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Visualizza la versione completa : L'accumulo fotovoltaico



DELIOS Srl
13-10-2017, 14:04
Si stima un consumo giornaliero medio di una famiglia di 4 persone di circa 10 kwh/giorno.

Con impianto fotovoltaico senza accumulo si può considerare un autoconsumo del 30%.

Per poterlo aumentare in maniera significativa noi consigliamo :



Inverter fotovoltaico Ibrido Cei 0-21 con gestione batteria da 3kw



pacco batterie 7 Kwh litio


Voi, cosa vi aspettate da un sistema di accumulo fotovoltaico ?

Dumah Brazorf
13-10-2017, 18:38
Per l'altro 70% prodotto c'è lo SSP.

Garluk
13-10-2017, 18:55
Per l'altro 70% prodotto c'è lo SSP.

Che è più economico dell'accumulo! :p

spider61
13-10-2017, 19:10
Alè , un altra discussione sull'accumulo ..... solo per mettersi in evidenza ...... non ha quasi più senso rimanere nel forum....

eroyka
13-10-2017, 20:24
Ciao a tutti,

mi hanno segnalato la discussione quindi intervengo direttamente.

Che ci sia attualmente una grossa spinta commerciale a installare accumuli a batteria per fotovoltaico non è più un segreto.
Se questo sia il metodo migliore, più economico o più efficiente dipende da molti fattori e da molte variabili.

Per alcuni casi non è sicuramente la scelta più economica, per altri garantisce un'autonomia pressochè totale e può assolutamente valerne la pena.

Quello che mi piacerebbe, e come avete in parte fatto in altre discussioni, è vedere un confronto sincero e il più disinteressato possibile, per capire le migliori pratiche e le migliori soluzioni nei vari casi possibili.

Qui abbiamo un nuovo utente supporter che si mette in qualche modo in gioco per capire esigenze e richieste degli utenti. E per fornire soluzioni.

Ovviamente il suo interesse sarà anche vendere accumuli, ma non solo. E sicuramente avete a disposizione una persona preparata nella materia e con buona esperienza.
La cosa migliore che potete fare? Sfruttarlo per ottenere risposte tecniche valide. Poi con il vostro cervello valuterete la migliore soluzione per il vostro singolo caso.

Eroyka

egimark
13-10-2017, 22:31
Ovviamente il suo interesse sarà anche vendere accumuli, ma non solo. E sicuramente avete a disposizione una persona preparata nella materia e con buona esperienza.

Se la preparazione si vede da come scrive le unità di misura di potenza ed energia .........:cry:





Inverter fotovoltaico Ibrido Cei 0-21 con gestione batteria da 3kw
pacco batterie 7 Kwh litio

fabbietto
14-10-2017, 07:41
Voi, cosa vi aspettate da un sistema di accumulo fotovoltaico ?Mi aspetto di buttare un sacco di soldi e fare il figo con gli amici.Aspettative a parte, mi sembra davvero un nuovo thread senza senso, se non quello di farsi pubblicità, peraltro sbagliando tutte le unità di misura come già notato da egimark.È intervenuto già il moderatore che ha detto che si tratta di persona competente e con esperienza a cui chiedere risposte tecniche... e allora va bene così, chiedete pure e valutate le risposte se vi va, a me bastano le premesse per chiuderla qui col forum.in bocca al lupo con le vostre batterie

DELIOS Srl
16-10-2017, 09:02
Buongiorno a tutti,

egimark puoi spiegarci l'errore sulle unità di misura?

pox1964
16-10-2017, 09:27
a me sembrano corrette,anche io sono rimasto perplesso,ci sono modi peggiori
di sperperare il denaro,non ci sono guadagni ma parziale rientro e avere una fonte
indipendente dal distributore,io la vedo come un'assicurazione paghi il premio e
speri di non averne mai bisogno

Elisabetta Meli
16-10-2017, 10:57
Nel Sistema Internazionale viene utilizzato il simbolo W come unità di misura e non w.
Quindi per identificare il Watt ed il Wattora o chilowatt ed il chilowattora si utilizzano i simboli : W - Wh - kW - kWh.

Se da un professionista del settore vedo scritto Kw invece di kW o Kwh invece di kWh, qualche dubbio mi si insinua.
Non prendertela, ma qui si cerca di essere precisini :), e lo si pretende tanto più da chi è un utente supporter.

DELIOS Srl
16-10-2017, 13:16
Buongiorno a tutti e buongiorno Elisabetta,

Ringraziamo per la sottile osservazione !

Speriamo che ora gli utenti riescano a comprendere la sostanza del nostro scritto.

pox1964
16-10-2017, 14:05
certo ormai succede che per consuetudine si scriva quasi tutto minuscolo,nella fretta si omette
di mettere le maiuscole,se fossimo a scuola in molti non arriviamo al quattro,anche con l'aiuto
del correttore,io poi non mai brillato in grammatica,meglio la matematica

spider61
16-10-2017, 16:14
Anche io continuo a scrivere kwh e kw , mi hanno insegnato cosi 40 anni fà , e ho sempre scritto così.... mi sembra assurdo contestare questa cosa che è veniale , e si capisce lo stessp ... sarebbe peggio confondere potenza con energia ecco.....

Elisabetta Meli
16-10-2017, 16:37
Prego delios,
tornando al punto, cosa ci si aspetta da un accumulo fotovoltaico ?

Non so se esprimere un parere tecnico o un parere da utente potenziale, ci provo.

'true output power' ovvero gestione intelligente della potenza in uscita a garanzia di continuità con qualsiasi carico domestico, anche più gravoso (pompe e compressori).
Significa che posso assorbire anche oltre 16kW. Perchè espressa così, sembra che non vi siano limiti, la frase 'con qualsiasi carico domestico' implica questa mia conclusione. Per giunta tale 'qualsiasi carico' è 'garantito' che funzioni perchè vi è una 'gestione intelligente della potenza in uscita' pertanto posso tranquillamente connettere ciò che mi garba senza possibili danni.
Ma sappiamo che non è così, e forse anche nelle schede sarebbe opportuno specificare il limite di carichi applicabili come molti altri costruttori fanno.
In effetti poi scopro che in "Max Output AC power - (BATT)" è "1,8 kVA/3,0 kVA" che combacia con il "Battery current" "35A/66A(adjustable)"
Ovvero il 'modello base' sarebbe un inverter da 1.400-2.400W e non da 3,1 kW come dichiarato.
In effetti il 3,1kW si riferisce al lato DC, e come nei vecchi inverter aurora, per raggiungerli devo parallelare i due MPPT, altrimenti è da 2kW sul singolo.

Sul fronte batterie, nel post iniziale si è esordito con batterie al litio, bene, peccato che sempre nella scheda tecnica trovo solamente le specifiche di ricarica delle (Lead Acid) con "3 stati adattivi con manutenzione", ed il litio che fine ha fatto ?.
In effetti lo trovo nel menù installatore ma con tanto di avvisi e manine di allarme alzate indicandomi che 'forse' potrò accedere, ed inoltre dovrò specificare "marca e modello tra quelle
supportate" ???

Poi, quante ne posso montare e soprattutto, quanto mi costano.
Non voglio un sistema 'chiuso' che non posso espandere, lo voglio aperto, anche alle nuove tecnologie di batterie, perchè solo genericamente litio e non altre, posso montare le lifepo4 o le lifeYpo4 o le XYZ8 se e quando usciranno ?

Ma andiamo oltre, cosa cerco io?
Vorrei che un sistema di accumulo mi possa cambiare la vita, non voglio delle batterie ed un sistema di controllo delle stesse, questo lo so fare già io con pochi componenti.
Premetto che viviamo in una era in cui tutti sono sempre connessi ad internet, come in questo istante, e quando sento parlare di domotica e di 'cablare fili' per comandare appena che 4 relè, mi viene da ridere.
Tanto per dare un'idea, esistono i sonoff, che costano circa 5 euro cadauno, e che tramite wifi ed internet comandano dei carichi ad essi applicati, potendone controllare fino a 1024.
Bene, io l'inverter lo voglio così, che mi disconnette i carichi energivori se la batteria si sta esaurendo o se eccede la sua potenza o se il fotovoltaico non produce a sufficienza ed io dico cosa e come li deve interrompere se si dovesse verificare l'evento, riattivandoli quando le condizioni sono migliorate, è tanto difficile farlo ?
Le immaginine di carica - scarica - flusso in entrate - flusso in uscita non mi servono, le ho fradice in mente, io voglio vedere dal cellulare o dal computer non su di un display inutile e costoso applicato solo perchè bello esteticamente.

Poi finiamola con le immagini del sole splendente delle foglie della natura delle nuvole bianche nel cielo terso e manine di bimbi portati a spasso da genitori felici che corrono in un prato ed ulteriori amenità inutili e capziose appena si parla di fotovoltaico o di accumulo sciorinando una sequela ovvietà.

Mettiamo una bella CANDELA.
A mio avviso è più elettrizzante.

Scusami lo sfogo, non avevo iniziato con queste intenzioni, ma poi le dita corrono veloci ed i pensieri galoppano, quindi per ora mi fermo, sperando di avere contribuito nel mio piccolo vista la maturità espressa nel tuo messaggio precedente.

egimark
16-10-2017, 20:10
James Watt è stato riabilitato (tutte le unità di misura che si riferiscono ad una persona sono indicate in maiuscolo) ma il povero William Thomson, meglio noto come Lord Kelvin si rivolterà nella tomba.
Dal 1954 a lui è dedicata l'unità di misura della temperatura assoluta, che è una delle 7 grandezze fondamentali del Sistema Internazionale e dalle quali tutte la altre derivano.
Il grado Kelvin si indica con la k maiuscola, mentre la k minuscola indica il prefisso "migliaia".
Capisco che sono sottogliezze ma da un "esperto" non mi aspetterei errori simili.

Io sono ancora fermo al primo post in cui si indica un autoconsumo del 30%: come mai sul sito invece il numero cambia?
62927
E' al corrente Delios che esiste lo Scambio sul Posto col quale l'energia non è venduta ma scambiata con la rete, con perdite di gran lunga inferiori a qulle che si regsitrano con l'accumulo?

DELIOS Srl
18-10-2017, 15:28
Buon pomeriggio a tutti e buon pomeriggio Elisabetta,

ringraziamo per l'analisi e l'esposizione del suo parere.

Di seguito cerchiamo di rispondere, punto per punto, nella maniera più esaustiva possibile !

Partiamo dal fatto che non vogliamo assolutamente insegnare niente a nessuno ma cerchiamo degli spunti per migliorare il nostro prodotto.
Abbiamo cercato di rendere la vita più facile all'installatore e all'utente inserendo delle peculiarità che magari non tutti i sistemi ibridi presenti sul mercato offrono !

'true output power' ovvero gestione intelligente della potenza in uscita a garanzia di continuità con qualsiasi carico domestico, anche più gravoso (pompe e compressori). Significa che posso assorbire anche oltre 16kW. Perché espressa così, sembra che non vi siano limiti, la frase 'con qualsiasi carico domestico implica questa mia conclusione.
Per giunta tale 'qualsiasi carico è 'garantito' che funzioni perché vi è una 'gestione intelligente della potenza in uscita' pertanto posso tranquillamente connettere ciò che mi garba senza possibili danni.

Anche se forse la frase si presta ad un minimo di interpretazione, la conclusione è sicuramente un po’ ardita. Il concetto di “true output power” vuole mettere in evidenza che gli stadi dell’inverter di uscita sono stati dimensionati con un parametro di crest factor superiore a 3, ovvero sono in grado di gestire carichi impulsivi istantanei fino a 3 volte la corrente nominale di uscita, ovvero sono adatti a reggere gli spunti tipici di carichi induttivi quali possono essere le pompe e i compressori soprattutto durante il funzionamento in OFF-GRID o in modalità BACKUP. Riteniamo sia giusto evidenziarlo in quanto non tutti gli inverter di questo tipo garantiscono tali prestazioni. Chiaramente, il sistema è protetto contro i possibili sovraccarichi ed è in grado di ripartire autonomamente una volta rimosso il sovraccarico, pertanto non vi è possibilità di danneggiare l’apparecchio se è applicato un carico troppo elevato.

Ma sappiamo che non è così, e forse anche nelle schede sarebbe opportuno specificare il limite di carichi applicabili come molti altri costruttori fanno.
In effetti poi scopro che in "Max Output AC power - (BATT)" è "1,8 kVA/3,0 kVA" che combacia con il "Battery current" "35A/66A(adjustable)"
Ovvero il 'modello base' sarebbe un inverter da 1.400-2.400W e non da 3,1 kW come dichiarato. In effetti il 3,1kW si riferisce al lato DC, e come nei vecchi inverter aurora, per raggiungerli devo parallelare i due MPPT, altrimenti è da 2kW sul singolo.

L’inverter Ibrido combina FV + BATT. La potenza di uscita quindi è garantita dalla somma di P-fotovoltaico +P-batt.
Lo stadio di uscita dell’inverter limita perciò la potenza d’uscita alla massima dichiarata. In particolare poi, il dato “Max Output AC power (BATT)” si riferisce alla massima potenza in uscita prelevabile dalla sola batteria e la distinzione 35/66A è riferita ai modelli DLS 300L e DLS300 rispettivamente. Quindi, in un ipotetico funzionamento da sola batteria in assenza di fotovoltaico (per esempio ore notturne) l’inverter è in grado di erogare 1.8kW per il modello DLS 300L e ben 3kW per il modello DLS 300. Inoltre, tutti gli inverter sono dotati di due inseguitori indipendenti che possono essere utilizzati anche in parallelo nel caso di singola stringa. La potenza totale è comunque sempre somma dei due inseguitori. Perciò non è assolutamente necessario parallellare i due inseguitori per raggiungere la potenza massima, ma è lasciata flessibilità all'installatore nel configurare l’impianto.

Sul fronte batterie, nel post iniziale si è esordito con batterie al litio, bene, peccato che sempre nella scheda tecnica trovo solamente le specifiche di ricarica delle (Lead Acid) con "3 stati adattivi con manutenzione", ed il litio che fine ha fatto ?

La strategia di gestione delle batterie è volutamente specificata per le sole batterie al piombo in quanto le funzionalità di BMS sono svolte dall’inverter. Nel caso di batterie al litio, il BMS è integrato nella batteria e quindi non è compito dell’inverter gestire la carica, bensì esso si comporterà come richiesto dal BMS della specifica batteria la quale comunica con l’inverter attraverso la linea dati ad esso connessa. In particolare, il sistema DLS offre la connessione a batteria su linee CAN-BUS, RS 485 e RS 232 a seconda del modello di batteria in uso.

In effetti lo trovo nel menù installatore ma con tanto di avvisi e manine di allarme alzate indicandomi che 'forse' potrò accedere, ed inoltre dovrò specificare "marca e modello tra quelle supportate" ???

Il menù installatore permette, senza l’uso di un pc, di modificare soglie e tempi della protezione di interfaccia, di attivare curve previste dalle varie normative di connessione oltre che variare la normativa. Nello specifico, nel caso della selezione della batteria al Litio, è necessario utilizzare i modelli listati in quanto vengono così selezionati i rispettivi protocolli di comunicazione con la batteria che sono, ahimè, diversi da produttore e produttore. Diciamo che in questo modo si rende facile una impostazione altrimenti assai complicata, per dirla in termini semplici.

Poi, quante ne posso montare e soprattutto, quanto mi costano.
Non voglio un sistema 'chiuso' che non posso espandere, lo voglio aperto, anche alle nuove tecnologie di batterie, perchè solo genericamente litio e non altre, posso montare le lifepo4 o le lifeYpo4 o le XYZ8 se e quando usciranno ?

Come fai ben notare ci sono diverse tecnologie di Litio, al momento abbiamo 4 tipi di batterie al litio (che possono essere LiFe O4, NMC ecc).

Ma andiamo oltre, cosa cerco io?
Vorrei che un sistema di accumulo mi possa cambiare la vita, non voglio delle batterie ed un sistema di controllo delle stesse, questo lo so fare già io con pochi componenti. Premetto che viviamo in una era in cui tutti sono sempre connessi ad internet, come in questo istante, e quando sento parlare di domotica e di 'cablare fili' per comandare appena che 4 relè, mi viene da ridere.
Tanto per dare un'idea, esistono i sonoff, che costano circa 5 euro cadauno, e che tramite wifi ed internet comandano dei carichi ad essi applicati, potendone controllare fino a 1024. Bene, io l'inverter lo voglio così, che mi disconnette i carichi energivori se la batteria si sta esaurendo o se eccede la sua potenza o se il fotovoltaico non produce a sufficienza ed io dico cosa e come li deve interrompere se si dovesse verificare l'evento, riattivandoli quando le condizioni sono migliorate, è tanto difficile farlo ?

Sicuramente l’aspetto dei carichi controllati via prese wi-fi è affascinante e merita una riflessione. Nel nostro caso, però, non siamo andati in quel verso (per il momento) perché ci siamo permessi di interpellare un numero significativo di installatori e quali ci hanno riferito all’unanimità che spesso la connessione wi-fi di questi sistemi di controllo carichi è poco affidabile e quindi si ritiene preferibile assoggettare al controllo dell’inverter pochi carichi, o meglio, sistemi di accumulo secondario quali possono essere riscaldatori e/o pompe di calore. In questo caso, essendo dispositivi importanti, si preferisce la connessione cablata anziché wireless. Certo, quanto segnalato resta sicuramente d’interesse e ulteriore spunto. Tecnicamente è assolutamente fattibile ; basterà un aggiornamento del firmware della macchina che si esegue in modo molto semplice con una pennetta USB.

Le immagini di carica - scarica - flusso in entrate - flusso in uscita non mi servono, le ho fradice in mente, io voglio vedere dal cellulare o dal computer non su di un display inutile e costoso applicato solo perché bello esteticamente.

Anche in questo caso, l’aver proposto un display a bordo inverter significa voler rendere la vita più semplice a chi installa la macchina e non solo a chi la utilizza. L’aspetto estetico è stato sicuramente valutato perché anche l’occhio vuole la sua parte, ma non è stato l’elemento decisivo! Infatti il display che monta il nostro inverter permette una facile consultazione e configurazione del sistema, autotest CEI 0-21 con download del report, nonché l’aggiornamento della macchina tramite USB e la connessione remota inserendo un dongle wi-fi. Tutti aspetti che sono risultati premianti con chi si trova a gestire l’installazione. Quindi, di certo un occhio all’utente finale, ma altrettanto all’installatore che riveste un grande ruolo nella scelta finale anche del cliente essendo spesso persona di fiducia. Inoltre, l’accesso remoto all’inverter è sempre disponibile da PC/smartphone/tablet, sia in connessione diretta Wi-Fi che da portale dove è possibile consultare anche un reale impianto di test e le sue performances in termini di autoconsumo raggiunto con una media molto interessante (www.portal.delios-srl.it (http://www.portal.delios-srl.it/)).

Poi finiamola con le immagini del sole splendente delle foglie della natura delle nuvole bianche nel cielo terso e manine di bimbi portati a spasso da genitori felici che corrono in un prato ed ulteriori amenità inutili e capziose appena si parla di fotovoltaico o di accumulo sciorinando una sequela ovvietà. Mettiamo una bella CANDELA . A mio avviso è più elettrizzante.

Grazie per il consiglio ! Ne faremo tesoro per la prossima release grafica !

Scusami lo sfogo, non avevo iniziato con queste intenzioni, ma poi le dita corrono veloci ed i pensieri galoppano, quindi per ora mi fermo, sperando di avere contribuito nel mio piccolo vista la maturità espressa nel tuo messaggio precedente.

Come esordito, non abbiamo l'arroganza di insegnare niente a nessuno ; al contrario cerchiamo spunti interessanti ed intelligenti per poter riflettere e migliorare ! Una visione dall'esterno è sempre un buon punto d'osservazione !

Elisabetta Meli
19-10-2017, 19:47
DELIOS, grazie per la tua esaustiva e gradita risposta, mi ha fatto enormemente piacere.

Onestamente avete un bel prodotto, anche se non conosco i prezzi di mercato, e questo incide parecchio.

Mi permetto di fare ultriori piccole riflessioni....

Non trovo riferimenti al modello DSL300L cui fate riferimento.

True Output Power, Ok chiaro, sarebbe carino specificarlo per evitare incomprensioni, è un vostro plus, perchè celarlo ?

Ottima la funzione Backup sui modelli DSL normali e non sul serie DSLC, anche questo è un plus da mettere bene in evidenza.

Comprendo il concetto di latenza del wifi su carichi comandati direttamente in domotica così per come li avete interpretati voi (vedi sotto), come l'esigenza di un display a bordo.

Forse l'unica pecca è rimanere limitati a 48V, cosa interessante per alcuni versi, è la taglia più diffusa quindi comprendo l'esigenza aziendale, ma potrebbe rappresentare un problema per alcuni utenti, la tendenza è di andare a V superiori sopratutto su taglie grandi o inferiori su taglie piccole.

...Ed alcune osservazioni.

Manuale DSU
Sezione 8 - Ricarica
8.1 + 8.2 + 8.3
Si parla di "IMAX=20% C10"
Ora mi domando, se IMAX è 20% il valore di C corrisponderà a 5 e non a 10, perchè a 10 sarebbe 10%.
Il termine C può indicare il rapporto tra capacità della batterie in Ah e fase di carica o scarica in Ah.
Una batteria da 100Ah caricata a 10Ah avrà una carica a C10, ovvero 100Ah/10Ah.
Tale termine DEVE essere indicato in maniera più corretta con una / interposta, ovvero C/10 per indicare il rapporto frazionario, espresso in altri modi è fuorviante.
Questo proprio per differenziarlo da un'altra metodologia in cui la lettera "C" sta ad indicare un rapporto intero e non frazionario della capacità dell'accumulo.
Per esempio una batteria da 100Ah caricata ad 1C significa fornire 100Ah mentre 0,5C sarebbero 50Ah.
In tale metodo, come si nota, la lettera C è posta alla fine e non all'inizio.
Quindi scrivere C/10 (o erroneamente C10) o 10C singifica nel primo caso UN DECIMO nel secondo DIECI VOLTE.
Quindi se leggo IMAX=20% C10 ed avessi una batteria da 100Ah non saprei più se caricarla a 1000Ah (C10) od a 20Ah(20%)

La ulteriore specifica in 8.2 " per 6h " lascia intuire che il rapporto corretto sia sempre nel caso dei 100Ah una ricarica a 20Ah che per 6h equivalgono a 120Ah erogati, i linea con la ricarica a 'piombo'.

La sezione dei grafici, osservando il manuale DSL in Fig. 1, mi sembra invertita per alcuni componenti.
Il sole è OK è in positivo, quindi in produzione.
La casa dovrebbe essere in negativo, consuma.
La rete se immette è positiva (giorno) se preleva è negativa (notte)
La batteria se carico è positiva, se scarico negativa.

Stessa cosa per la Fig. 2 (12 mesi)
Il prelievo dovrebbe essere negativo (icona di rete gialla) come la casa in negativo.
Manca la batteria, per sapere quanta energia ho utilizzato da essa, dato che per chi ha un accumulo ritengo sia fondamentale.
Tralascio che in un mese possa avere assorbito si e no 6 kWh, è un esempio anche se poco significativo in un depliant, sarebbe opportuno mettere un grafico più realistico e magari più aggiornato (05/2016), sopratutto se è una pubblicazione on line che non richiede 'ristampa tipografica'.

Sarebbe inoltre carino avere una immagine dei totalizzatori e non un semplice rimando, al conttrario rimuoverei a pag. 40 del DSLC e 43 DSL l'inutile immagine dell'immissione password.

Nel menù domotica è molto interessante la gestione dei carichi a superamento delle soglia di produzione e la relativa programmazione settimanale, ma non sono espressi alcuni dati importantissimi.
P.E.:
LD1 impostato ad 1kWh
LD2 impostato a 2kWh
LD3 0,250kWh
LD4 0,750kWh
Se produco 2kWh si attivano tutti e quattro ? E se produco 1kWh gli 1-3-4 ?
Invito ad osservare le chede del solar3 e del PCR3 e la loro gestione.

Manuale 3.2.4 separare "collegatidalla rete"

Vi suggerisco di inserire nel sito il rimando al portale ed alle sue funzioni, è utile e consente di comprendere meglio il funzionamento con l'impianto demo.

Sperando che sia gradito il mio modesto contributo.

eroyka
19-10-2017, 20:30
Ciao a tutti,
Elisabetta... la tua è una vera consulenza! :oops: Fatti pagare! ;)

Scherzi a parte, così la discussione è veramente utile e seria. Complimenti per aver recuperato velocemente.
Buon proseguimento!
Roy

DELIOS Srl
20-10-2017, 11:00
Buongiorno a tutti e nuovamente buongiorno ad Elisabetta,

Onestamente avete un bel prodotto, anche se non conosco i prezzi di mercato, e questo incide parecchio.

Ti ringraziamo e siamo fieri dell’apprezzamento che arriva da una persona indiscutibilmente molto preparata !

Mi permetto di fare ulteriori piccole riflessioni....
Non trovo riferimenti al modello DSL300L cui fate riferimento.

Corretto !
Il modello DLS 300 L è oramai obsoleto ; nato prima dell’attuale modello C a breve sarà definitivamente tolto dalla produzione e dall’offerta al mercato.



True Output Power, Ok chiaro, sarebbe carino specificarlo per evitare incomprensioni, è un vostro plus, perchè celarlo ?
Ottima la funzione Backup sui modelli DSL normali e non sul serie DSLC, anche questo è un plus da mettere bene in evidenza.
La funzione di BACKUP è presente anche nella serie DLS_C con le potenze specificate dei datasheet (1.7kVA nom, 2.2kVA max)
Comprendo il concetto di latenza del wi-fi su carichi comandati direttamente in domotica così per come li avete interpretati voi (vedi sotto), come l'esigenza di un display a bordo.
Forse l'unica pecca è rimanere limitati a 48V, cosa interessante per alcuni versi, è la taglia più diffusa quindi comprendo l'esigenza aziendale, ma potrebbe rappresentare un problema per alcuni utenti, la tendenza è di andare a V superiori sopratutto su taglie grandi o inferiori su taglie piccole.

Lo sviluppo continuo della gamma prodotti prevede, per il 2018, una nuova serie di macchine trifasi con batterie HV.


...Ed alcune osservazioni.

Manuale DSU
Sezione 8 - Ricarica
8.1 + 8.2 + 8.3
Si parla di "IMAX=20% C10"
Ora mi domando, se IMAX è 20% il valore di C corrisponderà a 5 e non a 10, perchè a 10 sarebbe 10%.
Il termine C può indicare il rapporto tra capacità della batterie in Ah e fase di carica o scarica in Ah.
Una batteria da 100Ah caricata a 10Ah avrà una carica a C10, ovvero 100Ah/10Ah.
Tale termine DEVE essere indicato in maniera più corretta con una / interposta, ovvero C/10 per indicare il rapporto frazionario, espresso in altri modi è fuorviante.
Questo proprio per differenziarlo da un'altra metodologia in cui la lettera "C" sta ad indicare un rapporto intero e non frazionario della capacità dell'accumulo.
Per esempio una batteria da 100Ah caricata ad 1C significa fornire 100Ah mentre 0,5C sarebbero 50Ah.
In tale metodo, come si nota, la lettera C è posta alla fine e non all'inizio.
Quindi scrivere C/10 (o erroneamente C10) o 10C singifica nel primo caso UN DECIMO nel secondo DIECI VOLTE.
Quindi se leggo IMAX=20% C10 ed avessi una batteria da 100Ah non saprei più se caricarla a 1000Ah (C10) od a 20Ah(20%)

La ulteriore specifica in 8.2 " per 6h " lascia intuire che il rapporto corretto sia sempre nel caso dei 100Ah una ricarica a 20Ah che per 6h equivalgono a 120Ah erogati, i linea con la ricarica a 'piombo'.

Ringraziamo per le note di cui faremo tesoro !
Siamo comunque dell’idea di dismettere il pacco di accumulo al piombo-gel DSU in quanto la commercializzazione di batterie non è certamente il ns. core business che è invece focalizzato nella progettazione, produzione e vendita dei soli inverter.
In questo modo lasciamo libertà all'installatore di scegliere il sistema di accumulo più congeniale sia esso piombo o litio.

La sezione dei grafici, osservando il manuale DSL in Fig. 1, mi sembra invertita per alcuni componenti.
Il sole è OK è in positivo, quindi in produzione.
La casa dovrebbe essere in negativo, consuma.
La rete se immette è positiva (giorno) se preleva è negativa (notte)
La batteria se carico è positiva, se scarico negativa.
Stessa cosa per la Fig. 2 (12 mesi)
Il prelievo dovrebbe essere negativo (icona di rete gialla) come la casa in negativo.
Manca la batteria, per sapere quanta energia ho utilizzato da essa, dato che per chi ha un accumulo ritengo sia fondamentale.
Tralascio che in un mese possa avere assorbito si e no 6 kWh, è un esempio anche se poco significativo in un depliant, sarebbe opportuno mettere un grafico più realistico e magari più aggiornato (05/2016), sopratutto se è una pubblicazione on line che non richiede 'ristampa tipografica'.

La sezione dei grafici è stata impostata volutamente con segni positivi e negativi come da grafico. Sostanzialmente perché, dopo aver fatto un approfondito sondaggio tra utilizzatori e installatori, abbiamo compreso che il consumo di casa viene percepito come qualcosa di “positivo” a cui sottrarre ciò che si risparmia. Da qui i segni positivi per il consumo domestico ed energia ceduta al carico dalla batteria.
Inoltre, in questo modo, sul grafico si può immediatamente vedere che dove la batteria agisce e dove è in grado di farlo, il consumo domestico è “copiato” dall'energia da batteria, soprattutto nelle ore serali dove la produzione fotovoltaica non è presente. Stesso dicasi per il prelievo da rete. Conseguentemente, l’energia in carica e l’immissione in rete diventano negativi. Sono comunque punti di vista sempre opinabili. Dal punto di vista tecnico, concordiamo che avrebbe più senso quanto da te messo in evidenza, ma l’utente ci ha dimostrato diversa percezione.
Inoltre, nella sezione degli istogrammi, il contributo della batteria non è stato inserito volutamente perché era un dato un po’ complicato da visualizzare dato che esiste un processo di carica e successivamente di scarica che mediamente, nella giornata, dovrebbe essere nullo. Forse si poteva inserire lo stato residuo a fine giornata, ma sarebbe stato un dato un po’ fuorviante. Abbiamo preferito non inserirla e permettere al cliente di avere una idea immediata dell’indice di autoconsumo avendo riportato la produzione (quindi l’energia gratuita), il consumato dai carichi, il prelevato da rete e l’eventuale cessione. Per rendere più immediato il dato di autoconsumo, se hai avuto modo di dare uno sguardo, nel portale abbiamo inserito l’indicatore giornaliero, mensile ecc: sicuramente questo è ciò che dà l’immediata fotografia di come è andata la giornata e pensiamo sia ciò di cui l’utente finale ha realmente bisogno.

Sarebbe inoltre carino avere una immagine dei totalizzatori e non un semplice rimando, al contrario rimuoverei a pag. 40 del DSLC e 43 DSL l'inutile immagine dell'immissione password.

Diciamo che i totalizzatori sono sì importanti, ma avendo accesso al portale tutti i dati sono magari usufruibili in modo più diretto. La schermata relativa alla password è stata volutamente inserita in quanto il manuale è di uso e installazione (ovvero unico) per cui, alcune indicazioni sono riservate all'installatore che altrimenti si trova a dover rivolgersi sempre in azienda per trovare come accedere alle sezioni ad esso riservate.


Nel menù domotica è molto interessante la gestione dei carichi a superamento delle soglia di produzione e la relativa programmazione settimanale, ma non sono espressi alcuni dati importantissimi.
P.E.:
LD1 impostato ad 1kWh
LD2 impostato a 2kWh
LD3 0,250kWh
LD4 0,750kWh
Se produco 2kWh si attivano tutti e quattro ? E se produco 1kWh gli 1-3-4 ?
Invito ad osservare le chede del solar3 e del PCR3 e la loro gestione.

Effettivamente la spiegazione del funzionamento è un po’ stringata, concordiamo ! Prendiamo nota del suggerimento per la prossima revisione del manuale. Infatti, stiamo introducendo delle modifiche alla gestione inserendo la possibilità di associare la soglia di potenza non solo alla produzione fotovoltaica, ma anche all'immissione in rete in modo da poter attivare carichi nel momento in cui si ha l’accumulo carico e energia che viene ceduta in rete. Sarà inoltre introdotto un timer che, se attivato, manterrà il carico attivo per il tempo specificato anche in caso in cui produzione/immissione torni sotto la soglia specificata: questo ci è stato esplicitamente richiesto dai costruttori di pompe di calore in quanto, come sicuramente ben saprai vista la preparazione dimostrata, l’accensione e spegnimento ripetuto è deleterio per tali tipi di dispositivi.
Per risponderle alla domanda, prima di tutto specifichiamo che la soglia è in kW e non kWh, ovvero su soglia di potenza e non di energia. Chiarito questo, se produco 2kW si attivano tutti i quattro carichi, se scendo a 1kW solo 1-3-4.
Per informazione, la soglia impostata ha una isteresi di 200W per evitare continui sfarfallamenti del contatto.


Manuale 3.2.4 separare "collegatidalla rete"

Elisabetta, hai un’attenzione dei dettagli che è incredibile ! Chapeau !

Vi suggerisco di inserire nel sito il rimando al portale ed alle sue funzioni, è utile e consente di comprendere meglio il funzionamento con l'impianto demo.

Il sito è in completo rifacimento!
L’attuale è stato il primissimo strumento per affacciarsi al mercato e risale a circa tre anni fa: è oramai obsoleto e sicuramente non più in grado di trasmettere ciò che siamo e dove vogliamo andare.
A breve ci presenteremo con il giusto “abito” rinnovato per rendere fruibili le informazioni in modo più immediato e completo. Siamo partiti con l’intenzione di sviluppare i contenuti nel prodotto e non nel sito ; tante realtà “ostentano” attraverso il sito, ma dietro la facciata vi è gran poco se non nulla.
Noi, da tecnici, siamo partiti dalla parte opposta però adesso è il momento giusto per comunicare in maniera adeguata chi siamo e cosa facciamo !

Sperando che sia gradito il mio modesto contributo.

Non gradito, ma GRADITISSIMO !
Se tutti i ns. interlocutori si interfacciassero a noi come stai facendo tu, sarebbe un percorso in discesa…..!
I nostri più sinceri ringraziamenti per le analisi, i suggerimenti ed anche per le critiche che noi vogliamo usare come strumento di crescita aziendale ed ottimizzazione del prodotto stesso !

Per concludere con un po’ di umorismo, prendiamo le dovute distanze dal suggerimento di EROYKA di farti pagare le consulenze !! :):):)
Però, se mai ci sarà l’occasione di incontrarsi per fiere o altri eventi, Elisabetta fatti riconoscere !
Da buoni veneti “ DOC ” un buon prosecco c è sempre !

Buon proseguimento e buon week end !

Elisabetta Meli
21-10-2017, 08:53
...Non gradito, ma GRADITISSIMO !

Allora continuo... ma non è una minaccia... almeno ... lo spero per voi :).

In effetti ho commesso un errore, chiedo scusa e ringrazio per la precisazione... certo avrei potuto esordire con ' volevo vedere se foste stati attenti ', ma non è stato così :closedeyes:.

Si potrebbe ...

...gestire una analisi dei consumi di fondo ?
Spesso ci si trova con assorbimenti causati da apparecchi vari in stand by o sempre connessi di 100~200W e più.
Se si potesse ottenere un controllo del consumo MINIMO rilevato nell'arco delle 24h, della settimana del mese e dell'anno, l'utente potrebbe cercare di meglio identificare quanto sia il consumo di fondo e prendere i provvedimenti del caso aiutato dalle statistiche di cui sopra che indicherebbero i progressi fatti aiutando ad evitare sprechi e quindi maggiore durata del sistema di accumulo di notte.

...inserire un allarme dei carichi ciclici ?
L'utente tipico di un accumulo risiede in case singole, e spesso ci si trova con motori dell'acqua che a causa di trafilamenti, reintegrando la pressione, con ciclicità si avviano. Oltre ad un evidente spreco energetico, sono causa di carenza di acqua o guasti ai relativi motori che per giorni (fino a quando uno si accorge del trafilamento) rimangono in tale stato.
Se P.E. il sistema si accorge che ogni X' + (i=isteresi 20~30)'' vi è un assorbimento di oltre (CC=0,75kW) ed esso si ripete con tale intervallo per oltre (n=20) cicli, avvisa l'utente.

...predisporre per la connessione a veicoli elettrici al fine di utilizzare il Vehicle-To-Grid (V2G) già predisposto sulle nuove Leaf e credo altri seguiranno, o per l'utilizzo in seconda vita delle batterie auto dismesse, o per la ricarica di scooter e moto.

...ottenere una analisi dei carichi valutando gli assorbimenti, al fine di ottenere una specie di IA predittiva che dalle deduzioni precedentemente tratte, consenta di stabilire l'accumulo ideale da mantenere nelle varie fasi dell'anno.
(è molto più complesso quanto vorrei esporre, e meriterebbe un capitolo intero)

...collegare ad un monitoraggio meteo geolocalizzato, per ottimizzare il quantitativo di energia da erogare e garantendo così una autonomia minima in caso di carenza di produzione per diversi giorni?
P.E. se prevedo (dati storici produzione o PVGIS + previsioni meteo) una produzione dei prossimi x giorni insufficiente, piuttosto che erogare dal batteria tutta l'energia disponibile, cerco di spalmare negli x giorni la scarica per garantirmi un minimo di autonomia in base anche ai consumi di fondo analizzati prima più una piccola scorta di emergenza basata sulla analisi predittiva vista prima.

...controllare l'efficienza di produzione dell'impianto basandosi sulla geolocalizzazione verificandone lo scostamento standard, utile anche per intercettare anomalie dell'impianto FV collegato.

In sostanza...rendere un sistema di accumulo con inverter... SMART, NET e con un profumo di IA a bordo.

DELIOS Srl
24-10-2017, 13:26
Buongiorno a tutti e buongiorno Elisabetta,

Si potrebbe ...
...gestire una analisi dei consumi di fondo ?
Spesso ci si trova con assorbimenti causati da apparecchi vari in stand by o sempre connessi di 100~200W e più.
Se si potesse ottenere un controllo del consumo MINIMO rilevato nell'arco delle 24h, della settimana del mese e dell'anno, l'utente potrebbe cercare di meglio identificare quanto sia il consumo di fondo e prendere i provvedimenti del caso aiutato dalle statistiche di cui sopra che indicherebbero i progressi fatti aiutando ad evitare sprechi e quindi maggiore durata del sistema di accumulo di notte.

Sicuramente l’analisi del “rumore di fondo” del consumo potrebbe essere interessante !

...inserire un allarme dei carichi ciclici ?
L'utente tipico di un accumulo risiede in case singole, e spesso ci si trova con motori dell'acqua che a causa di trafilamenti, reintegrando la pressione, con ciclicità si avviano. Oltre ad un evidente spreco energetico, sono causa di carenza di acqua o guasti ai relativi motori che per giorni (fino a quando uno si accorge del trafilamento) rimangono in tale stato.
Se P.E. il sistema si accorge che ogni X' + (i=isteresi 20~30)'' vi è un assorbimento di oltre (CC=0,75kW) ed esso si ripete con tale intervallo per oltre (n=20) cicli, avvisa l'utente.

Come sopra!
In ogni caso, questo tipo di analisi, più che interna all’inverter, avrebbe senso farla dai dati disponibili nel portale dove risulta più semplice elaborarli con algoritmi di calcolo anche complessi. Inoltre, si potrebbe sfruttare la funzionalità prevista sempre dal portale, ovvero l’avviso di eventi mediante invio di email all'utente ora utilizzata sostanzialmente per segnalare soltanto anomalie del sistema.

...predisporre per la connessione a veicoli elettrici al fine di utilizzare il Vehicle-To-Grid (V2G) già predisposto sulle nuove Leaf e credo altri seguiranno, o per l'utilizzo in seconda vita delle batterie auto dismesse, o per la ricarica di scooter e moto.

Questo è un aspetto che stiamo già valutando come possibile sviluppo futuro….

...ottenere una analisi dei carichi valutando gli assorbimenti, al fine di ottenere una specie di IA predittiva che dalle deduzioni precedentemente tratte, consenta di stabilire l'accumulo ideale da mantenere nelle varie fasi dell'anno.
(è molto più complesso quanto vorrei esporre, e meriterebbe un capitolo intero)
...collegare ad un monitoraggio meteo geolocalizzato, per ottimizzare il quantitativo di energia da erogare e garantendo così una autonomia minima in caso di carenza di produzione per diversi giorni?
P.E. se prevedo (dati storici produzione o PVGIS + previsioni meteo) una produzione dei prossimi x giorni insufficiente, piuttosto che erogare dal batteria tutta l'energia disponibile, cerco di spalmare negli x giorni la scarica per garantirmi un minimo di autonomia in base anche ai consumi di fondo analizzati prima più una piccola scorta di emergenza basata sulla analisi predittiva vista prima.

Questi aspetti predittivi li vediamo forse più adatti ad impianti ad isola dove ha molto più senso “economizzare” l’utilizzo della batteria per ovvie ragioni, oppure in zone in cui le tariffe del distributore dell’energia sono particolarmente penalizzanti.

...controllare l'efficienza di produzione dell'impianto basandosi sulla geolocalizzazione verificandone lo scostamento standard, utile anche per intercettare anomalie dell'impianto FV collegato.

Come già sopra accennato, vediamo bene l’integrazione di queste funzionalità avanzate all’interno del portale, magari con tab e pagine dedicate alla post-analisi dei dati dell’impianto.

In sostanza...rendere un sistema di accumulo con inverter... SMART, NET e con un profumo di IA a bordo.

Grazie ancora per i preziosi consigli !

Un saluto e buon proseguimento

Elisabetta Meli
19-11-2017, 07:40
...ottenere una analisi dei carichi valutando gli assorbimenti, al fine di ottenere una specie di IA predittiva che dalle deduzioni precedentemente tratte, consenta di stabilire l'accumulo ideale da mantenere nelle varie fasi dell'anno.
(è molto più complesso quanto vorrei esporre, e meriterebbe un capitolo intero)

Ecco un esempio di ciò di cui parlavo
App segnala su smartphone consumi di lavatrice e frigo - Green Economy - ANSA.it (http://www.ansa.it/canale_ambiente/notizie/green_economy/2017/11/17/app-segnala-su-smartphone-consumi-di-lavatrice-e-frigo_47ab314a-b1dd-4360-8545-497112f9e0e6.html)
Analizza "l'impronta elettrica" dell'apparecchio connesso