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Visualizza la versione completa : [articolo] Storage casalingo: come scegliere al meglio la tipologia di accumulo



eroyka
22-01-2018, 13:37
In un precedente articolo (http://www.energeticambiente.it/storage-e-batterie-di-accumulo-domestiche/14770172-articoli-tecnici-approfondimenti-sullo-storage-casalingo.html) sono stati analizzati alcuni motivi per cui vale la pena considerare di installare un sistema di accumulo, in particolare sono stati visti gli schemi di connessione e le tipologie d’impianto.

La scelta del tipo di sistema di accumulo va comunque fatta in maniera oculata considerando alcuni fattori, ecco i principali:
- taglia dell’impianto fotovoltaico disponibile o che s’intende installare;
- tipologia ed età dei dispositivi già installati;
- profilo dei consumi sia su base giornaliera che stagionale;
- possibili modifiche future dei profili di consumo attuali, anche radicali;
- caratteristiche peculiari del sistema di storage.

La taglia dell’impianto fotovoltaico definisce quanta energia elettrica viene auto-prodotta e può essere messa a disposizione dell’utenza direttamente o per mezzo dello storage elettro-chimico; il tipo di inverter e la sua età possono far valutare la convenienza della sostituzione a favore di componenti nuovi, progettati per interfacciarsi con le batterie.

Il profilo dei consumi, inteso come l’insieme dei dati che identificano in che momenti e in che quantità l’energia elettrica viene consumata dall’utenza, deve essere ben analizzato e costituisce la base per una valutazione precisa della taglia dell’accumulo da installare.
Banalmente, se tutta l’energia che viene prodotta dall’impianto fotovoltaico è utilizzata direttamente dall’utenza durante il giorno non ha nessun senso installare uno storage; viceversa, tanto più l’energia prodotta non viene utilizzata ma immessa in rete è conveniente un impianto di accumulo. Il sistema di storage deve essere tale da potersi caricare nelle fasi di produzione di energia e scaricarsi completamente prima dell’alba.

Risultano molto importanti anche le valutazioni relative al cambiamento futuro del profilo dei consumi, determinato ad esempio dall’applicazione ed uso di altre tecnologie elettriche come le pompe di calore o la mobilità elettrica, che potrebbero spostare su base elettrica consumi attualmente effettuati su altri vettori energetici. In questo caso potrebbe risultare conveniente un incremento della capacità del sistema di storage ed eventualmente anche della potenza dell’impianto fotovoltaico.

La scelta di applicare un sistema di accumulo ha anche una valenza etica, perché consente di incrementare le quote di autoconsumo, generando sicuramente un risparmio in bolletta, ma nel contempo spostando produzione di energia da fonti fossili verso le fonti rinnovabili, con tutte le conseguenti benefiche conseguenze.

Le caratteristiche da considerare per un sistema di accumulo non sono solo la quantità di energia che può essere immagazzinata (espressa in kWh), la potenza massima o i cicli di carica scarica, ma anche la garanzia reale fornita da produttore, l’affidabilità e il servizio di assistenza tecnica.
La batteria, essendo l’elemento chiave del sistemi di storage, deve essere gestita accuratamente, con corrente di carica e scarica adatta, con il mantenimento della corretta temperatura e la gestione ottimizzata dell’energia.

Oggi i sistemi più diffusi sono quelli con batteria al litio che, rispetto a quelle al piombo, comportano un ingombro ridotto, una vita attesa e un efficienza maggiore e la possibilità di installazione in qualsiasi locale, senza la necessità di ventilazione.

Sotto il profilo del miglior acquisto, i sistemi "all-in-one" hanno per esempio il vantaggio che il produttore ha progettato congiuntamente la parte elettronica di controllo e la batteria e ne garantisce le prestazioni e l’affidabilità e la garanzia è unica. In questi casi anche il servizio di assistenza tecnica è unico e non si corre il rischio di rimpallo di responsabilità tra il fornitore della batteria e dell’inverter nel caso malaugurato di imprevisti sul funzionamento.
E’ naturalmente preferibile avere come interlocutore un unico soggetto, un produttore che abbia un’elevata esperienza nella produzione delle batterie: perché la parte principale di un sistema di accumulo è costituita dalle batterie e perché sicuramente l’elettronica è ottimizzata per gestirle nella maniera migliore.

I fattori presentati per la scelta del miglior sistema di accumulo coinvolgono analisi, anche accurate, che è consigliabile vengano effettuate da un tecnico con esperienza e qualificato; alcuni produttori di fama mondiale hanno voluto certificare tutti gli installatori dei loro prodotti in modo da poterne garantire la qualità e l’affidabilità dall’installazione ai servizi di assistenza.
Molti installatori hanno aderito ad esempio alla Rete Nazionale di installatori qualificati Smart Partner (www.smartpartner.it (http://www.smartpartner.it)), scelta da molte aziende produttrici e anche da rilevanti associazioni di consumatori, per offrire sul territorio nazionale consulenze ed installazioni professionali dei sistemi di accumulo incluso altre tecnologie collegate come impianti fotovoltaici, solari termici e di condizionamento.

Walter B
25-01-2018, 21:21
Egregio amministratore, il migliore sistema di accumulo si chiama SCAMBIO SUL POSTO; è già disponibile, non costa niente e permette di utilizzare l'energia prodotta in estate durante l'inverno. Inutile spendere soldi in batterie.

casty
25-01-2018, 22:49
Egregio amministratore, il migliore sistema di accumulo si chiama SCAMBIO SUL POSTO; è già disponibile, non costa niente e permette di utilizzare l'energia prodotta in estate durante l'inverno. Inutile spendere soldi in batterie.

Peccato che il vero SSP non esista più se non erro dal II conto energia in poi. Ed è diventato una sciagurata vendita o retrocessione di energia al gestore
Perchè io che ho il III conto nonostante in casa di giorno non ci sia mai, la sera l'energia la pago tutta e non posso usare quella inutilizzata di giorno, per cui le bollette mi arrivano lo stesso.
E infatti ho una percentuale di autoconsumo che è mediamente meno del 40%

cristiano2B
26-01-2018, 10:26
quoto.
lo scambio sul posto non esiste più da anni.

eroyka
26-01-2018, 11:43
Ciao Walter,
si... il problema è proprio quello che hanno esposto Cristiano e Casty: lo scambio sul posto come fatto ora è circa inesistente e non conveniente. E il brutto è che (sembra) andrà sempre peggio a livello legislativo.

Quindi noi cerchiamo di dare un'idea e un infarinatura su come poter scegliere al meglio un accumulo. Ovviamente l'ideale in termini stretti di efficienza globale sarebbe lo SSP con perdite vicino allo zero... e sarebbe quindi auspicabile come soluzione ecologica.
Ma per adesso la direzione non è chiara e anzi sembra andare nel senso opposto.
Quindi meglio iniziare a farsi una cultura. E poi si vedrà se bisognerà utilizzarla in pochi o in molti.

Ciao!
Eroyka

GIBRUN
26-01-2018, 11:46
Possiamo tranquillamente dire che il famoso scambio sul posto da molti è stato frainteso con la possibilità di scambiare energia quando non si produce come la notte in fin dei conti era meglio chiamarlo cessione parziale molto simile alla cessione totale cioè rid la differenza che nel rid il consumo è 0 e viene pagata tutta a una miseria mentre lo scambio sul posto che io ritengo meglio chiamarlo cessione parziale in quanto se non riesco a consumarla per vari motivi ( es . troppa produzione , bassi consumi ) viene messa in rete e poi pagata dal gse però con prezzo migliore rispetto al rid.

peter12
26-01-2018, 16:01
... Ovviamente l'ideale in termini stretti di efficienza globale sarebbe lo SSP con perdite vicino allo zero... e sarebbe quindi auspicabile come soluzione ecologica. ....

A livello di efficienza energatica si, lo scambio sul posto è la soluzione mgliore evitiamo almeno due trasformazioni dell'energia
prima del suo utilizzo. L'efficienza globale vicina allo zero dello SSP no, anche le perdite di trasporto sono quantificate nella rete
di distribuzione sia in BT che in MT. Si presuppone che la produzione distribuita di impianti fotovoltaici sia più efficiente perchè
mediamente se non autoconsumo io consuma quanto prodotto da me il mio vicino, ma da questo a dire che l'efficienza globale
sia vicina allo zero è un pò azzardato.
Io considero il FTV con accumulo una scelta alternativa all'impianto tradizionale in SSP. Dove l'impianto alimenta casa "fin che ce ne"
poi eventualmete subentra la rete.
Alle nostre latitudini l'obiettivo di un impianto siffatto è il ribaltamento della proporzione 30/70 ( autoconsumo/immissione)
in 70/30 ( autoconsuno/prelievo). Non ho usato a caso "immissione" nel primo caso ( dove ho considerato un tradizionale
impianto connesso in rete) e "prelievo" nel secondo caso ( cosiderando un impianto fv con accumulo off-grid e rete elettrica solo
a supporto) tale percentuale si può alzare sovradimensionado FV

Lore_
26-01-2018, 17:01
Ciao casty,

che dire, se te che con un III CE credi che sia più conveniente l'accumulo rispetto all'attuale SSP, beh auguri, sicuramente chi ti vende l'accumulo sarà contentissimo, tu se chiudi qualche occhio per le perdite che riguarderanno anche il bel contributo che ricevi del III CE, beh vedrai che forse sarai contento e ti auto-convincerai anche tu della convenienza dell'accumulo

egimark
26-01-2018, 17:11
........ il problema è proprio quello che hanno esposto Cristiano e Casty: lo scambio sul posto come fatto ora è circa inesistente e non conveniente. E il brutto è che (sembra) andrà sempre peggio a livello legislativo...
Un rimborso, che nel mio caso per il 2017 supera quanto pagato in bolletta non mi sembra "inesistente e non conveniente".
Quel (sembra) nasce da che fonte?
Te lo avevo già chiesto mesi fa.

egimark
26-01-2018, 17:15
..... L'efficienza globale vicina allo zero dello SSP no, anche le perdite di trasporto sono quantificate nella rete
di distribuzione sia in BT che in MT. .....
Esatto. 10,4 % totali, e 5,1% in BT. Quindi al massimo avrò perdite (certificate seriamente) inferiori ad un quarto di quanto avviene con l'accumulo (da verificare).
Perchè dovrei investire in un accumulo quando so già che oltre a "sprecare" risorse per linvestimento, avrò anche perdite maggiori?

Walter B
26-01-2018, 18:15
Gli autorevoli commenti precedenti mettono in chiaro la convenienza ambientale ed economica del SSP rispetto alle batterie. Poi se qualcuno vuole buttare soldi in batterie ...... va bene. Buon sole a tutti.

GIBRUN
26-01-2018, 18:35
Per chi rientra nei vari CE e sicuramente ci perde , chi invece ha fatto ftv con detrazioni fiscali ed è affascinato dal mondo dell'accumulo ci può provare a proprie spese

peter12
29-01-2018, 07:36
Perchè dovrei investire in un accumulo quando so già che oltre a "sprecare" risorse per linvestimento, avrò anche perdite maggiori?

Ad esempio perchè vorrei avere un servizio di emergenza non consentito in CEI 0-21
Ad esempio perchè vorrei un maggior grado di autarchia dalla rete
Ad esempio perchè il servizio di rete nella mia zona non è raggiunto e i costi per portarlo sono alti
Ad esempio perchè il servizio di rete è poco affidabile numerosi black-out e poco stabile
Ad esempio perchè vorrei una maggiore autonomia dalla burocrazia
Ad esempio per eliminare in certi casi i costi fissi del secondo contatore e della convezione di SSP

Inoltre non spreco ma converto una risorsa che comunque è gratuita in modo leggermente meno efficiente
per raggiungere gli scopi di cui sopra altrimenti non raggiungibili.

cristiano2B
29-01-2018, 12:53
Un rimborso, che nel mio caso per il 2017 supera quanto pagato in bolletta non mi sembra "inesistente e non conveniente".

quando parlo di SSP inesistente, intendo col regime attuale e cioè in grid-parity.
Per utenti con conti GSE che rimborsano, è un'altra cosa.

A parte il fatto che prima era vietatissimo abbinare accumuli con rimborsi GSE.
Adesso mi pare che la normativa sia cambiata, anzi se qualche buon anima mi fa una sintesi dello stato attuale, magari tramite link, mi aiuterebbe a colmare questa mia lacuna.
Grazie anticipate.

egimark
29-01-2018, 13:06
Cosa cosa?
Lo SSP per chi ha un conto energia è diverso da chi ha messo l'impianto recentemente?
Le regole sono esattamente le stesse perchè il contratto è lo stesso!

cristiano2B
29-01-2018, 13:12
non ho scritto che lo SSP è diverso, ho scritto che il conteggio dello SSP (nel bilancio dei costi-accrediti) è diverso tra GSE e non GSE.
Quello che cambia (ma aspetto un parere di utenti più informati di me) è che prima era vietato avere accumulo con contratti GSE, ora mi pare che sia consentito.

peter12
29-01-2018, 15:51
@cristiano non si capisce molto apiega meglio.
SSP è erogato sempre da GSE come i CE solo che è una convenzione distinta
tacitamente rinnovata o no unilaterlamente da GSE di anno in anno alle condizioni
che vogliono loro. E' ammessa anche in presenza di accumulo da 2 o 3 anni
e normata. Se vuoi ti dico esattamente da quando.

cristiano2B
01-02-2018, 10:56
allora.... mi sembra abbastanza semplice la mia domanda, la riformulo:
se sono titolare di un contratto GSE ad incentivazione, ovvero sia che per contratto l'energia che immetto in rete mi viene pagata lautamente per i primi 20 anni (adesso non vi so dire gli ultimi contratti ad incentivazioni GSE terminati 2/3 anni or sono, ma anni fa si arrivava addirittura a 0,40€ per kWh) posso mettere un accumulo?

E' chiaro che se non percepisco alcuna incentivazione sulle rinnovabili posto fare quel cavolo che voglio, invece la mia domanda era relativa a coloro che percepiscono incentivazioni, cioè solo relativamente a contratti di 2/3 anni fa (non ricordo esattamente in che anno sono finiti gli incentivi e si è passati in grid-parity).
Spero di essere stato più chiaro, a volte mi rendo conto di ingarbugliarmi con le parole... :bored:

egimark
01-02-2018, 11:13
se sono titolare di un contratto GSE ad incentivazione, ovvero sia che per contratto l'energia che immetto in rete mi viene pagata lautamente per i primi 20 anni (adesso non vi so dire gli ultimi contratti ad incentivazioni GSE terminati 2/3 anni or sono, ma anni fa si arrivava addirittura a 0,40€ per kWh) posso mettere un accumulo?... :bored:
L'incentivo (vecchi conti energia) riguarda l'energia PRODOTTA, non l'energia IMMESSA in rete che invece viene conteggiata con l'energia PRELEVATA dalla rete nello SSP.
Continui a usare il termine Grid-parity a sproposito, per il FTV c'è la detrazione IRPEF del 50% dopo l'ultimo Conto Energia.
Abbandono questa discussione perchè ormai siamo a livello di quelle sulle biomasse.

peter12
01-02-2018, 13:43
@Cristiano come pensavo hai un po di confusione e hai fatto perdere la pazienza a @egimark

SSP Scambio Sul Posto è la convenzione con GSE che remunera l'immesso contratto con validità annuale e tacito rinnovo unilaterale.
CE Conto Energia - anch'essa convenzione GSE - con validità ventennale non c'è più da giugno 2013 sostituita ora con la detrazione
IRPEF al 50% per persone fisiche (piccoli impianti domestici), mentre SSP è ancora possibile

Dal 2014 AEEGSI ha deliberato la possibilità di integrare gli accumuli su impianti incentivati:
Si tratta della delibera 574/2014/R/EEL “recante disposizioni relative all’integrazione dei sistemi di accumulo
di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale

spider61
01-02-2018, 13:52
ma anni fa si arrivava addirittura a 0,40€ per kWh:bored:
Anche 50cent :D :D

cristiano2B
02-02-2018, 10:49
@Cristiano come pensavo hai un po di confusione e hai fatto perdere la pazienza a @egimark

si però io ho chiesto se i titolari di CE (era chiaro dalla mia descrizione) potevano oggi avere un accumulo, lui non mi ha risposto e ha parlato di SSP che io non ho neanche menzionato in quel post.
Però il confuso sono io...



Dal 2014 AEEGSI ha deliberato la possibilità di integrare gli accumuli su impianti incentivati:
Si tratta della delibera 574/2014/R/EEL “recante disposizioni relative all’integrazione dei sistemi di accumulo
di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale

Questa è la risposta che cercavo. Grazie

Adesso se non sono troppo OT vorrei chiedere se i titolari di conti CE hanno un contatore in più oltre a quello bidirezionale rete-casa.
Contatore che deve essere messo a valle dei pannelli-inverter, prima della derivazione col carico dell'abitazione, se no non mi spiego come si possa contabilizzare l'energia prodotta, separandola quindi da quella immessa in rete.
Grazie.

peter12
02-02-2018, 11:41
Adesso se non sono troppo OT vorrei chiedere se i titolari di conti CE hanno un contatore in più oltre a quello bidirezionale rete-casa.


Non solo i titolari di impianti in Conto energia, ma anche con solo SSP hanno il doppio contatore.

Lore_
02-02-2018, 13:45
Ciao peter12,

esatto, hanno messo contatore di produzione anche a noi con SSP che non serve a nulla, visto che non ci pagano la produzione con SSP, giusto per mandarci ogni anno la fattura dell'inutile, per noi che abbiamo solo SSP, servizio di misura.
Se non sbaglio per un piccolo periodo dopo la fine dei vari CE non lo hanno più installato quello di produzione, ma poi hanno ricominciato, quando c'era nell'aria di voler tassare anche l'autoconsumo

peter12
02-02-2018, 13:52
Se non sbaglio per un piccolo periodo dopo la fine dei vari CE non lo hanno più installato quello di produzione, ma poi hanno ricominciato, quando c'era nell'aria di voler tassare anche l'autoconsumo

Confermo appena finito V CE i primi impianti solo con SSP ( e detrazione fiscale) non installavano il contatore di produzione ma dopo pochi mesi
lo hanno reintrodotto obbligatoriamente.
Ora con le leggi e le battaglie portate avanti da associazione a livello europeo
Passaggio epocale al Parlamento Europeo: "Autoprodurre e immagazzinare energia rinnovabile e un diritto” - Ecquologia (http://www.ecquologia.com/notizie/3127-passaggio-epocale-al-parlamento-europeo-autoprodurre-e-immagazzinare-energia-rinnovabile-e-un-diritto)
dovremmo aver scampato la possibilità che introducano delle tasse sull'autoconsumo, ma da qui a togliere l'obbligo del contatore di produzione
ne passa ancora...
Parliamo sempre di impianti connessi alla rete non di off-grid ovviamente.

cristiano2B
02-02-2018, 16:31
sempre più convinto di fare tutto off-grid.....

spleen
07-03-2018, 10:07
Ho appena aperto un thread per consigli su dimensionamento e scelta dei componenti di un impianto ad isola e volevo dire la mia anche qui. Io per motivi di piano regolatore non posso fare lo ssp, così in vista di una futura auto elettrica, avendo puntato tutto sull'elettrico (piano cottura ad induzione, pompe di calore, solare termico + boiler elettrico) mi appresto a fare il mio impianto con tanto di accumulo, sono obbligato ma so di stare facendo la scelta giusta.
Non si tratta di una guerra di religione basta fare i conti della serva per capire che è così!

Costo impianto ssp da 3kW/h "chiavi in mano" 5.800€
Costo impianto ad isola da 5kW/h con accumulo che abbia 10 anni di aspettativa di vita (24kW) 8000€

Risparmio con ssp 20% di autoconsumo + un tot di surplus che su una bolletta di 1000€ annui si traducono in un risparmio di circa 300€ (secondo me è perfino ottimistico)

Risparmio con impianto ad isola, almeno il 90% del fabbisogno giornaliero coperto da produzione+accumulo, con prelievi dalla rete pressocchè assenti per almeno 8 mesi l'anno (almeno in Sicilia). A fronte di 800-900€ annui di risparmio c'è il costo delle batterie nei primi 10 anni 3000€ che spalmati in questo tempo (che potrebbe essere anche maggiore di 10 anni, non è irrealistico pensare possano durare anche 12-15 anni) fanno 300€ annui... al netto di ciò il risparmio annuo è di 500-600€ annui. Ma "al prossimo giro" ovvero fra 10-12 anni ci saranno le batterie a litio che si troveranno a 2000€ (io credo anche a meno) e avranno un aspettativa di vita di 15-20 anni e la convenienza sarà sempre più alta rispetto allo ssp.
Sul lungo periodo dovete considerare infatti che il costo delle batterie sta scendendo mentre il costo al kW sta aumentando di anno in anno il che vuol dire che in futuro sarà sempre più conveniente prodursi la corrente da se ed evitare come la peste quella fornita dalla rete.

cristiano2B
07-03-2018, 13:39
Concordo.
L'unica cosa che mi pare da segnalare è che con pompe di calore e auto elettrica, 5kWp mi sembrano davvero pochi
Linka qui il thread che hai aperto, così lo possiamo seguire

egimark
07-03-2018, 14:01
.......Risparmio con ssp 20% di autoconsumo + un tot di surplus che su una bolletta di 1000€ annui si traducono in un risparmio di circa 300€ (secondo me è perfino ottimistico) .....
Completamente sbagliato. Evidentemente non conosci lo SSP o lo confondi con l'autoconsumo. Io con un impianto più piccolo e al Nord, tra SSP e autoconsumo sono quasi al doppio di quello che hai detto.

90% di autoconsumo con l'accumulo, ma per quel 10% sai che i fissi annui devi comunque pagarli?
Come fai su una bolletta di 1000 euro di cui almeno 130 di fissi (con 3 kW disponibili al contatore) a risparmiarne 900?

Non ho capito l'impianto FTV con accumulo (da 8000 €) che potenza ha e da quanto è la capacità dell'accumulo.

spleen
08-03-2018, 10:03
Non ho capito l'impianto FTV con accumulo (da 8000 €) che potenza ha e da quanto è la capacità dell'accumulo.


Concordo.
L'unica cosa che mi pare da segnalare è che con pompe di calore e auto elettrica, 5kWp mi sembrano davvero pochi
Linka qui il thread che hai aperto, così lo possiamo seguire

Grazie ad entrambi per l'interesse
Impianto 5kW + 24kW accumulo, per casa + futura auto elettrica. Scelta componenti e costo (http://www.energeticambiente.it/storage-e-batterie-di-accumulo-domestiche/14771046-impianto-5kw-24kw-accumulo-casa-futura-auto-elettrica-scelta-componenti-costo.html)

ggrazia
10-03-2018, 09:10
Buongiorno a tutti.
vorrei sottoporre un quesito sulla fattibilità di un impianto FV con accumulo.

Premesso che
- ho già l'impianto FV incentivato in CE che sul quale non intendo fare retrofit installando l'accumulo su questo contatore
- ho un consumo di circa 600 kWh/mese (compreso di auto elettrica etc..)
- i pannelli verrebbero montati su una pergola/parcheggio e la batteria posizionata all'aperto

dispongo di circa 6kWp di pannelli da installare (possiamo considerare costo zero)
dispongo di una batteria da muletto 48V 630Ah con 2 anni di vita (possiamo considerare costo zero)

mi chiedevo se ha senso pensare ad un sistema con inverter ibrido con immissione zero, ma che possa prelevare dalla rete in caso di necessità (installato su un contatore monodirezionale diverso da quello su cui è presente l'attuale FV) ed utilizzare i componenti di cui già dispongo o ha più senso partire direttamente con delle batterie Litio?

allego due profili di consumo tipici con e senza ricarica auto

grazie
G

6539965400

cristiano2B
10-03-2018, 09:33
assolutamente iniziare con le batterie del muletto
sono da 30kWh e anche se avessero perso il 10% ti resterebbe ancora parecchia energia stoccabile.

per quanto riguarda l'inverter, dipende molto dai carichi che vorrai mettere, ma per partire potresti valutare anche il fatto che il prelievo di energia dalla rete, può essere sostituito da un CB (che preleva energia sotto il contatore che più ti conviene) che carica direttamente le batterie.
Impossibile cmque dare una risposta oggettiva, senza sapere l'assorbimento dei carichi

ggrazia
10-03-2018, 09:47
assolutamente iniziare con le batterie del muletto
sono da 30kWh e anche se avessero perso il 10% ti resterebbe ancora parecchia energia stoccabile.

per quanto riguarda l'inverter, dipende molto dai carichi che vorrai mettere, ma per partire potresti valutare anche il fatto che il prelievo di energia dalla rete, può essere sostituito da un CB (che preleva energia sotto il contatore che più ti conviene) che carica direttamente le batterie.
Impossibile cmque dare una risposta oggettiva, senza sapere l'assorbimento dei carichi

grazie mille della risposta,
per quanto riguarda i carichi dovrebbero essere visibili nelle immagini che ho allegato, "Caldaia", "Prese & Luci", "Frigo", sono le curve tipiche di assorbimento.

cristiano2B
11-03-2018, 09:56
Ma quelle curve di assorbimento, non sono sotto il contatore del conto CE?
Ho capito male io?
Oppure vorresti trasferire parte di quei carichi sotto il nuovo impianto con l'accumulo?

ggrazia
11-03-2018, 15:28
la logica sarebbe proprio quella di trasferire alcuni carichi sotto il nuovo impianto.
avevo individuato quelli a basso assorbimento, ma che funzionano tutto il giorno: sembrano consumi irrisori se considerati istantaneamente, ma in realtà sono quasi più della metà dei consumi annui complessivi

cristiano2B
14-03-2018, 12:53
Allora confermo quanto già scritto: conviene iniziare dai componenti in tuo possesso, perchè sono ben dimensionati.

Poi invece di optare per:
"un sistema con inverter ibrido con immissione zero, ma che possa prelevare dalla rete in caso di necessità"
sarebbe più ragionevole ed efficiente invece un sistema che preveda lo shift verso il contatore GE in caso di necessità, invece che prelevare energia dallo stesso tramite l'inverter.
Concettualmente in termini di energia è la stessa cosa, ma l'inverter sarebbe più basico, più economico e più affidabile (più componenti ci sono e maggiori sono le probabilità di guasti).
Inizialmente lo shift può essere fatto manualmente tramite deviatori, perchè il pacco batterie è grande relativamente ai carichi e quindi puoi controllare la tensione del pacco saltuariamente, senza particolari assilli.
Successivamente puoi pensare di cercare una soluzione automatizzata tramite dei semplici circuitini cut-off che all'abbassarsi della tensione sul pacco batterie, deviano progressivamente i carichi verso il contatore GE.

Argon88
09-11-2018, 22:03
Ciao a tutti avrei un quesito.

Mi appresto nei prossimi mesi ad installare il mio primo impianto fv da 4,5 kW.
Il mio consumo dell'anno scorso è di 4250kw.
La produzione stimata di energia è pari a 4820kw annui.
Presupposto che i miei consumi sono così suddivisi:
F1 1700kw 38,56%
F2 1175kw 27,38%
F3 1507kw 34.06%

Precisando inoltre che questi consumi risultano pressapoco equi tra le fasce perché in casa abbiamo la tariffa mono oraria pertanto non ci preoccupiamo per niente dei consumi in base all'orario (mentalità che cambierà con l'avvento del FV), scelta imposta dall'esigenza di far funzionare il motore pompa di una piscina 10ore al giorno per 4 mesi in estate, le suddette 10ore corrispondono pressapoco a quelle di luce.

Premesso ciò...

Avrebbe senso installare un accumulo?
Ho letto che più della metà di voi non sarà d'accordo.
Potremmo fare due calcoli in assenza di accumulo e quindi tutto in SSP a confronto di presenza di accumulo e restante in SSP (ipotizzato).
Ipotizzando che l'aggiunta di accumulo graverà sull'investimento tra i 6mila e 8mila euro?

Grazie infinite

casty
13-11-2018, 13:40
Ciao casty,

che dire, se te che con un III CE credi che sia più conveniente l'accumulo rispetto all'attuale SSP, beh auguri, sicuramente chi ti vende l'accumulo sarà contentissimo, tu se chiudi qualche occhio per le perdite che riguarderanno anche il bel contributo che ricevi del III CE, beh vedrai che forse sarai contento e ti auto-convincerai anche tu della convenienza dell'accumulo

Mi ero perso questa risposta, per cui replico ora.
Non ho mai detto che io ritengo conveniente l'accumulo. Non mettermi in bocca parole che NON ho scritto da nessuna parte.

Io ho solo detto: SSP "vero" non esiste più da anni. Esisteva sicuramente nel 1° Conto non so se anche nel secondo. Nel mio no di sicuro. Perchè io sono in eccedenza da svariato tempo e non posso scambiare una beata mazza. Quando è buio il mio fotovoltaco non produce e non posso assorbire dall'eccesso prodotto di giorno.

Sono d'accordo anch'io sul fatto che l'accumulo attualmente abbia un ritorno sull'investimento molto dubbio e tutto da verificare. Le batterie ad oggi costano ancora troppo. Se ne riparla quando aiutati anche dall'industria automobilistica, forse nel 2025 o giù di lì, il prezzo sarà almeno dimezzato rispetto ad ora.

Invece non ho capito, anche perchè non lo conosco, il tema delle "perdite di contributo GSE"... questa mai sentita nello specifico sul tema del contributo.
L'eventuale accumulo non è a valle dell'impianto e del contatore come se fosse una presa di corrente? E il contributo non calcolato diretto sul contatore di produzione?

egimark
13-11-2018, 14:00
...... SSP "vero" non esiste più da anni.....
Va benissimo anche quello che tu definiresti "falso".
Finchè c'è quello non basta dimezzare il prezzo dell'eccumulo......

Per la perdita del contributo.....vai a vedere come puoi collegare l'accumulo ad un impianto incentivato.
L'energia che perdi attraverso l'accumulo non viene contata come "prodotta" e quindi ci perdi.

casty
13-11-2018, 15:57
Ok, grazie, terrò presente quando nel caso vorrò decidere di mettere un accumulo

Per adesso mi basterebbe riuscire a sfruttare la sovrapproduzione per un boiler e l'acs, in modo da autoconsumare di più e meglio, ma per vari problemi, non ultimo che non sono uno smanettone esperto, non riesco a farlo. Anche lì tutto quello che ho esplorato finora è troppo complicato o troppo costoso per ripagarsi a breve.