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Visualizza la versione completa : Proposta impianto pellet con Easypell 32 in diretta.



vivalabadila
29-06-2018, 01:13
Salve a tutti, cercherò di essere sintetico.

La mia situazione attuale per il riscaldamento, una caldaia Nuova mbz fiamma Azzurra 50 KW che carica su accumulo 3500 litri, produzione ACS con serpentino da accumulo in boiler 300 litri con pompa di calore (a fotovoltaico in estate; l'impianto è sovradimensionato rispetto alle reali esigenze della casa, precedentemente c'era una caldaia GPL a 33 kW). Casa anni 70, 300 metri quadri circa, disposta ad elle, insomma un colabrodo termico anche se con i doppi vetri di quegli anni e lana di vetro nel sottotetto, fascia climatica E, lunghissimi termosifoni in alluminio in sala, praticamente delle limousine, vi girerò una foto perché meritano!



Volontà di sostituire riscaldamento a legna con riscaldamento a pellet, ricevuta proposta di Easypell 32 con accesso a coefficiente incentivante GSE 1,5 (sto cercando riscontro), contenuto acqua 108 litri collegata in diretta all'impianto, acqua sanitaria in inverno e mezze stagioni da boiler 200 litri con serpentino derivato e controllato dalla caldaia. (premio GSE eur 7344,00)



Volontà di capire se questa proposta con allacciamento diretto può essere ottimale in termini di consumi annuali, rispetto ad esempio ad una soluzione con allacciamento al puffer esistente e quindi con mantenimento dello stesso (lavorando sulla parte alta), oppure rispetto all'installazione di un nuovo accumulo giustamente dimensionato.



I miei dubbi sul mantenimento del puffer attuale sono di un'eccessiva dispersione termica (rispetto all'utilizzo del pellet).

Attendo vostri preziosi considerazioni e consigli, ringrazio del vostro tempo e della vostra attenzione.
Cordialmente Paolo.





Un'alternativa che potrei prendere in considerazione a seconda del preventivo complessivo, l'Invignis della Tecnobioma, anche se sulla carta in modulazione il rendimento scende un po' di più rispetto alla Easypell. Ad ogni modo ogni considerazione è ben accetta, soprattutto se costruttiva e fondata.



Ringrazio nuovamente.

Dott Nord Est
29-06-2018, 07:31
Volontà di sostituire riscaldamento a legna con riscaldamento a pellet, ricevuta proposta di Easypell 32 con accesso a coefficiente incentivante GSE 1,5 (sto cercando riscontro), contenuto acqua 108 litri collegata in diretta all'impianto, acqua sanitaria in inverno e mezze stagioni da boiler 200 litri con serpentino derivato e controllato dalla caldaia. (premio GSE eur 7344,00)


un giudizio iniziale: su tal impianto, proporre una 32 kw diretta è quantomeno "imbarazzante". Inoltre, per aderire al CT2.0 servono almeno 700 lt di puffer con tale potenza.......
(a meno che non si voglia utilizzare il puffer già presente, e in questo caso serve la certificazione dello stesso, ma essendo nuovo come scrivi, penso tu ce l'abbia già).
Inoltre, produrre acs tramite un boiler esterno da 200 miseri lt, sembra quasi uno spreco strutturale..... Se si dispone già di puffer normale, basta abbinare piastra acs semplificando impianto e aumentando a dismisura la resa.

altra domanda: perchè non utilizzi altrimenti il boiler acs PDC che già hai ora?

vivalabadila
29-06-2018, 18:43
Grazie mille Signor Reffo, l'ho sempre ritenuta una persona competente e pragmatica fin dal preventivo che mi fece con la Solarbayer a fiamma rovesciata. Da quello che leggo il conto termico GSE sulle caldaie a pellet automatiche lascia alla discrezione del tecnico l'utilizzo o meno di un puffer, a lei nella pratica risulta diversamente? Questo esula comunque dal fattore consumo annuale che è parimenti importante. Quindi lei ritiene insufficiente l'ottima capacità modulante del bruciatore della Okofen, unito alla capacità d'acqua di 108 litri, a garantire un consumo ottimale annuo? Quanto potrebbe incidere in termini percentuali di consumo rispetto ad esempio ad un puffer da 700 litri come da lei ipotizzato?

Il puffer da 3500 litri ha 5 anni come la caldaia, purtroppo la soluzione di scaldare il boiler da 300 litri dell'ACS, unita al ricircolo, sottrae molta energia al puffer e siamo preoccupati per i costi che potrebbe implicare in termini di consumo di pellet: il suo suggerimento di utilizzare uno scambiatore a piastre è sicuramente interessante e meritevole di considerazione, probabilmente sarà d'obbligo un addolcitore considerata la durezza dell'acqua del ferrarese. A commentare la questione del boiler esterno invece, per noi 150-200 litri di ACS sarebbero sufficienti.

Mi piacerebbe ad ogni modo sapere se qualcuno ha esperienza diretta di collegamenti in diretta senza quindi l'uso dell'accumulo.

Ringrazio tutti dell'attenzione, attendo i vostri contributi, Grazie!

Dott Nord Est
29-06-2018, 21:03
Da quello che leggo il conto termico GSE sulle caldaie a pellet automatiche lascia alla discrezione del tecnico l'utilizzo o meno di un puffer,
questo se si parla di caldaia che la ditta certifica ad essere usata senza, seguita da altra certificazione da parte di tecnico terzo. E pure così, molto spesso il GSE rigetta la pratica. Se poi parliamo di caldaia sopra i 30 kw....beh, il rigetto pratica è una certezza.


Questo esula comunque dal fattore consumo annuale che è parimenti importante.
che senza puffer saranno più elevati, essendoci molti più on/off



Quindi lei ritiene insufficiente l'ottima capacità modulante del bruciatore della Okofen,
non centra la marca. Tutte le caldaie di una certa fascia hanno quel tipo di modulazione.


Quanto potrebbe incidere in termini percentuali di consumo rispetto ad esempio ad un puffer da 700 litri come da lei ipotizzato?
sarei un mago a dare un numero certo così a caso.....



Il puffer da 3500 litri ha 5 anni come la caldaia, purtroppo la soluzione di scaldare il boiler da 300 litri dell'ACS, unita al ricircolo, sottrae molta energia al puffer e siamo preoccupati per i costi che potrebbe implicare in termini di consumo di pellet:
bisogna vedere dove sta il problema ora dei consumi.....


A commentare la questione del boiler esterno invece, per noi 150-200 litri di ACS sarebbero sufficienti.
certo, ma quanti on/off farebbe la caldaia al giorno per gestirlo? innumerevoli..... e ogni volta che la caldaia scalda il piccolo boiler, deve scaldare anche tutto il suo corpo di svariati ql di ferro.... Quindi, resa ridicola e consumi elevati per l'acs estiva.


Mi piacerebbe ad ogni modo sapere se qualcuno ha esperienza diretta di collegamenti in diretta senza quindi l'uso dell'accumulo.
sicuramente ce ne saranno.....
e se ben cerchi nel forum, ci sono innumerevoli esperienze anche di persone che non lo avevano e poi l'hanno messo, avendo risultati ben diversi a parità di impianto.

cristian29
29-06-2018, 21:56
Ciao io ero uno di quelli che non aveva il puffer (prima caldaia a pellet con boiler acs) la caldaia faceva circa 11 accensinsioni al giorno (a riscaldamento spento ) solo per riportare il boiler a 59 gradi e consumi di pellet da paura poi con il riscaldamento acceso consumavo circa 3 sacchi e mezzo questo se la caldaia veniva usata con eco stop attivo, ed ero costretto per risparmiare un po' e avere L acs del boiler caldaia fare 2 accensioni giornaliere dalle 6 alle 11 e dalle 16 alle 23 però restando con poca acqua calda a volte anche nulla dalle 12 alle 16.
da quando ho installato il puffer il mio consumo giornaliero è pressoché stabile a 2 sacchi è qualcosa però acs a tutte le ore il riscaldamento e impostato dalle 7 alle 11 a 21 gradi dalle 11 sino le 16 a 20 e dalle 16 sino le 22 a 21,5 quindi trai tu ( scusa se ti do del tu) le conclusioni ..... non tornerei mai indietro

vivalabadila
30-06-2018, 01:46
Ringrazio per i dettagliati interventi, trovo tutto piuttosto logico e sensato, interessante ed allarmante la questione che riguarda la possibile negazione GSE per una >30 kW in diretta, curiosità Cristian tu hai richiesto GSE? Per quanto riguarda l'ACS estiva (4-5 mesi) non sono stato forse sufficientemente chiaro, la produco con la PDC del boiler da 300 litri coperto da pannelli fotovoltaici.

Continuando nel ragionamento, forse tutto sommato l'idea di scaldare con la Easypell 32 KW, collegata in diretta, una casa che è prossima a quel fabbisogno, e considerato che la caldaia può modulare fino al 30% e quindi fino a 10 KW termici, non può magari considerarsi l'ottimo ma magari neanche così campato in aria. Ricordiamoci che ha 108 litri di acqua al suo interno, decisamente più abbondanti rispetto a molte caldaie, e questo fattore deve necessariamente avere un suo peso sia per il funzionamento della caldaia e probabilmente anche in fase di approvazione GSE, pur mantenendo i dubbi sollevati dal Dottore sulla possibile non approvazione dell'incentivo e con i dovuti forse da parte del sottoscritto che non è certo un esperto nel campo.

Mi sembra opportuno tenere a mente che sono 300mq di casa con un parco radiatori non indifferente.

Dott Nord Est
30-06-2018, 05:54
la produco con la PDC del boiler da 300 litri coperto da pannelli fotovoltaici.
allora il problema di un boiler da 150/200 lt non sussiste




Mi sembra opportuno tenere a mente che sono 300mq di casa con un parco radiatori non indifferente.
forse non mi sono spiegato bene.....
un puffer si mette non solo per essere in regola con il conto termico (già questo dovrebbe farti capire che se è considerato obbligatorio, lo è non per agevolare chi li produce, ma per un fattore tecnico), ma appunto per tecnica.
Un esempio fra tanti: mattino, impianto fermo dalla notte, termosifoni e acqua all'interno a T° ambiente (quindi, su 300 mt sono diverse centinaia di lt a 20°), riparte il riscaldamento, cosa succede ? La caldaia ha un sistema anticondensa, ci vogliono ore prima che tutto l'impianto sia a regime..... Metti invece che hai un puffer di tot lt a tot gradi. Quindi hai la potenza della caldaia + la potenza del puffer che si sommano.
Altro esempio: mezze stagioni, caldaia ferma. La casa richiede di pochi kw per mezz'ora.....la caldaia riparte e deve scaldare tutta se stessa ogni volta. Il puffer invece essendo un volano termico, diminuisce enormemente gli on/off e i consumi.
Ecc Ecc.....

Una domanda: perchè non vuoi mettere un puffer? Non capisco l'ostinazione......
Poi, a casa tua puoi fare quel che vuoi, ma da questo ad essere l'ottimale, c'è un'abisso.....

Tipico l'esempio dell'utente stilton che per scaldare 500 mt di casa usava una 56 kw diretta, e ora la scalda con una 35 kw + 2 puffer da 1.000 lt: dal metano al pellet la grande svolta (http://www.energeticambiente.it/impianti-riscaldamento-acqua-calda-sanitaria-da-biomasse/14770104-dal-metano-pellet-la-grande-svolta.html)

cristian29
30-06-2018, 22:18
Nada conto termico perché il puffer è stato installato dopo ma sarà detratto il tutto dal 730