PDA

Visualizza la versione completa : Calcolo punto di ammortamento economico batteria in uso con fotovoltaico più SSP



Mirko2016
31-12-2018, 00:21
Scrivo questo per avere un posto dove più facilmente ritrovare i vari calcoli che si possono fare per spiegare di volta in volta il punto di ammortamento della batteria in una abitazione con fotovoltaico e SSP.
Chiedo cortesemente conferma sui calcoli e oltre che se sono giusti anche se di facile comprensione.

In genere la batteria la dovrai risostituire quando ancora non ti sarai avvicinato al prezzo di acquisto, le più ottimistiche cose che ho letto parlavano di batterie da 10000 cicli, ma al ciclo 10000 ci arrivano al 30% residuo, e con un risparmio di 7 cent al kWh massimo rispetto allo SSP, prendendo in esame la tesla che dicono costare 7700 euro, per ripagarti la metà della cifra serviranno 3850 € / 0,07 cent = 55000 cicli (da 1 kWh), diviso i 13,5 kWh della batteria sono 4000 cicli.
Considerando che i 4000 cicli non li faremo tutti al 100%, ma dato che a 10000 la danno al 30% perdi il 7 % ogni 1000 cicli, questi primi 4000 cicli andrebbero considerati fatti con la percentuale media persa del 14%, quindi invece che 13,5 kWh dobbiamo considerare di usare 11,6 kWh, e allora a 4000 cicli per pareggiare mancheranno ancora da autoconsumare 8560 kWh,
La batteria dopo 4000 cicli avrà perso il 28% e sarà da 9,72 kWh. Questi 8560 divisi 9,72 fanno altri 880 cicli di carica scarica.
Il risultato (quasi) finale per il pareggio sarà di 4880 cicli, la bellezza di 13,37 anni a cui si deve aggiungere almeno un altro anno dovuto al circa 20% (rispetto ai 55000 kWh necessari per il pareggio) di perdita di energia dovuta al carico scarico delle batterie, che sarebbe stata pagata, seppur poco.

Infine consideriamo che riusciremo solo metà anno a caricare la batteria con la nostra produzione, quindi il tempo di rientro raddoppia e bisogna ricordare che la vita della batteria si accorcia quando la tieni troppo ferma (come quei mesi dove il sole lo vedi un giorno o due se va bene e non la ricarichi a meno di prelevare dalla rete, andando a pagarla e perdere il 20% circa nella carica scarica con saldo economico negativo)

Ora, dopo tutti questi anni (29) seppur dichiarino che la batteria possa garantire i 10000 cicli, è lecito aspettarsi un guasto.

Mirko2016
31-12-2018, 00:32
Seconda cosa da considerare almeno per noi la batteria dà un danno all'ambiente perché l'energia prodotta se da te non usata alimenterebbe erodendo comunque quote (del 20% maggiori rispetto all'autoconsumo con batteria tra l'altro) di energia fossile per la produzione del mix energetico.

Quando si sa questo, se si sa che l'investimento è a perdere e crea un minimo danno all'ambiente (o a seconda del punto di vista un minor aiuto), ma si sente la necessità della batteria per esigenze anti black out, uno riesce a decidere serenamente cosa fare.

PS i calcoli se voglio essere ancora più pignolo sono fatti considerando che utilizziamo sempre tutta l'energia durante quando non produce il fotovoltaico, ma dubito che ogni notte si consumi sopra i 10 kWh.

Piomba11
31-12-2018, 08:12
Terza cosa da considerare, la variazione del prezzo di acquisto del kWh, se uno guarda la finestra temporale 1996-2016 il prezzo è salito del 74.5% (Federconsumatori: <<Negli ultimi 20 anni, le tariffe dell’energia elettrica sono aumentate del 74,5% (http://www.reportageonline.it/federconsumatori-negli-ultimi-20-anni-le-tariffe-dellenergia-elettrica-sono-aumentate-del-745/) ). Penso sia inutile cercare di fare una disamina riguardo l'ammortamento della spesa (su una scala temporale così ampia) senza tenere conto dell'eventuale incremento o decremento del costo di acquisto di energia, già è difficile tentare di prevedere ma non analizzare questo aspetto a mio modesto parere riduce la validità della simulazione. Spiegherei meglio anche il differenziale di 7 cent.

Mirko2016
31-12-2018, 14:27
Il confronto serve appunto per monitorare l'andamento del mercato e capire fino a quando rimarrà antieconomico ricorrere a questa soluzione.

I calcoli sono influenzati da tre variabili:
1 - prezzo di acquisto delle batterie
2 - Gap di prezzo tra il costo del kWh prelevato e quello del rimborso SSP
3 - Numero di cicli garantiti dalla batteria e deperimento percentuale ogni X cicli.

Il prezzo di 7 cent hai ragione, non lo ho spiegato.... praticamente è il punto 2, la differenza tra il prezzo del kWh prelevato dalla rete (in f2-3, cioè quando il fotovoltaico non produce) e quanto viene rimborsato ciascun kWh dallo SSP.
Attualmente siamo sui sette centesimi in quanto il rimborso SSP rimane tra i 11-12 cent al kWh e l'energia in F2-3 non più di 18 cent (se la si paga maggiormente, in questo periodo in cui scrivo, la soluzione non è montare una batteria ma cambiare fornitore)

Ovviamente dalla bolletta dobbiamo togliere canone Rai e ogni altra voce che non sia contabilizzata a kWh (ad esempio invio bolletta, spese fisse relative al contatore ecc)

Non ho volutamente considerato l'andamento dei prezzi nel futuro in quanto rimangono una incognita, se sale il prezzo dell'energia bisogna vedere quanto cresce quello dello SSP, il GAP potrebbe crescere o diminuire.

Quando si affronta un investimento tuttavia va considerata la prospettiva attuale e si decide se prendersi i rischi legati magari all'assottigliarsi del GAP o al precoce deperimento della batteria, se i valori delle variabili sono così fortemente sfavorevoli come adesso, risulta inutile pensare all'investimento perché, in ogni caso, sarebbe più svantaggioso rispetto ad affrontarlo nel momento in cui una delle variabili potrebbe cambiare le carte in tavola: se tra qualche anno venisse cancellato ad esempio lo SSP (faccio corna), e di conseguenza il Gap coi prezzi energia attuali diverrebbe di 14 cent (rapporto con quanto viene pagata l'energia), i tempi si dimezzerebbero (ancora 14 anni, ma se nel frattempo fosse dimezzato anche il costo della batteria sarebbero 7). Ma se io avessi installato la batteria adesso la avrei "consumata" per X anni con un rientro come abbiamo visto ridicolo, e sarei in condizione svantaggiosa rispetto a chi la installasse nel preciso momento in cui le variabili sono cambiate. Anche per questo motivo ritengo che ai fini della scelta queste variazioni future che avverranno (e che non possiamo conoscere anzitempo) siano assolutamente ininfluenti.

Panoramix89
31-12-2018, 17:23
Come evidenziato nell'articolo, non è il costo dell'energia ad essere aumentato (come il petrolio tende ad oscillare), ma sono gli oneri che sono aumentati costantemente, quindi da questo punto di vista è impossibile fare estrapolazioni-previsioni su base decennale o più.
C'è da dire che lo SSP rimborsa in base al CEi cioè il prezzo dell'energia medio e il CUsf (oneri di sistema, dispacciamento, trasporto...) quindi se in futuro la materia prima e gli oneri peseranno di più in bolletta, vorrà dire che il rimborso aumenterà anche, quindi grosse differenze non ne vedo (sempre il 60% sarà).
Poi non mi stupirei delle variazioni future su IVA e accise (escluse dal rimborso SSP): nella legge di bilancio di fine anno ci sono le ennesime clausole di salvaguardia sull'IVA, ma hanno pensato bene di ridurre l'IVA sui tartufi al 5%.

Ai prezzi attuali l'accumulo comporta la certezza di una spesa ingente da affrontare, a fronte un risparmio abbastanza marginale. Nulla vieta che il risparmio possa aumentare nel futuro, ma non è sicuro che si sarà rientrati della spesa prima che la batteria avrà capacità residua non più sufficiente. Visti i prezzi dell'energia attuali, per me l'accumulo non conviene e avrà un senso quando i prezzi delle batteria caleranno (e decisamente).

kathy
25-02-2019, 13:39
Visti i prezzi dell'energia attuali, per me l'accumulo non conviene e avrà un senso quando i prezzi delle batteria caleranno (e decisamente).

Considerati calcoli a inizio thread, si può dire che con SSP le batterie dovrebbero costare al massimo un terzo di quello che costano adesso per avere un rientro economico?

Quindi circa 250€/kWh?

Mirko2016
25-02-2019, 16:02
Considerati calcoli a inizio thread, si può dire che con SSP le batterie dovrebbero costare al massimo un terzo di quello che costano adesso per avere un rientro economico?

Quindi circa 250€/kWh?

Io penso che un rientro economico accettabile sia già nei 10 anni (reali, quindi considerando che in inverno non produci). Considera però che io ho valutato una Tesla powerwall di cui avevo letto il prezzo fatto a uno di 7700€ finiti, quindi 570 € al kWh.
Un terzo di questi 570 € al kWh sono 190€ al kWh....sempre che rimangano le detrazioni.... altrimenti bisogna ancora dividere per due....

Semplifico calcolo inverso: mettiamo caso di pagare X € al kWh in un futuro dove le detrazioni non ci sono più, facciamo i calcoli su quel kWh, con 7 cent al kWh sono 25,5 euro all'anno che rientrano, ma metà delle volte non riusciremo a caricare (se sottodimensoniamo riusciremo a caricare ma la batteria la stressiamo) allora sono 12,5 annui, a cui togliere almeno un euro per il 20% di perdite del ciclo carica scarica di quei 180 giorni in cui si riesce a caricare (considerando di vendere a 3 cent al kWh, quindi contando eccesso di produzione, se impianto è dimensionato il danno è maggiore), e noi così in un futuro per avere il rientro nei dieci anni potremmo permetterci di pagare circa 11,5€/annokWh x 10 anni =115 € al kWh (vi fossero ancora le detrazioni la cifra raddoppia a 230 € al kWh).

PS In questo breve calcolo riepilogativo non ho messo il degrado della batteria

Panoramix89
26-03-2019, 09:44
Il mio contributo c'entra solo fino ad un certo punto, ma scrivo qui perché sulla discussione dei sistemi di accumulo si è scatenata una guerra di religione e non voglio gettare altra benzina sul fuoco.
Restando sul tecnico: per chi avesse o per qualche ragione volesse installare un sistema fotovoltaico ad isola (off-grid), ho visto che la nuova versione di PVGIS permette anche di simulare questo scenario (JRC Photovoltaic Geographical Information System (PVGIS) - European Commission (http://re.jrc.ec.europa.eu/pvg_tools/en/tools.html)). Penso sia molto importante per chi vuole trovare il giusto equilibrio fra energia non sfruttata e capacità delle batterie.

Panoramix89
27-03-2019, 08:58
Metto questi interessantissimi dati che ho trovato qui RISULTATI RECORD A FEBBRAIO CON FOTOVOLTAICO ED ACCUMULO - RISPARMIOBOLLETTE.IT (http://risparmiobollette.it/2019/03/03/risultati-record-a-febbraio-con-fotovoltaico-ed-accumulo/) riferiti a sistemi di accumulo installati su vari impianti FV. Il link rimanda al mese di febbraio, ma sulla stessa pagina ci sono i link agli altri mesi: da maggio a febbraio dell'anno successivo. E' interessante perché su 25 impianti, ci sono vari scenari: impianto piccoli medi o grandi, presenza di pompe di calore (o split) e così via. Così ognuno, in base alle proprie esigenze, può valutarne la convenienza o meno.