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Visualizza la versione completa : energia elettrica dalle piante



26-08-2005, 20:28
Giravo nel mio piccolissimo giardino e casualmente mi è venuto di piazzare i puntali del tester sui vari alberelli , piante e fiori, tra piante di specie diverse e tra le piante e la terra. Sono stato molto sorpreso nel leggere ad esempio 590 millivolt tra il ramo di un geranio ed il terreno umido (con il positivo sul terreno), 570 millivolt stabili e costanti tra una pianta di lauro ed una di uva ( con il positivo sul lauro) ed altri rilevamenti quantomeno interessanti che voglio approfondire. Settimana prossima sono in visita da un conoscente che ha i gerani e voglio provare a mettere in serie 7 o 8 vasi per vedere se riesco a tirar fuori qualche milliwatt e ad accendere almeno un led. Se qualcuno ha gi&agrave; fattto qualche esperimento sull&#39;energia elettrica delle piante o è a conoscenza di informazioni a riguardo me le faccia avere. Ringrazio anticipatamente.<br>Saluti a tutti.<br>O&#39;sarracino

Max Power
27-08-2005, 13:27
o&#39;sarracino.... l&#39;elettricit&agrave; che si trova normalmente sulle piante non è altro che semplice elettricit&agrave; statica... ci sono tre modi per cui l&#39;elettricit&agrave; statica si può formare... strofinio, contatto e induzione... la più probabile di questo caso potrebbe essere lo strofinio, la quale fa avvenire uno scambio di elettroni tra i due corpi... in questo caso tra le intemperie e la pianta... <br>ciaoo

mariomaggi
27-08-2005, 15:33
o&#39;sarracino, <br>dai una ripassata anche ai fenomeni voltaici, noti da secoli, che riguardano il contatto tra due metalli diversi (o fra un metallo=puntale del tester e un corpo contenente anche sali metallici=pianta).<br><br>Considera poi l&#39;effetto dei campi elettromagnetici (la pianta puo&#39; fare da antenna radio). <br><br>Ci puo&#39; essere poi un effetto (non ne sono certo) simile al piezoelettrico.<br><br>Ciao<br>Mario

OggettoVolanteIdentificato
28-08-2005, 01:20
Ricordo una lettura su Internet di un tale che era solito conficcare nel terreno dei paletti,per poi collegarli fra loro e ottenere svariati Watt in uscita. Non descrisse ,nè spiego&#39; da dove provenisse l&#39;energia. Credo che la produzione di quei watt fosse solo di natura elettrochimica,di sicuro i paletti dopo qualche settimana si ossidarono.Questo fa comprendere che anche se si ottenesse un bel kilowattora,di certo il costo dei paletti metallici rovinati farebbe piangere le tasche di qualsivoglia sperimentatore. <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/alien.gif' alt='alien.gif'>