PDA

Visualizza la versione completa : Analisi ai campi del Plasma



Hellblow
19-10-2005, 11:02
Salve ragazzi,<br><br>Ho scelto plasma perchè li spero di arrivare, ma per ora sono alla cella <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'> Comunque...qualche giorno fa osservando la relazione di Iorio-Cirillo mi son posto tutta una serie di domande. Cosi&#39; ho cominciato a fare un&#39;analisi ai campi della cella, per capire cosa succede. Più procedevo nel far conti (da buon ingegnere U_U) più scoprivo che la fenomenologia è terribilmente complessa. Il sistema difatti può essere suddiviso in diversi "effetti"<br><br>1) Campo elettrico nel conduttore di seconda specie<br>2) Effetto condensatore dovuto allo schermo di ioni (con tutte le conseguenze nell&#39;alterazione della presenza di ioni nell&#39;elettrolita)<br><br>Poi quando si innesca il plasma accade di peggio O.o abbiamo interazioni fra plasma e campo elettromagnetico ed elettrico...insomma un casino. Se poi ci mettiamo il termoelettrico (che è forse superiore a quanto ipotizzato) e la temperatura che varia, la cella diventa un incubo per qualsiasi studio ai campi. Eppure io ci sto provando. La cosa mi è utile perchè cosi&#39; posso lavorar meglio con le leggi che dovrò usare per il rilevatore che devo progettare. LE idee ci sono, ma la teoria no, e quindi mi serve un modello anche approssimativo della cosa.<br>Una cosa son riuscito a tirarla fuori però, il becker della cella non è la forma migliore per questa. <br><br>Caro quantum, fate esperimenti con una cella di forma tronco-conica con agli estremi dei dischi che sono gli elettrodi. Se potete fatemi sapere come si comporta, secondo me meglio <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> Infatti questa forma dovrebbe limitare le dispersioni dovute "all&#39;elettrolita inutile". Da un punto di vista teorico è la forma migliore (o quasi, perchè si può ottimizzare ancora appena avrò la traiettoria precisa degli ioni) per la cella.<br>Attendo risposte <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'><br><br>Un saluto a tutti. <br><br><span class="edit">Edited by Hellblow - 19/10/2005, 12:11</span>

19-10-2005, 14:30
Caro Hellblow,<br><br>è vero analizzare ai campi il plasma è difficile, per gli enormi disturbi e l&#39;emissione elettromagnetica non è una novit&agrave;.<br>Lo schema a cella trono-conica esula la mia compernsione...spiegalo meglio please cosa vuol dire che gli elettrodi diventano dischi????

Hellblow
19-10-2005, 14:36
Non tanto per le emissioni, quanto per la molteplicit&agrave; degli ambienti che sono presenti nella cella. Quelli creano problemi. Riguardo la forma degli elettrodi, in effetti non sono proprio dischi, o almeno non sono dischi piani, perchè in questo modo il plasma si forma mooolto difficilmente. <br>Ricordiamo l&#39;effetto punta...<br>La forma ha un motivo legato al modello che sto facendo, che spero sia corretto O.o. Ovviamente si tratta di idealizzazioni, non tutto quello elgato al modello è realizzabile esattamente. Fra l&#39;altro la tronco conica non è neanche la forma piu&#39; adatta, sebbene sia vicina a quella adatta <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> Datemi tempo <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'>

Quantum Leap
19-10-2005, 15:05
Bene bene bene...<br><br>Secondo me la forma della cella non è così importante. Tronco conica, o cilindrica, o sferica non cambia molto la storia. Perchè? Basta pensare a questo esempio: se introduco due elettrodi nel mare, il plasma si può innescare lo stesso, basta disporre gli elettrodi alla giusta distanza e basta che il mare presenti la giusta concentrazione di elettrolita (altri parametri sono la pressione e la temperatura). Con ciò voglio dire che, una volta instaurati dei filetti di conduzione fra anodo e catodo, tutto il resto della soluzione (il resto del mare nell&#39;esempio) non conta più di tanto. La geometria della cella, a limite, influisce sui moti convettivi dell&#39;elettrolita. A meno che non ti riferisca a <div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'> questa forma dovrebbe limitare le dispersioni dovute "all&#39;elettrolita inutile" </div></div> se puoi, spiegami meglio questa parte.<br>Riguardo la geometria anodo-catodo invece mi trovi d&#39;accordo, anodo piastra grande ricurva (concava) e catodo piastra piccola ricurva (semisfera convessa). Oppure va bene la geometria cilindrica del catodo, ma avvolta da una lamierina ricurva e avvolta intorno al catodo a fungere da anodo.<br><br>Che ne pensi?<br><br>Fammi sapere <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'> <br><br><span class="edit">Edited by Quantum Leap - 19/10/2005, 16:06</span>

Hellblow
19-10-2005, 16:59
Curva o anche...a cono&#33; <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'> (facilita l&#39;innesco per effetto punta, ma sulla forma migliore ancora devo vedere bene.)<br><br>Riguardo la forma tronco conica il fatto è che se volessimo vedere la cella come un bel pezzo di conduttore (ok ha la sua resistenza e cosi&#39; via, ma questo è determinabile) a che forma lo riconduciamo? Abbiamo una d.d.p. ai suoi capi, e poichè ci sono le differenze fra le superfici delle due "estremit&agrave;" allora...il resto dell&#39;elettrolita non fa altro che da zavorra inutile a parer mio ^^(oviamente in termini elettrici). In realt&agrave; la miglior forma non è neanche la tronco conica, ma su quella sto facendo i conti. Se riesco a superare il problema della variazione dei parametri elettrici nel tempo, posso fare un modello di quel che accade fino alal fase di innesco. Poi li dovrò rimetter mano ai conti, ma ho un&#39;ideuzza a dir il vero <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'><br><br>Ah, ho osservato i dati di Remond, sui prodotti di trasmutazione. Ho fatto un po di grafici e comparati con gli isotopi stabili (da 1-10 giorni di vita in poi), vediamo che trovo ^^ <br><br>Grazie Remond per quei dati ^___^ <br><br><span class="edit">Edited by Hellblow - 19/10/2005, 18:00</span>

berlitz
19-10-2005, 18:45
Ciao Hellblow,<br> hai considerato la possibilita&#39; del catodo con l&#39;estremita&#39; a forma di cipolla? Lo dico solo per una mia intuizione che vorrei sia da te analizzata.<br> Ciao<br> Francesco

Hellblow
19-10-2005, 18:50
Cipolla in che senso, con cerchi concentrici sporgenti? <br>Le sporgene aumentano di molto il campo elettrico, nei pressi delle punte in particolare. Tuttavia le punte sono particolarmente esposte all&#39;intenso calore, cosa che le fa fondere velocemente. Quindi la soluzione conica è quella che da credo il miglio rapporto fra resistenza del catodo ed effetto punta. Posso sempre sbagliarmi. <br>Da evitare invece una soluzione del tipo catodo sferico. Difatti questa annullerebbe l&#39;effetto punta, sempre che questo abbia importanza.<br>Nel mio modello l&#39;effetto punta viene tralasciato per ora, lasciando spazio invece ad altri parametri. In seconda battuta procederò a calcolar anche gli effetti delle punte <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'>

reattivo
19-10-2005, 21:44
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Hellblow @ 19/10/2005, 19:50)</div><div id='QUOTE' align='left'>Tuttavia le punte sono particolarmente esposte all&#39;intenso calore, cosa che le fa fondere velocemente. Quindi la soluzione conica è quella che da credo il miglio rapporto fra resistenza del catodo ed effetto punta.</div></div><br> Ciao a tutti. <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> <br>Scusate ragazzi sicuramente dirò una scemenza,, ma forse è una idea.<br>Se la punta fosse retrattile , voglio dire che dopo che si è innescato il plasma prima che la punta si fonda irrimediabilmente, farla retrarre all&#39;interno di un conduttore di forma migliore piu resistente alla fusione.

Hellblow
19-10-2005, 23:37
Purtroppo sarebbe di difficile realizzazione. Per dilatazione termica si incastrerebbe nel foro che deve essere sufficientemente piccolo. Inoltre non conosciamo ancora l&#39;importanza (che cmq è tanta) dell&#39;effetto punta, sia prima che dopo l&#39;innesco. Grazie dell&#39;idea comunque ^^ <br><br>Ps: ti seguo anche sulla pompa idrosonica eh? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'> in gamba ^^ <br><br><span class="edit">Edited by Hellblow - 20/10/2005, 01:13</span>

Quantum Leap
20-10-2005, 12:22
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>Da evitare invece una soluzione del tipo catodo sferico. Difatti questa annullerebbe l&#39;effetto punta, sempre che questo abbia importanza.<br></div></div><br>Dipende dal raggio di curvatura del catodo sferico. Di fatto, anche una punta è una semisfera (sull&#39;estremit&agrave;) ma con raggio di curvatura molto piccolo. <br><br> <br><br><span class="edit">Edited by Quantum Leap - 20/10/2005, 13:22</span>

Hellblow
20-10-2005, 12:25
Semisfera intendo curva grande <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'><br>Quantum, riguardo il movimento delle particelle nel plasma cosa ne pensi?

Quantum Leap
20-10-2005, 14:47
Il moto è disordinato, anche se in ogni disordine ci possono essere delle armoniche utili a ottenere effetti misurabili e calcolabili. Un tramestio di ioni ed elettroni che, talvolta interferendo, talvolta risuonando,eccesi energetici e trasmutazioni.

Hellblow
20-10-2005, 16:13
Premesso che mi mancano ancora moltissimi elementi, posso iniziare a scrivere un paio di risultati.<br><br>Il campo elettrico del sistema evolve nel tempo seguendo diversi parametri. Uno di questi mi sta creando qualche difficolt&agrave;, parlo della concentrazione di ioni in ogni punto della cella. In ogni punto vi chiederete...si perchè il campo va analizzato punto per punto.<br>L&#39;emissione termoionica d&#39;altra parte è superiore a quanto ci aspettiamo. Non so di quanto, ma è sicuramente superiore.<br>Interessanti informazioni relative a migliorie che si possono apportare alla cella stanno venendo fuori, partendo dai materiali a usare fino alle geometrie più efficaci. Inoltre la cella comincia ad assomigliare a qualcosa di conosciuto...ma per ora mi fermo qui.<br>Altra cosa...se non mi sbaglio, il modo in cui sto procedendo mette in evidenza un fatto molto interessante...la possibilit&agrave; di tirar fuori energia da quel catodo, senza usare acqua o altre diavolerie simili&#33;

20-10-2005, 18:53
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Hellblow @ 20/10/2005, 17:13)</div><div id='QUOTE' align='left'>Inoltre la cella comincia ad assomigliare a qualcosa di conosciuto...ma per ora mi fermo qui.<br>Altra cosa...se non mi sbaglio, il modo in cui sto procedendo mette in evidenza un fatto molto interessante...la possibilit&agrave; di tirar fuori energia da quel catodo, senza usare acqua o altre diavolerie simili&#33;</div></div><br> Caro Hellblow,<br><br>come sei misterioso&#33;&#33;&#33;&#33;Ti prego spiega meglio queste ultime affermazioni perchè io non capisco <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'>

Hellblow
20-10-2005, 19:34
Prima cerco conferme, poi ne parlerò ai Quantum ^^

berlitz
20-10-2005, 20:12
Ciao Hellblow,<br> una mia curiosita&#39;: i calcoli li fai con un programma al computer? In ogni caso, i miei complimenti per come procedi alle tue investigazioni teoriche.<br> Ciao<br> Francesco

reattivo
20-10-2005, 20:52
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Hellblow @ 20/10/2005, 00:37)</div><div id='QUOTE' align='left'><br>Ps: ti seguo anche sulla pompa idrosonica eh? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'> in gamba ^^</div></div><br> Era solo una idea strana&#33;&#33;&#33; <br>comunque grazie. <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'>

Hellblow
20-10-2005, 21:15
No, ho creato un modello molto semplificato della cella, e su quella ho fatto i calcoli relativi al campo, poi man mano sto integrando el varie parti, controllandole con grafici e modelli al computer, per vedere le evoluzioni del sistema. Ma ancora sono all&#39;inizio, sebbene qualcosa si veda ^^

20-10-2005, 23:29
dear amici,<br>intervengo anche in questo forum...<br>per hellblow,hai solo modelli al computer, oppure hai strumenti di misura che intervengono veramente sul plasma?<br><br>inoltre dovresti preparare almeno due modelli.,<br>in uno, il mio, i fenomeni avvengono tutti in quell&#39;esiigua sezione di plasma attono al catodo, che viene semplicemente bombardato in superficie,oltre ad emettere termoionico. e subisce trasmutazioni...<br><br>nell&#39;altra, chiamiamolo modello del giudice-iorio,i fenomeni sono indotti dentro le strutture cristalline del catodo stesso.<br>potresti verificare?<br>beh, vedo che qualche miglioramento c&#39;è , anche se magari quando usate le mie fenomenologie , potreste darne atto, ma poi fate voi...<br><br>per ANC, ho sempre stranamente pensato che la velocit&agrave; di spostamento degli elettroni in un plasma fosse identica a quella di un metallo, circa 2 mm/sec...non ho mai verificato la cosa , non so perchè ora...<br>ma si può trovare il dato reale della velocit&agrave; in un plasma?<br>potrebbe anche essere sensibilmente inferiore, ora che ci penso...mah...<br>inoltre calcola le quantit&agrave; di neutroni emessi per avere le trasmutazioni in decadimento per itterbio, tullio, eccc. <br>mille grazie<br>saluti<br>

Hellblow
21-10-2005, 00:54
Al momento modelli al computer, mentre in parallelo progetto la testadi puntamento per lo strumento di misurazione della densit&agrave;.<br>Riguardo le fenomenologie, non mi sto rifacendo a nulla di quel che ho letto sul forum a dire il vero, a parte i risultati sperimentali che uso solo come confronto.<br>Riguardo la velocit&agrave; nel plasma dipende da come questo plasma si forma, dalla densit&agrave; dello stesso, e da altri fattori che non elenco per ora. Inoltre secondo me li certe velocit&agrave; si possono raggiungere anche per una sorta di effetto tunnel che si viene a creare (non di tipo quantistico), ma dovrei spiegarvi cosa credo che accada li, ed ancora è molto prematuro. Comunque vedremo <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'><br>Ah, come ho detto altre volte, nessun vortice nel mio modello.

21-10-2005, 11:53
<br><br><b>---Parte cancellata----</b><br><br>dear hellblow,<br>scusa ma mi sono dimenticato,<br><b>---Parte cancellata----</b><br>potresti preparare un modello dove il drift degli elettroni nel plasma e inferiore a 1micron/sec?<br>solo per prova...<br>se hai tempo...<br>ammiro tantissimo il tuo lavioro<br>saluti <br><br><span class="edit">Edited by Quantum Leap - 21/10/2005, 15:13</span>

Ennio Vocirzio
21-10-2005, 12:25
Caro Hellblow<br><br>Sono anch’io molto impaziente del completamento dei tuoi studi sul dispositivo che stai preparando. Mi auguro realmente che siffatta apparecchiatura possa permetterci di misurare la densita’ del plasma. Conoscendo la densita’ del plasma potremo cercare di determinare la densita’ delle cariche “no” presenti nel plasma. In questo caso potremo con estrema facilta’ determinare in modo analitico la pulsazione caratteristica del plasma, quindi la sua frequenza:<br><br><a href='http://imageshack.us' target='_blank'><img src='http://img472.imageshack.us/img472/6444/plasma0mw.jpg' border='0' alt='user posted image'></a><br><br>Con no= densita’ di carica espressa come 1/cm3 <br><br>Rispondo a Thot:<br>Ti ringrazio della risposta che mi hai dato in una precedente discussione, molto interessante. Le tue osservazioni sperimentali danno forza alla teoria del condensatore, grazie ancora.<br><br>Per tutti i lettori:<br>Purtroppo non ho ancora nessuna notizia utile per quanto riguarda i neutroni. Il LEDIN e’ troppo poco sensibile nella configurazione attuale. <br><br><br>Un abbraccio neutronico a tutti voi <br><br><span class="edit">Edited by Ennio Vocirzio - 21/10/2005, 13:31</span>

Hellblow
21-10-2005, 14:40
Salve a tutti, salve Ennio&#33; <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'><br><br>Rispondo a Rabazon...<br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'><br>poi magari ci spiegherai la fenomenologia che intendi modellizzare,<br></div></div><br><br>Ancora è troppo presto, e poi procedo lento per via dello strumento per la densit&agrave;. Devo far due cose in parallelo. Piuttosto lei ha detto che ha un modello completo invece...magari divulgandolo lo si può verificare <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'> di sicuro i Quantum, Ennio, Remond, Meucci e gli altri (non cito tutti siete tanti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'> ) potranno verificare con i dati la validit&agrave;, e se va bene mi risparmierebbe fatica (probabilmente inutile) <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'><br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'><br>per gli elettroni, modifica magari il tuo modello, come vedi è facilissimo prendere qualche granchio, <br></div></div><br><br>Uh...chi ha mai detto che nel mio modello gli elettroni si muovono solo nell&#39;elettrolita o solo nel plasma? Un plasma poi può avere densit&agrave; fortemente variabili, per cui anche la velocit&agrave; degli elettroni varia. Non solo, un plasma non è detto che abbia densit&agrave; costante, anzi proprio nella cella è improbabile per via delle forme del catodo ( quindi per il campo presente) ecc...(anche se in effetti questo tende a "livellarsi" consumandosi.) Anche il valore di neutralit&agrave; del plasma e la sua conducibilit&agrave; (quest&#39;ultima può essere molto elevata) influiscono. Ma a questo punto urge ripasso sul Drifting per me. Vediamo se ricordo bene, non vorrei sbagliarmi su concetti importanti. In un conduttore accade che gli elettroni cozzano contro i reticoli cristallini (che sono MOLTO più grandi di un protone in plasma) e quindi deviano dalle loro traiettorie, sebbene tendino a seguir la corrente. Ora il moto a "zig-zag" di questi elettroni prende il nome di moto Browniano. Ovviamente il moto Browniano si oppone allo spostamento delle cariche, perchè le rallenta. E fin qui siamo d&#39;accordo. Nel plasma però accade una cosa molto particolare, le forze Columbiane interagiscono con le cariche a lunga distanza, e quindi si creano degli schermi detti schermi di Debay. Ora il plasma tende ad assumere una conformazione di quasi neutralit&agrave;, diminuendo l&#39;effetto dei moti browniani (infatti le particelle in modo sono meno influenzate dalle cariche delle particelle del plasma perchè queste si dispongono in modo da annullarsi statisticamente.). Non solo, tale comportamento tende a sovrastare l&#39;agitazione termica, a meno ovviamente di elementi di squilibrio nello stesso.<br><br>Sbaglio?<br><br>E poi è normale prender granchi nel campo scientifico, <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'> specie per chi ancora deve farsi le ossa come me e possiede pochissima esperienza riguardo questi fenomeni (statisticamente parlando, ho un&#39;altissima probabilit&agrave; di sbagliare&#33;).<br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'><br>ma da qui a prenderci a insulti,ce ne deve correre tantissimo...<br></div></div><br><br>Non mi permetterei mai....non ho mai insultato nessuno. Credo nella cordialit&agrave; fra le persone e nello scambio di idee. Un esempio? Nonostante la chiaccherata avuta fra me e Armando De Para riguardo la seconda legge, spesso la sera ci intranneniamo in chiaccherate riguardanti teorie scientifiche (molte parole e poche formule ovviamente, se no a quell&#39;ora escono robe strane dato che il cervello è a nanna da un pezzo ^__^).<br><br>Un saluto a tutti. <br><br><span class="edit">Edited by Hellblow - 21/10/2005, 15:41</span>

Quantum Leap
21-10-2005, 14:59
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>Anche il valore di neutralit&agrave; del plasma e la sua conducibilit&agrave; (quest&#39;ultima può essere molto elevata) influiscono. &nbsp; .... &nbsp; .Ora il plasma tende ad assumere una conformazione di quasi neutralit&agrave;, diminuendo l&#39;effetto dei moti browniani (infatti le particelle in modo sono meno influenzate dalle cariche delle particelle del plasma perchè queste si dispongono in modo da annullarsi statisticamente.). Non solo, tale comportamento tende a sovrastare l&#39;agitazione termica, a meno ovviamente di elementi di squilibrio nello stesso.<br></div></div><br><br>Proprio sulla conducibilit&agrave; elettrica del plasma, devo dire, non ci troviamo. In che senso? Mi spiego:<br>quando si accende la cella e comincia la normale idrolisi, incrementando la tensione aumenta anche la corrente, seguendo la arcinota legge di Ohm. Anzi, in questo caso, anche se la soluzione è un conduttore di seconda specie, viene rispettata una certa relazione di tipo quasi lineare fra V ed I. <br>Le cose cambiano drasticamente quando si innesca il plasma. La corrente si stabilizza ad un valore (circa 1 A se lavoriamo a 0,2 M di K2CO3 e poco più di 2 A se lavoriamo a 0,5 M di K2CO3) e, anche se incrementiamo la tensione, fino al limite massimo di 330 Volts consentiti dal nostro Variac, la corrente rimane stabile... senza salire.<br><br>Una nostra interpretazione di questo fenomeno, che ci sembra abbastanza veritiera nei confronti di quanto sperimentalmente rilevato, è che il plasma, una volta innescatosi conduce malissimo la corrente elettrica comportandosi da isolante addirittura. La corrente elettrica tuttavia continua a circolare attraverso il colletto umido che si trova immediatamente sotto il cappuccio ceramico utilizzato come coprielettrodo. Tale colletto umido, chiamato <b>banda di reazione</b> mantiene chiuso il circuito elettrico ma, contemporanemente, offrendo una superficie limitata alla conduzione di corrente, la limita ad un valore fisso.... Ovviamente questa è solo una nostra interpretazione... siamo apertissimi a chiunque ne fornisca una più convincente.<br> <br>Una spiegazione di questo fenomeno, arricchita di figure, la puoi trovare sulla nostra relazione dove c&#39;è il diagramma del brusco "calo di corrente" successivo all&#39;innesco e una schematizzazione dei "filetti di conduzione" nella banda di reazione a plasma innescato.<br><br>Fammi sapere che ne pensi.

Hellblow
21-10-2005, 15:14
In effetti da un punto di vista elettrico il circuito si comporta come un...Zener&#33; Almeno da come lo descrivete <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'> Ma..se ad ostacolare la corrente non fosse il plasma ma lo schermo di ioni che si inspessisce? Diciamo una sorta di barriera di potenziale <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <br><br><span class="edit">Edited by Hellblow - 21/10/2005, 16:16</span>

Quantum Leap
21-10-2005, 18:09
Non sono d&#39;accordo sulla schematizzazione Zener in quanto, la caratteristica di quel diodo è quella di stabilizzare la tensione mentre nella cella, ciò che si stabilizza, è la corrente.<br>Però è molto interessante il discorso sullo schermo di ioni... uhm... tuttavia, ho mancato qualche pezzo nella descrizione dell&#39;esperimento: nel mio post precedente ti ho detto che è grazie il coprielettrodo che si ha la conduzione nella soluzione. Infatti, il coprielettrodo è quell&#39;elemento che ci consente di avere la "banda di reazione" costantemente bagnata dalla soluzione ma NON investita dal plasma, in quanto interna al coprielettrodo, che garantisce la conduzione elettrica. <br>Quando si conduce un esperimento SENZA utilizzare il coprielettrodo (e quindi immergendo l&#39;elettrodo solo parzialmente) una volta che si innesca il plasma esso isola l&#39;elettrodo dalla soluzione e, in definitiva, si apre il circuito. Il circuito aperto comporta che il plasma si spegne, quando il plasma si spegne la soluzione torna a bagnare nuovamente l&#39;elettrodo, il circuito si chiude nuovamente e il plasma si innesca ancora, isolando ancora l&#39;elettrodo e aprendo ancora il circuito... e così via. In questo modo si ottiene un plasma intermittente e, assolutamente, instabile. <br>Da qui la nostra deduzione che il plasma è un isolante. Però... c&#39;è comunque da ragionarci, il discorso potrebbe essere più complesso e gli ioni potassio potrebbero in qualche modo entrare nel meccanismo... mumble mumble

22-10-2005, 00:38
dear amici,<br>ok,sarò buono,<br>comunque dai dati sembra che gli elettroni abbiano velocit&agrave; estremamente basse, praticamente siano fermi nel plasma,se funziona da isolante.<br><br>non ho un modello completo, mi mancano delle buone idee sulle trasmutazioni, salti così importanti avanti e indietro nella tabella di mendeelev,<br>anche per il plasma ho bisogno di alcune verifiche sperimentali per avere conferme sul modello.<br>tipo la densit&agrave; in alcune zone<br><br>saluti,cerchiamo di non confondere la seriet&agrave; con la seriosit&agrave;.<br>

Quantum Leap
22-10-2005, 11:32
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>dai dati sembra che gli elettroni abbiano velocit&agrave; estremamente basse, praticamente siano fermi nel plasma,se funziona da isolante.<br></div></div><br><br>Gli elettroni nel plasma, assolutamente, non sono fermi. La loro agitazione, dovuta alle elevate temperature che si determinano in quella zona, dovute agli urti reciproci fra questi e gli ioni , NON consente loro di svolgere il loro compito di conduttori di elettricit&agrave;. Anzi, è proprio tale agitazione che abbassa l&#39;importanza del contributo del campo elettrico al moto degli elettroni... così come in un esempio di Hellblow in un post precedente in cui parla di moto browniano che si oppone al moto di conduazione. E poi, in ultimo ricorda, elettroni "fermi" violerebbero il principio di indeterminazione di Heisenberg.<br><br>PS: cerchiamo di non confondere la confidenza con la cattiva educazione

22-10-2005, 14:29
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (rabazon @ 22/10/2005, 01:38)</div><div id='QUOTE' align='left'>dear amici,<br>ok,sarò &nbsp;buono,<br>comunque &nbsp;dai dati sembra che gli elettroni abbiano velocit&agrave; estremamente basse, praticamente siano fermi nel plasma,se funziona da isolante.<br><br>non ho un modello completo, mi mancano delle buone idee sulle trasmutazioni, salti così importanti &nbsp; avanti e indietro nella tabella di mendeelev,<br>anche per il plasma &nbsp; ho bisogno di alcune verifiche sperimentali per &nbsp;avere conferme sul modello.<br>tipo la densit&agrave; in alcune zone<br><br>saluti,cerchiamo di non confondere la seriet&agrave; con la seriosit&agrave;.</div></div><br>Bene comincia a fare il buono sul serio allora, vediamo di collaborare che conviene a tutti no?<br>Ho visto (perchè mi è stato segnalato) gli aggiornamenti che hai riportato nelle tue pagine personali, soprattutto in riferimento alla sonoluminescenza, ci sono altri aggiornamenti da riportare, se vuoi te li invio in pvt così li potrai valutare....<br>Ti ricordo che servirebbe un&#39;indagine approfondita sui gas elettrolitici di tipo implosivo come gas di Klein, gas di Brown e il Magneidrogeno di Santilli.<br><br>Armando <br><br><span class="edit">Edited by Armando de Para - 22/10/2005, 15:52</span>

Hellblow
22-10-2005, 14:42
Per Quantum...<br><br>L&#39;effetto Zener citato su non era ovviamente un riferimento "esatto", era per dare l&#39;idea. Son stato poco preciso io pardon...comunque...se volessimo costruire uno stabilizzatore di corrente... <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'> <br><br>Parliamo di cose serie...il plasma. Allora io non ho mai detto che i protoni sono fermi, o gli elettroni immobili. Possono muoversi, ma ovviamente sono legati fra loro in una specie di struttura ove le forze columbiane regolano "le distanze". Il plasma quindi "vibrerebbe". Poi, noi diamo per assodato che sul plasma vi siano protoni, e se ci sono ioni di altra natura? I protoni tendono a ricombinarsi quasi subito da quel che so...I nostri elettroni si muoverebbero, eccome se si muoverebbero <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'> ma qui ci vuole la parola di Ennio, io di chimica non sono un esperto. <br>In ogni caso ripeto, nessuno vieta che gli elettroni nel plasma si muovano, solo che lo farebebro in percorsi preferenziali. L&#39;indeterminazzione dice che non possiamo esattamente sapere...ed in fondo gli elettroni non si muoverebbero esattamente. Lo schermo di ioni invece...allora. Ho visto un video di Naudin ove il plasma è mantenuto stabile senza copricatodo. L&#39;effetto "Banda di Reazione" del copricatodo è da valutare quindi secondo me perchè se facciamo il seguente ragionamento risulta lampante una cosa <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'>. <br>Allora, sappiamo che il plasma penetra per 2 mm sul copricatodo. Il copricatodo è qualche millimetro più grande rispetto il diametro del catodo, mentre il plasma è spesso circa 3 mm. Allora il plasma se davvero fosse isolante, formerebbe un tappo a bloccare il passaggio di corrente dalla zona superiore del catodo a quella inferiore, a meno che il copricatodo fosse molto più largo del catodo stesso, almeno 5 mm in raggio. Quindi io credo che il limitarsi della corrente sia dovuto ad un effetto di "OVERLOAD" degli ioni portatori di carica, ovvero il campo avvicina gli ioni agli elettrodi, ma accade che proprio per questo ammassamento di ioni, lo strato ionico si inspessisce e gli ioni portatori di carica di certo viaggiano lenti da anodo a catodo. Quindi questo limita le correnti, mentre le tensioni bhè...è tutto altro discorso.<br>Quantum, sarebbe interessante osservare se all&#39;aumentare della tensione lo spessore del plasma varia. Con la pressione ciò accade da quel che ho capito. <br><br><span class="edit">Edited by Hellblow - 22/10/2005, 17:01</span>

Quantum Leap
22-10-2005, 20:41
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>Allora io non ho mai detto che i protoni sono fermi, o gli elettroni immobili. </div></div><br>Infatti, lo ha detto Rabazon, sbagliando.<br><br>Per il resto... non sono d&#39;accordo, per un fatto di esperienza diretta, sulle dimensioni da te suggerite riguardo il copricatodo. Non sono necessari 5 mm di raggio (a fronte di 2,5 mm di raggio dell&#39;elettrodo) per ottenere una banda di reazione (che, a questo punto, potrebbe essere chiamata anche "banda di conduzione"). Ne bastano di meno. <br>Riguardo la tua teoria circa "l&#39;affollamento ionico" attorno al catodo, effettivamente è una teoria alternativa molto accattivante. Se ho interpretato bene ciò che dici, secondo te, l&#39;affollamento di ioni attorno al catodo determina ad un certo punto , condizioni di saturazione che in automatico limitano la corrente... occorre pensarci un po&#39; e, in particolare, occorre conciliare questo modello, per ora qualitativo, con l&#39;emissione termoionica e l&#39;innesco del plasma... eppure mi piaceva di più il discorso sui moti browniani che, generati dalla elevata temperatura, bloccavano il passaggio di corrente elettrica... c&#39;è da pensarci...<br><br>mumble mumble

23-10-2005, 01:03
dear amici, per quantum,<br>ho solo sostenuto che lla velocit&agrave; di spostamento, il drifting degli elettroni nel plasma sia sensibilmente più basso che nei metalli, da 2mmm/sec a meno di 1 micron /sec,<br>quindi calma,<br>non scomodiamo heisemberg a sproposito,<br>tutto qui.magari quantum -iorio ha delle buone ideee sulle trasmutazioni,<br>se fossero limitate al renio,avrei gi&agrave; pubblicato qualcosa, ma sembra non sia così, si arrivi fino all&#39;oro e sotto all&#39;itterbio e tullio-<br>un bel grattacapo-<br>saluti<br><br><br>

23-10-2005, 01:28
dear amici, dimenticavo,<br>potrebbe il drifting ionico nel plasma essere forse sensibilmente superiore ai fatidici 2mm/sec , che io avevo in testa,senza avrci pensato bene finora.<br>potremmo avere drifting degli elettroni 1 micron/sec e 10 mm/sec per gli ioni H+(forse)<br>uno squilibrio interessante di velocit&agrave;<br>saluti

Hellblow
23-10-2005, 12:03
Ripeto, da un video fatto da Naudin accade che il plasma si forme e si mantiene stabile per diversi secondi. Ora due sono le spiegazioni:<br><br>1) il plasma si comporta da conduttore, ma i portatori di carica non bastano. Più aumentiamo il campo elettrico più queste cariche vengono spostate verso il catodo, e quindi meno portatori liberi. <br><br>2) il plasma non è uniforme e ci sono dei punti dove gli elettroni passano.<br><br>Sbaglio? <br>

Hellblow
23-10-2005, 13:38
Leggo proprio ora in un documento della possibilit&agrave; che gli elettroni possano raggiungere la velocit&agrave; del suono, come velocit&agrave; di drift. Mi sto documentando riguardo l&#39;effetto citato, vi farò sapere.

Ennio Vocirzio
06-11-2005, 11:24
<br><br>Per Hellblow:<br><br>Caro Amico ho esaminato l&#39;immagine degli spettri nel tuo disco remoto, non mi convince molto quella del sodio, mi puoi gentilmente dare la fonte ?<br>Ti ringrazio in anticipo.<br><br>Per Thot:<br><br>Non ti dimenticare quelle informazioni che ti avevo chiesto, cioè la parte del catodo che sporge in soluzione delle tue prove al tungsteno. E&#39; un dato molto importante per capire il flusso di energia termica. Grazie in anicipo anche per te.<br><br>Una felice domenica a tutti voi

Hellblow
06-11-2005, 11:26
Certamente Ennio, come si puo&#39; resistere a tanta cordialit&agrave; <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'> Si tratta di una pagina internet. Ho fatto una ricerca per evitare di cercare fra i libri <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'> (se non è necessario evito <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'> )<br><br><a href='http://jersey.uoregon.edu/vlab/elements/Elements.html' target='_blank'>http://jersey.uoregon.edu/vlab/elements/Elements.html</a><br><br><span class="edit">Edited by Hellblow - 6/11/2005, 11:26</span>

Ennio Vocirzio
06-11-2005, 11:36
<br><br>Grazie Hellblow, nel contempo ti faccio i miei più vivi complimenti per quello che ho trovato nell&#39;immagine graficotrasmut.gif. Osservando il lavoro che hai fatto ho apprezzato le intenzioni e soprattutto ammiro l&#39;acume per l&#39;indagine scientifica. Costituisce una delle mie più pressanti curiosit&agrave; capire perchè nelle trasmutazioni si osservano proprio quei nuclidi.<br><br>L&#39;unico problema e&#39; che l&#39;immagine ha una risoluzione troppo ridotta.<br><br>Comunque ancora complimenti.<br><br>Un abbraccio

Hellblow
06-11-2005, 12:19
Se serve posso inviarti quella ad alta risoluzione. Non l&#39;ho messa sul disco per problemi di spazio U_U<br><br>Altra cosa, che riguarda il catodo. Guardate la tabella qui sotto <br><br>Energia MEv/Penetrazione mm in Acqua<br>1/4.37<br>0.1/0.14<br>0.01/0.025<br><br>Questi valori sono la penetrazione degli elettroni nell&#39;acqua, in mm. Ora, faccio un ragionamento interpolando quei valori, senza usare le formule da cui si ricavano. Quindi otterrò un bel ragionamento grossolano ma che rende l&#39;idea. Allora, sappiamo che il plasma penetra per circa 2 mm dal catodo. Se il plasma è effetto del bombardamento elettronico, allora i nostri elettroni penetrano nello strato di plasma. Ma ammettiamo che i 2 mm che vediamo siano effetto della forte emissione, e stringiamo questo valore a soli 0,7 mm (1/3). Ora, continuando a ragionare in tal senso e osservando i valori di sopra (chiedo a qualcuno di verificare tali valori, sebbene provengano da lucidi di lezioni sugli acceleratori di particelle) otterremmo che la retta (per semplicit&agrave; i calcolo uso una retta) che congiunge i primi due è la:<br><br>Y=(1100 X - 107 ) / 4700<br><br>dove x è la distanza percorsa in acqua dagli elettroni. <br><br>Ammettiamo quindi che x= 0.5 mm, l&#39;energia che serve in questo caso vale 0,094 MeV. Ma 1 MeV = 1000000 eV, ovvero 0.094 * 1000000 = 94000 eV circa...<br><br>Se invece ammettiamo come penetrazione i due millimetri per intero, abbiamo:<br>x=2 ovvero y=445000 eV circa.<br><br>Se ci fossero 800000 eV avremmo una penetrazione nell&#39;acqua di 3.51 mm. <br><br>Ora vanno fatte le seguenti considerazioni:<br><br>1) Una volta formato il plasma la penetrazione degli elettroni cambia. <br>2) La presenza di bolle di gas rappresenta un ambiente diverso in cui gli elettroni viaggiano, e quindi è possibile che questi penetrino piu&#39; profondamente.<br>3) Gli elettroni vengono espulsi da una combinazione di effetti.<br>4) Siamo in mabiente elettrolitico, quindi bisogna considerare anche la cattura da parte degli ioni di questi elettroni.<br><br>Al momento questa considerazione grossolana e semplice non so quanto possa servire, però mi è venuta stamattina, appena sveglio dopo una nottata a bere sangria in un ristorante messicano per cui...vi lascio intuire quanto affidabile io sia adesso <br><br>Ennio che ne pensi? Ti viene qualche idea in mente? Altra cosa, se lo spettro del sodio è sbagliato mi mandi quello corretto che lo sostituisco? <br><br>Ciao ragazzi.<br><br><br><hr><br>Altra cosa, bombardare la zona di plasma con elettroni sparati da un cannone elettronico a cosa porterebbe? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'>

ElettroRik
06-11-2005, 23:22
A favore di tutti quelli che vi leggono.<br>Moti browniani: <a href='http://www.chimicamente.it/browniani/gas2D.htm' target='_blank'>http://www.chimicamente.it/browniani/gas2D.htm</a><br><br>Bello, no? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'>

Quantum Leap
08-11-2005, 10:28
Caro Hellblow, la tua analisi è molto interessante e comporta ottimi spunti di riflessione... ho bisogno di capire alcune cose, però: il cammino di penetrazione degli elettroni è calcolato per la penetrazione in acqua. E questo è utile per le fasi iniziali quando il plasma non c&#39;è ancora, per capire magari le dimensioni di "innesco". <br>Ma quando il plasma c&#39;è il mezzo cambia, quindi occorre valutarne l&#39;impatto... e non solo.<br>Se la coppia elettrone-protone possedesse un&#39;energia cinetica intorno a 1 MeV (esattemente servirebbero 0,784 MeV) allora, da un punto di vista energetico, sarebbe anche giustificata la "sintesi neutronica" <br><br>p + e + 0,784 MeV -----&#62; n + v<br><br>Fammi sapere. <br><br>Un salutone anche a Elettrork (complimenti per il tuo sito) <br>Ciao.

Hellblow
08-11-2005, 11:33
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>Ma quando il plasma c&#39;è il mezzo cambia, quindi occorre valutarne l&#39;impatto... e non solo.</div></div><br><br>Esatto, ma se il plasma per annullamento del moto browniano permettesse ad alcuni elettroni di accelerare...considerando che gli ioni positivi che formano lo schermo sono una bella Griglia di accelerazione in un mezzo ove il plasma fa si che le forze columbiane siano molto forti...allora magari...<br>Con Remond stiamo cercando di capire proprio questo, valutando l&#39;uso di sali che portano due elettroni per ione. <br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>Se la coppia elettrone-protone possedesse un&#39;energia cinetica intorno a 1 MeV (esattemente servirebbero 0,784 MeV) allora, da un punto di vista energetico, sarebbe anche giustificata la "sintesi neutronica" <br><br>p + e + 0,784 MeV -----&#62; n + v</div></div><br><br>Non solo, accadrebbe una cosa molto particolare. Faccio un esempio. Io e tu siamo su un camion e su una ferrari. Io accelero cn la mia ferrari fino a 300Km orari, e poi ti vengo addosso. Secondo me anche se tu vai ad 80 non ti fermo, anzi mi trascini con te <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'> Stessa cosa potrebbe accadere nella reazione protone elettrone. In pratica l&#39;elettrone (di cui andrebbe calcolata velocit&agrave; e massa) verrebbe sia formare un neutrone, ma sarebbe scagliato per via del protone proprio in direzione del catodo. Insomma i neutroni vanno verso il catodo, e sono a bassa energia. Forse per questo non ne trovate...<br><br>Vediamo cosa tiro fuori dal cappello <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'>

10-11-2005, 17:48
<br><br>Ciao Raga a tutti,<br><br>Rispondo a Ennio Vocirzio<br><br>ennio scusa se ti ho fatto aspettare, non riesco a stare spesso sul forum. L&#39;informazione che chiedevi e&#39; questa. Io faccio quasi tutte le mie prove con 2 o 3 cm di catodo esposto (prove al tungsteno).<br>Nel caso della tabella che ho postato il catodo sporgeva fuori precisamente di 2,8 cm. Il copricadoto invece lascia una luce di 1 mm circa. <br><br>Scusa, ennio ma, tu hai provato mai a mettere sali di magnesio in soluzione: e&#39; straordinario, colori bellissimi, devo postare qualche foto se il mio collaboratore porta giu&#39; in laboratorio la macchina fotografica.<br>Se non hai provato devi provarci.<br><br>Invito anche gli altri a provarci, dopo possiamo confrontare le nostre osservazioni.<br><br>Ciao raghissimi

Hellblow
10-11-2005, 19:26
Thot, con il magnesio scorre piu&#39; corrente?

10-11-2005, 23:33
<br><br>Ciao Raga e buonasera hellblow sono molto contento di parlare con te,<br><br>non si tratta di corrente, la corrente è più o meno simile hai casi precedenti. Appena preparo una soluzione con i sali di magnesio si osservano dei colori fantastici che vanno dal verde all&#39;azzurro. Ovviamente questo è normale ma, la cosa è molto suggestiva e ho fatto solo poche prove.<br><br>Voglio fare delle prove fatte bene, voglio cioè misurare il rendimento ma, chiss&agrave; forse è più alto, ma&#33;&#33; non si sa mai, bisogna provare.<br><br>Se puoi prova anche tu.<br><br>Aho ,,, buona nottata a tutti <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'>

Hellblow
11-11-2005, 00:23
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>non si tratta di corrente, la corrente è più o meno simile hai casi precedenti.</div></div><br><br>Grazie, anche per me Thot <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/happy.gif' alt='happy.gif'><br><br>Il magnesio porta due elettroni alla volta e reagisce maluccio al calore almeno ricordo...<br>Il discorso corrente è importante perchè quando il plasma si innesca se scorre piu&#39; corrente con magnesio che non con sodio allora la limitazione di corrente in fase post plasma può esser dovuta ad una riduzione della capacit&agrave; di conduzione dell&#39;elettrolita.<br><br>Un saluto <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'><br><br><span class="edit">Edited by Hellblow - 11/11/2005, 00:23</span>

Hellblow
14-11-2005, 13:41
Brutte notizie...(per me)<br>Allora, per calcolare la densit&agrave; di carica puntuale nella cella da quanto ho letto pare sia necessario usare l&#39;equazione di Poisson-Boltzmann che è una brutta bestia da calcolare per un sistema tridimensionale. <br>Si accettano consigli <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'>

brunovr
14-11-2005, 23:13
Cari Amici<br><br>in questi giorni ho studiato un pò&#33;, ma perche poi nn ho fatto l&#39;universit&agrave;&#33;&#33;&#33;??<img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/sick.gif' alt='sick.gif'> ?<br><br>La mia teoria:<br><br>in prossimit&agrave; del catodo si forma una guaina con densit&agrave; di carica positiva. Il campo elettrico presente nella guaina è diretto verso la superficie del catodo(pallina rossa) che riscaldato per effetto termoionico emette elettroni. Gli elettroni accelerati dalla caduta di tensione della guaina(pallina blu) si scontrano con i neutri e creano quelle bellissime cose che noi chiamiamo trasmutazioni <br>Se non erro questo fenomeno si chiama sheat<br><br>Vedere disegno&#33; <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/w00t.gif' alt='w00t.gif'> <br><br>Chiedo conferme......&#33;<br>Forza con lo switching, avrei biogno di iniziare a sperimentare...... <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'> <br><br><a href='http://img435.imageshack.us/my.php?image=catodo2hv.jpg' target='_blank'><img src='http://img435.imageshack.us/img435/6474/catodo2hv.th.jpg' border='0' alt='user posted image'></a><br><br><span class="edit">Edited by brunovr - 14/11/2005, 23:47</span>

Hellblow
15-11-2005, 00:53
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>in prossimit&agrave; del catodo si forma una guaina con densit&agrave; di carica positiva.</div></div><br><br>Corretto. Inoltre io penso che sia anche bella isolante...mentre il plasma conduca...ma è una mia idea.<br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'> Il campo elettrico presente nella guaina è diretto verso la superficie del catodo</div></div><br><br>Il campo elettrico si diparte dal catodo. Inoltre la termoionica aumenta enormemente il campo sulla superficie del catodo.<br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>Gli elettroni accelerati dalla caduta di tensione della guaina(pallina blu) si scontrano con i neutri e creano quelle bellissime cose che noi chiamiamo trasmutazioni </div></div><br><br>Qui io ho tre ipotesi, che dovresti trovare in qualche mio post recente volto a Rabazon.<br><br>Allora, il plasma sta fra il cuscinetto di elettroni e lo schemo ionico positivo. Funge da zona "demilitarizzata" secondo il modello che sto cercando di completare. In quella zona per effetto di quasi neutralit&agrave; del plasma gli elettroni possono muoversi sufficientemente bene. Gli elettroni di conduzione subiscono un "calcio" da quellid ella termoionica, che ricadono sul catodo, mentre lo schermo ionico fa da parte sua da griglia di accelerazione. L&#39;elettrone indi passa il plasma, ma l&#39; "accalcamento" di ioni positivi ne rallenta i movimenti, e quindi la corrente, che viene limitata. Poi ci sono altre cosucce che FORSE avvengono, ma per ora lasciamo stare...

berlitz
18-11-2005, 22:05
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Hellblow @ 14/11/2005, 13:41)</div><div id='QUOTE' align='left'>Brutte notizie...(per me)<br>Allora, per calcolare la densit&agrave; di carica puntuale nella cella da quanto ho letto pare sia necessario usare l&#39;equazione di Poisson-Boltzmann che è una brutta bestia da calcolare per un sistema tridimensionale. <br>Si accettano consigli <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'></div></div><br>Ciao Hellblow,<br> ho trovato questo link, se non lo conosci gia&#39;, per la soluzione dell&#39;equazione di Poisson-Boltzmann: <a href='http://apbs.sourceforge.net/' target='_blank'>http://apbs.sourceforge.net/</a><br> Ciao<br> Francesco

Hellblow
19-11-2005, 00:04
Salve a tutti...<br><br>Uh grazie berlitz&#33; Ora lo spulcio vediamo cosa si puo&#39; tirare fuori <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'>