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Visualizza la versione completa : Regolatore rapporto aria/carburante



31-10-2005, 22:57
Sono quasi sicuro cha la mia macchina abbia il sensore di temperatura aria e non abbia il debimetro.<br>sono arrivato a questa conclusione grazie a questo documento <a href='http://www.carsoft.ru/avtorepair/m-mot.pdf' target='_blank'>PDF</a>.<br><br>A quanto pare il sensore invia un segnale pari a 5 volts in diminuzione al salire della temperatura.<br><br>Il mio obiettivo era quello di far credere alla centralinache l'aria fosse piu' fredda di quello che realmente era e quindi che entrasse piu' ossigeno e la centralina istruisse l'iniettore di spruzzare piu' carburante. Se riusco a fare cio' credo di poter arrivare ad usare alte percentuali di alcool (oltre a quello che uso per scopi personali <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/rolleyes.gif' alt='rolleyes.gif'> ) senza dover rimappare.<br><br>Questo e' quello che ho trovato <a href='http://www.itiscopernicofe.it/itis/didattic/aree/Meccanica/Alimentazione.htm' target='_blank'>Qui</a><br><br><span style='font-size:14pt;line-height:100%'> La correzione della miscela in funzione della temperatura dell'aria aspirata.</span><br>Una volta raggiunta la temperatura di regimazione del motore, l'erogazione di carburante avviene secondo la mappatura riportata in memoria. Correzioni possono essere apportate quando la temperatura dell'aria in ingresso si scosta dal valore prefissato, in quanto temperature più basse significano, a parit&agrave; di apertura della farfalla, una massa maggiore di aria aspirata. La centralina ha predisposto un fattore di arricchimento per le correzioni da apportare in funzione della temperatura dell'aria.<br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>ho trovato sul sito della torquemaster un aggeggio che potrebbe servirci: calibratore aria carbirante ARC1 e relativi strumenti.provate a leggere,il dubbio e se arriva ad 9:1&#33;&#33;<br>per la rimappatura la piu facile... è per via seriale.<br></div></div><br><br>Ho visto il regolatore aria/carburante ARC1, credo che sia perfetto.<br><br>L'unica cosa che mi frena e' il prezzo, credo che sia un po' esagerato (circa 300 euro) per un regolatore di tensione variabile.<br><br>Provero' a cercare se si trova uno schema elettrico oppure a riprodurne uno piu' semplice.<br><br>Qui ci vorrebbe la mano di un elettrotecnico <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> .<br><br><span style='font-size:14pt;line-height:100%'>Aggiornamento</span><br><br>Ho misurato col tester i valori che escono dal sensore di temperatura e sono +5.01 Volts e 10Amperes.<br><br>Non si potrebbe usare una <a href='http://www.robot-italy.com/product_info.php/cPath/6_35/products_id/463?osCsid=e730e68c82f6ef57f26b72776d583505' target='_blank'>cosa del genere</a> per il fai da te?<br><br><span class="edit">Edited by DNAlex - 18/2/2006, 20:39</span>

03-11-2005, 20:38
Devo verificare se l&#39;intensita&#39; del segnale e&#39; d&#39;avvero di 10 amperes. Se fosse inferiore sarebbe molto facile procurarsi un regolatore di tensione variabile.<br><br>Se qualcuno ha esperienza nel campo un suo consiglio sarebbe come oro colato.<br><br>Grazie

09-11-2005, 20:19
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (DNAlex @ 3/11/2005, 19:38)</div><div id='QUOTE' align='left'>Devo verificare se l&#39;intensita&#39; del segnale e&#39; d&#39;avvero di 10 amperes. Se fosse inferiore sarebbe molto facile procurarsi un regolatore di tensione variabile.<br><br>Se qualcuno ha esperienza nel campo un suo consiglio sarebbe come oro colato.<br><br>Grazie</div></div><br>Ciao, ho dato un okkio allo schema, è vero non hai il debimetro ma solo una ntc che misura la temperatura dell&#39;aria di aspirazione...però anche se riesci ad ingannare la centralina per ingrassare poi corregge rilevando con la lambda...bisognerebbe alterare anche il segnale della lambda <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/cry.gif' alt='cry.gif'> <br>Comunque non può essere 10A la corrente...sar&agrave; qualche microampere <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/sad.gif' alt='sad.gif'> <br>Se vuoi fare una prova interrompi uno dei fili e mettici in serie un trimmer di un valore + alto di 10 volte di quello che rilevi misurando la resistenza del sensore temperatura aria <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <br>Ciao Alberto

09-11-2005, 22:04
Innanzitutto ti ringrazio.<br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>Ciao, ho dato un okkio allo schema, è vero non hai il debimetro ma solo una ntc che misura la temperatura dell&#39;aria di aspirazione...però anche se riesci ad ingannare la centralina per ingrassare poi corregge rilevando con la lambda...bisognerebbe alterare anche il segnale della lambda</div></div><br><br>Io intendo andare al 100% alcool 90°, credo che se riesco a raggiungere il giusto rapporto stechiometrico non ci sia bisogno di modificare la sonda lambda, pero&#39; ti dico che parlo da profano quindi e&#39; facile che mi sbaglio.<br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>Comunque non può essere 10A la corrente...sar&agrave; qualche microampere </div></div><br><br>Hai ragione <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> solo che misurando col mio tester ricevo valori pari a zero colegandolo in serie con l&#39;uscita del sensore.<br>Sul tester ho queste scale: 2000 micro; 20 m e 200 m. <br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>Se vuoi fare una prova interrompi uno dei fili e mettici in serie un trimmer di un valore + alto di 10 volte di quello che rilevi misurando la resistenza del sensore temperatura aria </div></div><br><br>Se compro un tester migliore non riesco a risalire all&#39;amperaggio? Forse per misurare il valore dovrei mettere in moto la macchina??? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/blink.gif' alt='blink.gif'> Finora ho provato solo girando la chiave del quadro e la corrente che passava misurava sempree 5 volts. <br><br>

gattmes
10-11-2005, 17:03
Scusate ma credo si stia facendo un po di casino elettrico/onico ...e questo prima o poi porta a qualche costosa fumata.<br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'><br> Finora ho provato solo girando la chiave del quadro e la corrente che passava misurava sempree 5 volts.<br></div></div><br>La corrente si misura in Ampere, la tensione si misura in Volt.<br>La corrente indica un ....passaggio...come la corrente d&#39;acqua, di un fiume, di un tubo.....<br>La tensione, detta anche differenza di potenziale, indica appunto una differenza di livelli, come lo si puo riscontrare su una cascata, in una tanica rispetto la sua base (per cui se la foro esce acqua...nel senso che cade giù verso il livello più basso).<br><br>La tensione indica quindi che su un filo c&#39;e un "livello" (esempio dentro una diga) rispetto un&#39;altro o rispetto la massa (esempio il fondovalle). Se ora collego i due fili con un carico (un tubo..apro gli "sfoghi" della diga) passer&agrave; una certa corrente (una certa quantit&agrave; d&#39;acqua) che prima non esisteva. Quanta corrente passa dipende (principalmente) dal carico (da quanto e grosso il tubo...). Su un circuito (diga) la tensione o differenza di potenziale (differenza di livello) la posso sempre misurare con un voltmetro (metro/asta metrata), senza interferire con il circuito (bacino). Cioè il voltmetro (metro) non si comporta come un carico (tubo) eccetto qualche microampere "spillato" dalla sua ellettronica...circa niente quindi (il metro quando lo tiro via da dentro la diga è bagnato...ma queste goccine sono ZERO rispetto il contenuto del lago artificiale che rimane imperturbato).<br><br>Viceversa la misura della corrente è invasiva. Se voglio vedere quanta acqua (elettroni) passano in un tubo (filo) lo devo interrompere e mettere il misuratore di portata (amperometro). Questo misuratore ha bisogno che nel tubo (filo) passi acqua (corrente). Nell&#39;esempio della diga devo aprire sgli scarichi per vedere quanta acqua scorre e questo è invasivo: svuota il lago artificiale......<br>Questo mi dice anche una cosa: che devo avere il tubo (carico) se non ho il tubo e apro tutta la diga l&#39;acqua viene giù di botto..."e Longarone sparisce". Quindi l&#39;amperometro si collega SEMPRE in serie al carico.<br>Collegandolo ai capi del generatore è come se il carico fosse il filo, cioè un cortocircuito, e passa una corrente altissima (quella che il circuito può fornire) con esiti distruttivi generalmente (se non intervengono protezioni).<br><br>I circuitri elettronici (ECU sensori ecc.) lavorano con basse correnti. Far gestire 10A dove normalmente ce ne possono essere 0,1 e come mettere 20000kg nel bagagliaio dell&#39;auto: si sfonda.<br>Ok?<br>Quindi occio: misure di tensione ok. Misure di corrente no a meno che non sappiate veramente cosa state facendo e in serie al carico.<br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'><br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 10/11/2005, 16:08</span>

11-11-2005, 01:16
Ok ho capito tutto, solo che collegando in serie il multimetro per misurare la corrente (intensita&#39;) e accendendo il quadro della macchina non succede niente mentre se lo imposto in modo da rilevare la tensione il valore e&#39; pari a +5. Penso che dovrei provare a mettere in moto ma ho paura di danneggiare qualcosa....

gattmes
11-11-2005, 13:02
Dovrei sapere cosa testi e come testi..<br>..lavorando in astratto dierei che generalmente i sensori è probabile che forniscono un segnale in tensione (piuttosto che in corrente).<br>Se sono di tipo elettronico o potenziometrico è probabile che abbiano almeno 3 terminali:<br><br>Su uno arriva l&#39;alimentazione dalla centralina a cui sono collegati (o da altra via) e generalmente questa alimentazione è stabilizzata. Per far questo in maniera semplice di norma si preferisce "scendere" con il valore di tensione, molte volte si sceglie 5V. Così facendo è possibile ricavare sempre 5V perfetti in tutte le condizioni più critiche. Pensa ad esempio a quando metti in moto in una giornata molto fredda (olio denso) e con batteria non proprio efficente: la tensione di quest&#39;ultima può abbassarsi momentaneamente perfino a 7V (dai 12 nominali). Un normale regolatore lineare integrato (di bassa potenza) è in grado di stabilizzarti 5V in uscita con una caduta minima di 1,2-1,5V, quindi con 7V al suo ingresso (2V sopra i 5) riesce ancora a svolgere il suo compito egregiamente.<br><br>Poi c&#39;è la connessione negativa o di massa. Molte volte può esserci fisicamente un filo/contatto di connettore come per il +5V, oppure si fa ricorso al contenitore metallico in contatto con la carcassa macchina/motore (connessa a massa/ meno di batteria)<br><br>Infine c&#39;è il segnale che il sensore da in uscita che generalmente è variabile in funzione di cosa il sensore vede e assume un valore compreso tra 0 (massa) e i 5V di alimentazione )o quello che è). Per esempio puo essere 3,489V (ho scritto un valore puramente casuale), ma mai 6V (sempre se il sensore è alimentato e lo è a 5V)<br><br>Altri sensori lavorano invece in corrente (es misuratori di temperatura), ma questa è minima... ho un misto delle due (tensione/corrente). In genere ai loro capi (penso a un NTC) si traduce sempre in una qualche variazione di tensione che la ECU (o altra centralina) legge/interpreta.<br><br>Staccare un connettore e vedere che c&#39;è un 5V significa:<br>1) o che si sta guardando la parte sbagliata del connettore, cioè non quella verso il sensore, ma quella verso la centralina e allora significa che stiamo quardando la tensione di alimentazione che la centralina da al sensore. Cercare di abbassare questa in modi errati, per esempio shuntandola con un forte carico verso massa, può solo portare a surriscaldamento (cerco di immaginare cosa ha messo il progettista dentro l&#39;ECU....) del regolatore e a l&#39;intervento della sua protezione termica <b>nella migliore delle ipotesi</b>...alla distruzione del regolatore (=cambio ECU...centinaia di Euro) nella peggiore. In ogni caso è molto, molto probabile, che il regolatore alimenti più dispositivi è una variazione di questa tensione ..o la sua sparizione...determina...beh potete immaginare..<br><br>2) o che il sensore ha un suo generatore interno (batteria?): poco probabile<br><br>3) o che ci sono altre sorgenti di alimentazione (es un altro connettore collegato al sensore)<br><br><br>In ogni caso è buona cosa sapere che <b>tensione</b> (e non corrente) alimenta il sensore, ma ciò che "interessa" è la sua uscita (il segnale che la ECU interpreta). ... Tuttavia su un connettore 3 vie (o 2 se è sfruttara la carcassa x la massa/negativo) riconoscere quale è quello di alimentazione (es +5V), e quello di massa (anche questo è identificabile...magari usando l&#39;ohmetro ) porta per esclusione ad identificare il terzo incognito: l&#39;uscita del sensore&#33;

12-11-2005, 11:46
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (DNAlex @ 11/11/2005, 00:16)</div><div id='QUOTE' align='left'>Ok ho capito tutto, solo che collegando in serie il multimetro per misurare la corrente (intensita&#39;) e accendendo il quadro della macchina non succede niente mentre se lo imposto in modo da rilevare la tensione il valore e&#39; pari a +5. Penso che dovrei provare a mettere in moto ma ho paura di danneggiare qualcosa....</div></div><br>Non mi pare che hai capito tutto...comunque è giusto che misurando l&#39;intensit&agrave; ti segni 0 perchè quel sensore è sicuramente una NTC con un valore relativamente alto, penso 20-40k ohm(20000-40000 ohm) che con 5V danno una corrente molto bassa, lascia perdere la misurazione delle corrente, stacca il connettore del sensore E MISURA LA RESISTENZA DEL SENSORE con il tester in ohm, poi ci interrompi un filo e ci inserisci IN SERIE un trimmer o un potenziometro di valore 10 volte superiore a quello che misuri, cioè se misuri 20k ohm prova con 220k ohm in serie, anche se secondo me poi la centralina corregge con la lambda <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/rolleyes.gif' alt='rolleyes.gif'> <br>Ciao Alberto

12-11-2005, 14:38
Lo schema della centralina e&#39; questo <a href='http://www.carsoft.ru/avtorepair/m-mot.pdf' target='_blank'>Schema Monomotronic</a> e il sensore di temperatura e&#39; quello in basso nel connettore 12, dove ci sono sia l&#39;iniettore che il sensore.<br><br>I dati li ho presi misurando i valori che uscivano dal collegamento n°2 del connettore 12.<br><br><br><br><hr>
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>lascia perdere la misurazione delle corrente, stacca il connettore del sensore E MISURA LA RESISTENZA DEL SENSORE con il tester in ohm, poi ci interrompi un filo e ci inserisci IN SERIE un trimmer o un potenziometro di valore 10 volte superiore a quello che misuri, cioè se misuri 20k ohm prova con 220k ohm in serie, anche se secondo me poi la centralina corregge con la lambda  <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/rolleyes.gif' alt='rolleyes.gif'> </div></div><br><br>A cosa serve mettere il trimmer o il potenziometro in serie? Per eliminare completamente il sensore di temperatura?<br><br>Aggiornamento<br><br>Ho provato a misurare la tensione sul collegamento n°1 ed il valore e&#39; ugualmente di 5 volts, in pratica su entrambi i collegamenti del sensore rilevo 5 volts&#33; <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/blink.gif' alt='blink.gif'> .<br><br>Mentre come resistenza con il tester su scala 20k ho rilevato 2,87, che vorra&#39; dire? ? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wacko.gif' alt='wacko.gif'> ?<br><br>Ho provato a soffiare da lontano per 2 secondi aria calda con un phoon e il valore della resistenza diminuisce a 2,50.<br><br><span style='font-size:14pt;line-height:100%'>Dati tecnici</span><br><br>Resistenza sensore temperatura aria.............................0°C...........da 12 a 8 kOhm<br>e sensore temperatura motore......................................25°C. ..........da 4 a 3 kOhm<br>.................................................. ....................................80°C......... ..da 400 a 300 Ohm<br><br><span class="edit">Edited by DNAlex - 12/11/2005, 14:39</span>

16-11-2005, 12:58
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (DNAlex @ 12/11/2005, 13:38)</div><div id='QUOTE' align='left'>Lo schema della centralina e&#39; questo <a href='http://www.carsoft.ru/avtorepair/m-mot.pdf' target='_blank'>Schema Monomotronic</a> e il sensore di temperatura e&#39; quello in basso nel connettore 12, dove ci sono sia l&#39;iniettore che il sensore.<br><br>I dati li ho presi misurando i valori che uscivano dal collegamento n°2 del connettore 12.<br><br><br><br><hr>
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'>lascia perdere la misurazione delle corrente, stacca il connettore del sensore E MISURA LA RESISTENZA DEL SENSORE con il tester in ohm, poi ci interrompi un filo e ci inserisci IN SERIE un trimmer o un potenziometro di valore 10 volte superiore a quello che misuri, cioè se misuri 20k ohm prova con 220k ohm in serie, anche se secondo me poi la centralina corregge con la lambda &nbsp;<img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/rolleyes.gif' alt='rolleyes.gif'> </div></div><br><br>A cosa serve mettere il trimmer o il potenziometro in serie? Per eliminare completamente il sensore di temperatura?<br><br>Aggiornamento<br><br>Ho provato a misurare la tensione sul collegamento n°1 ed il valore e&#39; ugualmente di 5 volts, in pratica su entrambi i collegamenti del sensore rilevo 5 volts&#33; <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/blink.gif' alt='blink.gif'> .<br><br>Mentre come resistenza con il tester su scala 20k ho rilevato 2,87, che vorra&#39; dire? ? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wacko.gif' alt='wacko.gif'> ?<br><br>Ho provato a soffiare da lontano per 2 secondi aria calda con un phoon e il valore della resistenza diminuisce a 2,50.<br><br><span style='font-size:14pt;line-height:100%'>Dati tecnici</span><br><br>Resistenza sensore temperatura aria.............................0°C...........da 12 a 8 kOhm<br>e sensore temperatura motore......................................25°C. ..........da 4 a 3 kOhm<br>.................................................. ....................................80°C......... ..da 400 a 300 Ohm</div></div><br>Lo schema della centralina lo avevo gi&agrave; guardato <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <br>Mettere un trimmer in serie al sensore temperatura serve a far credere alla centralina che l&#39;aria è + fredda in modo che ingrassi la carburazione...per fare una prova veloce puoi anche provare con il connettore staccato <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/rolleyes.gif' alt='rolleyes.gif'> <br>La misurazione che hai fatto è corretta...2,87k ohm molto simile al dichiarato a 25°C <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <br>Metti un trimmer da 47k ohm <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/laugh.gif' alt='laugh.gif'> <br>Ciao Alberto

gattmes
16-11-2005, 13:21
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'><br>Ho provato a misurare la tensione sul collegamento n°1 ed il valore e&#39; ugualmente di 5 volts, in pratica su entrambi i collegamenti del sensore rilevo 5 volts&#33; <br></div></div><br><br>Mi ripeto: cosa significa "ho provato a misurare"?<br>É troppo vago&#33;<br>Come? hai lasciato il connettore attaccato e hai fatto contatto con il puntale del tester? O hai staccato solo il piedino 1, lasciando gli altri attaccati e poi hai misurato tra questo e massa ...tra questo sul sensore o tra questo sul connettore lato ECU?<br>Devi essere più prolisso (non avendo video foto a disposizione...)<br><br>Supponiamo (lavoro di fantasia...) che hai staccato solo il filo 1 ed hai misurato lato sensore con il voltmetro verso massa. Ora il voltmetro ha generalmente una impedenza di ingresso molto alta...megaohm (contrariamente all&#39;amperometro...per questo il primo non fa danni contrariamente dal 2ndo...)...Questo significa che ti ritrovo un 5V, una resistenza di qualche kohm (il sensore) collegata da una parte a questo 5V e dall&#39;altra al voltmetro...che è una resistenza di vari Mohm (1Mohm = 1000Kohm)...e poi l&#39;altro puntale del voltmetro (che legge il valore "sulla sua resistenza") a massa. Ora la debole corrente di "misura" che attraversa le due resistenze così poste in serie (sensore + voltmetro)..debole perche la corrente, secondo la legge di "Ohm" è data da I=V/R, ovvero 5Volt /Rtotale. R totale è la somma delle due resistenze, visto che sono in serie, quindi pochi K (sensore)+ migliaia di K(voltmetro)...fanno...behh la prima è trascurabile quindi sempre migliaia di K.....<br>...dicevo la debole corrente di "misura" provocher&agrave; una caduta di tensione sulle 2 resistenze. Sempre per la legge di Ohm...sar&agrave; Vntc=Rntc x Imisura e Vvoltmetro=Rvoltmetro x Imisura, essendo Imisura unica perchè le resistenze sono in serie... sar&agrave; anche vero che Vntc+Vvoltmetro=5V iniziali....ora essendo trascurabile la resistenza dello NTC rispetto quella del Voltmetro sar&agrave; trascurabile anche la sua caduta Vntc rispetto Vvoltmetro...quindi si potrebbe avere per esempio Vntc=0,0001 e Vvoltmetro=4,9999...che letto sullo strumento a 3 cifre (vorrei vedere se poi l&#39;iniziale è 5,000000000......&#33;) ti da 5V&#33;&#33;<br>Ok?<br>Il metodo di misura è tutto per capire (tentare) cosa c&#39;è dentro la black box (scatola nera) <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wink.gif' alt='wink.gif'> <br>Devi essere più descrittivo altrimenti non posso/possiamo darti una mano ad interpretare i dati<br>Ciao<br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'><br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 16/11/2005, 12:25</span>

16-11-2005, 15:09
Grazie a tutti per le risposte, questa volta cerchero&#39; di essere piu&#39; preciso altrimenti il discorso rischia di divenire troppo vago fino a scomparire del tutto <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> .<br><br>Io ho un connettore sulla macchina (il 12) dove sono collegati quattro fili che vanno, da una parte alla centralina e dall&#39;altra rispettivamente all&#39;iniettore per i fili 3 e 4 ed al "sensore di temperatura aria" che da ora in poi chiamero&#39; NTC per i fili 1 e 2.<br><br>Le prove che ho fatto per misurare la tensione sono due:<br><br>1) ho scollegato solamente il filo 1 ed ho messo in serie il tester tra il filo e l&#39;NTC rilevando un voltaggio di +5 volts;<br><br>2) ho scollegato solamente il filo 2 ed ho eseguito la stessa prova rilevando lo stesso valore.<br><br>Quindi e&#39; confermato pienamente il discorso di Gattmes.<br><br>Per misurare la resistenza ho scollegato tutti e 4 i fili ed ho messo in corto con il tester il sensore NTC.<br><br>Il sensore NTC e&#39; un sensore che diminuisce la resistenza in modo quasi esponenziale all&#39;aumentare della temperatura quindi per far credere che l&#39;aria e&#39; piu&#39; fredda bisogna aumentare la resistenza e fare in modo che sia regolabile manualmente per adattarla alla reale temperatura esterna.<br><br>Inoltre c&#39;e&#39; bisogno di procurarsi un visualizzatore di rapporto stechiometrico che ci permetta di regolare con precisione la resistenza variabile. <br><br>E per finire, essendo il valore della resistenza molto variabile per alcuni valori della temperatura e poco variabile per altri, ci sara&#39; bisogno di 2 resistenze variabili una per definire una regolazione grossolana ed avvicinarsi al valore ottimale anche quando la resistenza NTC ha delle grosse fluttuazioni, e l&#39;altra per effettuare una regolazione di fino e soprattutto quando le variazioni della resistenza della NTC sono piccolissime.<br><br>A questo punto credo che la scatola nera contenga semplicemente 2 resistenze variabili <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> , che ne dite? <br><br>

gattmes
16-11-2005, 18:33
Questo è il problema inserendo una semplice resistenza. <br>Come si vede ad esempio sul sito Siemens...pardon Epcos<br><a href='http://www.epcos.com/web/generator/Web/Sections/ProductCatalog/NonlinearResistors/NTCThermistors/PDF/PDF__General__technical__information,property=Data __en.pdf;/General_technical_information.pdf' target='_blank'>http://www.epcos.com/web/generator/Web/Sec...information.pdf</a><br>... come titolo di esempio. A pag. 2 c&#39;è la formula (par. 3.1.1) e a pag 3 si vede un grafico (par 3.1.2)<br><br>A temperature basse (e bassi valori di resistenza inseriti) è tutto ok, ma quando la temp sale ( e NTC assume valori sul centinaio di ohm) la R aggiunta diventa predominante e si rischia di andare fuori di brutto dal rapporto stechio.<br>A mio avviso sarebbe meglio introdurre una R variabile...forse un altro NTC? Mahh bisogna fare alcuni calcoli....<br><br>Come fare questi calcoli?<br>Intanto sono importanti le misure che avete fatto (e/o farete in futuro) perchè permettono di caratterizare lo NTC...e 1.<br>Poi bisognerebbe vedere come varia la densit&agrave; dell&#39;aria in funzione della temperatura...dove è quel link...forse qua:<br><a href='http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=RP&id=88' target='_blank'>http://www.electroportal.net/vis_resource....ection=RP&id=88</a><br><br>ed il gioco e circa fatto....<br>...rimane come variare il tutto in funzione del carburante...oppure si fa come in Brasile (o sulle auto benza gpl)...si gira l&#39;interruttore...<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 16/11/2005, 17:45</span>

17-11-2005, 14:26
Grazie kappapi e grazie gattmes per le risposte.<br><br>Faccio alcune considerazioni personali sulla fattibilita&#39; dell&#39;utilizzo dell&#39;alcool puro senza modificare la centralina con calcoli puramente approssimativi.<br><br>Rapporto stechiometrico benzina = 14,5 a 1<br>Rapporto stechiometrico alcool = 9 a 1<br><br>Quindi per ottenere un rapporto stechiometrico adatto per andare ad alcool bisogna aumentare la quantit&agrave; di carburante di:<br><br>1/14,5 : 100 = 1/9 : X => X = (1/9 * 100)/ (1/14.5) e che X = 161<br><br> 161-100= 61%<br><br>bisogna aumentare la quantit&agrave; di carburante del 61%.<br><br>La densit&agrave; dell&#39;aria a 15° centigradi al livello del mare e&#39; di 1,225 kg/mc e facendo credere alla centralina che la temperatura scende di 20° si puo&#39; ottenere un incremento dei tempi di iniezione del carburante pari a circa il 6%.<br><br>Se la temperatura dell&#39;aria fosse di 40° e si facesse credere che fosse di 0° si avrebbe un incremento del 15% e così via.<br><br>Considerando che sotto il vano motore la temperatura non dovrebbe essere inferiore ai 40 gradi, soprattutto in estate, secondo me si potrebbero ottenere incrementi dei tempi di iniezione anche del 20% che corrisponderebbe ad un incremento della quantita&#39; di carburante pari al 20%.<br><br>Avevo detto che bisogna raggiungere un incremento del carburante pari al 60%.<br><br>Quindi rimane ancora il 61-20=40% che secondo me puo&#39; essere ottenuto con l&#39;aumento della pressione del carburante.<br><br>Se ad esempio la pressione del carburante fosse pari ad 1 bar e la quantit&agrave; di benzina fosse pari ad una costante k si avrebbe:<br><br>(k + 20%) (ottenuto tramite il sensore di temperatura) : 1 bar = (k + 61%) : X bar<br><br>=> X bar = (1bar * (k*161/100) ) / (k*120/100) X bar = 1.61/1.20 = 1.34<br><br>che la pressione del carburante dovrebbe essere portata ad 1,34 bar.<br><br>Generalizzando si potrebbe affermare che il giusto rapporto stechiometrico di 9 a 1 si potrebbe ottenere tramite l&#39;incremento della pressione del carburante del 34% combinato ad una diminuzione di temperatura di 40° rispetto al valore reale.<br><br>Non so se ho fatto qualche errore ma secondo me e&#39; una cosa possibile <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'>.<br><br><br><br><br><br><br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'>

gattmes
17-11-2005, 14:54
Se usi E85 (15% benza) lo stechio si aggira intorno a 10,2-10,5<br>Inoltre ad alte percentuali di Etanolo è possibile usarlo idrato. <br>L&#39;acqua raffredda evaporando (per questo tende ad aumentare la potenza/cilindrata effettiva: temperatura + bassa= volume gas + basso...se il volume...cioè la cilindrata è uguale..significa possibilit&agrave; di "caricare" più miscela&#33;)<br>un rapporto aria-carburante troppo magro invece riscalda...<br>.. quindi, a mio aavviso, si può rimanere + magri perchè le due cose tendono a compensarsi...se poi si usa E85 ancor di più (empiricamente forse si può affermare che 11:1 11,5:1 puo andar bene per E85 e 10:1 per E100)<br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/shifty.gif' alt='shifty.gif'>

17-11-2005, 15:36
Fra qualche giorno iniziero&#39; ad immettere alcool 99° per preparare il motore al futuro E100 con alcool 90°.<br><br>Intanto cerchero&#39; di costruire il regolatore anche se mancano ancora i valori dei due potenziometri e poi vorrei riuscire a capire come funzione il visualizzatore di rapporto stechiometrico che si collega alla sonda lambda.<br><br>Il futuro e&#39; ormai vicino <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> .<br><br>Dovrei aspettarmi dei problemi a freddo ad usare E100 con alcool 90°?

18-11-2005, 21:36
C&#39;e&#39; qualcuno che mi puo&#39; aiutare per il calcolo dei 2 potenziometri da inserire?<br><br><br><br>+dividi+hai

22-11-2005, 15:03
Rieccomi, dopo un po&#39; di calcoli approssimativi in quanto non sono un esperto di elettronica sono arrivato al risultato per quanto riguarda i potenziometri.<br><br>Ho pensato di utilizzare due potenziometri di precisione uno logaritmico ed uno lineare.<br><br>Quello logaritmico da 30 o da 47 Kohm che serve per la regolazione grossolana e che ha un comportamento simile al NTC e quello lineare da 2 Kohm che serve per la regolazione di fino.<br><br>Ho intenzione di mettere anche un interruttore in modo da poter attivare il dispositivo solo in caso di necessita&#39;.<br><br>L&#39;unico dubbio e&#39; quale tipo e marca di potenziometri devo prendere.<br><br>Per tenere sotto controllo il rapporto stechiometrico potrebbe andare bene l&#39;integrato LM3914 collegato ad una barra di led collegato in parallelo alla massa ed all&#39;uscita della sonda lambda.<br><br>Ciao a tutti.<br><br>

gattmes
22-11-2005, 16:14
lasciatemi sparare un po di cavolate....<br>faccio una <b>prima</b> supposizione: che il potenziometro collegato all&#39;acceleratore sia lineare (da verificare)<br>faccio una <b>seconda</b> supposizione: che il potenziometro sia alimentato a 5V costanti, forniti dalla ECU (da verificare)<br>faccio una <b>terza</b> supposizione: che il potenziometro fornisca in uscita (sul "centrale") la tensione minima, cioè 0V (rispetto massa ovvero meno batteria), con acceleratore a riposo e la tensione massima (5V) con acceleratore completamente premuto (da verificare)<br>faccio una <b>quarta</b> supposizione: che il valore di tensione fornito (quindi anche l&#39;apertura della farfalla, se sono veri le 3 supposizioni precedenti) sia proporzionale alla quantit&agrave; d&#39;aria aspirabile ("aspirabile" diverso da "aspirata" (daverificare).<br><br>Supponiamo ora di avere un potenziometro di resistenza <b>totale</b> 1Kohm (a titolo di esempio) =1000 ohm.<br>Per quanto supposto sopra ad una apertura del 10%, misurando sul "centrale", si dovranno avere:<br>1000 x 10%= 100 ohm verso massa (Rgnd) e.... 1000 * (100%-10%=90%) = 900 ohm (Rin) tra + 5V e centrale (la somma 100 + 900 da ovviamente sempre 1000), inoltre si avr&agrave; (supponendo che la ECU presenti un&#39;alta impedenza verso il "centrale" del potenziometro) 0,5V in uscita (10% ...o anche Vout= Vin * Rgnd / (Rin + Rgnd)....= 5V*100 ohm /1000 ohm...= 5* 0,1...=0,5V)<br>....quindi al:<br>0% avremo Rin1000 ohm Rgnd 0 Vout=0<br>10% avremo Rin 900 ohm Rgnd 100 Vout=0,5 <br>20% avremo Rin 800 ohm Rgnd 200 Vout=1<br>30% avremo Rin 700 ohm Rgnd 300 Vout=1,5<br>40% avremo Rin 600 ohm Rgnd 400 Vout=2<br>50% avremo Rin 500 ohm Rgnd 500 Vout=2,5<br>e così via...<br><br><br>ora molto semplicemente colleghiamo una resistenza "Radd" tra il "centrale" e il +5V ...in pratica parallela a "Rin"...<br>supponiamo 800 ohm. In questo caso la tensione sul "centrale" dipende dal parallelo di Rin // Radd..e da Rgnd<br>Quindi il "nuovo" potenziometro sara formato da una resistenza Req al posto di Rin..data dalla formula:<br>Req = ( Rin x Radd) / (Rin * Radd)...<br>oppure 1/ Req= 1/Rin + 1/Radd cioè Req = 1 / ( 1/Rin + 1/ Radd)<br><br>Senza fare tanti calcoli vi dico che dovrebbe essere:<br>0% avremo Req 444 ohm Rgnd 0 Vout=0<br>10% avremo Req 423 ohm Rgnd 100 Vout=0,96 invece di 0,5<br>20% avremo Req 400 ohm Rgnd 200 Vout=1,67 invece di 1<br>30% avremo Req 373 ohm Rgnd 300 Vout=2,23 invece di 1,5<br>40% avremo Req 343 ohm Rgnd 400 Vout=2,69 invece di 2<br>50% avremo Req 308 ohm Rgnd 500 Vout=3,1 invece di 2,5<br>60% avremo Req 267 ohm Rgnd 600 Vout=3,46 invece di 3<br>70% avremo Req 218 ohm Rgnd 700 Vout=3,81 invece di 3,5<br>80% avremo Req 160 ohm Rgnd 800 Vout=4,17 invece di 4<br>90% avremo Req 89 ohm Rgnd 900 Vout=4,55 invece di 4,5<br>100% avremo Req 0 ohm Rgnd 1000 Vout=5<br><br>Quindi come si vede:<br>-ad acceleratore a riposo o completamente premuto i valori sono identici<br>-per posizioni di acceleratore oltre il 70% i valori poco si discostano dal "normale"<br>-per posizioni tra 0 e 30% si ottengono valori compresi tra il 50% (al 30%) e 90% (al 10%) in più<br><br>Se la ECU ignetta carburante in funzione della sola posizione dell&#39;acceleratore (quindi niente debimetro o misuratore di pressione o filo caldo...cioè monopoint primissima generazione) forse si ottiene una carburazione buona semplicemente mettendo una resistenza come indicato e del valore uguale o lievemente inferiore a quella totale del potenziometro.<br>Lo stesso ragionamento si puo fare su Bosch motronic con debimetro a sportellino (collegato al potenziometro)<br>Se presente lo NTC, eventualmente una resistenza di quache decina di ohm (e non centinaia...empiricamente 1/10 del valore dello NTC a 25 gradi) puo aiutare.<br><br>Se invece è presente il filo caldo o il misuratore di pressione assoluta allora nisba...<br>Questo per posizione farfalla 0-30%. Da 50 in su si carbura sempre magri, ma:<br>1)visto che difficilmente si viaggia sempre a tavoletta<br>2) i problemi ci sono a carichi parziali<br>si puo dire che come conseguenza si ha una lieve perdita di potenza massima/alti regimi (in parte compensata dalle migliori caratteristiche dell&#39;etanolo)<br><br>..da provare...<br><br>Ciao<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 22/11/2005, 15:35</span>

26-11-2005, 14:00
Ciao a tutti oggi andro&#39; alla fiera dell&#39;elettronica dalle parti di casa mia (soprannominata la fiera della mmonnezza) a comprare i componenti per i circuiti artigianali. Appena avro&#39; fatto qualche esperimento posto i risultati.<br><br>Ciao<br><br><br><br>+dividi+hai

03-12-2005, 17:52
Salve a tutti, alla fine ho preso un potenziometro da 50 khom lineare perche&#39; quello esponenziale non l&#39;ho trovato e un potenziometro da 2 Khom, l&#39;integrato lm3914, qualche resistenza e condensatore, dei led e due trimmer.<br><br>Oggi ho montato il tutto sulla macchina, dopo aver testato l&#39;indicatore di rapporto stechio e sono rimasto molto soddisfatto di questo ma dei potenziometri non ne ho notato la presenza.<br><br>Ora cerco di spiegare come ho collegato il tutto così se qualche buon uomo di passaggio dovesse leggere potrebbe darmi qualche consiglio <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> <br><br>Ho messo 2 interruttori, uno che comanda l&#39;alimentaziome dell&#39;indicatore in modo che lo posso disattivare quando voglio anche perche&#39; la luce dei led distrae un po&#39; dalla guida, e l&#39;altro che dovrebbew attivare i potenziometri.<br><br>Per quanto riguarda l&#39;indicatore non ci sono problemi a parte che forse ho scoperto che la mia sonda lambda e&#39; difettosa oppure il circuito deve essere migliorato perche&#39; in marcia normale si spengono tutti i led e poi all&#39;improvviso ripartono e segnano il valore in quel momento e poi di nuovo si rispengono tutti (questa e&#39; una cosa che al minimo non succede quindi potrebbe essere qualche disturbo forse dell&#39;alternatore ma e&#39; una cosa che risolvero&#39; in futuro in quanto basterebbe mettere uno stabilizzatore di corrente).<br>Per quanto riguarda i potenziometri il problema e&#39; che quando attivo l&#39;interruttore non succede niente <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/dry.gif' alt='dry.gif'> <br><br>Ecco cosa ho fatto in pratica:<br>Tagliato il filo numero 2 del connettore del sensore di temperatura<br>Vi ho collegato 2 fili in serie e li ho portati nell&#39;abitacolo<br>Nell&#39;abitacolo ho installato i 2 trimmer e li ho collegati in serie facendo uscire 2 fili che servono per collegarli<br>Ho collegato il tutto all&#39;interruttore nel modo seguente.<br><br>Collegamento dei trimmer:<br><br>avevo un interruttore a tre poli diciamo 1 - 2 -3 e i contatti si verificavano fra 1 e 2 oppure fra 2 e 3 a seconda del suo stato; Ho collegato un filo del sensore all&#39;1 e l&#39;altro filo al 2 in modo che mettendoli in corto tramite l&#39;interruttore si sarebbe ottenuto un corto e quindi il funzionamento normale della macchina. Poi ho collegato un filo dei potenziometri al 3 e l&#39;altro filo all&#39;1 in modo che invertendo l&#39;interruttore e mettendo in corto il 2 e il 3 si sarebbe chiuso il circuito dal 2 al 3, poi passando per i potenziometri per tornare all&#39;1, cioe&#39; dal 3 all&#39;1 passando per i potenziometri.<br><br>Il problema e&#39; che quando attivo l&#39;interruttore non succede niente eppure secondo la teoria si dovrebbe verificare qualcosa oppure no? Forse la sonda lambda e&#39; talmente rapida ad inviare i dati alla centralina e la centrali altrettanto rapida che non si riesce a sentire nessun cambiamento? Forse e&#39; così ma la mia impressione e&#39; che c&#39;e&#39; qualcosa che non rida&#39; (da noi si dice "CACCOS NNARDA&#39;") <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> .<br><br>Ciao<br><br><br>+dividi+hai

22-12-2005, 19:50
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (DNAlex @ 3/12/2005, 16:52)</div><div id='QUOTE' align='left'>Salve a tutti, alla fine ho preso un potenziometro da 50 khom lineare perche&#39; quello esponenziale non l&#39;ho trovato e un potenziometro da 2 Khom, l&#39;integrato lm3914, qualche resistenza e condensatore, dei led e due trimmer.<br><br>Oggi ho montato il tutto sulla macchina, dopo aver testato l&#39;indicatore di rapporto stechio e sono rimasto molto soddisfatto di questo ma dei potenziometri non ne ho notato la presenza.<br><br>Ora cerco di spiegare come ho collegato il tutto così se qualche buon uomo di passaggio dovesse leggere potrebbe darmi qualche consiglio <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'> <br><br>Ho messo 2 interruttori, uno che comanda l&#39;alimentaziome dell&#39;indicatore in modo che lo posso disattivare quando voglio anche perche&#39; la luce dei led distrae un po&#39; dalla guida, e l&#39;altro che dovrebbew attivare i potenziometri.<br><br>Per quanto riguarda l&#39;indicatore non ci sono problemi a parte che forse ho scoperto che la mia sonda lambda e&#39; difettosa oppure il circuito deve essere migliorato perche&#39; in marcia normale si spengono tutti i led e poi all&#39;improvviso ripartono e segnano il valore in quel momento e poi di nuovo si rispengono tutti (questa e&#39; una cosa che al minimo non succede quindi potrebbe essere qualche disturbo forse dell&#39;alternatore ma e&#39; una cosa che risolvero&#39; in futuro in quanto basterebbe mettere uno stabilizzatore di corrente).<br>Per quanto riguarda i potenziometri il problema e&#39; che quando attivo l&#39;interruttore non succede niente <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/dry.gif' alt='dry.gif'> <br><br>Ecco cosa ho fatto in pratica:<br>Tagliato il filo numero 2 del connettore del sensore di temperatura<br>Vi ho collegato 2 fili in serie e li ho portati nell&#39;abitacolo<br>Nell&#39;abitacolo ho installato i 2 trimmer e li ho collegati in serie facendo uscire 2 fili che servono per collegarli<br>Ho collegato il tutto all&#39;interruttore nel modo seguente.<br><br>Collegamento dei trimmer:<br><br>avevo un interruttore a tre poli diciamo 1 - 2 -3 e i contatti si verificavano fra 1 e 2 oppure fra 2 e 3 a seconda del suo stato; Ho collegato un filo del sensore all&#39;1 e l&#39;altro filo al 2 in modo che mettendoli in corto tramite l&#39;interruttore si sarebbe ottenuto un corto e quindi il funzionamento normale della macchina. Poi ho collegato un filo dei potenziometri al 3 e l&#39;altro filo all&#39;1 in modo che invertendo l&#39;interruttore e mettendo in corto il 2 e il 3 si sarebbe chiuso il circuito dal 2 al 3, poi passando per i potenziometri per tornare all&#39;1, cioe&#39; dal 3 all&#39;1 passando per i potenziometri.<br><br>Il problema e&#39; che quando attivo l&#39;interruttore non succede niente eppure secondo la teoria si dovrebbe verificare qualcosa oppure no? Forse la sonda lambda e&#39; talmente rapida ad inviare i dati alla centralina e la centrali altrettanto rapida che non si riesce a sentire nessun cambiamento? Forse e&#39; così ma la mia impressione e&#39; che c&#39;e&#39; qualcosa che non rida&#39; (da noi si dice "CACCOS NNARDA&#39;") <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/biggrin.gif' alt='biggrin.gif'> .<br><br>Ciao<br><br><br>+dividi+hai</div></div><br>Ciao, il collegamento sembrerebbe corretto ma la variazione dovresti rilevarla solo con il misuratore lambda...eventualmente prova anche con il filo interrotto che dovrebbe avere la massima efficacia...prova anche con la resistenza sul potenziometro acceleratore come suggerito da gattmes che potrebbe funzionare <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'>

23-12-2005, 20:38
Grazie kappapì , confermi che devo passare ad alcool per vedere effettivamente se il dispositivo funziona?<br><br>Per ora ho dovuto fare un pieno di benzina perche&#39; mi si era quasi completamente bloccata la pompa del carburante.<br><br>Spero che con questo pieno di benza si ripulisca così poi potro&#39; di nuovo inserire un 5 o 10 % di alcool.<br><br>A proposito, a conti fatti la soluzione ideale per usare alcool 90 sarebbe quella di aggiungere un 15% di benzina?<br><br>hola

maurjzjo
03-01-2006, 02:32
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (DNAlex @ 17/11/2005, 13:26)</div><div id='QUOTE' align='left'>Faccio alcune considerazioni personali sulla fattibilita&#39; dell&#39;utilizzo dell&#39;alcool puro senza modificare la centralina con calcoli puramente approssimativi.<br><br>Rapporto stechiometrico benzina = 14,5 a 1<br>Rapporto stechiometrico alcool    =   9  a 1<br><br>Quindi per ottenere un rapporto stechiometrico adatto per andare ad alcool bisogna aumentare la quantit&agrave; di carburante di:<br><br>1/14,5 : 100 = 1/9 : X  =>  X = (1/9 * 100)/ (1/14.5) e che X = 161<br><br>  161-100= 61%<br><br>bisogna aumentare la quantit&agrave; di carburante del 61%.<br><br></div></div><br>Ciao DNAlex, <br><br><br>La relazione da te scritta definisce quante parti di aria "alcoolemica" mancano per arrivare al volume di aria "benzinica"<br><br>1/14,5 : 100 = 1/9 : X => X = (1/9 * 100)/ (1/14.5)<br><br>e riscrivendo abbiamo : <br><br>X = (14,5 / 9 ) * 100<br><br>che esprime un rapporto tra parti di aria nei due tipi di miscela , rispettivamente a benzina e ad alcool.<br><br>(semplicemente la percentuale di aria "benzinica" rispetto all&#39;aria "alcoolemica").<br><br>L&#39;inverso di X esprime la quota di apporto d&#39;aria "alcoolemica" rispetto a quella "benzinica" ossia del 62%<br><br>Senza quindi intervenire sui getti , portando al 62% la sezione della presa d&#39;aria del carburatore o dell&#39;airbox , dovremmo riuscire ad andare ad alcool.<br><br>Maury<br><br><span class="edit">Edited by maurjzjo - 3/1/2006, 01:39</span>

08-01-2006, 22:23
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (maurjzjo @ 3/1/2006, 01:32)</div><div id='QUOTE' align='left'><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (DNAlex @ 17/11/2005, 13:26)</div><div id='QUOTE' align='left'>Faccio alcune considerazioni personali sulla fattibilita&#39; dell&#39;utilizzo dell&#39;alcool puro senza modificare la centralina con calcoli puramente approssimativi.<br><br>Rapporto stechiometrico benzina = 14,5 a 1<br>Rapporto stechiometrico alcool    =   9  a 1<br><br>Quindi per ottenere un rapporto stechiometrico adatto per andare ad alcool bisogna aumentare la quantit&agrave; di carburante di:<br><br>1/14,5 : 100 = 1/9 : X  =>  X = (1/9 * 100)/ (1/14.5) e che X = 161<br><br>  161-100= 61%<br><br>bisogna aumentare la quantit&agrave; di carburante del 61%.<br><br></div></div><br>Ciao DNAlex, <br><br><br>La relazione da te scritta definisce quante parti di aria "alcoolemica" mancano per arrivare al volume di aria "benzinica"<br><br>1/14,5 : 100 = 1/9 : X => X = (1/9 * 100)/ (1/14.5)<br><br>e riscrivendo abbiamo : <br><br>X = (14,5 / 9 ) * 100<br><br>che esprime un rapporto tra parti di aria nei due tipi di miscela , rispettivamente a benzina e ad alcool.<br><br>(semplicemente la percentuale di aria "benzinica" rispetto all&#39;aria "alcoolemica").<br><br>L&#39;inverso di X esprime la quota di apporto d&#39;aria "alcoolemica" rispetto a quella "benzinica" ossia del 62%<br><br>Senza quindi intervenire sui getti , portando al 62% la sezione della presa d&#39;aria del carburatore o dell&#39;airbox , dovremmo riuscire ad andare ad alcool.<br><br>Maury</div></div><br>Si, e&#39; vero come era stato spiegato da gattmes.<br><br>Ostruendo l&#39;airbox pero&#39; si ottiene un risultato diverso.<br><br>Entrambi i metodi sono buoni, la differenza e&#39; che con un metodo si ottiene risparmio di carburante con l&#39;altro si ottengono piu&#39; prestazioni.<br><br>Ho optato per il secondo in modo da unire l&#39;utile al dilettevole.<br><br>Speriamo che vada bene. Finora ho preparato 12 litri di alcool 90 decolorato e vorrei prepararne altri litri perche&#39; sto aspettando che finisca il freddo prima di provare e sono ancora nella fase di mettere basse percentuali di alcool 99 per pulire il circuito di alimentazione.<br><br>Approfitto per fare una domanda... dove conviene conservare l&#39;alcool pronto per essere usato come carburante?

maurjzjo
09-01-2006, 00:34
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (DNAlex @ 8/1/2006, 21:23)</div><div id='QUOTE' align='left'>Si, e&#39; vero come era stato spiegato da gattmes.<br><br>Ostruendo l&#39;airbox pero&#39; si ottiene un risultato diverso.<br><br>Entrambi i metodi sono buoni,</div></div><br>Ostruendo l&#39;airbox ottieni pero&#39; una perdita di potenza a beneficio del rapporto stechiometrico.<br><br><br><br>Maury<br><br><span class="edit">Edited by maurjzjo - 8/1/2006, 23:36</span>

Spuzzete
06-02-2006, 19:25
Se si ottengono risultati positivi ostruendo/diminuendo l'entrata dell'aria nel motore si potrebbe pensare ad un sistema a "ghigliottina" o simile, regolabile manualmente (con un "interruttore" con diverse posizioni motorino tipo quello che si usa per regolare la profondit&agrave; delle luci anabbaglianti) su 3-4 posizioni per far diventare l'auto flexfuel una volta che conosciamo la % di alcol nel serbatoio. Così se si va solo a benzina il passaggio dell'aria non viene ostruito (es in inverno) mentre negli altri casi viene diminuita l'aria in entrata a seconda di quanto alcol usiamo.<br><br>Ciao&#33;

marcomato
06-02-2006, 20:19
Vi segnalo questo link...<br><br><a href='http://www.fiestaclubitalia.it/Articoli/Faidate/ModificaIAS/modias.htm' target='_blank'>http://www.fiestaclubitalia.it/Articoli/Fa...aIAS/modias.htm</a><br><br>Se non basta ( la mappa originale , anche a 30 sotto zero non prevede di poter aumentare il tempo di apertura degli iniettori a sufficenza )<br><br>puoi aumentare anche LA PRESSIONE di iniezione schiacciando lievemente il regolatore se del tipo non regolabile, in modo da aumentare il precarico della molla interna. <br>Ovviamente è un operazione delicata, da fare in pressa, per gradi e con un manometro per misurare l'incremento sino a che non si raggiunge la presione desiderata.<br><br>Io ho provato su un regolatore di recupero...ma ho esagerato, e allora ho rimeso il mio e fatto la modifica che trovi nel link sopra.<br><br><span class="edit">Edited by marcomato - 6/2/2006, 19:20</span>

Spuzzete
06-02-2006, 20:39
bella idea..ma la mia macchina ha quel tipo di sensore? <br>Ho una opel corsa b 1.0 12v del 1999.<br><br>Non ho ancora capito se è meglio aumentare la quantit&agrave; di carburante o diminuire l'aria in entrata (quest'ultima cosa sembra la + semplice da sperimentare)

gattmes
07-02-2006, 12:41
mhhh <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/unsure.gif' alt='unsure.gif'> mumble mumble <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/w00t.gif' alt='w00t.gif'> idea&#33;<br>Dunque serve una resistenza diversa a seconda della temperatura???<br>ma questa resistenza è..... lo stesso sensore <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/ohmy.gif' alt='ohmy.gif'> <br>Mi spiego meglio:<br>prendiamo i dati del link di prima<br>0C° 80,0 Kohm<br>10 51,5<br>15 40,2<br>20 30,7<br>25 24,4<br>30 19,8<br>35 16,2<br>40 12,0<br>45 10,0<br>50 9,1<br><br>ora se prendo il valore a 45 gradi, ovvero 10K, e lo raddoppio ottengo 20K che è quello mostrato dal sensore a 30 gradi (19,8)cioè come se la temperatura fosse 45-30=15 gradi in meno...se prendo questo valore e lo radoppio ottengo 40k che è quello relativo a 15 gradi (40,2)...sempre 30-15=15 gradi in meno&#33;...Lo stesso vale per esempio 40 gradi (12k + 12k =24k -> 20 gradi) ecc. ecc.<br>Quindi basta prendere un secondo sensore e collegarlo elettricamente in serie al primo.<br>I sensori devono essere identici e possibilmente il secondo dovr&agrave; essere posizionato nella stessa zona/vicino all'originale.<br>Il valore di resistenza ottenuto sar&agrave; allora sempre x2, ovvero corrispondente ad una temperatura + bassa di 15 gradi (secondo il profilo della tabella)......<br>NB (controllare che la eventuale carcassa metallica non sia elettricamente collegata ad un capo del sensore. Nel caso la carcassa del sensore aggiunto dovr&agrave; essere isolata da altre parti metalliche collegate al negativo battteria...<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 7/2/2006, 11:45</span>

12-02-2006, 11:06
E' vero, hai avuto un'ottima intuizione, se ne aggiungi 2 in serie? Funziona lo stesso?

gattmes
13-02-2006, 19:29
2 in serie? Cioè oltre all'originale..intendi dire 3 in totale?<br>Vuol dire che moltiplichi x 3 il valore resistivo (se i sensori sono IDENTICI e alla STESSA TEMPERATURA)<br>Ora rifacendoci alla precedente tabella (che, ripeto NON È VALIDA IN ASSOLUTO, ma solo per un tipo di sensore) proviamo a vedere cosa succede:<br>valore a 45 gradi =10k..moltiplico per 3 =30k corrispondente a quello a 20gradi ..differenza= 25 gradi<br>valore a 25 gradi 24,4... x3 = 73,2 corrisponde a un po meno di quello a 0 gradi (80k) differenza ..un po meno di 25 gradi<br><br>...probabilmente funziona..bisogna vedere pero fino a dove è previsto il funzionamento della centralina...mi spiego: con -20 gradi "veri" (che ci possono essere tranquillamente in Europa centrale...) la centralina legge -45...non so se a questa temperatura è prevista una "perfetta" mappatura stechiometrica...anche perchè qui fa caldo...anzi freddo... per accendere quasi la benzina&#33;&#33;&#33;<br>

FrankBo
17-02-2006, 12:56
Mi è venuta una idea: invece di variare il rapporto aria/carburante, modificando i getti, non si potrebbe modificare il rapporto aria/carburante per mezzo della regolazione del carburatore (cioè ingrassando la carburazione - a benzina - il massimo possibile) e poi miscelare alcool alla benzina (in modo da smagrire la manovra precedente) sino a ripristinare lo stechio corretto? di sicuro non è un metodo precisissimo, ma una volta trovata la giusta % di miscelazione alcool/benzina dovrebbe poter funzionare correttamene; io adesso mi riferisco a vetture con carburatore (non sarebbe male come soluzione, niente modifica ai getti e se si vuole tornare a benzina basta ricarburare normalmente e basta) che ne dite? potrebbe funzionare?<br><br>Ciao <br><br>Frank<br><br><span class="edit">Edited by FrankBo - 17/2/2006, 18:29</span>

FrankBo
17-02-2006, 19:27
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (gattmes @ 17/2/2006, 18:13)</div><div id='QUOTE' align='left'><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> </div><div id='QUOTE' align='left'><br>Mi è venuta una idea: invece di variare il rapporto aria/carburante, non si potrebbe aumentare il rapporto aria/benzina<br></div></div><br>????????????? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/wacko.gif' alt='wacko.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/blink.gif' alt='blink.gif'> ??????????<br>Guarda che la benzina <b>è</b> un carburante&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;&#33;<br>dire ..."variare aria/carburante" o...."aria/benzina"...è dire la stessa cosa&#33;</div></div><br>Ho corretto il mio post, adesso dovrebbe essere comprensibile quello che volevo dire.<br><br>Ciao <br><br><br>Frank

Spuzzete
18-02-2006, 15:22
Ciao frankBo, io non ho capito quello che intendi fare..come fai a ingrassare la carburazione senza agire sui getti?

FrankBo
18-02-2006, 16:34
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Spuzzete @ 18/2/2006, 14:22)</div><div id='QUOTE' align='left'>Ciao frankBo, io non ho capito quello che intendi fare..come fai a ingrassare la carburazione senza agire sui getti?</div></div><br>Quello che vorrei fare è di scarburare il più possibile (verso un rapporto stechiometrico 'grasso') il carburatore agendo <br>sulle regolazioni sulle quali si agisce quando si mettono a posto le emissioni (in pratica i fumi, che vengono <br>verificati in fase di revisione biennale) quindi, mescolando alcool alla benzina fino alla proporzione corretta, rispristinare <br>l'esatto rapporto stechiometrico (l'alcool smagrisce) Forse quello che dico non ha senso, o forse riesce ma in proporzioni<br>molto basse di quanto alcool (in %) si potrebbe mescolare alla benzina, però a livvello do logica, dovrebbe funzionare.....<br><br>Ciao

gattmes
21-02-2006, 12:06
Purtroppo la maggio parte dei carburatori ha come unica taratura (inteso come vite che regola o giù di li) la regolazione del minimo. Le altre regolazioni vanno eseguite variando getti/spilli/livelli di vaschette/ecc..<br>Qualche carburatore ha invece altre regolazioni. Penso che su questi sia possibile agire. Dipende quanto la regolazione "lineare" (vite di registro et simila) permette si "scarocciare" senza fare uno "step", ovvero cambianto radicalmente qualche elemento calibrato (getto es).<br> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'>

25-02-2006, 01:02
Salve a tutti, cerco di tenervi aggiornati sugli esperimenti alcolizzati sulla mia seat ibiza quasi ex benzina.<br>Ho messo 4 litri di alcool 99 senza decolorare nel serbatoio in riserva, penso in circa 10-15 litri di benza, quindi percentuale di alcool compresa tra il 20 e il 30%. La macchina l'ha digerita che era una meraviglia senza nemmeno bisogno di resettare la centralina. Ora posso vedere la carburazione tramite l'indicatore di rapporto stechiometrico collegato alla sonda lambda ed ho notato che a pieno acceleratore la miscela alcool-benzina--aria era grassa mentre a regime medio era corretta.<br><br>Il prossimo esperimento consistera' nel mettere il doppio di alcool 99 per arrivare a circa E50.

01-03-2006, 20:45
Aggiornamento dal fronte alcoolico.<br><br>Oggi ho fatto fare la revisione alla macchina semialcolizzata e il responso.... PASSATA A PIENO TITOLO<br><br>e prima di portarla ho aggiunto 2 litri di alcool 99 su circa 10 litri di benza (circa E20) in quanto la macchina si era un po' abituata all'alcool che ci avevo messo giorni prima.<br><br>Quando, dopo averla usata ad alcol circa 20-30 %, ho rimesso la benzina dal distributore, aveva la carburazione un po' grassa come se si fosse abituata all'alcol a conferma dell'autoadattivita' della centralina (ecu) allora per non rischiare di non passare la revisione questa mattina ho aggiunto il beneamato alcool per gradire.<br><br>I risultati si sono attestati nella norma:<br><br>a 830 giri/min CO 0.08% CO2 14.5% CO (corr) 0.1% LIMITE <=0.5%<br><br>a 2450 giri/min CO 0.25% CO2 14.5% CO (corr) 0.2% LIMITE <=0.3%<br><br> HC 39 ppm vol O2 0.59 % vol<br><br>Sono abbastanza soddisfatto e ci tengo a precisare che la macchina e' del 1995 ed ha 10 anni di vita.<br><br>Credo che andro' avanti nelle sperimentazioni e credo che l'olio motore sia molto importante.<br><br>ciao a tutti e andateci piano con l'alcool

27-03-2006, 14:30
Purtroppo gli esperimenti non sono andati a buon fine.<br><br>Sto provando a girare con E85 ma la macchina non la regge.<br><br>Probabilmente non ho aumentato a suficienza la pressione del carburante, e&#092;o il potenziometro collegato al sensore temperatura non fa il suo dovere, cosa molto strana perche' credo di averlo collegato bene.<br><br>Per la pressione credo che faro' riferimento ad un meccanico di buon cuore per tararla ad un valore accetabile controllandolo con l'apposito strumeno che hanno tutti i meccanici, per il potenziometro vedro' di controllarlo con un tester.<br><br>Attualmente la macchina cammina con un filo di acceleratore e se accelero un po' di piu' non cammina e tende a spegnersi e l'indicatore di rapporto stechiometrico segna miscela magrissima.<br><br>per ora cerchero' di farla andare ostruendo il filtro dell'aria<br><br>Ciao a tutti<br><br><span class="edit">Edited by DNAlex - 27/3/2006, 15:37</span>

militarx
27-03-2006, 17:40
Ciao, come va la macchina ora con il filtro ostruito parzialmente?

27-03-2006, 20:17
Sono contento perche' ho avuto la conferma che il potenziometro fa il suo dovere anche se non sufficientemente forse ci vorrebbe un'altro potenziometro insieme a quello attuale da 50K.<br><br>Ho messo un coperchio di plastica sul bocchettone della presa d'aria del filtro e ci ho fatto 6 buchi con una punta da 14, ho provato la macchian ma niente da fare, poi ho ostruito un buco alla volta di quei 6 buchi da 1 centimetro e 4 mm ed ho provato ogni volta la macchina convinto che prima o poi avrei trovato la quantita' giusta di aria. Ma niente... sono arrivato ad otturare tutti i buchi ma la macchina da sempre lo stesso comportamento anche se con piccoli miglioramenti a mano a mano che tappavo i buchi.<br><br>In pratica al minimo va bene anche se accelero un po' fino a 1&#092;10 di acceleratore, poi perde potenza e a volte si spegne quando ci vado col piede pesante. Se accelero a manetta va un po' meglio di quando sto a 3&#092;4 di acceleratore.<br><br>L'indicatore segna sempre carburazione magra tranne quando lascio l'acceleratore (per 2 secondi diventa leggermente grassa).<br><br>Sembra che il problema non sia la quantita' di aria ma forse le candele <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/cfa5940fa4500d3649c563e523fb3efb.gif" alt="smile.gif"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6d714c48a1b3354e6ea97f455fc5d520.gif" alt="sleep.gif"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1328986f793144b2ef96dae9fdbedaa2.gif" alt="dry.gif"><br><br>Che ne dite?

30-03-2006, 17:13
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (gattmes @ 16/11/2005, 18:33)</div><div id="quote" align="left">Questo è il problema inserendo una semplice resistenza.<br>Come si vede ad esempio sul sito Siemens...pardon Epcos<br><a href="http://www.epcos.com/web/generator/Web/Sections/ProductCatalog/NonlinearResistors/NTCThermistors/PDF/PDF__General__technical__information,property=Data __en.pdf;/General_technical_information.pdf" target="_blank">http://www.epcos.com/web/generator/Web/Sec...information.pdf</a><br>... come titolo di esempio. A pag. 2 c'è la formula (par. 3.1.1) e a pag 3 si vede un grafico (par 3.1.2)<br><br>A temperature basse (e bassi valori di resistenza inseriti) è tutto ok, ma quando la temp sale ( e NTC assume valori sul centinaio di ohm) la R aggiunta diventa predominante e si rischia di andare fuori di brutto dal rapporto stechio.<br>A mio avviso sarebbe meglio introdurre una R variabile...forse un altro NTC? Mahh bisogna fare alcuni calcoli....<br><br>Come fare questi calcoli?<br>Intanto sono importanti le misure che avete fatto (e/o farete in futuro) perchè permettono di caratterizare lo NTC...e 1.<br>Poi bisognerebbe vedere come varia la densit&agrave; dell'aria in funzione della temperatura...dove è quel link...forse qua:<br><a href="http://www.electroportal.net/vis_resource.php?section=RP&amp;id=88" target="_blank">http://www.electroportal.net/vis_resource....on=RP&id=88</a><br><br>ed il gioco e circa fatto....<br>...rimane come variare il tutto in funzione del carburante...oppure si fa come in Brasile (o sulle auto benza gpl)...si gira l'interruttore...</div></div><br>Ciao,<br>lo so la discussione è vecchia però:<br>la densit&agrave; dell'aria è banale da trovare perchè prendendo la formula P=rho*R*T e invertendola otteniamo rho=P/(R*T) dove R è la costante dei gas per l'aria e T la temperatura ilìn Kelvin, quindi se la temperatura sale o scende indicativamente la densit&agrave; segue la strada opposta, si dice inversamente proporzionale, vetture che hanno il termometro possono essere agevolate in quanto il segnale in tensione potrebbe comandare un potenziometro no?<br>Ciao<br>Massimiliano

gattmes
30-03-2006, 18:45
Allora, se è vero che non ha il debimetro o simile come da <a href="http://www.carsoft.ru/avtorepair/m-mot.pdf" target="_blank">pdf</a> , inganna la centralina circa il segnale che arriva dal potenziometro posizione farfalla...cioè fai credere alla ECU che la farfalla è più "aperta", ovvero che entra più aria e lei aumenter&agrave; il carburante.....<br><br>Dal pdf si capisce che ci sono due sezioni:<br>una agisce da 0 a 24 gradi di apertura e l'altra da 24 in poi.<br>Se i problemi appaiono appena premi...allora prova ad alzare il valore di tensione letto nella prima sezione mettendo una resistenza (io NON scenderei sotto 1,5 kilohm=1500 ohm per non danneggiare l'ecu...) tra il positivo del connettore e il pin relativo (vedi nel pdf più giu dove c'è la diagnostica)<br>Se i probl appaiono dopo i 24 gradi..fai lo stesso sull'altra sezione..<br>Se appaiono prima e dopo...fallo su tutte e due...<br><br><span class="edit">Edited by gattmes - 30/3/2006, 18:57</span>

08-08-2006, 19:55
Salve a tutti, sono tornato dopo molto.<br><br>Ultimi aggiornamenti.<br><br>Ho provato a strozzare il tubo di ritorno del carburante ottenendo risultati soddisfacenti tanto da permettermi di circolare tranquillamente su strada. Meglio sarebbe un regolatore di pressione preso da una vecchia auto tipo lancia delta.<br><br>La pompa della benzina mi ha dato problemi tant&#39;e&#39; che l&#39;ho dovuta smontare per dargli una ripulita.<br><br>Ho notato qualche traccia di ruggine sulle viti che reggono la farfalla.<br><br>E&#39; stata una bella esperienza frenata da un brusco aumento di prezzo dell&#39;alcool 90 dal mio fornitore di fiducia (l..l).