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francobattaglia
27-02-2006, 09:35
cari amici, visto che vi occupate d'energia e che l'energia elettrica è responsabile dell'elettrosmog, vi segnalo il mio articolo sulla prima del Giornale di oggi 27 febbraio, che potete leggere anche qui:<br><br><a href='http://www.ilgiornale.it/' target='_blank'><a href='http://www.ilgiornale.it/' target='_blank'>http://www.ilgiornale.it/</a></a><br><br>e, per chi vuol saperne di più, qui:<br><br><a href='http://www.galileo2001.it/materiali/pubblicazioni/battaglia_elettrosmog.php' target='_blank'><a href='http://www.galileo2001.it/materiali/pubbli...elettrosmog.php' target='_blank'>http://www.galileo2001.it/materiali/pubbli...elettrosmog.php</a></a><br><br>e qui<br><br><a href='http://www.galileo2001.it/materiali/pubblicazioni/vecchia_tirelli_spezia_campielettro.php' target='_blank'><a href='http://www.galileo2001.it/materiali/pubbli...ampielettro.php' target='_blank'>http://www.galileo2001.it/materiali/pubbli...ampielettro.php</a></a><br><br>(l'autore di quest'ultimo è presidente dell'Icnirp (International Committee on Non-Ionizing Radiaton Protection)<br><br> franco battaglia<br><br><span class="edit">Edited by francobattaglia - 27/2/2006, 09:35</span>

Hellblow
27-02-2006, 11:46
Salve,<br>il punto è, caro Battaglia, che spesso si gioca sull'uso delle parole.<br>Prima di parlare di elettrosmog bisogna infatti parlare di radiazioni ionizzanti e non ionizzanti. <br>Le prime possono spezzare le molecole e ionizzare atomi, e poichè la materia vivente è costituita da lunghe catene di molecole si capisce che tali tipi di radiazioni possono creare problemi. In particolare le onde che comunemente vengo usate rilasciano calore, che a seconda delle zone del corpo esposte può essere piu' o meno smaltito. Ad esempio il forno a microonde è pericoloso in quanto le onde emesse sono in grado di provocare, in caso di ESPOSIZIONE DIRETTA (che in normali condizioni non avviene, a meno che apriate il forno e vi puntiate l'antenna emettitrice addosso) sterilit&agrave; o cecit&agrave;, ma perchè in questi organi il calore è smaltito con meno efficacia.<br>Le radiazioni non ionizzanti invece non sono in grado di spezzare le molecole e quindi arrecare danni di quel tipo.<br><br>Entrambe però possono, in determinate condizioni, interagire con apparechi elettrici, specie se il campo elettromagnetico è molto intenso. Ecco perchè vicino le stazioni radio può capitare, in caso di emissioni potenti, di sentire dei disturbi ad altri apparecchi elettrici. Mai messo un cellulare mentre telefonate vicino alle casse del pc? <br><br>A far la differenza fra le due tipologie di onde in realt&agrave; è la frequenza. In particolare più la frequenza è elevata, più la radiazione è detta ionizzante.<br><br>Ora le linee elettriche lavorano a frequenza bassissime, e sebbene il campo elettrico nei pressi dei cavi sia notevole, si tratta pur sempre di basse frequenze. Si tratta quindi di radiazioni non ionizzanti che non creano problemi al vivente. Riguardo il campo elettrico, questo decresce molto velocemente man mano che ci si distanzia dalla sorgente. <br>Diverso invece è il discorso legato alle emissioni in alta frequenza, come nel caso dei telefonini. <br>Ai fini pratici ciò vuol dire che è più probabile che un cellulare posto vicino la nostra testa ci arrechi danni, che non un cavo elettrico ad alta tensione. Infatti non si registrano casi di tumori, malattie o altro legate alla rete elettrica,che fra l'altro ricordo (posso sbagliarmi) è fortemente regolamentata dalla legislazione italiana, che fissa valori massimi e ditanze dai centri abitativi. <br>Di certo le linee che sono dentro le citt&agrave; NON creano problemi, in quanto lavorano a 220 V 50Hz.<br>Le linee fuori dei centri lavorano anche a diversi KV, ma pur sempre a bassa frequenza.<br>Quindi sono d'accordo con Battaglia quando dice che interrare questi cavi è solo uno spreco di soldi, sebbene il paesaggio ne guadagni in certe zone.<br>Invece sarebbero da tenere d'occhio le stazioni che trasmettono e ricevono ad alta frequenza.<br>Voglio anche far notare una cosa, si parla di smog dovuto agli elettrodotti, ma chi ne parla non dice che telefonini e sistemi WireLess sono potenzialmente <span style='color:red'>molto </span> più pericolosi. Ciò basta ad intuire che qualcuno è in malafede sull'argomento.<br><br>L'elettrosmog non esiste secondo me, esiste invece l'inquinamento elettromagnetico, e solo da una certa soglia di frequenze in poi. Di certo studi approfonditi sono davvero difficili da portare avanti dato che la materia vivente è troppo complessa ed eterogenea per poter essere facilmente studiata, ma le statistiche parlano chiaro.<br>Se quei soldi fossero spesi per la medicina e l'abbattimento delle immissioni nell'ambiente di inquinanti ben più pericolosi, credo che staremmo tutti meglio anche con un traliccio elettrico a venti metri da casa.<br>Io credo quindi che il Sig. Battaglia abbia ragione, a qualcuno serve la villa nuova, e se la vuole fare sfruttando la nostra ignoranza. Questo è il mio parere personale.<br><br>Saluti.<br><br><span class="edit">Edited by Hellblow - 27/2/2006, 11:48</span>

nicthepic
01-03-2006, 17:46
in effetti a me preoccupano molto i telefononi: ce lo ho sempre all'orecchio.<br>non si capisce se fanno veramnente male, e quanto.<br>in piu lo metto in tasca, non è che fa male anche li? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'>

Hellblow
01-03-2006, 18:06
Meglio evitare di tenerlo in tasca. Sul cervello gli effetti del riscaldamento sono facilmente compensati dal sistema cardiovascolare, invece zone come i genitali e gli occhi sono più esposte. Ma non so dire in quale misura purtroppo.

BrightingEyes
01-03-2006, 22:22
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (nicthepic @ 1/3/2006, 17:46)</div><div id='QUOTE' align='left'>in piu lo metto in tasca, non è che fa male anche li? <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/smile.gif' alt='smile.gif'></div></div><br>Basta che lo metti in vibrazione .. <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/w00t.gif' alt='w00t.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/w00t.gif' alt='w00t.gif'> <img src='http://img.forumfree.net/html/emoticons/tongue.gif' alt='tongue.gif'><br><br>A parte gli scherzi, ci sono tante minacce alla salute di cui preoccuparsi, gli elettrodotti e le antenne mi sembrano una delle ultime di cui occuparsi.

francobattaglia
02-03-2006, 13:59
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Hellblow @ 1/3/2006, 18:06)</div><div id='QUOTE' align='left'>Meglio evitare di tenerlo in tasca. Sul cervello gli effetti del riscaldamento sono facilmente compensati dal sistema cardiovascolare, invece zone come i genitali e gli occhi sono più esposte. Ma non so dire in quale misura purtroppo.</div></div><br>il t.c. non è un forno a microonde.<br>dovrebbe emettere per 14 ore prima di riscaldare un kg d'h2o di 0.1 C.<br>provare per credere.<br><br> f.b.<br><br>segnalo qui:<br><br> <a href='http://www.galileo2001.it/identita/comunicati/060301_elettrosmog.php' target='_blank'>http://www.galileo2001.it/identita/comunic...elettrosmog.php</a><br><br><span class="edit">Edited by francobattaglia - 2/3/2006, 14:01</span>

claudiomenegatti
02-03-2006, 19:12
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (francobattaglia @ 2/3/2006, 13:59)</div><div id='QUOTE' align='left'><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (Hellblow @ 1/3/2006, 18:06)</div><div id='QUOTE' align='left'>Meglio evitare di tenerlo in tasca. Sul cervello gli effetti del riscaldamento sono facilmente compensati dal sistema cardiovascolare, invece zone come i genitali e gli occhi sono più esposte. Ma non so dire in quale misura purtroppo.</div></div><br>il t.c. non è un forno a microonde.<br>dovrebbe emettere per 14 ore prima di riscaldare un kg d'h2o di 0.1 C.<br>provare per credere.<br><br> f.b.<br><br>segnalo qui:<br><br> <a href='http://www.galileo2001.it/identita/comunicati/060301_elettrosmog.php' target='_blank'>http://www.galileo2001.it/identita/comunic...elettrosmog.php</a></div></div><br>Caro Franco,<br>la radiofrequenza emessa dal cellulare è di una frequenza prossima a quella dei forni a microonde, almeno in banda shf, quindi potenzialmente dannosa, ma qui si parla di "potenzialit&agrave;" e dipende dal tempo di esposizione e dalla distanza dalla fonte, oltre che dalla potenza emessa dal telefonino, che varia in funzione della distanza dal ripetitore.<br>Purtroppo, i tessuti con i quali viene in contatto la radiofrequenza, non contengono solo acqua, ma grassi, e come ben saprai, la radiofrequenza si comporta in modo ben diverso nei grassi, ovvero si scaldano molto di più dell'acqua.<br>Sicuramente sar&agrave; difficile morire solo di "telefonino", ci sono ben altri rischi che minano la nostra esistenza con minacce ben più gravi, ma altrettanto "sicuramente" ti posso dire che bene non fa&#33;<br>Parecchi anni fa, ero da un cliente nell'area portuale di Ravenna, dove si fabbricava il nero fumo per i pneumatici, facevo manutenzione ai calcolatori del CED e, mentre aprivo i vari sportelli, trovandoli pieni di quella polvere impalpabile, chiedevo al responsabile del CED se quella polvere non fosse dannosa alla salute.<br>Lui mi disse che avevano fatto molte ricerche ma non avevano trovato nulla di nocivo, ed erano addirittura approdati alla conclusione che c'erano effetti benefici sulla salute.<br>Sicuramente sarebbe stato molto complicato spiegare alla gente che frequentava quella zona, che quella "brutta" polvere nera non era dannosa, ma è altrettanto difficile argomentare sulla pericolosit&agrave; dei telefonini, sicuramente non per motivi prettamente tecnici, ma per questioni "emotivo/schizzofreniche".<br><br>Ciao.

francobattaglia
03-03-2006, 10:17
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (claudiomenegatti @ 2/3/2006, 19:12)</div><div id='QUOTE' align='left'>Caro Franco,<br>la radiofrequenza emessa dal cellulare è di una frequenza prossima a quella dei forni a microonde, almeno in banda shf, quindi potenzialmente dannosa,</div></div><br>è quel "quindi" che è inappropriato.<br><br>tanto per mantenere una metafora gi&agrave; usata, come dire: "le carezze sono della stessa natura delle sberle, quindi potenzialmente pericolose".<br><br>questo tipo di "informazione" è fuorviante e aggiungere, DOPO, un sacco di altre chiacchiere sul significato di quel "potenzialmente" è come tentare di rimettere i pezzi di una frittata gi&agrave; fatta.<br><br>andrebbe invece subito detto che il fatto che nel forno a MW ci cuociamo il pollo non ci autorizza a nessuna conclusione, né in bene né in male, sulle MW dai telefonini.<br><br>insinuare il baco del dubbio è facilissimo (ognuno ha il diritto di essere ignorante; e poi chi non ha dubbi?) e, mi perdoni, poco onesto, anche se poi si fa finta (non è il caso suo) di voler rimediare con mille riserve sul dubbio ormai insinuato.<br><br>sono stati eseguiti esperimenti su recipienti simulanti in tutto e per tutto una testa: 14 ore di telefonino in funzione per aumentare di 0.1 C la T.<br><br> f.b.<br><br><span class="edit">Edited by francobattaglia - 3/3/2006, 10:18</span>

BrightingEyes
03-03-2006, 14:24
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (claudiomenegatti @ 2/3/2006, 19:12)</div><div id='QUOTE' align='left'>Caro Franco,<br>la radiofrequenza emessa dal cellulare è di una frequenza prossima a quella dei forni a microonde, almeno in banda shf, quindi potenzialmente dannosa, ma qui si parla di "potenzialit&agrave;" e dipende dal tempo di esposizione e dalla distanza dalla fonte, oltre che dalla potenza emessa dal telefonino, che varia in funzione della distanza dal ripetitore.<br>Purtroppo, i tessuti con i quali viene in contatto la radiofrequenza, non contengono solo acqua, ma grassi, e come ben saprai, la radiofrequenza si comporta in modo ben diverso nei grassi, ovvero si scaldano molto di più dell'acqua.<br>Sicuramente sar&agrave; difficile morire solo di "telefonino", ci sono ben altri rischi che minano la nostra esistenza con minacce ben più gravi, ma altrettanto "sicuramente" ti posso dire che bene non fa&#33;<br>Parecchi anni fa, ero da un cliente nell'area portuale di Ravenna, dove si fabbricava il nero fumo per i pneumatici, facevo manutenzione ai calcolatori del CED e, mentre aprivo i vari sportelli, trovandoli pieni di quella polvere impalpabile, chiedevo al responsabile del CED se quella polvere non fosse dannosa alla salute.<br>Lui mi disse che avevano fatto molte ricerche ma non avevano trovato nulla di nocivo, ed erano addirittura approdati alla conclusione che c'erano effetti benefici sulla salute.<br>Sicuramente sarebbe stato molto complicato spiegare alla gente che frequentava quella zona, che quella "brutta" polvere nera non era dannosa, ma è altrettanto difficile argomentare sulla pericolosit&agrave; dei telefonini, sicuramente non per motivi prettamente tecnici, ma per questioni "emotivo/schizzofreniche".<br><br>Ciao.</div></div><br>Diciamo che se guidi tentando di rispondere al cell non è poi così difficile morire di "telefonino", ma a parte questo ha ragione Battaglia, le paure sull'elevamento di temperatura a livello dei tessuti cerebrali è stato dimostrato sono solo leggende. Le microonde sono radiazioni eccitanti e non ionizzanti, quindi è anche da escludere un effetto mutageno sulle catene di DNA. Certo, se ti piazzi di fronte a un radar AWACS in funzionamento ne esci arrostito, ma è sempre una questione di potenza emessa.<br>Al momento, riassumendo, non esiste alcuna prova di una qualche minima relazione fra malattie e telefonino.<br>La pretesa di interrare i cavi elettrici dell'alta tensione è ridicola. Se anche fosse vera una correlazione patologia-esposizione al campo magnetico è molto meno costoso per la societ&agrave; costringere che vive troppo vicino a traslocare (posizione cinica, ammetto, ma se ce vò ce vò).<br>Un punto di discussione può esserci sulle antenne e i ripetitori, ma anche qui il pericolo, (minimo e legato solo a periodi di esposizione molto lunghi) è ridotto alle immediate vicinanze del cono di emissione. Non mi pare un problema da studiarci la notte.

claudiomenegatti
03-03-2006, 14:50
Caro Franco,<br>mi ricordi tanto il figlio di Sandrone, dicevano che era talmente intelligente che se gli davi in mano una brace accesa la buttava subito per terra.<br>Il bello è che lo faceva senza fare tanti calcoli, non c’era bisogno di “dottoroni” che facessero calcoli complicatissimi e costruissero barattoli che simulassero la mano, per capire che scottava.<br>Vedi, Franco, in natura “tutto” è potenzialmente dannoso e pericoloso, si tratta solo di quantit&agrave; e tempo di esposizione.<br>Senza il sole non ci sarebbe la vita, ma un’esposizione prolungata al sole è potenzialmente letale.<br>Il troppo “stroppia”, di qualunque natura sia.<br>Se rileggi attentamente il mio post, concludo con un "emotivo/schizzofreniche" abbastanza significativo.<br>Quello che, invece, mi sarei aspettato da te è un approccio più logico e scientifico, ovvero, abbiamo esperienza di molti altri tipi di “esposizione” di cui sappiamo forse qualcosa.<br>Di esposizione alle microonde abbiamo esperienza brevissima, quindi non abbiamo una casistica storica che possa definire fenomeni non immediatamente riscontrabili, almeno in questo piccolo arco temporale.<br>La radiofrequenza scalda i tessuti, ma non per effetto radiante o conduttivo o convettivo, crea un attrito molecolare, e gli effetti collaterali di un fenomeno di questo tipo non li conosce bene nessuno.<br>Con questo, come ho detto e ripeto, ci sono elementi ben più pericolosi da cui dobbiamo difenderci, vedi inquinamento atmosferico e semplice “tabagismo”, ma se si vuole affrontare obiettivamente un fenomeno, bisogna tenere in considerazione tante eventualit&agrave; che, per onor di onest&agrave; intelletuale, possono anche risultare scomode.<br><br>Ciao.<br>

francobattaglia
03-03-2006, 15:15
<div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 3/3/2006, 14:24)</div><div id='QUOTE' align='left'><br>Un punto di discussione può esserci sulle antenne e i ripetitori, ma anche qui il pericolo, (minimo e legato solo a periodi di esposizione molto lunghi) è ridotto alle immediate vicinanze del cono di emissione. Non mi pare un problema da studiarci la notte.</div></div><br>esattamente su tutto quanto sopra e non riportato.<br><br>sulla parte citata, aggiungo solo che "immediate vicinanze" significa meno di 5 metri dall'antenna (non dal supporto che lo sostiene). in pratica: l'intensit&agrave; da un telefonino è 1000 volte maggiore di quella da un'antenna alle tipiche distanze.<br><br>f.b.<br><br><div align='center'><div class='QUOTE_top' align='left'><b>CITAZIONE</b> (claudiomenegatti @ 3/3/2006, 14:50)</div><div id='QUOTE' align='left'>Caro Franco,<br><br>Di esposizione alle microonde abbiamo esperienza brevissima,<br></div></div><br>non è vero. quest'idea che non ne sappiamo abbastanza è un altro mito da sfatare.<br>esistono decine di migliaia di articoli solo negli utlimi 30 anni.<br><br>l'esperienza "brevissima" è coi telefoni cellulari (ormai oltre 10 anni).<br><br>f.b.

claudiomenegatti
03-03-2006, 18:14
Caro Franco,<br>si comincia adesso ad analizzare statisticamente gli aumenti di allergie ed intolleranze alimentari causate probabilmente da irraggiamento di alcune variet&agrave; di grano, trattate negli anni 60.<br>Le combinazioni di elementi da considerare sono talmente tante da non riuscire a cavarci un ragno dal buco.<br>Beato te, che credi di avere delle certezze in questo campo.<br><br>Ciao.

MetS
03-03-2006, 18:37
Buongiorno<br><br>Entro adesso nella discussione dopo che diligentemente mi sono riletto tutti i post.<br>Che il problema dell'elettrosmog sia una cosa tutta italiana e' provato.<br>Non esiste omologa discussione in nessuno dei paesi europei e men che meno in Franica. Qui le antenne le mettono meno selvaggiamente che in Italia ma nessuno ha mai protestato o e' arrivato a sit-in di protesta. E vi assicuro che il francese quando protesta lo fa per davvero, lo sciopero sulla modificata legge pensionistica ha messo in ginocchio il paese per la sua vilenza e l'impatto sull'economia. Eppure nulla e' cambiato e la legge e' passata integralmente.<br>In Italia invece le amministrazioni offrono sempre il fianco alle proteste e spesso strumentalizzazioni e cosi' tutti pensano che protestare per qualsiasi argomento serva a ristabilire la verita' e non si accorge che fa solo del male al proprio paese.<br><br>Non esiste inquinamento da elettrosmog, come non esiste se non marginalmente quello da telefono cellulare (che usa le mW). E' inutile girarci attorno solo perche' Franco Battaglia ha inaugurato l'argomento. Non esiste e basta e non continuate a trovare argomenti che si arrampicano sugli specchi solo per far polemica. Battaglia, che ringrazio, sta facendo informazione anche per il bene nostro, per liberare il cittadino italiano da persone e movimenti che pensano solo al proprio interesse e non a quello del paese.<br>Ragioniamo un pò con la nostra testa invece che con quella del politico di turno che pensa spesso al suo orticello.<br><br>MetS

claudiomenegatti
03-03-2006, 18:50
Caro Mets,<br>senza la volont&agrave; di fare polemiche, è necessario dividere la discussione in 2 distinti tronconi, quello emotivo/politico e quello squisitamente tecnico.<br>Tralascio il primo per ovvi motivi.<br>Tecnicamente parlando, le microonde hanno effetti sulla materia organica che son ancora ben lontani dall'essere compresi completamente.<br>E con questo non voglio dire che siano solo nocivi.<br>Ci sono strumenti elettromedicali che sfruttano i campi magnetici alternati per stimolare il metabolismo cellulare, ma funzionano a frequenza molto basse.<br>Siamo di fronte ad una materia estremamente "giovane".<br><br>Ciao.

iP Tom
11-07-2008, 17:10
ci sono informazioni più recenti che attestano nocività per l'utilizzo di telefonini od altre apparecchiature elettroniche, o per la vicinanza a tralicci alta tensione, ripetitori telefonici o di emittenti radio tv?

iP Tom
17-07-2008, 12:59
Sui libretti di manutenzione dei forni a microonde si raccomanda particolare attenzione nella verifica periodica dell'usura di alcune parti come la guarnizione della portella. Deduco che la porta con idonea guarnizione funga da schermo. ma in ambiti militari o ferroviari le schermature vengono fatte con sistemi molto più rigidi.. anche se in gioco ci sono altri scopi e forse altre frequenze ed altre potenze.

Qualcuno ha provato a fare misurazioni fuori dal forno a microonde.. o a mettere li vicino un apparato audio o video che lavora alle stesse frequenze per verificare se vi arrivano disturbi?

mariomaggi
18-07-2008, 07:56
iP Tom,

Qualcuno ha provato a fare misurazioni fuori dal forno a microonde.. o a mettere li vicino un apparato audio o video che lavora alle stesse frequenze per verificare se vi arrivano disturbi?
non ha senso una prova di questo tipo fatta senza presupposti scientifici. Un ricevitore digitale - che riceve un segnale secondo un certo protocollo di comunicazione - non ricevera' disturbi da un'onda pseudo sinusoidale continua, al limite potra' andare in saturazione ma farai fatica a dimostrarlo.
Ciao
Mario

gigisolar
19-07-2008, 23:49
Sui libretti di manutenzione dei forni a microonde si raccomanda particolare attenzione nella verifica periodica dell'usura di alcune parti come la guarnizione della portella......Qualcuno ha provato a fare misurazioni fuori dal forno a microonde.. o a mettere li vicino un apparato audio o video che lavora alle stesse frequenze per verificare se vi arrivano disturbi?

Ciao iP Tom.
ho un "coso" comprato in america una ventina di anni fa, sopra c'è scritto "microwawe leakage monitor".
Ha un indicatore a bobina mobile che indica due aree, una verde, "safety" ed una rossa, "caution", è privo di batterie.
Serve per misurare il livello di dispersione dei forni a microonde, il tizio del negozio dove l'ho comprato mi disse che era accordato sulla frequenze del forno a microonde.
Sia chiaro, non è uno strumento di precisione.
Ovviamente tornato a casa ho subito verificato se il mio nuovissimo, all'epoca, forno disperdeva, ho messo dentro un bicchiere di acqua, ho acceso a "palla" 900 W continui ed ho passato il "microwawe leakage monitor" tutto intorno alla guarnizione dello sportello, l'ago non si è mosso.
Pensando che non funzionasse l'ho messo in un cassetto ed è rimasto li per anni.
Successivamente a lavoro un collega ha portato un microonde usato e l'ho riprovato, l'ago si muoveva, rimaneva nella zona verde ma si muoveva.
Da li, provarlo sul cellulare è stato un attimo, posizionato dove normalmente c'è l'orecchio, in chiamata l'ago sbatte violentemente in fondo alla zona rossa.
Stando a quello che mi disse il venditore, in zona rossa dovrei spegnere immediatamente il forno (cellulare) e portarlo di corsa a riparare.
All'epoca non esistevano i cellulari.
Aggiungo che non sembra un dispositivo particolarmente sensibile, nonostante con il mio forno l'ago non si muove, una bilancia da cucina elettronica a diversi metri di distanza è disturbata dal forno, quest'ultima cosa la puoi provare anche tu.
Ciao

iP Tom
20-07-2008, 10:46
credo che i disturbi possono arrivare comunque nei circuiti.. come se avvicini un cellulare ad un vecchio impianto stereo o ad un monitor a tubo. D'altra parte il disturbo può essere creato dal funzionamento del forno (esterno alla camera di cottura) piuttosto che dalle onde elettromagnetiche generate per la cottura.

Ditemi se questa prova può avere un senso per verificare la schermatura del forno a microonde.
Premesso che un telefono cellulare quad band lavora alle frequenze 850-900Mhz/1800-1900 Mhz (potenza fino a 2W) mentre il magnetron del forno a microonde genera onde elettromagnetiche a frequenza di 2.450 MHz (potenze anche oltre 1.000W).

Ho inserito nel mio forno a microonde (SPENTO) un telefono cellulare e l'ho chiamato: ha squillato!

mariomaggi
20-07-2008, 20:51
iP Tom,

Ho inserito nel mio forno a microonde (SPENTO) un telefono cellulare e l'ho chiamato: ha squillato!
Interessante, qualcun'altro puo' confermare o smentire?

Per le apparecchiature vecchie, commercializzate prima dell'entrata in vigore della normativa EMC sulla compatibilita' elettromagnetica, ci possono essere molti casi in cui i telefonini disturbano.

Ciao
Mario

Fede1975
20-07-2008, 23:10
Ho inserito nel mio forno a microonde (SPENTO) un telefono cellulare e l'ho chiamato: ha squillato!

La cosa mi sembra abbastanza inquietante.
Sicuramente ci sono dei "buchi" nella schermatura che fanno passare le onde radio. Secondo me la parte più sospetta è la guarnizione dello sportello.
E sicuramente, se passa una frequenza a 900 o a 1.800, quelle a 2.450 passano meglio, perché più le lunghezze d'onda sono basse, meglio passano dalle aperture.

Saluti.

Federico

iP Tom
20-07-2008, 23:26
anche a me risulta la stessa cosa.. oltre che di solito i vetri emc schermano un range di frequenze piuttosto ampi.

comunque la prova l'ho fatta con telefoni cellulari e forno a microonde piuttosto nuovi e di alta qualità... quindi non dovrei dubitare sulla loro affidabilità.. ed in serata l'ho ripetuta anche su un'altro fornetto.. con lo stesso risultato.

iP Tom
22-07-2008, 12:12
mi è arrivato il suggerimento di verificare l'impianto di terra.

Qualcun'altro ha fatto la stessa prova?

Skifus
23-07-2008, 13:22
perchè non dovrebbe squillare, scusa?
lo schermo del microonde è dimensionato per i 2.45 GHz, punto. frequenze inferiori o superiori passeranno sicuramente.
in +, non è certo pensato per andare "a vuoto": se c'è del cibo dentro, l'energia a rf va quasi tutta lì.
l'unica prova sarebbe misurare il campo fuori dal forno. l'hai fatto? presumo di no...
bene, allora dotati di una lampada o tubo al neon, accendi il forno ed avvicinati con la lampada IN MANO (non dentro, eh!); spegni la luce e dicci che succede.
niente? bene, il tuo forno funziona bene.
lievi bagliori? male, anzi, malissimo, forno da buttare.

non creiamo falsi allarmismi: ogni apparecchio elettronico DEVE sottostare a delle precise leggi sulle emissioni em. altrimenti non possono neanche essere venduti.

iP Tom
23-07-2008, 18:50
meglio così.. ma non mi *****are : (

Falsi allarmismi? io uso molto il forno a microonde, ma tenendo alla salute (mia e degli altri) mi sembra lecito cercare riscontri per alcuni dubbi. Non mi è sufficiente la fiducia ne per la marca (può capitare un articolo non conforme) ne per l'idoneità di fattori esterni che possano compromettere il corretto funzionamento del prodotto.

Intanto che mi procuro un tubo a neon, puoi spiegarmi il principio su cui si basa questa prova?

Grazie,
Tom

iP Tom
26-12-2009, 12:57
Tumore al trigemino, colpa del cellulare - Bresciaoggi.it (http://www.bresciaoggi.it/stories/Cronaca/113173_tumore_al_trigemino_colpa_del_cellulare/)
La corte d'appello di Brescia ha riconosciuto il rapporto tra la grave patologia e l'uso continuo del telefonino o del cordless in ambito lavorativo.

Per il Codacons (http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=118364), la sentenza di Brescia «apre la strada a una possibile class action»