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Visualizza la versione completa : Plasma e campo magnetico



13-03-2006, 21:00
Salve a tutti, leggo da qualche tempo con molto interesse le vostre sperimentazioni sulla FF ed essendo dunque questo il mio primo messaggio ne approfitto per fare a voi tutti i complimenti per lo sforzo profuso in questo settore dalla enormi potenzialit&agrave;.<br><br><br>Metto in evidenza il fatto che la mia preparazione in materia non é nemmeno lontanamente paragonabile alla vostra tuttavia questi argomenti mi affascinano e vorrei poter comprendere maggiormente alcuni dettagli che non mi risultano attualmente chiari.<br><br><br>Sarebbe per me veramente interessante comprendere, per ben iniziare, il motivo delle trasmutazioni ed in particolare vorrei capire quale sia la causa della presenza di nuovi elementi come deposito.<br><br>Più in dettaglio mi piacerebbe quindi poter capire per quale motivo si trovano + elementi trasmutati piuttosto che un solo elemento: trovare un solo nuovo elemento a mio avviso sarebbe + sensato che trovarne molti?&#33;<br><br>Sempre restando nel tema delle trasmutazioni, in quali quantit&agrave; si sono rilevate le nuove sostanze come percentuale di deposito?<br><br>Altre due questioni che trovo interessanti sono:<br><br>-Cosa potrebbe accadere alla reazione di FF se nella cella la tensione fosse portata a livelli di migliaia di volt?<br><br>-Anche a livello teorico mi chiedo poi cosa potrebbe succedere se si usasse un materiale come il bismuto o un materiale superconduttivo come il "diboruro di magnesio" come elettrodo&#33;<br><br>Altre 1000 domande mi frullano per la testa ma non voglio approfittare oltre della vostra gentilezza e pazienza quindi ringrazio per l'attenzione concessami e saluto tutti calorosamente.<br><br><span class="edit">Edited by LightWave - 13/3/2006, 21:17</span>

ElettroRik
13-03-2006, 22:17
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b>(LightWave @ 13/3/2006, 21:00)</div><div id="quote" align="left">Salve a tutti, leggo da qualche tempo con molto interesse le vostre sperimentazioni sulla FF ed essendo dunque questo il mio primo messaggio ne approfitto per fare a voi tutti i complimenti per lo sforzo profuso in questo settore dalla enormi potenzialit&agrave;.<br><br><br>Metto in evidenza il fatto che la mia preparazione in materia non é nemmeno lontanamente paragonabile alla vostra tuttavia questi argomenti mi affascinano e vorrei poter comprendere maggiormente alcuni dettagli che non mi risultano attualmente chiari.<br><br><br>Sarebbe per me veramente interessante comprendere, per ben iniziare, il motivo delle trasmutazioni ed in particolare vorrei capire quale sia la causa della presenza di nuovi elementi come deposito.<br><br>Più in dettaglio mi piacerebbe quindi poter capire per quale motivo si trovano + elementi trasmutati piuttosto che un solo elemento: trovare un solo nuovo elemento a mio avviso sarebbe + sensato che trovarne molti?&#33;<br><br>Sempre restando nel tema delle trasmutazioni, in quali quantit&agrave; si sono rilevate le nuove sostanze come percentuale di deposito?<br><br>Altre due questioni che trovo interessanti sono:<br><br>-Cosa potrebbe accadere alla reazione di FF se nella cella la tensione fosse portata a livelli di migliaia di volt?<br><br>-Anche a livello teorico mi chiedo poi cosa potrebbe succedere se si usasse un materiale come il bismuto o un materiale superconduttivo come il "diboruro di magnesio" come elettrodo&#33;<br><br>Altre 1000 domande mi frullano per la testa ma non voglio approfittare oltre della vostra gentilezza e pazienza quindi ringrazio per l'attenzione concessami e saluto tutti calorosamente.</div></div><br>Ciao, innanzitutto benvenuto&#33;<br><br>In attesa che altri ti dìano le risposte precise e competenti, che io non so dare, posso dirti che se leggi bene i post passati probabilmente troverai risposte a molte delle tue domande.<br><br>Per esempio, si è parlato ampiamente dell'ipotesi di più alte tensioni, e proprio recentemente l'amico mgb2, ha fatto delle prove in MgB2.<br><br>

Quantum Leap
14-03-2006, 18:32
Ciao Lightwave e benvenuto nel forum <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/44e7a8e41f6f0469ad568c258e6fbbc1.gif" alt="wink.gif"> &#33;<br><br>Le tue domande sono molto interessanti e, come ti ha detto elettrorik, molte risposte le puoi trovare nelle vecchie discussioni.<br><br>Ti invito a leggerle in quanto da esse potrai capire tutto il percorso che ci ha portato a conoscere qualcosina in più di questo interessante fenomeno.<br><br>Riguardo le trasmutazioni rinvenute, secondo la nostra ipotesi esse sono generate grazie alla generazione di neutroni. Il meccanismo non è complesso e la teoria completa la puoi trovare <a href="http://www.progettomeg.it/all/relazione10.04.pdf" target="_blank">qui</a> . La dimostrazione matematica (un po' complicata) dell'ipotesi di formazione di neutroni la puoi trovare <a href="http://www.progettomeg.it/download/teoria-widom-protoni-elettroni.pdf" target="_blank">qui</a> .<br><br>Riguardo la domanda <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">-Cosa potrebbe accadere alla reazione di FF se nella cella la tensione fosse portata a livelli di migliaia di volt?</div></div><br>la risposta è solo desumibile, ma nessuno ha provato. Secondo me a condizioni di un migliaio di volt, la resistenza ohmica della cella scenderebbe rapidamente, probabilmente scoccherebbe un arco voltaico fra anodo e catodo (conservando le distanze attuali) ignorando la soluzione acquosa presente ma, semplicemente, forandola. La corrente tenderebbe ad essere molto elevata. Il tungsteno si consumerebbe rapidamente. Per il resto non azzardo.<br><br><br>Riguardo <div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">-Anche a livello teorico mi chiedo poi cosa potrebbe succedere se si usasse un materiale come il bismuto o un materiale superconduttivo come il "diboruro di magnesio" come elettrodo&#33;</div></div><br>il problema di questi esperimenti è che il catodo, oltre ad avere una partecipazione attiva alle reazioni determinate dal plasma che lo investe, deve anche essere il "supporto" del plasma. Se utilizzi il bismuto (perchè magari ti interessa capire il comportamento del plasma in presenza di un materiale diamagnetico) , il plasma dura pochissimo a causa della bassissima temperatura di fusione del suddetto bismuto (circa 270°C). Tieni presente che il tungsteno fonde a più di 3000°C e quindi è molto adatto a resistere alle elevate temperature del plasma (sicuramente superiori ai 6000°C).<br><br>Gu&agrave;rdati i link che ti ho postato e facci sapere. Questo forum è pieno di persone che possono darti un aiuto a capire questo affascinante argomento.<br><br>Ciao&#33;<br>

14-03-2006, 22:04
Ciao Quantum ed ElettroRik, grazie per le preziose risposte e per il benvenuto <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/ee84bac0c111f2e92907fbecfdae5cc4.gif" alt="happy.gif"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/190510061de76128f3f5832c7821fe7c.gif" alt="wink.gif"> , mi avvicino con un po' di titubanza a queste sperimentazioni soprattutto a causa delle mie non entusiasmanti conoscenze fisico/chimiche e della potenziale pericolosit&agrave; di questa disciplina. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6eae306f4629eed2178b991f97ca114c.gif" alt="ph34r.gif"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bfa84e48ac96d06ead1f0b4e1dae24ef.gif" alt="alien.gif"><br><br>Tempo permettendo, cercherò di apprendere quante + informazioni possibili dalle vostre invidiabili discussioni&#33;<br><br>Sicuramente la mia ipotesi é scientificamente "na fregnaccia" ma considerando l'alto valore dimagnetico del bismuto avevo ipotizzato che la sua peculiarit&agrave; potesse fungere da scudo magnetico al plasma stesso.<br>In soldoni pensavo che il bismuto, grazie ad una equilibrata/fortunata regolazione del flusso elettrico, riflettendo la potenza elettromagnetica sprigionata dal plasma avrebbe potuto fungere da scudo al bismuto stesso rallentandone l'erosione.<br><br><br>Grazie per l'attenzione, a presto.<br>

Quantum Leap
15-03-2006, 08:28
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b>(LightWave @ 14/3/2006, 22:04)</div><div id="quote" align="left"><br>Sicuramente la mia ipotesi é scientificamente "na fregnaccia" ma considerando l'alto valore dimagnetico del bismuto avevo ipotizzato che la sua peculiarit&agrave; potesse fungere da scudo magnetico al plasma stesso.<br>In soldoni pensavo che il bismuto, grazie ad una equilibrata/fortunata regolazione del flusso elettrico, riflettendo la potenza elettromagnetica sprigionata dal plasma avrebbe potuto fungere da scudo al bismuto stesso rallentandone l'erosione.<br></div></div><br>Le considerazioni che fai non sono una fregnaccia. Il ragionamento che sta alla base (seppur qualitativo e non quantitativo) non è scorretto. Un plasma, se elettricamente neutro, ha gi&agrave; in se' un comportamento diamagnetico. Quindi è gi&agrave; da solo sensibile ai campi magnetici.<br><br>Per sfruttare questa propriet&agrave; onde ottenere non un distacco vero e proprio, ma un certo grado di allotanamento dal catodo, occorre che quest'ultimo (il catodo, appunto) emetta un campo magnetico statico.<br>Il che sarebbe bellissimo. Tuttavia vista la temperatura raggiunta dal catodo, non è pensabile utilizzare un magnete permanente in quanto a quei regimi termici perderebbe la sua magnetizzazione (si supera il cosidetto "punto di Curie") di conseguenza occorre un catodo foggiato a elettromagnete. D esperimenti fatti tre anni fa però ti posso dire che l'entit&agrave; del campo magnetico necessario ad ottenere un certo effetto visibile deve essere molto elevato in quanto noi non abbiamo ottenuto nessuna variazione. Senza contare la miriade di problemi tecnici che dovemmo risolvere.<br><br>Tuttavia oggi, alla luce di una migliore comprensione e dimestichezza col fenomeno, potrebbe essere una strada percorribile estremamente interessante.<br><br>Ciao e complimenti ancora&#33;

ElettroRik
15-03-2006, 10:03
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b>(Quantum Leap @ 15/3/2006, 08:28)</div><div id="quote" align="left">Tuttavia oggi, alla luce di una migliore comprensione e dimestichezza col fenomeno, potrebbe essere una strada percorribile estremamente interessante.<br><br>Ciao e complimenti ancora&#33;</div></div><br>Rag&agrave;, a tal proposito, qual'è l'elemento ferromagnetico con più alto punto di fusione e più alta Tcurie ?

Quantum Leap
15-03-2006, 17:19
Ciao Rikkardo,<br><br>l'elemento ferromagnetico a più alta temperatura di Curie è il Cobalto. Esso fonde a 1770 K (circa 1500°C) e la sua temperatura di Curie è di 1400 K (1227°C) . Non so se va bene... potrebbero essercene altri ma non ne sono a conoscenza.<br>Potrebe andar bene per l'ipotesi sotto ma la temperatura di fusione è troppo bassa. Però se non si prova...<br><br><br>PS- visto che si parla prevalentemente di campi magnetici, a breve cambierò il titolo alla discussione. "Plasma e campo magnetico".<br><br><span class="edit">Edited by Quantum Leap - 15/3/2006, 17:21</span>

ElettroRik
15-03-2006, 18:39
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Quantum Leap @ 15/3/2006, 17:19)</div><div id="quote" align="left">...<br>l'elemento ferromagnetico a più alta temperatura di Curie è il Cobalto...</div></div><br>Cobalto.... uhm, ricordo male o è da maneggiare con attenzione per questioni di tossicit&agrave;? Forse per le polveri... boh.<br><br>Perchè l'idea era circa questa: usare un tondino di materiale ferromagnetico (il cobalto) con in testa una punta di W lunga qualche mm. Avvolgendo il Co con molte spire si dovrebbe poter indurre un campo abbastanza forte che attraversa la punta di W....<img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7ef9861133d1a11fb7af666728d33305.gif" alt="w00t.gif"><br><br>Altra idea: avvolgere un tondino di cobalto con filo sottile di W per proteggerlo e sfruttare la propriet&agrave; magnetica del Co stesso. Forse se è protetto da uno 'strato' sottile di W resta a temperature più accettabili. Sennò, depositare del W sul Co per via elettrolitica... ma non saprei che tempi occorrono e con che elettrolita sia fattibile.<br><br><span class="edit">Edited by ElettroRik - 15/3/2006, 18:42</span>

15-03-2006, 22:31
Ciao ElettroRIk non ho idea se il processo di FF possa produrre isotopi ma nel caso la risposta sia positiva fai attenzione: il Cobalto 60 viene usato spesso in campo medico per sfruttarne la radioattivit&agrave; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/ede04e56938acf0ed1ddb0aad38aba91.gif" alt="ph34r.gif"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/2cefbbe1c37d80166f2a6524a1d18034.gif" alt="wink.gif"><br><br>Quantum Leap: Che dire, grazie per i complimenti&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/3ff3778bf4e10e104631d9b9bac39c22.gif" alt="ohmy.gif"> Probabilmente la sospensione magnetica del plasma potrebbe rivelarsi un mezzo efficace per ovviare al problema della corrosione del catodo purché si riesca ad esuberare i costi in termini di consumo energetico per produrla... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/0076701d6c6ebef9f87eb026c3c995ef.gif" alt="biggrin.gif"><br><br><br><br>

12-04-2006, 02:18
Premetto che non sono ancora riuscito a leggere tutte le discussioni presenti in questa sezione e quindi può essere che dica cose gi&agrave; note se , non peggio, qualche cavolata (mi impegno a evitare almeno queste ultime <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/520aa928aa86761166191bc246923e59.gif" alt=":D">)<br><br>Per quel che riguarda l' evaporazione del metallo alla superficie direi che le cause penso siano per lo più imputabili a una erosione per urti con le particelle del plasma.<br>Il fenomeno è sicuramente superficiale e le elevate temperature riguardano solo lo strato più esterno dell' elettrodo, quindi occorre lavorare sul trattamento superficiale:<br>- è possibile depositare un intermetallico che abbia un punto di fusione superiore o una resistenza maggiore (esistono codeposizioni di Co&#092;W)<br>- l' uso di ossidi conduttori con buone propriet&agrave; elettriche<br><br>Se le caratteristiche del del metallo lo permette, si può variare la pressione per cambiare la temperatura di sublimazione, magari questo può aiutare a ridurre l' erosione.<br><br>è vero che usando elettrodi cavi si possono fare dei raffreddamenti facenovi scorrere dell' acqua e magari si riesce a ridurre l' erosione.<br><br>Per creare un campo magnetico all' elettrodo occorre che la temperaura interna rimanga bassa e che il metallo o lega abbia un elevato ferromagnetismo. Quindi occorre avere un elettrodo raffreddato internamente ed esternamente rivestito con una lega ossido resistente e conduttore ( magari una Co&#092;W) .<br>Con un adeguato spessore , considerando la resistenza termica , del materiale è possibile mantenere la superficie calda e l' interno sotto la temperatura di curie.<br><br>Penso che a chi ci lavora su da un' po' sono note le leghe permalloy ( leghe di nickel ) che hanno una elevata permeabilit&agrave; e capacit&agrave; di saturazione e quindi sono in grado di sostenere intensi campi magnetici. Con queste leghe piccole correnti danno campi magnetici forti.<br>Mettemdo all' interno dell' elettrodo cavo una bobina si può creare un campo magnetico statico o variabile.<br><br>alternativamente , se non ci sono problemi, si usano sue elettrodi concentrici cilindrici in cui quello centrale è cavo raffreddato fortemente ferromagnetico e quello esterno e paramagnetico o diamagnetico ( es: alluminio) all' esterno si mette una bobina (solenoide che genera un campo magnetico il cui flusso si concentrer&agrave; pricipalmente sull' elettrodo centrale ferromagnetico.<br><br>Con un tubo di 10 cm di diametro e lungo 50 cm con 10 avvolgimenti collegati in parallelo da 250 spire l' uno con 60/80 A si dovrebbe avere circa B =1T senza l' elettrodo ferromagnetico. A seconda della permeabilit&agrave; l' intensit&agrave; di H sar&agrave; parecchio alta.<br><br><br>é difficile da trova ma cè e una lega a base di cobalto che è migliore del permalloy ( una volta era usata per i magneti degli altoparlanti ma e stata abbandonata alla fine degli anni settanta).<br><br><br><br> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/9219c3d1c7582135bda23fbaf2ba26c2.gif" alt=":)"><br><br>

Hellblow
12-04-2006, 10:47
Salve,<br>purtroppo secondo me la cosa non va'. Lo scopo di un campo magnetico applicato nel nostro caso e' quello di ridurre le erosioni al catodo. Per fare cio' magnetizzare lo stesso catodo e' inutile. Bisognerebbe creare una 'bottiglia magnetica' che tenda a scostare il plasma lontano dal catodo (lontano si fa per dire). Purtroppo se si allontana il plasma dal catodo, questo quasi sicuramente si spegnera' in quanto almeno da quel che ho capito la formazione di plasma e' un fenomeno di superficie di W e quindi se si distacca dalla superficie questo plasma...<br>In ogni caso se volete magnetizzare il catodo il modo forse c'e'. Dovete usare un catodo cavo, con dentro un tondino di materiale ferromagnetico che verra' usato come magnete. Fra il catodo vero e proprio ed il tondino si deve far scorrere un liquido di raffreddamento, evitando di usare, se possibile, lo stesso elettrolita. Ovviamente il tondino che fara' da magnete e il catodo cavo devono essere isolati elettricamente fra di loro.<br><br>Infatti ad alta temperatura l'agitazione termica del materiale renderebbe difficile la magnetizzazione. Ultima cosa, per influenzare il plasma serve un campo molto elevato, quindi credo che i magneti permanenti in commercio non vadano bene (mi riferisco alla loro intensita').<br><br>Ciao a tutti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f0bb1a914e489ae5b7973f1eeeba3df5.gif" alt=";)">

12-04-2006, 20:53
Funzionerebbe come funzionera' <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/3797bfbcca22378d3ee1e4cbfabd6a69.gif" alt=":sick:"> nella fusione calda. Gli ioni immersi in un campo magnetico seguono una traiettoria a spirale, una piccola elica tanto piu' piccola quanto piu' forte e' il campo. Dato il raggio e la particella si trova il campo necessario. La forma del plasma dovrebbe essere quella di una mela dove l'elettrodo e' il picciolo +-. Mi sa che pero' serve una energia tremenda per sostenere il campo necessario .. inoltre anche gli elettromagneti andrebbero raffreddati ... cicuiti di controllo ... moolto complicato<br>Siccome non si vuole arrivare ai milioni di gradi necessari nel caso erh.. ufficiale, non c'e' ragione di usarne i metodi ... peraltro utili sicuro anche in questo caso

16-04-2006, 00:47
Un paio di tesla si riescono a fare senza spendere troppo in watt usando materiali ferromagnetici e sezioni cilindriche ridotte .<br>La saturzione del permalloy B è a 1,55T ( con u tra 5000 e 50000)<br>Per i costi ho trovato questa tab comparativa :<br>MATERIAL TYPE RELATIVE COST<br>Low Carbon Steel 0.5<br>Silicon Steel 1.0<br>Thin Electric Steel 10.0<br>49% Nickel (~Carpenter 49) 12.0<br>80% Nickel (~HyMu 80) 15.0<br>Cobalt Alloy (Hiperco 50) 35.0 ( dovrebbero garantire saturazioni più alte a fronte di permeabilit&agrave; più basse)<br>