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Visualizza la versione completa : riscaldamento a pavimento



olinda
06-05-2006, 15:48
Cari amici,devo ristrutturare la mia casa di circa 140 mq. tutti su di un livello, in provincia di Salerno e sono indeciso circa l'impianto di riscaldamento; Ho intenzione di realizzare un impianto che utilizzi oltre alla caldaia a gas (GPL) anche un termocamino ed una caldaia a sanza di olivo, e di coimbetare le pareti con polistirene dello spessore di 6 cm.<br>Vorrei sentire le vostre esperienze in merito agli impianti di riscaldamento a pavimento , come funzionanano, quanto consumano, e quanto costano e se invece conviene eseguire un classsico impianto a termosifoni. Purtroppo nel mio paese solo un amico ha realizzato un impianto del genere e tutti gli istallatori lo sconsigliano.<br>Grazie.<br>

scall
17-06-2006, 20:03
Gli impianti a pavimento funzionano eccome, l&#39;unica cosa è rivolgersi a installatori che sappiano sia dimensionarlo che realizzarlo in poche parole che ne abbiano gi&agrave; realizzati qualcuno, non improvvisati,in particolar modo se si opera su un edificio gia esistente, sul nuovo ci sono meno vincoli tieni conto che la lunghezza del tubo &quot; affogato &quot; a spirale nel pavimento deve essere dimensionato in funzione della dispersione termica dell&#39;ambiente, l&#39;acqua che vi scorre all&#39;interno al max raggiunge i 30&#92;40°. altra cosa è dotare ogni ambiente di un termostato in modo da regolare la temperatura. e naturalmente isolare sotto il pavimento, ma oggigiorno ci sono dei supporti isolanti gi&agrave; predisposti con i passsaggi per il tubo per quanto riguarda i prezzi costa sempre di + rispetto ad un impianto normale a termosifoni, naturalmente il rendimento è migliore

atomozero
19-06-2006, 18:52
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (scall @ 17/6/2006, 21:03)</div><div id="quote" align="left">Gli impianti a pavimento funzionano eccome, l&#39;unica cosa è rivolgersi a installatori che sappiano sia dimensionarlo che realizzarlo in poche parole che ne abbiano gi&agrave; realizzati qualcuno, non improvvisati,in particolar modo se si opera su un edificio gia esistente, sul nuovo ci sono meno vincoli tieni conto che la lunghezza del tubo &quot; affogato &quot; a spirale nel pavimento deve essere dimensionato in funzione della dispersione termica dell&#39;ambiente, l&#39;acqua che vi scorre all&#39;interno al max raggiunge i 30&#92;40°. altra cosa è dotare ogni ambiente di un termostato in modo da regolare la temperatura. e naturalmente isolare sotto il pavimento, ma oggigiorno ci sono dei supporti isolanti gi&agrave; predisposti con i passsaggi per il tubo per quanto riguarda i prezzi costa sempre di + rispetto ad un impianto normale a termosifoni, naturalmente il rendimento è migliore</div></div><br>non un installatore ma un progettista&#33;&#33;&#33;<br><br>L&#39;impianto va dimensionato e progettato da un termotecnico&#33;<br><br>è va realizzata la legge 10/91 con il relativo progetto, inoltre il tutto va progettato tenendo conto del nuovo d.LGS 192/05&#33;&#33;<br><br>per l&#39;impianto a pavimento a lavoro finito sei circa sui 75€ a mq compreso di manodopera e caldaia<br><br>

02-01-2007, 12:30
Il riscaldamento a pavimento esiste da un bel po...però so che non ha mai avuto fortuna perchè aveva il problema di rendere l&#39;aria troppo secca e in caso di guasti dovevi scassare tutto...non so se ci sono stati miglioramenti....

dotting
02-01-2007, 13:24
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (lucix3d @ 2/1/2007, 12:30)</div><div id="quote" align="left">Il riscaldamento a pavimento esiste da un bel po...però so che non ha mai avuto fortuna perchè aveva il problema di rendere l&#39;aria troppo secca e in caso di guasti dovevi scassare tutto...non so se ci sono stati miglioramenti....</div></div><br>Io ho progettato il primo impianto a pavimento trenta anni fa e ti posso assicurare che di miglioramenti ce ne sono stati parecchi, anzi devo dire che è stato completamente rivoluzionata la tipologia d&#39;impianto.<br>Si è passati da tubi in ferro saldato e temperature di 50-60° a tubi in rame o materiale plastico e temperature di 30-35°, che hanno una garanzia di funzionamento assoluta.<br>Proprio per l&#39;evoluzione di tale sistema molti progettisti non ne hanno seguito lo sviluppo e preferiscono semplicisticamente dire che è una schifezza.<br>A maggior ragione è importante trovare un termotecnico in gamba, che deve fare il progetto dell&#39;impianto di riscaldamento tenendo conto di tutti i parametri costruttivi della casa, forse atomozero non ha evidenziato bene che il progetto da presentare in comune deve tener conto di come è realizzata la struttura, considerando anche il famoso pannello di polistirene da 6 che da solo non fa isolamento.<br>Caldaia a GPL (metano niente?), a sansa e termocamino sono troppi, considera qual&#39;è il combustibile più facilmente ed economicamente reperibile ed usa solo quello.<br>Un saluto

olinda
03-01-2007, 21:43
Carissimi dotting, lucix 3d,atomo zero e scall, per prima cosa voglio ringraziarvi per le vostre risposte e farvi i miei più sinceri auguri di buon anno.<br>In merito al progetto di un impianto di riscaldamento a pavimento nella mia zona i rivenditori si avvalgono di consulenti specifici delle case di produzione dei materiali.<br>Pensate che possa bastare per avere un impianto efficiente?<br>Inltre considedrato che questi &quot; Consulenti&quot; indicano le calorie necessarie per il buon funzionamento, per &quot; l&#39;istallatore&quot; sar&agrave; semplice dimensionare la potenza delle caldaie e nel caso servissero i collegamenti con un eventuale accumulatore termico ?

mariomaggi
03-01-2007, 21:55
olinda,<br>prima di iniziare una nuova discussione, prova a cercare col motore di ricerca se c&#39;e&#39; gia&#39; una discussione in corso, per esempio <a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=4861192&amp;view=getlastpost" target="_blank">QUESTA</a><br><br>Ciao<br>Mario

03-01-2007, 21:56
Io non li metterei mai i riscaldamenti a pavimenti ammenochè se gli installatori/ditte produttrici mi farebbero in qualche modo vedere e &#39;testare&#39; un ambiente climatizzato in questo modo...questo perchè a tutti coloro che ho chiesto mi hanno detto che questo modo di riscaldare rende l&#39;aria irrespirabile e chi li aveva li ha tolti...poi non avendo esperienza concreta non posso dirti nulla...ma investirei quei soldi in altro modo....ciao<br><br><span class="edit">Edited by lucix3d - 3/1/2007, 22:08</span>

dotting
03-01-2007, 22:23
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (lucix3d @ 3/1/2007, 21:56)</div><div id="quote" align="left">Io non li metterei mai i riscaldamenti a pavimenti ammenochè se gli installatori/ditte produttrici mi farebbero in qualche modo vedere e &#39;testare&#39; un ambiente climatizzato in questo modo...questo perchè a tutti coloro che ho chiesto mi hanno detto che questo modo di riscaldare rende l&#39;aria irrespirabbile e chi li aveva li ha tolti...poi non avendo esperienza concreta non posso dirti nulla...ma investirei qui soldi in altro modo....ciao</div></div><br>Ho fatto quasi un copia ed incolla di un mio intervento nel post citato da Mariomaggi, ho solo cambiato il nome degli intervenuti.<br>Signori, qui la discussione è partita da qualcuno che voleva sentire esperienze in merito agli impianti di riscaldamento a pavimento , come funzionanano, quanto consumano, e quanto costano e se invece conveniva eseguire un classico impianto a termosifoni.<br>Ora se si vuole dare una mano a questa persona occorre avere un minimo di esperienza personale, cioè dico gente che ha toccato con mano il massetto messo su dei tubi a chiocciola ed ha assaporato la puzza dell&#39;addittivo della Giacomini, se uno come lucix3d afferma:<br>&quot;tutti coloro che ho chiesto mi hanno detto che questo modo di riscaldare rende l&#39;aria irrespirabbile e chi li aveva li ha tolti...poi non avendo esperienza concreta non posso dirti nulla..&quot;<br>perde una buona occasione per tacere e dice cose che denotano un&#39;abissale ignoranza sulla materia.<br>Non è che mi arrogo il diritto di replica, ma ribadisco che ho la sensazione che uno intervenga così tanto per dire qualcosa, però la discussione deve avere sempre un supporto tecnico legata ad un&#39;esperienza diretta, altrimenti stiamo dando solo cattivi consigli ad una persona che ha chiesto aiuto.<br>Per Olinda ti consiglio, come detto da Mariomaggi, di dare un&#39;occhiata al post citato, i prezzi del solo pavimento radiante sono più bassi, naturalmente escludendo il sistema di generazione di calore, che ha costi variabili in funzione della tipologia adottata.<br>Per l&#39;impianto devi rivolgerti ad un progettista LIBERO professionista, altrimenti spendi un casino di soldi per niente.<br><br><span class="edit">Edited by dotting - 3/1/2007, 22:35</span>

BrightingEyes
04-01-2007, 00:42
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (lucix3d @ 3/1/2007, 21:56)</div><div id="quote" align="left">Io non li metterei mai i riscaldamenti a pavimenti ammenochè se gli installatori/ditte produttrici mi farebbero in qualche modo vedere e &#39;testare&#39; un ambiente climatizzato in questo modo...questo perchè a tutti coloro che ho chiesto mi hanno detto che questo modo di riscaldare rende l&#39;aria irrespirabile e chi li aveva li ha tolti...poi non avendo esperienza concreta non posso dirti nulla...ma investirei quei soldi in altro modo....ciao</div></div><br>Perchè mai l&#39;aria dovrebbe diventare irrespirabile ? O più irrespirabile di un banale impianto a termosifoni? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/49bc6c651f1786fb6b907fa93a807ea4.gif" alt=":unsure:"><br>Secondo me hai sentito esperienze di persone che avevano provato gli impianti di 30 anni fa, con mandata a alta temperatura, che obiettivamente davano problemi seri.<br>Un&#39;installatore che ho contattato mi ha invitato a casa sua dove usa l&#39;impianto a pavimento da quasi 10 anni e ne è felicissimo. A suo giudizio l&#39;unico vero svantaggio è l&#39;inerzia del pavimento che riscalda la casa solo dopo ore dall&#39;accensione. A questo proposito mi ha caldamente consigliato di usare il rame invece della plastica, per diminuire l&#39;inerzia.<br>Concordo con Dotting, se non si hanno dati sicuri o esperienze concrete non è corretto sparare affermazioni alla sentito dire. Io l&#39;impianto lo metterò a breve, poi darò volentieri un parere da utilizzatore... ma ormai tocca aspettare l&#39;autunno prossimo. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/cca55f541781ea47ae5cdbf7ae4bb96f.gif" alt=":)">

biomassoso
04-01-2007, 00:55
Ho il riscaldamento a pavimento da 5 anni e dopo 25 passati coi termosifoni vi posso garantire che non ci sono paragoni... il resto: LEGGENDE METROPOLITANE , ma per queste ci sono altri forum. Il lavoro è stato fatto quasi tutto dal sottoscritto con naturalmente il calcolo di un TERMOTECNICO ...saluti<br><a href="http://www.pelletpiemonte.com" target="_blank">www.pelletpiemonte.com</a>

04-01-2007, 16:28
Salve a tutti...sono qui per informarmi...non per dire: 'non mettete i riscaldamenti a pavimento'....infatti ho scritto: " Io non li metterei mai i riscaldamenti a pavimenti <u><b>ammenochè se gli installatori/ditte produttrici mi farebbero in qualche modo vedere e 'testare' un ambiente climatizzato in questo modo</b></u>...questo proprio perchè ovviamente manco di esperienza diretta...<br><br>ringrazio <u>BrightingEyes</u> che mi ha fatto notare che probabilmente erano problemi di 30 anni fa l'irrespirabilit&agrave; che creavano....infatti le persone a cui ho chiesto si riferivano a impianti di 30 anni fa&#33;&#33;&#33;...avevano messo tale impianto e hanno dovuto toglierlo per i suddetti problemi....probabilmente gli impianti moderni non hanno + questo problema....inoltre interessantissimo è il mes. di <u>biomassoso</u> che con esperienza diretta conferma che tali riscaldamenti non hanno + questo problema....secondo me sarebbe utile avere altre esperienze del genere...per confermare che questo tipo di riscaldamento è davvero buono..Ciao a tutti...

04-01-2007, 17:26
non credo che il riscaldamento a pavimento abbia bisogno di esperienze dirette nel 2007, ma ti riporto l&#39;ultima mia esperienza. capodanno, suono in un locale. due piani di 15x10m caduno. riscaldamento a pavimento, coibentazione esterna ed interna a regola d&#39;arte, 220 persone gi&agrave; a cena. alle dieci riscaldamento spento e due ore dopo.. climatizzatori accesi per rinfrescare e deumidificare il locale. si moriva di caldo.

dotting
04-01-2007, 20:28
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (zintolo @ 4/1/2007, 17:26)</div><div id="quote" align="left">non credo che il riscaldamento a pavimento abbia bisogno di esperienze dirette nel 2007, ma ti riporto l&#39;ultima mia esperienza. capodanno, suono in un locale. due piani di 15x10m caduno. riscaldamento a pavimento, coibentazione esterna ed interna a regola d&#39;arte, 220 persone gi&agrave; a cena. alle dieci riscaldamento spento e due ore dopo.. climatizzatori accesi per rinfrescare e deumidificare il locale. si moriva di caldo.</div></div><br>Che c&#39;entra il riscaldamento a pavimento.<br>Una persona in attivit&agrave; sedentaria emette 100 kCal./h ballo moderato 225 kCal./h, fonte Ghizzetti (testo sacro), moltiplica per due ore e per 220 persone fanno 44000 kCal se ti stanno a sentire 99000 kCal, se ballano.<br>Ed il locale è coibentato esternamente ed internamente a regola d&#39;arte, cioè di quel calore emesso non si disperde niente, altro che sauna una fornace&#33;&#33;&#33;&#33;<br>220 persone in due locali 10x15 e la polizia dov&#39;era.<br>

05-01-2007, 16:24
rileggendomi effettivamente non si coglieva il senso del discorso&#33;<br>ho unito due discorsi in uno, che volevano essere rispettivamente:<br>nel suddetto locale il riscaldamento a pavimento dava un ottimo senso di comfort (provato prima che arrivassero le persone, e comunque molte altre volte casa di amici) ed unendo un&#39;ottima coibentazione, permette di avere spese di riscaldamento veramente ridotte al minimo.<br>

07-01-2007, 00:18
Buon anno a tutti, ho letto con molto interesse il forum, io uso il riscaldamento a pavimento da 2 anni in un&#39;abitazione nuova e sono contentissimo: il calore è avvolgente, l&#39;aria non è secca, ma cosa bellissima il pavimento non è freddo...<br>Ora il mio dilemma è questo con temperatura di mandata intorno ai 25°, dico intorno, perchè presente una sonda esterna che fa cambiare la curva, riesco tranquillamente ad avere 20-21° in casa ma il problema sussiste quando dopo aver aperto le finestre in casa ho 16° e la temperature di mandate sale al massino a 33° e quindi ci vogliono ance 2 ore per raggiungere i 20 gradi.<br>Di contro quando regolo la temperatura di mandata a circa 30-35° la caldaia non sempre va perchè una volta raggiunta la temperatura di 0,5° superiore alla stabilita si spegne e non si accende fino al raggiungimento dei fatitici 20° (quelli stabiliti)-<br>La notte nel secondo caso regolo la temperature ridotta a 19,5° in modo tale da non aver troppo caldo a letto.<br><br>Il mio quesito è ma secondo voi è meglio una bassa temperatura di mandata ma facendo andare la pompa della caldaia 24 ore oppure una temperatura di 30-40° ma facendo andare la caldaia per un tot di tempo al giorno con lo svantaggio di far raffreddare il pavimento?<br><br>Grazie a tutti per il vostro aiuto.

mariomaggi
07-01-2007, 08:33
Benvenuto Cancer997<br><br>Prima di rispondere vorrei capire meglio.<br>Va benissimo aprire le finestre quel tanto che basta per cambiare l&#39;aria, ma ha poco senso lasciarle aperte tanto da far raffreddare pareti, soffitto, pavimento e mobili.<br><br>Quando fa freddo e la casa e&#39; calda, basta aprire due finestre in due stanze, l&#39;aria calda meno ossigenata uscira&#39; immediatamente dalle finestre ed entrera&#39; aria fredda. Dopo un paio di minuti il ricambio dovrebbe essere stato completato.<br>A questo punto la prima sensazione e&#39; di freddo, ma l&#39;inerzia termica di pareti e mobili verranno in aiuto e scalderanno anche l&#39;aria.<br><br>Dopo 10 minuti dalla richiusura - effettuata dopo un&#39;apertura di un paio di minuti (dipende dall&#39;ambiente) - attualmente hai ancora una sensazione di disagio o senti benessere? Non guardare il termometro, nascondilo.<br><br>Aspetto i risultati della prova e commenti.<br><br>Ciao<br>Mario

biomassoso
07-01-2007, 10:47
A me sembra che per abbassare a simili temperature tenga le finestre aperte mezza giornata...personalmente apro una finestra completamente per mezz&#39;ora...ricambio completo...ma a termometro non noto abbassamenti dellordine del grado di temperatura ...strano, molto strano&#33;&#33;

pinetree
07-01-2007, 11:53
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (biomassoso @ 7/1/2007, 10:47)</div><div id="quote" align="left">A me sembra che per abbassare a simili temperature tenga le finestre aperte mezza giornata...personalmente apro una finestra completamente per mezz&#39;ora...ricambio completo...ma a termometro non noto abbassamenti dellordine del grado di temperatura ...strano, molto strano&#33;&#33;</div></div><br>Non e necessario, tenere aperta per mezza giornata, il tempo chiaramente dipende dalla portata di scambio dovuto alla quantit&agrave; di finestre aperte e se c&#39;è un movimento d&#39;aria dovuto al vento oppure dipendo solo dal movimento tra due masse d&#39;aria a temperatura diversa.<br><br>da una mia prova:<br>Io abito al 14 piano, a casa ho 21° (purtroppo, per mia madre). spengo il calorifico qualche ora prima, quando la temperatura tende a scendere, apre tutte le 4 finestre e le porte, con un forte movimento d&#39;aria in 10 minuti ho 16°C, richiudo e dopo se non mi ricordo male circa 15 minuti ho 20,4° (con il riscaldamento spento).<br>La temperatura esterna non me la ricordo ma doveva stare a circa 10 - 14°C.<br><br>Uno si aspetta che con un forte movimento d&#39;aria la temperatura interna dovrebbe raggiungere quella esterna, credo che qui incide il fatto che il termometro interno si trova a circa 1 cm dalla parete, e non in mezzo alla stanza.<br><br>Sono convinto che bisogna fare il più veloce possibile per cambiare l&#39;aria, quindi aumentare al massimo la velocit&agrave; del movimento d&#39;aria, aprire tutto, finestre, porte, se necessare anche i ventilatori del soffito o altro, per creare una turbolenza tale da muovere l&#39;aria stagnante sotto i divano, i letti, dietro ai mobili, bastano 10 minuti e poi richiudere tutto.<br><br>Ho vissuto da piccolo per anni con riscaldamento a pavimento, e ritengo che sia un ottima soluzione, una cosa che mi fa venire i brividi e non trovo risposte, ho un presentimento che sia meglio tenere il primo mezzo metro da terra più freddo per evitare di scaldare i particelli di polvere finissimi che risalirebbe (mosso anche dai movimenti delle persone) per poi essere respirato, quindi riscaldamento a pavimento a patto che in casa le scarpe si lasciano all&#39;ingresso, tutti portano pantofole, ed i pavimenti siano tenuti giornalmente lavati e puliti.<br><br>Se è meglio tenere la temperature dell&#39;acqua calda alta o bassa, a mio parere dipende da diverse fattore.<br>Ci sono molte persona come mia madre, che spesso hanno disaggio se non &quot;sentono&quot; un fonte di calore indifferentemente se il termometro indica una temperature ambiente ideale, per lei e meglio avere 25°C del termosidone fisso per ore piutosto che avere 35°C ON/OFF.<br>Non so quale sia meglio per i consumi, ed i rendimento della caldaia, spero mariomaggi riesci a darci un risposta perchè mi interessa molto.<br>nel industria non è sentito questo problema perchè regoliamo mantenendo il rapporto stecchiometrico combustione/aria e regoliamo anche in base al ossigno nei fumi, a volte utilizzando correzione con funzioni f(x) in base al carico.<br><br><br><br><span class="edit">Edited by pinetree - 7/1/2007, 12:19</span>

dotting
07-01-2007, 12:17
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (Cancer997 @ 7/1/2007, 00:18)</div><div id="quote" align="left">Il mio quesito è ma secondo voi è meglio una bassa temperatura di mandata ma facendo andare la pompa della caldaia 24 ore oppure una temperatura di 30-40° ma facendo andare la caldaia per un tot di tempo al giorno con lo svantaggio di far raffreddare il pavimento?</div></div><br>Non c&#39;è dubbio pompa della caldaia 24 ore e temperatura bassa, sopratutto se hai una caldaia a gas a condensazione.<br>Sicuramente hai una massa termica elevata ed una bassa potenza di irraggiamento, per intenderci un passo elevato, tubi in materiale plastico, massetto spesso e manca sotto le tubazioni o il foglio di polietilene o il foglio di alluminio o peggio tutti e due.<br>Signori lasciamo stare le pantofole, le stiamo sparando grosse.

pinetree
07-01-2007, 12:26
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 7/1/2007, 12:17)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Cancer997 @ 7/1/2007, 00:18)</div><div id="quote" align="left">Il mio quesito è ma secondo voi è meglio una bassa temperatura di mandata ma facendo andare la pompa della caldaia 24 ore oppure una temperatura di 30-40° ma facendo andare la caldaia per un tot di tempo al giorno con lo svantaggio di far raffreddare il pavimento?</div></div><br>Non c&#39;è dubbio pompa della caldaia 24 ore e temperatura bassa, sopratutto se hai una caldaia a gas a condensazione.<br>Sicuramente hai una massa termica elevata ed una bassa potenza di irraggiamento, per intenderci un passo elevato, tubi in materiale plastico, massetto spesso e manca sotto le tubazioni o il foglio di polietilene o il foglio di alluminio o peggio tutti e due.<br>Signori lasciamo stare le pantofole, le stiamo sparando grosse.</div></div><br>Certo che sei simpatico, dire che le sto sparando grosse quando precedo il discorso con &quot;una cosa che mi fa venire i brividi e non trovo risposte, ho un presentimento che sia meglio&quot;<br><br>Più cauto e preciso di cosi ?<br>detto papale e papale, non so quale sia la risposta, ho questo presentimento, qualcuno è in grado di chiarirlo ?<br><br>Le chiedo, hai 25°C al pavimento, ci sono 18°C al tetto, l&#39;aria fredda scende, l&#39;aria calda sale, come si comportano le polveri fini ?<br><br><span class="edit">Edited by pinetree - 7/1/2007, 12:41</span>

mariomaggi
07-01-2007, 12:44
dotting,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Non c&#39;è dubbio pompa della caldaia 24 ore e temperatura bassa,</div></div><br>sempreche&#39; questo sia ammesso dalla legge in quel comune. In molti comuni ci sono limitazioni precise sul numero di ore giornaliere di accensione dell&#39;impianto, ed anche sugli orari nei quali e&#39; ammessa l&#39;accensione del riscaldamento.<br><br>pinetree,<br>mi spiace, non sono un esperto di riscaldamento, non so come si comportano le polveri sottili.<br><br>Ciao<br>Mario

dotting
07-01-2007, 12:49
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (pinetree @ 7/1/2007, 12:26)</div><div id="quote" align="left">Le chiedo, hai 25°C al pavimento, ci sono 18°C al tetto, l&#39;aria fredda scende, l&#39;aria calda sale, come si comporta le polveri fini ?</div></div><br>Uno dei pregi più noti e più certificati del riscaldamento a pavimento, è l&#39;assoluta mancanza di movimento dell&#39;aria, perchè il calore viene distribuito per irraggiamento e non per convezione.<br>Il risultato pratico è che le tende ed i mobili non si impolverano, ma siamo scivolati sul molto pratico.<br>Tutti coloro che affermano il contrario devono andarsi a leggersi tutta la letteratura sull&#39;argomento e mi devono citare una sola frase che afferma il contrario.<br>La distribuzione verticale di temperatura in un ambiente riscaldato da pannelli radianti a pavimento non è così marcata.<br>Io ho effettuato centinaia di misure è se al pavimento ho 21°, ad un metro di quota ho 20° a 2 metri 19° e a 3 18°, la curva è assolutamente lineare.

pinetree
07-01-2007, 12:55
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (mariomaggi @ 7/1/2007, 12:44)</div><div id="quote" align="left">dotting,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Non c&#39;è dubbio pompa della caldaia 24 ore e temperatura bassa,</div></div><br>sempreche&#39; questo sia ammesso dalla legge in quel comune. In molti comuni ci sono limitazioni precise sul numero di ore giornaliere di accensione dell&#39;impianto, ed anche sugli orari nei quali e&#39; ammessa l&#39;accensione del riscaldamento.<br><br>pinetree,<br>mi spiace, non sono un esperto di riscaldamento, non so come si comportano le polveri sottili.<br><br>Ciao<br>Mario</div></div><br>Le polveri fini: Non penso sia un argomento per gli esperti di riscaldamento, forse per i chimici, ma sono aperto ai pareri di tutti visto che non possiamo pretendere di avere tra di noi esperti tagliato su misura per ogni domanda.<br><br>per gli esperti di riscaldamento visto che ce ne sono qui: sapete dirci qualcosa riguarda il rendimento della caldaia a diverse carico di lavoro ?<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 7/1/2007, 12:49)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (pinetree @ 7/1/2007, 12:26)</div><div id="quote" align="left">Le chiedo, hai 25°C al pavimento, ci sono 18°C al tetto, l&#39;aria fredda scende, l&#39;aria calda sale, come si comporta le polveri fini ?</div></div><br>Uno dei pregi più noti e più certificati del riscaldamento a pavimento, è l&#39;assoluta mancanza di movimento dell&#39;aria, perchè il calore viene distribuito per irraggiamento e non per convezione.<br>Il risultato pratico è che le tende ed i mobili non si impolverano, ma siamo scivolati sul molto pratico.<br>Tutti coloro che affermano il contrario devono andarsi a leggersi tutta la letteratura sull&#39;argomento e mi devono citare una sola frase che afferma il contrario.<br>La distribuzione verticale di temperatura in un ambiente riscaldato da pannelli radianti a pavimento non è così marcata.<br>Io ho effettuato centinaia di misure è se al pavimento ho 21°, ad un metro di quota ho 20° a 2 metri 19° e a 3 18°, la curva è assolutamente lineare.</div></div><br>Wow, se mi dice &quot;è l&#39;assoluta mancanza di movimento dell&#39;aria&quot;, questo è il metodo ideale per mia madre..<br>

dotting
07-01-2007, 13:00
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (mariomaggi @ 7/1/2007, 12:44)</div><div id="quote" align="left">dotting,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b></div><div id="quote" align="left">Non c'è dubbio pompa della caldaia 24 ore e temperatura bassa,</div></div><br>sempreche' questo sia ammesso dalla legge in quel comune. In molti comuni ci sono limitazioni precise sul numero di ore giornaliere di accensione dell'impianto, ed anche sugli orari nei quali e' ammessa l'accensione del riscaldamento.<br><br>pinetree,<br>mi spiace, non sono un esperto di riscaldamento, non so come si comportano le polveri sottili.<br><br>Ciao<br>Mario</div></div><br>Mariomaggi<br>Anche tu sei incorso in un grossolano errore, sei perdonato perchè dichiari di non essere un esperto di riscaldamento, però ti assicuro è una corbelleria che dicono anche ingegneri che progettano impianti da trenta anni.<br>Lo scrivo in grassetto, perchè tutti i partecipanti a questa discussione se lo stampino bene in zucca:Legge412 93<br><b>Articolo 9 - Limiti di esercizio degli impianti termici<br>2. L'esercizio degli impianti termici è consentito con i seguenti limiti massimi relativi al periodo annuale di esercizio dell'impianto termico ed alla durata giornaliera di attivazione:<br></b><br><b>Zona A: ore 6 giornaliere dal 1º dicembre al 15 marzo;<br>Zona B: ore 8 giornaliere dal 1º dicembre al 31 marzo;<br>Zona C: ore 10 giornaliere dal 15 novembre al 31 marzo; Cagliari, Oristano, Sassari.<br>Zona D: ore 12 giornaliere dal 1º novembre al 15 aprile; Nuoro<br>Zona E: ore 14 giornaliere dal 15 ottobre al 15 aprile;<br>Zona F: nessuna limitazione. </b><br><br><b>Al di fuori di tali periodi gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l'esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla met&agrave; di quella consentita a pieno regime.<br><br>6. Le disposizioni di cui ai commi 2 e 4 non si applicano, limitatamente alla sola durata giornaliera di attivazione degli impianti termici per il riscaldamento degli edifici, nei seguenti casi:<br><br>a) omissis;<br>b) omissis;<br>c) impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell'opera muraria; </b><br><br>Il vantaggio in termini di risparmio energetico a livello nazionale che si potrebbe ottenere se i termotecnici appliccassero questa legge sarebbe immenso.<br><br><span class="edit">Edited by dotting - 7/1/2007, 19:01</span>

pinetree
07-01-2007, 13:06
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 7/1/2007, 13:00)</div><div id="quote" align="left">c) impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell'opera muraria;<br><br>Il vantaggio in termini di risparmio energetico a livello nazionale che si potrebbe ottenere se i termotecnici appliccassero questa legge sarebbe immenso.</div></div><br>La cosa è interessante, mi puoi spiegare perchè questa differenza di trattamento.<br><br>Perchè chi ha i panelli radianti incassati può tenere 20°C in casa 24h e gli altri no ?<br><br>

pinetree
07-01-2007, 13:37
Dotting, sto faccendo una piccola ricerca e vedo che confermano quello che dici, per il momento l&#39;unico ostacolo che trovo e il spessore che comporterebbe un rialzzamentro del pavimento con problemi per le porte, sto indagando.

biomassoso
07-01-2007, 14:44
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (pinetree @ 7/1/2007, 13:06)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 7/1/2007, 13:00)</div><div id="quote" align="left">c) impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell&#39;opera muraria;<br><br>Il vantaggio in termini di risparmio energetico a livello nazionale che si potrebbe ottenere se i termotecnici appliccassero questa legge sarebbe immenso.</div></div><br>La cosa è interessante, mi puoi spiegare perchè questa differenza di trattamento.<br><br>Perchè chi ha i panelli radianti incassati può tenere 20°C in casa 24h e gli altri no ?</div></div><br>La cosa è interessante, mi puoi spiegare perchè questa differenza di trattamento.<br>Perchè chi ha i panelli radianti incassati può tenere 20°C in casa 24h e gli altri no ?<br><br>SEMPLICE, penso: il consumo è irrisorio lasciato in funzione, se spegni-accendi forse sarebbe anticonveniente energeticamente...per MARIO MAGGI: le leggiucole ed i regolamenti sono una bella cosa, vorrei solo vedere qualcuno che viene a controllare &quot;fisicamente&quot; col termometro ed il cronometro alla mano come mi comporto io in casa mia&#33;&#33; Basta vedere cosa succede coi riscaldamenti nella pubblica amministrazione...quindi continuo a pensare che le leggi siano sempre e solo per i poveracci...ATTENTO...IO TI CONTROLLO <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/13a0a31a5e94c73f2b3b04b7b15b1ca5.gif" alt=":D"> &#33;&#33;

dotting
07-01-2007, 15:01
Risparmio energetico - la prima delle fonti rinnovabili<br><br>Questa è la sezione in cui è inserita la discussione, i moderatori l&#39;hanno creata di recente, ma i legislatori hanno capito gi&agrave; dal lontano 1993, (io progetto solo ed esclusivamente pannelli radianti a pavimento dal 1976), che la soluzione dei pannelli radianti rappresenta una forma di riscaldamento che favorisce il risparmio energetico, sia in termini di costi di esercizio che in termini di costi d&#39;impianto.<br>Non sto a farvi la tiritera degli innumerevoli vantaggi offerti dal sistema e dai risparmi, che si possono ottenere, è la soddisfazione dei miei clienti che mi appaga, il fatto di avere per l&#39;appunto una sensazione di benessere con appena 19° a due metri di altezza dal pavimento.<br>Se io in una casa devo immettere giornalmente 100 kW per avere una temperatura interna accettabile, in zona D posso dimensionare la mia caldaia o in generale il mio sistema di produzione di calore con una potenzialit&agrave; dimezzata rispetto ad un sistema a ventilconvettori o a termosifoni.<br>Rispondo semplicemente alla domanda sul rendimento della caldaia a diverso carico di lavoro:<br>se io regolo la temperatura della caldaia a 25° ho una determinata dispersione che è k*DeltaT se la Testerna è 15° ho K*10; se io la tengo a 30-35° ottengo K*15-20, quindi dispersioni doppie nel caso di 35°.<br>Questo si chiama rendimento e questo è l&#39;immenso e poco compreso vantaggio degli impianti a pannelli radianti: LA BASSA TEMPERATURA DEL FLUIDO CALDO.<br>30-35° pannelli radianti, 40-45° ventilconvettori, 60-65° termosifoni, questo si definisce:<br><br>Risparmio energetico - la prima delle fonti rinnovabili<br><br><span class="edit">Edited by dotting - 7/1/2007, 19:09</span>

07-01-2007, 16:31
Buongiorno a tutti non pensavo di sollevare un vespaio così grosso.<br>Innanzitutto la temperatura di 16-17° raggiunta dopo aver aperto le finestre era un mio estremizzare l&#39;abbassamento della temperature in casa.<br><br>A parte questo e tutte le leggi che secondo me sono buone per pochi o meglio nessuno, non capisco ancora se sia meglio tenere una bassa o poco più alta temperature di mandata nel riscaldamento, con la prima tengo acceso tutto il giorno con la seconda posso permettermi di spegnerlo di notte, che per me è meglio cosi le stanze sono più fresche, ma ai fini pratici e economici come si risparmia di più?<br><br>Grazie a tutti per il preziosissimo aiuto.

Lolio
07-01-2007, 23:21
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Cancer997 @ 7/1/2007, 16:31)</div><div id="quote" align="left">non capisco ancora se sia meglio tenere una bassa o poco più alta temperature di mandata nel riscaldamento, con la prima tengo acceso tutto il giorno con la seconda posso permettermi di spegnerlo di notte, che per me è meglio cosi le stanze sono più fresche, ma ai fini pratici e economici come si risparmia di più?</div></div><br>Mi pare che dotting l&#39;abbia spiegato a chiare lettere. Si risparmia con il riscaldamento a bassa temperatura, da tenere acceso tutte (o quasi) le 24 ore. Non vi devono essere dubbi in proposito. Ciò non toglie che sia possibile prevedere una attenuazione notturna della temperatura.

pinetree
07-01-2007, 23:37
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (biomassoso @ 7/1/2007, 14:44)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (pinetree @ 7/1/2007, 13:06)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 7/1/2007, 13:00)</div><div id="quote" align="left">c) impianti termici che utilizzano sistemi di riscaldamento di tipo a pannelli radianti incassati nell&#39;opera muraria;<br><br>Il vantaggio in termini di risparmio energetico a livello nazionale che si potrebbe ottenere se i termotecnici appliccassero questa legge sarebbe immenso.</div></div><br>La cosa è interessante, mi puoi spiegare perchè questa differenza di trattamento.<br><br>Perchè chi ha i panelli radianti incassati può tenere 20°C in casa 24h e gli altri no ?</div></div><br>La cosa è interessante, mi puoi spiegare perchè questa differenza di trattamento.<br>Perchè chi ha i panelli radianti incassati può tenere 20°C in casa 24h e gli altri no ?<br><br>SEMPLICE, penso: il consumo è irrisorio lasciato in funzione, se spegni-accendi forse sarebbe anticonveniente energeticamente...per MARIO MAGGI: le leggiucole ed i regolamenti sono una bella cosa, vorrei solo vedere qualcuno che viene a controllare &quot;fisicamente&quot; col termometro ed il cronometro alla mano come mi comporto io in casa mia&#33;&#33; Basta vedere cosa succede coi riscaldamenti nella pubblica amministrazione...quindi continuo a pensare che le leggi siano sempre e solo per i poveracci...ATTENTO...IO TI CONTROLLO <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/db67f94bd6760d840d6ffdba6b6cf20f.gif" alt=":D"> &#33;&#33;</div></div><br>Beh non penso proprio che sia più conveniente tenere i 20°C per 10 ore in più rispetto a chi ha i termosifoni che deve spegnerli del tutto.<br><br>Ci deve essere un altro motivo, sar&agrave; forse perchè l'impianto è più vunerabile ai sbalzi termici ?, sar&agrave; forse un lusso che nessuno ha ancora revocato ?<br><br>Per dotting: mi interessava a capire il rendimento della <b>caldaia </b> a diverse carichi, o magari va montato una caldaia con caratteristiche apposite per regolare in variazione continua e non ON/OFF.<br><br><br>

08-01-2007, 10:18
Per Doting:<br><br>ok il fatto che sia meglio una bassa temperatura ne è chiaro il motivo, ma sul fatto che si raffreddi il pavimento non penso sia dovuto alle cause che implichi tu, chiaramente da profano nel settore avanzo solo ipotesi, ma penso che si raffreddi perché la temperatura ambiente viene superata di 0,5 gradi e quindi la caldaia si spegne per lungo tempo fino a che non si scende alla temperatura impostata e quindi, ho controllato, possono passare diverse ore sufficienti al raffreddamento del pavimento.<br><br>Questo dovrebbe essere dovuto al fatto che la casa è nuova e &quot;spero&quot; ben isolata, in più ho appartamenti sia sopra che sotto che aiutano al riscaldamento dell&#39; ambiente.<br><br>

dotting
08-01-2007, 11:15
Il secondo principio della termodinamica dice: il calore si trasferisce dall’oggetto più caldo all’oggetto più freddo.<br>In inverno la casa è un oggetto che trasferisce calore dal suo interno all&#39;esterno.<br>In inverno la caldaia è un oggetto che trasferisce calore dal suo interno all&#39;esterno.<br>In inverno un serbatoio di accumulo è un oggetto che trasferisce calore dal suo interno all&#39;esterno.<br>Come ho avuto modo di dire questo trasferimento è direttamente e linearmente proporzionale al DeltaT e non aggiungo altro.<br>Per Cancer metti il sensore della sonda ambiente poggiata sul pavimento, nel punto in cui tu avverti che il pavimento diventa freddo.<br>In alternativa se non ti è possibile io affiderei la regolazione dell&#39;impianto alla sola sonda esterna che hai dichiarato di aver installato.<br>Pinetree ricorda che molte volte le caldaie sono installate all&#39;esterno quindi leggi l&#39;inizio di questo intervento e fai i conti relativi.<br>Le caldaie a gas anche se tu imposti il funzionamento dell&#39;impianto di riscaldamento in continuo, non funzionano in continuo, ma ON/OFF perchè devono provvedere esclusivamente al mantenimento della temperatura impostata.<br>Le caldaie con un rendimento più elevato sono quelle a condensazione con recupero del calore dei gas, i dati di targa dicono che arrivano ad un rendimento del 107&#37; con temperature di 40°, sempre per il secondo principio della termodinamica questi rendimenti possono essere raggiunti solo con impianti di distribuzione del calore a pannelli radianti.<br>Sarò estremamente pratico:<br>ho clienti che hanno abitazioni UGUALI e sistemi di riscaldamento DIFFERENTI (pannelli radianti e termosifoni), i primi prendono in giro i secondi perchè consumano la met&agrave; di gas,<br>punto e a capo.

pinetree
08-01-2007, 11:54
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 8/1/2007, 11:15)</div><div id="quote" align="left">Il secondo principio della termodinamica dice: il calore si trasferisce dall’oggetto più caldo all’oggetto più freddo.<br>In inverno la casa è un oggetto che trasferisce calore dal suo interno all&#39;esterno.<br>In inverno la caldaia è un oggetto che trasferisce calore dal suo interno all&#39;esterno.<br>In inverno un serbatoio di accumulo è un oggetto che trasferisce calore dal suo interno all&#39;esterno.<br>Come ho avuto modo di dire questo trasferimento è direttamente e linearmente proporzionale al DeltaT e non aggiungo altro.<br>Per Cancer metti il sensore della sonda ambiente poggiata sul pavimento, nel punto in cui tu avverti che il pavimento diventa freddo.<br>In alternativa se non ti è possibile io affiderei la regolazione dell&#39;impianto alla sola sonda esterna che hai dichiarato di aver installato.<br>Pinetree ricorda che molte volte le caldaie sono installate all&#39;esterno quindi leggi l&#39;inizio di questo intervento e fai i conti relativi.<br>Le caldaie a gas anche se tu imposti il funzionamento dell&#39;impianto di riscaldamento in continuo, non funzionano in continuo, ma ON/OFF perchè devono provvedere esclusivamente al mantenimento della temperatura impostata.<br>Le caldaie con un rendimento più elevato sono quelle a condensazione con recupero del calore dei gas, i dati di targa dicono che arrivano ad un rendimento del 107&#37; con temperature di 40°, sempre per il secondo principio della termodinamica questi rendimenti possono essere raggiunti solo con impianti di distribuzione del calore a pannelli radianti.<br>Sarò estremamente pratico:<br>ho clienti che hanno abitazioni UGUALI e sistemi di riscaldamento DIFFERENTI (pannelli radianti e termosifoni), i primi prendono in giro i secondi perchè consumano la met&agrave; di gas,<br>punto e a capo.</div></div><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Come ho avuto modo di dire questo trasferimento è direttamente e linearmente proporzionale al DeltaT e non aggiungo altro.</div></div><br>E non c&#39;è una K di correzione a secondo del efficienza del isolamente interposto &#33;&#33;&#33;?<br><br>Oppure sar&agrave; insignificante nel contronto tra termosifone e panelli perchè uguale per entrambi esempi.<br><br>Ma comunque il valore serve per dedurre il consumo per le due DT nel tempo e vedere dove sta il punto di pareggio.<br><br>Ho 0°C per 24 ore<br><br>Il Sig. Termosifone tiene i termosifone a 50°C per 14 ore,<br>Il Sig. Panello tiene la temperatura costante a 25°C per 24h.<br><br>chiaramente i termosifone non rimane costantamente a 50°C, ma fa cicli variabile che potrebbe essere conteggiato.<br>Il panello presume faccia lo stesso, oppure qui si preferisce mantenere la temperatura sempre fissa ?<br><br>Come si fa a dire che Termosifone con DT 50°C in 14 ore (con tempi più ridotti a causa del ON/OFF) consuma più del panello che rimane accesa con DT 25°C per 24h, come si fa a calcolare il punto di pareggio ?<br><br>Nota bene non sto mettendo in dubbio che si risparmia con panello, ne sono pienamente convinto, sto cercando di capire come si fa ad arrivare a questo risultato.

dotting
08-01-2007, 12:50
Ho parlato di sistemi di riscaldamento DIFFERENTI.<br>Sistemi non termosifone e pannello, e appunto perchè si parla di sistemi non basterebbe lo spazio di questo post per spiegare la differenza.<br>Io ti posso dare il risultato finale, posso dare agli amici convenuti nel forum un consiglio, una risposta ad una domanda specifica, non un trattato di termodinamica sul modo di progettare sistemi di riscaldamento.

mariomaggi
08-01-2007, 12:57
dotting,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Come ho avuto modo di dire questo trasferimento è direttamente e linearmente proporzionale al DeltaT e non aggiungo altro.</div></div><br>Il calore in generale si trasmette per convezione, per conduzione e per irraggiamento.<br><b>Per la sola parte tarsferita per irraggiamento,</b> la quantita' di calore trasmessa non e' assolutamente proporzionale in modo lineare con la temperatura ma varia addirittura con la quarta potenza della differenza di temperatura assoluta in °K (e dipende anche da altri fattori). Si chiama legge di Stefan-Boltzmann.<br><br>Ciao<br>Mario<br><br><br><br>

pinetree
08-01-2007, 13:14
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 8/1/2007, 12:50)</div><div id="quote" align="left">Ho parlato di sistemi di riscaldamento DIFFERENTI.<br>Sistemi non termosifone e pannello, e appunto perchè si parla di sistemi non basterebbe lo spazio di questo post per spiegare la differenza.<br>Io ti posso dare il risultato finale, posso dare agli amici convenuti nel forum un consiglio, una risposta ad una domanda specifica, non un trattato di termodinamica sul modo di progettare sistemi di riscaldamento.</div></div><br>A me basta un semplice risposta se vuoi.<br><br>chi ha i pannelli radianti a pavimento e tiene accesa l&#39;impianto 24h/24h risparmia rispetto a chi ha il sistema classico a termosifone è lo tiene accesa solo 14 ore all&#39;giorno ?<br><br>Se Si, quale è il motivo, in modo papale e banale se vuoi, senza calcoli o altro ?<br><br>Personalemente posso pensare che per la temperature media della stanza identica ai due casi, il risparmio e sempliciamente dovuto al mantenimento della temperatura media ottimale ad una altezza ideale, che comporta un stare bene a Setpoint più bassa.<br><br>

dotting
08-01-2007, 19:43
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b> (mariomaggi @ 8/1/2007, 12:57)</div><div id="quote" align="left">dotting,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>QUOTE</b></div><div id="quote" align="left">Come ho avuto modo di dire questo trasferimento è direttamente e linearmente proporzionale al DeltaT e non aggiungo altro.</div></div><br>Il calore in generale si trasmette per convezione, per conduzione e per irraggiamento.<br><b>Per la sola parte tarsferita per irraggiamento,</b> la quantita' di calore trasmessa non e' assolutamente proporzionale in modo lineare con la temperatura ma varia addirittura con la quarta potenza della differenza di temperatura assoluta in °K (e dipende anche da altri fattori). Si chiama legge di Stefan-Boltzmann.<br><br>Ciao<br>Mario</div></div><br>i programmi di calcolo per la dispersione degli edifici, di caldaie, di boiler non prevedono una casella dove immettere perdite di calore per irraggiamento.Punto<br><br>per pinetree<br>osserva la distribuzione di temperatura:<br><a href="http://img156.imageshack.us/img156/606/06distribuzionetemperatyk9.gif" target="_blank">http://img156.imageshack.us/img156/606/06d...temperatyk9.gif</a>

pinetree
08-01-2007, 21:20
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 8/1/2007, 19:43)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (mariomaggi @ 8/1/2007, 12:57)</div><div id="quote" align="left">dotting,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Come ho avuto modo di dire questo trasferimento è direttamente e linearmente proporzionale al DeltaT e non aggiungo altro.</div></div><br>Il calore in generale si trasmette per convezione, per conduzione e per irraggiamento.<br><b>Per la sola parte tarsferita per irraggiamento,</b> la quantita' di calore trasmessa non e' assolutamente proporzionale in modo lineare con la temperatura ma varia addirittura con la quarta potenza della differenza di temperatura assoluta in °K (e dipende anche da altri fattori). Si chiama legge di Stefan-Boltzmann.<br><br>Ciao<br>Mario</div></div><br>i programmi di calcolo per la dispersione degli edifici, di caldaie, di boiler non prevedono una casella dove immettere perdite di calore per irraggiamento.Punto<br><br>per pinetree<br>osserva la distribuzione di temperatura:<br><a href="http://img156.imageshack.us/img156/606/06distribuzionetemperatyk9.gif" target="_blank">http://img156.imageshack.us/img156/606/06d...temperatyk9.gif</a></div></div><br>grazie per l&#39;immagine, vedo che non ti diverte molto il dialogo.<br><br>Pazienza<br> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5a2acbb8d9f90f6e8ef7b541c1b7de98.gif" alt="^_^">

mariomaggi
09-01-2007, 07:50
dotting,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">i programmi di calcolo per la dispersione degli edifici, di caldaie, di boiler non prevedono una casella dove immettere perdite di calore per irraggiamento.Punto</div></div><br>Se e' vero quello che affermi, e' una dimenticanza imperdonabile.<br>Immagino che anche nelle normative riguardanti quel settore abbiano dimenticato che l'energia termica si trasmette in gran parte per irraggiamento. Altrimenti il pavimento riscaldante non sarebbe chiamato "pavimento radiante".<br>Per chi non lo sapesse, l'irraggiamento termico di un materiale dipende esclusivamente dallo strato piu' superficiale e non dal materiale che lo costituisce. Riferendosi <b> escusivamente </b> all'irraggiamento, una mattonella di laterizio verniciata con una certa vernice di un certo colore ha esattamente la stessa emissivita' di una mattonella di rame verniciata con la stessa vernice. Infatti il valore dell'emissivita' termica e' determinata solo dallo stato superficiale (in questo caso dalla vernice).<br><br>Chissa' se il legislatore che si e' occupato di efficienza energetica negli edifici lo sapeva &#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f7b447e95a0425948ca627cbf7c66b69.gif" alt=";)"><br>----------------------------------------------<br>L'ARIA CALDA SALE VERSO L'ALTO?<br>Direi di si. Nell'immagine che hai linkato qui sopra si vede una rappresentazione degli strati a diverse temperature, dove avviene il contrario. Spiegazione?<br>a) si tratta di un disegnino commerciale fatto da chi vende riscaldamento a pavimento<br>b) sono state misurate temperature con uno strumento che misura anche l'irraggiamento dal pavimento, integrando la misura con quella della temperatura ambiente. E' evidente che nell'esempio in alto c'e' una certa imprecisione nelle misure, oppure e' stato usato un termometro diverso, meno sensibile all'irraggiamento, oppure una testina di lettura semplicemente rivolta in direzione sbagliata. A seconda delle misure che si vogliono fare, quando fa comodo si puo' usare un termometro che misura anche l'irraggiamento.<br><br>Ciao<br>Mario<br><br><span class="edit">Edited by mariomaggi - 9/1/2007, 08:02</span>

dotting
09-01-2007, 08:06
Pinetree ha chiesto:<br><i>chi ha i pannelli radianti a pavimento e tiene accesa l'impianto 24h/24h risparmia rispetto a chi ha il sistema classico a termosifone è lo tiene accesa solo 14 ore all'giorno ?<br><br>Se Si, quale è il motivo, in modo papale e banale se vuoi, senza calcoli o altro ?<br><br>Personalemente posso pensare che per la temperature media della stanza identica ai due casi, il risparmio e sempliciamente dovuto al mantenimento della temperatura media ottimale ad una altezza ideale, che comporta un stare bene a Setpoint più bassa.</i><br><br>Nei miei interventi precedenti credo di aver evidenziato il vantaggio di avere un sistema a bassa temperatura del fluido caldo riguardo alle <b>dispersioni</b> globali.<br>Ho voluto mettere una foto che dimostra la validit&agrave; della <b>distribuzione</b> del calore in ambiente nel caso di pannelli radianti a pavimento e termosifoni, quest'ultimo sistema ha per me un solo aggettivo "malsano".<br>Passiamo adesso alla voce <b>produzione</b> di calore così facciamo contento pinetree, che mi rimprovera di essere troppo conciso.<br><br>Mi sembra che si pensi che "tenere acceso l'impianto 24h/24h", sottointenda che la caldaia rimanga accesa 24h/24h, è un errore grossolano, perchè la caldaia attacca e stacca in funzione della temperatura impostata.<br>La temperatura dell'acqua in caldaia dipende esclusivamente dalla tipologia di distribuzione del calore adottata.<br>L'ho gi&agrave; detto, mediamente pannelli radianti 30-35°, ventilconvettori 40-45°, termosifoni 60-65°.<br>Questo significa che la caldaia attacca quando la temperatura nel serbatoio di accumulo scende al di sotto dei 30° e stacca quando raggiunge i 35°, e così via per gli altri due casi.<br>Ora la tecnologia delle caldaie a gas ha prodotto un sistema a totale recupero del calore disperso con la combustione con le caldaie a condensazione che per una temperatura dell'acqua di 40° alcuni costruttori danno un rendimento del 108&#37;.<br>Quando io ho parlato di alcuni clienti che sfottevano il vicino della villetta a schiera, perchè consumavano il doppio di gas facevo un confronto reale fra persone che avevano adottato un sistema di distribuzione del calore differente.<br>Con i pannelli radianti posso usare caldaie a recupero totale a 40°, con i termosifoni no.punto<br>Faccio altri esempi, alcuni clienti integrano, ripeto integrano, la produzione di calore con pannelli solari piani, che in inverno nelle belle giornate riescono a raggiungere temperature di 40-45° e loro hanno una pompa di circolazione termostatica che si attacca e scambia attaverso una serpentina immersa in un boiler a bassa temperatura.<br>Se il boiler fosse a 60-65°, per alimentare i termosifoni: il boiler potrebbe riscaldare bene i pannelli solari.<br>Voi da frequentatori del forum mi potreste dire subito esistono i pannelli sottovuoto, esistono i pannelli a svuotamento, ok ma chi li ha gi&agrave; da tempo?<br>Aggiungo ho clienti che riscaldano case di 100- 150 mq. con termostufe da 1000 euro o termocamini da 1650 euro, stiamo parlando di Edilkamin, non di dittarelle.<br>Ebbene un conto è far partire l'impianto a 35°, un'altro farlo a 65°; riescono ad avere l'impianto, sottolineo l'impianto in funzione anche la notte con una carica di legno ridotta.<br>Devo andare per i vantaggi sull'<b>emissivit&agrave;</b>, alla prossima puntata, così facciamo contento mariomaggi.<br><br><span class="edit">Edited by dotting - 9/1/2007, 12:19</span>

clash4
09-01-2007, 08:37
Mariomaggi dice:<br><i>Riferendosi escusivamente all'irraggiamento, una mattonella di laterizio verniciata con una certa vernice di un certo colore ha esattamente la stessa emissivita' di una mattonella di rame verniciata con la stessa vernice. Infatti il valore dell'emissivita' termica e' determinata solo dallo stato superficiale (in questo caso dalla vernice).</i><br><br>Mario scusa è vero che dipende dallo strato più superficiale, ma la legge di Wien dice che dipende anche dalla temperatura con il quale il corpo emette&#33;<br><br>Sarebbe interessante se qualcuno ha fatto misure del genere di riportarle, io ho mezza intenzione di attaccare una pellicola a specchio sotto il frigorifero per diminuire il calore assorbito dal pavimento, e analogamente una pellicola nera sul muro dietro la serpentina per migliorare l'asportazione di calore.<br>Secondo voi è una scemenza?<br>

mariomaggi
09-01-2007, 08:53
clash4,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Sarebbe interessante se qualcuno ha fatto misure del genere di riportarle, io ho mezza intenzione di attaccare una pellicola a specchio sotto il frigorifero per diminuire il calore assorbito dal pavimento, e analogamente una pellicola nera sul muro dietro la serpentina per migliorare l&#39;asportazione di calore.<br>Secondo voi è una scemenza?</div></div><br>Mah, dipende dal motivo per cui non vuoi trasmettere calore sotto al frigo.<br>Sono misure difficili da fare anche in laboratorio, per l&#39;estrema variabilita&#39; delle situazioni.<br>La pellicola a specchio fa bene. Pavimento liscio o ruvido, poco importa. Deve riflettere, il calore non deve essere trasmesso verso il basso.<br>Per quella nera e&#39; diverso. Deve assorbire l&#39;irraggiamento e trasmettere per conduzione. La pellicola nera opaca e&#39; migliore di quella lucida. La pellicola deve tramettere bene il calore per conduzione (alluminio, OK; plastica, molto meno). L&#39;adesivita&#39; col muro deve essere ottima, se il muro e&#39; ruvido e ci sono pochi punti di contatto, il risultato sara&#39; scarsissimo.<br><br>Ciao<br>Mario

clash4
09-01-2007, 09:54
Be il fatto è che il rendimento del frigo anche se in classe A+ decade appoggiandolo su un pavimento caldo, per questo ho pensato alla pellicola.<br><br>In realt&agrave; essendo il calore che sale e non il freddo che dal frigo scende la mia idea era di incollare la pellicola a specchio su uno strato di circa un cm, dipende dallo spazio sotto al frigo, di polistirolo a sua volta attaccato al frigo.<br><br>Per quella nera dietro al frigo pensavo di incollarne due una sopra l&#39;altra e nel mezzo far passare dei fili di ferro o rame (conduttore) che poi finiscono sia all&#39;estremit&agrave; superiore che inferiore in delle lamine sottili che disperdano.

mariomaggi
09-01-2007, 11:28
clash4,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">In realt&agrave; essendo il calore che sale e non il freddo che dal frigo scende</div></div><br>e se fosse invece il freddo che scende e spinge via il caldo verso l&#39;alto? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/ecc79e06551844cecd8ecebde0e5ba47.gif" alt=":P"><br><br>Stai andando OT, c&#39;e&#39; un&#39;altra discussione sul rendimento dei frigoriferi, piu&#39; consona.<br><br>Ciao<br>Mario

hugh
16-05-2007, 16:37
una info...come si comporta il pavimento radiante se il pavimento è in parquet?<br>e se sul pavimento c&#39;è un tappeto?

dotting
18-05-2007, 15:59
Di male in peggio.

hugh
18-05-2007, 16:26
X dotting:puoi spiegarti meglio? nel senso..non rende bene con i parquet o il problema è il tappeto?<br><br>Mi spiego meglio..sto per mettere su casa e sia io che la mia ragazza <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d799d9bee95daa671e6fa0a71388c9f3.gif" alt=":wub:"> vorremmo mettere il pavimento in parquet. Altra cosa che vorremmo fare è mettere un sistema di riscaldamento a bassa temperatura, in modo da poter sfruttare quelle cose salva-ambiente come i pannelli solari e la caldaia a condensazione<br><br>Visto che sei un installatore di questi sistemi radianti hai qualche consiglio da darmi in proposito?

dotting
18-05-2007, 18:54
Il legno è un materiale isolante, il pavimento va a regime più lentamente e rende meno per irraggiamento.<br>Il legno è un materiale vivo che si allunga e si stira ben più facilmente di una piastrella.<br>Quindi va male.<br>Il tappetto è un pessimo elemento radiante che farebbe peggiorare ulteriormente il rendimento del pavimento radiante.<br>Quindi va peggio.

Pengo
26-05-2007, 21:14
L&#39;argomento interessa molto anche a me, devo ristrutturare casa e anch&#39;io pensavo al riscaldamento a bassa temperatura abbinato ad una caldaia a condensazione, visto che anch&#39;io vorrei realizzare un pavimento in parquet e che questo non è esattamente l&#39;ideale per il BT a pavimento, mi chiedevo quanta differenza c&#39;è (se c&#39;è) tra riscaldamento a BT a pavimento o a parete. In pratica, per salvare capra e cavoli posso mettere il parquet a terra e le serpentine nei muri??<br>Grazie&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7bbb911cf7a8f6f17cbc5666c5e63ffc.gif" alt=":B):">

dotting
27-05-2007, 08:34
Fra un sistema di riscaldamento a pavimento ed uno a parete, c&#39;è un abisso nel rendimento.<br>Ti faccio solo un esempio semplicissimo, immagina di avere un locale abbastanza grande, diciamo un 6x6, con un sistema a parete la distribuzione di temperatura è tale che la stessa decresce dalle pareti verso il centro.<br>In un impianto a pavimento è esattamente il contrario.<br>Però uno normalmente soggiorna al centro della stanza e non lungo le pareti, anche perchè li solitamente si mettono i mobili.<br>Poi se uno decide di mettere i mobili al centro dei locali, è tutto un altro discorso.<br><br>Il parquet lo puoi anche mettere però devi scegliere uno spessore non elevato, max 10-12 mm, ed un&#39;essenza stabile in senso longitudinale come il rovere o meglio il teak.<br><br>Il massimo sarebbe una posa totalmente a secco, con un parquet flottante.<br>Sopra il pannello isolante si posizionano le chiocciole delle tubazioni, si ricoprono totalmente e per un sovraspessore di almeno 2 cm, con sabbia finissima, dovrei fare un impianto pilota con scorie della lavorazione dell&#39;alluminio, poi metti uno spessore del foglio che viene usato per la posa del parquet flottante e poi i listoni.<br>Non posso al momento garantirti la resa e la durata, però esistono diversi impianti fatti in questo modo.

buran001
27-05-2007, 15:02
ciao,quante cavolate.... sono quasi venti anni che ho in tré appartamenti il riscaldamento a pavimento della<br> <a href="http://www.veltaitalia.it" target="_blank">http://www.veltaitalia.it</a> non ho mai riscontrato nessun problema descritto da gente ignorante in materia su questo forum e su molti altri,sono tutte ca..ate é fantastico anche con pavimenti in legno o lamellare galleggiante,aria secca ? e un termosifone a 60°, certo costa un po&#39; di piu&#39; ma ho constatato che rispetto ai termosifoni a lungo andare nel tempo si risparmia,per non parlare del vantaggio con le caldaie a gas o gasolio a condensazione rendono il massimo, e si ha il vero risparmio,se poi si aggiunge l&#39;integrazione con pannelli solari é il top, due anni fa&#39; ho aggiunto uno scambiatore a piastre e ci faccio scorrere con un piccolo circolatore da riscaldamento recuperato l&#39;acqua fredda corrente,ho la fortuna di avere un torentello dietro casa,il rischio di rugiada o condensa é gestito dalla centralina e valvola miscelatrice esistente,tale modifica l&#39;ho fatta io per un esperimento e funziona. Per mé é il top,abito in valle d&#39;Aosta e quando fa&#39; freddo si scemde a -20° mai avuto probelemi,in casa ho sempre 21-22°<br>Ciao<br>ps,scusate ma sono stufo di sentire commenti da gente che non sa&#39; neanche di cosa sta&#39; parlando e non é neanche informata.

27-05-2007, 17:13
Io ci andrei più leggero con le botte di ignorante, disinformato, cavolate e simili... il fatto che tu abbia tre appartamenti senza problemi NON significa che in TUTTE le applicazioni di questo paese NON ci siano problemi... Avessi detto trecento o tremila... hai detto tre.<br>Anche a me risultano problematiche di cosa con certi parquet, che possono avere problemi di sollevamento e movimenti poco controllabili. Almeno in 5-6 casi, come la mettiamo? Che il legno è un isolante e la resa è inferiore al ceramico mi sembra abbastanza ovvio... mettersi in casa un sistema radiante e poi rivestirlo con un materiale spontaneamente isolante non è il massimo, indipendentemente dall&#39;idillio che hai TU nelle tue case.<br>Se si vuole dare un informazione utile ai terzi che leggono si deve scegliere l&#39;informazione tecnicamente più corretta nella maggioranza dei casi, è un criterio da adottare per prudenza.<br>Ciao,<br>ps, scusate ma sono stufa di sentire commenti da gente che anzichè dire civilmente &quot;non sono d&#39;accordo, la mia esperienza è diversa&quot; da etichette gratuite che inacidiscono quando non sterilizzano la discussione...

buran001
27-05-2007, 18:11
ciao,non sono l&#39;unico ad averlo,nel mio Paesello da meno di 4000 abitanti ci sono circa una settantina di appartamenti con il riscaldamento a pavimento,lavoro in cantieri (elettricista)e ne vedo posare spesso,anche se per via del scetticismo ma piu&#39; per i costi in proporzione si installano i radiatori.<br>ps.ignorante non vuol dire stupido,vuol dire che si ignora,disinformazione ecc, non mi baso sulla mia piccola esperienza ma su studi effettuati e ricerche nel settore, usate google, prima di decidermi mi sono informato e ho chiesto a chi lo usava,ho contattato diverse ditte, sento parlare di pannelli radianti quando sono solo pannelli isolanti con sopra un tubo (serpentina) c&#39;é gente che veramente non sa&#39;.. io ho seguito ed effettuato anche la posa in casa mia passo 10cm in sala e 20 nelle stanze e in una rampa esterna anti ghiaccio,non volevo offendere nessuno&#33;&#33;<br>Ciao

mariomaggi
27-05-2007, 18:35
buran001,<br>forse non volevi offendere, ma mi sembra che i tuoi modi potrebbero essere un po&#39; piu&#39; gentili.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">sento parlare di pannelli radianti quando sono solo pannelli isolanti con sopra un tubo (serpentina) c&#39;é gente che veramente non sa&#39;.</div></div><br>Tu che sai, puoi spiegare con poche tue parole cosa sono i pannelli radianti? Grazie.<br><br>Google e&#39; una miniera, ma ci sono anche molte informazioni poco attendibili, di gente disinformata che scrive per il gusto di scrivere o perche&#39; viene pagata per farlo.<br><br>Ciao<br>Mario<br>

27-05-2007, 18:36
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">ciao,non sono l&#39;unico ad averlo,nel mio Paesello da meno di 4000 abitanti ci sono circa una settantina di appartamenti con il riscaldamento a pavimento,lavoro in cantieri (elettricista)e ne vedo posare spesso,anche se per via del scetticismo ma piu&#39; per i costi in proporzione si installano i radiatori.</div></div><br>Forse ci hai frainteso... io e Dotting siamo favorevolissimi ai pannelli radianti... solo che non riteniamo il parquet il &quot;miglior amico&quot; del pannello, per i motivi che ha esposto Dot e che abbiamo gi&agrave; discusso altrove...<br>E poi... ehm... siamo due tecnici: in cantiere ci stiamo quanto te... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/82953d9d8e75da2dc427e5c92c3c2166.gif" alt=":rolleyes:"> ...<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">ps.ignorante non vuol dire stupido,vuol dire che si ignora,disinformazione ecc, non mi baso sulla mia piccola esperienza ma su studi effettuati e ricerche nel settore, usate google, prima di decidermi mi sono informato e ho chiesto a chi lo usava,ho contattato diverse ditte, sento parlare di pannelli radianti quando sono solo pannelli isolanti con sopra un tubo (serpentina) c&#39;é gente che veramente non sa&#39;.. io ho seguito ed effettuato anche la posa in casa mia passo 10cm in sala e 20 nelle stanze e in una rampa esterna anti ghiaccio,non volevo offendere nessuno&#33;&#33;</div></div><br>Ok, ma se etichetti quello che leggi come cavolate... ehm... concorderai che rischi di prestare il fianco a facili fraintendimenti.<br>L&#39;ignoranza poi la combatti molto di più spiegando a chi hai di fronte cosa pensi che non abbia capito o non sappia, che non dicendogli che spara cavolate gratuite...<br>Può capitare di incappare in due progettisti... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d7e2bcc3e03c982f83734059cde1ba31.gif" alt="^_^"> ... e non accorgersene&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/19c3c5398a4d68967f7d2129e0e3d102.gif" alt=":D"> &#33;<br>Io non mi sono offesa, solo che spesso basta poco a infiammare gli animi, per cui meglio essere prudenti... non tutto quello che possiamo scrivere in buona fede poi suona tale a chi legge&#33;<br><br>Fortunatamente non si sono mai alzati pavimenti &quot;miei&quot; ma so di vere e proprie odissee di alcuni colleghi e impresari che conosco... Poi mi sembra ragionevole informare chi mi parla di legno e radiante che le rese potrebbero essere difformi da quelle nominali, perchè il primo tende per natura a imbavagliare il secondo... Ok che se ne tiene conto nel calcolo, ma il cliente va sempre e comunque informato correttamente, perchè la scelta è la sua e se mi paga è perchè possa avere tutti gli strumenti per farle al meglio... anche questo significa combattere l&#39;ignoranza, non credi? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/19c3c5398a4d68967f7d2129e0e3d102.gif" alt=":D"> &#33;<br><br>Ciao&#33;

carletto
28-05-2007, 13:35
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 27/5/2007, 09:34)</div><div id="quote" align="left">Fra un sistema di riscaldamento a pavimento ed uno a parete, c&#39;è un abisso nel rendimento.<br>Ti faccio solo un esempio semplicissimo, immagina di avere un locale abbastanza grande, diciamo un 6x6, con un sistema a parete la distribuzione di temperatura è tale che la stessa decresce dalle pareti verso il centro.<br>In un impianto a pavimento è esattamente il contrario.<br>Però uno normalmente soggiorna al centro della stanza e non lungo le pareti, anche perchè li solitamente si mettono i mobili.<br>Poi se uno decide di mettere i mobili al centro dei locali, è tutto un altro discorso.<br><br>.</div></div><br>E che ne pensi del radiante a soffitto? Niente mobili, tutto libero..ma ?<br><br>grazie<br>

dotting
28-05-2007, 14:11
Ottimo per il raffrescamento.<br>Ma a soffitto testa calda e piedi freddi, credi che sia la condizione ottimale in inverno?

carletto
28-05-2007, 15:17
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 28/5/2007, 15:11)</div><div id="quote" align="left">Ottimo per il raffrescamento.<br>Ma a soffitto testa calda e piedi freddi, credi che sia la condizione ottimale in inverno?</div></div><br>No, la peggiore&#33; Ma allora, perchè me la propongono? mi spiego: il tecnico della ditta cui ho chiesto un preventivo per un sistema a pannelli solari a circolazione forzata e pannellino fotovoltaico che comanda il tutto, (ti ricordi? ne abbiamo gi&agrave; parlato su altro forum) vuole assolutamente farmi due conti anche per il loro sistema a soffitto, in quanto sfrutterebbe meglio l&#39;acqua calda dei pannelli solari (bastano 25° contro i 30° -circa- del pavimento, dice lui). E&#39; per questo che mi sto informando, non voglio trovarmi impreparato quando andrò a discuterne&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/65a8209f2f561f21d9b285adee0a54e9.gif" alt=":P"><br><br>ciao<br><br><br>

dotting
28-05-2007, 16:07
Forse intende 25°C in estate&#33;&#33;&#33;&#33;<br>Sinceramente la cosa mi lascia perplesso.<br>Non ho mai installato impianti a soffitto in case di civile abitazione solo in ambienti industriali,<br>capannoni alti 6-7 metri con strisce radianti localizzate sulle linee di lavorazione.<br>Ma sono applicazioni particolari e comunque la temperatura di mandata dell&#39;acqua, variava fra i 35-40°C.

28-05-2007, 22:33
Ciao Dot... ho conosciuto proprio oggi un elettricista che ha un paio di clienti con installati sistemi a soffitto e si dicono molto soddisfatti della scelta...<br>Anche lui era un po&#39; perplesso, ma mi ha detto che i clienti erano felici della qualit&agrave; degli ambienti...<br><br>Non ho pensato di chiedergli se usassero dei sistemi di movimentazione dell&#39;aria (hai presente i ventilatori integrati nei lampadari?) per evitare la stratificazione... eppure...<br><br>Se non sbaglio però mi ha parlato di T di esercizio molto basse... sulla trentina di gradi max...<br><br>In estate poi deve essere un sistema molto performante, visto che può scambiare sulla fascia teoricamente più calda...<br><br>E se fosse un sistema più adatto per i climi caldi (diciamo centro-sud italia?).<br><br>Ciao&#33;

olinda
28-05-2007, 23:18
Qualcuno può spiegarmi quale finitura di gres porcellanato è piu conveniete usare con i pannelli rediantie e perchè :<br>in giro esistono diverse finiture tra queste ho sempre sentito parlare di<br>Gres porcellanato smaltato<br>gres porcellanato lappato<br>gresporcellanato tutta massa<br>gres poprcellanato levigato<br>

dotting
29-05-2007, 06:07
E&#39; il materiale che è importante non la finitura superficiale, quindi è indifferente.<br>E&#39; importante invece lo spessore del gres ai fini dell&#39;inerzia termica, naturalmente all&#39;aumentare dello spessore aumenta il ritardo nella messa a regime dell&#39;impianto.<br><br>xDenew, concordo sul fatto che il sistema a soffitto sia il miglior posizionamento per il raffrescamento, fra l&#39;altro non si ha il problema rognoso da gestire della condensa, però insisto sulla temperatura 30° mi sembrano pochi.<br>

carletto
29-05-2007, 07:26
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 28/5/2007, 17:07)</div><div id="quote" align="left">Forse intende 25°C in estate&#33;&#33;&#33;&#33;<br>Sinceramente la cosa mi lascia perplesso.<br>Non ho mai installato impianti a soffitto in case di civile abitazione solo in ambienti industriali,<br>capannoni alti 6-7 metri con strisce radianti localizzate sulle linee di lavorazione.<br>Ma sono applicazioni particolari e comunque la temperatura di mandata dell&#39;acqua, variava fra i 35-40°C.</div></div><br>Mh&agrave;, forse ho capito male, cmq il sistema è questo:<br><br><a href="http://www.rri.it/content/view/full/112" target="_blank">http://www.rri.it/content/view/full/112</a><br><br>In ogni caso appena avrò un colloquio con il responsabile, posterò il tutto.<br><br>Grazie<br><br>

dotting
29-05-2007, 08:06
Ho letto le caratteristiche nel sito, però non capisco questo:<br><br><i>Si confronti ad esempio con gli impianti ad aria con canali: un impianto di condizionamento a tutt&#39;aria ingombra come minimo 80 cm di controsoffitto per il passaggio dei canali contro i 20 cm di un impianto di condizionamento con tubazioni capillari e aria primaria.</i><br><br>Perchè 20 cm? che vuol dire aria primaria?<br><br>3,35 mm sembra il diametro esterno, interno quanto avrebbe 2 mm.<br>Se così fosse fra alghe e calcare dubito che dopo un paio di anni di funzionamento possa passare qualcosa in quei tubicini.

dotting
29-05-2007, 10:19
Copio e incollo da un intervento in altro forum:<br><br><i>per avvalorare ciò che dici, in un nostro cantiere, è stato installato il riscaldamento a soffitto, credo anche in raffreddamento...<br><br>Ho gi&agrave; sentito da un amico termotecnico le sue opinioni, ma a parte questo, quando ho visto la miriade di raccordi acqua che collegano ogni pannello, ho commentato all&#39;idraulico installatore &quot;io se fossi al tuo posto, non dormirei sonni tranquilli&quot;...<br><br>L&#39;altro ieri, stavano finendo il soffitto in cartongesso e siccome viene avvitato ai pannelli radianti, hanno centrato un tubo e l&#39;acqua fuoriuscita, oltre che aver allagato il massetto del pavimento, si è propagata per quasi met&agrave; soffitto, imbevendo tutti i pannelli in cartongesso radianti e non, gi&agrave; solo a questo bel vedere, ho tratto le mie conclusioni del caso, ma vi farò sapere sul reale funzionamento... </i>

29-05-2007, 10:37
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">xDenew, concordo sul fatto che il sistema a soffitto sia il miglior posizionamento per il raffrescamento, fra l&#39;altro non si ha il problema rognoso da gestire della condensa, però insisto sulla temperatura 30° mi sembrano pochi.</div></div><br>Mah... guarda... anche io sono rimasta un po&#39; così a dire il vero... era la prima volta che la sentivo...<br><br>Mi chiedevo se la T più bassa non poteva derivare dalla maggiore superficie utile... In fondo sul pavimento hai i mobili, e armadi, letti ecc... un po&#39; rompono a ben vedere... la superficie del soffitto è identica ma più libera perchè non la tocca niente... per cui potrebbe in teoria scambiare meglio e avere bisogno di meno T a parit&agrave; di resa...<br><br>L&#39;ho sparata eh?<br><br>Un altra cosa... ho sentito parlare di tubicini plastici con sezione utile 2 MILLIMETRI? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/11cdb8ca3bf1fb8e06d5ff4b9647f3fe.gif" alt=":blink:"> &#33;<br>Mamma mia, che rischio...<br><br>Per me non se ne parla neppure... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1402b12f4004ca3015ee3638e252d0c9.gif" alt="-_-"> &#33;

buran001
01-06-2007, 23:20
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">sento parlare di pannelli radianti quando sono solo pannelli isolanti con sopra un tubo (serpentina) c&#39;é gente che veramente non sa&#39;.</div></div><br>Tu che sai, puoi spiegare con poche tue parole cosa sono i pannelli radianti? Grazie<br>Mario[/QUOTE]<br>Ciao,scusa il ritardo... io stavo parlando del riscaldamento a pavimento e non di pannelli radianti che per altro sono altara cosa e ne esistono di vari tipi,infrarosso elettrici ad acqua ecc e di vari materiali ceramica ecc, non me ne intendo di quelli ma dato che praticamente in un appartamento l&#39;ho installato dasolo volevo dare il mio parere,non é difficile ci sono poche regole da rispettare,il resto lo puo&#39; fare un idraulico qualsiasi,i progetti dei termotecnici sono utili in grandi ambienti con soffitti alti ma in un appartamento di 80metri quadri non serve a niente,a volte é capitato in cantiere di vedere errori madornali sui progetti di termotecnici come spesso accade ecessivo sovra dimensionamento di alcune parti e sotto dimensionamento di altre come ad esempio stendere la serpantina con passo superiore ai 20cm o utilizzare circolatori sottodimensionati e poi sucessivamente sostituiti (come predetto dal idraulico) io me lo sono fatto dopo averlo visto fare e non c&#39;é differenza e non sono un ING.anzi il mio campo é diverso e opposto (impianti elettrici civili,domotiva anti intrusione,video sorveglianza,impianti tv-sat cancelli ecc)<br>Nella totalita degli impianti a pavimento é il sottofondo a inradiare e non il pannello isolante sotto ai tubi della serpentina,(esistono anche pannelli di materiale ferroso con microcapillari dove scorre l&#39;acqua,sono costosissimi e scarsamente utilizzati se non in casi particolari come ad esempio soppalchi o poco spessore a disposizione per il sottofondo ecc)ne ho visti fino a ora di due tipi,lisci che sembrano funzionare meglio dato che non hanno le protuberanze per incastrare i tubi che isolano ai lati di essi,ma la posa dei tubi é piu lunga e laboriosa e meno stabile durante i lavori di getto del massetto, (sottofondo) in casa mia ho quelli con i coni distanziati,si tratta di un pannello calpestabile di poliuretano con la parte superiore in palastica e con incastri per giuntare i pannelli,(esistono anche di polistirolo con strato superiore plastifivcato,ne ho visti posare spesso&quot;forse costano meno&quot;)la posa del tubo é facilitata,basta tenere la matassa con le mani e incastrae il tubo co i piedi (basta spingere) ho visto un impianto con serpentina prefabbricata ma non mi é piaciuta molto&#33; comunque il pannello é isolante ed é il masseto che inradia,ovvio che il legno isola ma comunque funziona garantito&#33; personalmente mi trovo meglio,temperatura piu&#39;uniforme,meno polvere e muri piu&#39; puliti,sconsiglio quelli a battiscopa o a controsoffitto,ho trovato molte lamentele e a detta di molti installatori non ci sono i vantaggi nel riscaldamento come quello a pavimento,al massimo in bagno o in pareti libere da mobiglia si puo&#39; optare per quello a parete ma non mi sembra una gran cosa... il Duomo di Milano é riscaldato a pavimento come anche grossi hangar o autosaloni o fabbriche con catene di produzione con molti dipendenti ecc e il risparmio sembra che ci sia...io l&#39;ho notato.<br>Andate a vedere le referenze sul sito della velta o anche di molti altri produttori<br>Ciao<br>ps se l&#39;impianto é mal tarato o tarato velocemente tanto per farlo funzionare avra&#39; sempre problemi (troppo freddo o troppo caldo in base alla temperatura esterna)

mariomaggi
02-06-2007, 08:19
dotting,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">E&#39; il materiale che è importante non la finitura superficiale, quindi è indifferente.</div></div><br>non sono d&#39;accordo su questo punto.<br>Agli effetti dell&#39;emissione di infrarossi (sulle varie lunghezze d&#39;onda, NIR, MIR e FIR), quello che conta e&#39; solo lo strato superficiale di pochi micron di spessore. Quindi la lavorazione superficiale puo&#39; influire sull&#39;emissivita&#39;.<br><br>Ho avuto occasione di provare il riscaldamento/raffrescamento a soffitto, direi che il benessere e&#39; buono.<br><br>Ciao<br>Mario

fcattaneo
02-06-2007, 09:48
A proposito del riscaldamento a soffitto porto la mia testimonianza in riguardo alle informazioni che mi ha passato un produttore Italiano di questo sistema di riscaldamento, indicando quali sarebbero i punti a favore di questa tecnologia.<br><br>Preciso che le spiegazioni tecniche mi mi ha fornito mi hanno convinto.. solo il prezzo mi ha lasciato molto perplesso ( circa 150 euro/Mq. ).<br><br>Contrariamente ai sistemi a pavimento, quelli a soffitto lavorano al 100 per cento per irraggiamento, contro i sistemi a pavimento che hanno anche una quota convettiva del 20 per cento circa.<br><br>Il confort sarebbe migliore perche&#39; la superficie del corpo umano esposta agli infrarossi e&#39; superiore nei sistemi a soffitto rispetto che quelli a pavimento... infatti in casa si passa la stragrande maggioranza del tempo seduti o addirittura sdraiati e quindi la parte esposta al soffitto e&#39; maggiore rispetto a quella esposta al pavimento.<br><br>Non si hanno schermature naturali come i letti e le sedie che riducono la quota IR dei sistemi a pavimento.<br><br>Nei sistemi a soffitto il funzionamento dell&#39;eventuale impianto di raffrescamento funziona meglio.<br><br>.. Come dicevo le motivazioni tecniche sono sicuramente ottime.... peccato per il costo .<br><br>Saluti,<br>Fabrizio.<br><br><br><br><br><br><br><br><br>

nll
03-06-2007, 16:12
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Agli effetti dell&#39;emissione di infrarossi (sulle varie lunghezze d&#39;onda, NIR, MIR e FIR), quello che conta e&#39; solo lo strato superficiale di pochi micron di spessore. Quindi la lavorazione superficiale puo&#39; influire sull&#39;emissivita&#39;.</div></div><br>Non solo è importante, ma in alcuni casi è basilare il tipo di lavorazione superficiale&#33; Non fosse così sarei pure disoccupato <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7b18362ddc013b20035fddb080599ae1.gif" alt=":P"><br><br>Nel campo dove lavoro, il controllo termico passivo è affidato all&#39;azione di vernici, specchietti e multistrati riflettenti, con gradi di assorbimento ed emissivit&agrave; ben conosciuti e valutati in fase progettuale. Anche la casa passiva utilizza parte di queste conoscenze per limitare il fabbisogno energetico e garantire il massimo comfort.

Lolio
04-06-2007, 09:35
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dotting @ 29/5/2007, 09:06)</div><div id="quote" align="left">3,35 mm sembra il diametro esterno, interno quanto avrebbe 2 mm.<br>Se così fosse fra alghe e calcare dubito che dopo un paio di anni di funzionamento possa passare qualcosa in quei tubicini.</div></div><br>Io ho questi pannelli radianti: <a href="http://www.fccplanterm.com/ita/index.htm" target="_blank">Planterm</a>. La maggior parte sono a parete e in parte a soffitto (ad esempio nei bagni e in cucina). Sono pannelli di cartongesso con affondati a circa 7 mm di profondit&agrave; dei capillari di materiale plastico. Per il momento mi trovo bene, ho anche la regolazione di temperatura locale per locale e la predisposizione per il raffrescamento (non mi sono ancora rassegnato ad installare un chiller). Il calcare non dovrebbe essere un problema perché come in qualsiasi impianto circola sempre la stessa acqua...per le alghe non lo so, ma non dovrebbero avere bisogno di luce per svilupparsi? In ogni modo l&#39;installatore sostiene che l&#39;impianto si può sempre lavare&#33;&#33;&#33; Come ci si riesca non lo so proprio...<br><br><span class="edit">Edited by Lolio - 4/6/2007, 22:38</span>

Franco79
21-05-2017, 19:16
Salve mi scusi se mi intrometto così nella discussione ma non sono pratico del sito ! Avrei una domanda da porle se ha tempo di rispondere!
ho fatto un impianto a riscaldamento a pavimento a casa mia dimensionato e calcolato dalla ditta fornitrice del materiale L Unical ,
adesso il muratore sta eseguendo la posa del massetto e lo spessore sopra il funghetto si è rivelato di 8/9 cn di massetto!!!
ora la mia domanda è la seguente:" posso diminuire questo spessore con 2/3 cn di argilla espansa o di un altro materiale da consigliare o
in modo da ridurre il massetto a 5/6 cn quindi alleggerire allo stesso tempo anche il solaio o non si può fare ??
Grazie per il suo tempo e mi scusi ancora per come le ho rivolto la domanda!
Franco79

mflash
21-05-2017, 20:09
Non sono un esperto ma 8 cm sopra il fungo sono veramente tanti, avrai un inerzia molto lunga.
Io lo sto facendo in questi periodo a casa e si parla di 3 -4 cm sopra il fungo a seconda del tipo di materiale del massetto.

Sei sicuro che gli 8 -9cm sia da sopra il fungo? Perché se si parla di altezza totale fra isolante, radiante , massetto e piastrella si arriva a 9 circa come nel mio caso


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