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goffredodsd
10-05-2006, 12:17
Ciao, sto realizzando un impianto e mi è venuto un dubbio: l&#39;inverter (FRONUIS IG 30) ha l&#39;ingresso per diverse stringhe, lato DC ovviamente; ora, vorrei collegare le due stringhe separatamente senza fare il parallelo esterno (DC+ 1str., DC+ 2str., DC- 1str., DC- 2str.). Nel manuale non ho trovato particolari indicazioni, vorrei cortesemente sapere se in ingresso dei positivi ci sono i diodi di blocco integrati nell&#39;apparecchiatura oppure in ogni caso conviene fare il parallelo esterno con diodi ed usare una sola porta DC in ingresso.<br><br>Grazie

NonSoloBolleDiAcqua2
10-05-2006, 16:28
goffredodsd,<br>le stringhe sono messe per ottimizzare il guadagno e per localizzare i problemi sui pannelli...il tuo modello &quot;dovrebbe&quot; averne massimo 25 per una corrente max per stringa di 25A...i diodi non sono presenti nell&#39;inverter (non ho comunque capito quello che chiedi) ma li devi mettere sui pannelli...vediti la discussione di alcuni giorni fa....scrivi qualche informazione in piu&#39; sul tuo impianto (num pannelli, potenza etc) sono informazioni utili a tutti...e complimenti per l&#39;acquisto.<br>Ciao<br>Bolle

fede29
10-05-2006, 18:00
Bolle, dovresti andare più cauto con le risposte.<br><br>I diodi di cui sta parlando Goffredos sono i diodi di blocco di stringa e non i diodi di bypass.<br>I diodi sono gi&agrave; presenti all&#39;interno dell&#39;inverter Fronius, l&#39;installazione esterna deriva da una specifica tecnica ENEA che prevedeva questo componente e per non sapere ne leggere ne scrivere (e non avere inconvenienti con l&#39;impiegato provinciale che faceva le verifiche per l&#39;eorgazione del fondo perduto) è sempre stato inserito nel quadro di parallelo.<br>Il discorso è diverso per gli scaricatori di sovratensione. (che è bene installare per salvaguardare l&#39;inverter)<br>Se fai il parallelo esterno te ne servono due, se entri con due stringhe separate te ne servono in teoria quattro. Dico in teoria perchè se fai una verifica sull&#39;inverter con un tester vedrai che un polo è in comune con tot n. di morsetti mebntre l&#39;altro polo ha i famosi diodi di blocco di stringa per ogni morsetto. (non ricordo se è il sono montati sul più o sul meno).<br>Allo stesso modo l&#39;inverter ha dei varistori internamente per le sovratensioni ma se intervengono hai l&#39;impianto (inverter) fuori uso, lo stesso per i diodi di blocco se vanno in cc.<br>Saluti a tutti.<br>

NonSoloBolleDiAcqua2
10-05-2006, 18:34
Ora ho capito...sempre se i &quot;diodi di blocco&quot; sono quelli di protezione di inversione di polarita&#39; DC<br>E&#39; il nome che mi suona strano...sempre se parliamo degli stessi diodi?<br>Bolle<br><br><span class="edit">Edited by NonSoloBolleDiAcqua2 - 10/5/2006, 20:05</span>

goffredodsd
11-05-2006, 07:33
Grazie per la risposta, nel progetto ho inserito il quadro di campo che sto ralizzando, in effetti ho capito che rischio di mettere alcuni componenti doppi e questo mi sembra uno spreco.<br>Proteggere la linea DC con gli scaricatori serve prevalentemente per i fulmini? Ho comunque installato due fusibili e messo a terra tutti i pannelli e la struttura con una palina dedicata, francamente mi scoccia spendere altri euro se il rischio di danneggiare l&#39;inverter è contenuto.<br>Lo so che il quadro di campo ci deve essere comunque, però comprare altri 4 scaricatori....<br>Grazie per i suggerimenti

fede29
11-05-2006, 12:12
a) I fusibili non servono per la protezione dai fulmini.<br>b) La terra ai pannelli non si fa quasi mai (solo in caso la struttura non sia autoprotetta). Farlo attira a sè più fulmini scaricarla a terra con dei conduttori non è semplice (con quale sezione ? con quali danni ?)<br>c) Il rischio di danneggaire l&#39;inverter è ancora più alto a mio avviso con i pannelli a terra (che fungono da parafulmine per la casa). Infatti un fulmine attirato andr&agrave; anche a terra ma crea una sovratensione indiretta sul circuito che può danneggaire l&#39;inverter.<br>d) Perchè vuoi entrare con quattro fili e non con due , per risparmiare 10 Euro di diodi di blocco esterni ????<br><br>Esperienza personale :<br>Ho fatto un impianto in cui un mio operaio ha dimenticato di collegare la terra agli scaricatori, mancava un ponticello. Dopo un temporale mi chiamano che l&#39;impianto non va più. Era un impianto trifase con 3 inverter, si sono rotti tutti e tre (per fortuna la garanzia ha risposto).<br>Salute a tutti.<br><br>Domanda : Chi e per quale motivo ti ha consigliato di mettere a terra i pannelli ? I pannelli sono componeneti doppio isolamento non necessitano di terra. Se per le scariche atmosferiche ...AUGURI.<br><br>Salute a tutti<br><br>

goffredodsd
11-05-2006, 12:49
Grazie per il consiglio, toglierò immediatamente il collegamento a terra dei pannelli e relativa struttura. Però non capisco come mai è necessario proteggere l&#39;impianto lato campo FV con scaricatori. Secondo me ha senso solo lo scaricatore lato AC (quello l&#39;ho montato).<br><br>Grazie sei sempre gentile

NonSoloBolleDiAcqua2
11-05-2006, 12:54
fede29,<br>le tue esperienze sono molto costruttive.<br><br>>d) Perchè vuoi entrare con quattro fili e non con due<br>Forse dipende dalla corrente massima...cioe' dalla potenza dei pannelli...poi potrebbe avere un controllo dei pannelli in modo piu' dettagliato...goffredodsd ci rispondera' (spero...sono curioso di conoscere il suo impianto)<br><br>>per risparmiare 10 Euro di diodi di blocco esterni ????<br>Ma questi diodi di blocchi esterni sono quelli di protezione per evitare rotture nel caso di inversione di polarita' durante l'istallazione....oppure hanno un'altro scopo? Mi fai capire.<br><br>PS:Per la messa a terra hai una opinione interessante.<br><br>Ciao<br>Bolle<br>

fede29
11-05-2006, 13:13
L&#39;inverter Fronius è da considerare come un ingresso solo sul lato DC, non è multistringa pur avendo 5 morsetti positivi e 5 negativi. Se il problema di corrente è riferito al FRONIUS (max corrente in ingresso lato DC) esiste sia se entri con 2 che con 4 fili. I morsetti sono in comune. Hanno solo un diodo di blocco su un polo.<br><br>Lo scopo dei diodi di blocco è per eventuali ombreggiamenti parziali. Se si ombreggia un pannello e intervine il relativo diodo di bypass, hai una stringa con un pannello in meno e quindi con una tensione inferiore rispetto all&#39;altra una stringa. La differenza di potenziale potrebbe portare a una circolazione di corrente tra le stringhe e una perdita nell&#39;impianto. In questi casi cosa succede : l&#39;inverter cerca il punto di massima potenza variando i valori di tensione e di corrente, se trova una tensione intermedia con potenza alta le strignhe restano attive entrambe, se invece l&#39;ombra è grossa e potrebbe succedere che automaticamente viene esclusa tramite il diodo di blocco la stringa ombreggaita e si sfrutta al pieno la potenza della stringa sana.<br><br>Per la terra, non è proprio un&#39;opinione, le norme CEI 81-1 e 81-4 parlano abbastanza chiaramente anche se dopo anni sono ancora in fase sperimentale.<br><br>GRazie e salute a tutti.<br>

NonSoloBolleDiAcqua2
11-05-2006, 13:54
Per la terra non era una critica ne a te ne alla normativa...ma solo un punto di riflessione sul rapporto terra fulmine...per il resto non vorrei aver scaricato il manuale sbagliato (possibilissimo)...ma avrei detto che quei morsetti servissero a qualcosa.<br>Ti faccio i complimenti, non e&#39; facile avere chiarimenti da persone che fanno il tuo lavoro.<br>Con sincera stima.<br>Bolle<br><br><br><center><b>Attached Image</b></center><br><table class="fancyborder" style="width:50%" align="center" cellpadding="4" cellspacing="0"><tr><td align="center"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c8f3bc88078dbbe386f551c320f39469.jpg" alt="Attached Image"></table><p>

Nablatech
11-05-2006, 15:50
Fede29, allora gli inverter non hanno i diodi di blocco interni, hanno solo quelli di protezione?

NonSoloBolleDiAcqua2
11-05-2006, 23:00
Allora per la terra (che non e&#39; una opinione ma in effetti è una parola che puo&#39; significare tante cose)<br>la scocca metallica dell&#39;inverter deve essere collegata alla &quot;safety ground&quot; (per intenderci al filo giallo verde che deve finire nel palo conficcato nel terreno) e tutto questo è relativo all&#39;impianto elettrico.<br>Per quanto riguarda l&#39;impianto antifulmine, la scocca del pannello (essendo una parte metallica) deve essere collegata alla terra dell&#39;impianto stesso e non alla terra dell&#39;impianto elettrico perche&#39; se per caso un fulmine colpisce il pannello, questa entra in casa e ci fa la festa.<br>Quindi per essere chiari se non avete un impianto antifulmine evitate di connettere l&#39;alluminio del pannello alla terra dell&#39;impianto elettrico, viceversa se avete un impianto antifulmine, connettetelo tranquillamente vi salver&agrave; (forse) i pannelli.<br>Bolle

goffredodsd
12-05-2006, 07:53
In effetti ho collegato tutta la struttura di sostegno e le cornici dei pannelli ad una palina di terra dedicata e non alla palina di terra dell&#39;impianto elettrico di casa. Ho trovato questo:<br>Messa a terra degli impianti fotovoltaici:<br>Per quanto concerne la messa a terra delle masse dell’impianto le norme prevedono due possibilit&agrave;:��La norma CEI 82-4 prevede, indipendentemente dalla classe di isolamento dei componenti, la messa a terra delle masse metalliche(cornici dei moduli fotovoltaici, struttura di supporto, ecc.)��La norma CEI 64 -8/4non consente la messa a terra delle parti metalliche dei componenti elettrici di Classe II. Se quindi tutti i componenti sono dotati di doppio isolamento o rinforzato èvietata la messa a terra delle masse.<br>A quale norma devo fare riferimento?<br><br>Quello che mi chiedo è:<br>-Questa configurazione con scarico a terra indipendente potrebbe &quot;attirare&quot; i fulmini?<br>- a cosa servono gli scaricatori lato campo FV se teoricamente non vedo un rischio di scariche accidentali, il pannello è gi&agrave; isolato.... o sbaglio, inoltre è collegato alla terra (CEI 82-4)?<br><br>Grazie<br><br><span class="edit">Edited by goffredodsd - 12/5/2006, 10:06</span>

NonSoloBolleDiAcqua2
12-05-2006, 09:50
Mettiamo ora da parte le norme CEI,<br>se avessi la possibilita&#39; di mettere una barra metallica poggiata sul tetto e attirare i fulmini, ... altro che pannelli solari (energia...ma tanta energia)...ovviamente scherzo.<br>Quando parli della &quot;terra&quot; (beati gli inglesi che hanno 3 termini per identificare questo concetto) a quale terra ti riferisci...e&#39; vero che la terra e&#39; sempre terra ma tu hai una protezione antifulmine?<br>Se si...allora collega la parte metallica del pannello, altrimenti non collegare la parte metallica.<br>Mentre tutti i componenti elettrici/elettronici che hanno bisogno della terra collegali alla terra (polo centrale delle prese elettriche di casa per intenderci).<br>Penso di averti risposto.<br>Se vuoi possiamo parlarne in dettaglio...possiamo anche parlare dei fulmini ed il comportamento di questi...sempre se ti interessa.<br>Bolle

mariomaggi
12-05-2006, 10:06
[CODE][/(energia...ma tanta energia)...ovviamente scherzo.<br>CODE]<br><br>Potenza .... ma tanta potenza, ma poca energia in un fulmine, data la breve durata.<br><br>Ciao<br>Mario

NonSoloBolleDiAcqua2
12-05-2006, 10:16
Opinione interessante su Potenza ed Energia...<br>qualche giorno fa parlavo con un insegnante di ioga (si scrive cosi&#39;?...bo ba bu) il suo concetto di energia era lontano anni luce da quello che ho appreso sui banchi dell&#39;universita&#39;...ma il mondo e&#39; bello proprio per questo...guardate che sole...non vi riempie i polmoni anche se la luce non si respira?<br>Ciao Mario

crazy_horse
12-05-2006, 10:32
.. prima di scrivere altre ... sulla messa a terra degli impianti forse è il caso di un breve ripasso...<br><br><a href="http://www.spp.cnr.it/doc_pdf/vari/impelet.pdf" target="_blank">http://www.spp.cnr.it/doc_pdf/vari/impelet.pdf</a><br><br>.. poi con calma penso sia il vaso di riprendere la discussione con il quesito dello Z.G. (Zio Gino):<br><br>.. se la struttura dell&#39; impianto non è a terra,<br>si spezza ( o ha una perdita dell&#39;isolamento) il cavo che completa la serie dei moduli,<br>tocca la parte metallica della struttura,<br>lo Zio Gino è salito sul tetto (in pieno sole ) perchè doveva togliere un nido di passeri ed inavvertitamente ha toccato la struttura...<br><br>..Quando lo Zio Gino scender&agrave; dal tetto perchè andr&agrave; e come, a cercare chi ha realizzato l&#39;impianto FV? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d9002ae3a748336024d9247e8a06dabf.gif" alt=":woot:"><br><br>C.H.

NonSoloBolleDiAcqua2
12-05-2006, 11:35
crazy_horse,<br>ho finito il ripasso...il documento e' piccolino...(seguite il consiglio di CH...e' una lettura scorrevole e non complicata)...ma non ho capito la soluzione che proponi a goffredodsd?<br>Ciao<br>PS:Simpatico lo Zio Gino...lo adotto anche io come personaggio ( sempre se mi dai l'autorizzazione)<br><br>Xgoffredodsd,<br>>quando c'è un temporale chiudo l'impianto FV sia lato DC che AC<br>Non e' necessario...non aver timore...sulla mia casa c'e' passato di tutto...anche un'astronave extraterrestre...e anche Zio Gino.

fede29
12-05-2006, 12:16
Caro Crazy-Horse ammiro sempre i tuoi interventi ma questa volta hai commesso un errore.<br>Dovresti ripassare la filosofia e i principi di sicurezza dei sitemi IT (isolati da terra) quale è l&#39;impianto fotovoltaico lato DC. (appena ho un attimo comunque ve lo spiego) Chiss&agrave; comunque perchè l&#39;inverter ha un sistema di controllo dell&#39;isolamento sul lato DC ????<br>Allo Zio Gino non succede un bel niente, ma ripeto, proprio niente.<br>E&#39; molto più probabile che se non è salito con idonei sistemi di ancoraggio caschi dal tetto e ci resti secco.<br>Salute a tutti.<br><br>Un ripasso (se le avete lette ancora) o una lettura delle norme CEI 64/8 e delle CEi 81 sui fulmini non ci starebbe male.<br>

goffredodsd
16-05-2006, 09:49
Comunque non mi è chiaro come mai è vietato collegare a terra (una terra dedicata e non quella di casa) la carcassa dei pannelli.<br><br>Grazie, da buon calabrese ho la testa dura ciao

NonSoloBolleDiAcqua2
16-05-2006, 10:08
Goffr...fammi capire...<br>cosa intendi per &quot;una terra dedicata e non quella di casa&quot;?<br>bolle

goffredodsd
16-05-2006, 11:16
Ciao, è una cavo di grande spessore collegato direttamente ad una palina in rame conficcata nel terreno a servizio esclusivo dei pannelli e relativa struttura.<br>Ciao

NonSoloBolleDiAcqua2
16-05-2006, 13:11
Con relativa struttura intendi anche l&#39;inverter cioe&#39; a questo cavo di terra colleghi anche la carcassa dell&#39;inverter? oppure e&#39; collegato alla terra dellimpianto di casa? E poi...misura la sezione del cavo...e&#39; giallo/verde?...e&#39; da 6 mm2 (millimetri quadri) o piu&#39; grande? Misura il diametro anche con un righello poi calcoliamo la sezione.<br>Bolle

goffredodsd
17-05-2006, 07:35
Ciao Bolle2, no la carcassa dell&#39;inverter è collegata alla terra domestica. Ho fatto questo ragionamento: perchè devo montare 2 scaricatori lato pannelli quando posso scaricare direttamente a terra tutta la struttura.<br>La sezione del cavo è 6mmq, dovrebbe bastare.<br><br>Ciao

fede29
17-05-2006, 07:59
Le sovratensione sono di origine diretta o indiretta, anche se colleghi la carcassa non è detto che non avvenga una sovratensione sul circuito.<br>comunque vi consiglio questa lettura riguardo a fulmini e scaricatori <a href="http://www.dehn.it/ITALY_05_03/PDF/DS/DS109.pdf" target="_blank">dehn protegge impianti fotovoltaici</a>

goffredodsd
17-05-2006, 08:09
Ciao, grazie per il documento. A pag. 4 c&#39;è uno schema tipico in caso di mancanza parafulmine nell&#39;edificio. Vedo però che la terra è collegata all&#39;armatura dei pannelli, inoltre mi potresti cortesemente spiegare cos&#39;è l&#39;equipotenzializzazione?<br><br>Grazie

fede29
17-05-2006, 09:01
Essendo il pannello in classe di isolamento II non ha polo di terra e collegamento a di terra delle parti attive, non ha quindi PE, conduttore di protezione come per esempio ha invece l0&#39;inverter o una semplice presa di casa. Vedi anche tutti i trapani o accessori di giardino elettrici in classe II non hanno sulla spina il polo di terra.<br>L&#39;euqalizzazione è per le masse estranee che è obbligatoria solo in alcuni casi, vedi lo schema sempre a pag. 4 in basso.<br>Il loro consiglio a eseguire sempre il coll. a terra io non lo condivido. Se non serve non si fa. Se serve si fa.<br>Saluti.

NonSoloBolleDiAcqua2
17-05-2006, 10:08
x goffredodsd,<br>per il solo aspetto della tua messa a terra dei pannelli, la penso come fede29, di fatto visto che &quot;non hai un impianto antifulmine&quot; non ti conviene connettere l&#39;alluminio a terra...anche se consigliato..per il semplice motivo che dovrebbe servirebbe escusivamente a salvaguardare i pannelli dai fulmini e non ad altro...e visto che hai un cavo da 6mm2 (pochini per un fulmine)...se fossi al tuo posto non li connetterei.<br><br>xFede29,<br>il documento e&#39; veramente interessante...e non solo per l&#39;argomento che stiamo trattanto.<br><br>Ciao a tutti<br>Bolle

goffredodsd
17-05-2006, 10:35
Ciao Bolle, nel tuo impianto hai montato gli scaricatori?

crazy_horse
20-05-2006, 11:57
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (fede29 @ 12/5/2006, 13:16)</div><div id="quote" align="left">Caro Crazy-Horse ammiro sempre i tuoi interventi ma questa volta hai commesso un errore.</div></div><br>.. errare è umano .. perseverare è diabolico.. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/cac371b37048768f780fcb97da69f52d.gif" alt=":D"><br><br>.. lasciamo stare per un attimo le norme.. e vado subito all&#39;esempio pratico..<br><br>.. se ho in serie dei moduli che raggiungono una tensione intorno ai 200/400 Vcc<br><br>.. non ho collegato la struttura a terra ( cornice, sistema di montaggio, canaline portacavi in metallo ) quindi non ho equipotenzialit&agrave; tra la canalina portacavi e la struttura di montaggio...<br><br>.. &quot;al ratt&quot; dello Z.G. (c&#39;è chi ha il gatto chi il cane, chi il canarino.. ma lo zio Gino ha il ratto domestico ... d&#39;altronde lui è fatto così) preso in un momento di &quot;fame&quot; decide di rosicchiare un polo del conduttore posato nella canalina portacavi ponendo a contatto il conduttore con la canalina metallica... l&#39;altro polo ha una perdita di isolamento ( difetto di fabbrica, cavo schiacciato tra la cornice del modulo e la struttura di montaggio etc.) che tensione si creer&agrave; tra i le 2 parti metalliche non connesse tra loro? ..lo Z.G. oltre a togliere i nidi interviene sul tetto anche il recupero del suo ratto (Badù) come si comporter&agrave; entrando in contatto con entrambe le masse metalliche?<br><br>.. siamo in presenza di un generatore, nel caso del modulo fotovoltaico, non di un utilizzatore ( riguardo al doppio isolamento ), l&#39;utilizzatore (es. trapano senza polo di terra) si presume che abbia una protezione &quot;a monte&quot; (rele differenziale.. &quot;salvavita&quot;) quindi se malauguratamente ci fosse una dispersione dovuta al cavo che alimenta il trapano il differenziale f&agrave; il suo dovere (se funzionante.. p.s. vi ricordo che c&#39;è scritto di premere il puslante di test almeno 1 volta al mese, in quelli &quot;nomali&quot; poi lo zio Bosatelli ((Gewiss)) &quot;inventò&quot; i salvavita a riarmo automatico con autotest..)<br><br>C.H.

crazy_horse
15-06-2006, 18:44
... nessuno a pensato al quesito sovraesposto?<br><br>riporto alcuni spezzoni dal catalogo sunny family 2005/2006<br><br>pag133<br><br>paragrafo 2.2 Correnti di guasto nel generatore solare<br><br>...... precede..<br><br>... con i moduli ad isolamento protettivo questa corrente è quasi impercettibile. Tuttavia la forza della corrente in regolazione aumenta con la riduzione della distanza rispetto alla cella solare- in questo caso lo spessore trasparente o della lamina di plastica - e con la dimensione della superficie del contatto.<br>Un liquido detergente ad es. che venisse spruzzato sui moduli e che fosse conducibile ingrandirebbe la superficie elettricamente attiva e condurebbe quindi ad una corrente di guasto percepibile.<br>In questo modo non si creerebbe una corrente nociva per la salute, ma se tale effetto si verisicasse inaspettatamente, ci si potrebbe spaventare.<br>Quindi per evitare con sicurezza infortuni causati da un tale spavento (caduta da scala o simili) e per escludere qualsiasi pericolo con gli impianti FV direttamente connessi in rete bisognerebbe:<br><br>1 <b>mettere a massa il telaio del del generatore e tutte le altre superfici a conduzione elettrica</b><br><br>2 spegnere l'inverter durante i lavori di manutenzione e di pulizia del generatore FV.<br><br>... prosegue<br><br><br>paragrafo 3 Riepilogo<br><br>...... precede<br><br><br>impiego di moduli Fv e di cavi isolati<br><br><b>mettere a massa il telaio del generatore ossia i telai dei moduli</b><br><br>etc.<br><br>spegnimento dell'inverter per i lavori di manutenzione<br><br>....... prosegue<br><br>questa è la filosofia die Teteschi di Cermania.. e mi pare che di fotovoltaico qualcosa abbiano installato..<br>..a volte basta leggere dove serve..<br><br>C.H.<br><br>

crazy_horse
22-06-2006, 15:25
.. copio ed incollo<br><br>&lt;&lt;&lt; .... la informiamo che il Seminario "Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica collegati alle reti elettriche di MT e BT" previsto per il giorno 29 giugno presso la sede del CEI di Milano, vista l'alta affluenza che sta riscontrando, si terr&agrave; presso la sede più capiente della FAST di P.le Morandi 2 a Milano.<br><br>Il Seminario avr&agrave; lo stesso programma, gli stessi orari e si svolger&agrave; sempre il 29 giugno 2006 (sul sito CEI <a href="http://www.ceiweb.it" target="_blank">www.ceiweb.it</a> alla Sezione Convegni e Seminari trover&agrave; la locandina aggiornata).<br><br>In occasione del Seminario verr&agrave; presentata in anteprima la Guida CEI 82-25, strumento indispensabile per gli operatori e necessario complemento alla normativa tecnica di riferimento.<br><br> Eccezionalmente in occasione del Seminario, la Guida potr&agrave; essere acquistata al prezzo di € 60,00 >>><br><br>C.H.<br><br>