PDA

Visualizza la versione completa : Inceneritori



Hellblow
04-06-2006, 12:41
Inceneritori in Italia, ovvero come ti faccio mangiare la spazzatura che produci.<br><br>Il problema e' GRAVISSIMO in quanto diverse fazioni politiche premono per la costruzione di impianti di questo tipo. La tecnologia di tali impianti e' vecchia, e l'unica cosa nuova sono i filtri che dovrebbero trattenere le polveri. La produzione di energia e' bassissima a fronte invecedi un danno ecologico immenso. I soldi lo stato li spende in sanita', e si sa, piu' malati ci sono piu' soldi girano nella sanita'.<br>Qui stiamo toccando il fondo. Perche' dobbiamo farci seppellire dalla cenere? Poche domande, a cui spero partecipiate nel trovare le risposte.<br><br>1) Perche' gli inceneritori sono finanziati con soldi pubblici? Io devo pagare per farmi venire malattie?<br>2) Perche' in tutti i paesi Europei tranne l'Italia la costruzione di tali impianti e' ferma, ed anzi si dismettono quelle esistenti?<br>3) Necessita' di inceneritori? No, una politica di riciclo e di tassazione dei contenitori non biodegradabili porterebbe rapidamente a risolvere il problema.<br>4) Perche' alcuni politici fanno pressioni per costruire tali impianti anche quando sanno che non servono e sono dannosi?<br><br><b><span style="font-size:21pt;line-height:100%">Perche'?</span></b>

alexdoor73_8
05-06-2006, 10:09
1) perche&#39; l&#39;incenerimento dei rifiuti e&#39; considerato (erroneamente) una fonte rinnovabile e si prende una grossa fetta degli incentivi per le rinnovabili che tutti noi paghiamo in bolletta. Questo nonostante la comunita&#39; europea non sia esattamente daccordo...<br><br>2) forse perche&#39; li non ci sono gli incentivi<br><br>3) rapidamente forse no, ma comunque ci sarebbe bisogno di molti meno inceneritori (che servirebbero a distruggere quella parte di rifiuti non diversamente trattabili, non a &quot;termovalorizzarla&quot;<br><br>4) Perche&#39; il giro d&#39;affari che ci sta dietro e&#39; colossale, fare delle grandi opere muove i soldi e permette di fare favori e ricevere favori ai politici di turno<br><br><br>La risposta a tutte le domande e&#39; che qualcuno ci GUADAGNA sopra e quindi si passa sopra a tutto il resto&#33;<br>E&#39; uno schifo ma e&#39; cosi&#33;&#33;&#33; Solo i soldi muovono le cose oggigiorno <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4e6727fd5fc881f920fcec4bf5e7d1e7.gif" alt=":("><br><br>Alex pessimista&#33;

daphni78
11-06-2006, 20:01
Caro Hellblow, non so qual è la tecnologia che conosci ma ti assicuro che i nuovi termovalorizzatori, dal punto di vista delle emissioni, non sono paragonabili coi vecchi.<br>Ti faccio un esempio, penso che sapevi che per abbassare la quantit&agrave; di diossine e furani prima si doveva post-bruciare i gas combusti ad una temperatura di circa 1250°C, ora non è più necessario in quanto le nuove norme fissano che all&#39;interno del forno si devono realizzare le condizioni tali che permettono la più completa ossidazione delle sostanze incombuste.<br>Inoltre ti ricordo che i termovalorizzatori riducono del 90% il volume dei rifiuti (scusa se è poco) e in più si riesce anche a produrre un po di energia (elettrica e/o termica).<br>Rispondo alla tua seconda domanda, io ho vissuto in Germania e ti assicuro che lì i termovalorizzatori se li tengono stretti e poi non è vero che negli altri paesi d&#39;Europa non li costruiscono, ti cito solo due esempi:<br>in Francia il 40% dei rsu è termovalorizzato/incenerito e in Danimarca ben il 58% .<br>Concludo dicendo che i termovalorizzatori sono complementari alla raccolta differenziata, per cui se si incentiva il riciclaccio a maggior ragione si deve incentivare la termovalorizzazione.

MetS
11-06-2006, 21:38
Bravo Daphni,<br>Quoto al 100% con una precisazione: in Francia si termovalorizza al 48%, lo so perche&#39; ci vivo&#33;<br>Ti diro&#39; di piu&#39;, a casa ho 4 bidoni, uno giallo per lattine alluminio, metallo, plastica; uno blu per tutta la carta e cartone; uno grigio per tutto il resto escluso il vetro che sta in uno verde.<br>Se sbaglio a metter qualcosa nel contenitore sbaliato me lo ritrovo la mattina dopo fuori dal bidone.<br>Eppure si termovalorizza, evidentemente non tutto.<br>Ciao<br>MetS

MetS
11-06-2006, 22:02
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Hellblow @ 4/6/2006, 13:41)</div><div id="quote" align="left">Inceneritori in Italia, ovvero come ti faccio mangiare la spazzatura che produci.<br><br>Il problema e' GRAVISSIMO in quanto diverse fazioni politiche premono per la costruzione di impianti di questo tipo. La tecnologia di tali impianti e' vecchia, e l'unica cosa nuova sono i filtri che dovrebbero trattenere le polveri. La produzione di energia e' bassissima a fronte invecedi un danno ecologico immenso. I soldi lo stato li spende in sanita', e si sa, piu' malati ci sono piu' soldi girano nella sanita'.<br>Qui stiamo toccando il fondo. Perche' dobbiamo farci seppellire dalla cenere? Poche domande, a cui spero partecipiate nel trovare le risposte.<br><br>1) Perche' gli inceneritori sono finanziati con soldi pubblici? Io devo pagare per farmi venire malattie?<br>2) Perche' in tutti i paesi Europei tranne l'Italia la costruzione di tali impianti e' ferma, ed anzi si dismettono quelle esistenti?<br>3) Necessita' di inceneritori? No, una politica di riciclo e di tassazione dei contenitori non biodegradabili porterebbe rapidamente a risolvere il problema.<br>4) Perche' alcuni politici fanno pressioni per costruire tali impianti anche quando sanno che non servono e sono dannosi?<br><br><b><span style="font-size:21pt;line-height:100%">Perche'?</span></b></div></div><br>Ti sbagli, le tecnologie dei nuovi inceneritori sono nuovissime, niente a che vedere con i vecchi impianti.<br>E&#39; questo il problema, si preferisce negare l&#39;evidenza piuttosto che che ammettere di sbagliarsi.<br><br>MetS

Hellblow
12-06-2006, 00:40
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">E' questo il problema, si preferisce negare l'evidenza piuttosto che che ammettere di sbagliarsi.</div></div><br>Che dire, riporto chi ha gia' risposto ai vostri post in maniera esaustiva.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Bugia molto grave: i termovalorizzatori, a differenza delle discariche, non nuocciono alla salute. Solo in passato gli inceneritori per il loro basso contenuto tecnologico potevano rappresentare un potenziale pericolo, ma adesso, con i termovalorizzatori di ultima generazione i potenziali pericoli sono minimizzati se non eliminati del tutto.<br><br><br><br>Smentita: E' la principale menzogna che viene detta da cinquanta anni a questa parte quando si vuole costruire un inceneritore proponendolo come una novit&agrave; tecnologica. Nessun dottore, nessuna pubblicazione biomedica solleva il cittadino dalle apprensioni che derivano dall'avere nelle vicinanze, o una discarica o un inceneritore. Quest'ultimo nelle complesse e spesso sconosciute reazioni chimiche di combustione trasforma materiali leggermente tossici in altamente tossici, come la Diossina. I materiali solidi prodotti necessitano di un costante sorveglianza in quanto tossici e nocivi, quelli gassosi vengono dispersi nel vento.<b> Una raccolta di dozzine di pubblicazioni, i cui titoli sono stati inviati da noi ai Ministri dell'Ambiente e della Sanit&agrave;, smentisce la più grossa e pericolosa bugia: quella che i termovalorizzatori sicuramente non fanno male. Problemi di respirazione, asma e cancro non sono certo resi minimi con la presenza di termovalorizzatori.</b> Questa bibliografia è a disposizione di tutti, sanitari, cittadini e politici.</div></div><br><a href="http://www.ivrealabella.org/luoghicomuni.htm" target="_blank">http://www.ivrealabella.org/luoghicomuni.htm</a><br><br><a href="http://web.tiscali.it/salernodasalvare/Termovalorizzatore.htm" target="_blank">http://web.tiscali.it/salernodasalvare/Ter...lorizzatore.htm</a><br><br><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Termovalorizzatore" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Termovalorizzatore</a><br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f19f4584d7ae81b51ebc2477f171a5c9.jpg" alt="image">

daphni78
12-06-2006, 11:45
Caro Hellblow c&#39;è un articolo su <a href="http://www.latermotecnica.net/articolo.asp?id=20041110056" target="_blank">la termotecnica</a> che, con tutto rispetto alle tue fonti, è una rivista a carattere scientifico.<br>Non nego che in passato ci sono stati casi in cui i termovalorizzatori non erano gestiti ad hoc, una volta il mio prof. di &quot;tecnologia e chimica applicata alla tutela dell&#39;ambiente&quot; mi disse che un gestore di un termovalorizzatore faceva il furbo, nel senso che non post bruciava i gas combusti per risparmiare un po di soldini e quindi i parametri erano certamente fuori norma.<br>Noto che sei siciliano, io sono pugliese, ho visitato la Sicilia e ho trovato gli stessi sciempi ambientali che ci sono in Puglia, ho visto discariche abusive vicino ai campi di pomodori o angurie...secondo te il percolato di quelle discariche mal gestite non è pericoloso? non entra nel nostro ciclo vitale attraverso i prodotti coltivati in quei campi?<br>Io penso che se da noi (meridione) non vengono fatti i termovalorizzatori è perchè ai loschi che ci &quot;malgovernano&quot; non conviene dal punto di vista economico.<br>In Puglia è da 10 anni e più che c&#39;è il commissario all&#39;emergenza ambientale...e sai come il nuovo commissario (Vendola) vuole risolvere il problema? individuando altre discariche&#33;&#33; ovviamente nel progetto c&#39;è pure di spingere a valori più elevati la raccolta differenziata ma a mio avviso questa, se non viene incentivata (come per esempio accade in Germania), non raggiungir&agrave; mai valori alti.<br>Ci stiamo riempiendo di discariche quanto sarebbe meglio termovalorizzare.<br>Come sempre il mio è solo un parere, ergo del tutto opinabile ma rimango dellìopinione che la termovalorizzazione+riciclaggio sia la soluzione ottimale per risolvere la cosiddetta &quot;Emergenza Ambientale&quot;.<br><br><span class="edit">Edited by daphni78 - 11/8/2006, 15:30</span>

Hellblow
12-06-2006, 11:52
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Noto che sei siciliano, io sono pugliese, ho visitato la Sicilia e ho trovato gli stessi sciempi ambientali che ci sono in Puglia, ho visto discariche abusive vicino ai campi di pomodori o angurie...secondo te il percolato di quelle discariche mal gestite non è pericoloso? non entra nel nostro ciclo vitale attraverso i prodotti coltivati in quei cambi?</div></div><br>Prima di pensare al ermovalorizzatore, si devono costruire impianti di riciclaggio. O vogliamo bruciare tutto?<br><br>Riguardo i pericoli degli inceneritori, la questione e&#39; che anche ammettendo il fatto che tali termovalorizzatori scaricano nell&#39;ambiente entro i limiti di legge, un&#39;esposizione prolungata (anni) e continua a tali agenti a cosa porta?<br>Anche al Priolo i tassi di inquinamento sono a norma di legge, pero&#39; intanto tumori e leucemie sono quadruplicate.<br>Una goccia puo&#39; bucare una pietra, se cade su questa continuamente.

daphni78
12-06-2006, 12:19
L&#39;ho gi&agrave; detto, la termovalorizzazione è complementare al riciclaggio: quanto più quest&#39;ultimo è spinto tanto meno diossine e furani si scaricheranno nell&#39;ambiente.<br>Ma da noi chi ricicla lo fa per coscienza ambientale, senza nessun incentivo e mio malgrado non siamo in tanti.<br>Si dovrebbe fare come in Germania, lì le bottiglie di plastica o di vetro te le fanno pagare in anticipo e se le restituisci ti ridanno i soldi, inoltre la tassa sul rifiuto la paghi in base al peso del rifiuto e non come avviene da noi in base alla superficie della casa&#33;&#33;<br>E&#39; palese che quelli che ci malgovernano preferiscono non risolvere il problema perchè essere in condizione di &quot;Commissariato&quot; significa avere meno vincoli burocratici e gestire ingenti somme durante la fase di &quot;emergenza ambientale&quot;.

Hellblow
12-06-2006, 14:18
Ed in Germania invece mandiamo il nostro alluminio e tutti gli altri metalli riciclati per poi essere ricomprati di nuovo. Questo perche&#39; non abbiamo aziende che si occupano di questo settore. O almeno cosi&#39; ho sentito alla tv.<br>

Enzo55
22-06-2006, 02:11
Salve a tutti.<br>A 20 metri dalla mia casa (con relativo campicello) si erge un mangimificio industriale che, in considerazione della locale rivolta popolare alla storica puzza emanata (ora meno, oggettivamente), narrano essere oggetto di attenta considerazione da parte dei vari organismi istituzionali preposti al controllo delle materie prime in entrata, dei sistemi di contenimento delle polveri emesse e di quanto prevede la normativa vigente in tema di salvaguardia della salute pubblica nello specifico. Cionondimeno, non molto di rado “sento” introdurvisi cospicui autotreni il cui olezzo di farina di pesce copre quello dello scarico del vecchio Diesel esteuropeo che li ha trainati sin lì ed ogniqualvolta monto in giardino la piscinetta estiva, in capo a due-tre giorni essa mostra di aver trattenuto una perfettamente visibile e consistene quantit&agrave; di materiale organico di rilevante (laddove non prevalente) origine animale, indiscutibilmente proveniente dal “mulino” in questione. E’ probabile che tutto ciò rientri nei parametri della legalit&agrave; (ma non credo), che la percezione tattico-visivo-olfattiva di tutti i testimoni concordi che potrei esibire deva considerarsi poco scientifico e che persino il campicello di mia competenza (e che per inciso sto tentando di avviare a sistemi di agricoltura naturale) possa giovarsi del gratuito apporto di tritume di salma essiccata che poi vi imputridisce, a contatto del suolo umido.<br>Quando questo impianto fu completato io ero troppo piccolo per oppormi, ma ora un altro soggetto industriale ha proposto in Regione (Veneto) la costruzione di due di quelli che cercano di continuare a chiamare “termovalorizzatori”, situati a circa 10 km l’uno dall’altro (io sto a qualche centinaio di metri dall’arco ideale che li congiungerebbe) ed in grado di “valorizzare” 500.000 tonnellate di rifiuto industriale all’anno. Le sostanze contenute nei gas emessi da inceneritori in mano a furbi & furbetti, magari controllati da chiacchierati controllori, sembrano essere molte di più delle diossine o dei furani si qui citati (in realt&agrave; più di un centinaio, mi dicono), tutte assai tossiche, le più dichiaratamente ed in consistente misura cancerogene, talune teratogene od in grado di indurre significative ed importanti modificazioni fisiologiche in et&agrave; evolutiva. Pur accompagnandosi a polveri sottili esse si sono dimostrate, come le nanoparticelle, non percepibili all’olfatto e rilevabili esclusivamente mediante specifiche apparecchiature ed attraverso ricerche mirate. In pratica “non olent” (come il denaro&#33;… mah, sar&agrave; un caso…..).<br>Qualcuno ha elementi validi per rassicurarmi sul fatto che, qualora realizzati “a norma” e “scientificamente”, nei confronti dei due mostri verrebbe adottato un approccio istituzionalmente diverso da quello relativo al mangimificio che continua ad onorarci della sua imbarazzante presenza?<br>Scusate la lungaggine. A presto.<br><br><br><span class="edit">Edited by Enzo55 - 23/6/2006, 02:11</span>

mariomaggi
22-06-2006, 09:18
Caro Hellblow,<br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Questo perche&#39; non abbiamo aziende che si occupano di questo settore. O almeno cosi&#39; ho sentito alla tv.</div></div><br>La TV ne racconta tante, nei numeri che danno i milioni e i miliardi sono la stessa cosa, i paragoni col passato (aumento del 10%, riferito a cosa, valore, prezzo, tempo, boh).<br>Le ditte ci sono, se poi a qualcuno conviene mandarle in Germania per essere fuse col calore dei rifiuti mandati dalla Campania, questo e&#39; tutto un altro discorso.<br>Ciao<br>Mario<br><br><br>Caro Enzo55,<br>puoi entrare col tastino EDITA sopra il tuo messaggio e cancellare la parte ripetuta due volte

IlSolitoSconosciuto
26-06-2006, 12:11
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (MetS&#45;Energie @ 11/6/2006, 22:38)</div><div id="quote" align="left">Bravo Daphni,<br>Quoto al 100&#37; con una precisazione: in Francia si termovalorizza al 48&#37;, lo so perche&#39; ci vivo&#33;<br>Ti diro&#39; di piu&#39;, a casa ho 4 bidoni, uno giallo per lattine alluminio, metallo, plastica; uno blu per tutta la carta e cartone; uno grigio per tutto il resto escluso il vetro che sta in uno verde.<br>Se sbaglio a metter qualcosa nel contenitore sbaliato me lo ritrovo la mattina dopo fuori dal bidone.<br>Eppure si termovalorizza, evidentemente non tutto.<br>Ciao<br>MetS</div></div><br>Un saluto a Tutti,<br>scusa MetS, ma in quel 48&#37; term.to di Tuo cosa c&#39;è? I rifiuti di una qualsiasi famiglia si possono riciclare interamente, ci vuole solo la volont&agrave; e l&#39;organizzazione per farlo.<br>Metallo, alluminio, plastica, vetro, legno e carta/one in larga parte rappresentano, se raccolti separatamente, una risorsa industriale, quindi nulla da incenerire, l&#39;umido, che metti nel bidone grigio, può essere trasformato molto facilmente in compost.<br>Sono perfettamente daccordo con H.....w, a Brescia dove è stato costruito, se non sbaglio, l&#39;ultimo inceneritore italiano non si può fare agricoltura nel raggio di venti km, ma, piccolo particolare, vedo campi coltivati regolarmente a distanze molto più ridotte di quella esposta nella normativa.<br>Ma vogliamo chiederci perchè continuano a fiorire centri per le indagini sulle intolleranze alimentari? Quelli oncologici sono gi&agrave; tanti, ma devo ritenermi fortunato che dopo essere vissuto per 45 anni senza nessun dusturbo dovrò ricorrere solo a cure per disturbi alimentari e non a quelle dell&#39;altro tipo.<br>Un saluto<br>ISS

BrightingEyes
28-06-2006, 18:13
Non serve alcun incentivo alla raccolta differenziata, o meglio basta un incentivo semplicissimo e a basso costo. Se parcheggio sulle strisce il primo vigile che passa mi &quot;incentiva&quot; adeguatamente a non rifarlo. E&#39; ovvio che serve un pò di sforzo da parte delle autorit&agrave; locali. Serve rendere disponibili i contenitori differenziati, un pò di informazione e un pò di controlli preventivi. Alla fine non è una cosa così drammatica fare raccolta differenziata e, sapendo di rischiare multe salate, ci si adeguano tutti.<br>Piuttosto andrebbe riconosciuta una adeguata riduzione di costi a chi adotta forme di autoriciclo, tipo il compostaggio.<br><br>Detto questo non ritengo affatto l&#39;utilizzo di termovalorizzatori ben fatti e ben gestiti un pericolo così drammatico. Ora vanno di moda le nanopolveri, ma se le popolazioni li rifutano le stesse popolazioni si gestiscano i rifiuti. Facciano un bel referendum a livello comunale, provinciale, regionale o al livello che si vuole e decidano come smaltirli, senza caricare altri dei loro rifiuti e sopratutto dei loro costi... anche questo è federalismo no ? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/94feecd61940ea40eaf16ceece70095e.gif" alt=";)">

Enzo55
01-07-2006, 02:18
Il consorzio intercomunale che opera dalle mie parti ha puntato più sulla sensibilizzazione ed informazione che sulla repressione (che pure discretamente c’è stata) dei comportamenti viziosi in tema di gestione dei rifiuti, anche concedendo sconti per il compostaggio ed istituendo vari centri per la raccolta differenziata (CERD). L’accoglimento del concetto da parte della popolazione ha consentito ad un comune adiacente il mio di classificarsi al primo posto tra quelli più “ricicloni” d’Italia, i rimanenti attestandosi su posizioni di tutto rispetto nella classifica istituita ad hoc, mi pare, da Legambiente. Siamo conseguentemente in molti ad essersi resi conto della sconcertante esiguit&agrave; del quantitativo di “residuo secco” che attualmente conferiamo a discarica convenzionale, rispetto alla massa pro capite mediamente e cumulativamente accertata (e attribuita) nella letteratura ufficiale.<br>Il passaggio ad una matura filosofia di Zero Waste non può tuttavia che scontrarsi col perdurare di politiche produttive orientate al marketing, laddove la confezione (package) deve prevalere sulla qualistica, la suggestione motivazionale sulla competenza merceologica, la pianificazione dell’obsolescenza sulla durabilit&agrave; del prodotto, al punto da rendere quest’ultimo ormai indistinguibile dal “rifiuto” stesso, fin da subito.<br>Uno degli errori che a mio avviso viene commesso è quello di considerare il fenomeno (al pari del fabbisogno energetico) come un “dato” ineluttabile, sorta di variabile indipendente cui non possono non corrispondere contromisure in “ragione” di “legge” (mi si passi la tautologia un po’ greve) e di necessit&agrave; quasi filosofica.<br>Ma noi sappiamo che è possibile “guidare” progressivamente questo pianeta verso uno stato di equilibrio con l’apporto energetico derivante dalla sua fonte “storica” (la stella più vicina, ovviamente). Uno stato di consapevolezza degli abitanti più evoluti (la pecie umana) in cui lo spreco viene relegato al ruolo di patologia franca (non di paradigma produttivo) e la vivibilit&agrave; complessiva è “accordata” alla filogenesi degli esseri, viventi o inanimati che siano, senza tante sovrastrutture.<br>O no?<br>Salute a tutti.<br>

BrightingEyes
01-07-2006, 10:57
Il problema, a mio parere, non è tanto nell&#39;inventare una nuova filosofia produttiva. Questa è sicuramente gi&agrave; possibile da ora. Il vero problema sta nel trovare la strada per raggiungerla efficacemente.<br>E&#39; sicuramente vero che l&#39;industria propone oggi prodotti a limitata durata, poco o nulla riciclabili direttamente dal cittadino, con grandi sprechi a tutto vantaggio della confezione che mira più alla suggestione motivazionale che al teorico scopo di contenimento e protezione. Ma attendere che sia l&#39;industria a farsi carico del problema è francamente ingenuo. L&#39;industria lavora secondo le regole del gioco (quando è onesta ovvio), ma essendo sottoposta alle ormai fortissime pressioni della concorrenza e dei costi incomprimibili non ha alcuno spazio di manovra per sottrarsi alla &quot;legge ineluttabile&quot; del produrre più possibile al prezzo minore possibile e nel tempo minore possibile.<br>Considerando poi che ormai la concorrrenza è globale e proviene sopratutto da paesi emergenti dove queste problematiche penso siano a conoscenza di 1 persona su 1.000.000 è chiaro che l&#39;inventarsi regole coercitive alla produzione otterr&agrave; solo l&#39;effetto di far perdere ulteriore quota di competitivit&agrave;, di mercato, di aziende all&#39;Italia.<br>Invece il discorso andrebbe affrontato sopratutto a livello di norme comuni europee che premino le soluzioni più intelligenti penalizzando le più sprecone. Anche a costo di uno scontro commerciale con i paesi importatori (Cina e USA in primis). Si può fare molto a livello del packaging, ad esempio vietando i pack non degradabili (polistirolo, politilene, ecc) e imponendo, gradatamente, l&#39;utilizzo di pack in materiale di riciclo di cellulosa o fibra naturale. Vietandoli alla vendita, ovvio.<br>Molto poi sta al cittadino. Serve una poderosa campagna di educazione alla scelta di prodotti riciclabili, dall&#39;auto al cellulare, premiando i prodotti più certificati, anche se a un costo meno vantaggioso. Altro pilastro basilare è diffondere la cultura dello smaltimento differenziato, incentivando e sanzionando i comportamenti rispettivamente pro o contro questa cultura.<br><br>In conclusione si può fare molto e molto si far&agrave;. L&#39;unica cosa che mi convince poco sono le ideologie di &quot;ritorno alla natura&quot; che ciclicamente appaiono alla ribalta da 200 anni a questa parte, in stile arcadico e sui generis. I prodotti sono poco durevoli perchè il mercato dei consumatori li considera poco durevoli. Le aziende si sono soltanto adeguate.<br>Nel campo dell&#39;informatica c&#39;è l&#39;esempio più lampante di questa filosofia. Tutti sappiamo che il computer della scrivania dopo 6 mesi è &quot;obsoleto&quot;. Il luogo comune che generalmente si sente è che le aziende hardware e software si mettono d&#39;accordo per sfornare programmi che spingono ad aggiornare le macchine e macchine che spingono a comprare programmi più performanti. In realt&agrave; non c&#39;è alcun piano segreto. Il computer deve la sua diffusione non certo all&#39;utilit&agrave; da ufficio, ma all&#39;enorme interesse che suscita in moltissime persone e alla sua funzione di macchina da gioco (più o meno serio).<br>Questo porta a una continua richiesta da parte del mercato di novit&agrave; e miglioramenti e questo ha creato una gigantesca e floridissima industria che non conosce crisi. Questo è positivo, non negativo. L&#39;idea di un&#39;azienda che costruisce il computer in teak perchè duri 100 anni e sia posizionabile in salotto e ereditabile dai nipoti è ridicola e lo rester&agrave;, prese di coscienza naturistiche o meno.<br>Che il processo di crescita infinita sia impossibile è sicuro, ma è un problema che non può essere affrontato a livello della massaia economa. Forse non può essere afffrontato e condurr&agrave; l&#39;umanit&agrave; alla catastrofe, ma certo cambiare le scarpe una volta ogni 2 anni invece che ogni 3 mesi non sposta di una virgola il problema.<br>Nel campo della produzione la via migliore è sostituire ai ritmi voluti dal mercato, ma riciclando il 100&#37; del prodotto, in modo da rinnovare la produzione senza spreco. Si può fare e si sta facendo in alcuni campi. Se costa di più il costo si deve scaricare sul consumatore e questo deve esserne cosciente e collaborante. Le materie prime sono sufficienti, se riciclate, a coprire i bisogni del mondo occidentale senza dover per forza andare a depredare altre nazioni.<br>Il punto basilare è che serve energia, ma l&#39;energia si deve, e si può, produrre in abbondanza anche in modo rinnovabile. Si arriver&agrave; probabilmente al punto da produrre tutta l&#39;energia occorrente (se sar&agrave; di meno dell&#39;attuale necessit&agrave; tanto meglio, ma non è un pilastro irrinunciabile) da fonte totalmene rinnovabile. Se dovr&agrave; rimanere una quota di non-rinnovabile la tecnologia nucleare di fissione con i reattori di nuova generazione e sopratutto di fusione può essere un&#39;ottima soluzione. Se si decider&agrave; di farne a meno, per motivi di prudenza, tanto meglio purchè non si illuda nessuno che basta ingegnarsi con l&#39;orticello e non ci serve più nè energia nè produzione industriale.<br>O no ? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/0bf0db100f62f947921d92f80e74b897.gif" alt=":P"><br><br>Saluti<br><br>

Enzo55
02-07-2006, 02:41
Caro BE, seguo questo forum da tempo, in considerazione dei temi che tratta e riservandomi di intervenire con criterio di pertinenza. In qualit&agrave; di “novizio” ho sinora rivolto due domande (una marchianamente retorica, l’altra “tecnica”) e sostenuto UN abbozzo di opinione, neppur tanto personale. Poiché la questione da me introdotta (solo quest’ultima, in verit&agrave;) ha sollevato una così ampia ed articolata controtesi, non so se possiamo proseguire l’interlocuzione con questo volume di argomentazioni e soprattutto in questa direzione (peraltro gi&agrave; sfiorata in altri 3d).<br>Nonostante mi sia guardato bene, nel precedente intervento, dal parlare di “orticello” e di “natura” temo sia l’introduzione di termini quali “prezzo”, “concorrenza”, Comunit&agrave; europea” a condurci (almeno apparentemente) fuori tema attraverso una mia replica.<br>Possiamo rimetterci al consiglio di amministratori o moderatori in ascolto?<br>La “piega” del discorso non mi sembra così impertinente.<br>

nitc
02-07-2006, 07:19
ciao a tutti<br>anche io sono daccordo per gli inceneritori anzi termovalorizzatori oggi pare si chiamino cosi.Sono daccordo basta che li costruiscono lontano da dove vivo io :-).<br><br>in Italia si faranno non si faranno? non si sa, ma sono sicuro che li faranno lontano dalle case delle vacanze dei politici che sono favorevoli<br><br>le nuove tecnologie rendono sicurissime pure le centrali nucleari ma nessuna compagnia assicurativa si sognerebbe mai di assicurarle, come mai?.<br><br>tanto per essere chiaro io ritengo che finanziare gli inceneritori (inceneritori, cosi li dobbiamo chiamare) con i contributi per le rinnovabili sia una cosa ignobile.<br><br>baci e abbracci estivi a tutti<br>

MetS
02-07-2006, 08:33
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (nitc @ 2/7/2006, 08:19)</div><div id="quote" align="left">ciao a tutti<br>anche io sono daccordo per gli inceneritori anzi termovalorizzatori oggi pare si chiamino cosi. Sono daccordo basta che li costruiscono lontano da dove vivo io. In Italia si faranno non si faranno? non si sa, ma sono sicuro che li faranno lontano dalle case delle vacanze dei politici che sono favorevoli le nuove tecnologie rendono sicurissime pure le centrali nucleari ma nessuna compagnia assicurativa si sognerebbe mai di assicurarle, come mai? tanto per essere chiaro io ritengo che finanziare gli inceneritori (inceneritori, cosi li dobbiamo chiamare) con i contributi per le rinnovabili sia una cosa ignobile.</div></div><br>Chiariamo un concetto:<br>Termovalorizzatore e&#39; un impianto che incenerisce e attraverso l&#39;utilizzo del calore prodotto alimenta un sistema a vapore che produce alla fine energia elettrica.<br>Un inceneritore non utilizza il calore prodotto, incenerisce e nulla piu&#39;.<br>In Italia si stanno gi&agrave; facendo, uno è in costruzione ad Acerra ed e&#39; il piu&#39; potente d&#39;Europa, altri sono in progetto, approvato, e si stanno ultimando le procedure di gara.<br>Purtroppo anche qui si scontano pregiudizi duri a morire, le nuove tecnologie dei termovalorizzatori li fanno impianti estremamente sicuri, molto piu&#39; di una raffineria, piu&#39; di un regassificatore (uno degli impianti piu&#39; pericolosi che ci sia), piu&#39; di una centrale termoelettrica alimentata a gas metano.<br>Sfatiamo questi pregiudizi e guardiamo con fiducia a questo tipo di impianti.<br>E&#39; comunque la legge che impedisce la costruzione di termovalorizzatori in prossimita&#39; di centri abitati.<br>Purtroppo in Italia si trovano nuclei abitativi disposti diffusamente, cio&#39; rende difficile posizionare nel territorio un impianto.<br>In Francia invece, sia per una legge meno permissiva, sia per i piani regolatori che in genere vengono rispettati, sia per un&#39;abitudine rinascimentale che ancora e&#39; viva, non ci sono case isolate come da noi ma piccoli villaggi quasi oasi di pace (come quello dove io vivo) si e&#39; reso possibile costruire impianti quasi a ridosso degli insediamenti residenziali (raggio di 10km dall&#39;ultimo insediamento residenziale).<br><br>Chi ti ha detto che le compagnie assicurative non coprono i rischi di una centrale nucleare.<br>Non parlare per sentito dire ma con cognizione di causa.<br>Niente di piu&#39; falso, forse in Italia ma non nel resto del mondo ne tantomeno in Francia dove l&#39;atomo e&#39; il padrone del mercato.<br><br>Poi se andiamo a guardar bene il &quot;carburante&quot; di un inceneritore e&#39; in effetti una rinnovabile, prodotto di scarto dell&#39;uomo e quindi si rinnova sempre (nel caso di termovalorizzatore) quindi finanziarlo attraverso quei fondi e&#39; congruo.<br><br>MetS

nitc
02-07-2006, 11:21
ciao a tutti<br><br>mi dispiace mets ma non sono daccordo. Per quanto mi è possibile cerco di tenermi aggiornato su queste cose.<br><br>gli inceneritori (e pretendo di chiamarli cosi) producono paricelle di 50 micron allora sono fuorilegge, ma se producono particelle piu piccole quindi piu dannose, nemmeno si preoccupano di dotarsi di strumenti atti alla rilevazione di particelle di dimensioni cosi piccole<br><br>riguardo alle assicurazioni temo di non poterti dare ragione neanche su questo, non mi risultano centrali nucleari assicurate contro danni a terzi o all&#39;ambiente.<br><br>sul blog <a href="http://www.beppegrillo.it" target="_blank">www.beppegrillo.it</a> trovi molte info a tale riguardo<br><br>P.S<br><br>ti faresti costruire uno di quei mostri nel giardino?<br>

BrightingEyes
02-07-2006, 11:33
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Enzo55 @ 2/7/2006, 03:41)</div><div id="quote" align="left">... temo sia l’introduzione di termini quali “prezzo”, “concorrenza”, Comunit&agrave; europea” a condurci (almeno apparentemente) fuori tema attraverso una mia replica.</div></div><br>Hai parlato di nuova filosofia di Zero Waste. Mi pare molto condivisibile sul piano teorico e mi sono limitato ad applicare un minimo di esperienza pratica per immaginare una strada concreta per arrivarci. Non sono d&#39;accordo (ma non solo io, è molto diffusa la cosa) sullo scaricare peso e soluzioni a una fumosa etica industriale che, nella realt&agrave;, è del tutto inapplicabile per qualsiasi azienda, aldil&agrave; di una &quot;verniciata&quot; di accorgimenti ecocompatibili che competono più alla strategia di marketing che ad altro.<br>I termini &quot;prezzo&quot; &quot;concorrenza&quot; ecc. sono le colonne su cui si fonda qualsiasi attivit&agrave; industriale, se vuoi ragionare di argomenti ecologici con un imprenditore non ne puoi comunque fare a meno.<br>Io mi limito a segnalare una possibile strada per ottenere quel che si vuole senza cadere nelle teorie strampalate di molte utopie ora di moda.<br>D&#39;altro canto non mi pare affatto che andiamo fuori tema.<br>Si sta parlando di inceneritori, se riusciamo a creare un vero sistema di riciclo queste soluzioni saranno sempre meno necessarie. Ora lo sono e non serve opporvisi, ma un&#39;adeguata istruzione ed organizzazione di raccolta, unita a una regola condivisa industriale che obblighi tutti ad usare materiali interamente riciclabili (accettandone il costo e scaricandolo sul consumo, come è giusto) potrebbe davvero rendere inutili i termovalorizzatori.<br>Spero di avere chiarito che non sono affatto a favore degli inceneritori e tantomeno ne gradirei uno dietro casa (che comunque ho a circa 7 km di distanza ora che ci penso <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bb039cf6b6422e7a0a6e726d1ab4cb13.gif" alt=":P"> ) ma solo che ritengo giusto sensibilizzare ogni livello, compreso il privato, nella strategia di riciclo. Pagandone il costo laddove serve, ovvio.

MetS
02-07-2006, 11:47
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (nitc @ 2/7/2006, 12:21)</div><div id="quote" align="left">sul blog <a href="http://www.beppegrillo.it" target="_blank">www.beppegrillo.it</a> trovi molte info a tale riguardo</div></div><br>Mai risposta e&#39; piu&#39; semplice: tu credi che le parole di Beppe Grillo siano oro colato?<br>Eccone un altro&#33;<br>Lo dissi tempo fa ma fa piacere ripeterlo: ti faresti cavare un dente da un elettricista?<br>Se la risposta e&#39; no allora puoi capire come giudicano Beppe Grillo gli addetti ai lavori dell&#39;energia, e&#39; solo un comico che sa far bene il suo mestiere. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/bc4c2dd7f083758d8a89008cee59535c.gif" alt="image"><br>Lascia ai comici il compito di far ridere la gente e ai professionisti gestire l&#39;energia.<br><br>MetS <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/d4bf0912e90de2e83c5773fdcf0c1d27.gif" alt="image"><br><br>PS Anche se il mio giardino e&#39; grande non ci starebbe, se fosse abbastanza grande da lasciare spazio ad entrambi forse si, lo metterei in un angolo lontano pero&#39;, non gia&#39; per i fumi quanto per gli automezzi che scaricano tutto il giorno i rifiuti, semmai il vero &quot;pericolo&quot; e&#39; proprio quello.<br>Pericolo che e&#39; tutti i giorni sulle strade, che vive fra noi, che respirano i nostri figli (e qui mi ricollego ad altri threads), vediamo se capisci....

nitc
03-07-2006, 20:41
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (MetS&#45;Energie @ 2/7/2006, 12:47)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (nitc @ 2/7/2006, 12:21)</div><div id="quote" align="left">sul blog <a href="http://www.beppegrillo.it" target="_blank">www.beppegrillo.it</a> trovi molte info a tale riguardo</div></div><br>Mai risposta e&#39; piu&#39; semplice: tu credi che le parole di Beppe Grillo siano oro colato?<br>Eccone un altro&#33;<br>Lo dissi tempo fa ma fa piacere ripeterlo: ti faresti cavare un dente da un elettricista?<br>Se la risposta e&#39; no allora puoi capire come giudicano Beppe Grillo gli addetti ai lavori dell&#39;energia, e&#39; solo un comico che sa far bene il suo mestiere. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/a51d52f6a430398e5e6eb738f2fd6067.gif" alt="image"><br>Lascia ai comici il compito di far ridere la gente e ai professionisti gestire l&#39;energia.<br><br>MetS <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/31cf9d23356e6aff24ec6e9557ef1764.gif" alt="image"><br><br>PS Anche se il mio giardino e&#39; grande non ci starebbe, se fosse abbastanza grande da lasciare spazio ad entrambi forse si, lo metterei in un angolo lontano pero&#39;, non gia&#39; per i fumi quanto per gli automezzi che scaricano tutto il giorno i rifiuti, semmai il vero &quot;pericolo&quot; e&#39; proprio quello.<br>Pericolo che e&#39; tutti i giorni sulle strade, che vive fra noi, che respirano i nostri figli (e qui mi ricollego ad altri threads), vediamo se capisci....</div></div><br>ciao mets<br><br>non per attaccarti, ma questa è l&#39;Italia. i comici si occupano di energia e i politici di comicit&agrave;<br><br>tanto per farti un idea, ho sentito in tv un politico che ha detto &quot;io sono favorevole al nucleare di seconda generazione&quot; ma quale sarebbe questa seconda generazione di nucleare?<br>a me mi fanno sbudellare di risate piu i politici che i comici<br><br>non insisto su questo argomento anche perchè sei piu preparato di me su tali argomenti ma resto fermo nelle mio opinioni<br><br>nel mio giardino niente inceneritori please<br>ciao

BrightingEyes
03-07-2006, 21:12
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (nitc @ 3/7/2006, 21:41)</div><div id="quote" align="left">nel mio giardino niente inceneritori please</div></div><br>Appunto. please sta per &quot;per favore&quot;, cioè se possibile.<br>Se possibile nessuno dovrebbe avere un inceneritore in giardino, se possibile nemmeno a 20 km di distanza, o 100. Tutti d&#39;accordo qui<br>Ma tutto gira intorno a quel &quot;se possibile&quot;.<br>Se è possibile ben volentieri. Se non è possibile qualcuno se li deve beccare dietro al giardino. Non importa se lo vuole o no. E&#39; questa l&#39;essenza vera della democrazia rappresentativa. Facciamo tutti parte dello stato italiano e abbiamo dirtti e doveri uno verso l&#39;altro che la Costituzione indica. Io non posso decidere che voglio pagare il 30&#37; di tasse invece del 45&#37; no? Se mi rifiuto e mi barrico in casa col fucile commetto un reato e lo stato usa la forza per riportarmi all&#39;ordine. Non ha molta importanza che mi inventi fumose teorie sui gravi pericoli del rinunciare a una parte importante del reddito.<br><br>Stessa identica cosa vale per gli inceneritori. Chi li rifiuta o mi dimostra che sono inutili (e come ho detto lo potrebbero anche diventare alla lunga), o mi offre adeguate soluzioni alternative, o non ha nemmeno diritto di pretendere da me il rispetto del patto costituzionale visto che è il primo a non rispettarlo.<br><br>Semplice e affilata logica. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6aea2a08d9b4826ebcfe0c98d329702a.gif" alt=":P">

nitc
03-07-2006, 21:50
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (BrightingEyes @ 3/7/2006, 22:12)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (nitc @ 3/7/2006, 21:41)</div><div id="quote" align="left">nel mio giardino niente inceneritori please</div></div><br>Appunto. please sta per &quot;per favore&quot;, cioè se possibile.<br>Se possibile nessuno dovrebbe avere un inceneritore in giardino, se possibile nemmeno a 20 km di distanza, o 100. Tutti d&#39;accordo qui<br>Ma tutto gira intorno a quel &quot;se possibile&quot;.<br>Se è possibile ben volentieri. Se non è possibile qualcuno se li deve beccare dietro al giardino. Non importa se lo vuole o no. E&#39; questa l&#39;essenza vera della democrazia rappresentativa. Facciamo tutti parte dello stato italiano e abbiamo dirtti e doveri uno verso l&#39;altro che la Costituzione indica. Io non posso decidere che voglio pagare il 30&#37; di tasse invece del 45&#37; no? Se mi rifiuto e mi barrico in casa col fucile commetto un reato e lo stato usa la forza per riportarmi all&#39;ordine. Non ha molta importanza che mi inventi fumose teorie sui gravi pericoli del rinunciare a una parte importante del reddito.<br><br>Stessa identica cosa vale per gli inceneritori. Chi li rifiuta o mi dimostra che sono inutili (e come ho detto lo potrebbero anche diventare alla lunga), o mi offre adeguate soluzioni alternative, o non ha nemmeno diritto di pretendere da me il rispetto del patto costituzionale visto che è il primo a non rispettarlo.<br><br>Semplice e affilata logica. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/120172228d35dda05f50d9e35d22b6ba.gif" alt=":P"></div></div><br>mi dispiace per te BE<br><br><br>io vivo sul litorale laziale per essere precisi vivo tra Sperlonga e San Felice circeo quindi due tra le piu belle localit&agrave; turistiche italiane.<br><br>nel corso degli anni su questo litorale piu precisamente sulle dune (okkio non a ridosso ma proprio sopra le dune), molti politici magistrati e ricconi vari si sono costruite delle belle ville (alla faccia delle leggi sull&#39;abusivismo) si godono il mare e le belle giornate estive.<br><br>il punto è che io ho la certezza matematica che qui inceneritori non li costruiranno mai.<br>Questi il cancro non se lo vogliono far venire<br><br>trovereanno un paesello dove abbitano quattro miserabbili e gli faranno un bell&#39;inceneritore difronte il portone di casa e tanti auguri<br><br>questa e L&#39;Italia mets<br>P.S<br>quando tempo è che non ti fai un giro quaggiù nel (bel paese)<br>

Tianos
03-07-2006, 22:56
<a href="http://www.ambientespa.it/informa/termovalorizzatori.htm" target="_blank">http://www.ambientespa.it/informa/termovalorizzatori.htm</a><br><br>metto il link dei pareri a confronto esfato un mito che dalla lettura mi sembra che sia saltato fuori.<br><br>i termovalorizzatori non producono energia ...ne consumano meno.<br><br>infatti molti dei rifiuti che vengono bruciati ,non sono facili alla combustioni e devono essere mantenute temperature molto elevate, in poche parole l&#39;energia elettrica prodotta non e&#39; un surplus della lavorazione dei rifiuti ,ma un riciclaggio dell&#39;energia termica che quindi andrebbe persa...ma occhio che questa energia termica deve essere data da fuori ,perche come detto gran parte dei rifiuti non brucia bene.<br>smepre meglio di un semplice inceneritore, ma che questi prendano le sovvenzioni per energie rinnovabili e una gran truffa e basta.

metodico
04-08-2006, 22:25
ciao a tutti<br>Non so cosa ne pensano in Austria precisamente a Spittelau, Vienna.<br>Ma li c&#39;è non solo un termovalorizzatore da decenni, ma addiruttura un<br>secondo e ora un terzo. Più della met&agrave; degli abitanti si riscalda con l&#39;energia termica creata dai termovalorizzatori, non solo i cittadini, ma ospedali, enti pubblici, aziende. Inoltre oltre ad uitlizzare il calore per riscaldare d&#39;inverno<br>hanno creato un sistema di condizionamento che invia area fresca d&#39;estate<br>risparmiando mega quantit&agrave; di energia elettrica. Non credo che siano d&#39;accordo con te sull&#39;improduttivit&agrave; di un termovaloriozzatore, a meno che<br>non tieni conto del teleriscaldamento e condizionamento che se ne può<br>usufruire.<br>Anzi forse sono sicuramente favorevoli: con tutte le tonnellate di rifiuti che<br>gli portiamo a nostre spese ( che dico rifiuti vogliono gi&agrave; il CDR preparato&#33;)<br>se la ridono alla grande alla faccia di noi italiani e Beppe Grillo compreso.<br>Noto che se lui sponsorizza l&#39;energia solare, su cui come il termovalorizzatore, ci sono gli incentivi statali e anche sulla bolletta energetica sempre a nostre spese, un tornaconto ce la sicuramente visto che qualcuno i pannelli fotovoltaici glieli ha messi (li ha pagati?) e la riconversione elettrica, a lui si ad altri no, l&#39;Enel giela strapagata da anni.<br>Io non sono contro il solare, ma sono per un mix di energie alternative.<br>I &quot;no&quot; pubblicitari di Beppe Grillo non mi fanno ne caldo ne freddo, meno male che non sono l&#39;unico, per il bene dell&#39;Italia, cronica dipendente dal PETROLIO ( ora un pò meno grazie al gas, mancano ancora i rigassificatori ma ci arriviamo presto&#33;).<br>ciao metodico <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e95544ba38bd95f7475f0fe96085fd7f.gif" alt=":D"><br>

05-08-2006, 00:19
Un paio di dati riguardo la produzione elettrica da RSU che spero possano servire alla discussione:<br><br>fonte dei dati: &quot;statistiche sulle fonti rinnovabili in Italia - Anno 2004&quot; - GRTN settembre 2005 (per quanto ne so sono i dati ufficiali piu&#39; recenti, il resoconto 2005 uscira&#39; tra pochi mesi)<br><br><br>produzione 2004 da RSU: 2277 GWh (4,1&#37; dell&#39;intera produzione rinnovabile (55669 GWh)compreso idroelettrico; 17,6&#37; senza idroelettrico)<br><br>ore di utilizzazione RSU (2004): 4859 h/anno ,calcolato come rapporto (GWh/anno)/GW<br><br>nel 2004 si e&#39; prodotta piu&#39; energia da RSU che da eolico (1846 GWh).<br><br>I dati si riferiscono ai soli rifiuti solidi urbani. Se consideriamo anche i rifiuti agro-alimentari (2190GWh/anno2004) la produzione elettrica da rifiuti assume una dimensione assolutamente non trascurabile.<br><br>MP

metodico
05-08-2006, 17:38
ciao a tutti<br>ciao Marco Piana.<br>mi sembra che il tuo intervento confermi che l&#39;utilizzo e la creazione<br>di termovalorizzatori sia necessario e utile per contribuire a limitare<br>la nostra dipendenza energetica dall&#39;estero.<br>Ovviamente insisto sulla necessit&agrave; di un mix di energie alternative, come<br>d&#39;altronde da anni fanno gli altri Stati Europei e non solo.<br>ciao metodico <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/57f2658b75caf6e979c23ee88075b408.gif" alt=":rolleyes:"><br>

Tianos
05-08-2006, 21:22
io propendo di piu per tutte quelle fonti che sono veramente rinnovabili .<br>un termovalorizzatore brucia gas per raggiungere le temperature per bruciare efficacemente i rifiuti ....tanto vale far una centrale a gas e fare una migliore differenziazione rifiuti.<br>e anche con quella puoi fare telelriscaldamento ,ma da noi valgono piu gli sprechi che il risparmio.<br>come detto se devi &quot;per forza &quot; bruciare rifiuti meglio un termovalorizzatore, che un inceneritore....ma e come dire di montare un sistema sul motore dell&#39;auto per recuperare il 70&#37; del calore che disperdi nella combustione della benzina.....sempre benzina petrolio e gas si parla.

05-08-2006, 22:05
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Hellblow @ 4/6/2006, 13:41)</div><div id="quote" align="left">Inceneritori in Italia, ovvero come ti faccio mangiare la spazzatura che produci.<br><br>Il problema e' GRAVISSIMO in quanto diverse fazioni politiche premono per la costruzione di impianti di questo tipo. La tecnologia di tali impianti e' vecchia, e l'unica cosa nuova sono i filtri che dovrebbero trattenere le polveri. La produzione di energia e' bassissima a fronte invecedi un danno ecologico immenso. I soldi lo stato li spende in sanita', e si sa, piu' malati ci sono piu' soldi girano nella sanita'.<br>Qui stiamo toccando il fondo. Perche' dobbiamo farci seppellire dalla cenere? Poche domande, a cui spero partecipiate nel trovare le risposte.<br><br>1) Perche' gli inceneritori sono finanziati con soldi pubblici? Io devo pagare per farmi venire malattie?<br>2) Perche' in tutti i paesi Europei tranne l'Italia la costruzione di tali impianti e' ferma, ed anzi si dismettono quelle esistenti?<br>3) Necessita' di inceneritori? No, una politica di riciclo e di tassazione dei contenitori non biodegradabili porterebbe rapidamente a risolvere il problema.<br>4) Perche' alcuni politici fanno pressioni per costruire tali impianti anche quando sanno che non servono e sono dannosi?<br><br><b><span style="font-size:21pt;line-height:100%">Perche'?</span></b></div></div><br>Ciao hell.<br>Non è il problema degli inceneritori a essere grave, ma il problema dei rifiuti in generale.<br>La nostra societ&agrave; fortemente consumistica produce una quantit&agrave; incalcolabile di rifiuti, si parla di quintali per cittadino prodotti all&#39;anno.<br>è utopistico guardare ai biodegradabili e al riciclo come soluzione. Anche se non li bruci i rifiuti inquinano comunque. bruciandoli invece produci energia ( termovalorizzi i rifiuti )e riduci enormemente la loro massa senza contare che i filtri industriali moderni riducono le sostanze tossiche prodotte a pochi picogrammi.<br><br>1)-soldi pubblici perchè anche tu produci i rifiuti.<br>2)-non è vero, a me non risulta.<br>3)-sì.<br>4)-perchè servono e non sono eccessivamente dannosi.<br><br>Gli inceneritori naturalmente vanno gestiti con cautela, con controlli ferrei.Che questo si possa realizzare in Italia ho i miei dubbi.

metodico
07-08-2006, 21:16
ciao a tutti<br>Ciao Tianos .Si però le centrali a gas a me risulta avere dei problemi con le emissioni di polveri sottili e nanoparticelle. I rifiuti comunque bisogna eliminarli, si possono eliminare con la vermicoltura e i batteri. Comunque<br>sia rimane il fatto che noi ha parlare siamo dei fenomeni, ma fatti concreti, provvedimenti in merito non ne facciamo. Questo è il vero problema in Italia, tante soluzioni possibili, meglio un mix dico io, ma pochissimi affettuati e realizzate, al contrario degli altri Stati Europei e internazionali.<br>ciao metodico <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c0aeff6db20d7fae578565b68fa5ded2.gif" alt=":angry:">

Tianos
07-08-2006, 23:14
completamente d&#39;accorodo con te.<br>la raccolta differenziata a milano e stata persino fonte di truffe ,non da parte dei consumatori naturalmente ma da parte degli enti di raccolta che in certi casi affibbiavano multe anche quando la raccolta differenziata veniva fatta in modo diligente . un esempio e stato quello di mezzo quartiere multato quando tutti erano in vacanza, e di un utente multato per la spazzatura del padre morto.<br>quindi fate un po voi quanto siamo marci qua in italia.

08-08-2006, 01:34
Son d&#39;accordo.<br><br>qualcosa per i rifiuti bisogna fare. Io tra avere una discarica o un nuovo termovalorizzazione vicino a casa preferisco senza dubbio il secondo.<br><br>Onestamente mi sembrano quasi una necessita&#39;. Qualcosa su cui si puo&#39; discutere su come realizzarli e gestirli al meglio ma non sul fatto che vadano realizzati o no.<br><br>Rispetto alla energia di ingresso e di uscita:<br>bhe, tenendo conto che comunque secondo me i rifiuti vanno inceneriti, a priori non mi sembra sconvolgente questo fatto.<br>Inoltre, sia per l&#39;aumento della differenziazione, sia per l&#39;evoluzione dei nostri prodotti d&#39;uso (in particolare del loro packaging) il potere calorifico del rifiuto tipo e&#39; nettamente aumentato. Non so se e&#39; vero che serve piu&#39; energia di quanta ne viene prodotta. So che l&#39;anno scorso l&#39;assessore all&#39;ambiente della provincia di Verbania mi diceva che l&#39;impianto di Mergozzo (VB) sta subendo un invecchiamento precoce poiche&#39;, a parita&#39; di rifiuti combusti, vi e&#39; stato un notevole innalzamento delle temperature di combustione rispetto agli anni precedenti, per la natura stessa dei rifiuti &quot;moderni&quot;.<br><br>

metodico
08-08-2006, 10:11
ciao a tutti<br>ciao Tianos e ciao marco piana.<br>A me risulta che i termovalorizzatori hanno sicuramente un vantaggio<br>energetico ( somma energia utilizzata per raggiungere i 900-950 gradi<br>necessari per evitare la creazione di diossina e energia prodotta +tele<br>riscaldamento +condizionamento). Ovvio che ancora oggi si confonde<br>l&#39;inceneritore vecchio stampo e il termovalorizzatore. Vero anche che l&#39;incenitore di Spittelau a Vienna, che prendo sempre ad esempio, per decenni ha avuto il vantaggio di bruciare &quot;gratis&quot; il CDR che noi come altri, ma noi italiani in particolare, si parla di milioni di tonnellate, gli abbiamo portato e continuamo a farlo, gratis&#33;.<br>Ma ricordiamoci che con il teleriscaldamento d&#39;inverno e il condizionamento d&#39;estate si riduce notevolmente le bollette dell&#39;energia elettrica e il suo fabbisogno (sappiamo quanta corrente consuma un condizionatore d&#39;aria&#33;). Si consuma meno energia elettrica, ma comunque l&#39;utente paga il servizio al Comune, visto che i termovalorizzatori sono a partecipazione maggioritaria dei Comuni.<br>A Torino è in costruzione quello di Gerbido, che dovrebbe bruciare anche<br>parte delle tonnellate di rifiuti provenienti dalla Campania. Penso che anche quello citato in Provincia di Verbania lo faccia gi&agrave;.<br>Non ho capito il discorso delle multe per la raccolta differenziata a Milano,<br>ti puoi spiegare meglio Tianos.<br>ciao metodico <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/51705a0b1035fbc270fcb25156cca27e.gif" alt=":)">

Tianos
08-08-2006, 14:32
e una delle tante prove che siamo in mano alla mafia...<br>circa due anni fa salto fuori uno scandalo appunto su multe fasulle..fatte pero dagli enti preposti.<br>nelle zone in cui si faceva raccolta differenziata ,venivano appioppate multe senza alcuna ragione per poter lucrare sulla stessa....cosi mentre i cittadini cercavano (poi magari qualcuno la multa se la meritava per gli errori commessi nella raccolta differenziata) di fare una raccolta differenziata ,le societa che ritiravano pattume staccavano multe a casaccio per ,come detto prima, lucrare.<br>il discorso e lo stesso delle centrali nucleari....fossi in germania ben venga ma qua tutto finirebbe le mio branzino a mezzogiorno o negli omogeneizzati di mia figlia.<br>prima di mettere un termovalorizzatore che per quanto possa essere utile per 1) smaltire rifiuti ,2) utilizzare l&#39;energia che serve per lo smaltimento anche per teleriscaldamento ,condizionamento e produzione energia elettrica ,bisognerebbe cambiare completamente classe polititca e forse anche sistema politico, senza escudere che un controllo dell&#39;utente su ogni impianto che fornisce un servizio sarebbe l&#39;ideale (che per legge sarebbe anche possibile ...ma provate ad andare a chiedere di fare un controllo e di filmare il lavoro).<br>insomma se si costruisce un termovalorizzatore per la societa in cui vivo , per alleggerire il carico di rifiuti e produrre energia e&#39; una cosa, costruirlo invece per lucrare sul mio lavoro , non tenendo aggiornati i sistemi di sicurezza e quindi avvelenarmi e sopratutto avendo pure un servizio paurosamente scadente e&#39; un altro.

metodico
08-08-2006, 19:56
ciao a tutti<br>ciao Tianos la storia che hai raccontato sulle multe è incredibile<br>qui a Torino non mi risultano casi analoghi.<br>Purtroppo quella dei controlli sui sistemi di filtraggio e sulla regolare<br>pulizia dei filtri e sostituzione, sulla costituzione dei comitati cittadini di<br>controllo e a prescindere dalla realizzazione degli impianti. Riguarda anche le centrali turbogas attuali (chi verifica l&#39;emissioni delle nanoparticelle?). E&#39; una questione politica e di seriet&agrave; di una nazione.<br>Su questo purtroppo, visto la situazione e i precedenti, ne io ne tu ci<br>mettiamo la mano sul fuoco&#33;<br>Forse un giorno con la manipolazione genetica e le biotecnologie riusciremo a &quot;clonare&quot; o a modificare geneticamente i nostri politici e gli italiani: meno affarismi e buonismi, più seriet&agrave; e onesta.<br>Per il momento anch&#39;io sono perplesso: abbiamo bisogno di limitare la dipendenza energetica, le soluzioni ci sono, ci sono però le controindicazioni citate, cosa fare?<br>Per il momento mi accontenterei di qualche rigassificatore in più, per il futuro la regione Piemonte si sta attivando, il piano energetico nazionale a sentire Pecoraro Scanio, pure, che Dio ce la mandi buona&#33;<br>ciao metodico <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c3ffd84be12d61031a5fdaa5425edb4f.gif" alt=":unsure:">

Tianos
08-08-2006, 21:37
uahahaha scongiura che arrivi tardi una manipolazione genetica sull&#39;uomo ,perche il primo a prendersi una punturina (sempre se fosse possibile a livello adulto ) saremmo tutti noi in modo da toglierci cosi come si fa con la tv ogni volonta di reagire <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e82e4ced23ab8e6084807a322651f5f5.gif" alt=":D">

daphni78
11-08-2006, 15:35
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (Tianos @ 3/7/2006, 23:56)</div><div id="quote" align="left"><a href="http://www.ambientespa.it/informa/termovalorizzatori.htm" target="_blank">http://www.ambientespa.it/informa/termovalorizzatori.htm</a><br><br>metto il link dei pareri a confronto esfato un mito che dalla lettura mi sembra che sia saltato fuori.<br><br>i termovalorizzatori non producono energia ...ne consumano meno.<br><br>infatti molti dei rifiuti che vengono bruciati ,non sono facili alla combustioni e devono essere mantenute temperature molto elevate, in poche parole l&#39;energia elettrica prodotta non e&#39; un surplus della lavorazione dei rifiuti ,ma un riciclaggio dell&#39;energia termica che quindi andrebbe persa...ma occhio che questa energia termica deve essere data da fuori ,perche come detto gran parte dei rifiuti non brucia bene.<br>smepre meglio di un semplice inceneritore, ma che questi prendano le sovvenzioni per energie rinnovabili e una gran truffa e basta.</div></div><br>Scusa Tianos ma se io brucio un fiammifero traformo l&#39;energia chimica dello zolfo e del legno in energia termica? e perchè mai se brucio un Kg di RSU devo consumare energia, dato che questo ha gia dentro tanta energia????<br>Ti ricordo che ogni Kg italiano di RSU ha circa 2000kcal e bruciando una tonnellata di RSU posso ricavare 450 kWh di energie elettrica, scusa se è poco&#33;&#33;<br>Ora se vogliamo essere intellettualmente onesti dovremmo fare anche un conto su quanta energia si consuma per trasportare gli RSU e di sicuro che il rendimento netto di conversione diminuisce forse di qualche 0,1-0,2&#37;, ma certamente da un punto di vista prettamente energetico non ci rimettiamo.<br>Leggendo i post di questo tread mi sono venute in mente le parole del mio prof di energia nucleare che diceva:<br>&quot; Ci sono molti in Italia che se hanno un dolore di testa la prima cosa che fanno è chiamare lo stregone in quanto pensano che qualcuno li abbia fatto un malocchio, solo dopo che lo stregone li ha rubati un po di soldini e tempo prezioso si rivolgono ad un dottore che scientificamente tratta il problema&quot;<br>Quando leggo che c&#39;è gente che prende per oro colato quel che Beppe Grillo dice, allora non posso che costatare che quel che diceva il mio prof era vero.

Tianos
11-08-2006, 18:00
verissimo , ma prova a bruciare cio&#39; che ha 2000kcal in modo da farlo diventare cenere. prova a far bruciare un copertone in modo che non rimanga piu nessun rifuto liquido (il piu pericoloso ). quello che il copertone ad esempio che brucio per combustione spontanea poi devi mettercene 2 volte tanto per ridurlo allo stato inerme di cenere, e qua si parla gia di raccolta differenziata perche l&#39;ideale anche nei termovalorizzatori e che si bruciasse per categorie di rifiuti, mentre spesso si bruciano indistintamente rifiuti che bruciano a diverse temperature e persino rifiuti che non hanno grandi quantitativi calorici . a volte nei rifiuti finiscono persino sostanze liquide.<br>comunque l&#39;ipotesi da te affermata la sottoscrivo in pieno.<br>del resto si vede dal quantitativo di pecore che vanno in guerra con la scusa della pace preventiva .<br>ma si sa si tende a considerare intelligenti solo le persone che la pensano con il propio pensiero , e chi la pensa al contrario e solo uno stupido vero?<br>del resto e per questi fattori che e&#39; passata la legge sulla somministarzione del ritalin e del prozac anche ai bambini.<br>io per conto mio invece quando leggo che c&#39;e&#39; gente che non si pone alcun dubbio e sopratutto non si chiede perche vengano intraprese altre strade invece di quelle piu numerative (quando come si legge e sotto gli occhi...).<br>la verita sai quale? e che ora che l&#39;essere umano in quanto antropocentrista debba estinguersi.<br><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Termovalorizzatore" target="_blank">http://it.wikipedia.org/wiki/Termovalorizzatore</a><br>qua potrai avere un quadro piu ampio del termovalorizzatore.<br>comunque so che non servira&#33; a molto certa gente neanche a prenderla a martellate in testa capisce che il martello fa male<br>all&#39;ego un&#39;articolo (non di beppegrillo) sui termovalorizzatori .<br>Termovalorizzatore: di cosa si tratta?<br><br>Le recenti proteste dei cittadini contro la costruzione di un termovalorizzatore vicino ai centri abitati ci riportano ad un tema particolarmente importante per il sistema della gestione dei rifiuti in Italia: la termovalorizzazione.<br><br>Di cosa si tratta esattamente? Perché nessuna comunit&agrave; di cittadini vuole ospitare sul proprio territorio un termovalorizzatore?<br><br>Un termovalorizzatore è di fatto un inceneritore di rifiuti in grado di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti stessi per generare calore, riscaldare acqua ed infine produrre energia elettrica. Si distingue quindi dai vecchi inceneritori che si limitavano alla sola termodistruzione dei rifiuti senza produrre energia. L&#39;impiego dei termovalorizzatori sembra essere una via di uscita dal problema delle discariche ormai stracolme.<br><br>Pur essendo molto meno inquinanti rispetto ai vecchi inceneritori, i termovalorizzatori non eliminano in ogni caso l&#39;emissione di diossine nei fumi di scarico dispersi nell&#39;atmosfera circostante. Un fatto su cui concordano ormai tutti, costruttori, medici e tecnici.<br><br>Basti pensare che non esiste una soglia minima di sicurezza per le diossine e possono essere nocive per l&#39;uomo a qualsiasi livello di assimilazione (US Environment Protection Agency 1994). Motivo che gi&agrave; di per sé è sufficiente per comprendere lo stato d&#39;animo dei cittadini e le mobilitazioni sociali in questo senso.<br><br>Secondo la legge Ronchi bisognerebbe quanto più possibile recuperare materiali ma allo stato attuale si premiano i processi che impediscono il recupero dei suddetti materiali. La termovalorizzazione per assolvere al suo compito in maniera ottimale dovrebbe non precedere bensì seguire un processo accurato di raccolta differenziata che preveda ci si informi dalle industrie sulle caratteristiche che deve avere la materia recuperata per poter essere utilizzata come materia prima nei cicli produttivi (separando accuratamente il vetro dalla plastica, dalla carta, dall&#39;alluminio, etc). Anche la materia destinata ai termovalorizzatori (le cosiddette ecoballe) dovrebbe avere precipue caratteristiche tali da scongiurare quanto più possibile un eventuale rilascio di sostanze nocive nell&#39;ambiente, ma questo passaggio purtroppo in alcuni casi non avviene ancora con la necessaria trasparenza e accortezza.<br><br>E&#39; necessario inoltre sempre procedere ad un attento esame dell&#39;impatto sull&#39;ambiente specifico a cui il termovalorizzatore è destinato e sulla salute dei cittadini, come dovrebbe avvenire per qualsiasi scelta di ordine pubblico. L&#39;ubicazione degli impianti non è un problema di secondaria importanza. Prioritarie sono trasparenza e concertazione delle scelte con i cittadini del luogo. Solo in questo modo potr&agrave; avviarsi una concreta collaborazione tra cittadini e amministrazioni nella complessa gestione del sistema rifiuti.<br><br><br><br><br><br><br><span class="edit">Edited by Tianos - 11/8/2006, 20:58</span>

daphni78
17-08-2006, 10:36
Sin dall&#39;inizio di questo tread ho sostenuto la tesi, che a parer mio è la più onesta, che la raccolta differenziata e la termovalorizzazione sono due processi complementare e non sostitutivi.<br>I nuovi termovalorizzatori devono rispettare il D.M 503/97 che impone dei limiti molto restrittivi, per farti un esempio la quantit&agrave; di diossine+furani emesse nell&#39;arco di tempo di 8 ore non deve superare 0,1 ng/m^3 &#33;&#33; è una quantit&agrave; bassissima.<br>E&#39; vero che ad oggi non siamo in grado di dire quale è la soglia limite oltre la quale queste sostanze sono pericolose per l&#39;uomo, ma prima di dire no (senza se e senza ma) ai termovalorizzatori dobbiamo chiederci: &quot;perchè devo mandare gli RSU non riciclabili in discarica quanto potrei mandarli in un termovalorizzatore?&quot; ; tra l&#39;altro le discariche non sono poi cosi sicure per la salute dell&#39;uomo, basti pensare a quanto è pericoloso il percolato se entra in contatto con una falda acquifera.<br>Quello che non capisco in molti di voi (ti indico tra quelli che sono assolutamente contro ai termovalorizzatori) è perchè fate nascere paure nella gente cercando di spiegare il funzionamento di un termovalorizzatore con l&#39;esempio del copertone?&#33;.<br>

Tianos
24-08-2006, 11:09
se avessi letto tutti i post avresti notato che io non sono contro i termovalorizzatori (sorry per post in ritardo ma ero in vacanza) anzi meglio degli inceneritori e il passaggio da inceneritori a termovalorizzatori doveva essere fatto gia 50 anni fa.<br>se avessi letto attentamente per prima cosa ti saresti accorto che io sostengo prima la raccolta differenziata e poi i termovalorizzatori ....perche certi discorsi si fanno con la paura?&#33;<br>semplice perche tutto si muove con quello , e inculcare un po di timore e&#39; certo saggio .<br>se vai ad ascoltare i politici che abbiamo noterai come non ti informino e il 60-80% della gente gli crede senza batter ciglio , e allora che succede:<br>La raccolta diferenziata?&#33; fa schifo e noiosa e mi fa perder tempo , sbattiamo tutto nel pattume ed inceneriamolo .<br>il petrolio ? chissenefrega c&#39;e&#39; il termovalorizzatore che produce energia gratis con la mia spazzatura e cacchio di mia spazzatura ne produco parecchia .<br>Tu pensi , cerchi risposte...ma renditi conto che la quasi totalita della gente e ignorante (sia nel senso buono che cattivo) l&#39;unico interesse che ha e guardare partita di calcio e poter andare al mare il week end, e sara&#39; solo un mio parere ,ma questa gente ci portera tutti all&#39;estinzione.

daphni78
24-08-2006, 17:26
Caro Tianos, mi dispiace ma non la penso come te: &quot;certi discorsi&quot; non si fanno con la paura, questo è terrorismo di informazione; &quot;certi discorsi&quot; si fa con l&#39;onest&agrave; intellettuale evidenziando gli aspetti positivi e negativi di una tecnologia.<br>In Italia ci sono tanti che fanno terrorismo d&#39;informazione soprattutto tra i mass-media ed&#39;è difficile essere creduto per chi cerca di fare un discorso onesto, lo dico per esperienza.<br>Lo dico ancora una volta, se si vuole far decollare la raccolta differenziata c&#39;è bisogno di incentivi perchè non tutti sono effettivamente sensibili verso l&#39;ambiente.<br><br><span class="edit">Edited by daphni78 - 25/8/2006, 11:10</span>

Tianos
25-08-2006, 09:29
ti d&#39;ho ragione, ma e&#39; questo il punto saliente , la mentalita&#39; della gente e&#39; stata cambiata e offuscata.<br>molti non si fermano neppure a pensare , per molti e&#39; faticoso e quindi diventa facil efargli cambiare mentalita con la paura (cosa che fa la televisione) e se la mentalita viene cambiata sin da piccoli e per decenni questa poi si irrigidisce e non e piu&#39; soggetta a cambiamenti.<br>in definitiva la mentalita malata della gente e&#39; pensare che i termovalorizzatori siano una bacchetta magica che creano energia dal nulla senza inquinare ,cosi come non siano necessari per lo smaltimento di una parte di rifiuti che a lungo andare finirebbe per sommergerci.<br>sopratutto i politici non dovrebbero commentare appunto i termovalorizzatori come una fonte di energia alternativa.<br>i termovalorizzatori come gia detto non creano energia ne risparmiano , e se inquinano poco ora coi gas e perche ci sono filtiri che si caricano di agenti tossici e prima o poi volenti o nolenti bisogna smaltirli.<br>l&#39;ideologia con cui si dovrebbe parlare di termovalorizzatori e che sono &quot;pultroppo necessari &quot; questo dovrebbe capire la gente enon che siano la soluzione ...i termovalorizzatori non distrugge il problema ,lo cambia e cambiandolo chi ne fa interessi lo nasconde il problema. (presente eistein &quot;nulla si distrugge ,tutto cambia? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/55d7dafccff1b6cba60341d5cf2ac166.gif" alt=":D"> )<br>se sono in progetto 20 termovalorizzatori e con la raccolta differenziata se ne possono costruire 10 dovrebbe essere questa la priorita, se utilizzanto i materiali che non possono essere riciclati per usi edilizi abbassando la necessita dei termovalorizzatori da 10 a 7 anche questa dovrebbe essere la priorita.<br>e come gia detto non sono contro ai termovalorizzatori ma continuo a sostenere che gli incentivi statali affibbiati siano una truffa bella e buona con cui persone speculano creando sul patume e sull&#39;inquinamento un businness malato . mentre quegli incetivi dovrebbero essere portati verso raccolta differenziate e riutilizzo e riciclaggio del patume .<br>pultroppo per la gente piu comune questo vuol dire fatica e dispendio di energie fisiche e mentali , quindi si ha la propensione a prendere sempre la strada piu facile e veloce.

daphni78
25-08-2006, 10:38
Caro Tianos, forse diciamo due cose diverse, io punto a sottilineare la bont&agrave; delle tecnologia e come questa sia efficiente sotto molti aspetti quali: quello energetico ed ambientale; è fuori di dubbio il vantaggio che un sistema di raccolta differenziata molto spinto abbinato alla termovalorizzazione possa avere.<br>Dall&#39;altra parte, mi pare, che Lei tenda a sottineare come questa tecnologia possa essere controproducente se ad applicarla sono gli Italiani-gente &quot;Furba&quot;-, in parte le do ragione, nella mia regione tempo fa si scoprì che il gestore di un inceneritore non post bruciava i gas combusti immettendo nell&#39;atmosfera gas fuori i parametri di legge.<br>Ora sebbene ci sono stati e forse ci saranno (mi auguro di no) gestori &quot;furbetti&quot; non si deve certamente condannare a priori questa tecnologia (abbinata alla raccolta differenziata) anzi&#33; si deve esaltare gli aspetti positivi sottolineando anche quelli negativi che in gran parte dipendono dalla gestione dell&#39;uomo.

04-12-2006, 17:09
<a href="http://www.beppegrillo.it/" target="_blank">http://www.beppegrillo.it/</a><br><br>Il 10 aprile al dipendente Romano Prodi fu chiesta l’abolizione dei finanziamenti agli inceneritori di rifiuti ed alle centrali a fonti fossili (carbone, olio combustibile,scarti della lavorazione petrolifera) tramite le nostre bollette Enel (voce A3). Questi impianti sono considerati, solo in Italia, fonti d&#39;energia rinnovabile ed assimilate e hanno un contributo che dovrebbe andare alle vere rinnovabili: sole, vento, acqua.Nonostante l’Unione Europea lo vieti e sull&#39;Italia vi sia una procedura d’ infrazione.<br>Va ricordato al dipendente Prodi che il suo commissario all’Energia Loyola De Palacio affermò il 20.11.2003 che “la frazione non biodegradabile dei rifiuti non può essere considerata fonte di energia rinnovabile”.<br>I finanziamenti vanno ai soliti noti. Alle multiutilities con inceneritori, all&#39;Api con le sue centrali a Falconara e poi Edison, EniPower, Enel etc. Bruciando gli scarti delle lavorazioni petrolifere a Sarroch (Cagliari) e Priolo Gargallo (Siracusa), Moratti e Garrone si pagano le campagne acquisti di Inter e Sampdoria anche con le bollette della luce di milanisti e genoani.<br><br>.........<br><br>petizione:<br><a href="http://www.petitiononline.com/RESETINC/petition-sign.html" target="_blank">http://www.petitiononline.com/RESETINC/petition-sign.html</a>

pinetree
02-01-2007, 18:36
Salve<br><br>Non mi risulta che in Italia esistono ancora inceneritori (Termovalorizzatori), che consumano più energia elettrica di quanto consumano oppure bruciano combustibile in modo continuo per mantenere la temperatura di legge al di sopra di 840°C.<br><br>Ho realizzato il SW di automazione di varie impianti di Termovalorizzazione: faccio un piccolo riassunto.<br><br>1. quattro impianti vendono circa 10MW/h ed il metano e usato solo per portare il forno in temperatura, due di questi hanno un potenziato sistema di abbattimento dei fumi (DENOX)<br>2. un impianto vende circa 4MW/h ha un ottimo sistema di abbattemento fumi, hanno un sistema di teleriscaldamento che recupera il calore che andrebbe sprecato al condensatore quindi migliora il rendimento globale.<br>3. In altre 4 impianti non avendo fatti tutto il SW, in nessuno impianto si ha convenienza a mantenere il bruciatore accesa (divieto di legge), se la temperatura scende al di sotto di 840°C, il caricamento dei rifiuti deve essere automaticamente bloccato (legge recente), ed i bruciatore si accendono per riportarla al di sopra di questo limite.<br><br>Se c&#39;è un rifiuto che fatica a bruciare (l&#39;ho riscontrato problemi serie su un solo impianto, scarti di fabbrica) , viene mescolata ai riufiuti con alto potere calorico.<br><br>Non c&#39;è alcuna parte d&#39;impianto che presente pericoli di esplosione al di fuori del metano.<br><br>Tutti hanno sistemi di rilevazione d&#39;emmissione continui in tempo reale, con autocalibratura giornaliere automatica tramite bombole a campione, ed i valori sono registrati ed inviati in tempo reale a vari fonti (USL, REGIONE, Comune).<br>A Milano Silla2 li ha online <a href="http://www.amsa.it/emissioni/emissioniindex.htm" target="_blank">http://www.amsa.it/emissioni/emissioniindex.htm</a><br>Controlli vengono eseguiti da enti esterni a spot.<br><br>Imbrogli sono possibili ma sta alla magistratura indagare se ci sono gli estremi, non possiamo a priore fare accuse.<br><br>Che altro sistema si propone a breve termine per una citt&agrave; come Milano che produce 2.000.000 Kg di rifiuto al giorno,<br>solo una legge da dittatura, potrebbe ridurla alla met&agrave;.<br><br>A titolo di curiosit&agrave;<br>ecco alcuni dati di Silla 2 a Milano<br><br>- RSU in ingresso 500.000 tonnellate/anno<br>- RSU termovalorizzabili 450.000 tonnellate/anno<br>- Energia elettrica producibile 380.000.000 chilowattora/anno<br>- Energia termica cedibile alla rete di teleriscaldimento 150.000.000 chilowattora/anno

03-01-2007, 11:16
<a href="http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=5187" target="_blank">http://www.greenreport.it/contenuti/leggi.php?id_cont=5187</a><br><br>«I Verdi non sono d’accordo con quel patto – risponde deciso Roggiolani – E’ finita l’era degli inceneritori, è preistoria, roba da dinosauri, ci sono le alternative: <span style="color:blue"><b>i dissociatori molecolari e gli impianti a dissociazione meccanica</b></span>».<br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/44f865ca8e1a38f1bc3f0520e4111391.gif" alt=":B):">

IGNORANTE...MA COSCENTE
03-01-2007, 15:32
hoibo <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/45185df3bd8fe307d2326f791bf82251.gif" alt="&lt;_&lt;"> ...<br>farglielo capire ke ci guadagnerebbero TUTTI questo è il problema...<br><br>secondo te armando dove sta l&#39;ostacolo nel far attecchire queste tecnologie?? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/be2803f56c4d7b9966b8743069672c39.gif" alt=":huh:"><br><br>per una ditta ke gia progetta e realizza &quot;termovalorizzatori&quot; è cosi difficile intraprendere strade diverse?...<br><br>forse le componenti dei dissociatori hanno un unico proprietario??<br><br>se il sistema dissociatore avesse anche pari rendimento ma abbattimento maggiore degli inquinanti nn sarebbe meglio adottare quest ultimo???<br><br>nei dissociatori l&#39;abbattimento teorico in percentuale del particolato iquinante a quanto ammonta??<br><br>cosa significa rispettare le norme + severe in questo momento per un inceneritore...<br>ke fra 5/10 anni una struttura da milioni di euro è da riprogettare??<br><br>quanto costa in proporzione un dissociatore...e quali i costi di mantenimento a differenza di un inceneritore??<br><br>un bella carrelata armando answer me please&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/81b4dc0b638df20380454bfa088b352f.gif" alt="^_^"><br>sempre se vuoi&#33;<br><br>un saluto gnorri<br><br><br>

Tianos
03-01-2007, 19:07
a me quello che fa rabbia e che la gente che sostiene gli inceneritori (politici nostrani ) sostengono che la seconda legge della termodinamica esclude ogni forma di free energy e poi quando parla dei termovalorizzatori non la applica <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7f290730d3b9b1ec7bcc6d4db3585ba4.gif" alt=":D"> .<br>un po come l&#39;america sul creare un tribunale internazionale &quot; e&#39; un abuona cosa che l&#39;europa crei un tribunale internazione ...da cui pero l&#39;america non potra essere giudicata &quot; henry kissinger.

05-01-2007, 20:54
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (IGNORANTE&#46;&#46;&#46;MA COSCENTE @ 3/1/2007, 15:32)</div><div id="quote" align="left"></div></div><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">secondo te armando dove sta l&#39;ostacolo nel far attecchire queste tecnologie?? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/1177dc67f7a9f08cf29e76c7c1a8edef.gif" alt=":huh:"></div></div><br>1) L&#39;inventore, sempre squattrinato, sempre mitomane, sempre egocentrico, sempre troppo ambizioso...<br>2) L&#39;invenzione, sempre incompleta, sempre non ingegnerizzata, sempre da completare....<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">per una ditta ke gia progetta e realizza &quot;termovalorizzatori&quot; è cosi difficile intraprendere strade diverse?</div></div><br>Si, per molti motivi:<br>1) Mancanza di competenza specifica nella nuova tecnologia<br>2) Interessi personali sempre superiori agli interessi generali<br>3) Incapacit&agrave; totale di ricerca e sviluppo in direzioni diverse e alternative (paraocchi)<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">forse le componenti dei dissociatori hanno un unico proprietario??</div></div><br>Brevetualmente si, ma questo per fortuna non è un problema, il vero problema è che il dissociatore meccanico a differenza di quello molecolare (per evitare confusioni il dissociatore molecolare citato da Roggiolani è un gasificatore &quot;innovativo&quot; Islandese, si chiama Energo) ha bisogno di altre tecnologie a monte e a valle molto innovative, come il distruttore/separatore molecolare a campi magnetici, quindi ci sono più proprietari e più tecnologie, l&#39;unione è positiva per tutti... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/213c0f57e0db41b9c5184fffeec9737d.gif" alt=";)"><br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">se il sistema dissociatore avesse anche pari rendimento ma abbattimento maggiore degli inquinanti nn sarebbe meglio adottare quest ultimo???</div></div><br>Certo è così, e il rendimento è 5 volte superiore...<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">nei dissociatori l&#39;abbattimento teorico in percentuale del particolato iquinante a quanto ammonta??</div></div><br>Nel dissociatore meccanico non ci sono punti di emissione quindi l&#39;abbattimento è del 100&#37;<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">cosa significa rispettare le norme + severe in questo momento per un inceneritore...<br>ke fra 5/10 anni una struttura da milioni di euro è da riprogettare??</div></div><br>Infatti non le rispettano anche oggi... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/7d8a66960bb9b3ab13e096f4f8aa4ccd.gif" alt="&lt;_&lt;"><br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">quanto costa in proporzione un dissociatore...e quali i costi di mantenimento a differenza di un inceneritore??</div></div><br>Molto meno, molto meno...

Tianos
05-01-2007, 21:33
voglio ricordare anche un&#39;altra cosa che troppo spesso sfugge ai molti ....probabilmente ci sono anche imprenditori con a mano incenritori /termovalorizzatori che se ne avessero la possibilita proverebbero ...ma non sanno.<br>ricordate sempre che questo forum e&#39; un&#39;isola felice ,che e&#39; pure difficile da trovare(io che sono appassionato di innovazioni ho cercato per 6 mesiprima di trovare un forum come questo ...e per vie traverse per giunta) in cui chi discute di enrgie non solo e&#39; interessato ma ha la tecnologia per cercare informazioni e le conoscenze per cercarle(non date per scontato che tutti gli italiani sappiano gestire un pc, sappiano navigare in internet , e sopratutto abbiano voglia di informarsi in questo campo ...come puoi capire la percentuale si abbassa paurosamente).

iP Tom
15-03-2009, 14:11
intervista allo scienziato Stefano Montanari sui termovalorizzatori o inceneritori.

<embed src="http://www.arcoiris.tv/flash/flvplayer.swf" width="320" height="240" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" flashvars="height=240&width=320&file=http://movies13.arcoiris.tv/movies/users/diciamola-tutta_04_DEF_2149.flv&searchbar=false&autostart=false" />

iP Tom
19-04-2009, 22:52
ho ripescato l'inchiesta di ILARIA D'AMICO - Exit - blog LA7.it (http://www.la7.it/blog/post_dettaglio.asp?idblog=ILARIA_DAMICO_-_Exit_15&id=2256) sulla scorsa emergenza rifiuti in Campania e gli inceneritori purtroppo ancora attuali.