PDA

Visualizza la versione completa : Consulenza Geotermia a bassa entalpia



luca giordano
12-08-2006, 17:15
Cari tutti avendo esperienza nel campo delle rinnovabili e dell&#39;architettura bioecologica e in particolare fisisca della costruzione e geotermia voelntieri mi metto a disposizione per eventuali domande.<br><br>Vi ringrazio e cordialmente saluto.<br><br>Lgb

luca giordano
14-08-2006, 10:04
Nessun interessato? allora metto un pò di carne al fuoco..<br><br>Il calore della terra:<br>un&#39;energia pulita e durevole per tutti<br><br>Casa Maffini – Gaia SRL<br><br>La geotermia di poca profondit&agrave; e a bassa temperatura<br>Una risorsa sotto i nostri piedi<br><br>Ovunque, il sottosuolo riceve la corrente di calore terrestre che risale in superficie. A partire da 15 m sotto la superficie, la temperatura della roccia non dipende più né dalle stagioni né dal clima, ma solamente dalle condizioni geologiche e geotermiche. In Svizzera ed in Italia, da 15 a 300 m, la temperatura delle rocce e dell’acqua sotterranea passa da 10 a 20° C. Queste profondit&agrave; poco elevate e queste basse temperature associate a differenti tecniche sviluppate in questi ultimi 25 anni, permettono lo sfruttamento termico del sottosuolo per il riscaldamento degli stabili in inverno e del raffreddamento in estate. La Svizzera ha acquisito una capacit&agrave; notevole in questo campo e si piazza nel plotone di testa dei paesi che utilizzano la geotermia, e notoriamente per quanto riguarda la tecnologia delle sonde geotermiche verticali (SGV). Più di 100&#39;000 pompe di calore elettriche di piccola taglia, in Svizzera, sono utilizzate per il riscaldamento di abitazioni famigliari e plurifamigliari.<br><br><br>Schema d’istallazione impianto<br>Geotermico con pompa di calore e<br>bivalenza solare termica per la villa<br>Maffini a Inverigo, Como<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>Una pompa di calore (PAC) di 16 kW termici (B0/W35), accoppiata a 2 sonde geotermiche di 150 metri ognuna, riscalda una casa di abitazione di circa 410 m2 di superficie di riferimento energetico.<br>Collettori solari termici (superficie di 12 m2), dimensionati per la produzione d’acqua calda sanitaria, possono essere sfruttati anche per il riscaldamento.<br><br><br><br>Un impianto di riscaldamento tradizionale, radiatori, ventil-convettori, pavimento/pareti radianti (serpentine), è compatibile anche con una pompa di calore.<br>Oltretutto, se la casa è ben isolata con almeno 12 cm d’isolamento a cappotto oppure con un laterizio isolante, si risparmia sulle spese di riscaldamento annuali e sull’investimento iniziale per l’impianto di riscaldamento&#33;<br>La pompa di calore, che sfrutti il calore dell’aria/dell’acqua o del terra (geotermia) permette di risparmiare puntualmente, ancora di più, come qui riportato:<br><br>· Riscaldamento Geotermico rispetto al gas GPL -70&#37;<br>· Riscaldamento Geotermico rispetto al gasolio -70&#37;<br>· Riscaldamento Geotermico rispetto al gas metano -45&#37;<br><br>In sintesi una casa monofamiliare da 140 mq, costruita tradizionalmente, consuma:<br><br>. Acqua calda sanitaria e riscaldamento con gasolio: 2100 euro circa<br>. Acqua calda sanitaria e riscaldamento con GPL: 2100 euro<br>. Acqua calda sanitaria e riscaldamento con gas metano: 1400 euro<br>. Acqua calda sanitaria e riscaldamento con pompa di calore geotermica: 700 euro<br>. Acqua calda sanitaria e riscaldamento con pompa di calore aria-acqua 900 euro<br><br><br><br><br><br>Il funzionamento:<br><br><br><br><br>La pompa di calore funziona similmente a qualunque frigorifero domestico.Esso sottrae calore alla terra per poi passarlo all&#39;impianto di riscaldamento:in uno scambiatore di calore (detto evaporatore)il calore dell&#39;ambiente esterno,a temperatura relativamente bassa,viene assorbito da un fluido frigorigeno liquido che,così facendo evapora. Un compressore provvede a comprimere questo vapore elevandone nel contempo la temperatura.In un secondo scambiatore (condensatore)il gas caldo cede il suo calore all&#39;acqua del circuito di riscaldamento e ridiventa liquido. Una valvola d&#39;espansione provvede infine ad abbassare la pressione e la temperatura del fluido frigorigeno,per cui il ciclo ricomincia.<br><br><br><br>altro esempio:<br><br>Analisi energetica e bio-climatica<br><br>La struttura in oggetto ricoprir&agrave; funzioni di carattere sportivo e ludico-sociale.<br>La permanenza, degli utilizzatori, all’interno della struttura necessita quindi un medio-alto livello di confort garantito.<br><br>Per riuscire in questo intento abbiamo analizzato alcuni raffronti, energetici ed economici, che ci hanno permesso di capire quanto realmente è interessante investire in una struttura architettonica utilizzante un approccio bio-ecologico sostenibile rispetto ad uno convenzionale non rinnovabile.<br><br>L’approccio bio-architettonico<br><br>La presunta inesauribilit&agrave; delle fonti energetiche e il basso costo del petrolio hanno favorito la costruzione di una tipologia di edifici il cui comfort climatico dipende in gran parte dagli impianti di climatizzazione. La climatizzazione degli edifici consuma oggi circa il 35&#37; dell&#39;energia per usi civili e circa l&#39;86&#37; di questa energia (primaria) proviene da fonti fossili e/o nucleari.<br>In passato invece, quando l&#39;energia non era così a buon mercato, in tutto il mondo gli edifici venivano costruiti in rapporto al clima e alle sue variazioni stagionali. sfruttando al massimo possibile l&#39;energia solare per il riscaldamento in inverno e il vento per ottenere condizioni di frescura in estate. Questa energia non costava niente e non comportava inquinamenti.<br>La riscoperta di questi pregi dell&#39;edilizia tradizionale, quelli cioè di costruire in stretto rapporto al sole e alle condizioni climatiche locali, ampiamente ignorati dall&#39;architettura del secolo XX, in quanto ritenuti superati dalla tecnologia moderna, ha portato allo sviluppo dell&#39;architettura solare e dell&#39;architettura bioclimatica.<br><br>L&#39;architettura solare e bioclimatica, prima di ricorrere a sistemi di alta tecnologia, cerca di sfruttare al massimo gli apporti energetici naturali in maniera passiva mediante semplici accorgimenti, come l&#39;orientamento degli edifici verso il sole e la disposizione dei locali, tenendo conto della variazione stagionale della temperatura. Un edificio progettato e costruito secondo i criteri bioclimatici esige non solo meno energia, ma offre anche un comfort climatico più elevato del solito.<br>Per poter progettare un edificio si devono quindi conoscere le condizioni climatiche del luogo, valutarle e stabilire l&#39;importanza dei singoli fattori.<br>In regioni con inverni freddi e lunghi, la maggior parte dell&#39;energia serve per il riscaldamento e perciò l&#39;edificio deve essere progettato come una &quot;trappola di calore&quot;, per progettare questa trappola di calore e&#96; necessario valutare esattamente le stratigrafie strutturali dell&#96;edificio e i singoli elementi costruttivi che le compongono per arrivare a definire il coefficiente di trasmissione termica detto anche comunemente valore K o U.<br><br><br><br><br><br><br><br>Analisi energetica<br><br>Analisi bio-architettonica<br>Raffronto tra un approccio convenzionale ed uno sostenibile eco-biologicamente<br><br>Per garantire uno standard di qualit&agrave; ambientale, abbiamo pensato di utilizzare un approccio bio-architettonico utilizzante una costruzione leggera intelaiata in materiale ligneo.<br>Infatti questa struttura soddisfa non solo lo standard energetico ma promette la sua realizzazione con materiali bio-ecologici. La struttura sar&agrave; riscaldata, come vedremo qui di seguito, con fonti energetiche rinnovabili; in particolare con pompa di calore geotermica abbinata ad un impianto di ventilazione controllata –con recupero di calore a flussi incrociati- che permette di diffondere il calore in tutto il volume, in modo convenzionale, e migliorare la qualit&agrave; dell’aria negli ambienti.<br>I locali, adibiti ad utilizzo residenziale/amministrativo,verranno riscaldati con un sistema radiante a parete; questo sistema garantir&agrave; un ottimo confort anche in fase estiva (raffrescamento).<br>È previsto un raffrescamento che sar&agrave; prodotto dal sistema di riscaldamento proposto, essendo la pompa di calore un sistema reversibile.<br>Abbinando la pompa di calore allo sfruttamento del terreno, sar&agrave; possibile, in parte, raffrescare senza grandi sprechi di energia elettrica.<br><br>Le stratigrafie costruttive proposte permetteranno, abbinate al sistema di riscaldamento/raffrescamento proposto, di ridurre ulteriormente i costi annui di gestione energetica.<br>Qui di seguito proporremo lo stesso calcolo energetico, prospettato per la costruzione convenzionale, utilizzando il valore U scelto in base al nostro progetto strutturale architettonico.<br><br>La struttura alternativa, in legno e materiale isolante biologico (una relazione allegata redatta da altri colleghi evidenzier&agrave; gli aspetti bio-ecologici intrinsechi), ha un valore U di 0.7 W/m2 K.<br><br>Quindi: Campo sportivo 1836 * 0.5 * (18° – (-3°)) = 19&#39;278 Watt; 20 kWatt<br> Edificio collegato 430 * 0.5 * (22° - (-3°)) = 5&#39;375 Watt; 6 kWatt<br> Totale fabbisogno riscaldamento edifici ca ca. 27 kWatt<br><br>Per riscaldare i nostri ambienti, utilizzando un approccio costruttivo bio-ecologico, è necessaria una potenza termica molto inferiore, infatti basta poco più di 1/5 di quella utilizzata per riscaldare una costruzione-precaria- convenzionale.<br><br>Conclusioni<br><br>Ricapitolando possiamo notare come un sistema di riscaldamento alternativo, basato su fonti energetiche rinnovabili, possa garantire un impatto ambientale minimo e un risparmio energetico/economico notevole.<br>L’investimento iniziale, a prima vista, potrebbe sembrare molto più impegnativo rispetto a quello di un sistema tradizionale, ma la garanzia di ammortizzare –detti maggiorcosti- in pochi anni è senz’altro rassicurante e propositivo.<br>Per terminare, valutando la possibilit&agrave; di utilizzare un approccio architettonico diverso –puntualmente uno di tipo bio-architettonico- possiamo notare come si abbasserebbe la potenza termica necessaria del volume in questione, circa 1/5 di quella per una struttura tradizionale, abbassando notevolmente i costi d’investimento per la produzione energetica (riscaldamento).<br><br>Bilancio economico investimento/costi d’esercizio, fase invernale:<br><br>Edificio con approccio architettonico bioedile<br><br>· pompa di calore geotermia-acqua<br>· caldaia a olio E.L.<br><br>TIPOLOGIA DELL’EDIFICIO<br>· potenza calorica necessaria Qth kW 27<br>· fabbisogno di energia sotto forma di calore kWh/a 54&#39;000.00<br>(escluso la produzione di acqua calda)<br><br><br>COSTI DELL’ENERGIA<br>· Energia elettrica bassa tariffa al kWh 0.17<br> alta tariffa al kWh 0.21<br>TEMPI DI FUNZIONAMENTO<br>· Pompa di calore h/anno 2’000<br>· Funzionamento notte h/anno 600<br>· Funzionamento giorno h/anno 1’400<br><br>RENDIMENTI<br>- Pompa di calore geotermia-acqua 3.8<br><br><br>TABELLA RIASSUNTIVA DI CONFRONTO<br><br>Preventivo di massima per il costo dell’impianto +/- 20&#37; (prezzi in euro)<br><br>Impianto di produzione con:<br> COSTO IMPIANTO COSTO ESERCIZIO ANNUI<br><br>1. POMPA DI CALORE 27 Kw 51’000.00 4’501.70 +<br><br>2. POMPA DI CALORE 140 kW 63&#39;300.00 14&#39;589.80<br><br>Varianti integrative<br><br>A. IMP. SOLARE TERMICO 18 MQ 6’300.00 425.50 +<br>Senza impianto solare termico, dovremmo aggiungere ulteriori 6 kW per il riscaldamento dell’acqua calda.<br><br>B. IMP. SOLARE P.V. 6 Kwp 50 MQ 39’000.00 2’500.00 -<br><br>L’impianto fotovoltaico è considerato un bene strumentale, per cui le aziende usufruiscono della detrazione del 37&#37; del costo dell’impianto. In questo caso il tempo di ammortamento si riduce a 6,5 anni, con un guadagno a fine incentivo di circa 51.624,00 € / 20 anni = 2&#39;500.00 euro l’anno circa.<br><br><br>Totale costi di esercizio annuali con la variante 1+A+B: 4&#39;501.70+425.50-2&#39;500 = 2&#39;427.20<br><br><br>Spiegazione tecnica/economica Ultimo stadio<br>L’edifico attivo, la casa che rende energia<br><br><br><br>Per terminare l’analisi è importante eseguire un ultimo esercizio mentale; avendo preso atto che un sistema funzionante con pompa di calore utilizza una parte di energia elettrica per funzionare e per rendere del calore termico per riscaldamento e acqua calda, possiamo ora pensare di produrre questa energia elettrica, in modo sostenibile ed ecologico, con un impianto fotovoltaico.<br>Di primo acchito l’investimento potrebbe sembrare eccessivo ma se prendiamo in considerazione che dal mese di ottobre sar&agrave; possibile usufruire di un nuovo programma di incentivazione indiretta chiamato “conto energia” la vertenza diventa molto interessante:<br><br><br><br>COS’E’ E COME FUNZIONA<br><br>Il Conto Energia è il nuovo sistema di incentivazione per gli impianti fotovoltaici, il quale prevede un contributo per ogni kWh prodotto dall’impianto, erogato con le seguenti modalit&agrave;:<br>Impianti da 1 kWp a 20 kWp: 0,445 €/kWh prodotto, per 20 anni + detrazione<br>dell’energia autoconsumata dalla bolletta (il costo dell’energia per utenze domestiche è di circa 0,18 €/kWh).<br>Impianti da 20 kWp a 50 kWp: 0,46 €/kWh prodotto, per 20 anni + detrazione<br>dell’energia autoconsumata dalla bolletta (il costo dell’energia per utenze industriali è di<br>circa 0,13 €/kWh )+ ricavo energia immessa in rete (0,08 – 0,095 €/kWh).<br>Impianti oltre i 50 kWp: tariffa richiesta dal proprietario dell’impianto, con valore<br>massimo di 0,49 €/kWh. È necessario presentare un fideiussione di 1.500 € per ogni kWp installato.<br><br>CHI PUÒ ACCEDERE AL CONTRIBUTO<br><br>Qualsiasi privato, ente pubblico, azienda o condominio, previa presentazione di un progetto, può accedere all’incentivo.<br>I termini di presentazione delle domande sono il 31/3, 30/6, 30/9, 31/12 di ogni anno. Le tariffe indicate sono valide per progetti presentati entro il 31/12/2006; per quelli<br>presentati in seguito ci sar&agrave; un decremento del 2&#37; annuo. Le tariffe vengono aggiornate annualmente secondo gli indici ISTAT.<br><br>CHE POTENZA DEVE AVERE IL MIO IMPIANTO<br><br>Considerando che non tutta l’energia prodotta viene immessa in rete, ma viene in parte<br>autoconsumata, la convenienza maggiore si ha quando la produzione dell’impianto fotovoltaico è minore o uguale al consumo medio annuo dell’utenza. Infatti i kWh prodotti in eccesso riceveranno solo il contributo in conto energia, non potendo essere detratti dalle bollette.<br><br>ESEMPI PRATICI<br>IMPIANTO DA 2 KWP INSTALLATO DA UN PRIVATO A VARESE<br>Costo dell’impianto: 14.300,00 € IVA inclusa<br>Producibilit&agrave; annua: 2.200 kWh<br>Ricavo da Conto Energia: 2.200 kWh x 0,445 €/kWh = 979,00 €<br>Risparmio sulla bolletta: 2.200 kWh x 0,18 €/kWh = 396,00 €<br>Guadagno annuo: 1.375,00 €<br>Tempo di ammortamento: 14.300,00 € : 1.375,00 € = 10,4 anni<br>Guadagno netto a fine incentivo: (20 anni – 10,4 anni) x 1.375,00 € = 13.200,00 €<br>Tasso di rendimento annuo: 9,6 &#37;<br>È inoltre possibile detrarre il 36&#37; del costo dell’impianto dall’imponibile IRPEF, la tariffa viene però ridotta del 30&#37;. La convenienza della detrazione è quindi da valutare caso per caso.<br><br><br><br><br><br>IMPIANTO DA 6 KWP INSTALLATO DA UN COMUNE DI VARESE<br><br>Costo dell’impianto: 39.000,00 € IVA inclusa (72 mq, superficie pannelli P.V.)<br>Producibilit&agrave; annua: circa 7.000 kWh<br>Ricavo da Conto Energia: 7.000 kWh x 0,46 €/kWh = 3.220,00 €<br>Risparmio sulla bolletta: 7.000 kWh x 0,13 €/kWh = 910,00 €<br>Guadagno annuo: 4.130,00 €<br>Tempo di ammortamento: 39.000,00 € : 4.130,00 € = 9.5 anni<br>Guadagno netto a fine incentivo: (20 anni – 9.5 anni) x 4.130,00 € = 43.364,00 €<br>Tasso di rendimento annuo: 10 &#37;<br>L’impianto fotovoltaico è considerato un bene strumentale, per cui le aziende usufruiscono della detrazione del 37&#37; del costo dell’impianto. In questo caso il tempo di ammortamento si riduce a 6,5 anni, con un guadagno a fine incentivo di circa 51.624,00 €.<br>

clash4
14-08-2006, 10:16
Che dire se uno aveva qualche dubbio ora con la tua spiegazione si è approfondito l&#39;argomento. Un dubbio che mi sorge nell&#39;installazione della PDC è il contratto con l&#39;ENEL, nn so li in svizzera come funzioni ma penso che qui se si esce dai 3,5kW canonici le tariffe varino abbastanza. Poi bisogna stare attenti a non trovarsi nella situazione che l&#39;energia nn è sufficiente perchè si hanno un pò di elettrodomestici accesi più la PDC e salta la luce. Magari si possono richiedere 2 contatori separati.<br><br>A prop. se nn c&#39;è molto movimento nel forum è perchè in questo periodo molti sono in ferie, io parto tra qualche ora e me ne vado una sett in montagna saluti a presto.

luca giordano
14-08-2006, 10:45
Capisco,<br><br>allora ti rispondo al volo.<br><br>IN Italia potete chiedere all&#39;Enel un contratto per un contatore da 4.5 Kwatt 380V così facendo pagate si un fisso più alto ma pagate l&#39;elettricit&agrave; circa 4 centesimi di euro in meno al Kwatt.<br>Calcolando circa 1800 ore lanno di utilizzo alla fine si risparmia.<br><br>Buone ferie e a presto.<br><br>Lgb

luca giordano
22-08-2006, 17:51
Cari tutti,<br><br>nel caso vi interessasse visitare un&#39;impianto pilota geotermico/solare termico, quale vice presidente della Societ&agrave; Svizzera per l&#39;energie solare Ticino <a href="http://www.sses.ch/ticino/" target="_blank">www.sses.ch/ticino/</a>, vi informo su tale possibilit&agrave;.<br><br>Tale impianto telecontrollato per due anni dal Laboratorio Energia Ecologia Economia della scuola Universitaria del Cantone Ticino evidenzia, garantisce e conferma il funzionamento e la resa di tale tecnologia.<br><br>Nel caso vi interessasse posso organizzare un pomeriggio di porte aperte.<br><br>L’analisi di un impianto di riscaldamento che sfrutta le energie geotermica e solare a Lugano – Loreto è stato portato a fine con una campagna di rilievi di 2 anni e completato da simulazioni termici dinamici dettagliati. Una sintesi del progetto e dei principali risultati è scaricabile dal sito <a href="http://www.sses.ch/ticino/.Una" target="_blank">www.sses.ch/ticino/.Una</a> pompa di calore (PAC) di 14 kW termici (B0/W35), accoppiata a 3 sonde geotermiche di 80 metri ognuna, riscalda una casa di abitazione di circa 250 m2 di superficie di riferimento energetico. Collettori solari termici (superficie di 7.8 m2), dimensionati per la produzione d’acqua calda sanitaria, possono essere sfruttati anche per il riscaldamento. Durante il periodo estivo, l’energia termica non utilizzata dai collettori solari è iniettata nel terreno tramite le sonde geotermiche.<br><br>Il successo dell’impianto dipende della qualit&agrave; del materiale scelto, della competenza dei diversi corpi di mestiere coinvolti e della buona coordinazione tra di loro. Dopo 2 anni di rilievi, le prestazione termiche dell’impianto sono sempre molto buone e nessuna abbassamento di prestazione è stato rilevato. Un coefficiente di prestazione annuale (COPA) di 4.1 a 4.2 è stato misurato per la pompa di calore. Questo valore è elevato per il riscaldamento di una casa di cui la costruzione risale agli anni 80.<br><br><center><div class="fancyborder" style="margin:4px;padding:4px;width:50%" align="left"><img align="left" style="margin: 10px 8px 10px 2px" src="http://img.forumfree.net/html/mime_types/office.gif" alt=""><a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?act=Attach&amp;type=post&amp;id=45252745">Download attachment</a><br>Il_calore_della_terra_casa_ferrari_senza_foto.doc ( Number of downloads: 72 )</div></center><br>

luca giordano
22-08-2006, 18:04
Qui sotto potete vedere una centrale termica installata in un locale lavanderia di una unit&agrave; abitativa monofamiliare.<br><br>Supervisione della Societ&agrave; Svizzera per l’energia solare – Ticino<br><br>Villa Tasso – Dino-Sonvico<br>Isolamento termico secondo standard Minergie ma non certificata<br>Impianto con pompa di calore geotermica e pavimento radiante<br>Integrazione solare termica per riscaldamento e acqua calda sanitaria<br><br>Installatore: Lepori e figli SA<br>Progettista impianto: Studio d’ingegneria energetica e<br> progettazione bio-architettonica Tecnoclima – Lugano<br><a href="http://www.tecnoclima.ch" target="_blank">www.tecnoclima.ch</a><br>Progettista costruzione: arch.Marco Baranzini - Gr<br><br>EDIFICIO CON ISOLAMENTO TERMICO<br>PARETE PERIMETRALE DI 18 CM<br>VALORI u FINESTRA 1.2 W/MQK<br><br>FOTO IMPIANTO GEOTERMICO E SOLARE<br><br>COMPOSTO DA POMPA DI CALORE SUOLO – ACQUA<br>ACCUMULATORE CON DOPPIO SERBATOIO<br>ACCUMULO INTERNO PER ACQUA CALDA SANITARIA<br>ACCUMULO ESTERNO PER RISCALDAMENTO<br>SCAMBIATORE INTERNO PER RECUPERO IMPIANTO SOLARE TERMICO<br><br>IMPIANTO SOLARE TERMICO DA 12 MQ<br>ESPOSIZIONE SUD / SUD.OVEST<br><br>RISPARMI ENERGETICO RISPETTO AD IMPIANTO A GASOLIO 70%<br><br>COSTO IN PIÙ RISPETTO A GASOLIO 19&#39;000.00 frs.<br><br>AMMORTAMENTO MAGGIORE COSTO 10 ANNI CIRCA<br><br><br><center><b>Attached Image</b></center><br><table class="fancyborder" style="width:50%" align="center" cellpadding="4" cellspacing="0"><tr><td align="center"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/6b44020298292c2b352c93ba7fd9095d.jpg" alt="Attached Image"></table><p>

macri
26-08-2006, 11:57
Dovrei iniziare nel 2007 a costruire una casa unifamiliare.<br><br>Ho deciso di attendere qualche mese, prima di avviare la realizzazione, per documentarmi con cura visto che gli studi tecnici della zona (ai quali dovrò affidare progettazione, conduz. lavori, ecc.) sono del tutto digiuni di questi argomenti.<br><br>Sono interessato alla soluzione mista PDC Geotermica + integr. solare termico (nelle mie ricerche avevo gi&agrave; trovato le foto e la descrizione della Villa Tasso – Dino-Sonvico) ma non mi sono chiari alcuni aspetti:<br><br>1. avendo spazio molto spazio a disposizione (circa 1500 m2) conviene una sonda verticale oppure posso valutare anche la soluzione orizzontale?<br><br>2. un impianto misto (geotermico + solare), come quello di Villa Tasso, potrebbe permettere anche il raffrescamento estivo?<br><br>3. Sono indeciso sulla alternativa ventil-convettori e pannelli radianti a pavimento. I dubbi riguardano: rischi in caso di rottura, costi di impianto, rumore (ventil-convettori), temperatura di esercizio (i ventil-convettori possono funzionare con un impianto misto solare?)<br><br>Grazie&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/07f2fb99ee8217c81ad2c893d54d457b.gif" alt=":)">

luca giordano
26-08-2006, 16:41
Egregio signore,<br><br>orendo atto e rispondo preliminarmente:<br><br>1. In svizzera abbiamo abbandonato gi&agrave; da tempo le sonde orizzontali per varie questioni tecniche e di gestione/utilizzo del terreno, la sonda verticale e senza ombra di dubbio la piè perfrmante.<br><br>2. Il raffrescamento estivo è indipendente dall&#39;integrazione solare, potremmo eventualmente approfondire<br><br>3. Tenga conto che in Svizzera il 75% delle distribuzioni termiche viene eseguito con il pavimento radiante quindi è garantito e certificato. Per quanto riguarda i ventilconvettori sarebbero auspicabili in casi di richiesta, da parte del committente, di deumidificazione estiva non per forza obbligatoria. (anche questo punto va approfondito come anche temperature di esercizio e prezzo). La cosa fondamentale è curare la fisica della costruzione e la scelta dei materiali della sua unit&agrave; abitativa.<br><br>Visto che si è gi&agrave; imbattuta nella relazione di Sonvico, sar&agrave; entarta nel sito Acquaservice o geocalor di Como.<br>Io collaboro con loro quale ingegnere consulente e segue la progettazione, direzione lavori sino alla messa in funzione.<br>La mia prestazione è compresa nel prezzo forfait della societ&agrave; Acquaservice - Geocalor.La mi aprestazione include una consulenza sui materiali e la fisica della costruzione.<br><br>Grazie mille a lei per l&#39;interesse dimostrato.<br><br>Cordialmente<br><br>Lgb<br><br><br>

macri
27-08-2006, 23:18
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (luca giordano @ 26/8/2006, 17:41)</div><div id="quote" align="left">... La cosa fondamentale è curare la fisica della costruzione e la scelta dei materiali della sua unit&agrave; abitativa.<br><br>... La mia prestazione è compresa nel prezzo forfait della societ&agrave; Acquaservice - Geocalor.La mi aprestazione include una consulenza sui materiali e la fisica della costruzione.<br><br>Grazie mille a lei per l&#39;interesse dimostrato.<br><br>Cordialmente<br><br>Lgb</div></div><br>Ottimo. Ci risentiremo sicuramente in futuro per la parte più specifica del progetto.<br><br>Mi pare di aver capito che è consigliabile scartare le ipotesi di una sonda orizzontale e dei ventil-convettori (meglio una soluzione &quot;sicura e certificata&quot; dei pannelli radianti). Se agli aspetti tecnici a favore dei pannelli radianti aggiungo anche la richiesta in tal senso da parte di mia moglie... non esistono alternative&#33; <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/06f0a6048ac8673638f90753695d607c.gif" alt=":D"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/06f0a6048ac8673638f90753695d607c.gif" alt=":D"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/06f0a6048ac8673638f90753695d607c.gif" alt=":D"><br><br>Rimane aperta la possibilit&agrave; di affiancare l&#39;integrazione solare termica alla PdC Geotermica, ed è da valutare la necessit&agrave; di un impianto di deumidificazione per evitare condense durante il raffrescamento estivo.<br><br>Stabiliti questi punti fermi, ho raggiunto il sito tecnoclima.ch ed ho letto lo studio economico sul confronto fra i sistemi di riscaldamento.<br><br>Attualmente pago l&#39;energia elettrica (a partire dal 1/7/06) circa 0,23 euro/KWh il giorno e circa 0,20 la notte (comprendente iva, imposte erariali, Qt fisse ecc. tariffa enel duo e potenza impegnata di 4,5 KW). Il prezzo del metano in zona, preso dalle bollette di famiglia, è circa 0,70 euro m3 (tutto compreso IVA, accise, imposte erariali, imposte locali... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/0f6d40e17a47b62d96de0161b1ed1a02.gif" alt=":woot:"> ...ecc.).<br><br>Utilizzando questi parametri &quot;locali&quot; in alcuni studi svizzeri trovati in internet, risulta che la soluzione PDC geotermica potrebbe essere economicamente conveniente se paragonata ad un sistema di riscaldamento a metano tradizionale + raffrescamento estivo ad energia elettrica nell&#39;ipotesi di ammortamentoi a 15 anni dei costi di impianto. (benefici ambientali esclusi)<br><br>Ma non sono riuscito a trovare informazioni sufficienti sulle GAHP (a parte quelli di &quot;parte&quot; pubblicati sul sito robur). Possono sostituire le PDC elettriche in un sistema con sonda geotermica, o meglio, esistono dei casi reali di utenti che hanno utilizzato GAHP abbinata ad una sonda geotermica? Hanno rendimenti simili? Sono convenienti dal punto di vista economico?<br><br>Grazie per l&#39;ulteriore chiarimento.<br><br> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/753270dd64ad3fc9060ce8cbadc8ca7b.gif" alt=":)"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/753270dd64ad3fc9060ce8cbadc8ca7b.gif" alt=":)"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/753270dd64ad3fc9060ce8cbadc8ca7b.gif" alt=":)"><br><br>Marco e Cristina

luca giordano
28-08-2006, 07:11
Buongiorno Macri,<br><br>prendo atto e confermo che la variante sonde geotermiche verticali, per diverse questioni, è da preferire decisamente.<br><br>I venticonvettori non li ho però scartati a priori.<br>Secondo un mio approccio progettuale, esperimentato e garantito da una quindicina d'anni, i venticonvettori possono essere abbinati al pavimento radiante per la deumidificazione estiva, per la tua felicit&agrave; e tranquillit&agrave; familiare <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/832dd8afe2c58289e19e848ed59a28a5.gif" alt=":P"> -ti capisco bene-.<br><br>Per una questione di comfort ambiantale, visto che il venticonvettore distribuisce l'energia negli ambienti per convezione, sarebbe auspicabile utilizzarli solo ed esclusivamente per la deumidificazione estiva e non anche per il riscaldamento.<br><br>Per quanto riguarda lo studio pubblicato sul sito Tecnoclima, tieni conto che lo stesso applica ancora, non ho ancora avuto il tempo di aggiornarlo <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/85620f8a75256040f2e1557151b064be.gif" alt="image"> , i prezzi delle fonti fossili di alcuni anni f&agrave; ora la situazione è nettamente migliorata e a favore delle rinnovabili e della geotermia.<br><br>Tieni conto che un'impianto geotermico con raffrescamento freegeocooling , se la casa è <u>ben</u> isolata, è ammortizzabile in circa 6/8 anni se paragoniamo il prezzo dell'investimento per un'impianto a gas o nafta e di condizionamento.<br><br>Posso prepararti una relazione specifica per il tuo caso se lo reputerai opportuno.<br><br>Per quanto riguarda la tua richiesta in merito alle pompe di calore a gas benchè possano raggiungere buoni c.o.p. (coefficenti di prestazioni) simili a quelli di una pompa di calore a bassa entalpia; di principio sono contro in quanto sussite un conflitto di base.<br><br>Infatti uno degli aspetti interessanti dell'uso delle fonti energetiche alternative, come la pompa di calore, è quella che oltre a far risparmiare finanziariamente permette anche un basso impatto ambientale e nessuna immissione diretta di CO2, NOX e tante altre piccole particelle.. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/47cebd65dceba1080e08421a9be963fc.gif" alt="image"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/ce9bd4b19dfd4fd6434e6a0b5dee23b9.gif" alt="image"><br><br>Altri aspetti da me non toccati in modo esaustivo sono da approfondire previo un'analisi del contesto puntuale.<br><br>Grazie ancora a voi e cordiali e amichevoli saluti.<br><br>Lgb<br>

atomozero
28-08-2006, 13:35
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (macri @ 28/8/2006, 00:18)</div><div id="quote" align="left">Ma non sono riuscito a trovare informazioni sufficienti sulle GAHP (a parte quelli di &quot;parte&quot; pubblicati sul sito robur). Possono sostituire le PDC elettriche in un sistema con sonda geotermica, o meglio, esistono dei casi reali di utenti che hanno utilizzato GAHP abbinata ad una sonda geotermica? Hanno rendimenti simili? Sono convenienti dal punto di vista economico?</div></div><br>I generatori GAHP sono ottime macchine e sono molto interessanti per queste applicazioni sopratutto perchè permettono di fare sonde geotermiche molto piu corte (circa un 30-40&#37;) rispetto ad una pdc elettrica.<br><br>dal punto di vista consumi in un&#39;anno la spesa è pressochè uguale (metano/enel)<br><br>per quanto riguarda i rendimenti le macchine ad assorbimento hanno qualche punto in piu per quanto riguarda l&#39;acqua calda sanitaria per il resto sono molto simili.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (luca giordano @ 28/8/2006, 08:11)</div><div id="quote" align="left">I venticonvettori non li ho però scartati a priori.<br>Secondo un mio approccio progettuale, esperimentato e garantito da una quindicina d&#39;anni, i venticonvettori possono essere abbinati al pavimento radiante per la deumidificazione estiva, per la tua felicit&agrave; e tranquillit&agrave; familiare <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/4d5902494e08e1e37b1b72141c6cc0c1.gif" alt=":P"> -ti capisco bene-.<br><br>Per una questione di comfort ambiantale, visto che il venticonvettore distribuisce l&#39;energia negli ambienti per convezione, sarebbe auspicabile utilizzarli solo ed esclusivamente per la deumidificazione estiva e non anche per il riscaldamento.</div></div><br>io sottolineo che i ventilconvettori non sono la soluzione per la deumidificazione estiva abbinati ad un raffrescamento radiante...<br><br>

macri
28-08-2006, 20:25
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (atomozero @ 28/8/2006, 14:35)</div><div id="quote" align="left">I generatori GAHP sono ottime macchine e sono molto interessanti per queste applicazioni sopratutto perchè permettono di fare sonde geotermiche molto piu corte (circa un 30-40&#37;) rispetto ad una pdc elettrica.<br><br>dal punto di vista consumi in un&#39;anno la spesa è pressochè uguale (metano/enel)<br><br>per quanto riguarda i rendimenti le macchine ad assorbimento hanno qualche punto in piu per quanto riguarda l&#39;acqua calda sanitaria per il resto sono molto simili.<br><br>...<br><br>io sottolineo che i ventilconvettori non sono la soluzione per la deumidificazione estiva abbinati ad un raffrescamento radiante...</div></div><br>X Atomozero. Grazie per le informazioni e per il tuo contributo.<br><br>Con la premessa di costi di esercizio confrontabili fra metano ed energia elettrica, potrebbe aver ragione LGB: il risparmio sulla realizzazione delle sonde verticali distribuito su un adeguato periodo di tempo non giustifica l&#39;immisione in atmosfera di CO2 ed NOx (sul particolato ho dubbi visto che parliamo di metano).<br><br>Inoltre l&#39;energia elettrica necessaria per la PdC potrebbe essere prodotta ad emissione zero con Solare FV.<br><br>Per quanto riguarda i ventil convettori la tua osservazione mi hai fatto venire dei dubbi.<br><br>Dalla risposta di LGB avevo capito che proponesse due circuiti distinti: A - pannelli radianti e B - ventil convettori. In inverno si alimenta il circuito A (pannelli radianti) con acqua calda e si chiude il circuito B. In estate si inverte il ciclo della PdC si chide il circuito A e si alimenta con l&#39;acqua fredda il circuito B (venti-convettori) che hanno meno problemi di condensa.<br><br>A parte lo spavento per il portafoglio <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c9ff35e9aff41df415d15f0fb9deb8e8.gif" alt=":woot:"> , mi sembrava una &quot;****ta&quot; dal punto di vista tecnico.<br><br>Ma era una mia interpretazione e forse... <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/9a7900f86d172bd60e62ad22a6995e8e.gif" alt=":blink:"> ... non ho capito una &quot;beata fava&quot; (sono ignorante in materia). Meglio chiedere.<br><br>Di nuovo grazie...

atomozero
28-08-2006, 20:43
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (macri @ 28/8/2006, 21:25)</div><div id="quote" align="left">Con la premessa di costi di esercizio confrontabili fra metano ed energia elettrica, potrebbe aver ragione LGB: il risparmio sulla realizzazione delle sonde verticali distribuito su un adeguato periodo di tempo non giustifica l&#39;immisione in atmosfera di CO2 ed NOx (sul particolato ho dubbi visto che parliamo di metano).<br><br>Inoltre l&#39;energia elettrica necessaria per la PdC potrebbe essere prodotta ad emissione zero con Solare FV.</div></div><br>Se usiamo FV abbiamo emissioni zero ma se usiamo energia elettrica non saprei quantificare la quantit&agrave; di CO2 e NOx in italia dato che la maggior parte delle relazioni sono francesi o di paesi nord europei che usano in prevalenza centrali nucleari, a differenza dell&#39;italia che la maggior parte dell&#39;energia elettrica è prodotta bruciando carbone.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (macri @ 28/8/2006, 21:25)</div><div id="quote" align="left">Per quanto riguarda i ventil convettori la tua osservazione mi hai fatto venire dei dubbi.<br><br>Dalla risposta di LGB avevo capito che proponesse due circuiti distinti: A - pannelli radianti e B - ventil convettori. In inverno si alimenta il circuito A (pannelli radianti) con acqua calda e si chiude il circuito B. In estate si inverte il ciclo della PdC si chide il circuito A e si alimenta con l&#39;acqua fredda il circuito B (venti-convettori) che hanno meno problemi di condensa.<br><br>A parte lo spavento per il portafoglio <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e83f2a03fd7b7e7245a58b5470c9ade3.gif" alt=":woot:"> , mi sembrava una &quot;****ta&quot; dal punto di vista tecnico.</div></div><br>Se vuoi veramente risparmiare ed avere un&#39;impianto radiante da usare per il raffrescamento<br><br>(sempre se non fai sistemi di ventilazioni particolari, magari seguendo i dettami della bioedilizia)<br><br>l&#39;acqua ad alta temperatura 12-16°C alimenta sia l&#39;impianto radiante (non importa che sia a pavimento a soffitto o a parete (cambiano solo le rese) l&#39;effetto fisico è uguale) che un deumidificatore adiabatico per la gestione dell&#39;umidit&agrave;<br><br>si l&#39;impianto costa, ne ho progettati parecchi ma il risultato è fantastico.<br>L&#39;assenza totale di movimento d&#39;aria e l&#39;ottima gestione dell&#39;umidit&agrave; ti da una sensazione veramente piacevole ma sopratutto se lo confronti con un sistema tradizionale a split o a ventil a bassa temperatura nel giro di circa 3-4 anni hai il feedback completo dell&#39;impianto.

macri
28-08-2006, 20:46
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (luca giordano @ 28/8/2006, 08:11)</div><div id="quote" align="left">...<br>I venticonvettori non li ho però scartati a priori.<br><br>...<br><br>Tieni conto che un'impianto geotermico con raffrescamento freegeocooling , se la casa è <u>ben</u> isolata, è ammortizzabile in circa 6/8 anni se paragoniamo il prezzo dell'investimento per un'impianto a gas o nafta e di condizionamento.<br><br>...<br><br>Altri aspetti da me non toccati in modo esaustivo sono da approfondire previo un'analisi del contesto puntuale.<br><br>Grazie ancora a voi e cordiali e amichevoli saluti.<br><br>Lgb</div></div><br>X LGB<br>Visto le diverse interpretazioni con Atomozero (vedi post precedente), mi puoi chiarire cosa intendevi dire con "<i>I venticonvettori non li ho però scartati a priori</i>"? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/88ed6077de0c7c0cb435327475d37f2b.gif" alt=":rolleyes:"><br><br>Per quanto riguarda l'isolamento della casa non esistono dubbi: è la caratteristica fondamentale. So che dovrò far controllare (non lo farò direttamente perchè non è il mio mestiere) isolamento a cappotto, assenza di ponti termici, isolamento e ventilazione tetto, dispersioni di calore ("blower door test", o come diavolo si chiama la verifica delle tenute d'aria)<br><br>Grazie per i consigli e buona notte (o buon giorno ai lettori di domani mattina&#33;)<br><br> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/ff55a64e71eeddf6b5fbfd27deefb425.gif" alt=":)"><br><br>Marco e Cristina<br>

macri
28-08-2006, 21:04
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (atomozero @ 28/8/2006, 21:43)</div><div id="quote" align="left">Se vuoi veramente risparmiare ed avere un&#39;impianto radiante da usare per il raffrescamento<br><br>(sempre se non fai sistemi di ventilazioni particolari, magari seguendo i dettami della bioedilizia)<br><br>l&#39;acqua ad alta temperatura 12-16°C alimenta sia l&#39;impianto radiante (non importa che sia a pavimento a soffitto o a parete (cambiano solo le rese) l&#39;effetto fisico è uguale) che un deumidificatore adiabatico per la gestione dell&#39;umidit&agrave;<br><br>...</div></div><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/2fa0f6cec80e7f6b14e172660373fdff.gif" alt=":rolleyes:"> Fino a 5 minuti fa non sapevo neppure che esistessero i &quot;deumidificatori adiabatici&quot; (non so neppure il principio di funzionamento)... ma approfondirò su qualche sito (farò lavorare un pochino i motori di ricerca <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/ee8b53b0c99c2f102d679a9226c92609.gif" alt=":D"> )<br><br>Per il momento ho solo scoperto che consumano molto meno di altri sistemi..<br><br>Però è meglio un sistema di ventilazione, deumidificazione e filtrazione centralizzato con recupero di calore, oppure delle unit&agrave; separate nei vari ambienti (è la necessit&agrave; di aprire le finestre per il ricambio d&#39;aria con conseguenti dispersioni)?<br><br>Moltissime persone mi hanno vivamente sconsigliato gli impianti canalizzati perchè impossibili da pulire e possono contenere pericolosi focolai di batteri, muffe ecc.<br><br>Vero? <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/33a95bd561bc49573d37cf2abddd4f56.gif" alt=":wacko:"><br><br>Buona notte<br><br>Marcoi e Cristina

atomozero
28-08-2006, 22:44
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (macri @ 28/8/2006, 22:04)</div><div id="quote" align="left"><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5512e18c6edfe83173fd7563a88d1220.gif" alt=":rolleyes:"> Fino a 5 minuti fa non sapevo neppure che esistessero i &quot;deumidificatori adiabatici&quot; (non so neppure il principio di funzionamento)... ma approfondirò su qualche sito (farò lavorare un pochino i motori di ricerca <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e83c21197b50aa3c4ae7b51e54557aeb.gif" alt=":D"> )<br><br>Per il momento ho solo scoperto che consumano molto meno di altri sistemi..</div></div><br>sono delle macchine che prendono l&#39;aria da trattare ad una temperatura x°C eliminano l&#39;umidit&agrave; in eccesso e tramite un post riscaldamento riemettono l&#39;aria alla stessa temperatura x°C che l&#39;avevano prelevata.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (macri @ 28/8/2006, 22:04)</div><div id="quote" align="left">Però è meglio un sistema di ventilazione, deumidificazione e filtrazione centralizzato con recupero di calore, oppure delle unit&agrave; separate nei vari ambienti (è la necessit&agrave; di aprire le finestre per il ricambio d&#39;aria con conseguenti dispersioni)?</div></div><br>quanti mq è l&#39;abitazione da raffrescare? dipende molto dalla grandezza della casa e da quanto si vuole spendere...<br><br>cmq consiglio vivamente di aprire le finestre almeno una volta al giorno, magari durante le pulizie.<br>Si programma la centrallina che metta in stand-by l&#39;impianto e dopo il tempo previsto riparta.<br><br>la normativa italiana fino a poco tempo fa per il calcolo delle dispersioni dava 0,5 ricambi/h per le stanze e 1 r/h per i bagni,<br>ora la normativa ha diminuito i valori con 0,25 e 0,50<br><br>cmq se il calcolo delle dispersioni viene fatto correttamente e l&#39;impianto è dimensionato secondo le dispersioni non ci sono problemi<br>nel ricambiare l&#39;aria, anzi&#33;<br><br><br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (macri @ 28/8/2006, 22:04)</div><div id="quote" align="left">Moltissime persone mi hanno vivamente sconsigliato gli impianti canalizzati perchè impossibili da pulire e possono contenere pericolosi focolai di batteri, muffe ecc.</div></div><br>non sono impossibili da pulire, è costoso farlo&#33; è diverso <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f7a98a1a05ba5671209d4287d4215b9a.gif" alt=":B):"><br><br>un&#39;impianto a canali in un&#39;abitazione è possibile ma lo valuterei attentamente sopratutto se vogliamo cercare di risparmiare qualcosa.<br>sopratutto con una pdc non raggiungiamo le temperature necessarie per la gestione invernale il che porterebbe a dimensionare canali veramente grandi per eliminare il senso di disagio di aria &quot;fredda&quot; che ci investirebbe (anche se di poco).<br><br>sicuramente costerebbe meno che fare un impianto di raffrescamento radiante

luca giordano
29-08-2006, 08:18
Caro Macri,<br><br>prendo atto di tutto e scusate se non ho risposto prima ma ero a Ivrea per un progetto di una farmaceutica.<br><br>Per quanto riguard i ventivonevttori avevi capito benissimo, Estate, Pavimento radiante OFF, venticonvettori ON.<br>È possibile anche che il pavimento radiante, in estate, sia anche inserito in abbinamento ai venticonvettori ma con una temperatura di mandata cje non permetta la condensa (sonda anticondensa).<br><br>Le possibilit&agrave; sono comunque diverse, se mi mandi la tua mail posso inoltrarti alcune analisi constestuali.<br><br>Comunque sussistono anche altre possibilit&agrave; come per esempio le pareti radianti immerse nella terra cruda, ottimo sistema rivenduta da Holzer di Silandro-Bolzano.<br>Se vuoi a gennaio fai una scappata alla fiera Casaclima, io sarò li quale esperto di geotermia da Geocalor.<br><br>Ora devo scapppare ad Arosio per un full-immersion sulla sostenibilit&agrave; <a href="http://www.nibbio.org" target="_blank">www.nibbio.org</a><br><br>Grazie a voi e cordiali saluti.<br><br>p.s. questa sera quando torno cerco di pubblicare qualche altra info sul forum.<br><br>

eroyka
29-08-2006, 08:38
Buon giorno a tutti,<br><br>Per Luca giordano: Sono contento che porti la sua professionalit&agrave; su questo forum. Una sola cosa vorrei mettere in chiaro. Sul forum non è accettata aperta pubblicit&agrave; ad una propria attivit&agrave; di tipo commerciale.<br>Va benissimo se porta il suo aiuto e se, in un certo senso, porta anche acqua al suo mulino. Ma la pregherei di non esagerare in pubblicit&agrave;.<br><br>Se vuole per questa esiste una sezione apposita e assolutamente gratuita dove può esporre la propria attivit&agrave; senza alcuna paura di infrangere regole e buon senso.<br>Questo il link: <a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?f=638136" target="_blank">http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?f=638136</a><br><br>Questo vuol essere solo un avviso per poter continuare a navigare insieme nella massima chiarezza.<br><br>Roy V.

clash4
29-08-2006, 10:04
Macri se vuoi farti un idea più chiara leggi il post che ho aperto IMPIANTO GEO + TESI DI LAUREA, ci sono anche spiegazioni tecniche a riguardo.<br><br>Hei atomo volevo chiederti gi&agrave; che ci sono se la normativa prevede i limiti di dispersione per pareti verticali anche nei piani interrati. Mi spiego essendo interrato non verr&agrave; fatto con mattoni e isolante ma con una gettata di cemento armato, il che non garnatisce una U di 0,46

atomozero
29-08-2006, 13:52
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (clash4 @ 29/8/2006, 11:04)</div><div id="quote" align="left">Hei atomo volevo chiederti gi&agrave; che ci sono se la normativa prevede i limiti di dispersione per pareti verticali anche nei piani interrati. Mi spiego essendo interrato non verr&agrave; fatto con mattoni e isolante ma con una gettata di cemento armato, il che non garnatisce una U di 0,46</div></div><br>Se il FEP (Calcolo del Fabbisogno di Energia Primaria) risulta positivo, secondo l&#39;ultima circolare rilasciata dal ministero non si è obbligati a raggiungere a U pari a 0,46 inoltre se è un restauro hai un&#39;agevolazione sul Fep limite del 50&#37; in più

luca giordano
29-08-2006, 15:06
Buongiorno Roy V.,<br><br>prendo atto e benchè accetti la sua considerazione gradisco evidenziare che promuovere le energie rinnovabili, etica progettuale e deontolgia professionale non può, amio avviso, essere visto come &quot;un portar acqua al proprio mulino&quot;.<br><br>Non per niente, inizialmente, io ho segnalato di essere membro/vice presidente e presidente di varie associazioni nel campo dell&#39;energia e della costruzione bioecologica.<br><br>Il mio obiettivo non è vendere impianti, infatti la mia ttivit&agrave; è di tipo progettuale come si può notare dalmio sito tecnoclima.ch.<br><br>Se mi permetto di evidenziare dove posso essere raggiungibile è per dare la possbilit&agrave; a chi non ha sufficente esperienza in materia di potersi ricredere sempre che non abbia preconcetti di forma.<br>Reputo che la demagogia all&#39;interno di un forum lasci il tempo che trovi inquanto ogni individuo può o non essere interessato a quanto dice l&#39;altro.<br><br>Personalmente continuerò a eseguire considerazioni secondo il mio approccio fino a quando la &quot;democrazia&quot; dell&#39;amministratore della chat me lo permetter&agrave;, dopo di chè volentieri potrò anche uscire dalal emdesima se lo ritettrete oportuno in quanto non ho necessit&agrave; di nessun tipo in questo contesto.<br><br>Con questo termino la mia considerazione sperando di non aver ofefsso nessuno, ringrazio e cordialmente saluto.<br><br>Lgb<br><br>

eroyka
29-08-2006, 15:38
Buongiorno,<br>Per L. Giordano Non era un attacco il mio. Solo una precisazione dovuta ad esperienze passate.<br>Condivido quanto ha detto e le ripeto che non ci sono problemi nel suo modo di scrivere.<br>Volevo solo prevenire eventuali sforacchiamenti delle regole.<br><br>Cordialmente,<br>Roy V.

macri
29-08-2006, 17:53
Grazie a tutti per le risposte. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e450be2569800b355b72712833391bbc.gif" alt=";)"><br><br>Clash4: leggerò sicuramente l&#39;argomento suggerito, anche se richieder&agrave; del tempo.<br><br>Atomozero: a leggere le tue risposte mi sento profondamente ignorante <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c9976af36eff55764a7f4c2e40d7fb17.gif" alt=":("> Comunque intendo realizzare una casa piccola, dell&#39;ordine di 250 m2 e non ho la minima idea se sia conveniente un sistema centralizzato (con recupero del calore disperso) o... il tradizionale sistemi dei nonni: apro le finestre.. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c4b7c88797fd714a3b1acc56f0dce63f.gif" alt=":D"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c4b7c88797fd714a3b1acc56f0dce63f.gif" alt=":D"> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/c4b7c88797fd714a3b1acc56f0dce63f.gif" alt=":D"> (al diavolo le dispersioni di calore&#33;).<br><br>LGB: Grazie per la disponibilit&agrave;. Ho inviato il mio indirizzo eMail. Buon lavoro.<br><br>Saluti e buona serata a tutti <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/e450be2569800b355b72712833391bbc.gif" alt=";)"><br><br>Marco e Cristina

luca giordano
30-08-2006, 08:15
Buongiorno a tutti,<br><br>prendo atto delle vostre considerazioni e ringrazio Marco e Cristina informandoli che nel contempo gli ho inoltrato una relazione che potrebbe inetressargli e che riesco pubblicherò anche su questo post.<br><br>Per quanto riguarda Roy V. prendo atto delle sue ulteriori considerazioni che condivido senza null&#39;altro aggiungere.<br><br>Buona giornata a tutti e cordiali saluti. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/dfec5bec07d87e9a0d727cd73c7a82a3.gif" alt="image"><br><br>Lgb

luca giordano
30-08-2006, 08:57
Altra carne sulla griglia:<br><br>Introduzione<br><br>Svizzera energia e le pompe di calore<br><br><br>Nell’ambito del programma federale SvizzeraEnergia, le pompe di calore svolgono un ruolo molto importante.<br>SvizzeraEnergia mira infatti ad una riduzione delle emissioni di CO2, ottenibile attraverso una diminuzione del consumo di fonti fossili, ad un maggior uso di fonti rinnovabili e ad un uso razionale dell’energia, di qualsiasi tipo essa sia.<br><br>Negli ultimi anni, i committenti hanno dimostrato un crescente interesse verso tecniche energetiche efficienti, basate su fonti rinnovabili. La tendenza a costruire edifici con un basso consumo di energia per il riscaldamento, derivante da nuovi standard costruttivi (p.es. Minergie, Casa Clima, Passiv haus), da nuove normative legali (p.es. nuovo decreto cantonale sul tema dell’energia negli edifici, ufficiale dal 01 gennaio 2004, che obbliga l’utilizzo di almeno il 20&#37; di energie rinnovabili o altrimenti l’abbassamento di un ulteriore 30&#37; dei valori U richiesti) e dalla consapevolezza che oggi è possibile e auspicabile realizzare costruzioni energeticamente efficienti, aiuta a rendere le fonti rinnovabili sempre meno “alternative” e sempre più convenzionali.<br><br>È infatti interessante notare che i sistemi di riscaldamento (ma anche di produzione dell’acqua calda, di ventilazione, di raffreddamento, ecc.) basati sulle energie rinnovabili non rimangono più confinate in progetti pilota o riservati a investitori con un budget sopra la media e tanto meno a committenti con una sensibilit&agrave; ambientale molto elevata.<br><br>Il successo delle pompe di calore a livello Svizzero* indica chiaramente che il mercato sta riconoscendo in pieno la validit&agrave; di questa tecnica energetica. Tra l’altro, un numero sempre maggiore di committenti decide di fare capo alle pompe di calore anche in caso di risanamento di un impianto di riscaldamento di altro tipo. Questo deriva sicuramente dalle eccellenti caratteristiche dei nuovi modelli ma anche dalla presa di coscienza che con il risanamento energetico di un edificio si possono ottenere vantaggi molto maggiori rispetto alla semplice sostituzione della caldaia a olio o metano esistente.<br><br>L’ottimizzante combinazione delle pompe di calore con altre fonti rinnovabili, penso ad un impianto solare termico, costituisce senz’altro un punto a favore di detti sistemi.<br><br>Per il committente medio, l’opinione del progettista, rimane giustamente di grande importanza.<br><br>Non è quindi sufficiente disporre di prodotti di qualit&agrave; e di condizioni quadro favorevoli.<br><br><br><br>Anche per le pompe di calore, il successo è infatti legato alla presenza di un numero sufficiente di ditte, intermediari, progettisti, installatori e geometri, architetti e ingegneri preparati, convinti e convincenti.<br><br>Lo sforzo di aggiornamento richiesto a queste figure professionali non è però unicamente una questione di marketing, infatti, è fondamentale l’esperienza esecutiva.<br><br>SvizzeraEnergia sostiene quindi in modo convinto corsi specialistici come questo odierno, indetto da INBAR-LECCO, che dimostra in modo concreto e con degli esempi che oggi le pompe di calore, in particolare quella che sfrutta il calore del suolo, meritano di essere riconosciute come una tecnica valida, affidabile, economicamente e per l’ambiente molto interessante.<br><br><br>* le pompe di calore (PAC) in Svizzera, nel 2001:<br>· 65&#39;000 pompe di calore in funzione<br>· + 8&#39;000 pompe di calore messe in funzione rispetto l’anno precedente<br>· + 410&#39;000 m lineari di nuove sonde geotermiche<br>· Obiettivi SvizzeraEnergia per il 2010 : 120&#39;000 pompe di calore installate<br><br><br><br>Bibliografia<br><br>. Centro di coordinamento del programma SvizzeraEnergia per la Svizzera di lingua Italiana<br>. <a href="http://www.svizzera-energia.ch" target="_blank">www.svizzera-energia.ch</a><br>. <a href="http://www.fws.ch" target="_blank">www.fws.ch</a><br><br><br>1. Cos’e’, e come funziona un circuito denominato “pompa di calore”?<br>Basi teoriche divulgative<br><br><br>La pompa di calore sfrutta l’energia contenuta nell’aria, nell’acqua e nella terra – disponibili gratuitamente nell’ambiente- tramutandola in calore utile per il riscaldamento con ventilatori convettori, serpentine riscaldanti inserite nel betoncino, canalizzazioni o corpi riscaldanti.<br><br>Il vantaggio dell’impiego della pompa di calore sta nel fatto che tale sistema consente di fornire piu’ energia – sotto forma di calore, forma di energia poco pregiata – di quella elettrica necessaria al funzionamento (energia pregiata utilizzata per il funzionamento del compressore).<br><br><br><br><br>2. Come valutare la scelta della migliore fonte energetica da utilizzare?<br>Vantaggi e svantaggi di una pompa di calore<br><br><br>La coordinazione delle caratteristiche della pompa di calore con la disponibilit&agrave; della fonte di calore esterna, costituisce il compito più importante della progettazione.<br><br>Infatti la temperatura e la quantit&agrave; del medio energetico sono fondamentali per la possibilit&agrave; di utilizzo del concetto e del relativo suo coefficiente di performance.<br><br>Una fonte di calore dimensionata in modo errato ha effetti catastrofici sulla sicurezza di funzionamento, sul rendimento e sul bilancio termico-energetico.<br><br>La figura 1c mostra andamenti tipici della temperatura di fonti di calore usuali per questo concetto termico:<br><br>Non riesco a farla apparire&#33; scusate<br><br>Le caratteristiche fisiche dei vettori, descritti nella fig. 1 c, evidenziano quali fonti sono meglio indicate.<br>Il recupero energetico migliore, nell’ambito delle pompa di calore, e’ quello estratto da fonti di calore liquide o dal suolo.<br><br><br><br><br><br>Vantaggi generali della pompa di calore<br><br>. Il vantaggio piu’ evidente e’ che si tratta di un sistema efficiente, infatti e’ possibile ricavare almeno (dati medi) 3.8 kWatt di energia sotto forma di calore, da 1 kWatt di energia elettrica pregiata.<br><br>. Quanto appena detto ha dirette ripercussioni anche sull’ammortamento del costo d’installazione e sulla bolletta del consumatore.<br><br>. Questo concetto, è reversibile o freecooling, può quindi essere applicato per oggetti dove si richiede un impianto di climatizzazione – in alternativa ai sistemi convenzionali caldaia + refrigeratore -.(alternativamente)<br>L’applicazione della pompa di calore alla climatizzazione e’, nella maggior parte dei casi, quella piu’ conveniente; in quanto comporta un minor tempo di ammortamento del costo dell’impianto.<br><br>. Tale sistema consente anche una facile e vantaggiosa integrazione con altre fonti rinnovabili, garantendo un futuro all’atmosfera.<br><br>Svantaggi generali della pompa di calore<br><br>. Lo svantaggio principale e piu’ evidente - nel Ticino e’ prevalentemente questo che ha fermato l’espansione del concetto - dipende dalla scelta.<br>(Un’ analisi completa delle potenzialita’ applicative, eseguita da un progettista con esperienza in collaborazione con il progettista generale (voi), dovrebbe bastare ad evitare scelte poco efficienti).<br><br>. Ad esempio, se come sorgente viene usata l’aria esterna, vanno esclusi i luoghi dove la temperatura minima esterna scende, per molte ore consecutive, al di sotto di –4°C.<br><br>. Ad esempio, se come sorgente viene usata la terra(sonda geotermica), vanno auspicabilmente esclusi sottosuoli che cedono meno di 15/25 W/m.<br><br>. Ad esempio, se come sorgente viene usata dell’acqua freatica , e’ necessario effettuare un’ analisi chimica che garantisca la non aggressivita’ della stessa.<br>Valori limite:<br>. valore pH (CO2 libero) minimo 7<br>. tenore di ossido di ferro massimo 0.15 mg/l<br>. tenore di manganese massimo 0.1 mg/l<br>Per questa caso è necessario anche tenere in considerazione l’investimento per la pompa sommersa e il relativo impianto, l’alto costo di energia elettrica annuale per il suo funzionamento e la relativa autorizzazione per la cessione dell’acqua ceduta dopo lo scambio termico.<br><br><br><br>3. Esempio concreto 1 recupero a Biumo - Varese<br><br>Impianto per ristrutturazione palazzo a 3 piani ad uso abitativo in PPP<br><br>3.1<br><br>Edificio rurale del 1700<br><br>Bilancio energetico prima del risanamento 250 kWatth/mq annuo<br>Bilancio energetico dopo il risanamento 70 kWatth/mq annuo<br><br>Superficie netta riscaldata 390 mq<br>Volume lordo riscaldato 1230 mc<br>Unit&agrave; abitative 7 appartamenti in PPP<br><br>Tipologia impianto termoclimatico<br>Pompa di calore geotermica 16 kWatt<br>Freegeocooling tramite sonde geotermiche 12 kWatt<br>Collettori solari termici piani 12 mq<br><br>Distribuzione termica<br><br>Locali abitati pareti radianti a secco (argilla)<br><br>Bagni pavimenti radianti+termoarredi<br><br>Trivellazioni geotermiche 450 metri<br><br>Costo impianto totale compreso trivellazione e distribuzione<br>termica e posa impianto completo 237 euro/mq lordo<br><br>Volevo inserire lo schema dell&#39;impianto ma non ci riesco...<br><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/74ed04ea6eaa31c2224bd0381edd1302.gif" alt="image"><br><br>&#60;embed src="http://img178.imageshack.us/slideshow/smilplayer.swf" width="320" height="240" name="smilplayer" id="smilplayer" bgcolor="FFFFFF" menu="false" type="application/x-shockwave-flash" pluginspage="http://www.macromedia.com/go/getflashplayer" flashvars="id=img178/2108/11569238901rp.smil"/><br><br><br><a href="http://img178.imageshack.us/slideshow/player.php?id=img178/2108/11569238901rp.smil" target="_blank">http://img178.imageshack.us/slideshow/play...69238901rp.smil</a>

atomozero
31-08-2006, 12:47
crea un pdf dell&#39;immagine oppure se me la invii via mail la metto nel mio hosting

luca giordano
31-08-2006, 13:45
Non mi permette di allegarlo come pdf.. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/89331667c38ad0a76814331dcaa28f83.gif" alt=":angry:">

atomozero
31-08-2006, 14:55
inviami il file a bernardi.andrea (at) gmail.com che lo uppo nel mio hosting web<br>cosi puoi lincare il file senza problemi di banda o spazio

mazzol
06-12-2006, 13:19
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (luca giordano @ 12/8/2006, 17:15)</div><div id="quote" align="left">Cari tutti avendo esperienza nel campo delle rinnovabili e dell&#39;architettura bioecologica e in particolare fisisca della costruzione e geotermia voelntieri mi metto a disposizione per eventuali domande.<br><br>Vi ringrazio e cordialmente saluto.<br><br>Lgb</div></div><br><img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/5df4aceb88da18099ea78b769489c301.gif" alt=":rolleyes:"><br>Ogni tanto vedo in giro per Milano delle apparecchiature che fanno dei fori nel terreno.<br><br>Sono apparecchiature utilizzate per consolidare il terreno nelle zone ove e&#39; previsto il passaggio della metropolitana.<br><br>Indipendentemente dall&#39;utilizzo attuale ritenevo che si potessero utilizzare con buoni risultati nel campo delle pompe di calore.<br><br>In un foro di 5/6 cm profondo una ventina di metri si potrebbero inserire queste tubazioni: la mandata scoperta ed il ritorno opportunamente isolato (potrebbe anche essere un tubo unico con all&#39;interno il tubo di ritorno con una testa che permette il passaggio dal tubo esterno all&#39;interno ed ogni tanto il giunto realizzato per tenere separati i fluidi.<br><br>Io non sono un tecnico (sono un pensionato con un po&#39; di voglia di fare qualcosa di ecologicamente significativo) e mi sono limitato ad osservare che per utilizzare questa tecnica in una citta&#39; lo spazio andrebbe utilizzato in verticale e non in orizzontale, una serie di fori con queste caratteristiche si potrebbero agevolmente fare in quasi tutte le cantine con una spesa &quot;forse&quot; non eccessiva (l&#39;apparecchiatura utilizzata per la metropolitana e&#39; rapida ma ingombrante ed adatta per zone esterne dove esistono giardinetti, ma questi fori vengono fatti anche con strumenti piu&#39; semplici, i pozzi artesiani esistono),<br><br><br>IL PROBLEMA E&#39; NELLA FRASE &quot;TUBAZIONI ORIZZONTALI VANNO INTERRATE AD UNA PROFONDITA&#39; DI 1,5 MT&quot;.<br><br>Devono essere necessariamente orizzontali?<br><br>Per ogni metro cubo da gestire (caldo/freddo) quanti metri lineari di tubazione sono necessari?<br><br>Per fare un foro profondo nel terreno quali autorizzazioni sono necessarie?<br><br>Molte grazie <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/664b7574bebf697d5563b59e12bcd14e.gif" alt=";)">

simone_94
12-04-2008, 07:47
grazie mille...xD

luca giordano
23-04-2008, 11:49
Grazie mille per cosa?

grazie a voi.

p.s. se siete interessati sto realizzando un progetto esecutivo in Centro Lecco angolo via visconti, via Bezzecca.

Trattasi di una costruzione del 1850 circa ristrutturata in classe energetica C e applicante pompa di calore geotermica (7 sonde da 160 metri) per riscaldare, condizionare, produrre acqua calda, sempre con tecnologia certificata e di prima qualità.

L'edificio è adibito a uffici e proprietà epr piani residenziali

Se interessati a porre qualche domanda fatemi sapere, grazie mille saluti.

Luca Giordano
www.tecnoclima.ch

luca giordano
25-05-2008, 00:54
Buongiorno a tutti, anzi buon sera,

dopo uun pò di tempo aggiungo una considerazione su questo post.

negli ultimi 18 mesi molto è cambiato, petrolio a 130 dollari, Milano che da divieto dello sfruttamento acquifero lo obbliga, certficazioni energetiche, finaziaria 2008, etc..

Una cosa è chiara, il nuovo governo punta la nucleare e senza'lto ce la farà.

Io parlo da "Svizzero" anche se sono ibrido visto che mio padre è di capri..

Calcolate, prendetela pure come una profezia, che entro 12 mesi il petrolio sarà salito a 170 dollari ed il gasolio ed il gas metano da riscaldamento avranno seguito -con i loro tempi di mercato- lo stesso iter.

Chi come i committenti di Inverigo, di cui parlavo in questo post, se la ridono inquanto grazie al miglior isolamento termico e la geotermia consumano 350 euro all'anno di riscaldamento e acqua calda (per 500mq).

Consilglio tutti i lettori in procinto di ristrutturare casa, anche gli indecisi, di raggiungere un indice energetico di 30 kWatt/h mq annuo, raggiunti con materiali bioecologici (ciò per garantire la traspirazione delle'elemento opaco verticale).

Rinvio i lettori alla motivazione di tale approcci ad informrsi presso la casa editrice ALINEA.it di Firenza che pubblicherà la mia tesi post laurea e la presenterà al SAIE di Bologna ad Ottobre.

Grazie e senz'altro a disposizione, cordialmente saluto.

Luca Giordano, esperto designato

marco_
22-08-2008, 14:29
Salve luca giordano, vorrei conoscere il tuo parere circa l'utilizzazione di una fonte geotermica a bassa entalpia (ovvero acqua calda che esce dal terreno); le possibili applicazioni sono molteplici (pompa di calore, motore stirling, ciclo rankine organico, ... ).
Sapresti inoltre indicarmi qualche esempio realizzativo e costruttori di queste macchine?
Ti ringrazio per la disponibilità.