PDA

Visualizza la versione completa : Attriti nei moti e nella scienza



eroyka
25-08-2006, 10:38
Ciao ragazzi,<br> mi piacerebbe discutere un pò con voi su questo testo che ho tratto dalla presentazione di E. Del Giudice di grottammare (trovate il video o l&#39;audio completo su <a href="http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&amp;id=5417" target="_blank">http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Unique&id=5417</a>)<br>a proposito dell&#39;avanzare delle nuove scoperte nella scienza.<br><br>Questo il testo:<br><br><span style="color:blue">Come succede in ogni cambiamento di moto, anche nei cambiamenti della scienza c’è un attrito.<br>Purtroppo la scienza non è fatta di persone votate solo alla conoscenza ma è fatta anche di persone che hanno interessi pratici. La posizione di scienziato, come tante altre, è connessa con l’accesso a privilegi pratici, che vengono concessi a coloro che hanno la qualifica di “esperto”.<br>Esperto in un campo si è quando si sa un certo insieme di cose, che si sono imparate per la maggior parte quando si era giovani e freschi, e che si sfruttano quando si è anziani e tardi nei riflessi, proprio quando è maggiore il bisogno di avere privilegi pratici, in particolare la moneta.<br>A questo punto, che succede se per un cambiamento delle conoscenze, le informazioni che permettevano a quella persona di avere la qualifica di esperto, devono essere cambiate, rinnovate?<br>Ebbene, lui non sar&agrave; più un esperto e quindi addio moneta, addio top model e addio a tanti privilegi.<br><br>Ma c’è un meccanismo che rallenta questi cambiamenti. Nella scienza moderna è stato istituita la procedura della Peer review, ovvero ogni cosa nuova deve essere sottoposta al giudizio degli esperti. Questi possono dire che la cosa è del tutto inconsistente così che il nuovo non può emergere e loro mantengono i privilegi.<br><br>Quindi tenendo conto dell’intreccio tra l’interesse astratto della conoscenza e l’interesse concreto ai privilegi si genera un attrito continuo che rallenta i moti e l’avanzare del nuovo.</span><br><br>Io lo trovo di una semplicit&agrave; e chiarezza assolute. E mi sento di condividere appieno le sue parole. E&#39; quello che st&agrave; accadendo con la Fusione fredda e con tante altre novit&agrave;. Ed anche quello che è successo spesso nella storia passata. Cosa che fa riflettere profondamente sulla realt&agrave; di queste parole.<br><br>Che ne dite?<br><br>Roy<br><br><br><br><br><span class="edit">Edited by eroyka - 4/9/2006, 23:06</span>

Hellblow
25-08-2006, 15:00
Grazioe Roy, è davvero importante quello che scrivi.<br><br>Del Giudice ha ragione, perchè in mondo dominato dal mercato, il controllo della conoscenza è l&#39;assicurazione del mantenimento di certe posizioni.<br>E&#39; come a scacchi, piazzi i pezzi per controllare certe caselle, e se qualcuno te li minaccia, li difendi meglio.<br>Purtroppo, per ricerche di un certo livello, servono fondi. I fondi non si trovano dietro la porta, ma ci vogliono:<br><br>1) Gente decisa ad investire, ovviamente per guadagno<br>2) Finanziamenti disinteressati dello stato, che però non esistono o se ci sono vengono pilotati<br>3) Disponibilit&agrave; proprie<br><br>La 3 è quella che sarebbe piu&#39; adatta al giorno d&#39;oggi, ma di certo anche la piu&#39; rara.<br><br>In pratica, Del Giudice ha ragione.

Ennio Vocirzio
25-08-2006, 16:15
Salve ragazzi, saluto te Roy, Hellblow e gli altri in ascolto,<br>Bellissima questa cosa che ho letto, tipicamente Delgiudiciana...he..he...<br><br>Veramente di grande effetto, ed e&#39; la realta&#39; purtroppo<br><br>Un abbraccio

ElettroRik
29-08-2006, 22:02
A proposito di queste cose... <a href="http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=3882851" target="_blank">http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=3882851</a>