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Visualizza la versione completa : energie alternative manca la volontà?



31-08-2006, 18:10
<b></b><span style="font-family:Arial"></span><span style="font-size:14pt;line-height:100%"></span>Ho scoperto il vostro forum per caso.. cercavo le ultime novit&agrave; sull'energie alternative.. e devo fare i complimenti a chi ha avuto l'idea di crearlo.. COMPLIMENTI..&#33;&#33; Magari ci fosse anche nei siti web come: ENEA, CNR e altri enti pubblici mangia soldi... vabbè.. lasciamo perdere. Dicevo dell'energia alternative.. come al solito nulla di nuovo.. solito Wavegen, ponte di Archimede, galleggianti snodevoli, correnti marine ecc.. ecc.. Tutti progetti complicati.. quelli che crescono un po sono: fotovoltaico, eolico ecc.. piccoli impianti che non possono risolvere il problema energetico.. ed è strano tutto questo.. perché abbiamo raggiunto un notevole conoscenza.. create tantissime nuove tecnologie, eppure non riusciamo a trovare una fonte energetica tale da soddisfare il nostro fabbisogno in un mondo che è tenuto insieme dalla energia... dove tutte le specie viventi esistenti hanno trovato il modo.. noi stessi siamo produttori e consumatori... strano vero?&#33; Io penso che non ci sia la volont&agrave; di farlo.. forse perché grandi gruppi produttori e gestori di energia si oppongono.. lasciano fare su piccoli impianti che ledono poco i loro interessi.. che magari sono loro stessi produttori e quindi con ritorno economico, mentre bloccano sul nascere i grossi progetti e se qualcuno ci prova, vedi Rubbia cacciato via dalla ENEA per il suo mega progetto in Sicilia.. Quindi è da supporre che oltre a controllare questi enti preposti alla energia, influenzano anche i politici. Leggendo i vari argomenti sul forum, chiunque capisce che siete persone capaci e intuitive, potrei dire anche molto intelligenti.. ma lasciamo perdere questa qualit&agrave;.. Vi propongo un quesito.. anche a dimostrazione che quello detto sopra ha fondamento di verit&agrave;, ed questo: sicuramente a molti di voi sar&agrave; capitato di vedere una nave ancorata in un porto e se come me siete appassionati di questa materia.. avrete notato il suo movimento dato dalle onde su cui galleggia, anche se si trova nel porto ed è in qualche modo protetta da moto ondoso.. Ora provate ad immaginare di moltiplicare quella piccola oscillazione considerando anche la massa enorme che si muove, che cosa siete capaci di tirarci fuori?&#33; Usate il vostro intuito e fantasia.. ma senza andare nel complicato, le cose semplici danno sempre ottimi risultati, alla fine vi dirò la mia idea e sono certo che molti di voi si avvicineranno di molto.<br>Vi saluto amici e ancora complimenti x il forum.<br>MAX

mariomaggi
01-09-2006, 15:13
Benvenuto MAX,<br>dici poco ..... ci sono tanti che lavorano sullo sfruttamento del moto ondoso, con eliche, con paratie, con tubi piegati, con .... non e&#39; facile aggiungere qualcosa di semplice e di efficace per potenze rilevanti, e non solo da usare come demo per poche centinaia di watt.<br><br>Se anticipi la tua soluzione, possiamo cominciare a lavorarci se e&#39; veramente valida, o a segarti le gambe se non sta in piedi. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/07d13dd25db5c723c421fdbf4c33e769.gif" alt=":P"><br><br>Ciao<br>Mario

tamerlano
01-09-2006, 15:31
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b></div><div id="quote" align="left">Io penso che non ci sia la volont&agrave; di farlo.. forse perché grandi gruppi produttori e gestori di energia si oppongono.. lasciano fare su piccoli impianti che ledono poco i loro interessi.. che magari sono loro stessi produttori e quindi con ritorno economico, mentre bloccano sul nascere i grossi progetti e se qualcuno ci prova,</div></div><br>Ciao Max2810<br>piccoli impianti per grandi numeri fanno un bel po di Gw &#33;&#33;&#33;<br><br>La rete internet è l&#39; esempio di quello che dobbiamo fare .<br>che ogni uno di noi dia il suo contributo a livello di FER per quello che puo&#39;<br>e vedrai che non servono mega impianti che producano megawatt .<br>basta una generazione capillare dell&#39;energia.<br><br>Riguardo al quesito da te posto al momento non ho idee al riguardo ....<br>ma sono curioso di sentire la tua teoria in proposito .<br>Ciao<br>

mariomaggi
01-09-2006, 17:03
Caro tamerlano,<br>d&#39;accordo per la generazione distribuita anche con piccole potenze (ricordiamo pero&#39; che sono meno efficienti), ma sul mare devi produrre necessariamente potenze elevate, altrimenti il gioco non vale la candela, dovendo trasferire l&#39;energia altrove con le inevitabili perdite nel trasporto.<br>Ciao<br>Mario<br>

01-09-2006, 21:12
<b><span style="font-family:Arial"><span style="font-size:14pt;line-height:100%"></span></span></b> Caspita però..&#33;&#33; Che sfaticati che siete.. manco uno che ci abbia provato. Certo tamerlano.. l'insieme di tante piccole potenze fanno somma.. ma sono teconoligie che in qualche modo.. tirano soldini dalle nostre tasche.. cmq sono scelte proprie di ognuno di noi... Mario invece ha detto una cosa sacrosanta.. quando si tratta di energia del mare devono essere per forza potenze elevate.. non è come i pannelli solari che possono essere pargaonati ad elettrodomestici.. e infatti la mia idea non è quella delle poche migliaia di W. Poi ce un'altra cosa da considerare e mi rivolgo a Mario... Ammesso che lavoriamo alla mia idea.. e supponiamo che ne esce fuori qualcosa di buono.. a chi ci rivolgiamo per farla prendere in considerazione..? Pensi che qualche gestore di energia con tutti i propri interessi in gioco e sai a cosa mi riferisco.. permetterebbe che qualcuno si interessa della cosa?&#33; Io ci credo poco.. comunque datemi un po di tempo e vi relaziono la mia idea per lavorarci su o a segarmi le gambe.<br>ciao sfaticati<br>max

06-09-2006, 10:44
<b></b><span style="font-family:Arial"></span><span style="font-size:14pt;line-height:100%"></span>Visto che siete sfaticati... vi parlo un po della mia idea... sarò lungo.. quindi mettetevi comodi.. magari con qualche birra e noccioline.. Allora.. lo spiego un modo semplice cosi tutti hanno il modo di capire...I nostri mari sono relativamente tranquilli.. tranne in alcune zone.. e tutto sommato è un bene per le nostre coste.. durano di più.. e comunque non adatti ai sistemi attualmente in uso come il Wavegen.. o quello in fase di costruzione come i galleggianti snodevoli davanti alle coste del Portogallo... che a mio personalissimo parere sono i più funzionali.. Però un modo ci sarebbe per sfruttare il moto ondoso dei nostri mari.. magari la troverete una idea sballata.. insomma.. la classica boiata.. o chiamatala come volete..&#33;&#33; Ma questo è il bello di un forum.. ognuno esprime le proprie idee.. che poi la storia ci insegna che da molte idee considerate balorde è nato qualcosa di buono.. non sar&agrave; in questo caso.. ma tentiamo..&#33;&#33; A mio parere.. l'unico modo che abbiamo per prelevare una forza dal nostro moto ondoso.. è sfruttare l'energia cinetica delle onde quando questa arresta il suo moto su di un corpo fermo e rigido.. chi è ferrato in questa materia.. sa che essa vale il prodotto della massa per il quadrato della velocit&agrave; e un onda ha massa è velocit&agrave;. Non a caso ho dato l'esempio della nave ancorata al molo in un porto.. anche un piccolo moto ondoso fa muovere la nave.. e non di poco..&#33;&#33; La stessa nave se fosse ancorata distante dal molo, con la stessa onda.. il suo movimento sarebbe quasi nullo. Vi è anche un'altra cosa da considerare... l'energia cinetica di un onda si comporta in modo diverso da una massa solida quando arresta la sua corsa.. un massa solida espande la sua energia in tutte le direzioni.. più o meno.. provate a lanciare contro un muro con tutta la forza che avete... un pomodoro o una patata.. e vedete l'effetto.. l'energia cinetica dell'onda invece.. trovando un ostacolo sia verso il fondo che verso i lati.. espande la sua energia verso l'atmosfera.. cioè verso l'alto..( non me ne vogliano gli esperti di cinetica.. è solo per rendere l'idea) Quindi possiamo tentare con un galleggiante a prelevare questa energia... avremo cosi due momenti di forza.. in salita e in discesa.. ovviamente quello in discesa vale solo il peso del galleggiante.. sar&agrave; molto maggiore quella in salita.. e non solo per l'energia cinetica... possiamo aggiungere un carico in più... cambier&agrave; la linea di galleggiamento del galleggiante.. esattamente come quando si mette un carico sulla nave.. comunque possiamo anche non considerare questo.. teniamo solo conto delle due forze. A questo punto avete capito che il nostro galleggiante lavorer&agrave; a poca distanza da un parete.. chiaramente sar&agrave; lungo, avr&agrave; un fondo quasi piatto per meglio distribuire l'energia che riceviamo.. insomma avr&agrave; il profilo come una U + o - il suo movimento in salita e in discesa sar&agrave; in 3 guide.. una centrale e due laterali.. in modo che tutte le sollecitazione saranno convogliate in un unico movimento.. le 3 guide saranno anche i punti di prelievo della nostra forza.. tralascio i dettagli del come prelevarla.. anche perché ce da considerare alcune cose... 1) Il galleggiante deve darci un movimento massimo che non possiamo superare, mentre lo stesso deve essere libero di muoversi.. con un mare forza 5 sfascia tutto.. 2) Bisogna considerare l'alta e la bassa marea.. Non ci avevate pensato vero..?&#33; So come fare.. ma non prolunghiamoci oltre..&#33;&#33; A questo punto dell'idea.. se pensate che possa funzionare continuate la lettura.. altrimenti non perdete tempo e trovatevi qualcosa di meglio da fare.. Comunque supponiamo che funzioni.. e abbiamo questa forza a disposizione.. diamo anche qualche numero.. Mario Massi ha detto una cosa sacrosanta.. ha detto: quando si tratta di energia dal mare.. bisogna ragionare su numeri grandi.. altrimenti non vale la pena.. Come si fa a dargli torto?&#33; Comunque non facciamo i megalomani.. supponiamo di avere una galleggiante da 1000T mica è da da buttare una tale forza... sono sempre 1milone di kg.. e se avessimo un movimento sempre costante in ampiezza e nel periodo di tempo.. tipo: 1m in 1s .. immaginate voi..&#33;&#33; E se fosse cosi.. potremmo anche considerare di convertire questo moto oscillante in moto ruotante. Ma non è cosi.. il mare non costruisce le sue onde in serie.. quindi si deve trovare un modo che accetta qualsiasi movimento e convertilo in forza da sfruttare..&#33;&#33; Si potrebbe copiare il modo che sfruttano i galleggianti sulle coste del Portogallo.. infatti convertono in energia oliodimanica qualsiasi sollecitazione di forza che ricevono.. non da scartare, anche se costa tanto e si perde un po in termini di energia resa per quella che prendono.. e poi l'olio inquina..&#33;&#33; Abbiamo un elemento che in mare non ci manca.. l'acqua..&#33;&#33; Per il tipo di forza che teniamo da sfruttare.. ci sono le pompe aspiranti prementi a pistone.. magari a doppio effetto.. hanno il vantaggio di costare poco.. facili da costruire come servono a noi.. non hanno problemi di prevalenza..possono arrivare a pressioni elevate.. sono autopescanti.. facili da manutenzionare... durano nel tempo e soprattutto funzionano con qualsiasi movimento.. anche piccolo. In questa mia idea (balorda..?) ho trovato due modi per fare girare un generatore.. la 1) mandare l'acqua in un serbatoio in pressione..con un cuscino d'aria ( l'aria compressa verrebbe generata dallo stesso movimento in questione) quindi mandare acqua a pressione sulla turbina.. Chiaramente in questo caso.. nei momenti di maggiore forza delle onde.. si deve buttare l'acqua in eccesso e sarebbe uno spreco..&#33;&#33; La 2) Secondo me l'avete gi&agrave; capita...il modo più semplice.. mandare acqua in un bacino di raccolta posto in alto.. e poi ecc.. ecc.. Comunque se fosse veramente realizzabile questa idea.. si potrebbe farlo sotto costa.. costruire due bacini di raccolta per mandare la nostra acqua.. posti in alto su terra ferma.. uno di lavoro e l'altro per mandare l'acqua in eccesso e usarla nei momenti di meno turbolenza delle onde.. giù sarebbe solo la stazione di pompaggio. Ecco adesso si accettano critiche e magari se valida come idea anche suggerimenti e mi scuso per essere stato troppo semplicistico nell'esporre certi argomenti.<br>max

tamerlano
06-09-2006, 11:32
ciao max2810<br><br>interessante la cosa ma.......<br><br>perchè non alleghi anche un disegno in modo che tutti possano capire la tua idea ... almeno per quanto riguarda il principio &#33;&#33;&#33;&#33;<br><br>Grazie<br>

Murphi
08-10-2006, 13:11
Ecco come sfruttare l&#39;energia del mare ... <a href="http://bluenergy.com/technology.html" target="_blank">http://bluenergy.com/technology.html</a><br>e magari proteggono anche le coste dall&#39;erosione smorzando la forza delle onde, ambientalisti permettendo...

odisseo
08-10-2006, 18:26
I problemi che si pongono, sono sempre gli stessi<br>- disponibilit&agrave;<br>- concentrazione<br>- convenienza (economica e politica)<br><br>Disponibilit&agrave;, una buona fonte energetica deve essere disponibile cioè deve fornire energia quando viene richiesta (pensa per esepio alla energia delle maree, tanta in certi momenti, poca o nulla in altri)<br><br>Concentrazione: deve essere concentrata, in modo da poterla sfruttare convenientemente (fai il paragone tra qualche km^2 di pannelli solari e qualche tonnellata di combustibili fossili<br><br>Conveniente: pensiamo ai costi differenti tra 1 kw/h prodotto da una centrale termoelettrica e lo stesso kw/h prodotto con pannelli solari<br>Oppure, rammentiamoci i macelli scoppiati quando si sono cominciati a installare aerogeneratori nei punti più convenienti della penisola (tipicamente i crinali dell&#39;appennino)<br><br>L&#39;idea di sfruttare il moto ondoso, non è nuova, però, gli impianti debbono essere per forza di cosa estesi e massicci, ubicati in zone non propriamente tranquille dal punto di vista &quot;furia degli elementi&quot; e, possibilmente in prossimit&agrave; di aree abitate o industriali<br>Questo comporta che:<br>- sarebbero molto visibili<br>- richiederebbero molti sforzi durante la costruzione e l&#39;esercizio (leggere un macello per costruirli e manutenerli)<br>- un eventuale guasto o danneggiamento del sistema (sganciamento di galleggianti o danni al sistema di immagazzinamento e pompaggio di fluidi) potrebbe comportare forti pericoli per popolazione o strutture o rotte commerciali<br><br>Nota Bene, ho volutamente trascurato i problemi politici che possono sorgere nel fare accettare e accogliere tali strutture (vincoli paesaggistici, sicurezza per la costruzione di nuovi bacini idrici o impianti enormi in pressione, danni all&#39;ecosistema etc etc)<br><br>A questo punto, sono molto più convenienti le turbine sommerse, piazzate lungo le rotte di correnti di marea o correnti marine più o meno costanti<br><br>Odisseo<br>