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Visualizza la versione completa : turbina ad asse verticale rivoluzionaria



13-11-2006, 22:31
eliminati messaggi vecchi superati. Considerare i messaggi dal 2009 in poi: http://www.energeticambiente.it/ad-asse-verticale/4559289-turbina-ad-asse-verticale-rivoluzionaria.html#post118990058

zev605
02-10-2009, 19:57
la turbina sfrutta l'energia eolica.... ottima per produrre energia elettrica per civile abitazione o per grandi impianti.... tutto dipende dalle dimensioni e dalla velocità del vento.... la realizzazione risulta abbastanza semplice... inoltre la turbina funziona anche con le correnti sottomarine o dei fiumi....
Ciao a tutti, per caso ho letto che c'è un progetto di eolico innovativo, io ho un'azienda che tratta energie alternative e stiamo organizzandoci per iniziare una produzione di micro eolico ad asse verticale 1,0 1,5 2,5 3,0 4,0 kw cerchiamo progetti, se siete interessati contattatemi, progetti economici da realizzare ed innovativi. scusate se sembra un'annuncio di lavoro, ma questo è un mercato velocissimo e le comunicazioni devono essere dirette e veloci...... ciao a tutti da zev605

Stregatto
03-10-2009, 08:09
il sistema da me ideato non viene influenzato dal flusso d'aria così come prevede la legge di betz.... nei rotori ad asse verticale (particolare come nel mio caso) è come se la nave viaggiasse col vento in poppa.... mentre nei rotori ad asse orizzontale è come se la nave viaggiasse trasversalmente al flusso del vento (caduta di potenza betz)....

Non ne so niente, ma l'accenno al vento in poppa mi fa pensare a un rotore con le pale mobili, normali al vento in andata e messe di costa al ritorno (ci sono già diverse idee di quel tipo)

Per quanto riguarda il rendimento, ricorda che quando si calcola la potenza prodotta per mq. di area bisogna considerare TUTTA l'area investita dal vento, non solo quella che lavora...

vimek
08-10-2009, 13:08
** stregatto penso che sia chiaro che chi intende Area INVESTITA DAL VENTO ..intenda l'area che lavora... una cosa però nn capisco..
e non mi riferisco a te.. stregatto ma a questo nuovo leonardo da vinci...
QUOTO:
" il sistema da me ideato non viene influenzato dal flusso d'aria così come prevede la legge di betz.... nei rotori ad asse verticale (particolare come nel mio caso) è come se la nave viaggiasse col vento in poppa.... mentre nei rotori ad asse orizzontale è come se la nave viaggiasse trasversalmente al flusso del vento (caduta di potenza betz).... "
..
Caro utente benvenuto sul fourm.. parli gia di commerclaizzazione? Secondo me questa tua sparata... non ha nessun fondamento fisico..
tra l'altro non ci trovo nulla di significativo in questa frase...! ? ?
Spero che tu mi smentisca in maniera opportuna.
Cosa significa ..:
1) nei rotori ad asse verticale (particolare come nel mio caso) è come se la nave viaggiasse col vento in poppa.
2) il sistema da me ideato non viene influenzato dal flusso d'aria così come prevede la legge di betz
Se il sistema da te ideato non viene influenzato dal flusso .. allora la tua turbina è un soprammobile.. non dovrebbe muoversi..
Qualsiasi turbina puo essere trattata secondo il modello di Betz. almenochè tu non ci stupisca... e ci dimostri il contrario.
qusto significa riscrivere una pagina di storia dell'eolico ..cambiando notevolmente il grafico dei rendimenti degli aereomobili.
Potresti postare una foto o uno schizzo della tua invenzione--??
un po di calcoli alla mano dati .. ? no??

Antonio Albergo
09-10-2009, 09:15
Se la cosa può interessare, nel 2005 realizzai un prototipo sperimentale puramente dimostrativo del suo principio di funzionamento. http://www.youtube.com/watch?v=bqDMrFWZkJo&feature=related (http://www.youtube.com/watch?v=bqDMrFWZkJo&feature=related)
Il rotore gira anche con due sezioni, ma con quattro è quasi costante.
Per una serie di ragioni il progetto non l'ho mai sviluppato.

vimek
09-10-2009, 11:04
forse perchè non è effettivamente performante cosi da avere un 40 % in piu di rendimento rispetto ad un classico OAWT!
anche una lattina intagliata e posta su di un chiodo gira da pazzi.. ma fin quando non metti un generatore sotto il palo della turbina.. non puoi dire nulla a riguardo di potenza e altro..
prova a mentterci un axial flux sotto.. rifai le prove e comunicaci i risultati.
Ormai apprezzare deflettori o bandieruole o turbinette ,che girano al vento senza nessuna utilità , non lo faccio.. piu.
se produci risultati allora tanto di cappello.

Antonio Albergo
11-10-2009, 18:25
Quello che dici è vero, permettimi però una precisazione: quel rotore lo costruii per poter osservare fisicamente quella che era un'idea, ovvero eliminare o quantomeno ridurre al minimo la componente passiva, affinchè ciò avvenga devi per forza di cose realizzare un sistema dinamico che si sfasa a 180°. Purtroppo data la tipologia costruttiva puramente sperimentale, e fatto in casa con pochi mezzi, il rotore non era in grado di resistere a sollecitazioni notevoli, anche perchè a me interessava solo osservare la dinamica, per confermare l'idea.
Una qualche misura all'epoca fu fatta, se pur molto semplificata da un amico ingegnere, che aveva competenze specifiche nel settore, il quale armato di anemometro e torsimetro fece qualche misura.
Dopo una serie di calcoli fu propio lui a dirmi che migliorando il progetto sicuramente avrebbe avuto un'efficienza superiore al 40% che per loro che gli impianti eolici li realizzavano, raggiungere quell'efficienza era considerato eccellente.
Guardando il video in effetti non si capisce molto, prova ad osservare i vari posizionamenti delle pale da queste immagini, sarà tutto più chiaro (spero) ti saluto Antonio.
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vimek
11-10-2009, 20:08
bhe.. forse intendeva il Cp = 0,4 che tralaltro ha una normale darrieus.
Ma il tuo amico ingegnere ti ha anche dettto che TSR ha questa turbina ?
se sei sui 2.5 - 4 massimo (dubito !! ) allora hai gli stessi risultati di una darrieus e di diverso c'è poco.
però se era un puro svizio per vedere come gira allora ok.. !
spero che non dichiari qusta turbina come superiore alle altre perche caro mio ..puoi sbatterti come vuoi.. ma ne sonostate inventate di tutti i colori. e a vedere dal video non mi sembra ceh abbia tanto spin.
Prova a valutare i paramentri piu importanti per confrontarla con le altre turbine poi ce lo sapremo a ridire.
Per ora (penso) che tra le varie VAWT la Darrieus è quella che si avvicina piu ai generatori asse orizzontale. Ed è quella che ha il rendimento maggiore.
io proverei a mettere una Darrieus parabolica tra gli alberini della tua struttura poi vedi come ca,bia la musica!
tienici aggiornati su ulteriori sviluppi.

caporali66
11-10-2009, 20:38
Bravo! La tua cpacità di progettare qualcosa di nuovo e notevole.
Anche se anche io ho qualche dubbio sulla potenzialità di questo progetto, ti riconosco una buona capacità ideativa.

Stregatto
14-10-2009, 07:56
Ora mi sembra chiaro. Quelle pale sono mobili; si mettono di piatto e prendono il vento quando girano nel senso del vento (perchè la loro rotazione è vincolata) e si mettono di taglio quando vanno contro vento perchè è lo stesso vento a inclinarle.
C'è solo un punto debole, il fatto che le pale non hanno la stessa velocità in tutti i punti, e questo dovrebbe limitare il rendimento. Ma mi sembra un modo efficace per evitare la perdita di rendimento dovuta alla spinta contraria del vento per metà della rotazione, che è il punto dolente dei VAWT in generale.

Antonio Albergo
14-10-2009, 10:01
Bravo stregatto!! per questa ragione è dinamico, infatti quando la pala viene investita dal vento si abbassa, alzando l'altra sul suo asse orizzontale, poichè le due pale sono sfasate tra di loro di 90° e di 45° rispetto l'asse verticale del rotore. Quando la pala si abbassa, è vincolata dal braccio e si blocca in verticale imprimento una forza verticale dal basso verso l'alto sul braccio stesso, che essendo orizzontale lo scarica sull'asse verticale del rotore, determinandone il momento, contemporaneamente l'altra pala si alza, mettendosi di taglio e riducendone la resistenza passiva al solo profilo del semibraccio. Quindi ad ogni rotazione di 180°, è lo stesso vento ad invertire le pale, da quì si capisce che le pale sottoposte a pressione/depressione sono solo quattro, perchè le altre sono escluse. L'andamento della forza impressa sulla pala, è graficamente simile ad una semionda, infatti la massima spinta si ha quando la pala si trova perpendicolarmente alle linee di flusso del vento, ecco perchè le pale non hanno la stessa velocità in tutti i punti. Per analogia associalo un pò al comportamento di un diodo, solo che nel nostro caso i diodi sono quattro, ma possono essere anche due, tre, cinque ecc. Comunque bravo stregatto, ti saluto Antonio.

eroyka
14-10-2009, 10:23
Ciao Antonio,
intanto anche i miei complimenti per l'idea. Mi chiedevo... com'è il rumore del movimento delle pale? Immagino che se c'è un minimo di vento significativo diano delle sberle mica male quando ruotano di 45°... o no?
Risultano rumorose?

Grazie e buona idea!
Roy

Antonio Albergo
14-10-2009, 12:11
Caro Roy grazie per il complimente, il rotore è relativamente rumoroso, anche se sul bordo superiore delle pale applicai per così dire dei pezzetti di gomma per ridurre il rumore, ma in realtà quello che determina il rumore, è la vibrazione dell'asse orizzontale 3mm. inox sul quale sono fissate le pale, che gioca all'interno dei perni passanti alloggiati linearmente sui bracci che sostengono le pale, i quali hanno un diametro di 3.5mm, se ingrandisci le immagini è piu chiaro. In un eventuale sviluppo di progetto, gli assi orizzontali verrebbero montati su supporti con cuscinetti, nonsolo ma l'asse orizzontale sul quale sono alloggiate le pale deve essere vincolato all'interno dell'asse verticale del rotore con un sistema pneumatico, affinchè le forze vengano scaricate direttamente sull'asse verticale dal centro, e non dal braccio, un po come se fosse un pendolo che ha le pareti laterali che ne vincolano l'oscillazione a 45°. E' un pò complesso da spiegare così su due piedi, la cosa meriterebbe un'approfondimento maggiore, ti saluto Antonio.

Wilmorel
14-10-2009, 20:27
Interessante.
Una osservazione, così al volo: per ridurre sbattimento ed inerzia le pale potrebbero essere ridotte di dimensioni e contestualmente aumentate in numero.
Hai un video?

Stregatto
15-10-2009, 08:05
Anch'io penso che servirebbe aumentare il numero delle pale per ridurre gli sbattimenti. Merito dell'interferenza reciproca.
Addirittura si potrebbero usare 8 pale a intervalli di 45°. Dovrebbero sempre dare una coppia superiore a 2 sole pale di cui una in bandiera inattiva.
Le pale dovrebbero essere triangolari per non toccarsi fra loro e per creare minore resistenza al vento quando sono in bandiera
Quanto allo sbattimento (che non è mai una buona cosa, a parte il rumore)
dovrebbe ridursi un po' con 8 pale perchè sarebbero solo parzialmente investite dal vento. Ma bisogna pensare a qualche sistema di ammortizzazione. Magari solo un attrito sull'asse, che non si riduca per usura col tempo. O qualcosa di idraulico (sui motori grandi naturalmente)

Antonio Albergo
15-10-2009, 08:48
Quì trovi il video YouTube - Rotore Eolico Dinamico ad asse verticale sperimentale (http://www.youtube.com/watch?v=bqDMrFWZkJo&feature=related)
Caro Wilmorel quel prototipo è un giocattolo che serve solo per osservare una dinamica possibile, se osservi le foto puoi vedere la data a cui risale quel lavoro, naturalmente all'epoca cercai una qualche collaborazione per realizzare un prototipo valido:fibra di carbonio, acciaio e quant'altro. Purtroppo qui nel profondo sud le cose semplici sono quasi irrealizzabili, immagina le cose un tantino più complesse, alla fine ho perso ogni speranza, e ho abbandonato tutto. Per tornare alla tua osservazione, come ho gia spiegato a Roy nel precedente messaggio, il rumore è dato dalla vibrazione degli assi orizzontali e non dallo sbattimento delle pale quando si invertono. Diminuire o aumentare la superficie delle pale, come pure aumentare in numero delle sezioni, è possibile. Ovviamente il tutto deve essere calcolato in funzione del: carico di rottura dei bracci ad una certa velocità, smorzamento per oscillazione assiale, ecc. ecc. Non sottovalutare il fatto che quello è un sistema meccanico che si muove nell'aria, non è un rotore statico che ruota su un asse, voglio dire che realizzarne uno vero che deve resistere a notevoli sollecitazioni, non è affato una passeggiata. Comunque, chiunque di voi si vuole cimentare nella costruzione di un prototipo che sfrutta quella dinamica, con modifiche varianti e quant'altro benvenga, io sono a disposizione di tutti per eventuali suggerimenti.
Ti saluto
Antonio

Wilmorel
15-10-2009, 15:57
Ho visto il video e la turbina sembra funzionare con regolarità e senza strappi.
Anche le tue considerazioni sono condivisibili.
Mi rammarico perche la tua creatura non abbia trovato l'attenzione che probabilmente merita.
Non sono un industriale ma un semplice hobbista ed estimatore delle rinnovabili e non posso esserti di aiuto.
Un qualche suggerimento dalle mie datate esperienze posso offrirtelo.
Hai pensato ad utilizzare come cuscinetti per l'oscillazione delle pale delle boccole in fibra sintetica caricata con grafite, bronzo o fibra di vetro?
Ridurresti considerevolmente l'attrito, renderesti l'accoppiamento più elastico ed in definitiva ridurresti vibrazioni e rumore.
Il tutto, per sperare in qualche interesse di finanziatori, andrebbe testato per verificare rendimenti e funzionalità in condizioni estreme (numero giri in relazione al vento, potenza estraibile ecc.).
Ciao

Antonio Albergo
15-10-2009, 21:00
Anch'io penso che servirebbe aumentare il numero delle pale per ridurre gli sbattimenti. Merito dell'interferenza reciproca.
Addirittura si potrebbero usare 8 pale a intervalli di 45°. Dovrebbero sempre dare una coppia superiore a 2 sole pale di cui una in bandiera inattiva.
Le pale dovrebbero essere triangolari per non toccarsi fra loro e per creare minore resistenza al vento quando sono in bandiera
Quanto allo sbattimento (che non è mai una buona cosa, a parte il rumore)
dovrebbe ridursi un po' con 8 pale perchè sarebbero solo parzialmente investite dal vento. Ma bisogna pensare a qualche sistema di ammortizzazione. Magari solo un attrito sull'asse, che non si riduca per usura col tempo. O qualcosa di idraulico (sui motori grandi naturalmente)
Va benissimo, ti faccio notare comunque che le pale tra di loro non si toccano. Per quanto riguarda lo sbattimento delle pale, il problema non si pone inquanto, nel progetto successivo avevo previsto di vincolare l'oscillazione dell'asse orizzontale sul quale sono alloggiate le pale che è di 45°, non più sui bracci ma all'interno dell'asse verticale del rotore. Tento di spiegarmi meglio, le pale sono fissate sull'asse orizzontale sfasate di 90°, il quale è supportato da alcuni perni passanti che sono fissati linearmente sui bracci, entrambi passano attraverso l'albero rotore, che è composto da più sezioni interconnesse e sfasate di 45° tra una sezione e l'altra. Quindi, poichè attraverso l'albero passa l'asse oscillante delle pale, posso vincolare l'oscillazione interponendo al centro dell'asse orizzontale, (interno dell'albero rotore) un sistema ad asse passante, che batterebbe sulle pareti interne dell'albero rotore. Tanto per intenderci, immagina un pendolo che abbia le pareti laterali che limitano l'oscillazione quindi la corsa. Questo sistema avrebbe il vantaggio di evitare che le pale sbattino sotto i bracci, pur bloccando le pale in verticale, nonsolo ma scaricherebbe una forza orizzontale direttamente sull'albero, determinandone il momento.
Certo qualche schizzo aiuterebbe la comprensione dell'idea, spero di essere stato chiaro.
Ti saluto Antonio

Antonio Albergo
15-10-2009, 22:20
Ho visto il video e la turbina sembra funzionare con regolarità e senza strappi.
Anche le tue considerazioni sono condivisibili.
Mi rammarico perche la tua creatura non abbia trovato l'attenzione che probabilmente merita.
Non sono un industriale ma un semplice hobbista ed estimatore delle rinnovabili e non posso esserti di aiuto.
Un qualche suggerimento dalle mie datate esperienze posso offrirtelo.
Hai pensato ad utilizzare come cuscinetti per l'oscillazione delle pale delle boccole in fibra sintetica caricata con grafite, bronzo o fibra di vetro?
Ridurresti considerevolmente l'attrito, renderesti l'accoppiamento più elastico ed in definitiva ridurresti vibrazioni e rumore.
Il tutto, per sperare in qualche interesse di finanziatori, andrebbe testato per verificare rendimenti e funzionalità in condizioni estreme (numero giri in relazione al vento, potenza estraibile ecc.).
Ciao
Ti ringrazio della solidarietà, ma vedi l'idea di riprendere un percorso già fatto, rispolverare schizzi, modifiche, materiali e quant'altro, per poi quasi sicuramente ritrovarmi allo stesso punto di partenza non mi diverte. Al momento sono alle prese con un prototipo di tutt'altra natura, che ho già terminato e che forse, pare interessi a qualcuno. Si tratta di un pannello termofotovoltaico, in pratica unisce sulla stessa superficie, il solare termico e il fotovoltaico, con una sere di vantaggi, ma questa è un'altra storia.
Lo trovi quì:YouTube - Prototipo pannello Termofotovoltaico (http://www.youtube.com/watch?v=uCKomWyvryM)
Ciao
Antonio

Stregatto
16-10-2009, 09:09
Sai, a furia di pensarci mi è venuto in mente il tipo di mulino più semplice, il mulino a vele cretese.
http://static-p4.fotolia.com/jpg/00/07/74/81/400_F_7748157_4PmEWGRZAAwKExxoO9nfM2DI0EXgLOxG.jpg
E' semplicissimo e geniale. I triangoli di tela sono flessibili e incurvandosi sotto il vento generano una spinta tangenziale che fa ruotare il mulino. Le vele possono essere terzarolate, cioè avvicinate agli assi che le reggono (immagino ruotando gli assi stessi sulle sedi che li reggono) in caso di vento forte.

Supponiamo ora di montare il rotore con l'asse verticale.
Per evitare un'interferenza fra le vele converrebbe ridurne il numero anche solo a un paio.
Il vento manterrebbe in bandiera le vele controvento senza produrre spinta e tenderebbe, creando una spinta, le vele sottovento.
E' più o meno quello che succede con il tuo modello, in modo meno efficace ma sicuramente più semplice ed economico. Per me potrebbe funzionare.

Se devo dire la verità non ho mai visto un mulino a vele ad asse verticale, ma questo avrebbe il vantaggio di non dover essere orientato di fronte al vento.

Antonio Albergo
16-10-2009, 19:44
Fai un piccolo modello in scala prima, osservane il comportamento, quando sei sicuro che tutto torna, procedi con la costruzione. Tienici informati.
Ti saluto
Antonio

Flu
24-10-2009, 14:26
Ciao a tutti, sono nuovo in questo forum e questo è il primo post che faccio.
Mi sto cimentando anch'io in soluzioni fai da te per l'eolico e sto cercando quante più informazioni possibili qua e la su internet, riconosco comunque di non avere alcuna preparazione di base sia per quanto riguarda la parte meccanica che per quella elettrica. Ho visto con un po' di meraviglia l'idea di Antonio Albergo perchè anche io ero arrivato ad una soluzione simile (veramente mio padre, io l'ho ridisegnata ad assi verticali - vedi allegato 1). Nella mia idea i pannelli non sono vincolati fra loro ma liberi, il vento li dovrebbe orientare automaticamente. Per quanto riguarda il rumore causato dall'urto, avevo ipotizzato anche l'uso di calamite. Poi mi è venuta l'idea di una specie di convogliatore (vedi secondo allegato). L'inconveniente più evidente sono le dimensioni in quanto occuperebbe il doppio dello spazio necessario alla turbina. Ora sto lavorando ad una terza idea che sarebbe un compromesso delle due sopra (di questa per ora non posso pubblicare nulla).
Secondo voi una turbina del genere (a pannelli verticali) può essere efficace? In teoria non dovrebbe raggiungere un alto numero di giri ma dovrebbe comunque avere una discreta potenza, o mi sbaglio? Come si fa a calcolare - per un profano come me - l'efficenza di un sistema simile?
Grazie!

Antonio Albergo
24-10-2009, 18:27
Ciao a tutti, sono nuovo in questo forum e questo è il primo post che faccio.
Mi sto cimentando anch'io in soluzioni fai da te per l'eolico e sto cercando quante più informazioni possibili qua e la su internet, riconosco comunque di non avere alcuna preparazione di base sia per quanto riguarda la parte meccanica che per quella elettrica. Ho visto con un po' di meraviglia l'idea di Antonio Albergo perchè anche io ero arrivato ad una soluzione simile (veramente mio padre, io l'ho ridisegnata ad assi verticali - vedi allegato 1). Nella mia idea i pannelli non sono vincolati fra loro ma liberi, il vento li dovrebbe orientare automaticamente. Per quanto riguarda il rumore causato dall'urto, avevo ipotizzato anche l'uso di calamite. Poi mi è venuta l'idea di una specie di convogliatore (vedi secondo allegato). L'inconveniente più evidente sono le dimensioni in quanto occuperebbe il doppio dello spazio necessario alla turbina. Ora sto lavorando ad una terza idea che sarebbe un compromesso delle due sopra (di questa per ora non posso pubblicare nulla).
Secondo voi una turbina del genere (a pannelli verticali) può essere efficace? In teoria non dovrebbe raggiungere un alto numero di giri ma dovrebbe comunque avere una discreta potenza, o mi sbaglio? Come si fa a calcolare - per un profano come me - l'efficenza di un sistema simile?
Grazie!
Caro Flu benvenuto tra noi, permettimi una piccola precisazione, questo è un forum in cui le idee le scambiamo, se chiedi suggerimenti informazioni circa un progetto che si ha in mente, o che si vuole realizzare, è necessario che tu fornisca informazioni circa quello che vuoi realizzare o che hai già realizzato. Se stai lavorando ad una terza soluzione di cui non vuoi parlare, sarà difficile interloquire nel forum con domande più o meno generiche, diversamente non ha senso il forum, non è una polemica, sono sicuro che se rivedi un pò le cose, sarà un piacere discuterne.
Ti saluto
Antonio Albergo<!-- / message -->

Flu
24-10-2009, 21:00
Grazie Alberto per la risposta. Nessuna polemica assolutamente, mi sono espresso male io. Per la terza idea non posso pubblicare nulla per il semplice motivo che non ho granché di pronto ma solo un'idea e la espongo. Tutte le turbine, girande ecc, girano perchè il vento fa più presa da un lato che dall'altro... e questo è ovvio. Se ne vedono in giro di tutte le forme e dimensioni ma il principio è sempre lo stesso. La mia considerazione è che un pannello esposto ortogonalmente al vento dovrebbe ricevere la forza massima rispetto a qualunque altra forma (forse una concava dovrebbe essere migliore). Qui la mia prima domanda (che avevo anche esposto nel posto precedente): è esatta questa considerazione? Certo, mettendo sei pannelli intorno ad una asse non succede nulla perchè il vento agisce con la stessa forza su tutte le pale diametralmente opposte (anche io mi esprimo meglio parlando che scrivendo), per cui è necessario "nascondere" metà turbina. Il primo disegno, e anche quello che hai realizzato tu (ci diamo del tu, credo che non sia un problema), fa proprio questo. Non mi piace molto per il fatto che ci sono troppe parti in movimento (con conseguente aumento del rumore e della fragilità) quindi l'idea è di creare un meccanismo auto-orientabile che mi nascondesse nel vero senso della parola metà turbina. In questo modo il vento agirebbe solo su metà dando così la forza massima. Siccome ho anche intenzione di realizzare qualcosa, chiedo al forum se le considerazioni sono accettabili, possono funzionare oppure nel caso dove sbaglio e cosa mi sfugge. La seconda domanda (del post precedente e la ripropongo) è su come si calcola, se si può, la forza di un sistema del genere. Grazie!

P.S. Ma come si fa ad aggiungere una citazione?!:bored:

Stregatto
25-10-2009, 13:58
Ora sto lavorando ad una terza idea che sarebbe un compromesso delle due sopra (di questa per ora non posso pubblicare nulla).
Secondo voi una turbina del genere (a pannelli verticali) può essere efficace? In teoria non dovrebbe raggiungere un alto numero di giri ma dovrebbe comunque avere una discreta potenza, o mi sbaglio? Come si fa a calcolare - per un profano come me - l'efficenza di un sistema simile?
Grazie!
Anch'io avevo pensato a uno schema come quello che dai tu (quello della figura di sinistra), poi l'ho abbandonato perchè mi sono reso conto che le pale lavorerebbero solo per 1/4 del giro.
Se guardi la figura vedrai che le pale sono aperte solo nel quarto di giro in alto a destra. Poi girando percorrono il quarto di giro in alto a sinistra in cui sono messe di taglio e non lavorano.
Quando poi percorrono il quarto di giro in basso a sinistra possono succedere due cose:
- o le lasci libere di mettersi di taglio, ma in questo modo lo restarebbero per tutto il giro
- o le vincoli a non superare i 90° di inclinazione
In questo secondo caso le pale percorreranno tutto il mezzo giro in basso piegate di 90°; nel quarto di giro a sinistra faranno resistenza, compensata da una spinta uguale nel quarto di giro a destra.
Solo quando le pale arrivano all'estremo a destra, inclinate di 90° e di taglio al vento, ci pensa il vento a farle mettere di piatto.
Di conseguenza il vento lavora in modo utile solo per un quarto di giro. Troppo poco
E più o meno vale lo stesso discorso per angoli di vincolo diversi da 90°

Ha fatto meglio Antonio nel suo 'rivoluzionario' rotore in cui le pale ruotano attorno a perni orizzontali e il tutto ruota attorno a un asse verticale. Nel suo rotore le pale, sempre vincolate ai 90°, quando sono a destra vengono spinte dal vento in posizione verticale, quando sono a sinistra vengono messe di taglio, per cui lavorano per mezzo giro almeno.

Antonio Albergo
25-10-2009, 16:32
Anch'io avevo pensato a uno schema come quello che dai tu (quello della figura di sinistra), poi l'ho abbandonato perchè mi sono reso conto che le pale lavorerebbero solo per 1/4 del giro.
Se guardi la figura vedrai che le pale sono aperte solo nel quarto di giro in alto a destra. Poi girando percorrono il quarto di giro in alto a sinistra in cui sono messe di taglio e non lavorano.
Quando poi percorrono il quarto di giro in basso a sinistra possono succedere due cose:
- o le lasci libere di mettersi di taglio, ma in questo modo lo restarebbero per tutto il giro
- o le vincoli a non superare i 90° di inclinazione
In questo secondo caso le pale percorreranno tutto il mezzo giro in basso piegate di 90°; nel quarto di giro a sinistra faranno resistenza, compensata da una spinta uguale nel quarto di giro a destra.
Solo quando le pale arrivano all'estremo a destra, inclinate di 90° e di taglio al vento, ci pensa il vento a farle mettere di piatto.
Di conseguenza il vento lavora in modo utile solo per un quarto di giro. Troppo poco
E più o meno vale lo stesso discorso per angoli di vincolo diversi da 90°

Ha fatto meglio Antonio nel suo 'rivoluzionario' rotore in cui le pale ruotano attorno a perni orizzontali e il tutto ruota attorno a un asse verticale. Nel suo rotore le pale, sempre vincolate ai 90°, quando sono a destra vengono spinte dal vento in posizione verticale, quando sono a sinistra vengono messe di taglio, per cui lavorano per mezzo giro almeno.
Stregatto: OK vedo che hai compreso perfettamente il sistema, vorrei fare una piccola precisazione, io non sono l'autore della discussione iniziale, anche perchè dalle foto che ho postato si capisce il periodo in cui ho realizzato quell'idea. Provo a chiarire meglio la domanda che ha posto Flu con un esempio: prendi un pannello di polistirene di media grandezza, diciamo 30x40 cm. e tenendolo in mano in posizione verticale, fai un giro su te stesso, dopo di che mettilo di taglio e rifai lo stesso giro. E' inutile che continui tanto hai già capito, ora il fatto che tu devii il flusso d'aria sulla componente negativa del rotore ad asse verticale mascherandone la superficie investita, intanto ti obbliga ad avere un secondo sistema indipendente, che si orienta continuamente per coprire la componente negativa del rotore, e che deve essere guidato, ma ti risolverebbe in parte il problema, inquanto le pale non sottoposte a pressione/ depressione del vento, quindi quelle coperte per 180°, devono a loro volta affrontare la resistenza della massa d'aria che sono obbligate a spostare indirettamente.
Penso. Correggietemi se sbaglio.
Saluti
Antonio

Flu
26-10-2009, 09:07
Non sbagli, riconosco di aver sottovalutato la resistenza che comunque ha di per se il pannello nel percorrere i 180° "di ritorno"... un forum serve proprio a questo, no?!. Si può ovviare rendendolo curvo sull'asse verticale (si vedono svariate turbine su youtube fatte così e girare perfettamente pur non avendo la "mascheratura" - YouTube - Savonius colorido 2 (http://www.youtube.com/watch?v=Sow7TVp4Uqo)). Credo comunque che realizzare una maschera auto orientabile che copra metà turbina non sia così difficile, anzi!

Per quanto riguarda invece il sistema a pale mobili permettetemi di insistere. Per come si vede dal disegno, i panneli sono incernierati sull'asse oposto a quello sul quale ruotano, in questo modo sono liberi di orientarsi al vento per tutti i 180° in cui gli vanno contro, sono vincolati al telaio per gli altri 180° in cui il vento fa forza. E sono 180° e non 90° (anche se si può ipotizzare un po' di inerzia dei pannelli stessi). Basti immaginare una porta col suo telaio che ruota sull'asse opposto a quello delle cerniere.
Ecco qua un video di uno che ha realizzato il sistema (credo in legno) per come lo intendo io:
YouTube - Vertical Axis Wind Turbine (VAWT) Type: Pivoted Panel (http://www.youtube.com/watch?v=Tgq4TC2etag)
Non avrei messo quel collegamento orizzontale fra i pannelli perchè del tutto inutile e aumenta gli attriti.

Ma siccome il gioco non consiste nel far girare una turbina ma nel poterne ricavare energia utilizzabile, qui la seconda domanda: come si calcola, anche sommariamente, l'efficienza di un sistema del genere?

Link a video di turbine con convogliatore simile a quello del disegno che ho allegato nel primo post:
YouTube - STAR VAWT model 3.1 (http://www.youtube.com/watch?v=9KGAQLDrT9g)
YouTube - Vertical Axis Wind Turbine with Casing (http://www.youtube.com/watch?v=Nsno1LW4N-o)

Grazie! ;)

Stregatto
28-10-2009, 16:18
Ci ho ripensato e mi è venuto in mente un altro schema che sembra proprio il tuo e che darebbe una spinta per 180° (figura 1)
http://img3.imageshack.us/img3/8422/rotore2.jpg (http://img3.imageshack.us/i/rotore2.jpg/)
Supponiamo che le pale possano ruotare di 180° intorno al loro asse verticale, solo dal lato a valle del braccio che le porta.
Quando le pale stanno sul lato sinistro sono messe tutte in bandiera, cioè allineate col vento, senza dare coppia resistente.
Quando una pala è nel punto più in basso (cioè più controvento) è allineata col braccio che la porta, dalla parte verso l'asse principale; questa è la massima escursione della pala in quella direzione.
Con la rotazione (antioraria) del braccio la pala resta allineata col braccio e lo rimane per tutta la parte di rotazione del braccio a destra dell'asse verticale, dando così una coppia in senso antiorario.
Quando la pala arriva nel punto superiore è ancora allineata col vento, ma in posizione controvento. Basta un minimo angolo di rotazione perchè ruoti di 180° portandosi dalla parte opposta, sempre allineata col vento.
Nel mezzo giro di sinistra la pala resterà sempre allineata col vento.
Cioè, nel mezzo giro di sinistra le pale sono allineate col vento in posizione esterna rispetto al loro perno, nel mezzo giro di destra sono allineate col braccio, in posizione interna rispetto al loro perno.
Unico piccolo inconveniente è lo sbattimento delle pale quando arrivano nel punto massimo sottovento e si portano di colpo da tutto in dentro a tutto in fuori.

E' da notare che una coppia limitata alla parte di rotore che si muove col vento si potrebbe realizzare anche chiudendo metà del rotore in un involucro chiuso. (Figura 2)
http://img3.imageshack.us/img3/52/rotore3.jpg (http://img3.imageshack.us/i/rotore3.jpg/)
Questo permetterebbe di evitare la rotazione delle pale ma richiederebbe un orientamento del rotore sempre trasversalmente al vento.


In compenso l'involucro che chiude metà del rotore potrebbe essere sagomato in modo da deviare verso le pale del rotore il vento che colpisce la parte fissa. Questo raddoppierebbe in pratica la superficie utile esposta al vento (figura 3)
http://img2.imageshack.us/img2/7381/rotore4.jpg (http://img2.imageshack.us/i/rotore4.jpg/)

Flu
28-10-2009, 18:08
Perfetto Stregatto, hai centrato in pieno, questa è la turbina alla quale mi riferisco io. Credo che, malgrado tutto, questa a pannelli mobili sia la migliore turbina ad asse verticale in quanto le pale non oppongono alcuna resistenza al vento nella metà di sinistra (per come hai fatto tu il disegno). Per quanto riguarda il rumore si può ovviare (come ho già detto nei post sopra) usanto coppie di calamite (pannello-battente) orientate con la stessa polarità. Il pannello non dovrebbe sbattere contro il battente perchè impedito dalle calamite, e se proprio l'urto dovesse essere forte verrebbe comunque attutito molto.

Per la seconda soluzione ho fatto un disegno che allego. La copertura di fatto basta per soli 90°. Buona l'idea di convogliare tutta l'aria all'altra metà (tua figura 3) ma significherebbe creare un sistema molto ingombrante.

In questo disegno ho curvato forse troppo i pannelli, anche il "timone" che mantiente orientata la maschera è posizionato casualmente (si deve registrare al momento per come viene), per il resto è come lo immagino io.

Antonio Albergo
28-10-2009, 20:59
NON quotate interi messaggi! appesantite solo il testo! Grazie
Qualche considerazione, e vi pregherei di correggermi se sbaglio, poichè le correzioni servono a migliorare la nostra conoscienza delle cose. Le turbine ad asse verticali, mediamente vengono collocate a pochi metri di altezza dal suolo, questo significa che sono soggette a una notevole turbolenza, che sono la conseguenza del fatto che il flusso d'aria, pur avendo una direzione iniziale, viene continuamente deviato dalle superfici più o meno verticali/orizzontali, a seconda del paesaggio urbano relativo al posto in cui è collocato l'aerogeneratore, il che significa che ci troviamo di fronte a situazioni in cui avremo degli improvvisi picchi di vento di forte intensità, e relative pause.
I sistemi eolicodinamici esistenti, hanno sviluppato tutte le dinamiche possibili, per migliorare il rendimento rispetto un aerogeneratore ad asse orizzontale, che di solito per sua natura viene montato su di un traliccio bilanciato su un asse verticale, il quale scarica le sollecitazioni sulla diagonale del traliccio.
Ma poichè il tutto è mobile, pregiudica grandezze e accorgimenti progettuali non rapportabili a sistemi di natura domestica.
Concludo: l'idea di sviluppare sistemi eolicodinamici è sicuramente il miglior modo di affascinarsi e compiacersi del lavoro ideativo e creativo alla quale sicuramente ogniuno di noi può aspirare, perchè tutto ciò comporta un'intensa attività intellettiva.
Purtroppo devo ammettere che, lo sviluppo progettuale resta tale, almeno nel mio caso, inquanto complesso.
Realizzare un qualsiasi rotore o turbina che dir si voglia di natura dinamica, come ho già detto nei precedenti post, (non è affatto una passeggiata).
Esso pregiudica un'accurata progettualità nella meccanica, nei materiali, nella sicurezza, e non sò cos'altro.
Per cui se volete realizzare un giocattolo che dimostri il suo principio di funzionamento, va benissimo, anche perchè vi arricchireste delle conoscienze, ma da quì a realizzare una turbina dinamica che produca energia, e che resista a venti che viaggiano alla velocità di 25 metri al secondo e oltre... permettetemi: non è una cosa che si può realizzare in casa,
ne tantomeno nella migliore officina organizzata.
Sono sempre disponibile al confronto per migliorare la nostra conoscenza.
Saluti
Antonio

Stregatto
29-10-2009, 14:20
Sono d'accordo.
Questo vale anche per il tuo giocattolo, vero ?

enervento
29-10-2009, 15:11
io ho un'azienda che tratta energie alternative e stiamo organizzandoci per iniziare una produzione di micro eolico ad asse verticale 1,0 1,5 2,5 3,0 4,0 kw cerchiamo progetti
Abbiamo un progetto per un sistema mini- eolico. Se sei interessato contattami per e-mail.

Antonio Albergo
29-10-2009, 17:31
Sono d'accordo.
Questo vale anche per il tuo giocattolo, vero ?
Sopratutto, ma questo non vi deve scoraggiare nell' intraprendere la costruzione di un prototipo che funzioni e che produca energia elettrica, magari istallato in campagna per maggior sicurezza, lontano dai centri urbani. Se leggi a ritroso i post precedenti, troverai un messaggio in cui io stesso sostengo che quel prototipo è un giocattolo puramente osservativo nella sua dinamica.
Ti saluto
Antonio

luctos
29-10-2009, 21:34
io ho realizzato uno simile alla fig 1 di stregatto di circa 1m2 ma volevo ricordare 2 cose: 1) quando il rotore gira le pale sono colpite da un vettore vento relativo dato dalla somma del vettore vento e del vettore velocità rotatoria delle pale, 2)quanto il rotore ruota velocemente la pala nn ruota istantaneamente di 180° in quel punto ma potrebbe impiegare anche 90° di rotazione dell'albero verticale che secondo me influisce sul rendimento. nel mio progetto non era presente la rotazione istantanea di 180 in quanto lo facevo lavorare come una barca che naviga in bolina e nn come una barca con vento in poppa come il caso di stregatto, come si sa una barca che naviga in bolina può navigare a velocità maggiore della velocità del vento e con rendimenti maggiori rispetto al vento in poppa. infine nel mio prototipo le pale ruotano solo di 30° invece di 180°. sono anni che ci stò lavorando e cè ancora qualcosa da migliorare mi affiderò a voi. ciao a tutti. :bye1:

Flu
29-10-2009, 23:38
luctos, potresti postare un disegno del tuo progetto? Grazie.

Stregatto
30-10-2009, 18:36
io ho realizzato uno simile alla fig 1 di stregatto di circa 1m2 ma volevo ricordare 2 cose: 1) quando il rotore gira le pale sono colpite da un vettore vento relativo dato dalla somma del vettore vento e del vettore velocità rotatoria delle pale, 2)quanto il rotore ruota velocemente la pala nn ruota istantaneamente di 180° in quel punto ma potrebbe impiegare anche 90° di rotazione dell'albero verticale che secondo me influisce sul rendimento.
Hai perfettamente ragione. Io non tenevo conto della velocità delle pale dovuta alla rotazione (e ho l'impressione che siano pochi quelli che lo fanno). Visto che esiste bisognerà che riveda tutto.

Forse questo aspetto non conta nello schema proposto da Antonio, dove le pale sono incernierate orizzontalmente.

Ricordo che di un rotore che fungesse come le vele di una barca si era già parlato.
http://www.energeticambiente.it/ad-asse-verticale/14722062-non-state-perdere-tempo.html
Si trova in www.eolprocess.com (http://www.eolprocess.com) . Io avevo solo cercato di capire come si potessero orientare le pale

luctos
31-10-2009, 20:09
E' proprio quello il problema stregatto: capire come si orientano le pale e la risposta nn cè nel sito da te indicato. Io avevo provato anni fa con un meccanismo a fare ruotare le pale intorno al loro asse verticale mentre la struttura stessa ruota, tieni anke conto che l'orientamento delle pale deve variare se varia la direzione del vento. poi ho optato per una sruttura + semplice un pò meno efficiente con le pale ke si orientavano automaticamente, però se il vento era troppo forte la turbina raggiungeva una elevatissima velocità con notevole rumorosità. sarebbe interessante sapere come funziona il meccanismo di www.eolprocess.com (http://www.eolprocess.com)
ciao:bye1:

Stregatto
01-11-2009, 08:06
Bè un'idea di come potrebbe funzionare l'avevo data io. http://www.energeticambiente.it/ad-asse-verticale/14722062-non-state-perdere-tempo.html

Il bello di EOLProcess è che le pale ruotano gradualmente, senza gli sbattimenti degli altri accrocchi che abbiamo escogitato qui, dunque dovrebbe essere un sistema silenzioso e anche robusto.
E un altro vantaggio è che sfrutta un po' anche il vento dal lato contrario per generare un po' di coppia, e questo non lo si trova in nessun altro rotore. Questo significa sfruttare tutta l'area esposta al vento e quindi aumentare l'efficienza del rotore, se calcolata su tutta l'area esposta; o, da un'altra parte, ridurre l'area necessaria per una certa potenza.

Il brutto è la necessità di un sistema di ruotismi per realizzare la rotazione delle pale.
E, al solito, che il rotore va orientato al vento, ma questo è un problema facile da risolvere.

fabio19tdi
01-11-2009, 18:06
scusate ragazzi ma se non ho capito male le turbine di cui parlate sono come queste? se si sono gia state brevettate da una azienda vicino casa mia
turbine eoliche ad asse verticale (http://www.metalgelli.it/eventi.asp)
http://www.youtube.com/watch?v=dK4UP08wB4k

Stregatto
01-11-2009, 18:35
Sì anche quella (di destra) della Metalgelli ha tutta l'aria di avere delle pale che girando si orientano gradualmente.
Che è la cosa più difficile da fare e mi piacerebbe capire come ci riescono.
Ho sempre grande rispetto per chi riesce a realizzare qualcosa nel modo più semplice e più ingegnoso.

Stregatto
02-11-2009, 10:08
volevo ricordare 2 cose: 1) quando il rotore gira le pale sono colpite da un vettore vento relativo dato dalla somma del vettore vento e del vettore velocità rotatoria delle pale,
Riprendo questa osservazione. Ho rivisto lo schema di funzionamento aggiungendo in ogni posizione delle pale di fig. 1 al vettore del vento un secondo vettore con la corrente d'aria generata dal movimento delle pale stesse.
Nel caso in cui la velocità all'estremità delle paòe sia la metà della velocità del vento (TSR=0.5) si ha lo schema seguente:

http://img145.imageshack.us/img145/4504/rotore5.jpg (http://img145.imageshack.us/i/rotore5.jpg/)
Come prima le pale sono vincolate nel movimento (il vincolo è descritto con tratti paralleli alle pale). Si nota che esiste una fase utile di 120° nella quale si ha una coppia motrice. Nel resto del giro le pale sono messe di taglio al vento risultante.
In questo caso l'inversione delle pale si ha a un angolo di 30° sulla verticale.
(Era da aspettarsi che facendo ruotare le pale diminuisca la coppia motrice. Al limite, quando il rotore ha una TSR=1, non può dare nessuna coppia)

supermarioprof
02-11-2009, 14:43
@zev605

ci interessa!
contattaci per mail!


Un blog per costruire il Ventolone ! (http://inventiamoci1sviluppo.wordpress.com/)

Stregatto
02-11-2009, 17:54
Se è a me che scrivi, ti dico che tutto quello che ho in mano è quello che ho scritto qui, che ovviamente non è brevettato. E sinceramente non mi entusiasma del tutto, anche se ha il vantaggio di non dover essere orientato al vento. Personalmente preferisco roba come il Windside (che nonostante quello che scrivono non può essere brevettato)

Antonio Albergo
02-11-2009, 18:57
[QUOTE=Stregatto;118997170]Riprendo questa osservazione. Ho rivisto lo schema di funzionamento aggiungendo in ogni posizione delle pale di fig. 1 al vettore del vento un secondo vettore con la corrente d'aria generata dal movimento delle pale stesse.
QUOTE]
Stregatto, permettimi qualche osservazione, e se vuoi un suggerimento. Il percorso che state seguendo, è una strada già percorsa, e non solo da me (vedi la data sulle mie foto).
Anche se vincoli le pale, e le colleghi tra di loro, il principio è valido in via teorica, quello che state trascurando secondo la mia esperienza, è che quando la turbina comincia a girare, la forza centrifuga manterrà sempre aperte alcune pale, e chiuse le opposte, e più aumenta il vento e più si rafforza il fenomeno, per poi rallentare e ripartire in modo disordinato.
Per realizzare un rotore ad asse verticale con pale mobili incernierate sull'asse verticale, è necessario sviluppare un progetto con ruotismi meccanici, che a loro volta debbano essere controllati da una banderuola, che deve guidare il sincronismo al variare della direzione.
La soluzione che ho adottato nel mio prototipo, non è soggetto a forza centrifuga, sfrutta metà rotazione, mentre l'altra metà si autoannulla, e non ha bisogno di nessuna guida.
Perdonami l'osservazione.
Saluti
Antonio

Stregatto
03-11-2009, 05:54
Ancora una volta hai ragione. Effettivamente avevo trascurato l'effetto centrifugo.
E allora l'unico esempio di VAWT che funzioni, a parte i classic (Savonius, Darrieus, Windside...) e il tuo che effettivamente non presenta questo problema (ma resta quello degli sbattimenti quando le pale passano bruscamente dalla posizione in bandiera a quella di piatto) è quello di vincolare la posizione delle pale come nell'EolProcess e forse nel Metalgelli, che hanno pure il merito di sfruttare la forza del vento contrario ma richiedono un orientamento di tutto il rotore secondo il vento.
Se si accetta il discorso dell'orientamento allora ha senso anche chiudere la metà della girante che va controvento, magari sagomando la schermatura in modo da convogliare il vento verso le pale scoperte (e aumentandone la velocità).
Se si esclude l'orientamento, una innovazione possibile potrebbe essere quella di modificare la forma delle pale di un Savonius in modo che la pala che si muove controvento agisca da convogliatore del vento verso la pala sottovento; cioè invece di pale semicircolari, delle pale asimmetriche, del tipo come questo:

http://img33.imageshack.us/img33/3381/savonius2.jpg (http://img33.imageshack.us/i/savonius2.jpg/)

stex1967
03-11-2009, 08:10
Buongiorno, io sono un velista e diciamo che di messa a segno di vele un pò me ne intendo.
L'andatura di bolina è sicuramente molto interessante , anche perchè consente di raggiungere velocità notevolissime sfruttando quello che noi velisti chiamiamo "vento apparente" e che ovviamente è presente anche nelle turbine verticali.
Usiamo 2 vele per ottimizzare il vento e spostare il + velocemente possibile diverse tonellate di barca in un fluido denso...l'acqua.
Il FIOCCO o GENOA è la vela di prua, la RANDA è la vela triangolare "centrale", l'abbinamento delle due fa si che si crei un "tubo" venturi per aumentare la velocità del vento sul lato "panciuto" della vela e quindi una depressione che fa spostare la barca "contro vento"; in realtà l'angolo minimo è circa 30°.
Quando si VIRA, ovvero si sposta la prua della barca verso la direzione del vento, "scavalcandolo" la RANDA si porta automaticamente dal lato giusto, il FIOCCO se autovirante anche, altrimenti è necessaria una semplice manovra.
La regolazione dell'inclinazione delle 2 vele rispetto al vento determina il rendimento, la velocità e lo sbandamento della barca. Un sistema di regolazione automatico dell'angolo di esposizione al vento delle vele potrebbe essere dato da SCOTTE elastiche opportunamente regolate, mentre la velocità di rotazione potrebbe essere ottenuta TERZAROLANDO entrambe le vele con sistemi di masse inerziali.
E' da prendere in seria considerazione che la turbina possa girare più veloce del vento, così come le barche a vela in certe andature viaggiano più veloci del vento che spira (stupiti ?), quindi la parte di velatura portante (il vento portante è quello che giunge da poppa) così come concepita ed utilizzata ora sia controproducente; secondo me si potrebbe provare a ridurre il suo apporto per capire se esso sia positivo o come credo negativo.

Sono a disposizione per ogni chiarimento.
Buon vento a tutti.
Stefano

andreabar76
03-11-2009, 09:51
Buongiorno a tutti, su questo forum ho letto molte buone idee interessanti e vorrei aggiungere la mia a cui sto pigramente pensando da molto tempo...
Sto sviluppando una pala verticale che in un movimento di rivoluzione intorno all'asse della turbina effettua contestualmente un movimento di rotazione di 180 gradi attorno al prorpio asse. In questo modo la pala è esposta normalmente al vento nel punto in cui il suo vettore di velocità è parallelo (concorde) alla direzione del vento, è invece posta parallelamente al vento quando i due vettori di velocità sono paralleli (discordi). Le altra due posizioni cartesiane vedono la pala posta a 45° rispetto alla direzione del vento, con effetto di portanza favorevole rispetto alla rotazione della turbina.
Immagino che chi è arrivato a leggere fin qui non abbia capito granchè quindi allegherò breve immagine esplicativa...

Ho solo un "piccolo" problema: come calcolo la portanza della pala in tutte le sue posizioni? Sto impazzendo con il software Profili ma con scarsi risultati...

Stregatto
03-11-2009, 11:31
ma è proprio quello che fanno qui: www.eolprocess.com (http://www.eolprocess.com)

Ne abbiamo parlato in http://www.energeticambiente.it/ad-asse-verticale/14722062-non-state-perdere-tempo.html ; vedi il post #10 in particolare se vuoi sapere come realizzare la rotazione delle pale su se stesse (non è detto che si faccia proprio così, ma è un modo possibile)

stex1967
03-11-2009, 15:39
ma è proprio quello che fanno qui: www.eolprocess.com (http://www.eolprocess.com)

Ne abbiamo parlato in http://www.energeticambiente.it/ad-asse-verticale/14722062-non-state-perdere-tempo.html ; vedi il post #10 in particolare se vuoi sapere come realizzare la rotazione delle pale su se stesse (non è detto che si faccia proprio così, ma è un modo possibile)

Secondo me è proprio il concetto che è in parte sbagliato, mi spiego:
Una parte della turbina lavora con venti portanti, ovvero che spingono una superficie, quindi la velocità massima che si può avere è quella propria del vento, non di più (analizzando solo questa parte) , certamente di meno.
Contemporaneamente un'altra parte della turbina lascia il regime di "andatura" portante per inserirsi in quella di "bolina", a questo punto però la geometria delle pale è assolutamente sbagliata dubito fortemente di un apporto significativo, anzi è probabile che si possa avere un'apporto negativo con la resistenza all'avanzamento superiore alla portanza di bolina.
Se invece la forma fosse ottimizzata per la massima prestazione in bolina tale da far superare alle pale la velocità del vento allora la parte "portante" risulterebbe controproducente, essendo investita da un vento apparente opposto al senso di marcia.

Capisco che per un profano della vela possa sembrare impossibile muoversi mossi dal vento più velocemente del vento stesso, ma questa è la realtà, per esempio nel link sotto potete vedere il record di velocità di un veicolo terrestre mosso dal vento, il vento spirava a 30 mph e il mezzo ha raggiunto 126 mph oltre 4 volte la velocità del vento.
Wind Powered car sets new world record at 126mph (http://www.gizmag.com/wind-powered-car-world-record/11346/)
Con catamarani e trimarani con hydrofloil succede lo stesso e li si devono muovere molte tonellate e spingerle a velocità pazzesche.
I moderni e divertenti moth viaggiano costantemente a velocità superiori a quelle del vento che sfruttano.

Concludendo, penso che il concetto "nuovo" su cui focalizzarsi sia proprio sfruttare le "andature" di bolina, ottimizzando la geometria delle pale per far girare la turbina ed abbandonare lo sfruttamento delle andature "portanti".
Ciao

Antonio Albergo
03-11-2009, 17:41
Ottimizzare la geometria delle pale di una turbina eolica, è da sempre oggetto di studio, è necessario però distinguere le forze in gioco tra un moto lineare, e uno rotatorio. Nel moto lineare per esempio, non esiste la forza centrifuga. Una cosa di cui spesso viene trascurata nelle VAWT statiche, è proprio la forza centrifuga, che trasforma la turbina, in un vero e proprio volano, accumulando energia cinetica, per poi restituirla quando la potenza diminuisce.
Saluti
Antonio

stex1967
03-11-2009, 19:35
Dici il vero Antonio.
In barca o su navi a vela la forza centrifuga è irrisoria, ma l'inerzia è pazzesca, quando vuoi virare e spostare molte tonellate da una parte a l'altra cambiando mura alle vele l'inerzia (abbrivo) gioca un ruolo notevolissimo. L'abilità sta proprio nel conoscere questa forza e sfruttarla a proprio favore spesso fa la differenza tra una manovra ottima ed una scarsa.
Ma tornando alla questione delle turbine; quello che volevo far passare è lo sfruttamento di secoli di esperienza marinaresca cioè la proposta di tentare di cambiare il modo di far lavorare le "pale" da portanti a boliniere.
Sarebbe da stolti pensare che sia tutto facile e noi stolti non siamo vero ?
Ovviamente ci sarà da lavorare ma secondo me la strada è molto buona e promettente e i moderni sviluppi di ali veliche lo dimostrano.
Diciamo che si potrebbe iniziare a pensare di abbandonare una pala spinta dal vento per ragionare su una pala "tirata" dal vento.
Secondo me le pale dovrebbero essere multiple (Fiocco + randa) e di materiale tessile, ovviamente con fiocco autovirante e sistema di terzolamento automatico.
La forza centrifuga potrebbe giocare un ruolo fondamentale per annullare lo "sbandamento" e ottimizzare il terzolamento, se ce la faccio domani o dopo faccio uno schizzo e ci ragioniamo su...ok ?
Ciao e buon vento.
:bye1:

Akab25
03-11-2009, 19:45
Salve a tuti è da un po di tempo che mi diletto seguire alcune cose sul forum che ritengo molto interessante. E' la prima volta che scrivo e quindi sicuramentenessuno mi conosce , ma avendo toccto un argometo che a me interessa particolarmente miunisco volentieri a dare dov possibile il mio contributo.

Mi presento brevemente sono untecnico he per passione studia le tecniche delle energie rinnovabili da anni ho letto svariati testi in materia ma non sono un tecnico specifico del settore, anche se credo di aver matuato una certa cultura in materia.

Sto realizzando gia due prototipi in materia di solare termico e di nuovi isolanti termici vedremo cosa salta fuori.

Mi colpisce particolarmente lo studio di pale eoliche inovative perche teoricamente ci studio da anni, ho avuto la fortuna di avere anche confronti con esperti del settore dell'ENEA.

Sono almeno due anni che ho anemometi e stazione meteo piazati sul ettto di casa e questo mi ha dato un esperienza nel comprendere le dimaiche del vento.

Arriviamo al dunque . Apprezzo molto l'idea di lavortare per migliorre le pale eoliche, io ho gia due idee molto teoriche che pure io vorrei sviluppare ma non lo farò adesso perchè prima voglio completare gli altri miei prototipi.

Osservando le figure del forum in questo argomento, e non ho ancora avuto il tempo di leggere quanto già scritto, ho visto più o meno di cosa state rgionamdo.

Ne traggo alcune osservaszioni :

1) I principi su i quali state ragioando non sono certo novità già gli Egiziani e Babilonesi avevano mulini a vento basati su quei principi.

2) secondo me sono principi buoni che possono essere svilppati ma se uno si mette a fare calcoli anchese approssimativi si rende conto che ottenere effettivi miglioramenti non è cosi facile.

3) La renditivita in materia di energia trasformata in una pala eolica dipende da alcuni fattori che non sono legti solo alla pala eolica in quanto appendice aerodinamica ma molto sono legati al generatore, poi va considerato la renditività in temini economici e qundi il rapporto tra costo dell'apparecchio e resa econoica, dipendente dalla sua durata nel tempo, da i costi di manutensione e di gestione.

4) la rersa in temini assoluti in energia trasformata da eolica in enrgia elettrica e vincolata alla superficie dell'aria spazzata dalla pala , dalla continuita nel tempo e dalla velocità del vento, dalla renditività del generatore eelettrio .

5) L'italia non è un paese ricchissimo di vento ma sprattutto non lo conosciamo e non sappiamo dov'è le mappe del vento italiane sono molto approssimative e falsano la realta mediando tra valori puntulai e ignorando cosa ci sta nel mezzo cosda che andrebbe bene in ua pianura disesa ma non in un territorio frastagliato come quelloitaliano .

6) Le pale eoliche che esistono in commercio quasi tutte di fabbricazione estera hanno buone redditività ma si basano su tipologie di vento che non abbiamo in italia, per cui di scarsa utilità in italia, anche perche hanno dei prezzi sul mercato decisamente folli che vengono moltiplicati x2 x3 rispetto a i prezzi effettuati nei paesi di origine e ciò non si giustifica con i costi di importazione, quindi probabilemte è piu un problema di mercato che di tecnica la diffuione dell'eolico.

7) Dobbimo tenere conto della volontà politica di non dare spazio a questo tipo di impianti in italia, giustificando gli ostacoli posti con motivazioni di carattere ambientale molto spesso inesistenti , che tendono solo a creare apprensione e timori nei loro confronti , e con questo non voglio dire che non ci sono effettivi rischi ma che i rischi sono ben diversi, e in ogni caso la valutazione dell'impatto ambientale e emotivo non è di secondaria importanza rispetto a le caratteristiche tecnche.

8 ) Esiste un D.P.R. che detta le condizioni per listallazione anche delle piccole pale casalinghe ( che secondo me il presidente della repubblica faceva meglio a mangiarselo anziche firmarlo perche contiene delle mostruosità in termini tecnici ) e quindi progettare una pala che poi non potrà mai essere istallta non so a che serva e siamo quindi obbligati a tenerne conto.

Non so se siate gia tutti al corrente di quanto ho scritto immagino di si, ma intanto l'ho detto come, premessa per proseguire mel progetto al quale mi unisco con grande interesse e partecipazione.

Probabilmente ho dimenticato qualcosa e perdonate gli errori di scrittura ma ho scritto di getto pereso dalla frenesia di partecipare a questo progetto.

Akab25

Akab25
03-11-2009, 20:14
Vorrei aggiungere un altra cosa , per me studiare un prototipo vuole dire studiare qualcosa che domani abbia un applicazione pratica e quindi pienamente funzionante quindi studiare i materiali la tecnologia e renderlo realizzabile in serie in modo conveniente. Non sono interessato a battibecchi ma a discussioni proficue e sapere da dove si parte e dove si vuole arrivare non a prendere una idea preconcetta e portarla avanti a tutti costi ma a analizzare le esperienze ed a essere pronti a modificarle per evoverle se non intuiro un atteggiamento simile come mi son unito a qesto progetto me ne vado non mi piace perdere tempo. Non mi piace perdere tempo a inventare l'acqua calda. Io per sviluppare i miei prototipi investo tempo e denaro e a una prima fase teorica faccio seguire una pratica dove si costruisce e si verifica ( tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare ).

Antonio Albergo
03-11-2009, 23:05
Vorrei aggiungere un altra cosa , per me studiare un prototipo vuole dire studiare qualcosa che domani abbia un applicazione pratica e quindi pienamente funzionante quindi studiare i materiali la tecnologia e renderlo realizzabile in serie in modo conveniente. Non sono interessato a battibecchi ma a discussioni proficue e sapere da dove si parte e dove si vuole arrivare non a prendere una idea preconcetta e portarla avanti a tutti costi ma a analizzare le esperienze ed a essere pronti a modificarle per evoverle se non intuiro un atteggiamento simile come mi son unito a qesto progetto me ne vado non mi piace perdere tempo. Non mi piace perdere tempo a inventare l'acqua calda. Io per sviluppare i miei prototipi investo tempo e denaro e a una prima fase teorica faccio seguire una pratica dove si costruisce e si verifica ( tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare ).
Gentile Akab25, perdonami l'osservazione, che non vuole essere assolutamente una polemica. In un forum che accomuna tutti gli individui che vi partecipano, esiste una regola democratica alla quale tutti, in qualche modo devono attenersi. Nessuno obbliga nessuno, si può anche non condividere certi comportamenti che purtroppo si verificano nell'ambito di una discussione, ma ciò non toglie valore al principio su cui verte il forum.
Vedi; i partecipanti di questa piazza con i quali interloquisci, dalle questioni più semplici alle più complesse, senza neanche conoscerli, rappresentano una moltitudine di figure professionali e non, a partire da me che sono un semplice autodidatta, fino all'ordinario universitario ecc. ecc. senza che nessuno viioli quella regola che ci accomuna tutti: il buon senso e la moderazione, senza delle quali difficilmente ci arricchiremmo della conoscienza cara a noi tutti.
Apporta le tue esperienze nel forum, discuterne sarà un piacere.
Un caro saluto
Antonio

curioso42
04-11-2009, 07:40
Ciao, Antonio, piacere di incrociarti in questa discussione. Ho ricevuto da EnergeticAmbiente la mail che mi segnalava la tua idea. Siccome, come più volte ho scritto, sono curioso ed impiccione, non ho potuto non leggere tutto o quasi.
Secondo me ci si sta allontanando dallo sviluppo della tua idea, che mi è sembrata semplice e funzionale, per affrontare altro come turbine eoliche e vento di bolina.
Volete velocità? Allora prendete in considerazione le pale di un'elica che (non ci ho dormito stanotte per trovare altre soluzioni) è l'unica che può sfruttare il vento di bolina, anzi lo fa. I records di velocità li fanno proprio queste pale. Ho provato a calcolare la velocità che raggiunge l'estremità di una pala di alcuni generatori eolici (ognuno di 2 Mw) di una lunghezza di 40 mt. e questa è risultata sempre intorno ai 300 Km/h, ma ho letto anche di pale che si avvicinano alla velocità del suono. Non c'è niente da fare: per sfruttare il vento di bolina bisogna fare in modo da spostare tutta la massa (la pala di un'elica intorno al suo asse, un'intera barca a vela).
Se volete la coppia e lo sfruttamento onnidirezionale del vento senza l'uso di banderuole, non c'è altro che il savonius e suoi derivati ai quali può essere associata la tua idea.
Una cosa, però, non capisco, perchè la coppia di pannelli a 90° non la sostituisci con unico pannello piatto di plastica flessibile, llibera di ruotare di 90°, in modo da gonfiarsi in favore di vento e di assumere una posizione orizzontale in opposizione?
Troppo semplice? Forse, ma, da quello che ho capito, mi è sembrato che tu cerchi la massima semplificazione.
Ciao e scusa se sono stato banale.

stex1967
04-11-2009, 15:32
Ciao, ho buttato giù 2 schizzi, tanto per farmi capire (spero), prossimamente ne farò altri.
I materiali per eseguire prove sono facilmente reperibili in negozi di modellismo e ferramenta, il tutto sarà molto leggero essendo tutte le strutture sottoposte principalmente a trazione anzichè compressione.
Ovviamente questa è un'idea di partenza da sviluppare, provare e cambiare.
Parto da una attrezzatura da vela, in pratica un albero con boma per la randa ed un fiocco autovirante, più cavetti in acciaio per strallo, paterazzo e sartie.
In una barca ci sono gli omini che regolano ad hoc le vele alle varie andature, qui no.
Ma una regolazione di massima fissa delle 2 scotte potrebbe essere il punto di partenza per poi ragionare sul resto.
Si potrebbe provare a montare quattro sistemi velici a croce regolando il tutto per rendere il massimo in bolina....potrebbe funzionare.
Ciao

Akab25
04-11-2009, 16:28
Gentile Akab25, perdonami l'osservazione, che non vuole essere assolutamente una polemica. In un forum che accomuna tutti gli individui che vi partecipano, esiste una regola democratica alla quale tutti, in qualche modo devono attenersi. Nessuno obbliga nessuno, si può anche non condividere certi comportamenti che purtroppo si verificano nell'ambito di una discussione, ma ciò non toglie valore al principio su cui verte il forum.
Vedi; i partecipanti di questa piazza con i quali interloquisci, dalle questioni più semplici alle più complesse, senza neanche conoscerli, rappresentano una moltitudine di figure professionali e non, a partire da me che sono un semplice autodidatta, fino all'ordinario universitario ecc. ecc. senza che nessuno viioli quella regola che ci accomuna tutti: il buon senso e la moderazione, senza delle quali difficilmente ci arricchiremmo della conoscienza cara a noi tutti.
Apporta le tue esperienze nel forum, discuterne sarà un piacere.
Un caro saluto
Antonio

Caro Antonio

Non era mia intenzione essere polemico con nessuno ma semplicemente stimolare ad esere concreti e a usare un linguaggio cortese. aggiungero subito in oltre alcune note ulteriori che mi sembra di dover fare a quanto ho lettoin generale e non sono riferite a nessuno in particolare.

Ma ho avuto ilpiacere di leggere il lavoro che è stato fatto sul motore elettrico a 12 poli e mi è piaciuo molto la collaborazione che ho rilevato tar i partecipanti al forum su questo argomento e mi piacerebbe trovare un clima simile.

Vedo leggendo quanto postato un po in giro parlare di dati di velocità e di geometrie ma ancor anon ho capito che tipo di pala si sta ideando .

Quindi faro alcune domande alla cortesia di chi mi vorra rispondere.

1) Di cosa stiamo parlando ? di Minieolico di microeolico o cosa , vogliamo arrivare auna soluzione per autocostruzione o a una soluzione per produzione industriale ?

2) dove si ipotizza l'istallazione in centri abitati in zone di campagnain montagna sul mare ?

3) che potenze vogliamo tirare fuori ?

4) peniamo a macchine montate su torri di 80 metri o a macchine da mettere sul tetto di casa ?

se no cominciamo ad inquadrare questo tipo di problemi non andremo molto lontano perche sono sostanzialmente diverse le caratteristiche che ci possono consentire di ottenere dei risultati , vedo che si parla di similitucini con le barche avela, ma le barche a vela operano in condizzioni abbastanza standardizzate cosa che no si puo dire per una pala eolica ammeno che non si scelga un contesto ben preciso di dove operare, capisco che è affascinante fantasticare su la tecnica e e ipotizzare dei numeri ma dobbiamo darci delle condizioni di utilizzo altrimenti stiamo parlando del sesso degli angeli .

Antonio Albergo
04-11-2009, 20:08
Ciao, Antonio, piacere di incrociarti in questa discussione. Ho ricevuto da EnergeticAmbiente la mail che mi segnalava la tua idea. Siccome, come più volte ho scritto, sono curioso ed impiccione, non ho potuto non leggere tutto o quasi.
Secondo me ci si sta allontanando dallo sviluppo della tua idea, che mi è sembrata semplice e funzionale, per affrontare altro come turbine eoliche e vento di bolina.
Volete velocità? Allora prendete in considerazione le pale di un'elica che (non ci ho dormito stanotte per trovare altre soluzioni) è l'unica che può sfruttare il vento di bolina, anzi lo fa. I records di velocità li fanno proprio queste pale. Ho provato a calcolare la velocità che raggiunge l'estremità di una pala di alcuni generatori eolici (ognuno di 2 Mw) di una lunghezza di 40 mt. e questa è risultata sempre intorno ai 300 Km/h, ma ho letto anche di pale che si avvicinano alla velocità del suono. Non c'è niente da fare: per sfruttare il vento di bolina bisogna fare in modo da spostare tutta la massa (la pala di un'elica intorno al suo asse, un'intera barca a vela).
Se volete la coppia e lo sfruttamento onnidirezionale del vento senza l'uso di banderuole, non c'è altro che il savonius e suoi derivati ai quali può essere associata la tua idea.
Una cosa, però, non capisco, perchè la coppia di pannelli a 90° non la sostituisci con unico pannello piatto di plastica flessibile, llibera di ruotare di 90°, in modo da gonfiarsi in favore di vento e di assumere una posizione orizzontale in opposizione?
Troppo semplice? Forse, ma, da quello che ho capito, mi è sembrato che tu cerchi la massima semplificazione.
Ciao e scusa se sono stato banale.
Caro curioso42, il piacere è reciproco, vorrei precisare intanto che io non sono l'autore di questa discussione, che ha avuto origine nel 2006, il quale sosteneva di aver realizzato un rotore eolico rivoluzionario, e quando qualcuno gli chiese di documentare la cosa, non avendo più risposta la discussione si arenò, ed è rimasta ferma per due o tre anni, qualcuno poi ha ripreso la discussione qualche mese fa, e poichè parlavano di pale mobili ho pensato di intervenire nella discussione mostrando un prototipo che realizzai nel 2005, che avevo ormai abbandonato, inquanto non trovai alcuna collaborazione per realizzarne un prototipo valido, il resto si è messo in moto da sè.
Giustamente tu osservavi che la discussione si sta allontanando dall'idea di partenza, io personalmente non ho conoscienze relative
alle barche a vela, ma può darsi che lo scambio di idee, possa innescare un processo intuitivo, a me piace ascoltare tutte le campane, non credi?
Per quel che riguarda la comprensione del funzionamento, ingrandisci le immagini che ho postato, osservane le posizioni delle pale, e cerca di capire la direzione del vento, osservando il video, è difficile.
Ti saluto
Antonio

Stregatto
05-11-2009, 08:06
Vorrei aggiungere un altra cosa , per me studiare un prototipo vuole dire studiare qualcosa che domani abbia un applicazione pratica e quindi pienamente funzionante quindi studiare i materiali la tecnologia e renderlo realizzabile in serie in modo conveniente. Non sono interessato a battibecchi ma a discussioni proficue e sapere da dove si parte e dove si vuole arrivare non a prendere una idea preconcetta e portarla avanti a tutti costi ma a analizzare le esperienze ed a essere pronti a modificarle per evoverle se non intuiro un atteggiamento simile come mi son unito a qesto progetto me ne vado non mi piace perdere tempo. Non mi piace perdere tempo a inventare l'acqua calda. Io per sviluppare i miei prototipi investo tempo e denaro e a una prima fase teorica faccio seguire una pratica dove si costruisce e si verifica ( tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare ).
Caro Achab, lasciaci un po' speculare a vuoto; quando avremo cavato fuori qualcosa di valido ti verremo a chiamare perchè ci investa tempo e denaro.
Per ora puoi dare un contributo gratuito alle nostre discussioni (bislacche, lo riconosco...)

stex1967
05-11-2009, 09:13
..... io personalmente non ho conoscienze relative
alle barche a vela, ma può darsi che lo scambio di idee, possa innescare un processo intuitivo, a me piace ascoltare tutte le campane, non credi?
.........

Ciao Antonio, penso che il tuo (che è anche il mio) approccio sia giusto, scambiarsi idee ed opinioni per innescare un processo intuitivo, in pratica un brainstorming.
Ho letto dichiarazioni sconcertanti sulle condizioni standardizzate in cui opererebbero le barche a vela...raramente mi è capitato di sentire cose più lontane dalla verità come questa, è vero semmai l'esatto contrario.

Il primo modo per sfruttare "energeticamente" il vento da parte dell'uomo è stata la nautica, l'umanità ha quindi millenni di esperienza in riguardo, inizialmente empirica e successivamente tecnica e scientifica.
Non saremmo quello che siamo oggi senza la nautica. Sino a una parte del secolo scorso (XX) la potenza di una nazione era determinata dalla grandezza della sua flotta e questa era principalmente mossa dal vento.

Tornando al discorso principale, vorrei aiutare a capire alcuni principi di base su cui si basa la movimentazione a vela.
In particolare il principio che ha rivoluzionato la marineria e che ha permesso lo sviluppo dell'umanità, ovvero il movimento in direzione contraria a quello del vento.

Si può fare un semplicissimo esperimento sfruttando per comodità un fluido più denso (l'acqua) ed un semplice profilo alare disponibile in ogni casa (un cucchiaio).
Se aperto il rubinetto poniamo la parte panciuta del cucchiaio sotto il flusso dell'acqua vedremo che il cucchiaio non viene affatto respinto, ma anzi risucchiato. Allego alcune foto.

In pratica questo avviene perchè in un fluido quando aumenta la velocità diminuisce la pressione, quindi il profilo alare (vela) si trova con una faccia sottoposta ad una pressione e l'altra sottoposta ad una pressione diversa. Da qui una forza su un lato della vela che permette il movimento. (detta a soldoni) E' lo stesso principio che permette agli aerei di volare e non cadere.

Il vento con cui lavora questo tipo di vela non è il vento reale ma quello apparente dato dalla somma tra quello reale e quello di velocità. E' per questo motivo che si riesce a superare la velocità del vento, in pratica si accelara lentamente e più la velocità del mezzo aumenta più il vento apparente aumenta e di conseguenza anche la forza che spinge il mezzo aumenta, è una reazione positiva che tende ad aumentare sempre la propria velocità e potenza. Ovviamente l'attrito viene a bilanciare questa reazione positiva essendo una forza opposta. L'aerodinamica ed il profilo alare hanno permesso a quella "auto" a vento di arrivare a oltre 200 km/ora con un vento di circa 60 km/ora

Un trucco usato nella nautica, dove le avverse condizioni meteo sempre incostanti e il fatto di viaggiare tra due fluidi sempre in movimento tra loro crea le condizioni da cui fuggire velocemente o la necessità di raggiungere una meta il più velocemente possibile (...potere del denaro...!!), è quella di usare una vela di prua (davanti) in modo che il vento venga incanalato tra le 2 vele diminuendo gradualmente la sezione del "tubo" in cui scorre.
Per l'effetto VENTURI l'aria scorrerà più velocemente man mano che la sezione diminuisce, e aumentando la velocità la pressione diminuisce.
Questa soluzione aumenta di non poco il rendimento.
Ovviamente nel caso di velieri e navi a più alberi la cosa si fà moooolto più complessa. Direi comunque che per i nostri esperimenti 2 vele sono + che sufficenti

Di vele "principali" ne esistono vari tipi ne ho allegate alcune per esempio.

Questo è "tutto". Ora non resta che divertirci a ragionare se e come questi principi ci possono aiutare a creare un qualcosa di nuovo e magari anche ben funzionate.
Sarà dura, anzi durissima, ma è un bell'esercizio mentale.

Ciao
:bye1:

Antonio Albergo
05-11-2009, 09:17
Tra l'altro non sottovalutate il fatto che spesso, le discussioni nei forum, sono oggetto di attenzione da parte di chi ha: disponibilità, uomini e mezzi, per sviluppare fisicamente un'idea, o un progetto carpito da chi lo ha proposto o discusso a lungo, senza poterlo mai realizzare, a parte il fai da te, quando è possibile.
Meditate
Saluti
Antonio

Antonio Albergo
07-11-2009, 11:51
Ciao Antonio, penso che il tuo (che è anche il mio) approccio sia giusto, scambiarsi idee ed opinioni per innescare un processo intuitivo, in pratica un brainstorming.

:bye1:

Ciao stex, vorrei fare una precisazione a riguardo, il principio su cui verte l'inversione delle pale del mio prototipo, è proprio la differenza di pressione che si crea sulla pala posteriore, che è abbassata, mentre quella frontale è sollevata, pertanto nel momento in cui l'asse orizzontale supera di pochi gradi l'angolo sinistro rispetto alle linee di flusso del vento, c'è un punto in cui si crea una depressione dietro la pala posteriore, che risucchia la pala verso l'alto, obbligando quella frontale (messa di taglio) ad abbassarsi, la quale entrando in pressione, contribuisce allo scambio.
Una volta abbassata, riceverà una pressione entrante e uscente da sinistra, allo stesso tempo si creerà una depressione posteriore crescente, che raggiungerà la punta massima allorquando la pala sarà in posizione perpendicolare alle linee di flusso, naturalmente questo è anche il punto di massima pressione.
Continuando la rotazione, quindi superando la perpendicolare della pala rispetto le linee di flusso, la pressione (che esce a destra), così come pure la depressione creatasi dietro la pala, cominceranno a decrescere, fino ad annullarsi al completamento dei 180°, in questo punto si ha pressione/depressione zero, superato il punto zero ricomincia il ciclo.
Perdonami se non sono stato sufficientemente chiaro, certo ragionando con il rotore d'avanti, risulterebbe più semplice la comprensione, ma credo che con le tue conoscenze non ti sarà difficile.
Ti saluto
Antonio

stex1967
07-11-2009, 13:14
Ciao Antonio, ho dato un'occhiata alle foto del tuo prototipo e ragionato su quello che hai scritto, penso di aver capito.
Hai mai pensato di utilizzare per le pale del materiale tessile opportunamente steccato ?
I vantaggi sarebbero che avresti delle pale più leggere e con una curvatura a tuo piacimento e "facilmente" regolabile. Inoltre la curvatura in una vela steccata cambia autonomamente in funzione della pressione.
Cioè nel momento in cui la pala è perpendicolare al flusso d'aria la pala sarà concava da quella parte e convessa dall'altra, creando un profilo aerodinamico migliore per l'avanzamento della pala.
Allo stesso modo quando andrà in inversione la pala, la steccatura farà sì che la curvatura sia dalla parte opposta...come nelle vele.
Se poi si riuscisse a creare un'appendice da applicare alla faccia portante (quella spinta dal vento quando perpendicolare ad esso), sagomata in modo tale che una volta ruotata la pala in "inversione" crei un effetto venturi, tipo le vele di prua, secondo me potresti migliorare le prestazioni. Se regolate bene potresti avere delle pale che in "inversione" contribuiscono alla rotazione in maniera attiva.
Mi sa però che si debba limitare il basculamento delle pale ad un valore inferiore ai 90°, in modo da creare il giusto presupposto per sfruttare al massimo le differenze di pressione.

Sto ragionando su una soluzione ad asse verticale e pale orizzontali tessili, vi varò sapere.
Ciao

Antonio Albergo
07-11-2009, 18:38
Il secondo prototipo, quello quasi vero, prevedeva proprio quello che dici: la struttura delle pale in acciaio inox, con lame poste di taglio ovviamente, e abito di tela. La curvatura era contemplata anch'essa, ma ne modificava alcune parti costruttive, pensa che avevo anche progettato un sistema per la messa in sicurezza, che sganciava le pale oltre una certa velocità, e metteva il rotore fuori servizio, il tutto mai più realizzato.<O:p</O:p
Stex volevo farti notare che, prima che tu intervenissi alla discussione, avevo visto in rete un aerogeneratore ad asse orizzontale, che aveva quattro vele simili a quelle da SkateWind, collocate sulla circonferenza di una croce al posto delle pale.
Quando ai parlato di vele, ho fatto subito l'associazione a quell'aerogeneratore, purtroppo non ho preso l'URL, prova a fare una piccola ricerca, sicuramente ne capirai più di me.
Ti saluto
Antonio

stex1967
07-11-2009, 20:09
Il secondo prototipo, quello quasi vero, prevedeva proprio quello che dici: la struttura delle pale in acciaio inox, con lame poste di taglio ovviamente, e abito di tela. La curvatura era contemplata anch'essa, ma ne modificava alcune parti costruttive, pensa che avevo anche progettato un sistema per la messa in sicurezza, che sganciava le pale oltre una certa velocità, e metteva il rotore fuori servizio, il tutto mai più realizzato.<O:p</O:p
Stex volevo farti notare che, prima che tu intervenissi alla discussione, avevo visto in rete un aerogeneratore ad asse orizzontale, che aveva quattro vele simili a quelle da SkateWind, collocate sulla circonferenza di una croce al posto delle pale.
Quando ai parlato di vele, ho fatto subito l'associazione a quell'aerogeneratore, purtroppo non ho preso l'URL, prova a fare una piccola ricerca, sicuramente ne capirai più di me.
Ti saluto
Antonio

Grazie Antonio dell'info, farò una ricerca in rete.
Beato te che hai tempo e mezzi per i prototipi...tanto di cappello e comlimenti. Io mi limiterò a modellini. :preoccupato:
Ci sentiamo.:bye1:

Leonardon
08-11-2009, 19:15
Un mio avo disegnò una macchina volante con una vela ad elicoide.
Che ne dite di applicare il principio ad una VAWT?
Lift + boundary effect.
In sostanza circa una scala a chiocciola che ruota.
Da farsi in polistirolo con una macchina da taglio CNC a filo caldo e da rivestire con una resina indurente.
Tali macchine arrivano a diametri di 3mtX6mt di lunghezza, probabilmente per microeolico sino a 2-3Kw.
Esteticamente sarebbero anche belle e non fischiano.
Per l'alternatore, senza dubbi uno a magneti permamenti assiali.

Stregatto
09-11-2009, 07:41
Vedo che sono tutti molto concentrati sul problema di generare elettricità.
Ma si dimentica il fatto che la turbina gira a velocità variabile col vento e quindi un alternatore darebbe una corrente di frequenza variabile.

A me pare che sarebbe meglio usare una dinamo per produrre corrente continua, immagazzinarla in un parco batterie a tensione costante e poi al momento di prelevarla trasformarla con un invertitore in corrente alternata alla frequenza giusta e con un trasformatore alla tensione giusta (sarebbe più facile avere la tensione giusta partendo da una corrente continua a 12 o 24 volt).

Mi viene però di chiedere: se accoppio una dinamo a un rotore che gira a velocità variabile, la tensione della corrente prodotta sarebbe costante o variabile ? E se è variabile si dovrà usare un regolatore di tensione per mandarla alle batterie, o non importa ?

Antonio Albergo
09-11-2009, 09:54
Un mio avo disegnò una macchina volante con una vela ad elicoide.
Che ne dite di applicare il principio ad una VAWT?
Lift + boundary effect.
In sostanza circa una scala a chiocciola che ruota.
Da farsi in polistirolo con una macchina da taglio CNC a filo caldo e da rivestire con una resina indurente.
Tali macchine arrivano a diametri di 3mtX6mt di lunghezza, probabilmente per microeolico sino a 2-3Kw.
Esteticamente sarebbero anche belle e non fischiano.
Per l'alternatore, senza dubbi uno a magneti permamenti assiali.
Ciao Leonardon, se hai disegni o schizzi, postali.
Ciao
Antonio

Stregatto
09-11-2009, 17:02
Un mio avo disegnò una macchina volante con una vela ad elicoide.
Che ne dite di applicare il principio ad una VAWT?
Lift + boundary effect.
In sostanza circa una scala a chiocciola che ruota.

Insomma una coclea, come quella che si usa per produrre energia da una caduta d'acqua.
Perchè no ? Ma la coclea dovrebbe essere sempre orientata verso il vento.
Non so quanto renderebbe ma non mi pare che ci abbia mai pensato nessuno.

Antonio Albergo
09-11-2009, 17:57
Insomma una coclea, come quella che si usa per produrre energia da una caduta d'acqua.
Perchè no ? Ma la coclea dovrebbe essere sempre orientata verso il vento.
Non so quanto renderebbe ma non mi pare che ci abbia mai pensato nessuno.
Detto così è alquanto generico, se Leonardon posta anche uno scarabocchio, anche a memoria, lo si può osservare, e magari intuirne il principio.

stex1967
10-11-2009, 08:05
Vedo che sono tutti molto concentrati sul problema di generare elettricità.
Ma si dimentica il fatto che la turbina gira a velocità variabile col vento e quindi un alternatore darebbe una corrente di frequenza variabile.

A me pare che sarebbe meglio usare una dinamo per produrre corrente continua, immagazzinarla in un parco batterie a tensione costante e poi al momento di prelevarla trasformarla con un invertitore in corrente alternata alla frequenza giusta e con un trasformatore alla tensione giusta (sarebbe più facile avere la tensione giusta partendo da una corrente continua a 12 o 24 volt).

Mi viene però di chiedere: se accoppio una dinamo a un rotore che gira a velocità variabile, la tensione della corrente prodotta sarebbe costante o variabile ? E se è variabile si dovrà usare un regolatore di tensione per mandarla alle batterie, o non importa ?

La dinamo produce una tensione proporzionale alla velocità, mentre in un alternatore varia solo la frequenza ma non il valore di picco dell'onda.
Di solito nelle auto per ricaricare le batterie utilizzano un alternatore, raddrizzando la tensione con un ponte di diodi.
Quindi direi che la soluzione potrebbe essere:
Alternatore -> Batterie -> Inverter -> rete enel.

Ora lavoro nel campo informatico ma ho lavorato oltre 10 anni nel campo elettronico.....sigh !!

All'inizio degli anni '90 lavorai attivamente ad un prototipo di auto elettrica innovativa e tra le varie soluzioni (+ o - azzaccate) c'era l'utilizzo di SUPERCAPACITOR per l'immagazzinamento dell'energia (elettrica) in frenata e la successiva cessione in fase di ripartenza. In pratica il precursore del KERS oggi usato in formula 1.
Penso potrebbero essere utilizzati al posto delle batterie...avendo tempi di carica bassissimi.
E' vero anche che hanno (o almeno avevano) una resistenza interna altina, ma per essere utilizzati per ributtare energia in rete senza grossi picchi potrebbero andare bene....dipende molto da cosa gli si richiede.

stex1967
10-11-2009, 08:15
Insomma una coclea, come quella che si usa per produrre energia da una caduta d'acqua.
Perchè no ? Ma la coclea dovrebbe essere sempre orientata verso il vento.
Non so quanto renderebbe ma non mi pare che ci abbia mai pensato nessuno.

Quando parlavo di pale "orizzontali" simili a vele intendevo qualcosa di simile.
In realtà stavo pensando a 4 sezioni di elicoide ripetute per l'intero giro dell'asse, inoltre dovrebbero essere accoppiate con altre sezioni di elicoide poste sopra alle prime ma sviluppate su un piano inclinato che ruota sullo stesso asse delle prime.

E' un gran casino disegnare 'sta roba, ma prima o poi ci riusciro....spero :cry:
Io per le "pale" pensavo sempre a materiale tessile steccato, questo permetterebbe di cambiare il passo dell'elicoide variando l'altezza tra il piano superiore e quello inferiore e ruotando uno di essi.
L'asse di rotazione comunque sarebbe verticale.

Non so se sono riuscito a farmi capire. E' un pò difficile così a parole. :bored:
Ciao

Antonio Albergo
10-11-2009, 11:30
Sai Stex, comincio ad intuire quello che vuoi realizzare, ma è necessario qualche schizzo, anche uno scarabocchio.
Il supercapacitor, è un dispositivo interessante, che necessita un'approfondimento a parte.
Nel frattempo forse ho trovato l'autore iniziale di questa discussione, che subito dopo è scomparso lasciando la discussione ferma per più di due anni.
Nelle sue parole usa: turbina rivoluzionaria (titolo della discussione), e sfruttamento dei venti di bolina, ti ricorda qualcosa Stex???.
Ora, che sia una bufala o no, è ancora presto per dirlo, vedremo di che si tratta, tu nel frattempo procedi per la tua strada.
L'articolo e quì: HO INVENTATO LE PALE EOLICHE DEL FUTURO - Energia Eolica Domani (http://alternativenergetiche.forumcommunity.net/?t=21015706)
A presto
Antonio

andel55
10-11-2009, 14:12
Io per le "pale" pensavo sempre a materiale tessile steccato


Ciao a tutti, sono in accordo con le vostre idee

posto un disegnino che ho fatto l'anno scorso......pensavo che un deflettore tipo quello di stregatto riesca a far rendere anche la fase negativa.

Stregatto
10-11-2009, 14:18
Però non capisco da dove tira il vento nel primo disegno

andel55
10-11-2009, 18:09
bè.....le freccette dovrebbero essere la risultante del vento apparente delle varie fasi. ovviamente un disegnino senza nessuna pretesa.
come dicevano i nostri amici velisti le pale sono sempre di bolina, ossia un traverso veloce, con vento reale dal basso verso l'alto (nel disegno).
c'è un meccanismo di guida vicino l'asse che mette in fase le pale e un timone di coda, tipo quello dell'aereo e non presente nel disegno, che mantiene, sempre nel giusto verso, tale meccanismo di fase rispetto al vento.
ho un'altro disegnino sul particolare di comando ma non riesco a mandarlo......troppo grande.
ciao

hicsuntleones
10-11-2009, 19:39
Salve a tutti,
sono quasi in imbarazzo ad inserirmi nel forum, relativo alla cinetica delle pale ,
ma fino a ieri, dopo avidamente letto tutti gli interventi a riguardo, pensavo alla MAG Wind, che Leon ha prototipato, come la soluzione dei problemi di sfruttamento della potenza eolica; gia postata e con filmato : YouTube - Mag wind turbine,.Se no perchè?
Da velista concordo con stek rispetto all'effetto venturi da replicare, mi permetto di suggerire materiali economici e durevoli come rivestimento delle pale mediante normalissima tela in cotone tipo lenzuolo impregnato con una soluzione ricavata dal polistirolo (recuperato da vecchi imballi) sciolto nell'acetone o acqua ragia.
Resto in attesa di altri interessanti sviluppi in merito, meditando da tempo la possibilità di realizzare una turbina eolica per la produzione di corrente handmade.
Grazie dell'attenzione e scusate le banalità.
Complimenti di nuovo a tutti voi.
:bye1:

stex1967
11-11-2009, 05:37
bè.....le freccette dovrebbero essere la risultante del vento apparente delle varie fasi. ovviamente un disegnino senza nessuna pretesa.
come dicevano i nostri amici velisti le pale sono sempre di bolina, ossia un traverso veloce, con vento reale dal basso verso l'alto (nel disegno).
c'è un meccanismo di guida vicino l'asse che mette in fase le pale e un timone di coda, tipo quello dell'aereo e non presente nel disegno, che mantiene, sempre nel giusto verso, tale meccanismo di fase rispetto al vento.
ho un'altro disegnino sul particolare di comando ma non riesco a mandarlo......troppo grande.
ciao

Ciao, per le dimensioni del file prova a salvarlo in formato jpg oppure gif. Appena torno in ufficio guardo i disegni.Ciao

stex1967
11-11-2009, 10:20
Vi posto uno schizzo in cui però sono sbagliate le curvature, gli angoli e le dimensioni....in pratica tutto, però tanto per rendere l'idea della turbina elicoidale che ho pensato.
Appena posso correggo tutto e vi rimando l'immagine.

La turbina è fatta da 4 sezioni sfasate di 90°
Ogni sezione è costituita da 2 sezioni di elicoide ma con un angolo di incidenza sull'asse di rotazione della turbina diversa tra loro.
La pala velica gialla serve per creare l'effetto venturi sulla vela rossa.

Le pale veliche DEVONO essere di materiale tessile, questo per consentire una regolazione della geometria.
Infatti questa turbina ha la caratteristica di essere a geometria variabile ed inoltre molto economica da realizzare.
Ogni pala velica è inferita su 2 alberi connessi all'asse di rotazione, l'albero di ingresso e l'albero di uscita.
Gli alberi devono avere la possibilità di essere mobili entro certe condizioni (poi ne discutiamo) in modo da rendere "grassa" o "magra" la vela e variare l'angolo di incidenza del vento.
Con opportune masse inerziali (e molle) è possibile regolare in modo "automatico" la rotazione della turbina, stabilizzandola ad un regime predeterminato.
Inoltre se opportunamente tarato questo sistema si autoprotegge da eccessi di vento, variando l'angolo di incidenza sino a zero gradi.

Da discuterne ce n'è.....
P.S. Ho fatto il modello 3D con google sketchup (gratis) se volete vi fornisco il modello..

Ciao
:bye1:

Antonio Albergo
11-11-2009, 10:45
Stex mostraci il modello 3D

andel55
11-11-2009, 14:20
complimenti stex........è bellissima e interessantissima.......non mi è chiaro il funzionamento.....

stex1967
11-11-2009, 14:34
Stex mostraci il modello 3D
Ecco il modello nuovo zippato e le immagini.
I dettagli mancano perchè non ho avuto tempo e non è che sia molto capace ad utilizzare sketchup :spettacolo:

Ciao

andel55
11-11-2009, 14:43
per chi volesse capire come ho risolto, in modo semplice, il meccanismo di controllo

andel55
11-11-2009, 14:55
bene stex,
se ho ben capito le pale spingono verso l'alto e , in rapporto con l'angolo di calettamento e la velocità di rotazione , fa girare l'asse in senso antiorario.
con un sistema di controllo tensione delle stesse si potrà controllare in relazione alla velocità del vento!!

l'ho preso?

molto interessante ma per rendere il tutto in automatico lo vedo complicatino.

hai già delle idee?

stex1967
11-11-2009, 15:23
bene stex,
se ho ben capito le pale spingono verso l'alto e , in rapporto con l'angolo di calettamento e la velocità di rotazione , fa girare l'asse in senso antiorario.
con un sistema di controllo tensione delle stesse si potrà controllare in relazione alla velocità del vento!!

l'ho preso?

molto interessante ma per rendere il tutto in automatico lo vedo complicatino.

hai già delle idee?

Guardando la turbina dall'alto dovrebbe girare in senso orario.
La scomposizione delle varie forze dovrebbe portare a far ruotare il tutto in un verso indipendentemente da dove arriva il vento.

Per la regolazione ci sarà da ragionarci sopra, ma ho già delle idee.
Comunque il primo passo è quello di provare a costruire un modellino e vedere come funziona, perché tra la teoria e la pratica c'è una bella differenza.

La costruzione è semplice ed economica essendo gran parte in materiale tessile.

La curvatura dell'elicoide non è necessario darla da subito.
Dovrebbe essere dettata dalla pressione, comunque se si cucisse una cavetto d'acciaio lungo il bordo esterno sarebbe meglio secondo me.

Ciao

stex1967
11-11-2009, 15:25
per chi volesse capire come ho risolto, in modo semplice, il meccanismo di controllo

Molto ingegnoso. Bravo.

Antonio Albergo
11-11-2009, 17:02
Stex... I miei complimenti, un bel lavoro di creatività e conoscenza, ti auguro che tutto torni, perchè è una bella idea. Hai già idea di come realizzare un primo prototipo anche in miniatura, per poterne osservare tutta la dinamica?
Ciao Antonio

Akab25
11-11-2009, 18:05
Vedo che ci sonodelle idee abbastanza innovaive rispetto a quanto gia visto in precedenza, lapprocio velistico è sensaltro molto interessante.
Non ho ben capito il funzionamento del modello di Stex , ossia le dianamiche del vento delle pressioni e delle depressioni ce le puoi chiarire Stex?

Andel55 la tua idea è sesnzaltro intressante ma io prevedo che necessiti di strutture molto leggere come quelle velistiche per essere redditizia e trovo un obbiezione da fare :

la pala eolica rimane esposta a la forza del vento sempre con venti di qualsiasi forza ottimizzare una pala per venti di bassa potenza è necessario per avere buone rese della pala ma è anche necessario che non si distrugga a la prima bufera , le barch a vela ammainano o riducono le vele con venti forti quale tipo di scurezza prevedi te ?

( ho gia visto una pala di costruzione cinese con le ali spezzate )

Non disprezzo il lavoro fatto ma sollevo questioni per approfondire la discussione pe chi non l'avesse capito

Akab25
11-11-2009, 18:18
Stex osservando meglio mi piace molto la tua elica ma non per motivi aerodinamici ha una forma che ripetuta in verticale puo simlare quella di un albero e non evidenzia molto il movimento molto interesante da un punto di vista psicologico e visivo prova a sovrapporre piu pale in vertuicale e rastremarne la forma verso l'alto vedrai che viene fuori una volume simile a quello di un cipresso

curioso42
11-11-2009, 20:35
Ciao, Antonio, scusa, non ho guardato bene le foto e il filmato e quindi ho interpretato male la tua idea. In effetti ero convinto che su ogni braccio del rotore ci fossero due pannelli sfasati di 90° e non riuscivo a capirne il senso. Oggi ho guardato bene e ho visto che c'è un unico pannello per ogni braccio che chiude (verticale) in favore di vento e apre (orizzontale) con vento contrario. L'idea mi sembra molto buona e sarebbe un peccato non approfondirla e cercare di migliorarla. Il mio suggerimento, non si è capito molto, era quello di usare dei pannelli flessibili che, bloccandosi in favore di vento (in posizione verticale), possano assumere una forma convessa in modo da intrappolare più vento e sfruttare al massimo "l'effetto bolina" per almeno un quarto di giro. Ovviamente, per avere questo effetto, dovranno essere sempre incernierati alla sommità e liberi di scorrere verso l'alto, rinforzati alla base da una barra rigida. Si può approfondire l'idea?

Antonio Albergo
12-11-2009, 08:05
Ciao, Antonio, scusa, non ho guardato bene le foto e il filmato e quindi ho interpretato male la tua idea. In effetti ero convinto che su ogni braccio del rotore ci fossero due pannelli sfasati di 90° e non riuscivo a capirne il senso. Oggi ho guardato bene e ho visto che c'è un unico pannello per ogni braccio che chiude (verticale) in favore di vento e apre (orizzontale) con vento contrario. L'idea mi sembra molto buona e sarebbe un peccato non approfondirla e cercare di migliorarla. Il mio suggerimento, non si è capito molto, era quello di usare dei pannelli flessibili che, bloccandosi in favore di vento (in posizione verticale), possano assumere una forma convessa in modo da intrappolare più vento e sfruttare al massimo "l'effetto bolina" per almeno un quarto di giro. Ovviamente, per avere questo effetto, dovranno essere sempre incernierati alla sommità e liberi di scorrere verso l'alto, rinforzati alla base da una barra rigida. Si può approfondire l'idea?
Ciao Curioso, apprezzo il tuo suggerimento, ti confesso che questa discussione che ha suscitato così tanto interesse ed entusiasmo da parte di molti, anche grazie agli amministratori, che hanno alimentato la discussione tramite EnergoClub, mi ha convinto a riprendere lo sviluppo di quel prototipo, che ormai avevo abbandonato alcuni anni fa.
Al momento sto studiando un sistema molto più semplificato dal punto di vista costruttivo, che sfrutta lo stesso principio, ma di facile realizzazione. Quello che suggerisci è in parte contemplato nel nuovo progetto, qualsiasi suggerimento, rappresenta sempre un nuovo punto di vista, che spesso aiuta a trovare soluzioni migliori.
Ti saluto
Antonio

Stregatto
12-11-2009, 12:08
Vorrei tornare a quel rotore descritto in www.eolien.com (http://www.eolien.com) che io ho interpretato così:

http://img5.imageshack.us/img5/4586/rotoreeolien.jpg (http://img5.imageshack.us/i/rotoreeolien.jpg/)
Le frecce rosse sono il vento risultante dal vento esterno e dal movimento antiorario delle pale con una velocità al centro delle pale pari alla metà della velocità del vento.
I cerchi sono le posizioni delle ruote (non più di 4 per non creare interferenze) che rotolano sulla ruota fissa centrale per creare una rotazione delle pale intorno al loro asse con una velocità angolare uguale alla metà della velocità di rotazione di tutto il rotore.

Ora se le pale invece che rigide fossero flessibili come una vela riceverebbero il vento di bolina e potrebbero dare forse una coppia superiore a quella delle pale rigide.
Dico bene ?

PS posteriore: per la pala in posizione N-E la freccia risultante non è quella disegnata ma è rivolta verso il basso e verso destra, rasente alla pala. Non mi è riuscito di correggere la figura.

aless391
12-11-2009, 12:37
Ciao Curioso, apprezzo il tuo suggerimento, ti confesso che questa discussione che ha suscitato così tanto interesse ed entusiasmo da parte di molti, anche grazie agli amministratori, che hanno alimentato la discussione tramite EnergoClub, mi ha convinto a riprendere lo sviluppo di quel prototipo, che ormai avevo abbandonato alcuni anni fa.
Al momento sto studiando un sistema molto più semplificato dal punto di vista costruttivo, che sfrutta lo stesso principio, ma di facile realizzazione. Quello che suggerisci è in parte contemplato nel nuovo progetto, qualsiasi suggerimento, rappresenta sempre un nuovo punto di vista, che spesso aiuta a trovare soluzioni migliori.
Ti saluto
Antonio

ciao ragazzi, io ho appena iniziato la costruzione di questo tipo di generatore.per la rotazione delle pale ho pensato di utilizzare un sistema di pignoni e corone collegati fra loro con delle catene leggere . per ora provo con un prototipo di 2 m di diametro e 4 pale alte 125 cm e larghe 60 ( di alluminio). poi vi faro' sapere

andel55
12-11-2009, 13:07
la pala eolica rimane esposta a la forza del vento sempre con venti di qualsiasi forza ottimizzare una pala per venti di bassa potenza è necessario per avere buone rese della pala ma è anche necessario che non si distrugga a la prima bufera , le barch a vela ammainano o riducono le vele con venti forti quale tipo di scurezza prevedi te ?



effettivamente.......sarà sacrificata alla prima raffica!!!!

Approfitto per fare i complimenti anche ad Antonio per il suo modellino e ancora a stregatto per il suo post.......quella delle ruote che girano in sincronismo potrebbero risolvere i problemi con semplicità ed efficacia!

stex1967
13-11-2009, 14:29
Vedo che ci sonodelle idee abbastanza innovaive rispetto a quanto gia visto in precedenza, lapprocio velistico è sensaltro molto interessante.
Non ho ben capito il funzionamento del modello di Stex , ossia le dianamiche del vento delle pressioni e delle depressioni ce le puoi chiarire Stex?



Grazie a tutti per i complimenti.
Spero che se poi non gira un bel niente non seguano gli "insulti" :spettacolo:

Il concetto di questa turbina si basa sull'esperienza che faccio sempre in barca a vela, ossia l'andatura di bolina, in pratica risalire il vento con un certo angolo.
Utilizzo 2 vele (pale) per creare l'effetto venturi, in pratica riducendo la sezione di un canale in cui scorre un fluido (aria), essendo la portata costante aumenta la velocità del fluido stesso, ma aumentando la velocità la pressione diminuisce.
Quindi avrò il lato dove l'aria scorre più velocemente con meno pressione del lato investito dal vento "diretto", questo produce una forza la cui risultante permette il movimento in avanti.
Dapprima pensavo a riprodurre la parte velica in verticale, così com'è nelle barche a vela, ma poi mi sono reso conto che questo avrebbe comportato un gran numero di manovre da compiersi in un lasso di tempo troppo breve.
In pratica in un giro di 360° avrebbe dovuto compiere una virata ed una abbattuta (strambata) con sollecitazioni non da ridere, e in un lasso di tempo minimo. Non sarebbe stato praticabile, bello in teoria ma difficile in pratica.

Allora ho pensato di "sdraiare" le vele, ovvero sfruttare lo stesso principio ma con uno sviluppo velico orizzontale.
Ho provato a ideare questa turbina in sezioni di elicoide, se noti ogni sezione che si ripete ha a sua volta 2 sezioni di elicoide che hanno tra di loro un angolo diverso.
Questo dovrebbe creare dei canali restringenti in modo accelerare il vento.
Non è detto che funzioni, bisognerebbe provare.

Ho pensato ad un'altro modello che non sfrutta uno sviluppo velico circolare (elicoidale) ma un'adattamento di una attrezzatura velica + semplice.

Vorrei evitare di aggiungere sistemi di movimento perchè penso che facciano aumentare i costi e la complessità, e diminuire l'affidabilità.

Certo che un sistema che facesse ruotare il piano velico di qualche grado al momento giusto farebbe aumentare il rendimento.
Posterò dei disegni.

Ora ne allego uno con il modello 3d in SKETCHUP, ma ho difficoltà a creare le curvature delle vele, quindi prendetelo con le pinze e fate uno sforzo di immaginazione.

P.S.: Sto pensando ad un'altro tipo di turbina ad asse verticale con un raccoglitore e convogliatore, tipo kaplan.
Ciao

stex1967
13-11-2009, 20:11
Vorrei tornare a quel rotore descritto in www.eolien.com (http://www.eolien.com) che io ho interpretato così:

http://img5.imageshack.us/img5/4586/rotoreeolien.jpg (http://img5.imageshack.us/i/rotoreeolien.jpg/)
Le frecce rosse sono il vento risultante dal vento esterno dall'alto e dal movimento antiorario delle pale con una velocità al centro delle pale uguale alla metà della velocità del vento.
I cerchi sono le posizioni delle ruote (non più di 4 per non creare interferenze) che rotolano sulla ruota fissa centrale per creare una rotazione delle pale intorno al loro asse con una velocità angolare uguale alla metà della velocità di rotazione di tutto il rotore. In questo modo le pale ricevono sempre il vento risultante con una angolazione tale da produrre una coppia.
Ora si vede che se le pale invece che rigide fossero flessibili come una vela riceverebbero il vento di bolina e potrebbero dare forse una coppia superiore a quella delle pale rigide.
Dico bene ?

Dici bene ! Vale la pena di ragionarci, ci saranno problemi di precisione costruttiva delle vele , se ul centro di pressione non è preciso si rischia di straorzare e vanificare tutto. Certo, si potrebbe porre qualche vincolo...bisogna pensarci.Ciao

Antonio Albergo
13-11-2009, 20:13
Stex, quando all'epoca realizzai quel prototipo, un'idea che maturai successivamente, fu la realizzazione di un prototipo che sfruttasse lo stesso principio dinamico, ma a scorrimento lineare. L'idea era quella di allineare due alberi in verticale, ad una certa distanza tra di loro, sostenuti da due barre, superiore e inferiore, sulle quattro flange degli alberi, fissate quattro corone con relative catene, che dovevano servire alla trasmissione dei due alberi.
Le catene dovevano contenere il sistema che sosteneva tre pale, che si aprivano in verticale, e che avevano un'apertura vincolata, in pratica si aprivano perpendicolare alle linee di flusso, scorrevano linearmente, al giro di boa, lo stesso vento le chiudeva mettendole di taglio, il tutto però necessitava di guida.
Ora... tu che sei bravo con i venti, le vele, e non solo, perchè non provi a prendere in considerazione la possibilità di sviluppere un sistema lineare come quello che ti ho descritto, utilizzando però i tuoi criteri, vele, bolina e quant'altro?
Immagina di avere due barche a vela, una con vento e una contro,
del resto nel tuo caso, il moto lineare è piu attinente rispetto il rotatorio.
Ci risentiamo
Antonio

stex1967
14-11-2009, 15:07
Si potrebbe utilizzare una sola vela quadra che cambia inclinazione per sfruttare le 2 andature; l'albero dovrebbe scorrere su una guida opportunamente posizionata al vento.
Ad inizio e fine corsa della guida di scorrimento dovrebbero esserci meccanismi a scatto che ruotano di X gradi l'albero e quindi la vela per sfruttare il vento ed invertire il moto.
In pratica andrebbe avanti e indietro, bisognerebbe riuscire a sfruttare questo moto per produrre energia.
Diventerebbe tutto un pò ingombrante però e con molti organi meccanici in movimento.
Inoltre ci sarà sicuramente il problema che le velocità di scorrimento dell'albero nelle 2 andature sarà diversa.
E' comunque una soluzione interessante......sai che mi sta accendendo una lampadina ?

Mmmmmmhhhhhh ora ci penso su....
Ciao.:bye1:

Antonio Albergo
14-11-2009, 16:31
Stefano...perdonami...smettila di pensare di essere in barca, cambia la prospettiva, sollevati in quota, osserva le cose dall'alto.
Immagina di avere una barca che ha due prue, e che al giro di boa, mantiene sempre la stessa polarità, cioè non gira di punta, ma di poppa, che è l'altra prua.
A presto
Antonio

stex1967
14-11-2009, 22:17
Ciao, che giornata casalinga !!! Con 1\2 famiglia influenzata sono stato in casa tutto il giorno e tra un gioco e l'altro coi bambini (delle pesti) mi è capitato in mano un vecchio ombrello scassato da 4 soldi comprato dai cinesi.....quale occasione migliore per sacrificarlo ed impegnare per 1\2 ora mio figlio, provando ad abbozzare l'idea di questi giorni di una turbina velica !
Le geometrie delle vele sono uscite delle vere porcate, le inclinazioni delle pale abbozzate e lontanissime dalla situazione ideale, la tensione della tela praticamente inesistente...ma nonostante tutto....il risultato è stato soddisfacente per me.
Ho usato un vecchio ombrello, della colla a caldo (finita anzitempo),del cordino per gli arrosti, una pinzatrice, una bottiglia di plastica usata come zavorra appesa opportunamente per mettere in tensione alcune linee di cordino.
Una volta aperto l'ombrello ho usato la colla a caldo per fissare la tela agli archetti, poi ho tagliato ed asportato la tela uno spicchio sì ed uno no. Con il cordino avevo legato lungo il primetro esterno tutti gli archetti, e legato tra di loro le punte opposte dei 4 archetti a croce due a due, in modo da metterli un pò in tensione e modificare la curvatura (santa elasticità).
La tela rimasta l'ho utilizzata per creare gli altri tipi di vele, legando alla mediana dei cordini tesi tra le punte degli archetti dei settori vuoti, un cordino passante in basso per il vertice dell'ombrello e risalente sino alla mediana opposta e debitamente tensionato.
Sicuramente le foto rendono meglio l'idea domani le posto.
Ho usato una bottiglia come zavorra collegata a tiranti per modificare la curvatura di queste altre vele.

Poi ho legato al manico dell'ombrelloun paio di cordini e ho appeso il tutto al lampadario.
Mi sono messo a circa 2 metri di distanza ed ho acceso il phon....non avevo altro :)
Nel frattempo avevo i guastatori (i miei 3 bimbi) che ce la mettevano tutta per distruggere il lavoro fatto.
I TURBOMBRELLO ha iniziato subito a girare abbastanza bene tenendo presente la costruzion alla "membro di segugio" :spettacolo:
Poi visto che era appeso come un pendolo ha iniziato ad oscillare e a quel punto la rotazione ne ha risentito parecchio essendo le geometrie andate a farsi benedire.:cry:

Comunque ho messo il video su youtube dove tra l'altro alla fine sentite le mie imprecazioni contro i "guastatori"..... sorry

Ecco il link: YouTube - Video from My Phone (http://www.youtube.com/watch?v=tmwtIA_NN1g)

Comunque quello che mi premeva era vedere se il principio funziona e mi sembra proprio di sì.


A domani le foto.
Buona notte a tutti.
:bye1:

stex1967
14-11-2009, 22:21
Stefano...perdonami...smettila di pensare di essere in barca, cambia la prospettiva, sollevati in quota, osserva le cose dall'alto.
Immagina di avere una barca che ha due prue, e che al giro di boa, mantiene sempre la stessa polarità, cioè non gira di punta, ma di poppa, che è l'altra prua.
A presto
Antonio

Scusami Antonio, non ho capito bene, riesci a farmi un disegnino ?
Ciao

Antonio Albergo
15-11-2009, 09:35
Scusami Antonio, non ho capito bene, riesci a farmi un disegnino ?
Ciao
Stex, complimenti per l'ombrello rotante, è evidente che possiedi una notevole immaginazione, ed una elevata capacità manuale.
Ti posto un disegnino molto semplificato di quello che vorrebbe essere un'idea su cui ragionarci, e valutare se la cosa potrebbe essere sviluppata con un sistema di vele. Fai riferimento alla descrizione del penultimo messaggio, nel disegno non ho inserito alcun timone o guida, ma quello verrà dopo, la vista è dall'alto, nel disegno ho messo due vele per semplificare le cose ma in realtà devono essere tre sfasate di 120°. Vedi un pò se maturi qualche idea, poi ne parliamo.
Ti Saluto
Antonio

stex1967
15-11-2009, 09:40
Ecco le foto del TURBOMBRELLO v1.0 ?
Sì, sì, lo sò che è una porcata ma in 1/2 ora cosa potevo fare di meglio con i limitati mezzi a disposizione ?

Comunque è una strada che penso si possa percorrere e che abbia notevoli vantaggi specialmente per dimensioni grandine dove la costruzione di pale rigide è dispendiosa; qui invece si possono produrre "pale" di grandi dimensioni con costi bassi.
Ciao:beer:

stex1967
15-11-2009, 13:27
Antonio, ho visto il tuo disegno, ora ho capito.
Ora apporto il mio contributo da velista: secondo me il binario dovrebbe essere direzionato perpendicolarmente al vento e non parallelamente al flusso del vento, così si può far andare "al traverso" le vele in entrambi i sensi di marcia stabilizzando la velocità, essendo sempre la stessa andatura ma su 2 mura diverse, inoltre la velocità sarà di un bel pò maggiore.
Ciao

mirco.c
17-11-2009, 14:47
Salve a tutti sto costruendo un aereogeneratoe ad asse verticale,l ho zavorrato per simulare i pesi dei magneti e del disco di ferro,ma qui sorge il problema per l asse orizzontale è pieno di dati ma per un asse verticale di diametro150cm alto 140cm quanti magneti sono giusti?ci sono vari manuali da qui ho ipotizzato che 16 magneti con 15 bobine siano sufficenti ma nn ne sono sicuro...inoltre visto che l asse verticale ha una coppia del movimento nn costante sarebbe meglio un generatore sincrono direct drive oppure uno asincrono ad avvolgimento grazie a tutti ciao

Akab25
18-11-2009, 11:27
Caro Mirco la domanda non è affatto banale

e ti daròuan risposta banalissima Booooooooooooo

Per ottenere la rispoosta ci sono due vie:
1) una teorica ci si mette li e si fanno un sacco di calcoli e di congetture e poi alla fine si realizza quello che si è teorizzato e forse va bene ;
2) oppure quella pratica ci si mette li e si prova a realizzare una cosa si vedono i risultati e si modifca fino a che non ci va bene il risultato .

In entranbi i casi bisogna essere dei tecnicipiuttosto capaci.
Poi se sei ua appassionato del bricolage come passatempo e non ti interessano efficienza, durata, sicurezza di una macchina che te frega.
Non lo prendere come uno sfotto ma hai fatto una domanda giustissima da porsi ma che prevede infinite risposte e che ben pochi sanno dare altrimenti non ci sarebbe questo forum ma ci sarebbero i prodotti sul mercato.
Ti posso però dire che per economicità della costruzione per diagramma dei rendimenti del generatore e per sicurezza intrinseca molto spesso nei prodotti in comercio e scondo me è giusto si trovano generatori sincroni , e secondome piu magneti metti meglio è ma facciamo per dire.
Tanto deta cosi è come dire che piu pistoni ci sono in un motore e meglio è che la Ferrari ci in sgna meglio 12 di 6 ma la Volkswagen direbbe che non è vero tutto dipende che strada si fa che velocità si desidera che tempo ci vogliamo mettere quante persone vogliamo portare quanto vogliamo spendere quanto vogliamo consumare, insomma fai un po te.

Ciaoooooooo

mirco.c
19-11-2009, 19:37
Caro Mirco la domanda non è affatto banale

e ti daròuan risposta banalissima Booooooooooooo

Per ottenere la rispoosta ci sono due vie:
1) una teorica ci si mette li e si fanno un sacco di calcoli e di congetture e poi alla fine si realizza quello che si è teorizzato e forse va bene ;
2) oppure quella pratica ci si mette li e si prova a realizzare una cosa si vedono i risultati e si modifca fino a che non ci va bene il risultato .

In entranbi i casi bisogna essere dei tecnicipiuttosto capaci.
Poi se sei ua appassionato del bricolage come passatempo e non ti interessano efficienza, durata, sicurezza di una macchina che te frega.
Non lo prendere come uno sfotto ma hai fatto una domanda giustissima da porsi ma che prevede infinite risposte e che ben pochi sanno dare altrimenti non ci sarebbe questo forum ma ci sarebbero i prodotti sul mercato.
Ti posso però dire che per economicità della costruzione per diagramma dei rendimenti del generatore e per sicurezza intrinseca molto spesso nei prodotti in comercio e scondo me è giusto si trovano generatori sincroni , e secondome piu magneti metti meglio è ma facciamo per dire.
Tanto deta cosi è come dire che piu pistoni ci sono in un motore e meglio è che la Ferrari ci in sgna meglio 12 di 6 ma la Volkswagen direbbe che non è vero tutto dipende che strada si fa che velocità si desidera che tempo ci vogliamo mettere quante persone vogliamo portare quanto vogliamo spendere quanto vogliamo consumare, insomma fai un po te.

Ciaoooooooo
Ciao akab il 25 sta per l eta?cmq sospettavo una risposta del genere l unica strada è sperimentare anche se ho provato a contattare alcune aziende per visite guidate alcune lo fanno ma ovviamente le sudette aziende mantengono il loro know how...bhe mi rimane da sperimentare e sperare nell aiuto di un mio amico ingeniere ciao

andel55
20-11-2009, 18:30
ciao ragazzi,
pensando ad un modo semplice, economica e potente, mi è venuta questa idea. ci sono, ovviamente delle condizioni da tener presente
1) tanto spazio
2) vento bidirezionale ma sullo stesso asse

insomma...l'idea parte dal fatto che se vogliamo usare delle vele bisogna tenere bassa la velocità e.....qual'è la migliore se non una vela al traverso senza nemmeno il vento apparente?

considerando che si possono aggiungere diverse vele e un congegno automatico che funge da avvolgifiocco si potrà controllare anche la quantità di vela rispetto al vento.

NON SPARATE SUL VELISTA!!!!!!!

ciao

Antonio Albergo
20-11-2009, 19:54
Ciao andel, stai sintetizzando quello di cui stex ed io parlavamo qualche post fa, vedi disegni precedenti, comunque un prototipo analogo è già stato realizzato dall'Università di Udine, ovviamente in forma puramente sperimentale, non conosco però l'evoluzione della cosa.
Questo però non deve scoraggiarti dallo sviluppo del tuo prototipo, anzi, può darsi che durante la progettazione, tu possa intuire soluzioni e sistemi più efficaci rispetto loro.
Il fatto stesso di mettere in moto l'immaginazione, è già di per sè una qualità non comune a tutti, e poi ne trarresti sicuramente ricchezza per la mente, tienici aggiornati.
Ciao
Antonio

stex1967
21-11-2009, 06:30
concordo con Antonio, bella idea stimolante .Io la vedrei bene piazzata in una zona caraterizzata da fenomeni in regime di brezza ,come per esempio il lago di Garda o la Liguria.

andel55
22-11-2009, 14:01
grazie ragazzi.....infatti mi è venuta l'idea seguendo i vostri discorsi e ricordando degli spunti di qualche tempo fa.
non sapevo della realizzazione di Udine...c'è una foto?

seguo con interesse i vostri sviluppi

ciao

Antonio Albergo
22-11-2009, 16:45
Ciao Andel, qui trovi il video, ciao e buon lavoro
Prototipo eolico MEG - Movable Eolic Generator (http://www.energia-eolica.it/prototipo_eolico_meg_movable_eolic_generator)
Ne ho trovato un'altro molto interessante, che interessa i velisti in particolare.
http://www.gedayc.com/

giodib
24-11-2009, 18:44
:bye1:Buona sera
sono nuovo del "luogo". Ho qualche perplessità ad inserirmi tra voi perchè leggendo ciò che scrivete mi accorgo che qui, piu che discutere di eolico si "crea" l'eolico; complimenti davvero tante "menti". Sono un piccolo imprenditore agricolo, siccome dalla terra non si tira su piu niente che abbia un dignitoso valore economico vorrei creare un piccolo impianto eolico nella mia azienda che possa farmi bilanciare i conti agrari a fine anno. Ho contattato un po di gente del settore e mi sono subito reso conto che le insidie sono tante, poche le certezze, tanti i dubbi pertanto condizione perfetta per prendere fregature. Chiedo a voi, che vedo essere molto esperti del settore a chi rivolgermi di fidato e serio per sapere:
quali migliori prodotti? quali costi? quali veri reali rendimenti? e poi dove trovare la normativa per sapere, in questo "marasma"cosa si deve fare per autorizzazioni ecc ecc.. Grazie in anticipo a chi, con il suo contributo vorrà aiutarmi.

Antonio Albergo
24-11-2009, 23:19
:bye1:Buona sera
sono nuovo del "luogo". Ho qualche perplessità ad inserirmi tra voi perchè leggendo ciò che scrivete mi accorgo che qui, piu che discutere di eolico si "crea" l'eolico;

Ciao giodib, mi rammarica la condizione in cui versano molti piccoli produttori agricoli, ci sarebbe da fare una discussione a parte. Per avere qualche indicazione utile, è inevitabile che tu indichi almeno la località, nella speranza che qualcuno legga il tuo messaggio, meglio sarebbe se poni la questione aprendo una nuova discussione, in questo modo il tuo messaggio verrebbe letto da una quantità di utenti maggiore, ed è più probabile che qualcuno vicino a te, possa darti qualche dritta.
Una cosa che nel frattempo puoi fare, se non lo hai già fatto, è quello di cercare se nella tua regione esiste uno studio particolareggiato della ventosità, nelle varie località.
Da noi in Puglia, è stato già fatto, ed è molto importante per chi deve fare impianti eolici, condiziona alcune scelte.
Ti saluto
Antonio

Akab25
25-11-2009, 08:55
Caro giodiv

Faccio seguito alla tua richiesta di aiuto e innanzi tutto come ti è gia stato detto ti dico che è importantissimo sapere la tua zona. primo per capire se sei in na zona favoevole o no come venti secondo per saperti magare indirizzare a qualcuno che sia preparato in materia della tua zona e terzo per vederea quali norme sei sottoposto perche apparte alcune norme nazionali le regioni sono competetnti a legiferare in matreria e di seguito il comune con le normative edilizie e quindi dipende molto da zon a zona cosa puoi fare o no.
Poi ti dico che si purtroppo per deso ne mando dell'eolico c'è pochissima preparazione e molti ciarlatani ne approfittano. Comunque ti suggerisco di compotarti esattmente come se tu dovessi prepararti a iniziare una nuova coltura che non conosci.
In primo luogo per non essere messi in mezzo è necessario che tu sia preparato in materia e che quindi tu sappia valutare quello che ti viene proposto da solo senza intermediari che noralmente o per un motivo o per unaltro sono sempre soggetti a tirare l'acqua al proprio mulino.
Non so he preparazione teorica tu abbia ma ti suggerirei di studiarti i principi dell'elettromeccanica con la quale si costruiscono igeneratori che sono uan parte fondamentale delle pale eoliche e poi di un po di elettronica con la quale si costruicono gli inverter sistema con il quiale si trasforma l'energi elettrica rendendola fruibile, in seguito un po di aerodiamica per come funzionano le pale, e poi le dinamiche dei venti ( i testi su le barche a vela ne danno sicuramente dei buoni principi). Dopo di che la prima cosa da fare è installare un anemometro e vautare l'effettiva consistenza dei venti e in difficilmente potrai avere una valutazione attendibile da le cartografie dei venti soprattutto se sei in na zona montuosa o collinare. Poi è inportante sapere quanto è ampia la proprietà in cui vuoi operrare per valutare se installare piu pale piccole o magari una unica piu grande., è bene studiare anche la viabilità, spece se intendi isntallare apparecchi di una certa dimensione, per laccessbilità nell'istallazione e le successive manutensioni . Alla finfine tu deviriuscire sempre a valutare il rendimento non solo in base a i rendimenti dell'apparecchio ma in base a i costi di installazione complessivi e di gestione quindi si fa esattamente lo stessoalcolo che si farebbe per un frutteto costo di impianto + piu spese di gestione + piu interessi passivi sottraendolo alla capitalizzazione dei redditi annui vedi in quanti anni ammortizi i costi e quanto è il rendimento finale. Insoma se vuoi fare il piccolo imprenditore energetico devi apprendere tutti gli elementi che ne caratterizzano la produzione altrimenti giocas alla lotteria fa uguale. Mi rendo conto che con tutte ste cose da imparare magari uno si spaventa ma non credo che a fare l'imprenditore agricolo ci si improvvisi quindi non sei nuovo al gioco. In soatanza comunque prima si studia il terreno dopo si valutano le colture che possono essere piu redditizie ( leggi gli apparecchi che conviene istallare ) Qualsiasi attività non pianifcata e anlizzata è una scommessa alla lotteria e non imprenditoria in ogni caso tranne poche aziende di grosse dimensioni questo è un setore pionieristico in italia c'è molto da inventare e da scoprire e secondo me molte opportunità di guadagno se si è padroni della materia e si hanno un po di capitali da investire. Augui e chiedi pure chiarimenti e informazioni .

giodib
25-11-2009, 19:56
Grazie Antonio per la risposta e le tue considerazioni; sei pugliese (io siciliano) quindi penso abbiamo delle cose in comune.
Grazie akab 25!! hai centrato, con grande intuito molti importanti aspetti del problema e, nella tua lunga risposta mi hai già dato ottimi spunti. Per esempio, io, immediatamente, a naso pensai essere necessario uno studio dei venti con un anemometro (ho scoperto si chiamasse cosi l'apparecchio cercandolo su internet......per farvi comprendere quanto grande è la mia conoscensa sull'argomento) li dove si deve fare l'impianto eolico e in proposito vi chiedo: è serio (nel senso se è affidabile) da parte di chi, considerato essere un "addetto ai lavori" trascurare questo aspetto, ritenendo il microeolico ad asse verticale <<un sistema="" che="" si="" muove="" con="" un="" soffio="" d="" aria="">sistema che si muove con un soffio di vento>?
Vi chiedo ancora: facendo un giro su internet scopro che a parita di grandezza i costi delle apparecchiature prodotte in italia costano il doppio rispetto a quelle americane o di altri paesi.
E ancora: quale certificazione di prodotto chiede l'enel (e perchè) sugli impianti da collegare alla sua rete?
Grazie
Ciao a tutti.</un>

giodib
25-11-2009, 20:32
Per akab25:
Ti chiedo dove posso acquistare un anemometro senza dissanguarmi;
come dicevo, la mia azienda è in sicilia (prov di Caltanissetta, 700 m slm; lat 37.640726 ; long 013.833396);
Non ho problemi di "spazio" (ma di danari caso mai !!!) ne di accessibilità nei luoghi di impianto (pensavo, all'inizio di montare una turbina sul tetto del capannone);
Viceversa trovo molto difficile l'analisi dei rendimenti. Solo per esempio: per una turbina da 3,2 kw mi chiedono tra 10 e 12.000 €. Ma se non so cosa mi rende come faccio a capire in quanto ammortizzo la spesa?
Avrei mille domande ma mi fermo qui.
Ciao grazie

aless391
26-11-2009, 08:04
scusate ragazzi se cambio discorso, ma volevo approfittare delle vostre conoscenze per risolvere dei dubbi :pensavo di costruire un generatore con piu pale con 6 metri di diametro . i miei dubbi sono questi : un generatore multipala ( 8 pale ) gira piu lentamente di uno a 3 pale? resiste di piu a venti forti ? se le pale fossero piu inclinate ( diciamo 45 gradi) gira piu piano rispetto ad uno classico? e resiste di piu ai forti venti ? ripropongo le domande nella sezione "fai da te " chissa

Akab25
26-11-2009, 11:14
caro aless391 se non sai rispondere a queste domade da solo lassa perdeeeeeeeeeee.

non te la prendere ma rischireresti di fare dei grossi danni non stai parlando di cstruire una piccoa maccina gia stiamo parlando di un apparecchio di medie dimensioni e se non sai nemmeno fare i calcoli strutturali per sapere se resiste al vento coisa ti affidi alla speranza ?? allora gioca alla lotteria di sicuro rischi di fare meno danni con un apparecchio i quelle dimensioni non è improbabile ammazare qualcuno quando in un giorno di vento forte si spacca e parono pezzi a sinistra e a destra per chi pensa di improvvisarsi costruttore vada su Youtube e cerchi filmati di pale eoliche che si spaccano almenoi ha un idea di quali sono i rischi. NON è vero che non ci sono rischi soprattutto egli impinti di certe dimensioni.
Una volta ho visitato un campo eolico su l'appennino Toscoemiliano dove mi raccontaano che si ruppe una pala in un rotore e volo via a 500 metri di distanza meno male che la caa piu vicina era a un km una pala era di 18 mt e pesava varie tonnellate per quanto fosse in materiali compositi immaginate un TIR che vola. Non è che con questo non non accettiamo di costruire TIR ma se si mettono a volare so *****.

Akab25
26-11-2009, 11:20
Azz mi hanno censurato volevo dire sono cavoli acidi ma molto molto acidi.

Ogni tanto mi manca qualche lettera in qua e la ma credo si capisca lo stesso ( misa che devo caniare tastiera )

Akab25
26-11-2009, 11:33
Per giodib

Io credo visto che hai unapiccola azienda agricola e anche per averre statistiche metereologiche su la tua azzienda ti convenga comprare una stazione meteo totale con connessione radiocon il pc in modo da poterla anche spostare da un luogo ad un altro dovrebbe costare circa 1000 euro io ne ho comprata una un paio di anni fa dopo lunghe ricerche ho individuato nel miglior costo una Davis che poi offre una serie di accessori e di funzionaita, nasconoper scopi agricoli l'unico inconveniente che ho riscontrato è la traformazione dei dati raccolti in dati tabellari . io l'ho comprata a Modena e ci sono andato apposta ma si possono pure comprare per corrispondenzaanche direttamente in fabbrica. Basta trovare il sito della casa madre. L'unica cosa è che poi si sensa assistenza comprando per corrispondenza invece avere qualcuno che magari anche telefonicamente ti possa eguire nell'istallazione e connessione non sarebbe male non è cosi semplice metterla in funzione ei libretti di istruzone erano solo in inglese e non esaustivi. Prova a vedere sicuramente qualcuno le vende anche in sicilia cerca sul web stazioini meteo totali Davis o wheather station Davis.

giodib
26-11-2009, 18:12
Grazie carissimo akab...ti farò sapere come va a finire

gianchi
30-11-2009, 16:24
Salve a tutti.
Non so se ne avete già parlato di una soluzione simile, come da mio disegno.
Immaginiamolo come un cilindro in piedi con delle ante o vele.
Nella parte in alto o "destra" il vento tende a tenere chiuse le alette e nella parte bassa "sinistra" ad aprirle.
Per quanto riguarda la velocità centrifuga si possono trovare delle soluzioni per annullare lo sbattimento.
Convogliando il vento si migliorerebbe la resa.

giodib
02-12-2009, 10:09
buon giorno, la mia domanda è rivolta a tutti: nel caso di sistemi costruiti "fai da te" e volendo vendere l'energia prodotta all'enel per ottenere le tariffe incentivanti, la stessa (enel) quali requisito o documentazione richiede al costruttore?

stex1967
02-12-2009, 14:56
Salve a tutti.
Non so se ne avete già parlato di una soluzione simile, come da mio disegno.
Immaginiamolo come un cilindro in piedi con delle ante o vele.
Nella parte in alto o "destra" il vento tende a tenere chiuse le alette e nella parte bassa "sinistra" ad aprirle.
Per quanto riguarda la velocità centrifuga si possono trovare delle soluzioni per annullare lo sbattimento.
Convogliando il vento si migliorerebbe la resa.

Non credo che parta autonomamente, o si mettono molle che tengano aperte le pale o la vedo dura.
Anche ammesso che ci siano delle molle di apertura, queste dovrebbero essere tarate in modo da non opporre troppa resistenza alla chiusura quando c'è poco vento e la forza necessaria ad aprire la pala quando tira parecchio vento.
La vedo complicata la cosa.
Ciao:bye1:

gianchi
02-12-2009, 17:48
Io chiedevo se l'idea aveva una logica interessante, questi piccoli accorgimenti si trovano senza sforzo vedi modifica disegno.
Ipotizziamo un cilindro alto 3 mt con un diametro di 1 mt, avrebbe 6 ante o vele da 50 cm x 3 mt di altezza quasi come una vela da surf dovrebbe avere una buona spinta.

andel55
02-12-2009, 18:35
ciao gianchi,
si...sicuramente semplice e potente....con alcuni aspetti da migliorare e da non sottovalutare l'effetto del vento su di un oggetto alto 3 m.

io ometterei il deflettore sulla parte alta, dove le pale sono ripiegate, in quanto la velocità del vento sarà meglio tenerla bassa e mi preoccuperei di trovare un sistema per poter girare il tutto ed avere sempre il vento dalla giusta direzione.

ciao

stex1967
02-12-2009, 20:51
Secondo me bisognerebbe diminuire le Pale da 8 a 3 o 4 altrimenti ci sarebbero troppe coperture. Ciao

gianchi
03-12-2009, 01:07
In effetti le pale si coprono una con l'altra, però con il convogliatore dovrebbe fare pressione anche sulle altre, ma il convogliatore andrebbe direzionato sempre verso il vento e questo è un problema ed un costo, senza convogliatore si perderebbe in potenza ma non avrebbe bisogno di essere direzionato.

Akab25
03-12-2009, 11:40
Sapete ! Anni fa uscivo con due amici , avevamo 16, 17 anni, fantasticavamo spesso, la sera al rientro, su le nostre future conquiste femminili dopo aver visto e conosciuto nuove ragazze in discoteca al cinema e ovunque andassimo. Be ora cerco la tizia che l'ho vista insieme a l'altra che mi piace cosi mi faccio dare il numero di telefono , poi la chiamo e ci esco, domani quando incontro la tipa a scuola ci fisso per andare a correre insieme e poi l'abbordo, stasera quando usciamo con le tre amiche una per uno ragazzi è . E via cosi ma poi alla resa dei conti , la tizzia onsceva quell ce mi piaceva ma non la sopportava e non aveva il numero di telefono, la tipa a scuola il giorno dopo non eniva perche avveva avuto un incidente si era rotta una caviglia, a la sera le tre tipe ci chimavano dicedoci che causa il compito andao male dovevano rimanere a casa a studiare. In somma grandissima parte di tutte lenostre previste grandi conquiste andavno a monte. Ma comuque a noi piaceva fanataticare su future ipotetiche avventure sessuali, ma uno di noi che era un attimino piu scafato in filosofia riflettendo disse . Ragazzi sapete com sichiama questo ??? Si chiamano SEGHE MENTALI, cioè Pocurarsi piacer mentale pensando di fare qacos di belo e di utile ma solo pensandolo e mai facendolo, tanto piu che a un certo punto con la fantasia sembra tutto vero, e continua ad essere vero fino a che non si rva metter lo in pratica e ci s acorge che è solo fatasia. Allora ci chiedemmo come si puo fare a tradure in pratica le nostre fantasie ? Ci accorgemmo che probabilmente le nostre fantasie erano fondate su una scarsa conoscenza teorica e pratica dell'argomento, e quindi decidemmo di approfondire, e otr che andar in bliblioteca a studiare , comnciamo a chiedere consigli al fratello di uno di noi che aveva 12 anni di esperienza su le spalle piu di noi, Lui e i suoi amici Ci insgnarono a organizzare feste e quato altro fosse utile a lo scopo e piano piano, divenimmo, il centro di attenzione della nostra scuola e poi dell magistrali , della scuola per segretarie di azienda ( La nostra scuola era un istituto tecnico quindi gnocca poca e dovevamo giocare fuori casa se volevamo concludere qualcosa). Insomma per chi vuole intendere intenda...

gianchi
03-12-2009, 13:38
Non so a chi ha risposto akab25 ma mi sembra un p'ò fuori tema.

Antonio Albergo
03-12-2009, 15:10
Non so a chi ha risposto akab25 ma mi sembra un p'ò fuori tema.
Sicuramente al vento.:clapping:

Stregatto
03-12-2009, 18:48
Non vedo difficoltà nell'avviamento. Se le pale hanno un fermo che non le lascia ruotare più di 90° in senso antiorario si dovrebbero aprire da sè da un lato e chiudere dall'altro.
C'è però da ricordare che quando l'accrocchio sta girando la forza centrifuga tende a mantenere le pale controvento in una posizione di equilibrio fra la spinta del vento e la forza centrifuga, quindi con un po' di resistenza passiva.
Comunque dovrebbe funzionare.

gianchi
03-12-2009, 19:55
Si potrebbe applicare un ovale in alto e in basso con la sagoma giusta dove possono scivolare dei cuscinetti posizionati sulle ante per costringerle alla traiettoria voluta, vedi disegno.
Ma quello che vorrei sapere, è : possibile che una cosa così semplice non sia stata realizzata?
Se non è stata realizzata c'è qualcuno che mi può spiegare perchè?

stex1967
03-12-2009, 20:41
Il discorso del convogliatore può essere valido ma non per quel tipo di turbina, si potrebbe pensare ad una pelton o kaplan o francis. Dobbiamo tenere presente che il fluido con cui lavoriamo è comprimibile a differenza dell'acqua, con tutti i pro e i contro.

gianchi
03-12-2009, 22:09
A Stex1967
Avevo pensato allo stesso utilizzo anche in acqua, usato come generatore o pompa, vedi foto.
I vantaggi sono che immergendolo completamente l'impatto ambientale è nullo le rese magari modeste, ma immerso anche in un fiume modestamente lento non intralcerebbe la fauna girando alla stessa velocità dell'acqua e usato come pompa per innaffiare i campi potrebbe essere di modeste dimensioni da poter essere immerso ed estratto secondo il bisogno.

Stregatto
04-12-2009, 06:48
Si potrebbe applicare un ovale in alto e in basso con la sagoma giusta dove possono scivolare dei cuscinetti posizionati sulle ante per costringerle alla traiettoria voluta, vedi disegno.
Ma quello che vorrei sapere, è : possibile che una cosa così semplice non sia stata realizzata?
Se non è stata realizzata c'è qualcuno che mi può spiegare perchè?

Perchè si perderebbe il vantaggio principale del VAWT: il fatto che non c'è bisogno di tenerlo orientato in direzione del vento.

Ma hai già costruito un modello del tuo primo esempio ? Per me dovrebbe funzionare.

Stregatto
04-12-2009, 06:55
Il discorso del convogliatore può essere valido ma non per quel tipo di turbina, si potrebbe pensare ad una pelton o kaplan o francis. Dobbiamo tenere presente che il fluido con cui lavoriamo è comprimibile a differenza dell'acqua, con tutti i pro e i contro.
Sì l'aria è comprimibile, ma in quella situazione la compressione sarebbe minima e si può trascurare.
Non credo che un convogliatore aumenterebbe la potenza a parità di sezione della bocca d'afflusso, ma aumenterebbe la velocità dell'aria sul rotore e permetterebbe l'avviamento anche con basse velocità del vento.

stex1967
04-12-2009, 10:47
Nei ritagli di tempo sono riuscito a disegnare un modello per la turbina velica di cui parlavamo qualche post fa.
Ho anche prodotto un filmato animato che allego zippato.
La struttura è leggerissima ed è caratterizzata dall'avere dei tiranti per la regolazione delle pale (vele).
La regolazione potrebbe anche essere dinamica in funzione della velocità del vento, ma per ora tralascio questo meccanismo per concentrarmi sulla realizzazione di un modellino vero.
Le vele disegnate nel modello sono stilizzate, le vele non sono dei triangoli piatti ma hanno delle curvature adeguate sulla superficie....come tutte le vele vere.
Per il modellino conto di utilizzare delle strutture di vecchi ombrelli.
Per semplicità ho scelto di utilizzare per ora 2 pale, ma si potrebbe in futuro provare con 4.
Che ve ne pare ?
Ciao
:bye1:

Antonio Albergo
04-12-2009, 12:29
Caro Stex... complimenti, ottimo lavoro. Ho osservato più volte il video, e credo proprio che l'idea funzionerà, la dinamica mi pare ci sia tutta, ovviamente il primo modello servirà per osservarne tutte le modifiche successive, attento a non farti prendere dalla fretta di finirlo, aspetto di vederlo.
Ciao
Antonio

gianchi
04-12-2009, 12:51
Stex1967.
Io ho qualche perplessità, non riesco a vedere per quale motivo debba girare in un senso piuttosto che l'altro, non capisco dovè la differenza di potenziale, puoi descriverlo meglio. tipo disegno allegato.

stex1967
04-12-2009, 15:03
Stex1967.
Io ho qualche perplessità, non riesco a vedere per quale motivo debba girare in un senso piuttosto che l'altro, non capisco dovè la differenza di potenziale, puoi descriverlo meglio. tipo disegno allegato.

Per il disegno vedo cosa riuscirò a fare, dato che il tempo che ho è poco. Comunque puoi rileggere i vecchi post, ho anche fatto un primo esperimento cannibalizzando un vecchio ombrello, consapevole però che le pale erano costruttivamente e concettualmente sbagliate.
Ho fatto anche un video dell'esperimento.

Ecco i link di alcune "puntate" precedenti:

I principi fisici (http://www.energeticambiente.it/ad-asse-verticale/4559289-turbina-ad-asse-verticale-rivoluzionaria-3.html#post118998315)

I Flussi (http://www.energeticambiente.it/ad-asse-verticale/4559289-turbina-ad-asse-verticale-rivoluzionaria-4.html#post119001292)

Il video del turbombrello (http://www.energeticambiente.it/ad-asse-verticale/4559289-turbina-ad-asse-verticale-rivoluzionaria-4.html#post119001697)

Le foto del turbombrello (http://www.energeticambiente.it/ad-asse-verticale/4559289-turbina-ad-asse-verticale-rivoluzionaria-5.html#post119001775)

Comunque riepilogando brevemente:
Il principio è quello dell'andatura di bolina delle barche a vela, ovvero la possibilità di andare contro vento (entro un certo angolo).
Per quanto possa sembrare strano le andature più veloci e potenti non si hanno con il vento in poppa.
In pratica si sfruttano diversi principi fisici, come l'ala portante e l'effetto Venturi.

Ciao
:rolleyes:

gianchi
04-12-2009, 17:05
Per effetto venturi intendi che la vela deviando il vento tende a creare un vuoto dalla parte opposta e la vela si sposta in avanti per colmarlo?
Se e così come puoi sfruttarlo in un sistema che gira in tondo, da quale parte del cerchio si forma il vuoto?

stex1967
04-12-2009, 19:59
Per effetto venturi intendi che la vela deviando il vento tende a creare un vuoto dalla parte opposta e la vela si sposta in avanti per colmarlo?
Se e così come puoi sfruttarlo in un sistema che gira in tondo, da quale parte del cerchio si forma il vuoto?

Ciao Gianchi, puoi trovare alcune informazioni sull'effetto venturi qui (http://it.wikipedia.org/wiki/Effetto_Venturi)
Interessanti cenni sulle vele qui (http://it.wikipedia.org/wiki/Vela_(sistema_di_propulsione)).

Non si crea nessun vuoto ma si lavora sulle pressioni o meglio sulle differenze di pressione, come d'altronde in tutte le turbine.
Il vento scorrendo sulla vela percorre 2 distanze diverse nello stesso tempo, quindi ha 2 velocità diverse. Per il teorema di Bernoulli ci troveremo quindi ad avere anche 2 pressioni diverse, dove è maggiore la velocità e quindi la distanza percorsa dal vento è minore la pressione.
Per questo con l'avvento della vela triangolare si è riusciti ad andare di bolina.
La vela di prua (quella davanti) serve anche per creare le condizioni per sfruttare l'effetto Venturi, abbinata all'altra vela crea un "canale" con una sezione decrescente, quindi essendo costante la portata la velocità in questo canale aumenta e la pressione diminuisce.
A questo punto entra in gioco l'inclinazione del sistema velico che scompone le forze applicate per far avanzare il tutto contro vento.
Ma avanzando contro vento si crea il vento di velocità che si somma al vento reale per creare quello che viene chiamato "vento apparente".

La dinamica di questa turbina è molto complicata, perchè l'applicazione di questi principi si trova a dover lavorare con sezioni veliche che variano al girare della turbina.
E' molto probabile che le inclinazioni delle vele e la loro costruzione (non sono piatte) debbano essere ritoccate e studiate ritoccate ancora...non è affatto banale.

Comunque se noti l'inclinazione delle pale è tale che c'è sempre un canale che si restringe qualunque sia la direzione della pala rispetto al vento.

Non resta che costruire il modellino e provare.
Ciao :bye1:

stex1967
04-12-2009, 21:00
Caro Stex... complimenti, ottimo lavoro. Ho osservato più volte il video, e credo proprio che l'idea funzionerà, la dinamica mi pare ci sia tutta, ovviamente il primo modello servirà per osservarne tutte le modifiche successive, attento a non farti prendere dalla fretta di finirlo, aspetto di vederlo.
Ciao
Antonio

Grazie Antonio, appena ho un po' di tempo recupero un paio di ombrelli e li faccio a fette :)ciao

Akab25
05-12-2009, 00:46
Se continuate a impegnarvi molto sono sicuro che riuscirete a progettare le macchine che nel 1300 aveva progettato Leonardo da Vinci gianchi questo era il contenuto metaforico della mia risposta precedente........ prima di fare i progettisti magari è meglio studiare almeno un po di storia e di teoria

Akab25
05-12-2009, 00:53
gianchi
per essere piu esplicito avete mai sentio parlare di attrito , di turbolenze e di effetto venturi ? prova a considerare la tua pala di cui a tuo post del 2/12 gianchi considerando questi effetti evedrai che magar funzinamolto poco e poi se la guardi bene non è altro che una ventola che si metono su i comignoli per migliorare il tiraggio dei caminetti .... lo so che sono antipatico ma se spendere un sacco di tempo per inventare l'acqua calda mi innervosisce .......

gianchi
05-12-2009, 01:12
stex1967
A me sembra che il succo del discorso sia quello che ho detto io.
Il vento che colpisce la vela viene canalizzato contro la vela e quando esce succhia l'aria che si trova dietro la vela creando un vuoto "una depressione", non come dici tu due velocità diverse.
Si due pressioni diverse, per questo avanza verso la pressione minore, che io erroneamente ho chiamato vuoto.
Perchè anche volendo vedere il vento dalla parte opposta non spira quindi non può fare pressione.
Esclusa la discussione dove vedi in un moto rotatorio il formarsi di queste "depressioni"?

gianchi
05-12-2009, 01:24
Akab25
No non sei antipatico,però penso che postare quì serva ad imparare e chi ne sa di più insegna chi dimeno impara.
Se vuoi trasmettere le tue conoscenze puoi farlo, se vuoi dare dell'ignorante puoi farlo.
Altri critici ho conosciuto in questo forum, che consigliano di leggere studiare ricercare ecc ecc. ma non anno mai postato nulla da cui trarre insegnamento.
Invece cè gente a cui piace lo scambio di conoscenze ed esperienze da trasmettere personalmente, a questo penso serva il forum.
Se devi postare consiglia non criticare.

stex1967
05-12-2009, 08:13
stex1967
A me sembra che il succo del discorso sia quello che ho detto io.
Il vento che colpisce la vela viene canalizzato contro la vela e quando esce succhia l'aria che si trova dietro la vela creando un vuoto "una depressione", non come dici tu due velocità diverse.
Si due pressioni diverse, per questo avanza verso la pressione minore, che io erroneamente ho chiamato vuoto.
Perchè anche volendo vedere il vento dalla parte opposta non spira quindi non può fare pressione.
Esclusa la discussione dove vedi in un moto rotatorio il formarsi di queste "depressioni"?

Ciao, la vela non è mai piatta, ma ha una curvatura.
Penso che comunque sia buona cosa dare un'occhiata ai link che ho postato precedentemente, in cui si riportano informazioni sui diversi principi base inerenti questo argomento. D'accordo...si possono tranquillamente tralasciare le formule in questo contesto, ma i principi e gli esempi dovrebbero essere studiati, se poi non si capiscono certi passaggi se ne parla, non c'è problema.
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/7/7d/Lift-force-IT.png
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/it/8/80/Effetto_di_Bernoulli.jpg
In queste foto vedi schematizzato i principi su cui discutiamo.
Nel 1° caso al posto del vettore velocità puoi scrivere vento e girare la freccia. E per vento si intende il vento apparente che è = alla "somma vettoriale" di vento reale + vento di velocità.

Nel 2° si vede come un fluido percorrendo 2 diverse distanze nello stesso tempo (velocità diverse) abbia 2 pressioni diverse. Ok, un gas a differenza di un liquido si comprime e si rarefà, ma in questo contesto è irrilevante.

Spero sia tutto chiaro ora.
Ciao :bye1:

Antonio Albergo
05-12-2009, 14:59
Permettetemi un intervento di tutt'altra natura, meglio ancora con una citazione nobile, che non sia di offesa a nessuno:Analizzando e valutando ogni giorno tutte le nuove idee ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile, finche' arriva uno sprovveduto che non lo sa e le realizza."

A.Einstein

Due giovani coetanei intraprendono gli stessi studi, nella stessa classe, con gli stessi professori, in un liceo musicale.
Entrambi raggiungono lo stesso risultato... ottimi musicisti, 10 a uno, e 10 a l'altro. Cominciano a lavorare nell'ambito musicale, il primo si sforza di eseguire bene le opere già scritte da altri, ed è molto apprezzato, l'altro cerca di scrivere delle nuove opere. .. ... .... .....
Ciao
Antonio

Akab25
05-12-2009, 15:07
Va bene per gianchi e chi ne vuole fare uso

Premesso che la materia è molo vasta e che scrivere un trattato qui non mi pare il caso ,
premesso che alcune indicazioni le ho date a chi a presentato o chiersto cose specifiche che avessero senso,
premesso che già verso l'inizio di questo argomento de forum havevo traccito delle line guida per poter studiare in modo utile , profiquo e collaborativo un modo di lavorare organico,
premesso che invece ho visto salvo alcuni che hanno fatto delle domnde specifiche andare avanti con delle iniziative estemporanee,
premesso cher ho giua scritto all'inizio del forum che non sono al momento personalmente intensonato a costruire una pala eolica mache ero disposto a collaborare con le me esperienze aiutare chiunque avesse iniziato un lavoro serio ma che ancora non o visto ,

procedo a scrivere unaspecie d mini trattato molto sisntetico e vidiamo se lo leggete ese ne traete un modo di procedere che produca qualcosa.

Breve trattato su le pale eoliche


Prologo

Con la scoperta che in un modo che procede verso l'autodistruzione per l'inqinamento e la sempre maggior necessità di fonti energetiche in vista dei sempre maggiori consumi e la prossima fine del petolio di tutte le fonti non rinnovabili che per decenni hanno reso possibile lo sviluppo economico, si sta riscoprendo, insieme ad altre fonti rinnovabili, l'utilizzo della foza del vento. Dico riscoprendo, perchè il vento come forma di energia per quanto sia caduta in disuso da alcuni decenni , è una fonte di energia millenaria utilizzata già piu di 5000 anni fa. Il veto è una fonte engetic molto affidabile come lo è il sole , poiche è una fonte dienergia derivata dall'energia solare trattandosi niente più che d flussi di aria che si spostano per la dilatazione e la contrazione dei gas dell'atmosfera causatida gli sbalzi temici che si oiginano tra il giono e la notte , tra mare e terra, tra zone polari e zone calde del pianeta. i veni hanno anche una certa regolarità per zone per direzioni e per potenza.
Los fruttamento di quasta energia contenuta in queasti flussi di gas può avvenire tramite macchine chetrasformano i flusi di aria in movimento meccanico che uccessivamente può essere applicato a vari tipi di altre macchine come pompe, mulini, navi, alianti , ... e oggi per i nostri utilizzi domestici e inustriai lo trasformiamo in energia elettrica tramite generatori elettrici. Ora il gioco sta tutto qui riuscire a trasformare nel modo piu efficente possibile l'energia contenuta nel vento in energia prima meccanica e poi elettrica, ma non necessariemente.

Capitolo 1

Cenni storici

Come già detto lo sfruttamento del vento a fini di produzione e nergetica è vecchio di migliuaia di anni e abbiamo esempi gia avanzati nelle macchine dei babilonesi degli egizi e ancora precedenti in forme evidentemente piu povere ma che se portate in proporzione a la disponibilità di energia per l'uomo di quei tempi gia ne rappresemtavano una grande quota. Se prendiamo in considerazione una banale imbarcazione con un palo di legno e un telaccio apeso che si lascia sospigere dal vento ci rendiamo conto che la quantita di energia che riesce a catturare e sfruttare può essere paragonata a quella di dieci rematori e riesce a sfruttarla per ore ed ore senza interruzione cosa che i dieci rematori non potrebbero mai fare e quindi un solo uomo che dirige una barca co un telo teso da delle funi ha moltiplicto la sua energia per diverse decine di volte. Un esempio, a tutti conosciutoe sicuramente piu recente di macchina a vento è quello che noi indichiamo come mulino a vento olandese che a noi fa tanto pensare a le bellezze dei paesi bassi, ma senza probabilmente metteci a riflettere su qualefosse il loro reale utilizzo. I mulini a vento nei paesi bassi erano sicuramente utilizzati per la macinatura dei cereali ma l'utilizzo piu importante e che ne ha causato la grande diffusione è diverso. Sapete che l'Olanda è una nazione con grande parte del territorio situato alcuni metri sotto il livello del mare. territorio che è stato strappato a le acque mediante dighe realizate dall'uomo. I nulini a vento olandesi sono o erano in gran parte idrovore che servivano a sollevare e spingere in mare oltre le dige le acque e a conservare emerse le terre. perche secondo me è un esempio importante da citare quello dei mulini a vento ? E' semplice perchè dimostrano che produrre energia è molto utile quando serve mentre è completamte intile quando non serve ammeno che non la sipossa immagazzinare. E come lo dimostrano questi mulini ? Pensate che è evidente le aque del mare si infiltrano in olanda quando ci sono mareggiate e le mareggiate ci sono quando c'è vento ecco he i mulini sfruttano l'energia del vento che caina danno per riparare lo stesso dannosenza dover accumulare energia . Cosa che comporterebbe dover sudiare studiare un sistema di accumulo e che è uno dei maggiori problemi delle energie rinnovabili.
Unltro esempio di sfruttamento del vento come fonte di energia lo troviamo in unapplicazione che tutti noi abbiamo sicuramente visto nei film western . La poma dell'acqua nelle praterie che veniva usata per pompare acqua da pozzi in serbatoi sopraelevati e sucessivamente utilizzta al momento del bisogno. Questo esempio ci insegna un'altro principio nello sfruttamanto del vento . Il vento si sfrutta quando c'è e non quando vogliamo.
Ora possiamo studiare le macchine del passato e ce ne sono di ogni foggia e dimensione, di ogni tipo e per ogni uilizzo e questo se ci soffermiamo ad analizare le loro metodologie di costruzione e modo in cui cercano di ottimizzare il loro sfruttamento del vento, la loro collocazione geografica le caratteristiche del vento della zona geografica dove sono poste ci insegna tantissimo e ci rendiamo conto che difficilmente oggi possimo inventare qualcosa di nuovo ma piuttosto possiamo migliorarne tantissmo il rendimento migliorando le tecniche di costruzione, i materiali, e le proporzioni. Si puo in sostanza migliorare l'igegnerizzazione ma difficilmente si migliora il concetto. Perchè in migliaia di anni l'uomo ha gia realizzato quanto di meglio si poteva fare e ci è riuscito tramite migliaia e migliaia di prove pratiche senza conoscere le leggi della fisica che governavano il funzionamanto di queste macchine. Quindi la storia ci traccia le linee guida per il futuro e ci insegna che sarebbe quantomeno stupido ricominciare da capo a fare il lavoro che facevano i babilonesi 4000 anni fa o che faceva Leonardo 700 anni fa che fanno parte della nostra evoluzione tecnologica passata. Oggi per quanto la mia ammirazione per personaggi come Leonardo da Vinci sia enorme non avrebbe senso. Se oggi facessio le scoprete che Leonardo con il suo enorme genio ha fatto 700 annifa inventeremmo solo l'acqua calda o nella migliore delle ipotesi scopriremmo l'america.

gianchi
05-12-2009, 15:27
Akab25
Ma a te sembra che quello che scrivi sia di aiuto a questa discussione?

Akab25
05-12-2009, 16:32
Capitolo 2

Le cognizioni scientifiche

Partendo da quanto esposto nel capitolo 1 è evidente che quanto noi possiamo apportare di nuovo alla costruzione di un Generatore eolico non è tanto la concezione che quasi sicuiramente qualcuno oggi o nel paato ha gia realizzato ma possiamo portare la rigorosita scientifica e tecnologica che in passato non era ossibile .

Innasnzi tutto possiamo analizare quali sono le branche della scienza e della tecnica che sono interessate dallo sfruttamento dell' energia eolica e considerando che ad oggi per questioni di comodità la vogliamo strasformare successivamete in energia elettrica quali sono le branche scientifiche e tecniche che interessano questo passaggio.

In primis la cosa che è necessario conoscere per oiginare dal vento energia è evidente che è il vento e per conoscenza del vento non si intende solo il sapere che esiste e a che velocità va , ma conoscere dove si puo trovare cho quali continuità nel tempo e quali sono le sue possibili variabili qual'è quindi l'origine e l'origine delle sue variabili. Quindi è necessario avere cognizioni di metereologia e di orografia del territrio , visto che parliamo di macchine che verranno stabilmente posizionate in una locazione. Ma la conoscnza del vento necesaria non è limitata a quanto scientificamente rilevabile, è necessario dato l'infinita quantita di variabili in gioco maturare una capacità intuitiva che permetta di indovinar quanto per via analitica numerica ancora non esiste calcolatore al mondo capace di analzzare, e per questo la migliore scuola è sicuramente quella della vela doveuna schipper deve intuire, pur basandosi su quanti più dati puo avere a disposizione, perche non può calcolarlo, quali saranno le forze in gioco durante l'esercizio dellattività. Successivamente è necessario avere buone cognizioni di aerodinamica e qui su la scorta delle intuizioni della disciplina precedentemente citata la matematica ci viene sicuramente più in sostegno sorattutto quando si parla di strutture ad alta rigidità mentre diventa sicuramente più difficile in presenza di struttture e lastiche che quindi modificano le forme al varire delle forze in gioco ( e il vento non è mai una forza costante soprattutto perchè a contato con le strutture si originano le turbolenze ) e ancor di piu quando si hanno macchine con pale a geometria variabile. In seguito è necesario l'ausilio della meccanica che ci dice se una struttura sottoposta certi sforzi reggera o cedera spacandosi e questa fose è la parte piu semplice nel limite in cui le strutture mantengono una basa efficienza e un alto grado di sicurezza ma non è lo scopo di un rotore eolico perchè il fine ultimo di progettareun nuovo rotore eolico e di migliorarne sempre piu il rendimento energetico e più le strutture sono resistenti maggiori sono le mase da metter in moto e minore è il rendimento a causa dell'nerzia. Quidi anche qui è necessario approfondire abastanza la questione e soprattutto necessario avere conoscenza di materiali ad altissime prestazioni tecniche basso peso specifico, alte tenzioni di rottura, di snervamento, bassa deformabilità, facile lavorabilità...... E' necessaria questa disciplina non solo alfine di costruire la pale ( elica) che entra in movimento ma anche il supporto che sosterra tutta l'apparecchiatura nella suaposizione di esercizio che non senbrando è soggetta a grandi sforzi . Con l'elettrotecnica invece si deve giungere alla costruzione di generatori he a loro volta devono dare il massimo del rendimento e quindi la minor massainerziale in rapporto a le forze meccaniche che la nostra pala ci puo fornire ( sarebbe assurdo dare montare su una pala che al massimo ci puo dare 100 giri /min un generaore che ha dei uoni rendimenti a 2000 giri/min perche probabilmente ci fornirebbe pochissima o nessuna energia elettrica pur arrivando al amssimo della poetnza della pala eolica ( classico elefante che partorisce un topolino ). A valle dell generatore si ha sempre un inverter machina che sfrutta le teccnologie dell'Elettronica per rifasare per satbilizzare e/o alternare e rendere fruibile l'energia prodotta. Oggi ci sono gia in commercio inverter di buona qualità ( sempre migliorabile ) ma ache qui per piu motivi è necessario trovare l'apparecchio giusto per il generatore giusto e quindi è necessario capire come accoppiarli pur non avendo nessuna intenzione di costruirne uno. Alcune cognizioni di ecologia ambientale e paesaggistica non sarebbero male considerato che essendo un impianto che mira alla salvaguardia dell'ambiente non vorremo che poi fosse causa di danni a lo stesso e diversamente da quanto dicono gli ambientlisti una pala eolca ben sistemata non deve cagionare danni e non deve deturpare il paesaggio in olanda i mulini nn lo deturpano ma lo arrichiscono, nessuno si è mai lamentato perche una barca a vela all'orizonte deturpava il panorama marino ( è tutta questione di come si lavora ).
Le cognizioni di economia sono invece necessare a capire se quello che stiamo realizando non sia un vuoto a perdere o un impianto produttivo di benefici ecnomici, perche non ci dimentichiam mai che nessun apparecchio che venga mai costruito verra mai utilizzato e diffuso se non procura un beneficio economico (il concetto e semplice perche devo stare a lavorare tanto epr cstruire una pala eolica se alla fine mettendola in funzione ci rimetto un tanto, se cosi deve essere allora vado a fare delle girate) e dobbiamo essere in grado di preventivarne il successo economico prima che sia realizzata. In fine cosa da conoscere perché altrimenti rischiamo di produttre una macchina per laquale l'unico risultato finale che ci procureremo è un soggiorno nelle patri galere a spese dello stato è la parte normativa sia in termini di sicurezza delle macchine ( non sia mai debba causare un danno a qualcuno ) sia in termini di edlizia peche sono sempre impianti satabilmete collocati al suolo e quindi soggetti alla normativa edilizia o di tutela del territorio non che a la normativa antisismica o su la stabilità delle costruzioni .



Alla fine del capitolo 2 chiedo se volete che continui ancora o mi fermi qui se lo ritente interesante nei capitoli successivi entrero nel merito delle varie tecniche, per quanto nelle mie conoscenze, ma non aspettatevi che progetti una pala o che entri nello specifico di formule e calcoli, questo rimane sempre un breve trattato (un bignami ), vuole solo dare spunti di approfondimento che devono essere personali (nessuno puo studiare per unaltro ) . Questo al fine di promuovere un lavoro di collaborazione che prenda una strada che non vada brancolando qua e la enza che ottenga un qualche risultato.

Akab25
05-12-2009, 16:34
Ganchi
non posso trasformavi in ingegneri aerospazziali non lo sono nemmeno io ma non mi pare di aiuto cotinuare a proporre schemni tecnici che non possono funzionare. Priama impariamo a scrivere poi facciamo i romanzieri

Akab25
05-12-2009, 16:42
Per tutti
sto cercando di dare una logica alla progettazione non ho mai visto un ingegnere che ha progettato una macchina procedendo a caso.

Akab25
05-12-2009, 17:09
Gianchi
visto che non ci capiamo cerchero di spiegartelo in modo diverso gli schemi che hai presentato non possono funzionare
1) perche non tengono conto delle turbolenze degli attriti dell'aria su le strutture
2) perche non tengonoconto delle masse delle proporzioni delle superfici alari e delle proporzioni delle forze in gioco
3) perche non tengono conto delle resistenze dei materiali
4) perche non sono indirizzate un settro specifico di potenza e quindi non hanno misure che le norme consentono e collocazione ambientale definita
5) perche se lo metti al vento gira ma non produce energia a sufficiena o sia è un metodo molto peggio di quelli esistenti


Non te ne avere a male ma è cosi ma se vuoi ti spiego anche meglio perche, solo che ci perdiamo solo un sacco di tempo

Antonio Albergo
05-12-2009, 20:23
E' il caso di chiamare il 118 per porre fine a questo delirio?

stex1967
05-12-2009, 22:51
E dai cerchiamo di non fare polemica e di irrigidirsi sulle proprie posizioni. In fondo siamo tutti mossi dalla stessa passione, c'è chi ha preparazioni diverse e caratteri particolari. La cosa più importante è che c'è la libertà di pensiero...poi ci saranno pensieri che fanno frutti ed altri no. Ognuno è libero di sbattere il naso no ?

Antonio Albergo
07-12-2009, 15:31
Caro Akab, non è la prima volta che ci incrociamo in questa discussione, e come ti ho già accennato nel primo messaggio che ti ho inviato, non mi piace assolutamente alimentare polemiche, anche perchè le polemiche restano tali. Se mi permetti, e perdonami,
da queste discussioni fatte da individui di cui non conosci: età, formazione, storia individuale, titoli, esperienze, e non sò cos'altro, non sarà mai possibile, studiare, sviluppare ne quantomeno realizzare un progetto comune, per poi renderlo industrialmente
fattibile e produttivo.
Ora... mi è sembrato di capire che in qualche modo, tu operi nel settore, ciò significa che hai conoscenze, competenze, ed esperienze in materia, ma al di là della tua esperienza, e permettimelo, questo è il posto meno adatto per competizioni specifiche, e propio in virtù del fatto che hai competenze in materia, non si capisce per quale ragione ti esprimi in modo irruento, con chi sta cercando di capire. Stex ha sintetizzato il sunto; ognuno è libero di sbatterci il naso.
Voglio ricordarti, ma senza offendere la tua intelligienza, che questo è un forum, la nostra discussione serve solo a stuzzicare,
(voce del verbo stuzzicare), poi ogniuno di noi, può prendere o lasciare, idee e contenuti. Nessuno è obbligato a niente, il modo e la forma in cui ogniuno di noi si esprime, deve per principio attenersi a delle regole democratiche. Prova ad immaginare una BABELE....?
Meglio Canale 5.
Per quello che mi riguarda, questa discussione non mia, che ho ripreso dopo due anni di fermo, partita da un'autore sconosciuto, inserendo un mio prototipo sperimentale realizzato nel 2005 (vedi foto post precedenti), la si può considerare ormai quasi conclusa, dal punto di vista del mio prototipo, nel frattempo si stanno creando nuove idee, vedi lavoro Stex e non solo.
Pertanto, e permettimelo, non è necessariamente importante relazionarsi in modo fisico, poichè data la condizione espressamente aletoria, l'unica condizione che accomuna i soggetti di questo forum sono solo e soltanto le idee, fucina dell'immaginazione, senza della quale trascineremmo ancora gli animali cacciati, con le corde.
Perdonami...ma non voglio offendere l'intelligenza di nessuno.
Ti Saluto
Antonio

shardanaelettronica
24-12-2009, 11:33
Dear friends
penso mi conosciate, ho trascurato le sperimentazioni su un'altro forum di
Energeticambiente per dedicarmi non solo teoricamente ma materialmente, in quest'ultimo periodo all'eolico (pale verticali). Evito
volutamente di raccontarvi ciò che raccontai in scorse sessioni in merito
a questa inesauribile fonte di energia. Il sommario consiste in un generatore 1500Watt 48 volt con puleggia, mozzo con elica intercambiabile e cinghia zigrinata con doppia puleggia da 33cm di
diametro ad ogni giro di elica corrispondono 3,5 giri del generatore
collegato a sua volta con un regolatore di carica. Il regolatore di carica
va a caricare 4 batterie AGM in serie da 12 volt 120 amper a scarica lenta.
Le batterie son collegate ad un inverter 48 volt 3,2Kw ad onda sinusoidale pura (meglio della corrente fornita dal servizio pubblico).
allo stesso inverter è collegata l'energia di rete Enel che interviene
in frazioni di secondo quando le batterie vanno sotto gli 11 volts.
Due contatori Enel analogici (quelli usati nelle utenze domestiche tempo addietro) uno collegato in parallelo al contatore enel in uso, l'altro
collegato in parallelo ai consumi domestici, con una semplice addizione
o sottrazione si può verificare quanto ha dato l'enel e quanto ha dato
il vento. Le pale, elemento critico della situazione. Vi spiego come ho
fatto io. Ho costruito un mozzo in miniatura con cuscinetti a sfera recuperati da vecchie stampanti su cui monto delle eliche verticali dimate
manualmente in cartone rigido, un piccolo ventilatore tenuto ad una distanza standardizzata es. 40 cm. dall'elica. Il mozzo ha un contagiri
tipico degli anemometri. Con questo sistema ho potuto definire la dima
ideale da dare ad un elica verticale senza ricorrere alla galleria del vento
di aeronautica memoria. Ovviamente poi si passa dal micro al macro poichè per dimare un'elica efficiente al macro non è complesso ma certosino e richiede qualche risorsa di tempo e di genio oltrechè di materiali. Vi spiegherò in seguito come faccio io ed i risultati da me ottenuti se avrete la bontà di seguirmi. Intanto vi auguro di cuore
buone festività a tutti. Kind regards.

marcoghiandai
24-12-2009, 12:02
Shardana,che piacere rileggerti!Auguri a tutti.
Marco

fabio19tdi
24-12-2009, 12:25
Nuovo filmato di quelle prodotte dall'azienda vicino a casa mia (metalgelli) mentre lavorano, ciao!!
YouTube - metalgelli turbine eoliche ad asse verticale.wmv (http://www.youtube.com/watch?v=Q18SSKNqxEY&feature=channel)

shardanaelettronica
24-12-2009, 13:38
UUUUUUh Marcoghiandai, ricordo, una persona seria molto eloquente
grazie per esserti ripresentato Marco e per gli auguri che ricambio punto su punto. Avevo annunciato sui siti HHO d'essermi assentato momentaneamente per un'intraprendenza diversa ma consona che è
l'eolico a pale verticali per cui sto spendendo soldi e tempo, pertanto
oltre a voler scambiare idee con voi vorrei acquisire da voi le vostre
esperienze e fornire le mie esperienze. Il fatto di condividere o meno
le esperienze lo ritengo molto soggettivo, non siamo quì per formulare
dei principi o dei calcoli teoremici imperituri. Molto modestamente credo
sia opportuno un ragionamento d'equipe che non aggiunga e non tolga
niente dalle nostre semplici, umili esperienze. Caro Marco dirò, ho dovuto
lasciare la stanza che io stesso avevo fondato sull'hho poichè io ero
ben oltre a ciò che ultimamente ed aggiungo prematuramente è stato
concretizzato circa le celle HHO, avremmo modo di parlarne. Kind regards.

spartano
31-01-2010, 17:50
Saluti a tutti . Ma perchè vi siete stoppati ? La discussione è interessante e me la stavo ciucciando come cioccolato puro e non credo di essere il solo . Stex & company , anche io sto immaginando un verticale a vele ma non come il tuo , l'idea malsana è di costruire quattro vele con quattro " fiocchi " ma in verticale . Per capirci immagina una randa con il suo fiocco montati esattamente come in barca ma moltiplicati x 4 e fissati ad un'albero verticale che ruota . In sostanza prendi un qualsiasi darrieus e sostituisci le quattro pale verticali con la randa e con i 4 fiocchi . Diametro 960 mm altezza 2000 , sviluppo randa alla base circa 700 , sviluppo fiocco alla base 300 ma non si sovrappone alla randa x ovvi motivi . In sostanza un'ala lunga e stretta , più o meno come un'aliante .
Ciao . Spartano .

Akab25
02-02-2010, 14:17
risposta a Spartano

io credo si sia inerrotta la discussione perchè è mancata la volonta da parte di alcuni di mettere in discussione il loro metodo di lavoro e a seguito delle mie osservazioni in merito al modo di lavorare si sono resi conto che èra un puro esercizio di fantasia e la tecnca è fatta si di fantasia ma anche di riscotri senno è solo un gichino e allora si può anche giocare a carte si ottiene il solito risultatato.

risposta per fabio19tdi

ho visionato i filmati che hai postato azzzzz ho visto il sito della ditta che nomini e che ha fatto quelle pale, ma siamo vicini di casaaaaaaaaaa se hai letto i miei post precedenti hai capito come la penso e cosa mi interessa penso che presto andro a fare visita alla metalgelli non sapevo che ci fosse qualche altro pazzo in provincia che studia le pale eolche io non ho prodotto ancora nulla ma ho diverse idee e ho a lo studio ( sto costruendo i prototipi ) roba sul termico solare appunto mi serviva un officina che mi potesse fornire alcuni componenti.

Sarei veamente lieto che la discussione riprendesse vita su basi cocrete e non teorie campate in aria anche se di aria si studia.

Akab25
02-02-2010, 14:37
di nuovo per Spartano

mostraci qualche schizzo della tua idea io sno del parere che dalla tecnica velistica c'è molto da imparare ma bisogna anche rendersi conto che si lavora su condizoni diverse. Per capirsi lestrutture velitiche hanno il pregio di essee molto leggere e avere grandi superfici esposte a i venti e in condizioni di vento forte si possono chiudere e evitare sforzi eccessivi nella struttura in piu le strutture sono soggette al massimo alla resistenza dell'attritodell'acqua che non è molto forte.
Nelle strutture delle pale eoliche lo sforzo e ben superiore perche sono infisse al suolo hanno superfici minori di apertura al vento e sono costantemene esposte a venti di qualsiasi potenza.
Per capirsi nelle strutture edilizie gli sforzi calcolati per la resistenza al vento sono in certi casi ben superiori a quelli che esse devono sopportare in caso di un sisma altamente distruttivo come quello dell'Aquila o di haiti .

Se si realizzano strutture capaci di resistere la pala non si muove piu perche troppo pesante se no alla prima occasione di vento forte si spezza tuto. Il trucco sta nel trovae il giusto modo di sfruttare al meglio l'energia sia quando i venti sono deboli che quando sono forti, senza che si spezzi nulla, senza spendere cifre paurose per la costruzione, senno conviene comprarla la corrente , senza creare pericoli, senza deturpare l'ambiente, e senza violare le leggi. Se partiamo da questi presupposti allora parliamo di come fare per raggiungere lo scopo.

sono problemi di ingegneria non un giochino per ecologisti fanatici.

Antonio Albergo
02-02-2010, 14:50
<TABLE cellSpacing=0 borderColorDark=#6280b4 cellPadding=0 width=750 bgColor=#fffff8 borderColorLight=#ffffff border=1><TBODY><TR><TD width=250>Insalata pugliese
</TD><TD width=500>Preparazione
</TD></TR><TR><TD width=250>
Ingredienti per 4 persone

- 4 cucchiai di olio d'oliva
- aglio
- sale
- 1 cipolla
- 500 g di patate
- 500 g di fagiolini
- pepe nero
- 5 pomodori da insalata
</TD><TD width=500>1. Bollire le patate, sbucciarle e tagliarle a rondelle.

2. Bollire i fagiolini ricordandosi di togliere le estremità.

3. Lasciare raffreddare le verdure e versarle in una ciotola


4. Aggiungere le cipolle affettate, lo spicchio d'aglio, i pomodori a fette e condire con olio, sale e pepe. 5. Conservare in frigorifero e servire freddo.
</TD></TR></TBODY></TABLE>

gianchi
02-02-2010, 15:47
Per akab25
Non si è interrota per mancanza di volontà, si è interrotta perché non cè modo di confrontarsi, mancando questo presupposto è inutile discutere.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p>
La risposta giusta te la data Antonio.

Akab25
02-02-2010, 18:45
azzzz vedo aveteimparato a fare copia incolla be è gia un progresso un pezzo alla volta tutto si impara magari se volete faccio anche io un po di copia incolla.

Akab25
02-02-2010, 18:48
Antonio albergo si proprio cosi si fa a produrre qualcosa sia un insalata che qualsiasialtra cosa vedi si puo imparre anche dalla cucina , prima cosa si a sempre la lista della spesa poi si va a fare la spesa , poi si cucina poi si mangia.

Si chiama diagramma di flusso ed è il metodo per elaborare informazioni. Lo sapevi ?

Antonio Albergo
02-02-2010, 19:49
Antonio albergo si proprio cosi si fa a produrre qualcosa sia un insalata che qualsiasialtra cosa vedi si puo imparre anche dalla cucina , prima cosa si a sempre la lista della spesa poi si va a fare la spesa , poi si cucina poi si mangia.

Si chiama diagramma di flusso ed è il metodo per elaborare informazioni. Lo sapevi ?
Caro akab, il diagramma di flusso, lo vivo tutti i giorni, non sono più giovanissimo, e trovo il tempo per allietare la tavola ai miei figli, e ai loro amici, cenacolo tra ingegnieri, fisici, chimici e non sò cos'altro.
Nel frattempo mi piace l'idea di apprendere, capire e perchè no inventare, immaginare, progetti tempospaziali con il quale conversare con loro, e chissà.
Intanto stò mettendo a frutto l'ultimo dei miei progetti
YouTube - Prototipo pannello Termofotovoltaico (http://www.youtube.com/watch?v=uCKomWyvryM)
Ciao
Akab

spartano
13-02-2010, 18:42
Akab , io non sono un'ecologista fanatico e non sono neanche un'ecologista , nè un cultore dell'aereotecnica e nemmeno un cultore della aereodinamica . Sono un'ex aereomodellista/ elasticista (doppiamatassa for ever ! ) e un tentato velista che sta cercando di capire come costruirsi un'aereogeneratore ad asse verticale utilizzando delle vele . Non sei propositivo ma solo critico ma x fare critica non c'è bisogno di tutto quello che hai detto , basta semplicemente opporsi a qualunque progetto con una scusa qualsiasi . Se uno di noi vuole sbattersi x costruire un accrocchio che gli dà pochi W è un suo diritto e deve essere un diritto poterne discutere con chiunque utilizzando il forum in questione . Se poi tu sei un genio che ha già capito tutto , mi chiedo come mai non hai ancora risolto il problema dell'energia a bassssssssso costo . Quindi x il futuro ti consiglierei di entrare nel problema con metodi diversi , oppure di abbandonare questa discussione perchè tanto hai già capito che stiamo sbagliando tutto . Ma se hai già capito che stiamo fallando perchè insisti ? Ci sono immensi lidi in cui bagnarsi .

X Stex & company : non riesco a fare un disegno perchè ..................sto studiando il 3D e sono tardo , farò delle foto dell'accrocchio quando sarà finito e poi se si può ne parleremo .
Saluti . Spartano .

Totem
28-02-2010, 16:14
buongiorno, ho letto poco tempo fa di un mini eolico ad asse verticale della pramac...

ecco ho trovato il link del Sole24ore

Pramac lancia il mini-eolico di design firmato Starck - Il Sole 24 ORE (http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/dossier/Economia%20e%20Lavoro/risparmio-energetico/business/pramac-minieolico.shtml?uuid=1493624c-0be5-11df-adf8-8d38f33e66af&DocRulesView=Libero)

questo il sito della casa
Revolutionair - PRAMAC (http://www.revolutionair-pramac.com/)

avete già visto qualcuno??

Wilmorel
28-02-2010, 21:18
buongiorno, ho letto poco tempo fa di un mini eolico ad asse verticale della pramac...

...
avete già visto qualcuno??

Questo prodotto è stato commentato poche settimane or sono in un thread del settore eolico.

http://www.energeticambiente.it/eolico/14725570-mini-eolico-firmato.html#post119031185

In una mostra di ambiente e rinnovabili tenutasi nei giorni scorsi ho visto il modello maggiore, all'interno di una sala espositiva e quindi mosso ad energia elettrica a scopo promozionale.
Nulla posso dire oltre quanto commentato in precedenza, ma ribadisco il mio scetticismo.

Antonio Albergo
01-03-2010, 10:52
Nulla posso dire oltre quanto commentato in precedenza, ma ribadisco il mio scetticismo.[/QUOTE]
Concordo.

Stregatto
01-03-2010, 11:27
A parte l'aspetto estetico (Starck è famoso e le cose che disegna devono sempre essere originali, come la Aprilia Motò...) mi pare che spendere 3500+1000 euro per avere una potenza di 1 kW di picco non sia poi questo grande affare. Quanti kWh potrà produrre in un anno ? 5000 ? (ho fatto il conto di 5000 ore/anno). Ci vogliono 10 anni per arrivare a un costo di ammortamento di 9 cent al kWh.

Ma l'idea è furba. Adesso tutti i frequentatori della Costa Smeralda faranno a gomitate per esibire il loro motore eolico di Starck. Che poi gli basterà appena per la loro mega-TV al plasma...

enervento
24-03-2010, 10:22
...
Per quanto riguarda il rendimento, ricorda che quando si calcola la potenza prodotta per mq. di area bisogna considerare TUTTA l'area investita dal vento, non solo quella che lavora...


mmmm, l'area utile per il calcolo della potenza è solo quella che effettivamente lavora. Ad esempio, per una savonius è circa 1/3 dell'area totale...

fighterv60
04-04-2010, 07:47
poi ho osservato che per produrre quei kwp deve essere sempre sotto vento a 14m/s... la si deve installare su un costone per avere sempre vento di quelle dimensioni. a 3m/s velocità di avvio non produce nulla....

Stregatto
07-04-2010, 08:33
mmmm, l'area utile per il calcolo della potenza è solo quella che effettivamente lavora. Ad esempio, per una savonius è circa 1/3 dell'area totale...
Vorrei tornare su questo discorso perchè mi pare importante.

Io ero sempre stato convinto che bastava prendere l'area TOTALE coperta dall'elica o dal rotore, es. un Savonius, moltiplicarla per 0.6 x v³ e si aveva una potenza approssimata.

Se però l'area per un Savonius è solo 1/3 dell'ingombro totale il discorso cambia completamente.
Per esempio, per un'elica va considerata l'area del cerchio descritto dalle pale o solo l'area delle pale che è molto minore ?