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Visualizza la versione completa : Purificare il biogas



WTR
13-09-2007, 12:56
dalle informazioni ke ho raccolto fin&#39;ora ho capito ke 450 mc di biogas corrispondono a 250 mc di metano per ottenere la stessa energia. esiste un metodo semplice per purificare il biogas?<br>se alimentiamo con un gas più &quot;nobile&quot; il motore, questo non ne godrebbe in affidabilit&agrave; e durata?<br>inoltre si potrebbe considerare l&#39;uso di motori più semplici ed economici, magari anke delle turbine ke seppur avendo un rendimento inferiore hanno una manutenzione inferiore.<br>aspettando lo stirling naturalmente...

leptone
13-09-2007, 21:16
A volte le soluzioni più funzionali per ottenere ottimi risultati nel filtraggio del syngas sono le più semplici. Soluzioni che il più delle volte si hanno sotto mano ma che, per ironia della sorte, non prendiamo mai in considerazione. Ci buttiamo quindi nell&#39;affannosa ricerca di systemi complessi e poco pratici i quali, il più delle volte, si rivelano poco efficienti.<br><br>Accidenti a volte rimango stupita di quanto sono saggia <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/22eeb55f82287e201f0314ab78172bc0.gif" alt=":lol:"><br><br>Ely

WTR
14-09-2007, 10:52
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 13/9/2007, 21:16)</div><div id="quote" align="left">A volte le soluzioni più funzionali per ottenere ottimi risultati nel filtraggio del syngas sono le più semplici. Soluzioni che il più delle volte si hanno sotto mano ma che, per ironia della sorte, non prendiamo mai in considerazione. Ci buttiamo quindi nell&#39;affannosa ricerca di systemi complessi e poco pratici i quali, il più delle volte, si rivelano poco efficienti.<br><br>Accidenti a volte rimango stupita di quanto sono saggia <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/163309ca6df47dab67c7f1d6efd7f20c.gif" alt=":lol:"><br><br>Ely</div></div><br>ma cmq non mi hai risposto.<br>inoltre mi riferisco al biogas da digestione anaerobica wet non da syngas da pirolisi...

odisseo
15-09-2007, 04:21
vedi un pò<br><a href="http://www.habitatenergy.it/cogenerazione-trattamenti.html" target="_blank">http://www.habitatenergy.it/cogenerazione-trattamenti.html</a><br><br>se poi tu volessi eliminare l&#39;anidride carbonica (30 - 40% del gas prodotto), dovresti ricorrere ad assorbitori a base di calce idrata (dovresti riuscire ad assorbire circa 140 litri di anidride carbonica per kg di idrato di calce)<br><br>Odisseo

casetti
16-09-2007, 11:17
io separo l&#39;anidride carbonica con carbonato/bicarbonato di potassio (processo Giammarco-Vetrocoke). Si può anche usare DEA/MDEA. Ma il mio processo è &quot;ecofriendly&quot;: nessun prodotto da smaltire. Vale la pena? Si. La CO2 ottenuta serve per le bibite e costa più del metano, all&#39;utente finale (al produttore? purtroppo è pagato moooolto meno&#33;).

nicola
16-09-2007, 15:41
<br>Io ho un dubbio sulla discussione: se io purifico il biogas avrò un volume inferiore di gas finale (corrispondente alla % di metano) che andr&agrave; ad alimentare il motore per cui aumenterò la resa ma alimenterò per meno tempo il motore a parit&agrave; di materiale introdotto nel digestore. Non passo da una inefficienza ad un&#39;altra? Per cui o progetto in partenza di riutilizzare gli scarti come dice casetti o sottodimensiono il cogeneratore o se con il cogeneratore alimento una struttura o una zona mi conviene essere sicuro di poter garantire sempre corrente (o calore o entrambe) mantenedo i passaggi tra il digestore e il cogenratore nel numero minore possibile.

leptone
16-09-2007, 18:59
Nicola, in ogni caso un sistema pefetto che non ti faccia perdere efficienze non esiste....<br><br>Ely

odisseo
16-09-2007, 19:34
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (nicola @ 16/9/2007, 15:41)</div><div id="quote" align="left">Io ho un dubbio sulla discussione: se io purifico il biogas avrò un volume inferiore di gas finale (corrispondente alla % di metano) che andr&agrave; ad alimentare il motore per cui aumenterò la resa ma alimenterò per meno tempo il motore a parit&agrave; di materiale introdotto nel digestore. Non passo da una inefficienza ad un&#39;altra? Per cui o progetto in partenza di riutilizzare gli scarti come dice casetti o sottodimensiono il cogeneratore o se con il cogeneratore alimento una struttura o una zona mi conviene essere sicuro di poter garantire sempre corrente (o calore o entrambe) mantenedo i passaggi tra il digestore e il cogenratore nel numero minore possibile.</div></div><br>Scusa, non comprendo il tuo dubbio<br>L&#39;anidride carbonica, cioè la grande parte del volume di gas che elimini, non brucia, non genera alcuna forza motrice o calore, anzi è controproducente<br>Lo stesso dicasi per l&#39;umidit&agrave;<br>I composti di zolfo producono inquinanti che devi comunque abbattere<br>Quindi, quale è il problema<br><br>Il metano depurato occupa uno spazio minore per essere immagazzinato, rispetto al biogas<br>Utilizzando il metano, puoi utilizzare i motori commerciali, senza il bisogno di dovere eventualmente aggiustare la carburazione<br><br>Odisseo

casetti
17-09-2007, 13:15
Il ragionamento di Odisseo è giusto. Aggiungiamo per completezza che più il gas è vicino al metano, e più ci si avvicina alle condizioni commerciali (cioè si raggiunge la potenza di targa ed anche il rendimento). Facendo qualche calcolo stechiometrico, comunque, si vede che il rapporto di diluizione, con o senza CO2, resta quasi costante&#33; Non è una magia. Dipende dal fatto che non alimentiamo usando ossigeno puro, ma una miscela (aria) in cui c&#39;e&#39; soltanto il 20% ca. di ossigeno. Il resto è inerte (azoto). Se c&#39;e&#39; un pochino di anidride carbonica - dopo tutta quella quantit&agrave; di azoto&#33; non è grave. Attenzione&#33; Se togliete CO2 (quando ne vale la pena) non esagerate. La CO2 è un buon antidetonante che compensa gli effetti detonanti di idrogeno. Cmq, a mio parere, c&#39;e&#39; più ciccia a depurare il gas dalle molecole organiche troppo grandi (bassobollenti), magari spezzandole ancora. Oppure dai TAR, che vi mangiano il motore in men che non si dica.

WTR
17-09-2007, 15:24
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (casetti @ 17/9/2007, 13:15)</div><div id="quote" align="left">La CO2 è un buon antidetonante che compensa gli effetti detonanti di idrogeno. Cmq, a mio parere, c&#39;e&#39; più ciccia a depurare il gas dalle molecole organiche troppo grandi (bassobollenti), magari spezzandole ancora. Oppure dai TAR, che vi mangiano il motore in men che non si dica.</div></div><br>mi potresti spiegare quest&#39;ultima parte? cosa sono i bassobollenti e i TAR?

casetti
17-09-2007, 22:09
Bassobollenti sono i composti liquidi che - però - alle temperature e pressioni (o depressioni) del gasificatore sono allo stato gassoso. Poi condensano, magari nei punti del motore sbagliati, formando morchie o gomme o semplici intasamenti. Sono molecole organiche ad alto numero di atomi. Per esempio (ma solo per esempio&#33;) prendi il GPL. Diventa liquido facilmente, ma altrettanto facilmente diventa gassoso.<br>I TAR sono dei catrami.. anche se questo è un po&#39; inesatto. Sono più spesso miscele di carbone e acqua e qualche altro componente. Creano incrostazioni nella camera di combustione, che fanno grippare i motori o rompere le valvole. Sono composti molto instabili (dopo qualche ora vedi che si separano le particelle solide da quelle liquide). Si formano sempre nei gasificatori, a meno di usare tempi di rezione lunghissimi. Nella gasificazione flash si ottiene molto TAR, ma in questo caso si usa come un biocombustibile (gasificatori ENEA/Enel).<br>

leptone
17-09-2007, 22:39
Considera in generale che la pirolisi generara composti volatili leggeri che poi sarebbe il gas, composti volatili pesanti che sono i tar e i residui solidi che sono i char. Nella pirolisi la velocit&agrave; di riscaldamento e la temperatura finale sono i parametri che influenzano la formazione di tar. In genere si ha massima produzione di tar quando si hanno bassi tempi di permanenza, temperatura compresa tra 500 e 600 °C e alta velocit&agrave; di riscaldamento. Per eliminare i tar durante la gassificazione bisogna lavorare a temperature superiori ai 1000 °C o in alternativa usare catalizzatori. Ovviamente i parametri che influenzano la formazione di tar sono anche la tipologia dell&#39;impianto (letto fisso, letto fluido), l&#39;agente gassificante, la biomassa etc.<br>Considera poi che ci sono altri prodotti indesiderati che devono essere eliminati dal gas prodotto quali H2S e NH3, diossine, NOx, SOx, etc che oltre a creare problemi in un motore creano problemi anche all&#39;ambiente.<br>Per dare una definizione di bassobollenti, mi permetto di cambaire il termine in &quot;soluzioni acquose&quot; composte in prevalenza da acidi organici, aldeidi, chetoni, fenoli che generano correnti liquide di COD e BOD che danno tanto fastidio.<br>Ely

nicola
17-09-2007, 23:14
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (odisseo @ 16/9/2007, 19:34)</div><div id="quote" align="left">Scusa, non comprendo il tuo dubbio<br>L&#39;anidride carbonica, cioè la grande parte del volume di gas che elimini, non brucia, non genera alcuna forza motrice o calore, anzi è controproducente<br>Lo stesso dicasi per l&#39;umidit&agrave;<br>I composti di zolfo producono inquinanti che devi comunque abbattere<br>Quindi, quale è il problema<br><br>Il metano depurato occupa uno spazio minore per essere immagazzinato, rispetto al biogas<br>Utilizzando il metano, puoi utilizzare i motori commerciali, senza il bisogno di dovere eventualmente aggiustare la carburazione<br><br>Odisseo</div></div><br>Non metto in dubbio questo, ma la sua applicazione in un normale impianto a biogas. Abbatterli ha i suoi vantaggi, certo, ma la portata del sistema diminuisce e i motori a cogenerazione sono fatti per lavorare a concetrazioni di metano inferiori al 100% e variabili. Dal mio punto di vista aumenti la qualit&agrave; del combustibile ma riduci la portata e quindi il tempo di lavoro effettivo, sicuramente produci più energia ma dove la accumuli? Si dovrebbero fare due conti economici e pratici: i vantaggi della riduzione dei gas non desiderati superano i costi del sistema di abbattimento? vale la pena abbassare le ore di lavoro di un motore a cogenerazione classico se ti serve alimentare in continuo un edificio? Aumentando le strutture collegate aumenti i punti critici dell&#39;impianto, un sistema a biogas deve essere il più semplice e funzionare con il minor impiego di manodopera e assistenza. Il principio resta sempre quello: usare materiali di scarso valore per ottenere energia. Stiamo a vedere i risultati.

casetti
17-09-2007, 23:28
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 17/9/2007, 22:39)</div><div id="quote" align="left">Considera in generale che la pirolisi generara composti volatili leggeri che poi sarebbe il gas, composti volatili pesanti che sono i tar e i residui solidi che sono i char. Nella pirolisi la velocit&agrave; di riscaldamento e la temperatura finale sono i parametri che influenzano la formazione di tar. In genere si ha massima produzione di tar quando si hanno bassi tempi di permanenza, temperatura compresa tra 500 e 600 °C e alta velocit&agrave; di riscaldamento. Per eliminare i tar durante la gassificazione bisogna lavorare a temperature superiori ai 1000 °C o in alternativa usare catalizzatori. Ovviamente i parametri che influenzano la formazione di tar sono anche la tipologia dell&#39;impianto (letto fisso, letto fluido), l&#39;agente gassificante, la biomassa etc.<br>Considera poi che ci sono altri prodotti indesiderati che devono essere eliminati dal gas prodotto quali H2S e NH3, diossine, NOx, SOx, etc che oltre a creare problemi in un motore creano problemi anche all&#39;ambiente.<br>Per dare una definizione di bassobollenti, mi permetto di cambaire il termine in &quot;soluzioni acquose&quot; composte in prevalenza da acidi organici, aldeidi, chetoni, fenoli che generano correnti liquide di COD e BOD che danno tanto fastidio.<br>Ely</div></div><br>Mi pare che sei stata molto esaustiva e chiara. Molto più di me. E concordo con te. Magari converrai che quella temperatura superiore a 1000°C puoi &quot;sistemarla&quot; nei punti dell&#39;impianto più utili. Ripeto un link utile. <a href="http://www.btgworld.com/technologies/tar-removal.html" target="_blank">http://www.btgworld.com/technologies/tar-removal.html</a><br>giusto per avere idea di come si possa fare senza alzare tropponla temperatura nel gasificatore. Mi dirai: visto? ci vuole il catalizzatore&#33; Risposta: la dolomite lo è...<br>

leptone
17-09-2007, 23:34
I catalizzatori sono molto utili. Ma personalmente preferisco lavorare sulla temperatura. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/65bca8ddcc540393f380e73510ec08e0.gif" alt=":P"><br><br>Ely

WTR
18-09-2007, 19:40
ok, ma qui si sta parlando di un impianto WET.<br>

leptone
18-09-2007, 21:06
qui si parla del pulizia del gas <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/952fa1870a5e9ed4ee41c033764033c6.gif" alt=":P">

viky69
18-09-2007, 23:38
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 17/9/2007, 23:34)</div><div id="quote" align="left">I catalizzatori sono molto utili. Ma personalmente preferisco lavorare sulla temperatura. <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/314b855d7bfdd23f3adb96310508d23c.gif" alt=":P"><br><br>Ely</div></div><br>A volte però si è vincolati con la temperatura<br>Per alcune biomasse le cui ceneri hanno punto di fusione inferiore ai 1000°C (nei gassificatori a letto fisso) ti fai certe croste che ci vuole il martello pneumatico per romperle&#33;

leptone
19-09-2007, 08:53
Si capita. E come ben dici pulire diventa una impresa difficile.<br>Curiosit&agrave;.... ma che biomassa usi?

viky69
19-09-2007, 19:36
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 19/9/2007, 08:53)</div><div id="quote" align="left">Si capita. E come ben dici pulire diventa una impresa difficile.<br>Curiosit&agrave;.... ma che biomassa usi?</div></div><br>sansa esausta di olive

leptone
19-09-2007, 21:46
La sansa una volta era molto utilizzata, oggi un po meno anche perchè la sua combustione emana cattivo odore ed inoltre contiene se non sbaglio una elevata quantit&agrave; di acqua. Ora non conosco la normativa italiana, ma a quanto pare dopo alcune analisi fatte sui fumi sembrerebbe che le emissioni non siamo molto a norma. E se ci pensi la sansa esausta è stata sottoposta ad un precedente processo chimico.<br>Hai mai provato a miscelarla con altra biomassa?<br><br>Ely

viky69
20-09-2007, 10:54
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 19/9/2007, 21:46)</div><div id="quote" align="left">La sansa una volta era molto utilizzata, oggi un po meno anche perchè la sua combustione emana cattivo odore ed inoltre contiene se non sbaglio una elevata quantit&agrave; di acqua. Ora non conosco la normativa italiana, ma a quanto pare dopo alcune analisi fatte sui fumi sembrerebbe che le emissioni non siamo molto a norma. E se ci pensi la sansa esausta è stata sottoposta ad un precedente processo chimico.<br>Hai mai provato a miscelarla con altra biomassa?<br><br>Ely</div></div><br>Si la combustione si...io la gassifico...non la brucio la sansa.<br>la sansa viene ovviamente essiccata (la sansa tal quale in uscita da un franotio ha il 40 - 50 % di acqua).<br>la sansa essiccata prende il nome di sansa vergine essiccata.<br>Poi c&#39;è la sansa esausta (in pratica si estrae con esano l&#39;olio residuo).<br>Il contenuto in esano residuo deve (per legge) essere inferiore a qualche ppm per kg di biomassa.<br>Il mixing con altra biomassa...beh buona idea...sto provando <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/92a5b1240fed33dead5574d5ea1b88d2.gif" alt=":)"><br>ciao<br>V

WTR
20-09-2007, 12:33
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 18/9/2007, 21:06)</div><div id="quote" align="left">qui si parla del pulizia del gas <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/cfd196596faf640e3f4b73243b7bcad5.gif" alt=":P"></div></div><br>ma il gas di un impianto WET è diverso da quello in Pirolisi?

20-09-2007, 13:27
Di norma nei impianti di depurazione civili il biogas viene prelevato dal digestore e purificato mediante filtri a graniglia, condensatori e desolforatori.<br>Il depuratore per biogas serve per eliminare alcuni gas presenti nella miscela, alcuni incombustibili come l’anidride carbonica e altri con propriet&agrave; ossidanti come l’idrogeno solforato.<br>Il metodo utilizzato per la depurazione del biogas è quello del lavaggio con acqua e soluzione di Idrossido di sodio o più comunemente chiamato soda caustica.<br>La prima reazione chimica che avviene con il lavaggio di soda caustica trasforma l’anidride carbonica in carbonato di sodio e ossigeno, mentre la seconda reazione trasforma il carbonato di sodio combinato con l’idrogeno solforato in bicarbonato di sodio e in idrosolfuro di sodio.<br>in uscita viene inserito un filtro ceramico.<br>

leptone
20-09-2007, 21:19
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (WTR @ 20/9/2007, 12:33)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 18/9/2007, 21:06)</div><div id="quote" align="left">qui si parla del pulizia del gas <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/f20a8bed296d21afd1d5437d5ba48f62.gif" alt=":P"></div></div><br>ma il gas di un impianto WET è diverso da quello in Pirolisi?</div></div><br>Intendi un sistema tipo &quot;wet digestion&quot;?<br>Per rispondere alla tua domanda facciamo questa considerazione:<br>Che si tratti di biogas prodotto da un digestore piuttosto che da un gassificatore, i componenti principali del gas sono CH4, CO, CO2, H2<br>Ovviamente le percentuali possono variare sensibilmente in funzione del processo utilizzato.<br>La pirolisi è un processo di decomposizione termochimica di materiali organici ottenuto ad alte temperature. La composizione del gas dipende molto dall&#39;agente gassificante. Solitamente è l&#39;aria quindi il biogas prodotto avr&agrave; una elevata percentuale di azoto (50/60%) mentre la restante parte è composta da CO 12/15%, CO2 14/17%, CH4 2/4% e H2 9/10%. Se usiamo vapore o O2 come agente gassificante la composizione varia ulteriormente.<br><br>La digestione anaerobica è un processo di conversione di tipo biochimico che avviene in assenza di ossigeno e consiste nella demolizione operata da batteri di sostanze organiche complesse contenute nella biomassa, che produce biogas costituito solitamente per il 50/70% da CH4 e per la restante parte da CO2 (+ altri che ti ho citato sopra).<br><br>Ely

WTR
21-09-2007, 20:00
Grazie sei stata/o molto esaustiva.<br><br>Negli impianti ke ho visitato la maggior parte opera al seguente modo:<br>desolforizzazione biologica tramite miscelazione con aria esterna<br>essicazione del biogas<br>filtri a carboni attivi<br><br>utilizzano i &quot;soliti&quot; motori ultracostosi. quelli nazionali (meno costosi) non raggiungono le stesse (teoriche) rese e affidabilit&agrave; dei sopracitati, ma sarebbero più appetibili coi costi.<br><br><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (erf @ 20/9/2007, 13:27)</div><div id="quote" align="left">Di norma nei impianti di depurazione civili il biogas viene prelevato dal digestore e purificato mediante filtri a graniglia, condensatori e desolforatori.<br>Il depuratore per biogas serve per eliminare alcuni gas presenti nella miscela, alcuni incombustibili come l’anidride carbonica e altri con propriet&agrave; ossidanti come l’idrogeno solforato.<br>Il metodo utilizzato per la depurazione del biogas è quello del lavaggio con acqua e soluzione di Idrossido di sodio o più comunemente chiamato soda caustica.<br>La prima reazione chimica che avviene con il lavaggio di soda caustica trasforma l’anidride carbonica in carbonato di sodio e ossigeno, mentre la seconda reazione trasforma il carbonato di sodio combinato con l’idrogeno solforato in bicarbonato di sodio e in idrosolfuro di sodio.<br>in uscita viene inserito un filtro ceramico.</div></div><br>con questo tipo di trattamento ke tipo di motori si riesce ad utilizzare e ke affidabilit&agrave; hanno?<br>hai qualke link o indirizzo di Ditta ke posso contattare? (anke in PM, se non vuoi pubblicizzare)<br>Grazie<br>

nicola
21-09-2007, 21:49
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 20/9/2007, 13:19)</div><div id="quote" align="left">La digestione anaerobica è un processo di conversione di tipo biochimico che avviene in assenza di ossigeno e consiste nella demolizione operata da batteri di sostanze organiche complesse contenute nella biomassa, che produce biogas costituito solitamente per il 50/70% da CH4 e per la restante parte da CO2 (+ altri che ti ho citato sopra).</div></div><br>Prima c&#39;è una fase di idrolisi, acidogenesei, acetogenesi e metanogenesi. L&#39;idrolisi puù avvenire anche in aerobiosi, se il digestore è chiuso ermeticamente i batteri idrolitici bruciano l&#39;ossigeno creando le condizioni di anaerobiosi.<br><br>ps. ti ho solo corretto la grafica. Ely<br><br><span class="edit">Edited by leptone - 22/9/2007, 11:34</span>

leptone
22-09-2007, 19:31
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (nicola @ 21/9/2007, 13:49)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 20/9/2007, 13:19)</div><div id="quote" align="left">La digestione anaerobica è un processo di conversione di tipo biochimico che avviene in assenza di ossigeno e consiste nella demolizione operata da batteri di sostanze organiche complesse contenute nella biomassa, che produce biogas costituito solitamente per il 50/70% da CH4 e per la restante parte da CO2 (+ altri che ti ho citato sopra).</div></div><br>Prima c&#39;è una fase di idrolisi, acidogenesei, acetogenesi e metanogenesi. L&#39;idrolisi puù avvenire anche in aerobiosi, se il digestore è chiuso ermeticamente i batteri idrolitici bruciano l&#39;ossigeno creando le condizioni di anaerobiosi.</div></div><br>Si ok, ma serviva una descrizione sintetica solo per evidenziare le macro differenze.<br>Per approfondire l&#39;argomento basta chiedere.<br>Nel forum c&#39;è gente che conosce molto bene il processo<br><br>Ely

nicola
22-09-2007, 20:01
Grazie per la correzzione&#33; Mi ero accorto dell&#39;errore ma non ero riuscito a sistemarlo. Volevo sottolineare che il processo può iniziare in aerobiosi. Semplicemente questo.

25-09-2007, 16:49
x wtr puoi vedere la baltur, ora non ricordo se fa solo bruciatori o anche gruppi di cogenerazione

Abiss
26-09-2007, 10:03
Quanto può costare un impianto per purificare il biogas?<br>A quanto si può vendere l&#39;anidride carbonica?<br>

Abiss
29-10-2007, 13:55
Ho la risposta a tutte le domande:<br>Su questo sito: <a href="http://www.iea-biogas.net" target="_blank">http://www.iea-biogas.net</a> vi sono le informazioni necessarie per la purificazione del biogas.<br><br>Occorre un impianto di lavaggio con Srubber ad acqua, purifica il biogas fino ad avere metano al 92/97%.<br><br>Un impianto da 250 mc/h costa sui 3/400.000 euro.<br><br>Può essere a questo punto usato come il metano per auto, solo che da un ettaro di terreno puoi produrre combustibile pari a 5/7 volte quello che si produce con il biodisel.<br>

viky69
29-10-2007, 17:13
Scusa ma il biogas di cui parli..non ho ben capito con quale processo lo produci.

skeezzo_85
29-10-2007, 19:20
Ciao ragazzi, mi sono appena iscritto a questo forum.<br>Vorrei sapere, riguardo ai metodi di purificazione del biogas, quanto<br>verrebbe a costare in termini energetici un&#39;ipotetica resa al 95% di metano.<br>Vorrei cioè sapere quanto si spreca per portare un mc di biogas<br>ad un PCI di circa 30-34 MJ/mc (togliendogli anche le impurit&agrave; tipo acido<br>solfidrico, composti azotati etc. e l&#39;acqua).<br>Premetto che il biogas dovrebbe essere prodotto da reflui zootecnici.<br><br>Tnx&#33;

WTR
30-10-2007, 14:27
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (skeezzo&#95;85 @ 29/10/2007, 18:20)</div><div id="quote" align="left">Ciao ragazzi, mi sono appena iscritto a questo forum.<br>Vorrei sapere, riguardo ai metodi di purificazione del biogas, quanto<br>verrebbe a costare in termini energetici un&#39;ipotetica resa al 95% di metano.<br>Vorrei cioè sapere quanto si spreca per portare un mc di biogas<br>ad un PCI di circa 30-34 MJ/mc (togliendogli anche le impurit&agrave; tipo acido<br>solfidrico, composti azotati etc. e l&#39;acqua).<br>Premetto che il biogas dovrebbe essere prodotto da reflui zootecnici.<br><br>Tnx&#33;</div></div><br>Normalmente il biogas per essere usato da un motore dedicato a funzionare a biogas necessita delle seguenti operazioni:<br>deumidificazione<br>desolforizzazione (di solito biologica)<br>eventuale filtraggio con carboni attivi<br><br>l&#39;idea di questa discussione è appunto quella di verificare se conviene purificare ulteriormente il biogas in metano 95% in modo da utilizzare cogeneratori più economici.<br>fin qui abbiamo appurato ke un sistema &quot;totale&quot; può costare 300/400.000 €.<br>quindi hai gi&agrave; pareggiato la differenza. infatti, mettiamo delle cifre simbolike, un cogeneratore a biogas da 500 kw può costare anke 800.000 € uno funzionante a metano la met&agrave; ma gli occorre l&#39;impianto di purificazione quindi siamo sempre li. senza considerare il dispendio energetico per far funzionare l&#39;impianto di purificazione (ke cmq non credo sia elevato).<br>sarebbe interessante trovare un metodo molto più economico e allora il gioco vale la candela.<br>

Abiss
17-11-2007, 18:59
Il vero vantaggio nel purificare il biogas lo avremmo utilizzandolo per autotrazione&#33; E&#39; molto meglio del biodisel.<br><br>Si dovrebbe lavorare ad un piccolo impianto per il biogas, un sistema di purificazione e di compressione e prodursi da soli il combustibile per una panda a metano&#33; Con un ettaro di terreno potremmo farci quasi 100.000 km l&#39;anno. E un ettaro lo trovi in affitto a 6/900 euro l&#39;anno.

WTR
18-11-2007, 17:07
bella battuta <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/22ac090de556e92a04a082de9dc08050.gif" alt=":P"><br><br>cmq in germania il biogas lo immettono direttamente, senza purificarlo, xkè miscelandosi con il metano in rete non si avvertono differenze.<br>in ogni caso è sempre il prezzo a fare la differenza, infatti se fossi un produttore di biogas al momento attuale mi conviene vendere energia elettrica, se un domani non ci sono più i cv allora vendo metano per autotrazione o biogas in rete.<br>secondo me,attualmente, la scelta economica migliore è di produrre energia e cedere in rete il biogas in eccedenza ke altrimenti dovrei dispedere in atmosfera.<br><br>io non sono un tecnico, solo appassionato, ma sono cmq convinto ke il metano sia, attualmente, la fonte energetica più economica e meno inquianante.

leptone
18-11-2007, 19:28
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (WTR @ 18/11/2007, 09:07)</div><div id="quote" align="left">io non sono un tecnico, solo appassionato, ma sono cmq convinto ke il metano sia, attualmente, la fonte energetica più economica e meno inquianante.</div></div><br>Ehm...mi permetto di riproporre un ragionamento che ho gi&agrave; fatto tempo fa...<br>La CO2 è un gas serra, ma anche il metano lo è, e lo si trova in atmosfera in quantit&agrave; inferiori rispetto alla CO2.<br>Inoltre il metano è un gas serra molto più potente della CO2, quindi non deve essere assolutamente immesso in atmosfera anche perchè, la sua quantit&agrave; sta aumentando in questi anni.<br><br>Ely<br><br><br>

WTR
19-11-2007, 10:59
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (leptone @ 18/11/2007, 18:28)</div><div id="quote" align="left"><div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (WTR @ 18/11/2007, 09:07)</div><div id="quote" align="left">io non sono un tecnico, solo appassionato, ma sono cmq convinto ke il metano sia, attualmente, la fonte energetica più economica e meno inquianante.</div></div><br>Ehm...mi permetto di riproporre un ragionamento che ho gi&agrave; fatto tempo fa...<br>La CO2 è un gas serra, ma anche il metano lo è, e lo si trova in atmosfera in quantit&agrave; inferiori rispetto alla CO2.<br>Inoltre il metano è un gas serra molto più potente della CO2, quindi non deve essere assolutamente immesso in atmosfera anche perchè, la sua quantit&agrave; sta aumentando in questi anni.<br><br>Ely</div></div><br>si ma tralasci il fatto ke gli impianti di biogas hanno un &quot;polmone&quot; ke immagazzina il biogas, ma oltre certi limiti in caso di sovraproduzione (capita) è prevista una torre di sfogo. Detta torre dovrebbe bruciare il biogas in modo da non immettere metano in atmosfera, a volte però (anke per ragioni di sicurezza) si preferisce immettere modestissime quantit&agrave; di metano.

19-11-2007, 18:02
o propriamente torcia.

leptone
19-11-2007, 20:59
Non discuto i sistemi presenti in un impianto, ma facevo solamente una considerazione di tipo puramente ambientale.<br><br>Se volessi fare la pignola ricordo che<br><br>CH4 + 2O2 --&#62; 2H2O + CO2<br><br>E la CO2 è un altro gas serra<br><br>Ely

viky69
20-11-2007, 11:16
Infatti anche la torcia è considerato un punto di emissione.<br>Alcune agenzie di controllo (ARPA) pretendono la misurazione e registrazione della temperatura di fiamma proprio al fine di assicurarsi che non si immetta metano in atmosfera.<br>Che poi la CO2 è un gas serra...ehh si lo è.<br> <img src="http://codeandmore.com/vbbtest/images/customimages/ca08d4b4a3911d98eb86ddba44bf69e1.gif" alt=":)">

WTR
20-11-2007, 11:36
nessuno ti contraddice, xò al momento attuale cosa conviene di più in termini energetici?<br>far marciare auto ad H richiede risorse energetiche e rete di distribuzione adeguata, il biodiesel è una chimera fatta solo per accedere ai contributi dell&#39;UE e poi dove sono le grandi estensioni agricole per alimentare questi impianti? Continuiamo a usare il petrolio per l&#39;autotrazione?<br>Ci serve una soluzione immediata e dobbiamo basarci su tecnologie gi&agrave; radicate dove basterebbe solo incrementarle.<br>Per l&#39;autotrazione, al momento attuale ritengo ke il top sarebbe un&#39;ibrida plug-in con generatore a metano. Così mentre gli anni passano e le batterie si affinano si potrebbe arrivare ad eliminare il generatore interno, a patto di avere centrali elettrike pulite e una rete elettrica ke non abbia le dispersioni di oggi, xkè di energia ce ne vorr&agrave; molta.<br>In Italia ci sono molte risorse ancora non sfruttate per il biogas e queste risorse, a volte, emettono metano in atmosfera allo stato libero...<br><br>In ogni caso non mi fermerò alla ricerca di un impiantista ke produca un depuratore di biogas economico ed efficace. Potrebbe abbassare di molto il costo di qualunque impianto di biogas e quindi la sua convenienza ke al mmento attuale è legata solamente ai CV...

Abiss
21-11-2007, 15:23
Sono d&#39;accordo con te WTR, il biogas è attualmente la sola soluzione fattibile.

leptone
21-11-2007, 21:38
Direi piuttosto che il biogas è una delle possibili soluzioni fattibili.<br><br>Ely

dega.81
12-01-2008, 23:03
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (WTR @ 20/11/2007, 10:36)</div><div id="quote" align="left">nessuno ti contraddice, xò al momento attuale cosa conviene di più in termini energetici?</div></div><br>Scusate l&#39;intromissione, ma oltre a questa citazione che condivido pure io, bisogna tener conto che il metano si forma comunque dalle decomposizioni delle attivit&agrave; umane e non.<br>Perciò cos&#39;è meglio; recuperarlo, bruciarlo e ricavarne energia e anidride carbonica, o lasciare che si disperda tal quale nell&#39;atmosfera dove non può portere nessun guadagno energetico e comunque può essere più pericoloso della CO2 stessa?<br>Dato che penso sia un utopia avere attivit&agrave; umane che non producano ne metano ne anidride, penso che l&#39;importante sia primo ridurre al max le emissioni in atmosfera di questi gas (e il bio gas porta sicuramente meno CO2 di benza e gasolio oltre a tutto il resto), secondo visto che non si possono evitare totalmente, tanto vale optare per il minore dei mali (+ CO2 - CH4).<br>Poi c&#39;è anche un&#39;altra cosa da dire, se è vero che attivit&agrave; umane come l&#39;allevamento e altre, portano a una produzione di metano superiore a qualla che avverrebbe naturalmente, è anche vero che attivit&agrave; come la produzione di biogas da sfalci e pulizia dei boschi (attivit&agrave; che ho visto citate in questo forum) riescono a eliminare un po&#39; di metano prodotto da attivit&agrave; naturali che non hanno nulla a che fare con l&#39;uomo. Sono convinto che ora il rapporto non è alla pari, ma è comunque da considerarsi un qualcosa per portare un po&#39; di equilibrio.

nicola
13-01-2008, 18:38
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (dega&#46;81 @ 12/1/2008, 22:03)</div><div id="quote" align="left">Poi c&#39;è anche un&#39;altra cosa da dire, se è vero che attivit&agrave; umane come l&#39;allevamento e altre, portano a una produzione di metano superiore a qualla che avverrebbe naturalmente, è anche vero che attivit&agrave; come la produzione di biogas da sfalci e pulizia dei boschi (attivit&agrave; che ho visto citate in questo forum) riescono a eliminare un po&#39; di metano prodotto da attivit&agrave; naturali che non hanno nulla a che fare con l&#39;uomo. Sono convinto che ora il rapporto non è alla pari, ma è comunque da considerarsi un qualcosa per portare un po&#39; di equilibrio.</div></div><br>Scusa: mi posti il link sulla discussione in cui si afferma che la pulizia dei boschi riduce l&#39;attivit&agrave; naturali favorevoli al metano? Non lo trovo e onestamente mi sembra un errore: dallo sfalcio dei boschi il materiale è principalmente legnoso il che equivale a dire lignina che è una molecola difficilmente demolibile per la produzione di biogas. Per farti un esempio: certi impiati biogas/compost se hanno del verde in eccesso piuttosto che metterlo nel digestore lo trasportano in altri impianti pagando il conferimento.<br>Personalmente tra recuperarlo e bruciarlo io non faccio distinzione, per me sono entrambi usi da fonti rinnovabili per cui a seconda del caso si applica la più conveniente. E&#39; brutto dirlo, ma attualmente l&#39;unico fattore che può spingere i singoli verso le fonti rinnovabili è il ritorno economico.<br>Guarda il metano per le macchine, quando si è sparsa la voce dell&#39;economicit&agrave; si sono moltiplicati i distributori (dalle mie parti ce ne sono ben 5).<br>

dega.81
13-01-2008, 21:13
<div align="center"><div class="quote_top" align="left"><b>CITAZIONE</b> (nicola @ 13/1/2008, 17:38)</div><div id="quote" align="left">Scusa: mi posti il link sulla discussione in cui si afferma che la pulizia dei boschi riduce l&#39;attivit&agrave; naturali favorevoli al metano? Non lo trovo e onestamente mi sembra un errore: dallo sfalcio dei boschi il materiale è principalmente legnoso il che equivale a dire lignina che è una molecola difficilmente demolibile per la produzione di biogas. Per farti un esempio: certi impiati biogas/compost se hanno del verde in eccesso piuttosto che metterlo nel digestore lo trasportano in altri impianti pagando il conferimento.<br>Personalmente tra recuperarlo e bruciarlo io non faccio distinzione, per me sono entrambi usi da fonti rinnovabili per cui a seconda del caso si applica la più conveniente. E&#39; brutto dirlo, ma attualmente l&#39;unico fattore che può spingere i singoli verso le fonti rinnovabili è il ritorno economico.<br>Guarda il metano per le macchine, quando si è sparsa la voce dell&#39;economicit&agrave; si sono moltiplicati i distributori (dalle mie parti ce ne sono ben 5).</div></div><br>Il link a cui mi riferivo era fatto da maximum2 all&#39;interno della discussione &quot;Biogas in casa di campagna&quot; dove veniva citata la possibilt&agrave; (smentita da nessuno) di fare biogas dalla lavorazione dell&#39;orto, raccolta sfalci, potatura di siepi e letame. Io non sapevo che la lignina era difficila da demolire, perciò ho pensato che in un normale ciclo vitale di un bosco quando le foglie marciscono producono metano. Se però si potesse evitare di farle marcire per terra ma le si facesse fermentare in un gasometro il gas sarebbe possibile recuperarlo.<br>Riguardo invece il recuperare o bruciare metano, nemmeno io faccio distinzione, forse mi sono spiegato male, per me la bella differenza è fra bruciarlo o lasciare che si disperda nell&#39;atmosfera. Anche prechè dovrei recuperarlo, se poi non lo posso bruciare?<br>Comunque penso che ormai sono fuori discussione, almeno per quanto riguarda la purificazione del gas... scusate &#33;

bade
30-07-2008, 20:50
vedi un pò
Cogenerazione da biogas,Depurazione del biogas - Habitat (http://www.habitatenergy.it/cogenerazione-trattamenti.html)

se poi tu volessi eliminare l'anidride carbonica (30 - 40% del gas prodotto), dovresti ricorrere ad assorbitori a base di calce idrata (dovresti riuscire ad assorbire circa 140 litri di anidride carbonica per kg di idrato di calce)

Odisseo
la calce idrata può essere già anche utilizzata x alzare il pH della biomassa da digerire in modo da portarla in un range compreso tra 6 e 8?
inserendola direttamente nella biomassa da digerire la CO2 verrebbe anche assorbita oppure no?...

difontaine
06-10-2008, 18:07
Nella mia esperienza (seppure breve e piccola) l'unico gas che dovrebbe essere tolto dalla miscela di biogas è l'H2S. L'idrogeno solforato brucia, ma bruciando da SO2 o (ad alta temperatura) SO3 e mischiati con l'acqua di condensazione possono dar luogo a deleteri fenomeni di corrosione di parti di caldaia o di tubazione per la formazione di Acido Solforico (H2SO4).
Personalmente mi occupo proprio di impianti di desolforazione "innovativi", diciamo che non usano né la Spugna di Ferro, né la Soda Caustica (che abbatte anche la CO2 e da problemi di carbonatazione, cioè di intasamento di tubazioni e corpi di riempimento eccetera). L'impianto funziona completamente a secco.

MODERAZIONE BY SOLARPREX: non sono consentite, per regolamento, promozioni commerciali salvo aver regolarizzato la propria posizione. Per informazioni contattami in PVT.

Il Fauno
25-10-2008, 12:08
vedi un pò
Cogenerazione da biogas,Depurazione del biogas - Habitat (http://www.habitatenergy.it/cogenerazione-trattamenti.html)

se poi tu volessi eliminare l'anidride carbonica (30 - 40% del gas prodotto), dovresti ricorrere ad assorbitori a base di calce idrata (dovresti riuscire ad assorbire circa 140 litri di anidride carbonica per kg di idrato di calce)

Odisseo

Toh chi si rivede! Spala spala vedrai quanta ne produci in questo modo!:beer:

emipao
29-10-2008, 12:15
Buongiorno a tutti...da un neofito del forum (1° msg)

propongo questo sito di una azienda spagnola che propone la liquefazione del biogas, la separazione dalla CO2 e l'utilizzo per autotrazione, su diesel adattati:

Home (http://www.gasrec.co.uk/)

Etra S.p.A. (http://www.etra-spa.com/etradual.php)

Scandinavianbiogas (http://www.scandgas.se/web/_tech_cryogenic.html)

buon lavoro