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  1. #26
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    Monserrato (CA)
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    Ieri percorrevo una strada di quelle dove è obbligatorio tenere accesi i fari di giorno...
    E meditavo sul fatto che lo Stato ci consiglia di spengere i 4W di TV in stanby, e ci obbliga ad accendere 120W di fari dell'auto di giorno.


  2. #27
    nll
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    Le motivazioni di questo, Giorgio, non sono legate al risparmio energetico, ma a una questione di visibilità, quindi di sicurezza sulle strade. Ogni dispositivo di sicurezza che si aggiunge alle vetture è un incremento di spesa energetica, anche quelli passivi, in quanto richiedono comunque energia per essere prodotti.

    Resta comunque la domanda se non sia possibile ottenere lo stesso risultato, consumando meno energia.

    La tecnologia led credo che in questo ci possa aiutare e credo anche che ci si arriverà: già molte case stanno sostituendo con i led le luci di segnalazione e di posizione, purtroppo si tratta ancora di vetture di classe superiore, per via del costo, ma è un inizio che lascia sperare.

  3. #28
    Seguace
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    Tamerlano... il tuo amico rischia aimè una grossa sanzione ed il ritiro del libretto di circolazione.

    Concordo che sulle moto la luce accesa (in autostrada) può servire, e solo quella anteriore.
    Sulle macchine forse il gioco non vale la candela. Molto più grandi come sagoma, e con più de il doppio dei watt sprecati...

    (2x55(anteriori), 4x5 (posizione e traga) 2x20(posizione post) - con l'illuminazione interna saremo a 200 watt! e con il rendimento che da il motore e l'alternatore... per me non sono certo ininfluenti!!!

    Ancora ancora ti facessero mettere DISGIUNTI due potenti led da 5W ciascuno davanti come luci diurne e secondi fendinebbia ... ma ovviamente no... non si può.
    MA comunque concordo che non serve a nulla... educazione e controlli sulle capacità di guida severi. Questo aiuta.

  4. #29
    kydor69
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    nei paesi nordici hanno risolto il problema con dei faretti aggiuntivi di pochissimi watt o a led come avete detto giustamente. tanto è solo per essere visti non per vedere. qui in italia, pur parlandone con un parlamentare dei verdi, ancora la cosa non vuol trovare applicazione. per quanto concerne il rilascio delle patenti... penso che i risultati siano sotto gli occhi di tutti.

  5. #30
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    La mia opinione è che la prevenzione sia meglio delle multe, se ci mettesserò nella condizione di usare dei mezzi pubblici più funzionali, ci sarebbero meno incidenti senza convocare polizia ed esercito...

  6. #31
    kydor69
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    io ci andrei piano con la definizione di "pubblico", fino a qualche tempo fa molte cose erano pubbliche: ferrovie, acqua, gas, ospedali, le strade. erano cose nostre, cose che sono state fatte con i soldi tolti alle famiglie come tasse. un bel giorno si sono accorti che queste cose potevano avere un altro aggettivo: "strategico", si sono inventati la storia che non erano gestite bene (erano gestite da loro stessi), e da "strategiche" sono diventate "private". noi abbiamo pagato ed i soliti noti ne godono alla faccia nostra. se ci azzardiamo a chiedere trasporti "per il pubblico" migliori vedrai che aumenteranno solo i prezzi e basta. per acquisire azionisti devono dare un dividendo, e gli azionisti servono per andare in borsa, cercando di guadagnare stando solo seduti. chiaro che poi i dividendi saranno più miseri per le inevitabili perdite. ma il pubblico è una pecora dalla memoria corta, e così il sistema andrà avanti finchè qualcuno avrà soldi per il capitale sociale: tanto chi regge ha uno stipendio astronomico pagato anche se sbaglia ad amministrare. le recenti vicende FS ed Alitalia sono state sui giornali.
    fin'ora i migliori trasporti sono i mezzi privati (parlo da pendolare): quando i mezzi pubblici avranno gli stessi costi e ti lasceranno dove vuoi tu allora saranno competitivi. piuttosto ci si concentri su come far andare i mezzi privati in modo economicissimo e senza inquinare ne' direttamente ne' indirettamente.

  7. #32
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    Il problema è che in Italia si fanno le cose sull'onda dell'emozione, per demagogia e spesso scimmiottando gli altri senza conoscere nemmeno perché si comportano in un certo modo. Parto da quest'ultimo punto. L'obbligo dei fari accesi anche di giorno era nato nei paesi nordici (hanno il sole basso sull'orizzonte) e in Austria (paese completamente montuoso con molte zone in valle dove il sole è presente di rado). Qualcuno ha avuto la bella pensata di prendere questi paesi come riferimento per il "paese del sole". Risultato: maggiori consumi, maggior inquinamento, minore vita di lampadine, batterie, alternatore ecc. Visto che imperversa la moda di scimmiottare gli altri, qualcuno ha mai pensato di fare le strade senza buche, come fanno in tutta Europa (ho detto buche per moderazione; in realtà le nostre strade sono piene di veri e propri crateri).
    Parliamo della prevenzione degli incidenti. Dopo gravi incidenti sento solo belle dichiarazioni indignate da parte di esponenti di governo (ma che hanno da indignarsi; io mi posso indignare, te che sei un ministro devovevi prendere provvedimenti perchè certe cose non avvenissero), proposte demagogiche a gogò (uno si schianta in autostrada a 200 km/h e provoca tre o quattro morti e subito un ministro: "abbassiamo il limite a 110", come se quello che va a 200 rispettasse i limiti, qualunque essi siano), tante chiacchere sulla prevenzione e poi non cambia nulla. O meglio, vengono abbassati i limiti su alcune strade che è impossibile rispettarli senza essere mandati a quel paese da quelli che ci seguono (si arriva all'assurdo che su certe strade a due corsie per senso di marcia con spartitraffico centrale c'è il limite di 50, mentre sulle statali c'è 90) e messi gli autovelox spesso in postazioni fisse e con preavviso (perché si deve prevenire e non reprimere). Risultato: chi correva continua a correre e rallenta in prossimità degli autovelox e le multe magari le prendono quelli che vanno relativamente tranquilli (ma non abbastanza da rispettre certi limiti assurdi) ma magari sono distratti e non pensano agli autovelox, o non sono del luogo. La soluzione sarebbe semplice: limiti appropriati al tipo di strada, controlli a tappeto con autovelox sempre in posti diversi e pesanti sanzioni per chi supera i limiti.
    Se si volesse risolvere il problema dei morti sulle strade, invece di tante chiacchere propagandistiche, basterebbe affrontare il problema in modo "ingegneristico". Ovvero: quali sono le maggiori cause degli incidenti mortali? Dalle statistiche sembra che il 50% sia provocato da guida in stato di ebrezza o di sostanze stupefacenti, ed un altrop 25% dall'eccesso di velocità.
    Si inizi ad agire su queste cause: 1) aumento dei controlli su guida in stato di ebrezza o sotto l'effetto di stupefacenti (in Italia sono pochissimi rispetto alla media europea). Quando becchi uno che guida drogato, gli confischi il veicolo e gli revochi la patente finché non dimostri di essersi disintossicato. E se poi causa incidenti mortali, lo incrimini per omicidio volontario con dolo eventuale (quando sei fatto sai che a metterti al volante rischi di uccidere qualcuno: ti assumi il rischio e se poi capita, paghi di conseguenza). E non mi vengano a dire i soliti buonisti che si tratta di discriminazioni verso persone che hanno problemi: qui si tratta solo di salvare vite umane di gente innocente che magari esce per farsi una passeggiata e non torna più a casa. Prima di darmi la patente, mi hanno fatto una visita medica (come a tutti del resto) e se avessi avuto qualche malattia che poteva compromettere la mia capacità di guidare, non me la avrebbero data. Quindi non vedo perché uno che ha i riflessi alterati dalla droga debba poter guidare. Stesso discorso per chi è ubriaco fradicio e si mette alla guida (non dico certo di penalizzare troppo duramente chi ha bevuto un bicchiere di vino in più).
    2) Quanto detto precedentemente per l'eccesso di velocità.
    A questo punto, ridotte drasticamente (eliminarle è impossibile) le cause che provocano il 75% degli incidenti mortali, si inizia a contare le migliaia di vite risparmiate ogni anno e si inizia ad intervenire sulle altre cuase che seguono.
    Invece per ora vedo tanti bei discorsi e uno a cui la patente era già stata ritirata per tre volte per guida in stato di ebrezza, guida ubriaco per l'ennesima volta, uccide una ragazza e non viene nemmeno arrestato.
    Saluti.
    Federico.

    P.S. Quando criticavo i ministri, non mi riferivo solo a quelli di ora, ma perlomeno a quelli che si sono succeduti nell'ultimo ventennio.

  8. #33
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    CITAZIONE
    Invece per ora vedo tanti bei discorsi e uno a cui la patente era già stata ritirata per tre volte per guida in stato di ebrezza, guida ubriaco per l'ennesima volta, uccide una ragazza e non viene nemmeno arrestato.
    Saluti.

    Solo per la cronaca.... il tizio che nomini aveva avuto la patente ritirata UNA volta sola, ed è stato invece arrestato. La notizia era quindi parzialmente falsa. E' vera, purtroppo, la morte della ragazza, e tutti i discorsi precedenti io li quoto in pieno.

    Però.... da giovani abbiamo bevuto tutti, credo.... e da noi, quando uno SAPEVA di avere bevuto, andava a casa a trenta all'ora, e cioè rallentava. Di certo non andava come un pazzo, e non dava la colpa all'alcool per la perdita del controllo dell'auto...ma la dava a sè stesso. E nessuno ci ha lasciato le penne.
    Sono convinto che la causa prima di queste vere e proprie stragi sia l'incoscienza, e la consapevolezza di uscirne impuniti. Del resto, mi piacerebbe sapere che lavoro fa, o è in grado di fare, chi torna alle 7 di mattina dalla discoteca, ubriaco fradicio, impasticcato e rintronato dalla musica... per me l'alcool è solo l'amplificatore di questa degenerazione della coscienza sociale, dove un giovane pensa solo ad ubriacarsi coi soldi del papà, senza assumersi mai alcuna responsabilità. Ce ne sono ancora di ragazzi coscienziosi, ma calano sempre di numero... e sono considerati così noiosi.....

  9. #34
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    Si, hai ragione. Ero rimasto un po' indietro (alle notizie di Domenica). Mi scuso per l'errore.
    Saluti.
    Federico

  10. #35
    kydor69
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    io proporrei anche il controllo ematico e del capello obbligatorio al conseguimento della patente, ai rinnovi ed ogni qual volta ti ferma la stradale nonchè, ripeto, l'esame con i tempi di reazione (fatti però con telecamera che registra). toglieremmo di mezzo un buon numero di potenziali ottenebrati mentali con gran giovamento per tutti, anche a livello tasche.

  11. #36
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (kydor69 @ 17/7/2007, 23:52)
    io ci andrei piano con la definizione di "pubblico", fino a qualche tempo fa molte cose erano pubbliche: ferrovie, acqua, gas, ospedali, le strade. erano cose nostre, cose che sono state fatte con i soldi tolti alle famiglie come tasse. un bel giorno si sono accorti che queste cose potevano avere un altro aggettivo: "strategico", si sono inventati la storia che non erano gestite bene (erano gestite da loro stessi), e da "strategiche" sono diventate "private". noi abbiamo pagato ed i soliti noti ne godono alla faccia nostra. se ci azzardiamo a chiedere trasporti "per il pubblico" migliori vedrai che aumenteranno solo i prezzi e basta. per acquisire azionisti devono dare un dividendo, e gli azionisti servono per andare in borsa, cercando di guadagnare stando solo seduti. chiaro che poi i dividendi saranno più miseri per le inevitabili perdite. ma il pubblico è una pecora dalla memoria corta, e così il sistema andrà avanti finchè qualcuno avrà soldi per il capitale sociale: tanto chi regge ha uno stipendio astronomico pagato anche se sbaglia ad amministrare. le recenti vicende FS ed Alitalia sono state sui giornali.
    fin'ora i migliori trasporti sono i mezzi privati (parlo da pendolare): quando i mezzi pubblici avranno gli stessi costi e ti lasceranno dove vuoi tu allora saranno competitivi. piuttosto ci si concentri su come far andare i mezzi privati in modo economicissimo e senza inquinare ne' direttamente ne' indirettamente.

    Ma come si fa a pensare che il costo dei mezzi pubblici siano superiore a quelli dell'uso del automobile.
    Le tabelle ACI o quattroruote dell'costo per ogni Km dell'uso dell'automobile non può essere ignorato, e impensabile tenere conto del solo costo di benzina e autostrada.
    Se una persona usa l'automobile per il 95% del tempo per andare e ritornare a lavoro, penso sia giusto caricare i costi del automobile, assicurazione, manutenzione sul costo di viaggio. Quindi non è difficile a capire che il tragitto di 10Km a Milano può costare con l'auto anche €4, con i mezzi si riesce ad arrivare anche a meno di € 0,5 con abbonamenti mensili o annui.
    Io ho una Citroen C5 solo grazie ai tanti km che faccio (fino a 45000km/anno) riesco a rimanere ad un costo di €0,5/km altrimenti per una media di 15000km/annui (media italiana mi sembra) avrei un costo di €0,7/km. Sono 40Km all giorno quindi un costo media di €28/gg tutti i giorni, che lo uso per lavorare o lo lascio nel box.
    Con questi calcoli, alcuni potrebbe avere per assurdo la convenienza ad andare in Taxi a lavorare e prendere l'automobile a noleggio quando va in vacanza.

  12. #37
    kydor69
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    senza polemica inutile: il trasporto pubblico ha voci che, normalmente, non vengono considerate. consumo: non credo che cx autobus o treno consenta di consumare meno; analogamente il proprio carico: i kw di potenza necessari all'esercizio sono molto alti; assicurazioni: i trasportati sono tutti assicurati con conseguenti costi; i percorsi non sono tutti in pianura: spesso per arrivare alle stazioni/fermate bisogna fare chilometri per proprio conto, costi in più e scomodità; non consente il trasporto di cose ingombranti: devi pagare doppio biglietto; spesso gli orari sono estremamente scomodi: puoi usare il mezzo pubblico solo per svolgere una commissione alla volta. normalmente tali costi si pensa siano ammortizzati dal costo di biglietto/abbonamento: le provincie e le regioni, nonchè i comuni, integrano tali costi complessivi, per le tratte in concessione, con somme a carico della comunità. pertanto il pubblico, così come oggi concepito, non è competitivo. sarebbe competitivo, invece, se conformato in modo tale da concepire la fonte energetica tutta uguale (elettrica), on demand ed on site. un inglese, credo, tempo fa pensò ad una cosa chiamata serpentine: miniferrovia (tipo tram) con abitacolo singolo o doppio, percorso computerizzato (e/o con GPS), velocità non regolabile, radar rilevamento ed aggiramento ostacoli. a quel punto possedere un'auto perderebbe di significato (tranne che per i bacati di mente ;) ).

  13. #38
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (kydor69 @ 21/7/2007, 20:31)
    senza polemica inutile: il trasporto pubblico ha voci che, normalmente, non vengono considerate. consumo: non credo che cx autobus o treno consenta di consumare meno; analogamente il proprio carico: i kw di potenza necessari all'esercizio sono molto alti; assicurazioni: i trasportati sono tutti assicurati con conseguenti costi; i percorsi non sono tutti in pianura: spesso per arrivare alle stazioni/fermate bisogna fare chilometri per proprio conto, costi in più e scomodità; non consente il trasporto di cose ingombranti: devi pagare doppio biglietto; spesso gli orari sono estremamente scomodi: puoi usare il mezzo pubblico solo per svolgere una commissione alla volta. normalmente tali costi si pensa siano ammortizzati dal costo di biglietto/abbonamento: le provincie e le regioni, nonchè i comuni, integrano tali costi complessivi, per le tratte in concessione, con somme a carico della comunità. pertanto il pubblico, così come oggi concepito, non è competitivo. sarebbe competitivo, invece, se conformato in modo tale da concepire la fonte energetica tutta uguale (elettrica), on demand ed on site. un inglese, credo, tempo fa pensò ad una cosa chiamata serpentine: miniferrovia (tipo tram) con abitacolo singolo o doppio, percorso computerizzato (e/o con GPS), velocità non regolabile, radar rilevamento ed aggiramento ostacoli. a quel punto possedere un'auto perderebbe di significato (tranne che per i bacati di mente ;) ).

    Ognuno ha la propria storia, ma nella media, usare i mezzi pubblici richiede un piccolo sacrificio, la realtà è che siamo disposto per pigrizia ad investire nel auto privato, all'punto che ormai lo vediamo come indispensabile.
    Io ho vissuto fino a 20anni senza un automobile in famiglia, mia sorella idem, adesso ha due auto ed un camper, insiste che non si può vivere senza due auto, ha un pullman a 2 metri davante il cancello, e si ferma esattamente di fronte all'posto di lavoro.

    Per quanto riguarda i costi, sei fuori strada, un pullman che trasporta 80 persone ha mediamente una potenza 3 volte un auto medio, i mezzi pubblici non riusciranno mai a migliorare ed aumentare le tratte se la gente non li usano, e un gatto che si mode la coda, se la gente è convinta di spendere poco per andare a lavorare con la macchina, non prenderanno neanche in considerazione i mezzi pubblici.

    Se i mezzi pubblici costasse almeno il doppo di oggi, ci sarebbe le risorse per aumentare le tratte.

    Ecco faccendo ulteriori ricerche ho trovato pullman tipo quelli del trasporto pubblici con 43 posti a sedere e 127 in piedi da 220kW, la potenza di due o tre automobili, siamo parlando di 1,2kW a persona, meno di un ciclomotore.

  14. #39
    kydor69
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    si d'accordo sulla potenza procapite, ma ciò va a discapito delle prestazioni. un esempio: io abito a 521 metri s.l.m. , ed il pullman che ha la tratta in concessione impiega ben 1,5 ore per arrivare al capoluogo distante appena 85 km. ma mentre per l'andata, alla fine, si tratta di un orario più o meno fisso, alla corsa di ritorno, dopo l'orario di lavoro, il pullman è stracarico e per tornare impiega 2,5 ore. risultato: il biglietto costa 4,5 euro e devi prendere il mattino la corsa alle ore 6.15, al ritorno parti alle 14.10; con la mia auto 903 cc. a gpl io spendo 3 euro in media (i limiti di velocità sono molto bassi) e parto alle 6.45. non spargo micropolveri e schifezze varie, parto ed arrivo in tempi più rapidi. non dico che il mio uso è ottimale in senso assoluto ma in senso relativo sì. infine l'unica soluzione decente sembra proprio quella prospettata dalla pensata da quell'inglese. però credo che stiamo andando in OT.

  15. #40
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    I fari accesi di giorno sono una emerita st*****ta.

    Edited by nll - 26/7/2007, 09:06

  16. #41
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    ...non sono affatto d'accordo..sulle superstrade e autostrade sono davvero utili, specie se il sole è basso sull'orizzonte...


    cmq...bella la tua firma...

  17. #42
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    CITAZIONE (kydor69 @ 17/7/2007, 23:52)
    fin'ora i migliori trasporti sono i mezzi privati (parlo da pendolare): quando i mezzi pubblici avranno gli stessi costi e ti lasceranno dove vuoi tu allora saranno competitivi. piuttosto ci si concentri su come far andare i mezzi privati in modo economicissimo e senza inquinare ne' direttamente ne' indirettamente.

    I mezzi pubblici sono il passato e nessuna considerazione di risparmio farà cambiare idea alla gente. Al massimo potrebbero tornare in auge in caso di decuplicazione dei costi del trasporto privato, ma avremmo allora probabilmente altri problemi a cui badare. ;)
    Per il costo, ha ragione Pinetree. Il costo del trasporto pubblico è molto inferiore al privato. Ma questo fatto incontrovertibile non è di molto aiuto. Anzi è un'ulteriore sentenza di declino per il trasporto pubblico. Chi prende i mezzi pubblici da pendolare lo fa di solito perchè andare con mezzo privato sarebbe davvero impensabile ed anche in quel caso non ne trae molto godimento e appena possibile saluta la compagnia viaggiante.
    Conosco persone che si fanno 60 Km/die in scooter, con qualunque tempo, per evitare la tortura bus, treno, metro, bus e viceversa. Risparmia un'ora di viaggio e, fatti due conti, è tempo veramente rubato alla vita.
    L'aumento dei biglietti per finanziare nuovi mezzi e tratte è fumo negli occhi. L'incremento, sempre maggiore, dei costi relativi al lavoro dipendente assorbirà qualsiasi aumento, ed anzi è facile prevedere nuove "accise" sulla benzina per finanziare altri rinnovi contrattuali strappati col ricatto sul viaggiatore.
    Non dimentichiamo infatti il gravissimo problema dell'inaffidabilità del trasporto pubblico in Italia. Non mi interessa dibattere sui sacri diritti sindacatocratici delle lobbies dipendentiste autoferrotranviarie, ma fintantochè la situazione in Italia sarà quella che è... non sarò io a fare il sacrificio di prendere l'autobus. Spiace, ma è così <_<
    Invece di rincorrere le utopie sarebbe cosa davvero giusta e utile studiare ed incentivare l'adozione di mezzi di trasporto mono o biposto a bassissime emissioni. I tempi sono maturi per la diffusione di auto e scooter elettrici. Quello è il futuro, e scommetto che i fari li avranno accesi sempre!

  18. #43
    kydor69
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    ti quoto occhi brillanti.
    aggiungo solo che, vista la pubblicità ed il sito, ho provato ad informarmi circa una vera moto elettrica, dato che in italia è praticamente vietato autoassemblarsi un mezzo di trasporto.
    i costi sono esorbitanti perchè non viene venduta solo la moto ma l'intero pacchetto manutenzione, che dura solo 5 anni, se non ricordo male, mentre le relative batterie costano un pozzo e durano appena dopo la scadenza del pacchetto assistenza. le prestazioni alla fine sono le solite, vai sì a 110 km/h ma la propulsione dura solo mezz'oretta. ho chiesto anche di vederla ma il nominato concessionario non ne aveva mai trattate. morale: finchè saremo schiavi di un certo modo di fare mercato, non si potrà pretendere molto.

  19. #44
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    Il poblema dei costi è legato ovviamente alla penetrazione di mercato. Quando il 50% del venduto sarà elettrico costerà come il tradizionale. Arrivarci è ovviamente questione di incentivazione, sia finanziaria che indiretta (norme e divieti).
    Sulle prestazioni in effetti l'elettrico puro è ancora un pò carente, ma l'avanzata tecnologica è rapida. Comunque a mio parere il futuro prossimo è in questi mezzi: http://www.repubblica.it/2007/07/motori/mo...mpr-ibrido.html

    Il costo c'è, ma con un pò di incentivazione questi mezzi potrebbero diventare davvero l'alternativa cittadina all'auto. :P

  20. #45
    kydor69
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    ok, BE ma devo dire che se lo facevano 200cc. a gpl o diesel sarebbe stato ancora più appetitoso. pazienza.


 
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