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  1. #26
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    4% di 3.000 sono 120 * 20 anni sono 2.400..in pratica ripaghi il costo iniziale?
    Calma, tu prima avevi detto 4% in 20 anni(0.2% all'anno)

  2. #27
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    Quote Originariamente inviata da aloa79 Visualizza il messaggio
    . Vi spiego la mia idea: se su un tetto metto 15 Kwh stipulando in conto enegia e scambio sul posto, quale tasse andrei a pagare sulla corrente prodotta in eccesso? ieri ho fatto una chiaccherata con un tecnico dell 'Enel e mi ha spiegato che l'impianto costerebbe 63000 eurini chiavi in mano con un produzione annua 21000 kw supponendo che io consumi 5000 Kw(annui) questi 5000 mi verrebbero pagati 0,16 e il totale cioe 21000kw a 0,42 dunque

    Facendo due conti
    5000kW a 0.16= 800
    21000Kw a 0,42= 8820
    tot= 9620

    poichè non sò se e quali tasse e costi ulteriori ci sono, potete darmi delle delucidazioni per capire se effetivamente conviene e se ci sono dei guadagni soddisfacenti?
    Per essere uno che pensa di investire 60.000 euro hai le idee abbastanza confuse, mi raccomando informati bene prima di partire..

    1) la tariffa che ti spetta se parti entro dicembre è 0,403 non 0,423 (se parliamo di semi). Ti spetta per tutta la produzione, 1.400 kwh/kwp anno sono tantini, quindi credo tu sia nel sud italia. Tuttavia calcola che perderai efficienza ogni anno, mettilo nei tuoi calcoli..

    2) sui Kwh che AUTOCONSUMI quando produci, il risparmio è uguale al costo di acquisto...sicuramete è piu di 0,16..io per 7.000 kwh pago in media 0,25

    3) Mi pare che col nuovo SSP il controvalore in euro dell'eccesso di KWh che scambi e non consumi, ti viene riportato come CREDITO per l'anno succesivo, ma MAI rimborsato. Non so cosa succede di anno in anno se ogni anno sei a credito, cioè se accumuli per 20 anni e poi quando eventualmente sconnetti l'impianto obsoleto, puoi beneficiare del credito tutto aa fine..oppure se il credito ha un termine di durata...qui ci sono fior di esperti su SPP che diranno..
    Comunque siccome non VENDI nulla e non incassi nulla, non sei tassato.

    4) se l'impianto è fatto su abitazione civile e non commerciale, anche il contributo Conto Energia non è tassato.

    5) Comuqnue se tu consumi 5.000 su 21.000 credo che ti convenga vendere l'eccesso. In tal caso il valore dell'energia che vendi è tassato come reddito DIVERSO , quindi non ci puo scalare il costo di acqusito e nememno recuperare IVA.

    Per capire la convenienza devi farti fare un preventivo da un installatore SERIO, che solitamente già dispone del software che simula le varie condizioni fiscali e di consumo del cliente.
    Se pi vedi che cìè convenienza e hai il capitale per andare avanti, lo porti da un commercialista e lo fai controllare, perchè sicuramente qualche errorino nei conti lo trova...ma solitamente non sballa la sostanza.

    marco

  3. #28
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    Quote Originariamente inviata da Roby Visualizza il messaggio
    Calma, tu prima avevi detto 4% in 20 anni(0.2% all'anno)
    Si hai ragione, andavo a memoria..sono andato a rivedere il file.. il 4% su 20 anni è il SOLO costo dell'Assicurazione (furto, incendio, eventi)

    Resta il fatto che oggi rende 8.000 euro lordi a 20 anni (scala tu quello che ritieni corretto come fondo rischi guasti per il secondo decenio).
    Tassati al 27,5% di IRPEG + 3,9 di Irap, sono 5.500 euro, il 9,16% netto.

    Contro il 3,8 % del BPT netto (che ha il vantaggi che lo puoi vendere e che ha rischio ancora inferiore..se non è Greco..)

    Qualsiasi altro intervento di ottimizzazione industriale, genera un utile LORDO, quindi non vi è un vantaggio fiscale rispetto ad un investimento in solare. E poi non è che puoi farli all'infinito..quando l'hai fatto non lo puoi ripetere..e spesso il concorrente lo replica poco dopo.. e rende solo se il mercato tira..se invece il mercato frena, genera un costo ma non il beneficio atteso..invece il sole splende ogni mattina..

  4. #29
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    Scusate ma ho cercato su tutto il forum e non riesco ancora a capire come funziona la tassazione per un privato.
    Faccio un esempio pratico :
    impianto che produce 7000 kwh in regime di ssp
    autoconsumo di 2000 kwh i rimanenti 5000 in rete
    Questi 5000 ( se scelgo il rimborso ) mi vengono interemente pagati trimestralmente dal GSE ad una tariffa "zonale" giusto ?
    Ci pago qualche tassa come privato ?
    Se per assurdo la differenza è ancora maggiore tra prodotto e autoconsumo c'è un limite ?
    Grazie in anticipo a chi avrà la bonta di rispondere

  5. #30
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    Quote Originariamente inviata da eco60 Visualizza il messaggio
    impianto che produce 7000 kwh in regime di ssp
    autoconsumo di 2000 kwh i rimanenti 5000 in rete
    Questi 5000 ( se scelgo il rimborso ) mi vengono interemente pagati trimestralmente dal GSE ad una tariffa "zonale" giusto ?
    Ci pago qualche tassa come privato ?
    Se per assurdo la differenza è ancora maggiore tra prodotto e autoconsumo c'è un limite ?
    Eco60..attento..se scegli di aderire allo SSP...non avrai ALCUN rimborso, mai..se immetti piu del consumato, andrai sempre più a credito con GSE, ma non potrai mai chiedere alcun rimborso. Penso che a fine vita impianto, quando produrra sempre meno, usufruirai del tuo credito (come previsto dallo SSP, cioè immettendo meno del prelevato).
    Per questo motivo lo SSP per i privati, per impianto sotto 20 kw installato presso abitazione, non ha ALCUN impatto fiscale.
    Onestamente non so se potrai fare SSP anche dopo la fine dei 20 anni del Conto Energia, ma credo di si... anche se SSP è un contratto con GSE, e come tale può cambiare di anno in anno (come è gia successo nel 2009), anche se "dovrebbe" sempre essere ispirato alle finalità espresse da Aeeg.

    Quindi non credo che ti convenga fare impianto da 7.000 kwh se ne consumi 2.000 e vuoi usare SSP.
    Valuta allora se ti conviene fare Ritito Dedicato, cioè vendi l'esubero al GSE. In tal caso devi pagare le IMPOSTE DIRETTE sul Valore dell'energia venduta (senza però emettere fattura con Iva e versare IVA). Non puoi però ammortizzare impianto e nemmeno recuperare IVA sull'acquisto.

    Credo che ti convenga lo stesso; il valore del Contributo è la parte piu rilevante dell'incasso..anche se l'energia non la usi, dovresti "guadagnare" ugualmente (anche se meno rispetto ad usare la gran parte dell'energia prodotta).

    Se però ti puo permetetre un impianto da circa 6 Kwp, valuta di aumentare il consumo elettrico a discapito di quello del gas..con piastre elettriche per cucinare, con boiler elettrico, con pompa calore per riscaldare e raffrscare..da accendere SOLO in concomitanza con esubero di produzione fotovoltaica (cucinare di giorno, scaldare ACS di giorno per uso serale, condizionatore a palla nell'ora calda, leggera integrazione riscaldamento nele ora centrali del giorno con pompa calore nelle giornate soleggiate).
    Ottimizzeresti rientro impianto veloce, facendo impianto grande (che quindi darà guadagno elevato in valore assoluto), senza preoccuparti di pagare tasse.

    Marco

  6. #31
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    Grazie per la risposta, avevo capito leggendo altri post che nel caso di energia a credito il sistema era cambiato da fine 2009 e fosse possibile scegliere se farsi liquidare o accumulare credito.
    ma allora che senso ha scegliere lo ssp ? tanto vale fare sempre ritiro dedicato, comunque se l'impianto è collegato con le utenze di casa, e c'è richiesta, consumo la mia energia mentre se non c'è richiesta va in rete e viene pagata. Tanto anche se dimensiono la potenza dell'impianto in base ai miei consumi non riuscirò mai a consumarla tutta ci saranno sempre dei momenti che immetto in rete e altri in cui devo prelevare

  7. #32
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    Predefinito Impianto 49,50 kWp a servizio di uno studio tecnico

    Salve sono un lavoratore autonomo che ha installato un impianto fotovoltaico della potenza di 49,50 kWp al servizio di fabbricati ad uso ufficio con utilizzo dello scambio sul posto.
    Da quanto ho capito:
    1) La tariffa incentavante non viene tassata in base alla circolare n. 46/e della agenzia delle entrate;
    2) Il contributo in conto scambio è tassato in base alla risoluzione n. 13/e;
    3) La liquidazione annuale della eccedenza prodotta viene tassata.

  8. #33
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    Quote Originariamente inviata da eco60 Visualizza il messaggio
    Grazie per la risposta, avevo capito leggendo altri post che nel caso di energia a credito il sistema era cambiato da fine 2009 e fosse possibile scegliere se farsi liquidare o accumulare credito.
    ma allora che senso ha scegliere lo ssp ? tanto vale fare sempre ritiro dedicato, comunque se l'impianto è collegato con le utenze di casa, e c'è richiesta, consumo la mia energia mentre se non c'è richiesta va in rete e viene pagata.
    Hai ragione tu, ora si puo farsi liquidare il CREDITO SPP che si ha dopo aver ricevuto il Contributo SSP.
    Credo che convenga comunque operare in SPP rispetto al ritiro dedicato, perchè su quello scambiato ti ripagano anche oneri vari, e se hai eccesso di KWh anche IVA, poi liquidi eventuale credito.
    Non sono certo però quanto venga pagato il Kwh nei due casi...

    Marco

  9. #34
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    [QUOTE=mv150rs;119072029]Salve sono un lavoratore autonomo che ha installato un impianto fotovoltaico della potenza di 49,50 kWp al servizio di fabbricati ad uso ufficio con utilizzo dello scambio sul posto.
    Da quanto ho capito:
    1) La tariffa incentavante non viene tassata in base alla circolare n. 46/e della agenzia delle entrate;
    QUOTE]

    Non ne sarei cosi certo.
    La risoluzione 13/E dice che grazie al nuovo SSP "
    gli utenti percettori del contributo in conto scambio vengono a configurarsi, in linea generale, come produttori e venditori di energia e dovranno adempiere alle relative obbligazioni fiscali, già illustrate con circolare n. 46 del 19 luglio 2007, punto 9.2.1 "
    Secondo me non è dificile interpretare questa frase col fatto che ora ricadi nella fattispecie 9,6 della circolare 46, soprattutto se opti per richiesta Liquidazione.
    Secondo me per i Kwh scambiati devi assoggetare a Imposte anche il Contributo Conto Energia, facendo contabilità separata come reddito commerciale, sotto cui ricadono come dici tu anche il contributo SSP e li COntributo Liquidazione Credito SSP.
    Da questo reddito puoi dedurre gli ammortamenti (la quota parte relativa ai Kwh scambiati, il resto è parte del reddito autonomo non tassato)
    Iva pagata la recuperi sempre quota parte sui 2 redditi.
    Per SSP devi emetere fattura con IVA

    Secondo me con nuovo SSP, soprattutto se produci molto piu di quello che consumi e se chiedi Liquidazione, diventa difficile sostenere che utilizzi l'impianto ESCLUSIVAMENTE per le esigenze del'attività (9,4).

    Il fatto che la 13E tenga indichi il limite dei 20 kwp per presumere che oltre ci sia sempre (per i privati) attivita commerciale è significativo, nonostante si possa optare per SSP fino a 200 kwp..non avrebbe avuto senso fare questa precisazione, se non significasse che ora fare un impianto fotovoltaico è sempre un'attività commerciale, tranne per privati (su abitazione) fino a 20 kw in regime di SSP.
    Il fatto steso che esiste l'opzione della liquidazione e che il rapporto SSP sia monetario, fà diventare commerciale (a mio parere) qualsiasi scambio con la rete..e mi risulta difficile pensare che la stessa attività sia commerciale per un tipo di entrata e non commerciale per un'altra (Conto energia) posto che non è la natura dell'entrata che la qualifica ma il tipo di attività (natura) e qualifica del percettore, che sono univoci ( o sono commerciali o non lo sono).

    La 46 distingueva fra VENDITA e SCAMBIO..ora secondo me l'Agenzia delle entrate potrebbe leggerla in base ala 13E e distinguere fra chi CHIEDE LIQUIDAZIONE (cioè vende) e chi NO..anche se temo che la sola esistenza dell'opzione per il contribuente faccia diventare tutto "vendita".

    Dal'ltra parte se ci pensi bene è la soluzione più equa, trattandosi di un reddito incremntale..e anche questa cosa ha il suo peso a livello di interpretazione della Norma.

    Ma come dicevo, sono mie considerazioni, latri potrebebro avere la situazione chiara in modo diverso...sarebbe un bel quesito per l'Agenzia dele entrate..magari chiedi al tuo commeircilista di farlo, e poi dicci come va a finire.. o magari qualcuno l'ha gia fatt a e ci illumina.

    Marco


 
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