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  1. #1
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    Predefinito aspetti fiscali impianto su rustico

    Salve a tutti,
    vorrei un parere se ho interpretato in modo corretto il conto Energia:
    Se installo un impianto FV da 20 kwp su un rustico abitabile, di proprietà, con contatore e contratto Enel, adibito occasionalmente a casa di campagna, quindi con consumi irrisori, e non svolgo attività d'impresa, rientro nel punto 9.3 sottoriportato, quindi non mi tassano il contributo GSE nemmeno per la parte non consumata e venduta in rete?
    Formalmente mi sembra così, anche se è un pò tirato dire che 20 kwp sopperiscono al fabbisogno dell'abitazione (vuota) e l'EVENTUALE eccedenza viene ceduta. Qualcuno ha esperienza con un caso simile?

    9.3 Il regime fiscale relativo all’energia venduta e ai costi dell’impianto
    L’Agenzia delle Entrate, sempre nella Circolare n.46/E del 19/7/2007, ha chiarito che il provento derivante
    dalla vendita dell’energia prodotta da un impianto fotovoltaico costituisce sempre reddito tassabile.
    La natura fiscalmente riconosciuta di tale reddito assume, però, rilevanza ai fini delle modalità di
    tassazione. A tal proposito si deve evidenziare che nella sola ipotesi in cui la vendita dell’energia sia
    effettuata da un soggetto che non esercita attività di impresa, arte o professione e che abbia realizzato
    un impianto di potenza non superiore a 20 kW destinato a sopperire ai bisogni energetici dell’abitazione
    o della sede, l’Amministrazione finanziaria ha qualificato il provento della vendita come “reddito
    diverso” ossia come reddito derivante dall’esercizio di una attività commerciale non esercitata abitualmente.
    L’inclusione di tali proventi tra i “redditi diversi” di cui all’articolo 67 comma 1 lettera i) del


    TUIR, comporta che la cessione dell’energia non sia soggetta né a IVA né a ritenuta d’acconto


    ImpiantoFV: 6kWp ottenuto con 24 moduli scheuten P6-66 250Wp, 2 inverter solarmax 3000, -11°, incl.falda 23°, Mantova.

  2. #2
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    scusa maaaaa..oltre a averlo copiato e incollato..l'hai pure letto? c'è scritto il contrario di quello che hai capito tu..
    Marco

  3. #3
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    Ho letto il punto 9.2 relativo alla tariffa incentivante che è quello che mi interessa e che riporto ora. Per errore nel precedente messaggio ho copiato il punto relativo ai proventi dalla vendita di energia che è ovvio finiscano nel reddito. La parte sottolineata sembra contraddire la parte prima. Chiedevo se qualcuno ha realizzato un impianto inferiore 20 kwp ma con produzione esuberante rispetto ai propri consumi (es. secanda casa) e come tratta fiscalmente il contributo GSE.

    Per la persona fisica, ente non commerciale o condominio che non utilizza l’impianto nell’ambito di
    una attività di impresa, arte o professione, la tariffa incentivante assume rilievo ai fini delle imposte
    dirette nella sola ipotesi in cui tale soggetto venda alla rete l’energia prodotta dall’impianto in misura
    esuberante rispetto ai propri consumi. A tal fine, per gli impianti di potenza

    20 kW, che per collocazione
    non sono posti al servizio dell’abitazione dell’utente o della sede dell’ente, l’energia prodotta in
    esubero rispetto ai propri consumi si considera ceduta nell’ambito di una attività commerciale. In tale
    ipotesi si realizza l’esercizio di una attività imprenditoriale, con i conseguenti obblighi fiscali e amministrativi,
    per la sola parte corrispondente all’energia venduta. Di conseguenza la tariffa incentivante, per
    la parte corrispondente all’energia ceduta, costituisce componente positivo di reddito di impresa ai
    sensi dell’articolo 85 comma 1 lettera h) del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Pertanto,
    quale contributo in conto esercizio, essa è soggetta a IRPEF o IRES/IRAP nonché alla ritenuta a titolo
    d’acconto del 4% come previsto dall’articolo 28 comma 2, del DPR 600/73. Si sottolinea che per gli
    impianti di potenza
    20 kW, posti al servizio dell’abitazione o della sede ossia destinati a far fronte
    agli usi domestici dell’abitazione o sede dell’utente, la vendita dell’energia in esubero non realizza invece


    attività commerciale e pertanto la tariffa corrisposta non assume rilevanza né ai fini delle imposte

    dirette né ai fini della ritenuta del 4%.


    ImpiantoFV: 6kWp ottenuto con 24 moduli scheuten P6-66 250Wp, 2 inverter solarmax 3000, -11°, incl.falda 23°, Mantova.

  4. #4
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    se vuoi informarti non legegre riassunti delle circolari, ma le circolari direttamente (sito GSE)..solitamente sono piu comprensibili dei riassunti..e quello che riporti tu è un riassunto,ma se non conosci la base, è quasi incomprensibile.

    Comunque non si contraddice..sei tu che conforndi la TARIFFA INCENTIVANTE (il Conto ENERGIA) e la VENDITA dell'energia in eccesso..fai attenzione a questa cosa e rileggi..magari ora ti è chiaro...e ricordati che il Conto Energia diventa tassato pro quota se opti per la vendita dell'eccesso..cosa che non fà nessuno..per cui disinteressati di quello che hai riportato che ti confonde e basta..

    Comuqnue
    SE il rustico è una abitazione residenziale (oppure pertinenza di una abitazione residenziale, anche non prima casa) ci puoi fare 20 kw (sul tetto o anche a terra,cioè in una pertinenza) e non paghi tasse su CONTO ENERGIA e su SSP...le paghi solo per EVENTUALE FACOLTATIVA LIQUIDAZIONE CREDITO ECCEDENTE SSP (se sai cosa sia..se non lo sai sito GSE o leggi in giro sul forum).

    Se opti per la vendita (invece di SSP), sulla vendita paghi le tasse.. alla fine non c'è molta differenza fra SSP (tassazione liquidazione eccesso) e VENDITA ECCESSO ...con SSP hai contributo SSP sull'energia che usi, e un leggero minor impatto fiscale sul valore dei kwh che vendi, perchè appunto vengono stornati quelli riusati, ma con Vendita prendi i soldi prima (della vendita intendo).

    Se invece il rustico non è abitazione residenziale (o una pertinenza di una abitazione) ma un portico agricolo, una stalla..insomma una cosa non accatastata come A (da 1 a 8) ..allora sei imprenditore con quello che ne consegue (ma tu lo escludi qundi ti sarai informato)

    Morale..è importante che sia RESIDENZIALE..se si..da 1 a 20 kw non cambia nulla..anche se NON consumi 1 kwh in 20 anni..basta che hai un contatore (residenziale) dove immettere..sarà da adeguare e portare trifase..
    Per fisco devi solo dichiarare quello che ti farai liquidare come esubero produzione da GSE (che se consumi zero è il 100% dell'immesso..parliamo di 2000 euro anno da tassare al massimo..alla tua aliquota personale..comuque se paghi tasse significa che percepisci reddito..quindi meglio pagare)

    Marco

  5. #5
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    Alla fine, nonostante la mia domanda formulata male, la risposta che mi hai dato è quella che volevo. In definitiva io produco circa 20000 kwh/anno, ne consumo 1000, prendo contributo conto energia NON TASSABILE sui 20000 e aggiungo al mio reddito (quindi aliquota marginale IRPEF personale) solo il provento dalla vendita dei 19000 che non consumo. Ottimo.
    Il rustico è composto da abitazione (categoria A/3) con contatore a me intestato, garage (C/6) e porticato/fienile (C/2). Sono tutti attaccati e fruiscono dello stesso contatore e non ci svolgo alcuna attività. Dici che dovrei chiedere di riaccatastare il porticato? è proprio su quello che vorrei mettere i pannelli. Grazie, vedo che ne sai
    ImpiantoFV: 6kWp ottenuto con 24 moduli scheuten P6-66 250Wp, 2 inverter solarmax 3000, -11°, incl.falda 23°, Mantova.

  6. #6
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    Se esiste una parte è A3, PRESUMO che il resto possa essere considerato una pertinenza..quindi non vedo problemi...me ne intendo di tasse..di catasto un pò meno..vediamo se altri commentano..


 

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