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  1. #1
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    Predefinito Perdite Econ. da mancata produzione

    Già tempo addietro avevo sollevato, come altri utenti, la questione del disagio in qualche modo paradossale derivante dal ritrovarsi, nonostante si sia installato un costoso impianto FV, con la casa "morta" durante un black-out diurno.
    L'impianto produce energia, ma essa non è in alcun modo conteggiata né utilizzabile da parte del proprietario.

    Dalle svariate repliche ricevute in quella occasione ho capito che si tratta di un limite intrinseco della quasi totalità degli impianti, che sono appunto basati su inverter che smettono immediatamente di funzionare non appena la rete viene a mancare. Per poter superare questa limitazione bisognerebbe, a meno di modifiche "artigianali" potenzialmente pericolose, che l'impianto fosse più complesso e costoso.

    Probabilmente a causa di una fortuna particolarmente intensa, oggi ho potuto assaporare per la seconda volta in tre mesi lo stesso piacevole fenomeno: interruzione "premeditata" e preannunciata della rete per questioni di manutenzione, quattro ore di black-out, giornata splendida. In altre parole, nonostante l'impianto per tutto il tempo abbia prodotto una potenza più che sufficiente ad alimentare il fabbisogno domestico, siamo rimasti "al buio"; inoltre abbiamo subito un danno economico, visto che l'energia prodotta ma perduta (più o meno 8Kwh) non è stata conteggiata, non certo per colpa o scelta nostra.

    Indubbiamente non si tratta di grosse cifre però mi chiedevo, vista la crescente quantità di impianti, se Enel si preoccupi o meno, per quanto riguarda ovviamente gli interventi non di emergenza, di minimizzare le suddette perdite, non solo in termini di spreco "collettivo" di energia ma anche, appunto, in termini di danno economico provocato a praticamente tutti i possessori di impianti FV.

    In linea di principio mi sembrerebbe corretto che l'azienda, che di fatto provoca intenzionalmente le suddette perdite, si preoccupasse di rifonderle (almeno in parte) in bolletta o, come minimo, cercasse concretamente di minimizzarle nel momento in cui pianifica i propri interventi, anche perché conosce con precisione la dislocazione di tutti gli impianti FV attivi.

  2. #2
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    Quindi..quando una qualsiasi amministrazione chiude una strada per manutenzione qualche ora..magari isolando una frazione (esempio frequente in montagna, per manutenzione ponti)..cosa dovrebbe fare? pagare i "danni" a tutti i coivolti? non solo abitanti che diranno di non essere andati al lavoro..ma anche ai datori di lavoro che hanno subito danno per mancanza dei lavoratori? e poi anche a chi in quel paese voleva andare per concludere una vendita?
    O quando manca l'energia in rete? dovrebbero pagare o danni a tutti? pensa magari a intere celle friforifere pieni di aragoste?
    Non pensi di esagerare?
    Saluti
    Marco

  3. #3
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    Probabilmente, in caso giustificato di forza maggiore, dato che per lavorare sulla rete in sicurezza, và tolta la corrente, se il tuo impianto continuasse ad immettervi per non farti perdere una lira, rischieresti di arrostire qualcuno.
    Una soluzione economica, perchè almeno non tu rimanga anche senza corrente, potrebbe essere una serie di dispositivi ad attuazione manuale.
    Si potrebbe farlo anche automaticamente ma in caso di guasto del sistema si rischierebbe di immettere anche in rete.
    Comunque, a mio parere, se le interruzioni non superano in totale le 24/36h annue non conviene fare niente, ne tantomeno attaccarsi a improbabili richieste di risarcimento.
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  4. #4
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    Marco, vedo che siamo sempre sulla stessa lunghezza d'onda.
    Possibile che lo siamo solo noi?
    Per completare la tua risposta aggiungo questo:
    Quando succede un incidente sull'autostrada, tutti coloro che, nella fila che si forma, devono attendere il ripristino della viabilità, dovrebbero chiedere i danni a colui che è responsabile.
    Esistono dei rischi connessi al fatto che viviamo in questo pianeta, e che accettiamo ogni volta che decidiamo di mettere il naso fuori di casa.
    Esattamente come installando un impianto FTV abbiamo accettato che per motivi di servizio Enel potesse togliere tensione.
    Fai come vuoi per mantenerla in casa tua.
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  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da and54 Visualizza il messaggio
    Quando succede un incidente sull'autostrada, tutti coloro che, nella fila che si forma, devono attendere il ripristino della viabilità, dovrebbero chiedere i danni a colui che è responsabile.
    .
    quoto..qualche anno fa sulla A7 investo a 150 un cartello stradale di quelli maxi..da cantiere..si "gira"sotto e mi taglia in due il serbatoio pieno..vedo nello specchietto una nuovola di benzina vaporizzare e sento sotto il cartello strisciare (e presumo scintillare).
    A quel tempo avevo il brevetto di volo e pensavo di sentire da un momento all'altro la "botta" tipo turbina e contemporaneo decollo dell'auto..nel frattempo motore si arresta per fine benzina e accosto..incredibilmente non piglio fuoco.
    Nel frattempo arriva il camion dell auotstrada che era tornato indietro a cercare il cartello (no comment) non glielo dò..chiamo la stradale fanno rilievo..mando tutto alla soc delle autostrade..morale..non ho diritto a nessun risarcimento..nonostante verbale e testimonianza della polizia.. carro attrezzi+riparazione+pieno 1.6 mio di lire..
    Fine fuori tema.
    Marco

  6. #6
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    Esagererò, ma ritengo che tutti gli interventi programmabili che possono provocare disagi o danni dovrebbero essere programmati avendo, tra gli obiettivi primari, quello di creare il minor disagio o danno possibile. Cosa che mi sembra fatta assai poco.

    In questo caso, inoltre, io non parlo di "danni" in generale, più o meno indiretti o presunti o fantasiosamente dichiarati, ma di un danno economico ben preciso e quantificabile, direttamente ed inequivocabilmente provocato dall'interruzione della rete e addirittura strettamente legato alla rete stessa e al relativo contratto di scambio energia. Discorso ben diverso, direi.

    Per finire, faccio notare che l'esempio dell'incidente autostradale è totalmente sbagliato, perché un incidente non è un evento programmato, deciso a a tavolino; non c'è una riunione nella quale qualche dirigente decide "faremo un incidente in quel punto a quell'ora e provocheremo quattro km di coda, facendo perdere 2 ore a 1327 persone"...
    Esempio pertinente potrebbe essere stato quello di un cantiere stradale per lavori programmati e non urgenti. Esagererò ancora, ma sono dell'idea che quando un cantiere autostradale provoca chilometri di coda e ore di tempo perduto, senza possibilità di scampo, non sarebbe affatto irragionevole aspettarsi che la società responsabile riconoscesse agli interessati una adeguata riduzione del pedaggio.
    O no?

  7. #7
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    Un mondo in cui esistono contratti che prevendono di rimborsare ogni danno provocato dalla normale gestione del contratto stesso (e tra la normale gestione c'è anche la manutenzione delle attrezzature necessarie per espletarlo) è un mondo paralizzato..perchè la somma di questi micro (o macro ne caso di vele piene di generi alimentari o farmaci) danni sarebbe talmente elevata che diventerebe meno costoso avere un sistema di scorta..che naturalmente sarebbe pagato dall'utente finale.
    Hai idea di cosa significhi avere linee elettriche ridondanti del 100% per evitare ogni e qualsiasi fermata?

    Esempio la sanità in USA...è talmente "normale" fare causa per qualsiasi cosa ad un ospedale..che i medici hanno assicurazioni costosissime anche per disinfettarti un callo..e quindi la sanità è talmente costosa che la gente povera non si cura..ora Obama lo farà a sopese di tutti..e questo porterà lentamente il sistema al collasso..e questa cosa si diffonde in ogni Paese e in ogni settore.
    La "garanzia" non è mai a costo zero!

    I preferisco un sistema dove per il 99% degli utenti l'energia ha un costo ragionevole..e quel 1% che DEVE avere la garanzia..si organizza in proprio (con generatori come negli ospedali o aziende che non possono tollerare fermate).
    Marco

  8. #8
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    Esageri e sarebbe una cosa pretestuosa in ogni caso. Se tutta una citta' o tutta una strada avessero tutti un impianto FV installato allora forse l'enel potrebbe programmare un evento di manutenzione in orario di bassa o nulla produzione.
    Invece e' vero il contrario. Probabilmente in zona ci sari tu e pochi altri o addiritura solo tu. Come puoi pretendere che L'enel per non farti perdere si e no dieci euro di produzione per una giornata di stacco (ed esagero, si tratta di qualche ora al massimo nei casi peggiori) attenda la sera per procedere magari con una riparazione o una manutenzione urgente o anche ordinaria che riguarda la titalità degli utenti che usano la rete elettrica?..Mah.... Quoto e concordo con quanto già comunque affermato dagli altri.
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  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da PaolaG Visualizza il messaggio
    Esagererò ancora, ma sono dell'idea che quando un cantiere autostradale provoca chilometri di coda e ore di tempo perduto, senza possibilità di scampo, non sarebbe affatto irragionevole aspettarsi che la società responsabile riconoscesse agli interessati una adeguata riduzione del pedaggio.
    O no?
    .

    Forse l'esempio autostradale sarà poco appropriato, ma magari potrebbe essere più giustificato della tua pretesa, perchè per colpa di un comportamento scorretto, e qui si colposo, di chi causa l'incidente, io, nella fila, senza concorso di colpa subisco un danno.
    Mentre tu nel connettere il FTV alla rete pubblica, hai accettato delle condizioni che prevedono che Enel, per manutenzione o cause di forza maggiore (un albero cade sulle linee tranciandole), possa interrompere l'energia causandoti il fermo impianto senza che tu abbia diritto a risarcimenti di sorta.
    Esistono due uscite alla tua situazione.
    Un sistema anti Black out, per avere almeno l'energia in casa tua,
    naturalmente se il tuo FTV produce a sufficenza (attenzione agli spunti di consumo).
    Oppure un'assicurazione ad hoc (se esiste), che ti copra anche le perdite finanziarie da situazioni come sopra.
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  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da paololivio62 Visualizza il messaggio
    ...Come puoi pretendere che L'enel per non farti perdere si e no dieci euro ... attenda la sera per procedere...
    Infatti io non ho detto questo.

    Innanzitutto non ho parlato di "pretese" e tanto meno (come altri sembrano aver capito) di intentare addirittura cause legali, ma solo di qualcosa che a me sembrerebbe corretto.

    In secondo luogo non ho detto di ritenere corretto che Enel attenda la sera o la giornata di pioggia, ma che riconosca (a chi ha un impianto FV, senza disturbo o aggravio di sorta per gli altri) una qualche forma di compensazione per il "danno" subito.
    Quello di attendere la sera, caso mai, sarebbe un discorso di tipo ecologico, relativo alla minimizzazione degli sprechi di energia, che potrebbe giovare anche all'immagine che l'azienda tanto si sforza di dare di sé in tal senso. Se io tolgo tensione per mezza giornata ad X impianti FV faccio in modo che l'energia da essi prodotta in quel periodo vada irreversibilmente perduta; il che, in linea di principio, costituisce un "danno" ambientale per l'intera collettività, tanto più antipatico quanto meno l'interruzione di tensione è dovuta ad eventi imprevisti e non programmabili.
    Ultima modifica di PaolaG; 13-09-2010 a 19:30

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da and54 Visualizza il messaggio
    ...hai accettato delle condizioni che prevedono che Enel, per manutenzione o cause di forza maggiore (un albero cade sulle linee tranciandole), possa interrompere l'energia causandoti il fermo impianto...
    Torniamo al discorso incidente.
    L'albero che cade sulle linee tranciandole nulla ha a che fare con gli interventi di manutenzione programmata, per i quali Enel addirittura affigge degli avvisi con una settimana di anticipo, come è avvenuto sulla mia strada nei giorni scorsi.

    Ci vorrebbe davvero una bella e perversa fantasia per ritenere Enel responsabile di un fermo impianto provocato dai danni generati nel breve termine da una tromba d'aria o forte grandinata ecc.

    Indubbiamente, sapendo già da lunedì che la domenica seguente mancherà la corrente dalle 9 alle 14 gli utenti possono organizzarsi in modo da limitare al massimo i disagi. Chi ha l'impianto FV, però, nulla può fare in merito, qualunque sia il preavviso; questo particolare tipo di "danno", quindi, è totalmente inevitabile e in nessun modo compensabile o riducibile da parte dell'utente.

    Non sono una persona esagitata e non credo proprio di fare un discorso campato in aria. Vedremo cosa succederà in futuro, quando i possessori di pannelli FV cominceranno ad essere sensibilmente più numerosi.
    Ultima modifica di PaolaG; 13-09-2010 a 19:32

  12. #12
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    Vedi Paola, dato che per sicurezza e per arrecare minor disagio alle famiglie, è meglio togliere corrente di giorno anzichè di notte, e dato che, converrai con me e marcober, per evitare il fermoimpianti durante la manutenzione programmata occorrerebbe fare una seconda rete parallela completa di interconnessioni sezionabili ad ogni cabina di ogni livello (BT,MTe AT), cosa poco proponibile,
    ecco che è molto più economico che chi non vuole interruzioni , deve organizzarsi in proprio.
    Quanto all'albero che cade accidentalmente sulla linea, potrei obbiettare che è più negligenza dell'interruzione programmata, visto che con la giusta sorveglianza e prevenzione potrebbe essere evitato, tagliandolo in sicurezza preventivamente, esattamente come deve fare chi ha piante nel proprio giardino la cui caduta, anche causata da eventi naturali, potrebbe causare danni a cose e persone, e delle quali poi sarebbe chiamato a rispondere.
    Comunque stiamo parlando, nessuno ti crocifigge per le tue idee, scambiamo solo dei pareri.
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  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da and54 Visualizza il messaggio
    ...per sicurezza e per arrecare minor disagio alle famiglie, è meglio togliere corrente di giorno anzichè di notte ... per evitare il fermoimpianti durante la manutenzione programmata occorrerebbe fare una seconda rete parallela completa di interconnessioni sezionabili ad ogni cabina di ogni livello...
    Pienamente d'accordo.
    Infatti io non dico che Enel dovrebbe evitare categoricamente il fermo occasionale degli impianti FV, ma solo preoccuparsi di minimizzarlo (cosa che al momento non credo venga neanche presa in considerazione in fase di pianificazione) e riconoscere agli interessati una qualche forma di compensazione.

    ...Quanto all'albero che cade accidentalmente sulla linea, potrei obbiettare che è più negligenza dell'interruzione programmata, visto che con la giusta sorveglianza e prevenzione potrebbe essere evitato, tagliandolo in sicurezza preventivamente...
    Ecco, qui mi pare di non essere io ad esagerare... :-]

  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da PaolaG Visualizza il messaggio
    Infatti io non ho detto questo....ma solo di qualcosa che a me sembrerebbe corretto.
    Il punto è questo. Non lo è. Il danno che subisci tu lo subiscono anche le famiglie alle quali viene staccata la corrente e che si trovano al buio per toto tempo con tutti i dissagi del caso e i danni eventuali che ne conseguono (congelatori ecc).
    Se io tolgo tensione per mezza giornata ad X impianti FV faccio in modo che l'energia da essi prodotta in quel periodo vada irreversibilmente perduta; .
    Vediamo di capire la differenza fra un danno provocato intenzionalmete e un danno (minimo) come effetto collaterale e non voluto che segue uno stacco della tensione dovuta ad una emergenza o a una manutenzione della quale non si può fare a meno.
    Il non intervenire causerebbe con il tempo sicuramente un danno ben maggiore a tutta la collettività della zona, compresi quelli con impianto FV.
    E chi la quantifica quanta energia si sarebbe prodotta nel periodo di stacco? e se è una giornata nuvolosa? e se comincia a piovere e poi torna il sole? ecc ecc..
    pensare di poter ricevere un ristoro per il cosiddetto danno a me pare una pretesa più che una legittima richiesta. Ma è ovviamente una mia opinione.
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  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da PaolaG Visualizza il messaggio
    ma solo preoccuparsi di minimizzarlo (cosa che al momento non credo venga neanche presa in considerazione in fase di pianificazione)
    Scusa..potresti portare degli esempi concreti?..il fatto che la linea abbia dovuto subire 2 distacchi in 3 mesi..non mi pare una esagerazione..se stanno facendo ampliamenti (magari proprio per permettere a te e ad altri come te di attacare altri impianti FV), direi che staccare 2 mezze giornate in 3 mesi mi pare un buon risultato, probabilmente frutto di una attenta programmazione di decine di fornitori di pezzi diversi, decine di squadre di manutentori e montatori, qualche quadro, un paio di dirigenti....
    Se però conosci dei retroscena vergognosi, raccontaceli..altrimenti è aria fritta..
    Saluti
    Marco

  16. #16
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    Quote Originariamente inviata da paololivio62 Visualizza il messaggio
    ...Il danno che subisci tu lo subiscono anche le famiglie alle quali viene staccata la corrente e che si trovano al buio per toto tempo con tutti i disagi del caso...
    Infatti. Io però, in più, subisco anche il "danno" di cui ho parlato, mentre loro non lo subiscono affatto.

    ...manutenzione della quale non si può fare a meno...
    Se parliamo di un incidente o di un'emergenza il discorso cambia, mi pare di averlo ripetuto più volte. Una manutenzione programmata, invece, proprio in quanto tale è programmabile e quindi può essere organizzata in maniere diverse, esattamente come, ad esempio, l'asfaltatura di una strada.

    ...chi la quantifica quanta energia si sarebbe prodotta nel periodo di stacco? e se è una giornata nuvolosa? e se comincia a piovere e poi torna il sole? ecc ecc...
    Infatti io non ho parlato affatto di una precisa quantificazione, ma soltanto, caso mai, di una qualche forma di compensazione.

  17. #17
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    ...altrimenti è aria fritta...
    Nel sottolineare questa significativa definizione del mio pensiero, ribadisco la... frittura che ho già espresso: non credo proprio che allo stato attuale delle cose chi decide come, quando e quanto intervenire staccando la corrente tenga conto della presenza di impianti FV, non per cattiveria o chissà che ma solo perché essi costituiscono una "novità" assai recente e perché, come è noto, le procedure operative e burocratiche delle grandi aziende, specie in materia di infrastrutture, sono tutt'altro che snelle ed agili nell'aggiornarsi.

    Come dicevo, staremo a vedere cosa accadrà in questo senso nel momento in cui gli impianti fv saranno molto più numerosi e diffusi nel territorio.

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da PaolaG Visualizza il messaggio
    Infatti io non ho parlato affatto di una precisa quantificazione, ma soltanto, caso mai, di una qualche forma di compensazione.
    Paola, ho notato che esempi concreti non ne fai ( e come fai a farli?), e una qualche forma di compensazione al di fuori di una precisa quantificazione proprio non si capisce che vuol dire...l'unica poi sarebbero i soldi altrimenti la compensazione è quella che già danno e cioè un bellissimo
    "Ci scusiamo per i disagi arrecati...".
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  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da paololivio62 Visualizza il messaggio
    Paola, ho notato che esempi concreti non ne fai...
    Non ne ho fatti perché se ne potrebbero fare tanti, più o meno felici o contorti.
    Ovviamente la compensazione più concreta sarebbe di natura economica, ma non potrebbe certo essere calcolata con precisione, perché ciò renderebbe la questione estremamente complicata, mentre l'introduzione di ulteriore burocrazia
    , a mio modesto avviso, è proprio l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno, non solo in questo ambito.

    Se si pensa alla... semplicità della bolletta e alla quantità di voci più o meno cerebrali che la compongono, non vedo proprio quale difficoltà ci potrebbe essere nell'introdurre, ad esempio, una tariffa forfettaria (fissa) da moltiplicare per le ore di interruzione fornitura.

    Una tariffa ovviamente approssimativa, calcolata per difetto (ipotesi di irraggiamento medio, né pieno sole né pioggia intensa). Si tratterebbe pur sempre di una concreta e apprezzabile "forma di compensazione" che, tra l'altro, fungerebbe da infallibile... incentivo affinché le pianificazioni operative venissero effettuate tenendo anche conto della presenza degli impianti FV.


    Quando è passato l'addetto ad affiggere il volantino che annunciava la mezza giornata di black-out ero per coincidenza in giardino e gli ho detto in tono per nulla polemico, dopo avergli chiesto se lui era un tecnico ed avere avuto risposta affermativa: "caspita, una bella fregatura per me che ho l'impianto fotovoltaico!"
    Al che lui è rimasto un attimo incerto e poi mi ha risposto "ah già, è vero, per voi è peggio che per gli altri; cercheremo di ridare la corrente il più rapidamente possibile".
    Ecco, avrei preferito mi avesse detto "lo sappiamo e anche per questo cercheremo di..." . Mi sarebbe già sembrata una sorta di compensazione.


  20. #20
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    Quote Originariamente inviata da PaolaG Visualizza il messaggio
    ribadisco la... frittura che ho già espresso: non credo proprio che allo stato attuale delle cose chi decide ....
    Ancora con frasi generiche..penso..mi pare.non credo proprio..

    2 interruzioni in 3 mesi sono la prova di una gestione non oculata?
    O hai esempi diversi e devastanti?...perchè il fritto è pesante..

    Quando ci saranno tanti impianti colegati..non cambierà nulla..perche tali danni sono NULLA rispetto ai danni che da 100 anni le interruzioni programmate arrecano alle aziende che la corrente la usano. Tali danni (cioè non produrre magari per 1 turno con una fabbrica da 1000 operai) è immensamente piu costoso che non immettere 1 giorno di energia.
    1 impianto da 1 mega produce 2500 euro fatturato in 1 giorno a Luglio.. la fabbrica che sta sotto a quel tetto da 1 mega..probabilemnte perde 25.000 euro se non produce quel giorno..
    Siccome succede da 100 anni o più e nessuno ha trovato la soluzione organizzativa (che vorresti avere tu)..sono abbastanza certo che nulla succederà nei prossimi 100.
    Saluti
    Marco

  21. #21
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Ancora con frasi generiche...
    Uso tali espressioni perché non credo di essere infallibile, né di avere tutte le ragioni o tutte le conoscenze.

    ...tali danni sono NULLA rispetto ai danni che da 100 anni le interruzioni programmate arrecano alle aziende...
    A quanto mi risulta le aziende, per la quasi totalità, non lavorano la domenica e credo (presumo, ritengo, ipotizzo, deduco...) sia anche per quello che entrambi gli interventi di manutenzione di cui ho parlato sono stati fatti di domenica mattina. Non credo (...) sia stata una coincidenza; molto più verosimilmente chi li ha organizzati ha cercato di evitare per quanto possibile disagi alle attività lavorative.

    Comunque io non amo le posizioni estremiste e sono sempre disponibile a mettere in discussione le mie opinioni, specie se mi trovo di fronte ad obiezioni ragionevoli e, almeno altrettanto, prive di esasperazioni.
    Rimango dell'idea di non aver detto particolari assurdità; se non riesco a farmi capire, dando un'impressione diversa, pazienza.
    Dovrò lavorarci sopra.

  22. #22
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    Paola, che impianto hai? ipotizzo 3kW/h? mezza giornata di domenica a settembre al massimo hai prodotto fra i 5-7 kW/h se, e dico se, hai avuto la fortuna di avere una giornata di pieno sole. Il danno arrecato è quantificabile fra i due ero e centesimi e i tre euro e rotti; per due volte in un paio di mesi non mi pare poi sto' gran danno. Quoto alla grande marcober sulle obiezioni che mi paiono molto più sensate della problematica. Circa le aziende ci sono quelle a ciclo continuo che fanno turni h24 e che da un fermo impianto subiscono danni assai più rilevanti.
    Dalla risposta del tecnico si evince che la problematica non è sconosciuta e in fondo ti ha risposto come volevi... "lo sappiamo cercheremo di..... "ridare la corrente il prima possibile".. appunto... che mi pare una risposta cortese e comprensiva.
    Una tariffa forfettaria, infine, potrebbe essere anche pretesa da chi ha magari 10 chili di carne andati a male nel congelatore che costano assai di più della produzione fotovoltaica persa...
    saluti
    _____________________________________________
    Impianto semi-integrato 2,94 kWp 14 pannelli Poli Conergy Power Plus 210W Inverter Conergy IPG 3 S Localita' Aprilia (LT) Orientamento SUD -3° Incl. 12,35° http://www.rendimento-solare.eu/it/a...281/13585.html
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  23. #23
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    Quote Originariamente inviata da PaolaG Visualizza il messaggio
    Uso tali espressioni perché non credo di essere infallibile, né di avere tutte le ragioni o tutte le conoscenze.

    A quanto mi risulta le aziende, per la quasi totalità, non lavorano la domenica e credo (presumo, ritengo, ipotizzo, deduco...) sia anche per quello che entrambi gli interventi di manutenzione di cui ho parlato sono stati fatti di domenica mattina. Non credo (...) sia stata una coincidenza; molto più verosimilmente chi li ha organizzati ha cercato di evitare per quanto possibile disagi alle attività lavorative.
    .
    Paola, ti sei spiegata benissimo, e non denoti alcuna posizione estremista, anzi..
    Tuttavia quello che mi pare non vuoi riconoscere è che gia ora le cose sono organizzate in modo da arrecare il minor danno/costo complessivo al sistema azienda-utenti (per questo si fa la domenica mattina)..il fatto che l'addetto esecutivo non sappia che tu hai impianto FV non significa che qualcuno non l'abbia preso in considerazione..ma per certo se ci sono 10 utenti con 3 kwp di FV e 3000 utenti senza FV..dato che il lavoro notturno costa di più..l'interruzione sarà giustamente programmata di giorno.
    Se in quela linea ci fossero solo 10 utenti senza FV e una centrala da 1 mega solare, Terna farebbe di sua iniziativa l'intervento di notte.
    Ad esempio la manutenzione delle apparecchiature Enel presenti nela cabina che alimenta la mia azienda, Enel le concorda con noi (e le fa nella settimana di Natale)..quindi ti posso assicurare che ci sono procedure e attenzioni interne volte a minimizzare disagi e danni.

    Ma una volta scelto il modello organizzativo di intervento più idoneo, mi pare coretto che non ci siano compensazioni, come per tutti gli altri servizi pubblici.

    Se per te è una compensazione sentirsi dire "scusate il disagio, stiamo lavorando per voi".. posso concordare...ma in più punti invece parli di tariffa di compensazione..quindi vuoi dei soldi..e la cosa non mi pare condivisibile.

    Ti correggo però sul lavoro domenicale..io sono tra gli imprenditori con ciclo continuo (330 giorni /anno)..è la norma nel settore chimico..poi aggiungici anche il settore energia (se manca la rete anche i generatori devono fermarsi), metà del settore alimentare, i metalli (acciaio, alluminio), cementifici, gestione rifiuti, metà dei servizi pubblici e privati, tutto il turismo.
    Chi non lavora ha però materi o prodotti al fredo o al caldo, che senza energia possono deperire..
    Insomma, il danno è enorme.
    Infatti, siccome i contratti prevedono l'interrompibilità , chi rischia molto si organizza con gruppi di continuità o elettrogeni (molte aziende, tutti i servizi essenziali come ospedali, etc)..capisci che se fosse "legale" chiedere una compensazione per l'interruzione programmata...mezza Italia ne avrebbe diritto..e l'altra mezza Italia (tu compresa) pagherebbei in bolletta enormi oneri per queste spese risarcitorie..e a te come dice Paololivio spetterebebro 3 euro ogni tanto..quindi anche per tuo tornaconto, non ti conviene che la situazione cambi
    Marco

  24. #24
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    Una "parziale" soluzione al problema riportato da PaolaG, è nel testo del Nuovo Conto energia, e precisamente Art. 4 Comma 6 "Procdure di accesso alle tariffe incentivanti" che recita:

    "Il periodo di diritto alle tariffe incentivanti di cui al presente decreto è considerato al netto di eventuali fermate disposte a seguito di problematiche connesse alla sicurezza della rete ovvero a seguito di eventi calamitosi riconosciuti come tali dalle competenti autorità."

    NON è esattamente quanto esposto da PaolaG, ma è un avvicinarsi.

    Ciao.
    G.

  25. #25
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    Ho i miei dubbi che una fermata di 4 ore per manutenzione linea ogni 3 mesi sia "riconosciuta come evento calamitoso dalle competenti autorità" e quindi tra 20 anni ci riconosceranno 4/5 giorni in più di incentivo come risacimento.
    Comunque quoto chi ritiene che la richiesta di PaolaG sia poco attuabile visto anche il fatto che in 10 mesi (tempo di funzionamento del mio impianto) le fermate per stacco enel sono state una di 3 ore.
    Ciao
    Impianto semintegrato 3KWp Nr. 15 moduli Schuco MPE200 PS 05 200Wp, inverter SMA SB 3000-IT, Inclinazione: 17° Orientamento 45° ovest rispetto al sud + Sunny Beam BT (2009) & ampliamento 2.99KWp Nr. 13 moduli Schuco 230Wp, inverter SMA SB 3000-IT(2011).


 
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