Nessuno vuole conoscere i costi dei materiali alla fonte, si vuole solo sapere qual'è il prezzo ultimo applicato al committente (che tanto per non dimenticarlo è quello che PAGA) ed eventualmente dargli la possibilità di approvvigionarsi altrove (sempre che l'installatore poi non si rifiuti di realizzare l'impianto)
La responsabilità di cui parli è GIA' inclusa nella parcella professionale dell'ing. che redige il progetto e dell'esecutore che lo realizza; poi se conoscessi il codice deontologico professionale degli ingegneri sapresti che un professionista che opera come tale non può ricavare utili dalla fornitura dei materiali
codice:
4.4 Nei rapporti con la committenza privata è abrogata l'inderogabilità dei minimi tariffari. Tuttavia costituisce illecito
disciplinare (oltre che nullità parziale del contratto) la violazione dell'art. 2233 c.c., secondo comma, in base al quale "in
ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all'importanza dell'opera e al decoro della professione"
Per le procedure di evidenza pubblica, anche qualora la pubblica amministrazione potesse non utilizzare quale
parametro di riferimento la tariffa professionale, l'ingegnere deve comunque commisurare il proprio compenso
all'importanza della prestazione e al decoro professionale ai sensi dell'art. 2233 c.c..
4.5 L'ingegnere non puo' accettare da terzi compensi diretti o indiretti oltre a quelli dovutigli dal committente senza
comunicare a questi natura, motivo ed entita' ed aver avuto per iscritto autorizzazione alla riscossione.
4.6 L'ingegnere e' inoltre tenuto ad informare il committente, nel caso abbia interessi su materiali o procedimenti
costruttivi proposti per lavori a lui commissionati, quando la natura e la presenza di tali rapporti possa ingenerare
sospetto di parzialita' professionale o violazione di norme di etica.
se mi dici che l'impianto fatto da me costerebbe la metà confermi che il ricarico è enorme (+ del 100%) e capisco perchè il fotovoltaico non è decollato come avrebbe dovuto in Italia; a parte la crisi...
In Germania lavorano a 3600-4000 kWp installati (con materiali di prim'ordine) e la vita non mi pare costi meno che in Italia.
Cmq hai ragione quando dici che non è solo il settore del fotovoltaico ad avere questi problemi, la trasparenza sarebbe un bene per tutti i settori.
ciao