Oggi era l'ultimo dei 30 gg. lavorativi dalla comunicazione di fine lavori ad ENEL, ed alle 8,20 è spuntato l'omino enel per l'allaccio di 2 impianti uno mono e l'altro trifase. Dopo varie rimostranze sulle dimensioni del vano contatori, in cui sosteneva non sarebbero entrati i due contatori per via delle dimensioni della basetta trifase, ho capito benissimo che essendo di lunedì alle 8,30 la sua voglia di lavorare l'aveva lasciata a casa. Dopo avergli dimostrato che i contatori sarebbero entrati, cambia strategia e domanda a me se la linea trifase l'avessero già passata. Io gli riferisco che non si era visto nessuno dopo il sopralluogo per il preventivo in cui erano state concordate le opere a mio carico, che consistevano nell'allargamento dei vano contatori (fatto), e nella posa della tubazione dal vano contatori al pozzetto quasi limitrofo (fatto) 3 mt. circa. A quel punto mi dice che lui da solo non poteva fare questo lavoro, si sarebbe "rotto" la schiena se non gli davano un aiuto, per cui da solo non avrebbe fatto niente e se ne andato, dicendo che ci saremmo sentiti per telefono. Ora al di la delle responsabilità su cui ricade questa disorganizzazione, sicuramente la causa non può essere imputate a me; ritengo che per passare una linea nuova trifase per un 19,74 kW dalla cabina distante 100 mt. circa e la conseguente installazione dei contatori di scambio e produzione nella previsione più ottimistica penso ci vorranno presumibilmente una decina di giorni. Secondo Voi per tale periodo mi spetta l'indennizzo per entrambi gli impianti?


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