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  1. #1
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    Predefinito Ammortamento impianto ente non commerciale

    Secondo le varie risoluzioni dell'agenzia delle entrate ed in base all'art. 144 comma 4 del TUIR un "ente non commerciale" quindi un comune,provincia ecc.che decide di installare un impianto maggiore di 20 kW in regime di scambio sul posto la deducibilità dell'impianto:

    "è pari al rapporto tra l'ammontare dei ricavi ed i proventi che formano il reddito d'impresa e l'ammontare complessivo di tutti i ricavi e proventi"

    Qualcuno mi potrebbe fare un esempio di calcolo per favore che sono due giorni che cerco qualche esempio in rete ma sembra che nessuno se ne sia mai interessato...
    Grazie

  2. #2
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    Pelton..solitamente i Comuni sono definiti come enti Pubblici e non come enti non commerciali.
    Un ente non commerciale potrebbe essere la parrochia, la croce rossa, la pro-loco, una associazione, un dopo-lavoro.

    Ad esempio un dopo-lavoro..le quote sociali son un ricavo non commerciale (mettimao 6)...il bar de dopo-lavoro un ricavo commerciale (mettiamo 4)..se mettono il FV sulla tetto della sede..possono ammortizzare il 40% della spesa..
    “Through the release of atomic energy, our generation has brought into the world the most revolutionary force since prehistoric man's discovery of fire.” Albert Einstein

  3. #3
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Pelton..solitamente i Comuni sono definiti come enti Pubblici e non come enti non commerciali.
    Un ente non commerciale potrebbe essere la parrochia, la croce rossa, la pro-loco, una associazione, un dopo-lavoro.

    Ad esempio un dopo-lavoro..le quote sociali son un ricavo non commerciale (mettimao 6)...il bar de dopo-lavoro un ricavo commerciale (mettiamo 4)..se mettono il FV sulla tetto della sede..possono ammortizzare il 40% della spesa..
    Si è vero è un ente pubblico ma è anche un ente non commerciale in quanto la priorità è la parità di bilancio,inoltre per quanto riguarda le risoluzioni dell'agenzia dell'entrate non si fa mai riferimento agli enti pubblici ma solo (in questo caso) agli enti non commerciali.
    Ho cercato in giro e per gli enti non commerciali i costi deducibili sono dati dalla seguente formula:

    costi deducibili =costi sostenuti x ricavi attività tassabile /(diviso) ricavi attività esente + ricavi attività tassabile

    Secondo me quindi:
    Costi sostenuti=prezzo impianto FV iva esclusa essendo l'IVA deducibile in base ad altri criteri
    Ricavi attività tassabile=Tariffa incentivante perchè P>20 kW + Contributo in conto scambio in quanto va fatturato al GSE
    Ricavi attività esente= Autoconsumo

    Secondo voi è giusto?

  4. #4
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    Pelton..credimi..sei parecchio fuori strada..gli ORGANI e AMMINISTRAZIONI DELLO STATO (Comuni , provincie, regioni, Com Montane, loro consorzi, unioni, asociazioni..) non sono soggetti all'IRES (penso lo siano solo all'IRAP)..e nemmeno lo sono gli ENTI PUBBLICI (che non sono Amministrazioni dello Stato) qualora svolgano attivita statali.... o ENTI PRIVATI se svolgono una funzione PREVIDENZIALE, ASISTENZIALE, SANITARIA.

    Sgombrato il campo da questi dubbi..il 144 definisce al comma 4 la REGOLA GENERALE dell'uso promiscuo di un bene..e si calcola come da mio esempio di prima..

    Per cui se fai impianto per un COMUNE, non ti serve calcolare ammortamenti...
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  5. #5
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Pelton..credimi..sei parecchio fuori strada..gli ORGANI e AMMINISTRAZIONI DELLO STATO (Comuni , provincie, regioni, Com Montane, loro consorzi, unioni, asociazioni..) non sono soggetti all'IRES (penso lo siano solo all'IRAP)..e nemmeno lo sono gli ENTI PUBBLICI (che non sono Amministrazioni dello Stato) qualora svolgano attivita statali.... o ENTI PRIVATI se svolgono una funzione PREVIDENZIALE, ASISTENZIALE, SANITARIA.

    Sgombrato il campo da questi dubbi..il 144 definisce al comma 4 la REGOLA GENERALE dell'uso promiscuo di un bene..e si calcola come da mio esempio di prima..

    Per cui se fai impianto per un COMUNE, non ti serve calcolare ammortamenti...
    Io non è che non ti voglio credere anzi ti ringrazio di essere intervenuto...però voglio capire quali tasse deve pagare un comune sulla rendita di un impianto fotovoltaico con le caratteristiche da me descritte e quali sono i costi deducibili.

    Sulle risoluzioni dell'agenzia delle entrate si parla di ente non commerciale o persona fisica in NESSUNA risoluzione si parla di comune regione ecc. e quindi credo nessuno possa obiettare che un comune è un "ente non commerciale" del terzo settore.

    Per me il riferimento sulla fiscalità degli impianti sono le risoluzioni dell' agenzia delle entrate,sarebbe utile qualche intervento di qualcuno che ha realizzato qualche impianto su qualche edificio pubblico...

  6. #6
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    Pelton..ti ripeto..i Comuni non sono Enti Pubblici (definizione fiscale) ma Amministrazioni dello Stato..e come tali sono ESENTI da IRES..cosa dovevano scrivere nella circolare 46 relativamente ad un Soggetto esente di sua natura (non per l'oggetto svolto)?
    Prima delle risoluzioni viene il TUIR...nelel risoluzioni viene aggiunto quello che MANCA nel TUIR (a livello di specifico caso)..ma non si ricita il caso generale..

    M
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  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Pelton..ti ripeto..i Comuni non sono Enti Pubblici (definizione fiscale) ma Amministrazioni dello Stato..e come tali sono ESENTI da IRES..cosa dovevano scrivere nella circolare 46 relativamente ad un Soggetto esente di sua natura (non per l'oggetto svolto)?
    Prima delle risoluzioni viene il TUIR...nelel risoluzioni viene aggiunto quello che MANCA nel TUIR (a livello di specifico caso)..ma non si ricita il caso generale..

    M
    E quindi quali sono sono i costi deducibili e le tasse sulla TI e CCS?

  8. #8
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    cosa sono TI e CCS?

    comunque ..ripeto..le Amministrazioni Pubbliche sono esenti IRES..non ha senso parlare di costi deducibili..

    Se invece hai chiesto per le Ammnisrtazioni Pubbliche (come soggetto responsabile)..vedi tuo primo post..ma in realtà il tuo caso è diverso..non ci capiremo mai..

    marco
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  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    cosa sono TI e CCS?

    comunque ..ripeto..le Amministrazioni Pubbliche sono esenti IRES..non ha senso parlare di costi deducibili..

    Se invece hai chiesto per le Ammnisrtazioni Pubbliche (come soggetto responsabile)..vedi tuo primo post..ma in realtà il tuo caso è diverso..non ci capiremo mai..

    marco
    TI= tariffa incentivante
    CCS=contributo in conto scambio

    Forse non ci capiamo perché non ragioniamo su una legge specifica...io cerco di capire come funzionano il Tuir e la risoluzione dell'agenzia delle entrate,ma se tu mi dici che nel mio caso la cosa è differente vuol dire che conosci altre leggi che io sto sorvolando o ignoro.
    Mi sembra strano che il comune deve pagare tasse su TI e CCS ma poi non può defalcare dei costi altrimenti per logica se non ha costi deducibili è giusto che non ci paghi nemmeno le tasse nei limiti stabiliti dalla legge.

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da pelton Visualizza il messaggio
    TI= tariffa incentivante
    CCS=contributo in conto scambio

    io cerco di capire come funzionano il Tuir

    Mi sembra strano che il comune deve pagare tasse su TI e CCS .
    Ma vedi bene..mi pare che nel TUIR si dica espressamente che i Comuni sono esenti IRES.,.quindi problema risolto no?

    mi pare ia in apertura della parte che riguarda appunto IRES,dove individua chi è soggetto e chi è escluso..
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  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da marcober Visualizza il messaggio
    Ma vedi bene..mi pare che nel TUIR si dica espressamente che i Comuni sono esenti IRES.,.quindi problema risolto no?

    mi pare ia in apertura della parte che riguarda appunto IRES,dove individua chi è soggetto e chi è escluso..
    Quindi un comune acquista un bene e non può dedurlo perché non soggetto ad IRES.
    Per quanto riguarda TI e CCS quali tasse ci deve pagare sopra?

  12. #12
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    NOn è che non può dedurlo perchè non è soggetto..ma siccome non è soggetto, non ha senso parlare di ricavi imponibili e costi deducibili.

    La questione, nei dettagli, visto che mi ci porti, sta in questi termini:
    Il TUIR dice che i Comuni sono ESENTI (come tutti gli Organi e Amministrazioni delo Stato)..poi dice anche che certe attività (tipiche dello Stato, o previdenzioali, asistenziali, etc) esercitate da ENTI PUBBLICI sono pure esenti.

    bene..qualcuno sostiene che le due cose sono contraddittorie e l'unico modo per dare un senso alle parole sia quelo di dire che allora ANCHE gli Organi e Amministrazini (es un COmune) è soggetto IRES quandoi NON fa attivita tipiche (esempio esercisve un bar, una farmacia , una piscina, un impianto FV).

    La cosa ha un senso. Chi lo sostiene dice che infatti anche gli Organi statali sono soggetti a imposte sui beni (non usati per attività pubbliche) o sui proventi finanziari.

    Io però la vedo diversamente..infatti la seconda definizione (attività esenti per Enti pubblici) riguarda appunto gli ENTI PUBBLICI..che per me sono ASL,INPS etc.. cioè non ENTI TERRITORIALI (Organi o Amministrazioni) ma appunto ENTI PUBBLICI..questi in effetti possono avere attività tipiche (esempio emettere ticket per una ASL)..ma anche DI IMPRESA, ad esempio incasare introiti per permettere istallazioni di pubblicità o macchine distributrici).
    E allora la Norma ha un senso compiuto.

    Infatti, se si voleva dire che sono esenti SOLO ETUTTE le ATTIVITA STATALI..bastava scrivere SOLO questo..senza dover prima dire che gli ORGANI E AMMINISTRAZIONI sono soggetti esenti, no?
    proprio questa interpetazione che non ondivid, renderebbe una parte della norma inutile, il che solitamente non è la giusta via per interpretrla.

    Poi magari sono uscite enteze Cassazione che hanno chiarito il contrrio, ma non lo so..


    Se proprio la si vuol intepretare in quel modo (anche i Comuni soggetti se fanno attività di impresa) allora ogni volta che nella normativa specifica del FV leggi ENTE NON COMMERCIALE, dovresti leggere come fai tu "Comune".
    In tal caso, se lo installa su edificio comunale ad attivita TIPICA (scuola, sede comunale), sotto i 20 kw, in SSP e Ritiro con autoconsumo, direi che è tutto esente.
    Se passa i 20 kw direi che è attivita imprenditoriale, ovunqesia installato
    Se installato su attivita non tipica ma commerciale (piscina, pargheggio a pagamento, farmacia, etc esercito direttament dal Comune, che è comunque strano..solitamente ha controllate che lo fanno, anche per evitare rischi) allora è sempre commerciale, qualsiasi potenza.

    Ma se lo devi installare ad un Comunesara LUI a dirti come si pone..non capico il porblema..se il segretario comunale la pensa come me, ti dirà che è esente,,se la pensa come te ti dirà che è sogetto.. che ti importastabilirlo per lui?
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  13. #13
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    Quote Originariamente inviata da pelton Visualizza il messaggio
    Quindi un comune acquista un bene e non può dedurlo perché non soggetto ad IRES.
    Da profano , il comune mica e' un'attivita' a scopo di lucro , e' un fruitore delle tasse , cioe' le mette lui , che fa' se acquista scarica su cosa ?
    * * * * * Chi piu' spende , piu' ha speso !!!! * * * * *
    http://home.solarlog-web.it/1008.html
    http://fvlevalli.altervista.org

  14. #14
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    SPider..non proprio..anche i Comuni hanno P IVA e sono soggetti IRAP..pagano IRES su interessi attivi e dividendi, rendite di capitali, etc.. pagano ICI su mmobili che non hanno destinazione pubblica..

    Io mi riferivo al fatto specifico del FV..interpretando la Norma che come ho scritto è poco chiara..come spesso capita..M
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  15. #15
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    Grazie marcober per la spiegazione,
    a me non importa stabilire come si pone il comune però mi è stato chiesto un preventivo e vorrei allegare una simulazione fatta con l'ottimo software dell'ing. Caffarelli che nella versione free non mi permette di fare la simulazione per l'ente di mio interesse (Comune).
    Penso che alla fine presenterò una simulazione senza imposte però allegherò le varie leggi che regolamentano l'aspetto fiscale dei Comuni e poi su loro suggerimento se vogliono apporterò altre modifiche.

  16. #16
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    Interessante argomento......
    Concordo con marcober quando dice che gli enti territoriali (comuni, province, ecc.) sono esenti in base all'art. 74 del TUIR, e questa lettura trova conferma anche in questo documento trovato sul sito del GSE:
    http://www.gse.it/media/ConvegniEventi/Presentazioni e Interventi/agenziaentrate.pdf

    Ma qualche dubbio rimane ad esempio leggendo questo intervento:
    Soggettività passiva Ires degli enti locali FiscoOggi.it

    Io ho fatto 3 pratiche in CE per fotovoltaico per un comune e ho sempre dichiarato nella scheda sul portale GSE che "la tariffa non comporta reddito di impresa" ai sensi della circolare n.46/E dell'AdE, ma in tale circolare io assocerei il comune ad ente non commerciale e allora vale solo per impianti < 20kW a servizio della sede dell'ente.

    Nel mio caso invece tutte e 3 gli impianti non sono a servizio della sede (municipio) ma di 2 scuole ed un altro edificio adibito provvisoriamente a scuola.

    Perciò qualche dubbio rimane.......

    Inoltre pare che sempre lo stesso comune voglia farne un altro > 20kW che è la sede del corco VVFF volontari.....meglio chiedere un parere all'ufficio ragioneria.

    ciao

  17. #17
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    Led..secondo me la distinzione fra Sede-Municipio e Sede-Scuola non dovrebe avere inpatti fiscali..è pur sempre una sede dell'Ente.
    Siccome sono sedi di attività tipiche dell'Ente (anche la scuola, che benche gestita dalla provincia viene messa a dispsizione dal Comune), anche chi interpreta nel modo più restrittivo la "questione tasse Enti Territoriali" non dovrebbe aver dubbi nel ritenerle esenti.
    Direi anche per la sede VVFF..che magari viene data in comodato gratuito..e comunque le utenze EE sono intestate sempre al comune..

    Diverso se magari esiste una piscina comunale, gestita direttamente, con impianto FV..allora chi la pensa come me potre vederla comunue esente..oppure chi la pensa come il linl che hai postato, tassarla.
    Qui è meglio come dici lasciar sciegliere al Comune stesso, che è responsabile..

    Marco
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