Piove sempre sul bagnato e il bando della Provincia per assegnare i contributi per gli impianti fotovoltaici e al solare termico non fa eccezione. In realtà, l'ente di largo San Giorgio, al momento della predisposizione dei documenti di gara, non aveva alcuna intenzione di proporre un'iniziativa per soli «ricchi», ma il risultato finale ha premiato quasi unicamente coloro che hanno installato impianti al top della gamma, cioè da 25 mila euro, 5 mila dei quali, pari al 20%, percentuale massima rimborsabile, a carico della Provincia. E per le centinaia di persone che, tra mille sacrifici, avevano optato per un impianto più piccolo, entrando comunque nel mondo delle energie pulite, alternative e rinnovabili, non è rimasto più nulla. «Non immaginavamo che così tanti aspiranti scegliessero di dotarsi di impianti di questo livello tecnologico - commenta l'assessore provinciale all'Ambiente, Alberto Zorzetto -. Invece, poche domande hanno drenato tutte le risorse a disposizione, lasciando a bocca asciutta gli altri». Del resto, un sospetto che ciò potesse accadere viene leggendo criteri e priorità per l'assegnazione dei contributi - erogati dopo una specifica perizia - che privilegiano gli impianti più moderni e con le più alte potenzialità. Insomma, era chiaro fin dall'inizio che gli assegni sarebbero andati a coloro che investivano maggiori risorse nel progetto, solo che quasi nessuno degli aspiranti si immaginava che la torta venisse ripartita in così poche fette. Purtroppo, anche la speranza che la graduatoria possa scorrere, concedendo risorse agli esclusi, sembra minima: «È inutile illudere le persone - riferisce l'assessore -: da quanto ne sappiamo, la Regione intende finanziare anche altri tipi di manutenzioni, come quelle riguardanti l'ottimizzazione dell'impermeabilizzazione degli stabili e i progetti legati al geotermico. Dunque, con risorse sempre più risicate è difficile pronosticare uno scorrimento della graduatoria dei beneficiari, almeno nell'immediato». Tuttavia decine di esclusi stanno valutando l'opportunità di promuovere ricorso: «È una presa in giro - hanno riferito ieri. Come si fa a privilegiare sempre gli stessi, snobbando gli sforzi di tanti poveracci che hanno acquistato un impianto fotovoltaico contando sull'aiuto dell'ente pubblico e che ora si trovano a sobbarcarsi l'intero onere?». In totale, le domande presentate sono state 702, di cui 685 per il fotovoltaico (accolte 661, tre inoltrate da parte di enti pubblici), ma sostenute da un contributo soltanto 52, pari all'8%. Per il solare termico le istanze prodotte erano 17, di cui 14 con i requisiti richiesti e tutte finanziate. La somma messa a disposizione dalla Provincia era di 250 mila euro.
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