
Originariamente inviata da
luciexpo
Ciao
per prima cosa...... benvenuto!
Poi, se veramente ti è stato spiegato così lo SSP in particolare, ma anche il resto, quello che mi sento di dirti è di cambiare installatore.....
Scusa per la franchezza di quanto ho scritto ma non posso credere che oggi ci siano ancora installatori che non conoscono il meccanismo dello SSP e del RID.
L'alternativa è che tu hai capito male ed è, visto come sono complicate le cose, perfettamente comprensibile.
Immagino che stiamo parlando di una utenza e di un impianto FTV "domestico" collegato alla rete elettrica......
Tutta l'energia prodotta viene incentivata con il CE (conto energia)... la tariffa incentivante per 1 KWh prodotto viene stabilita dal GSE in base al tipo di impianto ed all'entrata in esercizio dell'impianto (vedi tabelle sul portale GSE).
L'incentivo CE viene pagato ogni 2 mesi dal GSE (importo minimo di pagamento 250 euro).
L'energia prodotta e consumata direttamente dalla tua utenza è l'autoconsumo...... L'autoconsumo ti permette di alleggerire il costo della bolletta elettrica indipendentemente dalla scelta, che devi necessariamente fare quando l'impianto entra in funzione, per il regime di SSP o, in alternativa, per il regime di RID.
L'autoconsumo quindi. sia con il RID che con lo SSP c'è sempre ed è, a mio giudizio, una componente economicamente importante...... questo perchè tu, come tutti noi, continuerai a pagare la bolletta elettrica su tutta l'energia che prelevi dalla rete quando la tua utenza consuma ed il tuo impianto non produce o produce meno rispetto al tuo consumo richiesto in quel momento.
Non è assolutamente vero che puoi prelevare di notte, senza pagare, l'energia elettrica prodotta ed immessa durante il giorno....... questo deve essere ben chiaro.... tutta l'energia elettrica prelevata dalla rete segue la normale fatturazione così come è oggi senza impianto FTV.
SSP:
tutta l'energia immessa in rete, quindi quella prodotta meno quella autoconsumata, viene presa in carico dal GSE e valorizzata al prezzo di mercato zonale.... poi, con un meccanismo complicato (se vuoi approfondire puoi leggere qualche discussione in merito!!) si formano 2 quote economiche (energie e servizi) che formano il contributo in conto scambio e che il GSE paga con 2 acconti semestrali (a maggio e settembre) e conguaglio a giugno dell'anno successivo.
La quota energia tiene conto del valore economico riferito a quanto hai pagato in bolletta per l'energia prelevata (+ imposte) ed il valore economico dato alle tue immissioni in rete..... non bisogna quindi ragionare in termini di KWh ma in termini di valore in euro...
La quota servizi tiene conto dei costi variabili che tu hai pagato in bolletta per l'energia prelevata..... questi costi ti vengono rimborsati nel limite dell'energia scambiata...... è questa la differenza importante tra SSP e RID.
L'energia scambiata con la rete è il minor valore tra immessa e prelevata.
RID:
tutta l'energia immessa in rete, quindi quella prodotta meno quella autoconsumata, viene presa in carico dal GSE..... all'utente viene riconosciuto per ogni KWh immesso il prezzo di mercato zonale o, se più favorevole, il prezzo minimo garantito....... sul portale del GSE, nella sezione RID ci sono pubblicati questi valori.
Ciao