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Discussione: Informazione su scambio sul posto

  1. #1
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    Predefinito Informazione su scambio sul posto

    Buonasera amici fotovoltaicopossessori
    ho un dubbio atroce che mi assale o per lo meno finora non c'ho capito niente del mio tipo di contratto.
    allora vi riepilogo velocemente: ho un impianto da poco meno di 6KWp con scambio sul posto, ora quello che mi domando è: l'energia che produco e non consumo che fine fa?..mi deve essere pagata anch'essa dal gse giusto?
    perché andando sul sito del gse e precisamente su convenzioni esistenti, poi vado su liquidazione eccedenze, su: Si desidera che le eventuali eccedenze siano liquidate? del 2011 ho NO. è giusta come impostazione o sbagliata?
    grazie mille a tutti saluti e buona produzione!!

  2. #2
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    E' una discussione molto vecchia....... ma facciamo un riepilogo:

    L'energia prodotta e non autoconsumata viene immessa in rete. A tale proposito dovresti avere attivata la convenzione SSP ( scambio sul Posto ) oltre a quella CE.
    In questo modo il GSE ti "ripaga" l'energia immessa in rete fino alla copertura economica dell'energia prelevata ( quello che acquisti da ENEL ). Questa energia viene conteggiata con 2 acconti semestrali ed il conguaglio a giugno dell'anno successivo.
    ........ Quando la quantificazione economica dell'energia immessa supera i tuoi consumi, allora in automatico il GSE porta a credito la parte eccedente per futuri consumi degli anni a venire.
    A richiesta ( da fare sul sito del GSE ) puoi chiedere il pagamento di queste eccedenze: però devi tenere conto che allora, questa parte diventa REDDITO ( poichè va oltre la copertura dei tuoi consumi ) e quindi deve essere riportata nella denuncia dei redditi e ci devi pagare le tasse
    a nikenergy piace questo messaggio.
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  3. #3
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    Sentendo sul forum l'energia immessa verrebbe pagata 0,10 €/kWh o anche meno. Ma io ho percepito ben 0,16 euro. E' possibile??
    Allego foto csv
    en_immessa_2012-1.PNG
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  4. #4
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    Ciao trap, intanto quello è un'acconto forfettario per il 1° semestre.
    Comunque il prezzo di 0,10 è riferito al prezzo della sola componente energia, mentre gli 0,16 che tu hai avuto sono composti forfettariamente da: componente energia + oneri di rete.
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  5. #5
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    Quindi ciò che mi entra in tasca è 0,16 ?
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  6. #6
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    potrebbe essere anche di più, visto che gli oneri di rete vengono
    restituiti a partire da quelli pagati negli scaglioni più alti.
    Il conto preciso lo farai sul conguaglio annuo.
    Di solito se immetti più kWh di quelli che prelievi, dividendo il totale conguaglio per i kWh immessi, il valore medio a kWh immesso è più basso del valore medio a kWh prelevato.
    Se invece avviene il contrario, pùo succedere che il valore medio del kwh immesso sia superiore a quello prelevato, mà, sicuramente, avrai una percentuale di recupero, della spesa prelievi, inferiore a quello che si verificherebbe con la prima ipotesi.
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  7. #7
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    Quindi il vantaggio di spostare i carichi verso l'autoconsumo (piuttosto che in altri orari) consistono solo nel risparmio sulle tasse?
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  8. #8
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    tecnicamente si.
    ma potresti anche, alla fine dei giochi, perderci qualcosa.
    ti faccio un esempio:
    se in febbraio hai autoconsumto un kWh dei tuoi che diversamente sarebbe stato immesso in F1, hai rinunciato a 1x1,104(coefficiente di perdita) x 0,109630 (valore vendita kWh in F1 in febbraio) per un totale di 0,121031, per risparmiare 0,080990 (costo di un kWh in F23) + 0,00809 (Iva su quel kWh). Per le accise, se sei in D2 potresti non averle perche sei nei kWh di franchigia.

    Quindi hai rinunciato a 0,12103 per 0,08909
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  9. #9
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    Quote Originariamente inviata da trap5 Visualizza il messaggio
    Quindi il vantaggio di spostare i carichi verso l'autoconsumo (piuttosto che in altri orari) consistono solo nel risparmio sulle tasse?
    Autoconsumando risparmi circa il 30% in piu' rispetto all'energia scambiata (e rivenduta), e' "inutile" (se non per fini didattici) sapere il come e il perche' (cioe' come e' composta esattamente la cifra finale, tenendo pure conto che ti mancano i dati a priori...). Quindi tasse o non tasse, sai fin da subito che spostando i consumi (per quanto possibile) nella fascia di produzione del FV, risparmi sempre rispetto ad ogni altra fascia oraria. E' questo l'unico dato che ti interessa.. quindi se teoricamente (ipotesi inverosimile) riuscissi a consumare SOLO in fascia di autoproduzione, avresti il massimo del risparmio (cosa ovvia e scontata); viceversa per rientrare dell'energia prelevata da rete, in linea di massima devi immetterne il 30% in piu'. In poche parole il KWh venduto, te lo pagano circa il 30% in meno di quanto tu lo paghi al tuo gestore prelevandolo da rete IN MEDIA.

  10. #10
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    Quote Originariamente inviata da npole Visualizza il messaggio
    Autoconsumando risparmi circa il 30% ..... In poche parole il KWh venduto, te lo pagano circa il 30% in meno di quanto tu lo paghi al tuo gestore prelevandolo da rete IN MEDIA.
    Ciao le tue affermazioni possono valere solo nel caso che le immissioni siano inferiori ai prelievi.
    Allora è chiaro che evitare volutamente di immettere significherebbe aumentare ancor di più i prelievi e non recuperare, in virtù di uno scambio inferiore ai prelievi, parte delle spese di energia e rete e nulla di costi fissi, Accise e Iva.
    Ma nel caso che il tuo impianto abbia un consistente surplus di immissioni rispetto ai prelievi, il tuo ragionamento non vale per i motivi che ho esposto nel mio post precedente.
    Tieni presente che ci sono delle spese fisse che paghi comunque anche se prelievi zero. quindi se non immetti non puoi sperare di recuperarle.
    Ovvio che per recuperare il massimo (100% delle reali spese) devi comunque produrre delle eccedenze, quindi: o avere un impianto più o meno sovradimensionato, e quindi i costi di rete a te non ti toccano, o sperare in prezzi medi di vendita discretamente alti rispetto ai prelievi.
    In tal caso, a seconda di quante sono queste eccedenze, potresti recuperare, non solo tutte le spese, mà anche il pranzo di Pasqua, per restare nel clima.

    Ovvio che con l'impianto di trap (2,3kWp) a meno di consumi bassissimi sarà dura immettere più dei prelievi, ma...non sò quanto siano i suoi prelievi, quindi tutto ci stà.
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  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da and54 Visualizza il messaggio
    Ciao le tue affermazioni possono valere solo nel caso che le immissioni siano inferiori ai prelievi.
    No, il mio discorso (almeno dai conti che ho potuto fare) vale soprattutto quando le immissioni sono superiori ai prelievi, e si riferisce all'azzeramento della bolletta, ovvero al recupero dell'energia prelevata dalla rete (es: di sera/notte) con lo SSP.
    Ad esempio se prelevo dalla rete 400KWh l'anno, dovro' immettere in rete circa 520kWh, per ripagarmi (con lo SSP) i 400KWh acquistati dal mio gestore, comprensivi di tasse e tutto.
    Quello che produrro' in piu' (in piu' ai 520KWh, se lo produco), lo autoconsumero', e se non lo consumo diventera' il famoso eccesso, che verra' pagato scorporato da costi di distribuzione, tasse, ecc. (quindi ad un prezzo ragionevolmente inferiore rispetto ai 520KWh che mi sono serviti per pareggiare la bolletta).
    Naturalmente il conto e' medio.. potrebbe essere il 35% piuttosto che il 25% (dipende dalle proprie fasce di consumo, dal proprio contratto, da quanto ci costa l'energia acquistata, dal mercato zonale dell'energia venduta.. ecc.), ma i conti (ripeto, per quello che ho potuto vedere io) sono piu' o meno questi.

  12. #12
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    Attualmente ho consumi annui pari a circa 2700 kWh ed una previsione di produzione annua di 2760 kWh.
    Se nei mesi da aprile a ottobre, come ho fatto fin'ora, mi sforzo di spostare i consumi verso le facie di produzione FV, avrò un prelievo mensile inferiore ai 150 kWh e quindi non usufruiro totalmente del primo scaglione, che costa veramente poco (circa 11 cent IVA compresa).
    Mi chiedo se approfittare di questo scaglione e prelevare quei 150 kWh, oppure se continuare ad autoconsumare il più possibie.
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  13. #13
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    Ciao trap, sicuramente tu più autoconsumi meglio è visto che le tue immissioni saranno largamente inferiori ai prelievi, anche se oltre un certo limite cercare di spostare i consumi ti farà diventare la vita un inferno.
    Come detto da Rob77, è una discussione già largamente affrontata, npole, forse, non l'ha ancora letta tutta.
    Il suo ultimo post stà confermando quello che dico io, forse mi spiego male io.
    Un concetto deve essere chiaro npole, se non hai eccedenze non recuperi in nessun caso il 100% della spesa totale, intesa anche come recupero spese fisse non rimborsabili da CS. E per averle è chiaro che, al centro nord, devi avere molte più immissioni che prelievi.
    Trap se tu fossi in sicilia ti direi immetti e consuma di sera, per te invece vale il discorso di npole.
    Comunque sia il mio consiglio è, goditi il risparmio che complessivamente ti porterà l'impianto, senza complicarti la vita per seguire il sole nei consumi. non saranno 10 o 20 euro di differenza a risolverti i guai.
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  14. #14
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    Quote Originariamente inviata da and54 Visualizza il messaggio
    le tue immissioni saranno largamente inferiori ai prelievi
    Forse mi sono spiegato male: secondo le previsioni produrrò 2760 e consumerò 2700. Immaginando di autoconsumare il 40% dei consumi totali (ovvero 1080 kWh su 2700), avrò immissioni e prelievi rispettivamente di 1680 e 1620, quindi circa uguali fra loro.
    Prelevare 1620 kWh all'anno significa una media mensile di 135 al mese, con punte di 233 in dicembre (dato realmente registrato) e sicuramente sotto i 150 in estate.
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  15. #15
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    Se non hai eccedenze (oltre l'autoconsumo) e' palese che non puoi recuperare la spesa dell'energia prelevata, per questo affermavo che per recuperare (anche) quella parte devi immettere tanto quanto prelevi + un 30% (indicativamente) per pareggiare.
    E' chiaro che se non hai grosse eccedenze continuerai a risparmiare (l'autoconsumo E' un risparmio!), ma continuerai a pagare l'energia che dovrai per forza prelevare (anche se facessi salti mortali, di notte non c'e' il sole).
    E' vero, anche a me non piacciono le forzature (tipo rendersi la vita impossibile, cercando di concentrare tutti i consumi dalle 10.00 alle 15.00), e' pur vero pero' che una famiglia media consuma (senza forzature) normalmente SOLO il 35% in fascia di autoconsumo, quindi se non si cambiano le proprie abitudine risparmieremo quel 35% in bolletta (che e' comunque fascia A1), pero' continueremo a pagare il restante 65% prelevato... che non e' poco, e l'unico modo per sopperire a questa differenza e' di sovradimensionare l'impianto in modo da immettere in rete quel 65% (piu' un altro 30%) che paghiamo in bolletta.
    Rendiamoci pure conto che dobbiamo ripagarci l'impianto (e il solo CE non basta), e dobbiamo farlo in un lasso di tempo ragionevole, poiche' pur ipotizzando che i costi energetici continuino ad aumentare, non possiamo affermarlo con certezza (e non vorremmo ritrovarci a prodrre energia ad un costo piu' alto di quanto possano offrircela i grandi distributori fra 10 anni...).
    Ricapitolando quindi, se il suo consumo annuo e' di 2700KWh, e ipotizziamo che riesca ad autoconsumare circa (ottimisticamente) il 40%: 1080KWh .. avra' gia' dimezzato la bolletta, ora se vuole recuperare anche i restanti 1620KWh prelevati, dovra' immetterne circa 2106KWh, che sommati all'autoconsumo, portano ad un impianto "ottimale" che dovra' produrre circa: 3186KWh all'anno, ovvero con queste caratteristiche potrai completamente azzerare la bolletta (o meglio ripagartela)... fermo restando che dovrai comunque pagarti l'impianto.
    Questi sono i conti che mi sono fatto per il mio impianto... poi se sono completamente sballati, me ne scuso, ma ci ho sbattuto la testa per un pezzo!

  16. #16
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    Grazie npole per i chiarimenti.
    Le mie intenzioni non consistono né nell'azzerare le bollette (mi accontento di dimezzarle) né di autoconsumare al 100% (cosa impossibile), ma semplicemente di sapere se mi conviene programmare la lavatrice per le 4 di notte o per le 11 del mattino.
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  17. #17
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    Conviene sempre consumare quella autoprodotta, piuttosto che comprarla dalla rete, per le ragioni esposte sopra: economicamente vale piu' (cioe' quella dalla rete l'acquisti ad un prezzo maggiore di quanto tu possa venderla, sempre e comunque).

  18. #18
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    Quote Originariamente inviata da npole Visualizza il messaggio
    ...e' pur vero pero' che una famiglia media consuma (senza forzature) normalmente SOLO il 35% in fascia di autoconsumo, quindi se non si cambiano le proprie abitudine risparmieremo quel 35% in bolletta (che e' comunque fascia A1), pero' continueremo a pagare il restante 65% prelevato... che non e' poco, e l'unico modo per sopperire a questa differenza e' di sovradimensionare l'impianto in modo da immettere in rete quel 65% (piu' un altro 30%) che paghiamo in bolletta.
    Ciao npole, ho letto le tue riflessioni sullo Scambio sul Posto e ti ringrazio per averle esposte in modo secondo me chiaro.
    Ciò mi ha permesso (almeno credo e spero) di afferrare il concetto.

    Espongo la mia situazione per un vostro commento:
    La mia fornitura Enel è da 4,5KW con tariffa D3 bioraria. La mia bolletta Enel riporta un consumo di 5300 KW annui.

    Sono in attesa dell'OK Enel alla richiesta di un impianto FV da 6KW (risposta Enel attesa entro 30 Aprile)
    Se tutto procede come da programma entro Maggio l'impianto sarà installato ed entro Giugno verbalizzato da Enel.
    L'installatore mi dice che dalle mie parti (provincia di Firenze) 1KW installato rende in media 1250 Kwh, quindi la produzione media sarebbe di 7500 Kwh all'anno.
    Penso di essere un utente medio e quindi di autoconsumare circa il 35% dei miei 5300Kwh di consumo annuale, cioè 1855Kwh o più ottimisticamente 2000Kwh, per fare cifra tonda.
    Come variazione delle abitudini familiari mi vengono in mente soltanto 2 elettrodomestici da far andare di giorno anzichè di notte:
    la lavatrice (1 lavaggio al giorno a casa mia) e la lavastoviglie (1 lavaggio ogni 2 giorni a casa mia). Tutto il resto dei consumi mi sembra che non sia modificabile.

    I MIEI NUMERI
    fabbisogno annuo 5300
    produco da FV 7500
    autoconsumo da FV 2000
    consumo da Enel 3300
    immetto in rete 5500

    A meno di errori di concetto o di battitura in rete immetterò circa il 66% in più (cioè 5500Kwh) di quello che consumerò da Enel (cioè 3300Kwh).
    Dovrei quindi essere nelle condizioni di superare tranquillamente la quota del 30% di immissione che permetterà di azzerare i costi della bolletta Enel.
    Se "i miei numeri" sopra esposti rispondono al vero mi piacerebbe installare in futuro dei condizionatori con pompa di calore (ho già la predisposizione fatta), perchè mi sembra che ci sia un certo margine di potenza da sfruttare.
    Li userei sia in estate (di giorno) che in inverno (di giorno....ma...converrebbe anche di notte?)
    Stavo cercando di fare dei ragionamenti su come cambierebbe il "giro dei soldi" dello scambio sul posto e sui costi/benefici, ma le variabili aumentano...(bolletta metano che diminuisce, bolleta Enel che aumenta, immissione in rete che diminuisce...) forse qualcuno che ha condizioni simili alle mie potrà togliermi qualche dubbio...

  19. #19
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    Quote Originariamente inviata da solerosso Visualizza il messaggio
    .....Se "i miei numeri" sopra esposti rispondono al vero mi piacerebbe installare in futuro dei condizionatori con pompa di calore ... perchè mi sembra che ci sia un certo margine di potenza da sfruttare.....
    Ho solo 3 kWp, contratto enel da 3 kW, tre pdc inverter per un totale assorbito 3.5 kW.
    Non mi faccio scrupoli ad utilizzarli quando serve, non sto a guardare se è giorno o notte se piove o meno.
    Naturalmente gli elettrodomestici programmabili si cerca di usarli di giorno, ma senza farla diventare una mania.

    I MIEI NUMERI del 2011
    fabbisogno annuo 3757
    produco da FV 3983
    autoconsumo da FV 1068 quindi circa il 27%
    consumo da Enel 2689
    immetto in rete 2915

    Secondo me ti conviene sfruttare al massimo l'energia elettrica, per scaldare con efficienza.
    Non so in che zona climatica sei, ma in centro italia le pdc vanno benissimo praticamente per tutto l'anno.
    Ti suggerisco di prendere pdc inverter che sono più confortevoli, potendo modulare la potenza.
    Il risparmio sul metano è tangibile, nel mio caso difficile da quantificare a causa di cambiamenti di abitudini durante questi anni, e annate sotto il profilo meteo parecchio diverse.
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  20. #20
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    [QUOTE=npole;119315974] e' pur vero pero' che una famiglia media consuma (senza forzature) normalmente SOLO il 35% in fascia di autoconsumo, quindi se non si cambiano le proprie abitudine risparmieremo quel 35% in bolletta (che e' comunque fascia A1), pero' continueremo a pagare il restante 65% prelevato... che non e' poco, e l'unico modo per sopperire a questa differenza e' di sovradimensionare l'impianto in modo da immettere in rete quel 65% (piu' un altro 30%) che paghiamo in bolletta.
    Rendiamoci pure conto che dobbiamo ripagarci l'impianto (e il solo CE non basta),QUOTE]


    Comunque occorre anche chiarire che autoprodurre il 35% dei propri consumi significa risparmiare subito circa il 50% della spesa che avevamo senza l'impianto (questo è successo a me nel 2011).
    La parte di spesa restante (che paghiamo per i prelievi da rete) ci verrà poi restituita, dallo SSP, tanto
    più vicina al 100%, quanto minori sono le spese fisse e maggiori sono le immissioni rispetto ai prelievi.
    Considerando che una famiglia media che consumava, in D2, circa 1.000 Euro senza il Fotovoltaico, se dopo, fra risparmi immediati e restituzione di SSP, se la cava con 50/100 euro di spesa all'anno, non credo valga la pena di fare i salti mortali per portare al 40%, o più, gli autoconsumi e recuperare 10/15 euro in più.
    Anche perchè, al di là di lavatrici e lavastoviglie con avvii programmabili, e che poi fanno tutto da sole, il resto e difficilmente spostabile.
    Se una donna lavora è difficile dirgli di, cuocere in forno, stirare o asciugarsi i capelli nell'ora e mezzo del mezzogiorno e di non farlo la sera.
    Al più possiamo vedere il film mentre si pranza, anzichè la sera dopocena, ma si risparmia poco e non credo sia funzionale.
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  21. #21
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    ...............A meno di errori di concetto o di battitura in rete immetterò circa il 66% in più (cioè 5500Kwh) di quello che consumerò da Enel (cioè 3300Kwh).
    Dovrei quindi essere nelle condizioni di superare tranquillamente la quota del 30% di immissione che permetterà di azzerare i costi della bolletta Enel...........
    Ciao

    azzerare la bolletta con il contributo in conto scambio vuol dire ottenere, come risultato dei due valori economici, il valore Oe pari al valore Cei.
    Questo vuol dire coprire (e quindi recuperare) con il valore dato alle tue immissioni in rete, il costo sostenuto per l'acquisto dell'energia prelevata dalla rete (i tuoi 3300 KWh prelevati) relativi alla sola componente energia e delle imposte pagate in bolletta.
    Questo è il massimo risultato che si può raggiungere con lo SSP..... oltre questo, cioè quando il valore Cei supera il valore Oe, si forma l'eccedenza.... valore in euro dato dalla differenza dei due valori e soggetta a tassazione..... Con una eventuale eccedenza, anche se tassata, si possono recuperare in parte o tutte le spese fisse di contratto che, nel contributo in conto scambio vero e proprio, non rientrano in nessun calcolo in quanto a totale carico dell'utente.

    Detto questo ti proietto la mia previsione SSP 2011 conteggiata con i prezzi zonali pubblicati dal GSE per il RID......

    Enel Servizio Elettrico tariffa D3 potenza impegnata 4.5;
    Energia totale prodotta dall'impianto: 6753 KWh
    Energia prodotta ed autoconsumata: 1753 KWh
    Energia prelevata dalla rete: 3412 KWh
    Energia immessa in rete (reale da AdM): 5000 KWh
    Valore Oe previsto: € 429,94
    Valore Cei previsto: € 411,73

    Per evitare equivoci, sottolineo ancora una volta che mentre i dati in KWh sono reali e definitivi, i valori in euro sono stati calcolati per l'Oe dalla bolletta e per il Cei considerando i prezzi del GSE per il RID 2011.

    Personalmente utilizzo inverter in estate per rinfrescare senza nessun problema e, nelle mezze stagioni, anche per riscaldare...... in pieno inverno nella mia zona non so se possono rendere.

    Questo per dirti che, a mio giudizio, utilizzare inverter per il riscaldamento invernale con "numeri" come questi, possono certamente aiutare nel risparmio di gas come detto da gigisolar ma il risultato SSP cambia notevolmente.

    Ciao
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    luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
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  22. #22
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    Andrebbe specificato che, all'aumentare della potenza dell'impianto, diminuisce il valore del kWh risparmiato, tenendo conto che un impiantino che produce meno dei propri consumi, fa risparmiare kWh dagli scaglioni più cari mentre, man mano che si sale fino a superare il proprio consummo (con l'obiettivo bolletta quasi zero) più si affievolisce il risparmio. Inoltre si rischia di incappare in eccedenze che sarebbero tassate (oltre a richiedere tempo nel dichiarare tale reddito).
    Bisogna anche considerare che il costo dell'impianto non è direttamente proporzionale alla potenza, ma dovrebbe crescere meno rapidamente. Quindi dovrebbe esistere un compromesso, che secondo me è nel realizzare un impianto che produce al pari del proprio consumo.
    Impianto FV parzialmente integrato 2,3 kWp Sharp + inverter Power One; azimut -62°, tilt 25° GPS 45.8, 9.3
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  23. #23
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    Quote Originariamente inviata da trap5 Visualizza il messaggio
    Andrebbe specificato che, all'aumentare della potenza dell'impianto, diminuisce il valore del kWh risparmiato, tenendo conto che un impiantino che produce meno dei propri consumi, fa risparmiare kWh dagli scaglioni più cari mentre, man mano che si sale fino a superare il proprio consummo (con l'obiettivo bolletta quasi zero) più si affievolisce il risparmio........o.
    Ciao....... Questo concetto, a mio giudizio, è completamente sbagliato. Il valore economico del KWh risparmiato è determinato dai prelievi e non dalla potenza dell'impianto...... Io posso avere un impianto da 1 kw ma se i miei prelievi dalla rete si fermano nel mese a 100 KWh, il KWh risparmiato assume il valore economico di 1 KWh al primo scaglione........ Diversamente sempre con lo stesso impianto, se i prelievi dalla rete nel mese i vanno oltre il primo scaglione, il valore di 1 KWh risparmiato assume il valore economico dello scaglione corrispondente o superiore. Personalmente, sulla base della mia esperienza, nei mesi invernali dove i prelievi dalla rete sono alti, i miei KWh risparmiati assumono il valore economico dell'ultimo scaglione.....quello più alto.......... Nei mesi estivi invece, dove i prelievi sono molto bassi e non superano mai il primo scaglione, il valore economico arriva al massimo al secondo scaglione...... La potenza dell'impianto non incide in alcun modo, a mio giudizio, con il valore dato al KWh risparmiato in bolletta. Ciao
    luciano - Impianto fotovoltaico da 5,25 in DRESANO - MI
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  24. #24
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    Concordo con luciexpo.............
    Il risparmio è quantificato in quanto mi sarebbero costati i KWh se li avessi prelevati ( valutando in quale fascia di consumo sarei caduto mese per mese ).
    Quindi nei mesi di maggiore prelievo il KWh autoconsumato acquista maggiore valore.
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    14,52 KWp - 66 Pannelli Sharp 220 Wp - Inverter KACO 16.0 TR3
    Azimut 26° Sud-Ovest - Tilt 30° -- conn. 6/5/11 --- 3° CE --- Prod. annua 1.475 KWh/KWp

  25. #25
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    La potenza dell'impianto non incide in alcun modo, a mio giudizio, con il valore dato al KWh risparmiato in bolletta
    Quando parlo di impianto grande o piccolo parlo sempre rispetto ai propri consumi.
    Se un privato (senza FV) ha consumi pari a 100 e deve decidere se dimensionare l'impianto per 80, 100 o per 130, sicuramente il taglio più piccolo gli farà risparmiare gli scaglioni più cari; la potenza tra 80 e 100 inciderà su scaglioni un po' più clementi, mentre la produzione offerta in più dal terzo impianto finirà, probabilmente, a coprire consumi che sarebbero stati fatturati su scaglioni più economici.
    A meno che uno non abbia consumi molto elevati (tipo 10000 kWh/anno), all'aumentare della potenza dell'impianto, l'energia risparmiata avrà un valore minore.
    Dimmi se mi sbaglio
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