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  1. #26
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    Sssuper ti ringrazio dell'interessamento e per dimostrarti che la mia è vera e sola passione ti dirò che per disporre di vento sono venuto a vivere su una collina della prov.di Pescara.Ho realizzato varie Darrieux senza aver mai letto i principi di funzionamento a forza di prove ed intuito neppure confortato da una preparazione scolastica.Ne sono orgoglioso.Se mi fai avere il tuo indirizzo ti invio per posta gli schizzi e del generatore che del rotore eolico

  2. #27
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    Ciao a tutti,
    scusate se riprendo un argomento già (ampiamente) trattato, ma continuo a chiedermi perché per i piccoli generatori eolici artigianali (200-400 W) quasi tutti sconsigliano l'uso di alternatori per automobili (reperibili presso gli autodemolitori per pochi euro). Mi è chiaro solamente il problema del ridotto numero di poli che mal si addice all'accoppiamento con un rotore che fa pochi giri al minuto, ma credo che si possa risolvere utilizzando un moltiplicatore di giri (1/10, più o meno) a pulegge "leggere" a basso momento di inerzia (tipo nylon o pvc) e cinghia trapezioidale. Il problema delle spazzole è relativo: non essendoci le "lamelle" sul collettore esse non si deteriorerebbero per scintillio ma solo per attrito (che non credo determini perdite meccaniche così rilevanti, come qualcuno sostiene). L'eccitazione verrebbe garantita dalle stesse batterie di accumulo e credo che il flusso generato sia maggiore rispetto a quello generato dai magneti permanenti di scarsa qualità (es. ferriti).

    Un'altra domanda: come lo vedete un motore asincrono da lavatrice (a 12 poli) riconvertito a generatore?

    Grazie a tutti per i consigli/risposte.


  3. #28
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    E l'eccitazione dell'alternatore con cosa la fai?

  4. #29
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    CITAZIONE (giorgio demurtas @ 24/4/2007, 23:42)
    E l'eccitazione dell'alternatore con cosa la fai?

    Ciao,
    se ti riferisci all'eccitazione del generatore asincrono userei dei condensatori (opportunamente dimensionati)
    per sfasare la corrente ed ottenere così la potenza reattiva necessaria a generare il flusso magnetico; si avrebbe bisogno soltanto di una minima magnetizzazione residua per attivare la generazione (ma questa è sempre presente su una macchina elettrica a induzione).

  5. #30
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    Confermo,ma anche i motori da lavatrice fanno schifo come gli alternatori automobilistici,meglio usare un asincrono trifase 4-8 poli (motore) autoeccitato tramite condensatori e successivamente raddrizata la tensione ....ci si fa quello che si vuole!
    Ciao

  6. #31
    vit81
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    Ho costruito un alternatore a magneti p50 Wermanenti completo e l'ho confrontato con uno di automobile collegandoli ad un rotore orizzontale tripala da due metri di diametro.
    risultato:
    nel primo caso ho speso circa 300 euro tra magneti, filo smaltato, resina e altro materiale di consumo e ho ricavato con un vento non troppo esagerato circa 400 W non male date le dimensioni del rotore.

    Nel secondo caso ho preso un alternatore di tipo automobilistico da circa 700W con circa 10 euro da uno sfacia carrozze e l'ho montato tramite un moltiplicatore di giri autocostruito con delle pulegge, alle mie pale e ho ricavato circa 350W.

    Morale della favola l'alternatore dell'auto va benissimo per chi non ha troppi soldi da spendere e vuole ottenere risultati discreti.

    Riguardo alla complessità della costruzione ho trovato molta più difficoltà a costruire quello a magneti permanenti.

  7. #32
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    Certo paragonato ad uno autocostruito... quelli di fabbrica saranno sempre piu' "efficenti",dimostrato che gli alternatori da auto sono scadenti (bassa efficenza)tu sei riuscito a fare di meglio ! e vuoi mettere la soddisfazione!! il paragone era fatto con un alternatore professionale ! certo se uno acquista un ottimo alternetore da auto o barca da 170A!!!! a 24V o un 300A a 12V spende anche 1200 euro,esepio della Balmar, a sto punto mi piglio un trifase a 4 poli Mecc-Alte!!e lo raddrizzo
    Ciao

  8. #33
    Ospite

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    CITAZIONE (vit81 @ 6/5/2007, 16:33)
    Ho costruito un alternatore a magneti p50 Wermanenti completo e l'ho confrontato con uno di automobile collegandoli ad un rotore orizzontale tripala da due metri di diametro.
    risultato:
    nel primo caso ho speso circa 300 euro tra magneti, filo smaltato, resina e altro materiale di consumo e ho ricavato con un vento non troppo esagerato circa 400 W non male date le dimensioni del rotore.

    Nel secondo caso ho preso un alternatore di tipo automobilistico da circa 700W con circa 10 euro da uno sfacia carrozze e l'ho montato tramite un moltiplicatore di giri autocostruito con delle pulegge, alle mie pale e ho ricavato circa 350W.

    Morale della favola l'alternatore dell'auto va benissimo per chi non ha troppi soldi da spendere e vuole ottenere risultati discreti.

    Riguardo alla complessità della costruzione ho trovato molta più difficoltà a costruire quello a magneti permanenti.

    Ciao vit81 mi fai sapere come hai calcolato i watt? se sono teorici o reali?

  9. #34
    vit81
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    Ho fatto delle misure reali collegando un amperometro ed un multimetro all'uscita dell'alternatore.
    Ho misurato 24 A collegandolo ad una batteria da 100Ah , 14V sotto carico e 35V a vuoto.
    Non ti so dire la velocità del vento perchè non ho ancora costruito un anemometro.
    Devo precisare che ho dovuto togliere il regolatore di tensione e il ponte di diodi e me ne sono costruito uno apposta. Ciao.

  10. #35
    Ospite

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    CITAZIONE (vit81 @ 7/5/2007, 17:53)
    Ho fatto delle misure reali collegando un amperometro ed un multimetro all'uscita dell'alternatore.
    Ho misurato 24 A collegandolo ad una batteria da 100Ah , 14V sotto carico e 35V a vuoto.
    Non ti so dire la velocità del vento perchè non ho ancora costruito un anemometro.
    Devo precisare che ho dovuto togliere il regolatore di tensione e il ponte di diodi e me ne sono costruito uno apposta. Ciao.

    Ciao vit81 vorrei approfondire l'argomento sull'alternatore automobilistico che hai usato,
    innanzitutto complimenti per i lavori, perche' non inserisci qualche foto e specifichi piu' dettagliamente il lavoro che hai fatto?
    siccome sto costruinendo un altro areogeneratore, quest'altro ad asse orrizzontale e i magneti costano, volevo utilizzare un alternatore per auto. ciao

  11. #36
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    CITAZIONE (vit81 @ 6/5/2007, 16:33)
    Ho costruito un alternatore a magneti p50 Wermanenti completo e l'ho confrontato con uno di automobile collegandoli ad un rotore orizzontale tripala da due metri di diametro.
    risultato:
    nel primo caso ho speso circa 300 euro tra magneti, filo smaltato, resina e altro materiale di consumo e ho ricavato con un vento non troppo esagerato circa 400 W non male date le dimensioni del rotore.

    Nel secondo caso ho preso un alternatore di tipo automobilistico da circa 700W con circa 10 euro da uno sfacia carrozze e l'ho montato tramite un moltiplicatore di giri autocostruito con delle pulegge, alle mie pale e ho ricavato circa 350W.

    Morale della favola l'alternatore dell'auto va benissimo per chi non ha troppi soldi da spendere e vuole ottenere risultati discreti.

    Riguardo alla complessità della costruzione ho trovato molta più difficoltà a costruire quello a magneti permanenti.

    Ciao vit81,
    a quanti giri hai dovuto portare l'alternatore per ottenere quella potenza?
    Hai usato qualche moltiplicatore di giri particolare?

  12. #37
    vit81
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    salve ragazzi! scusate se non rispondo subito ma sono molto impegnato per lavoro. Per le prove a banco ho usato un motore elettrico da 1500 g/m collegato al mozzo della puleggia grande tramite una cinghia trapezioidale. tra la puleggia grande e quella dell'alternatore vi è un'altra cinghia, alimentando il motore riesco a far ruotare teoricamente il mio alternatore a circa "9000 g/m" hi hi hi considerando che il rapporto è di 6 a 1, ma grazie agli attriti ed alla resistenza meccanica dell'alternatore si scende drasticamente a circa 1800/2000 giri. Purtroppo non ho un misuratore di giri adatto e non riesco a fare delle misure corrette. Comunque vi garantisco che con un vento abbastanza teso il l'alternatore gira molto più velocemente i quando è connesso al motore elettrico.
    In questi giorni ho fatto delle prove e mi sono accorto che con venti leggeri la pala non si muove ma appena cresce l'intensità del vento non c'è modo di fermarla... Quindi se volete produrre abbastanza energia quando c'è vento forte l'alternatore automobilistico va benissimo invece se volete che partà anche con un soffio di vento e cominci ad erogare subito usate i magneti. Comunque appena posso inserisco qualche foto del mostriciattolo. Ciao

  13. #38
    giluigi
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    Gli alternatori da auto sono progettati per dare una buona resa dai 2500 ai 5000 giri al minuto, una elica con un diametro di 3 metri a tale numero di giri avrebbe una velocità periferica eccessiva per quasi tutti i materiali di comune utilizzo.
    Per fare aumetare il numero di giri si potrebbe usare pulegge o ingranaggi perdendo però parecchia energia

    Come innegabili vantaggi dell'alternatore auto
    Costo
    reperibilità ( da qualsiasi sfasciacarrozze)
    compattezza
    robustezza
    uscita in corrente continua 12v 14,4v già adatta da mandare in una batteria al piombo
    regolatore di tensione integrato (ce l'hanno quasi tutti)

    Saluti Giluigi

  14. #39
    plent
    Ospite

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    in riferimento a tazio 39.
    Scusami la mia ignoranza, ma mi dici come hai fatto a calcolare le bobine, il numero di spire, ecc.? Non capisco quale relazione esiste tra il numero di poli e il numero di bobine da te citate.

    in riferimento a tazio 39
    mi faresti un grande favore se mi spedisci quello che hai realizzato all'indirizzo: plent_1@hotmail.it
    ti ringrazio

  15. #40
    Appassionato/a
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    ciao ragazzi ma perche non ci uniamo tutti e creiamo qualcosa insieme ??

    chi di voi ha dei progettini su carta ?

    PS non ho trovato il post su come costruirsi un generatore

  16. #41
    alsa05
    Ospite

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    SAlve sono nuovo del forum,il mio problema consiste:prendere l' uscita di un alternatore auto prima del ponte raddrizzatore ma al momento dello smontaggio mi sono trovato difronte tre fili chi mi uscivano dallo statore e andavano al diodo raddrizzatore.Che uscite dovro' prendere per avere 12 volt alternati?
    grazie anticipatamente.

  17. #42
    Seguace
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    Ciao alsa05
    I tre fili che escono dallo statore sono quelli giusti per prelevare la trifase alternata, prima dei diodi.
    I diodi sono in tutto 6 (ponte raddrizzatore trifase).
    Tre diodi vanno al negativo, gli altri tre vanno al positivo.
    Ogniuno dei tre fili che escono dallo statore ha due diodi collegati, uno va al negativo e l'altro al positivo.
    Spero di esserti stato di aiuto.
    Ciao


  18. #43
    alsa05
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    Grazie per la risposta TRIAC60,percio' ho tre fili in uscita che mi erogano 12 volt in alternata,volendo collegare tale uscita al secondario di un trasformatore 12-220volt,che fili uso.Esiste un filo comune oppure ne prendo due dei tre.Non so se mi sono spiegato comunque io voglio prendere un trasformatore 220/12 volt collegare il secondario (12 volt) all'uscita dell'alternatore cosi da avere al primario 220 volt.
    Dimmi se e' fattibile.

    GRAZIE

  19. #44
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    Certo che è fattibile.
    Devi prendere un trasformatore trifase 12V /220V monofase.
    Occhio che le correnti sono elevate.

    Funziona anche con un normale trasformatore ma non sfrutti tutta la potenza e ne perdi 1/3, in questo caso puoi prendere due fili qualsiasi dell'alternatore.

    Prima di prendere il trasformatore, fai delle prove:
    Fai girare l'alternatore con un trapano al regime di lavoro al quale dovrà ruotare, misura la tensione alternata con un tester e verifica la tensione massima che hai, perchè potresti avere una tensione differente da 12V.
    Adesso puoi prendere il trasformatore di tensione e potenza adeguata.
    Ciao
    PS: se il regime di rotazione non è costante la tensione (220V) in uscita ovviamente non sarà costante, quindi attenzione a cosa ci colleghi.

  20. #45
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    CITAZIONE
    cosi da avere al primario 220 volt.

    Sarebbe bello se fosse così semplice!
    La tensione dipende dalla velocità di rotazione e dalla corrente di eccitazione.
    La frequenza pure è strettamente legata alla velocità di rotazione e dal numero di poli dell'alternatore.

    Se vuoi 2220V 50Hz forse è più semplice raddrizzare, e poi usare un inverter.


  21. #46
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    CITAZIONE (giorgio demurtas @ 30/3/2008, 16:55)
    Sarebbe bello se fosse così semplice!

    Mi hai preceduto...
    Io stavo aspettando la prossima domanda di alsa05

    Ciao


  22. #47
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    Ciao a tutti :)
    CITAZIONE (triac60 @ 30/3/2008, 16:38)
    Certo che è fattibile.
    Devi prendere un trasformatore trifase 12V /220V monofase.
    Occhio che le correnti sono elevate.

    Funziona anche con un normale trasformatore ma non sfrutti tutta la potenza e ne perdi 1/3, in questo caso puoi prendere due fili qualsiasi dell'alternatore.

    Prima di prendere il trasformatore, fai delle prove:
    Fai girare l'alternatore con un trapano al regime di lavoro al quale dovrà ruotare, misura la tensione alternata con un tester e verifica la tensione massima che hai, perchè potresti avere una tensione differente da 12V.
    Adesso puoi prendere il trasformatore di tensione e potenza adeguata.
    Ciao
    PS: se il regime di rotazione non è costante la tensione (220V) in uscita ovviamente non sarà costante, quindi attenzione a cosa ci colleghi.

    Ciao triac60 bentrovato! il problema maggiore non è la tensione, ma la frequenza che sarà lontanissima dai 50 Hz necessari creando notevoli problemi agli utilizzatori e al trasformatore usato come elevatore progettato per un uso a 50 Hz.

    Salutoni
    Furio57 :D

    Ciao a tutti :)
    CITAZIONE (giorgio demurtas @ 30/3/2008, 16:55)
    CITAZIONE
    cosi da avere al primario 220 volt.

    Sarebbe bello se fosse così semplice!
    La tensione dipende dalla velocità di rotazione e dalla corrente di eccitazione.
    La frequenza pure è strettamente legata alla velocità di rotazione e dal numero di poli dell'alternatore.

    Se vuoi 220V 50Hz forse è più semplice raddrizzare, e poi usare un inverter.

    Quoto in toto Giorgio!

    Salutoni :D
    Furio57

  23. #48
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    Ciao Furio57
    Ho risposto semplicemente alle sue domande
    E stavo aspettando per capire dove voleva andare a parare :D
    Magari ci vuole alimentare la resistenza dello scaldabagno, e a quel punto della frequenza non gliene può fregare di meno, e forse neanche della tensione, a patto che non salga oltre il limite.
    So che cosa è un alternatore di auto, è il mio giocattolo preferito in questo periodo.
    Ciao a tutti


  24. #49
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    CITAZIONE
    Ciao triac60 bentrovato! il problema maggiore non è la tensione, ma la frequenza che sarà lontanissima dai 50 Hz necessari creando notevoli problemi agli utilizzatori e al trasformatore usato come elevatore progettato per un uso a 50 Hz.

    Gli alternatori montati di solito sulle auto hanno 6 coppie di poli e pertando per fare 50 hz bastano 500 giri/min
    ma a 500 giri l'alternatore non produce un gran che quasi niente di solito ci vogliono 1500 giri per iniziare
    erogare qualcosa ed erogano la potenza di targa a partire da 6000 giri (gli alternatori fanno il triplo dei
    giri motore) e poi c'è il problema della regolazione negli ultimi tipi c'è il regolatore interno che stabilizza
    l'uscita a 14,5Volt e tiene sotto controllo il carico, se si tolgono i diodi con la regolazione l'alternatore non
    produrrà un bel niente.
    Quindi io consiglio di usare un rapporto di trasmissione adeguato per ottenere i giusti giri al'alternatore
    lascialrlo tutto comè all'interno se è un ultimo tipo altrimenti procurarsi un relè Tirril di controllo ed usare
    l'alternatore per caricare una batteria 12V e di almeno 60Ah di capacità e quindi usare un inverter12/220V
    costano meno di 100€ con una potenza di circa 1000W.
    ciao a tutti
    leo48

  25. #50
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    Ottimo intervento Leo48
    Ma alsa05 non ci ha ancora detto chi o che cosa deve far girare questo alternatore, e che cosa ci deve alimentare.
    Per quanto riguarda i miei interventi mi scuso con alsa05, perchè al momento mi è sfuggito il fatto che i normali trasformatori sono progettati per lavorare a 50Hz( come giustamente furio mi ha fatto notare), e far lavorare un trasformatore a frequenze diverse non è certo una buona cosa.
    Ciao a tutti


 
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