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  1. #201
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    Predefinito eccitazione

    ciao
    infatti tutti gli alternatori hanno bisogno di un buon 10% della corrente fornita per la eccitazione
    varia da un minimo di 5 volt fino a Vbatt
    meglio e come aveva fatto Gigio del forum , con un piccolo generatore ausiliario assiale , che genera i 40 W necessari, con il vantaggio che a forte vento , puo eccitarlo anche a tensioni maggiori di 12 volt, e probabilmente anche limitare il fuori giri
    inoltre non consumerebbe da fermo e partirebbe anche con venti deboli e proporzionali alla corrente che va in batteria
    va da se che occorre un circuito ausiliario per il controllo carica della batteria

  2. #202
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    ...interessante il piccolo generatore per l'eccitazione....mumble mumble!!!!

  3. #203
    SGF
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    Gia molto interessante a livello didattico...poi in pratica se vuoi autoecitarlo per aiutare il magnetismo residuo basta apiccicare due magnetini nel induttore...il che mi sembra piu' semplice, e meno dispendioso, di una dinamo ecitatrice aggiuntiva...
    Per complettare, visto che cosi si autoeccita, dallo schemino che vi o postato levate la lampadinetta da 3W e avete risolto il problema della scarica dovuta alla lampadinetta...

    salutiamo
    Ciao
    __________________________________________________ ___________________________________________
    Stirling

  4. #204
    SGF
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    Quote Originariamente inviata da maxdef Visualizza il messaggio
    ...ciao SGF, puoi postare lo schema elettrico e i componenti per realizzare l'automazione?
    se intendi questo schema alternatore / alternatori / dinamo auto (ad uso automobilistico): QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI e solo per dare un idea concetto di come si puo realizare un sistema di frenata semplice ed efficace, (i calcoli per il valore dei componenti non li o fatti, e non gli faccio) se non ti serve frenare il rotore, basta lo schemino con i due diodi, che non a bisogno di calcoli...
    Ciao
    __________________________________________________ ___________________________________________
    Stirling

  5. #205
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    Ciao Mefistofele, tranquillo che non me la sono presa per la tiratina di orecchie, dopo tutto se uno dà una definizione non corretta e una terza persona lo corregge non ci vedo nulla di male, anzi mi fa piacere, a questo punto io scopro le mie carte......:-)
    Sono un ing. civile, da ragazzino avevo la passione per le cose elettriche, attualmente mi costruisco piccoli circuiti, sò un pò le cose basilari, quando è nata l'idea di costruire un generatore con l'alternatore di auto, ho cercato di documentarmi un pò sul suo funzionamento, del regolatore e di tutto quello che gli stà attorno, facendo anche delle prove pratiche, perchè mi sono detto "se funziona su un auto perchè non deve funzioanre per un eolico!" e ho tirato le mie conclusioni in base anche alle prove pratiche, ovviamente ho fatto anche le mie scelta, di come fare le prime prove di test, puo darsi che la mia soluzione non sia quella migliore però voglio vedere sul "campo" quello che succede.
    Purtroppo mi sembra di capire che non esiste una "ricetta perfetta" allora ognuno cerca di dare la propria soluzione in base a concetti teorici, tecnici con prove pratiche.
    Sicuramente hai letto il mio messaggio dove si parlava di collegare in modo diretto il rotore o con regolatore o reg.+ resistenza, quello che ho scritto l'ho detotto dal materiale che ho letto in giro e da prove pratiche, puo darsi che in alcuni punti non usato il termine giusto ma credo di ave rfatto capir eil concetto di base.
    Cmq alla fine quello che ho capito io, questo alternatore ha due problemi cruciali da risolvere: il primo dell'alimetazione del rotore e il secondo che deve girare almeno a 1000-1500 rpm , per questo la cosa è risolvibile con una moltiplica , resta il problema dell'eccitazione, come darla, in che modo, quando alimentarla.
    Dopo quello che ho letto e dalle prove che ho fatto ho tirato fuori la mia soluzione spiegando anche i motivi, cioè quella di alimentare il regolatore in automatico tramite l'anemometro e mettendo una resistenza scegliendola durante le prove, puodarsi che la mia soluzione sia buona solo in parte ( Edisono prima di perfezionare la lampada ad incandescenza fece circa 200 prove... spero di non arrivare a quel numero!....).
    Come vedi SGF ha proposto una soluzione diversa dalla mia, Udos ne ha proposta un altra, puo darsi che queste soluzioni siano migliori della mia, poi ognuno valuta e fa le proprie scelte.
    Penso che lo scopo del forum sia quello di scambiarsi idee ed esperienze personali e cercare di avvicinarsi alla famosa "ricetta perfetta".
    Un saluto Luigi

  6. #206
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    buonasera , sono nuovo di queste cose , ma un riduttore epicicloidale non sarebbe una buona soluzione ?faccio i complimenti per gli argomenti trattati .un saluto alessandro

  7. #207
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    ...un dubbio,l'alternatore camion 24V può essere eccitato ugualmente con pochi volt?

  8. #208
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    Ciao fly71 (allora pace fatta ...he!he!),
    vabbè ancora sull'eccitazione....
    questa volta di .....MAXDEF...
    non farti prendere dall'eccitazione....(he!he!)
    in genere gli avvolgimenti di eccitazione di un alternatore-auto "funzionano" (col carico attaccato) ad una tensione prossima a quella di funzionamento.....per evidenti esigenze del suo regolatore
    però se parti con il carico staccato (generatore a vuoto) allora si può dare in ecc...anche molto meno...infatti vi é un processo a ......"valanga"
    é il discorso della autoeccitazione che dicevo prima....!!!
    La magnetizzazione residua(nel tuo caso i 5 volt) dà qualche volt di uscita sullo statore
    questi ritornano (raddrizzati) sul rotore e così creano più campo che crea più tensione
    di statore e così via fino a portarsi (e superare) la tensione nominale di uscita...
    tutto questo...beninteso SENZA carico !!!(e senza regolatore che per il discorso di prima partirebbe, nel tuo caso,magari dai 12 volt)
    Se c'é il carico ,la magnetizzazione residua (o i tuoi 5volt), potrebbero non bastare
    perchè la debole corrente di "armatura" (sì é quella di eccitazione...ma mi sono scocciato di ripeterla...) viene "azzerata subito dalla "nascitura" corrente di carico...
    Vabbè ..
    se si capisce...ditelo ai vostri amici....se..nò....stativinne zitt !!!
    quindi ricapitolando ...(sempre per maxdef)
    puoi usare i 5 volt se riesci ad alimentare direttamente la bobina di...
    eccitazione ...(uffa)....con interposto un diodo...
    e poi una ......volta che il processo a "valanga" é partito il generatore dovrebbe andare alla
    sua tensione di targa (con l'aiuto del suo regolatore ...che deve esserci!!!)
    questo però senza carico....(o con le batterie abbastanza cariche ...)
    ...scusa ...
    ma poi .....
    qual'é il tuo ....caso ???


    un ...imbambolato ....Mefi
    Ultima modifica di mefistofele; 22-01-2009 a 15:14

  9. #209
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    non ho capito una cosa, scusate l ignoranza, ma perchè bisogna frenare l alternatore ?

  10. #210
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    O CHE BELLO! HO SCRITTO QUALCOSA E SUBITO LA GENTE RISPONDE!! FORTE!!

    porro' delle domande ogni tanto,se avete cultura rispondete è!!
    NO suposizioni mi raccomando! daI neofiti (- cosi ci chiamiamo! -) ;rispettiamo i ranghi! LASCIAMO PARLARE CHI SA' LE COSE! cosi impariamo qualcosa..... ziauuu!!

    A PROPOSITO! HO FATTO I COMPLIMENTI A SGF !!! ziauuu!!!!
    Ultima modifica di gattmes; 26-04-2010 a 13:57 Motivo: unione messaggi consecutivi

  11. #211
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    Quote Originariamente inviata da mefistofele Visualizza il messaggio
    Ciao fly71 (allora pace fatta ...he!he!),
    vabbè ancora sull'eccitazione....
    questa volta di .....MAXDEF...
    non farti prendere dall'eccitazione....(he!he!)
    in genere gli avvolgimenti di eccitazione di un alternatore-auto "funzionano" (col carico attaccato) ad una tensione prossima a quella di funzionamento.....per evidenti esigenze del suo regolatore
    però se parti con il carico staccato (generatore a vuoto) allora si può dare in ecc...anche molto meno...infatti vi é un processo a ......"valanga"
    é il discorso della autoeccitazione che dicevo prima....!!!
    La magnetizzazione residua(nel tuo caso i 5 volt) dà qualche volt di uscita sullo statore
    questi ritornano (raddrizzati) sul rotore e così creano più campo che crea più tensione
    di statore e così via fino a portarsi (e superare) la tensione nominale di uscita...
    tutto questo...beninteso SENZA carico !!!(e senza regolatore che per il discorso di prima partirebbe, nel tuo caso,magari dai 12 volt)
    Se c'é il carico ,la magnetizzazione residua (o i tuoi 5volt), potrebbero non bastare
    perchè la debole corrente di "armatura" (sì é quella di eccitazione...ma mi sono scocciato di ripeterla...) viene "azzerata subito dalla "nascitura" corrente di carico...
    Vabbè ..
    se si capisce...dtelo ai vostri amici....se..nò....stativinne zitti !!!
    quindi ricapitolando ...(sempre per maxdef)
    puoi usare i 5 volt se riesci ad alimentare direttamente la bobina di...
    eccitazione ...(uffa)....con interposto un diodo...
    e poi una ......volta che il processo a "valanga" é partito allora il generatore dovrebbe andare alla
    sua tensione di targa (con l'aiuto del suo regolatore ...che deve esserci!!!)
    questo però senza carico....(o con le batterie abbastanza cariche ...)
    ...scusa ...
    ma poi .....
    qual'é il tuo ....caso ???


    un ...imbambolato ....Mefi
    hehehe....dura spiegarla eh...?
    purtroppo sono cose semplici per chi le sa'... ma per chi non sa' sono insormontabili...(ci voleva un genio per scivere quello che o scritto)
    Aggiungo solo un piccolo appunto(premetto che ti o capito perfettamente, voglio solo aiutare specificare meglio il tuo discorso) ebbene per il discorso carico che puo inibire l'ecietazione si intende , carico resistivo non la batteria, in quanto un carico resstivo assorbe corrente da poco piu' di 0V ciucciandosi la corrente che servirebbe per l'ecitazione, inibendola.
    mentre la bateria comincia ad assorbire solo dopo i 12V, quindi se l'alternatore a vuoto e gia arrivato ad erogare 12V prima di dare carico, si suppone che sia gia abbondantemente eccitato...
    A rilegermi stento a capirmi...chi lo sa mi capisce...ma se chi non lo sa' non mi capisce, a che serve spiegarlo a chi lo capisce se' chi deve capirlo non lo sa' gia'....mmmmhhh....Help...aiutatemi a tradurre.......
    Ciao
    __________________________________________________ ___________________________________________
    Stirling

  12. #212
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    Ciao SGF,
    bella la trasposizione del.....
    "postino che consegna la posta...."....
    vabbè.....tutto benissimo ...tranne....
    ""....assorbe corrente da poco piu' di 0V ciucciandosi la corrente che servirebbe per l'eccitazione...""
    ...ehmm....siamo al limite ...del ...porno....
    ...ciucciandosi.???... per...... l'eccitazione ....???
    eh! ...ma allora ditelo.....
    scherzo....biensur...
    allora .....più correttamente...:
    la corrente che va sul carico crea (sulle bobine di statore) un controcampo
    che azzera il debole campo(rotante) creato dalle bobine di rotore.....alla partenza...(se non adeguatamente ...eccitate...)
    (ed io avevo sottinteso che non vi era collegamento fra rotore e statore....)
    OK! OK! é solo una finezza....
    ...o....una......schifezza ...???
    beh ...adesso mi sovviene che devo fare ...colazione....
    forse ...sarà ....un calo di zuccheri....
    Cacao...ehmm...no!...Ciao
    Mefi

  13. #213
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    Quote Originariamente inviata da aleover Visualizza il messaggio
    buonasera , sono nuovo di queste cose , ma un riduttore epicicloidale non sarebbe una buona soluzione ?faccio i complimenti per gli argomenti trattati .un saluto alessandro
    ...presumo che dimensionato per lo scopo sarebbe piuttosto costoso,avevi qualche cosa di preciso in mente?

  14. #214
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    Ciao macgyver68
    allora..... se tu avessi letto più discussioni forse lo sapresti già...
    vabbé te lo ridico.....(he!he!) :
    In una turbina eolica (specialmente se il suo carico é una batteria)
    può succedere che il carico diminuisca (es. batteria carica),
    ma nel contempo vi sia un bel vento che faccia girare l'alternatore...
    ora....
    senza carico significa ....senza coppia resistente (o comunque molto poca)!!!
    e quindi il rotore incomincerà ad accelerare e a raggiungere velocità angolari pericolose
    sia per se stesso (con i suoi cuscinetti...ecc..) sia per le pale ....
    questo si può evitare e comunque ridurre con un regolatore che shunta a massa
    una parte della corrente e questa potenza dissipata fa da coppia resistente !!
    Il regolatore, eventualmente presente in un generatore auto, fa sì che la tensione sulla batteria non diventi pericolosa per la sua vita ( < di 14 volt),
    "staccando" progressivamente la corrente di eccitazione....purtroppo questa azione
    riduce a zero la coppia resistente del suddetto alternatore e quindi bisogna creare,
    per quanto detto prima, dei sistemi che frenano la turbina...prima che defunga per
    le vibrazioni ed altro ......
    abbiamo già detto del regolatore shunt, ma vi sono altri sistemi meccanici...
    tipo freni centrifughi...e/o sbandieramento ed altro...
    non so se volevi sapere questo.....ma io questo...ti ho detto (he!he! ..scherzo...)
    Ciao...(complimenti per il nick...)
    Mefi

  15. #215
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    ok, capito, allora perche non mettere piu batterie o direzionare il surplus di energia nella rete domestica? oppure perchè non creare una specie di frizione centrifuga ? da quanto ho capito, quando cè forte vento una parte di energia va sprecata

  16. #216
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    Cappito...mi hai...!!!
    però...
    mica tanto ...
    parli di frizione centrifuga ...quando io parlo di freno centrifugo....(bah..!!)
    va bè per l'eventuale recupero di questo surplus ....non lo vedo molto....bene (ehmm)
    infatti questa energia é ......aleatoria.....(he!he!...ho fatto l'..assonanza...!!!)
    e quindi difficilmente gestibile...
    no di sicuro a batterie (prova a capirlo da solo.....!)!!!
    si potrebbe immettere sulla rete esterna (se ci fosse...)e se ci fosse un contratto così
    la migliore é riscaldare un qualcosa dalle resistenze di shunt !!!
    ciao
    Mefi

  17. #217
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    scusa mefi ma non sono molto ferrato in materia cerco solo di capire...la cosa migliore allora non sarebbe piu batterie, da caricare singolarmante ? controllate da un circuito che controlla le cariche e passa da una all altra ?

  18. #218
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    haaa...ma ...allloora.....see de coccio !!! (he!he!....)
    NON conviene caricare separatamente le batterie nè se si usano poi in serie nè tantopiù se si usano in parallelo !!!
    Questo sia per la vita delle batterie sia per l'enorme complicazione, che ciò comporta e si abbassa l' affidabilità del sistema....
    (e di questo fidati...perchè se nò mi tocca scrivere un trattato)
    a meno che non vuoi usare delle batterie da battaglia e vuoi ....spremerle ...per bene prima di ....buttarle...!!!
    E poi, come dicevo prima (leggi bene) essendo un "contributo" non prevedibile
    e del tutto "aleatorio" (ancora....) non posso "spenderci" su poi tanto....
    sarebbe inutilmente costoso ed in definitiva ABBASSEREBBE il rendimento generale dell'impianto
    tranne, come dicevo, .....usare l'energia termica .....prodotta
    (beninteso se l'impianto é correttamente progettato)
    Ciao...e scusa ....scherzo sempre...he!he!he!
    Mefi

  19. #219
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    de coccio ? di piu, non per niente sono abruzzese,hè hè.... un ultima cosa, tutto ciò si può applicare anche ad ltri tipi di pale ?

  20. #220
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    Quote Originariamente inviata da macgyver68 Visualizza il messaggio
    de coccio ? di piu, non per niente sono abruzzese,hè hè.... un ultima cosa, tutto ciò si può applicare anche ad ltri tipi di pale ?
    certamente ...tranne a quelle per impastare il cemento
    Ciao
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    Stirling

  21. #221
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    come dovrebbe essere il rapporto giusto di potenza generatore batteria ?

    nel senso di quanti volt e ampere l aternatore e quanti la batt ?
    Ultima modifica di gattmes; 26-04-2010 a 13:58 Motivo: unione messaggi consecutivi

  22. #222
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    Ragazzi, ho l'impressione che l'argomento si stà spostando totalmente nel campo teorico, va bene che bisogna andarsi a leggersi qualcosa di elettromeccanica, macchine elettriche , perdite nel ferro, induzione magnetica ecc. però cerchiamo di tornare al problema pricincipale, altrimenti ho l'impressione che si fanno tanti bei discorsi filosofici, ma poi alla fine sono solo chiacchiere..... e pochi fatti
    Personalmente mi sono un pò documentato ma poi sono passato all'atto pratico, alternatore , trapano , lampade , resistenze e altri accesori, banco di prova , e ho fatto un pò di prove simulando come se fosse attaccato ad un rotore di pale e che reistenz ami opponeva, cosa ci collegavo: batteria ; carico resistivo ecc
    Alla fine ho tirato un pò le conclusione, ora se queste conclusione non sono proprio in linea con tutta la teoria beh! pace , però intanto sò che se lo monto sul generatore l'alternatore si comporta come nelle prove fatte.
    Quindi non stiamo a fare troppo i puntigliosi, eccitazione residua, se viene assorbita dal carico resistivo ecc...
    Sò solo da quello che ho provato sul banco che se l'alternatore lo alimento con regolatore a 12V il trapano per farlo girare faceva molta fatica ( rischio di bruciarlo..) e solo quando superava i 1000 giri allegeriva lo sforzo, interponendo delle resitenze la resistenza era minore e superati sempr ei 1000 giri andava a regime.
    Un rotore con delle pale non si comporta come un trapano o come il motore di un auto(che la resistenza iniziale non la sente proprio...), ma peggio.... se c'è troppa resistenza le pale non si muovono....per farle ci vuole la Bora.... quindi bisogna fare dei compromessi allora credo che la soluzione ottimale e quella ridurre la resistenza iniziale dell'alternatore per far in modo che con un vento medio le pale posso girare, se considerate un rapporto di moltiplica 5-6 con 200 rpm del rotore , l'alternatore si trova a 1000-1200 rpm già in fase di regime.
    Quindi per me non ha senso trattare tutta la parte teorica del suo comportamento alimentato in modo diretto o con regolatore a 12V , ricordiamoci che lo dobbiamo addattare ad un rotore eolico che non ha la stessa potenza di un motore a scoppio, a meno chè uno non decide di collegarlo ad un rotore con un diametro di 10mt allora in quello caso non ci sono problemi....quel rotore ti fà una bella coppia e quella dell'alternatore non la sente proprio!
    Se vi ho fatto questo discorso sulla teoria e vedere il problema reale, perchè la stesa cosa succede quando sei all'Università ti riempono di tanta teoria , formule che non finiscono mai, modelli matematici, non metto in dubbio che servono, ma poi quando sei fuori nella realtà lavorativa e ti pongono un problema non puoi riempirli di formule, occorre una soluzione che sia consona con la teoria ma nello stesso tempo non si discosti molto dalla realtà del problema.
    Un saluto Luigi

  23. #223
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    ciao fly, non credo che il tutto si discosti dall argomento, io me la cavo in meccanica, elettronica molto molto meno, faccio domande di ogni tipo per copire cosa e come lo sto realizzando, è ovvio che poi farò prove, ma penso che tanti cervelli ragionano meglio di uno, non è una contestazione la mia, solo un incitamento per creare quualcosa di ottimo per tutti

  24. #224
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    Quote Originariamente inviata da fly71 Visualizza il messaggio
    Ragazzi, ho l'impressione che l'argomento si stà spostando totalmente nel campo teorico, va bene che bisogna andarsi a leggersi qualcosa di elettromeccanica, macchine elettriche , perdite nel ferro, induzione magnetica ecc. però cerchiamo di tornare al problema pricincipale, altrimenti ho l'impressione che si fanno tanti bei discorsi filosofici, ma poi alla fine sono solo chiacchiere..... e pochi fatti
    Personalmente mi sono un pò documentato ma poi sono passato all'atto pratico, alternatore , trapano , lampade , resistenze e altri accesori, banco di prova , e ho fatto un pò di prove simulando come se fosse attaccato ad un rotore di pale e che reistenz ami opponeva, cosa ci collegavo: batteria ; carico resistivo ecc
    Alla fine ho tirato un pò le conclusione, ora se queste conclusione non sono proprio in linea con tutta la teoria beh! pace , però intanto sò che se lo monto sul generatore l'alternatore si comporta come nelle prove fatte.
    Quindi non stiamo a fare troppo i puntigliosi, eccitazione residua, se viene assorbita dal carico resistivo ecc...
    Sò solo da quello che ho provato sul banco che se l'alternatore lo alimento con regolatore a 12V il trapano per farlo girare faceva molta fatica ( rischio di bruciarlo..) e solo quando superava i 1000 giri allegeriva lo sforzo, interponendo delle resitenze la resistenza era minore e superati sempr ei 1000 giri andava a regime.
    Un rotore con delle pale non si comporta come un trapano o come il motore di un auto(che la resistenza iniziale non la sente proprio...), ma peggio.... se c'è troppa resistenza le pale non si muovono....per farle ci vuole la Bora.... quindi bisogna fare dei compromessi allora credo che la soluzione ottimale e quella ridurre la resistenza iniziale dell'alternatore per far in modo che con un vento medio le pale posso girare, se considerate un rapporto di moltiplica 5-6 con 200 rpm del rotore , l'alternatore si trova a 1000-1200 rpm già in fase di regime.
    Quindi per me non ha senso trattare tutta la parte teorica del suo comportamento alimentato in modo diretto o con regolatore a 12V , ricordiamoci che lo dobbiamo addattare ad un rotore eolico che non ha la stessa potenza di un motore a scoppio, a meno chè uno non decide di collegarlo ad un rotore con un diametro di 10mt allora in quello caso non ci sono problemi....quel rotore ti fà una bella coppia e quella dell'alternatore non la sente proprio!
    Se vi ho fatto questo discorso sulla teoria e vedere il problema reale, perchè la stesa cosa succede quando sei all'Università ti riempono di tanta teoria , formule che non finiscono mai, modelli matematici, non metto in dubbio che servono, ma poi quando sei fuori nella realtà lavorativa e ti pongono un problema non puoi riempirli di formule, occorre una soluzione che sia consona con la teoria ma nello stesso tempo non si discosti molto dalla realtà del problema.
    Un saluto Luigi
    Luigi se saro' un po' troppo diretto mi devi scusare...forse ti sei scordato quello che hai scritto sulle prove che hai fatto sull'alternatore, prova a rileggere i tui post... non eri sicuro dell'isolamento...gli hai levato il regolatore...hai modificato il ponte radrizzatore e mi sembra di capire che hai modificato anche le sue bobine ecc. ecc..il che vol dire che, ormai non sei sicuro dell'itnegrita' delle sue carateristiche originarie, e neanche se e ancora in grado di funzionare decentemente...a questo aggiungi che, nonostante la tua amirevole volonta nello sperimentare, si capisce senza appello che di magnetismo e di alternatori ne capisci ben poco per non dire niente, e per questo di dico che certe sparate su' formuloni universita e teoria spicciola te li puoi tranqullamente evitare, anche perche mi sembra che sia alquanto irriverente per chi gentilmente cercava di aiutarti a capire nozioni basilari che indubbiamente ti aiutano a perseguire il tuo obbietivo sugli alternatori auto adattati per uso eolico... questo te lo dice uno che con alternatori forse un po piu' complessi di un volgare alternatore per automobile, ci lavora ogni giorno, e per tua conoscenza quando gli modifica usa porprio quei formuloni da te denigrati, e che puntualmente trovano riscontro positivo una volta messi in prattica...

    Ora se' vui dare retta ad un cretino, ti prendi un alternatore che funziona, rilegiti il mio post dove ce' lo schemino con i due diodi e la lampadina, fai il test come o descritto , e vedrai che hai risolto tutti i tuoi problemi in modo semplice efficace ed economicamente poco dispendioso...

    Come o sritto prima spero che non te la prenda per il linguaggio troppo diretto...
    Ciao
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    Stirling

  25. #225
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    Quote Originariamente inviata da macgyver68 Visualizza il messaggio
    come dovrebbe essere il rapporto giusto di potenza generatore batteria ?
    Il raporto giusto...la corrente di carica deve essere un decimo o anche meno della capacita della batteria, il che vuol dire, se hai una batteria da 100A/h la caricherai con 10A
    Il che vuol dire che se hai un alternatore da 30A/h ci vuole un banco batterie da 300A/h o piu'

    Aggiungo che piu' lentamente le carichi, oltre ad aumentare la durata, migliore sara' la profondita di carica, e questo vale anche con la scarica...

    quindi vanno dimensionate anche in ragione della potenza del carico che ci colleghi
    Ciao
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    Stirling


 

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