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Discussione: Acqua Calda

  1. #1
    Appassionato/a
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    Ciao ragazzi, sto per finire la turbina da 1 KW di Hugh Piggot ed è venuto il moemtno di decidere cosa farci:

    1) Se la collego a un inverter o alle batterie posso usarla per fare andare qualche macchinario.

    2) Se con l'inverter la rivendo alla rete l'enel mi fa troppi casini e non vale la pena

    3) E se la collegassi a una serpentina per scaldare l'acqua oppure la casa stessa? A questo punto non potrei fare a meno dei raddrizzatori e della batteria? L'elica gira sempre e scalda l'acqua (che serve sempre) oppure tiene un pò più calda la casa.

    Così a senso la n°3 mi sembra la soluzione più pratica: che ne dite voi?


  2. #2
    Seguace
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    A prescindere dalla quantità dovresti comunque trasformare la corrente in quanto resistenze a 12v sono difficili da trovare.

  3. #3
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    Quindi diciamo che l'inverter e le batterie devo metterle lo stesso?

  4. #4
    Seguace
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    Molto probabilmente.
    Il generatore non ti produce energia stabile ma oscilla da 0 a ....... diciamo 31v .

  5. #5
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    Cosa dici quindi, mi conviene caricare batterie?

  6. #6
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (blackbombay @ 21/3/2008, 11:54)
    A prescindere dalla quantità dovresti comunque trasformare la corrente in quanto resistenze a 12v sono difficili da trovare.

    Premesso che non esistono resistenze "a 12 V" ma resistenze di valore Ohmmico definito e di potenza di dissipazione (Watt) definita, si possono utilizzare delle banali lampade 12 V per auto messe in parallelo secondo le necessità.
    Sulle lampadine, nell'ampolla o nella fascia dei contatti metallici, ci sono scritte sia la tensione che la potenza a quella tensione.
    :)

  7. #7
    Seguace
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    CITAZIONE (Wilmorel @ 21/3/2008, 12:53)
    CITAZIONE (blackbombay @ 21/3/2008, 11:54)
    A prescindere dalla quantità dovresti comunque trasformare la corrente in quanto resistenze a 12v sono difficili da trovare.

    si possono utilizzare delle banali lampade 12 V per auto messe in parallelo secondo le necessità.
    Sulle lampadine, nell'ampolla o nella fascia dei contatti metallici, ci sono scritte sia la tensione che la potenza a quella tensione.
    :)

    si parlava di acqua calda.......................... :unsure:

  8. #8
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    Oddio, in realtà anche di aria. Pensavo a questo: casa in montagna isolata e abitata soprattutto nel weekend e d'estate. Molto terreno sgombro (e mio) intorno. Buon vento, anche se un pò incostante. Metto la miniturbina e la attacco a qualche rudimentalissimo sistema di riscaldamento. Poi quando non ci sono e il riscaldamento è spento la turbina tiene la casa appena appena calda.

    Non la trovo proprio ghiacciata quando vengo su in inverno.

    Mentre sono lì, in ogni caso devo chiedere meno energia alla caldaia a gasolio.

    Secondo voi, con un 0.5-0.6 KW effettivi per qualche ora al giorno, stimando a occhio, si potrebbe fare andare una piccola stufa elettrica o qualcosa di ancora più semplice senza usare batterie?

  9. #9
    eneo
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    Provate ad attaccare un carico resistivo al vs eolico, si fermera' o quasi.....e come metterlo in corto.

  10. #10
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    Premetto che sono MOLTO ignorante!

    ma...

    CITAZIONE
    Provate ad attaccare un carico resistivo al vs eolico, si fermera' o quasi.....

    quale carico non lo è ( a me ne vengono in mente tanti )? Se volessi fare andare delle lampadine?

    A presto!

  11. #11
    eneo
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    CITAZIONE (SolarPrex @ 21/3/2008, 16:44)
    Premetto che sono MOLTO ignorante!

    ma...

    CITAZIONE
    Provate ad attaccare un carico resistivo al vs eolico, si fermera' o quasi.....

    quale carico non lo è ( a me ne vengono in mente tanti )? Se volessi fare andare delle lampadine?

    A presto!

    beh ti sei perso la classica batteria.
    sai non sono un pivello, di generatori alla piggot ne ho costruiti, pertanto fai te.

  12. #12
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    Anche io non l'ho capita...pensavo che al massimo fosse un carico eccessivo a fermarlo. Altrimenti a cosa serve?

  13. #13
    Pietra Miliare
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    CITAZIONE (blackbombay @ 21/3/2008, 13:44)
    CITAZIONE (Wilmorel @ 21/3/2008, 12:53)
    si possono utilizzare delle banali lampade 12 V per auto messe in parallelo secondo le necessità.
    Sulle lampadine, nell'ampolla o nella fascia dei contatti metallici, ci sono scritte sia la tensione che la potenza a quella tensione.
    :)

    si parlava di acqua calda.......................... :unsure:

    Chiedo scusa per lo svarione.
    Ovviamente non si possono immergere in acqua delle lampadine...
    :rolleyes:

    In ogni caso, una comune resistenza da boyler o da lavatrice o lavastoviglie a 220 Volt, può essere collegata alla corrente continua 12 Volt, ricordando che la potenza utile si riduce secondo la formula:
    W12 = (12^2)*W220/220^2
    esempio per una stufetta da 2kW:
    W12 = 12*12*2000/220*220 = 5,95 W
    Molto poco...
    :D



    Edited by Wilmorel - 21/3/2008, 17:51

  14. #14
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    Mi sa che alla fine ci devo mettere batteria e inverter! Così a senso, secondo voi quanto si spende con 1KW massimo e pochissime pretese?

    Grazie

  15. #15
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    Ciao Domitianus,
    mi sono trovato nella tua stessa condizione appena ho terminato il mio generatore,
    in effetti il concetto da capire è il seguente:
    il generatore che stai costruendo produce potenza soltanto se le pale girano ad alta velocità, cioè il carico elettrico deve presentarsi soltanto dopo che le pale hanno raggiunto una certa velocità.
    Se colleghi una resistenza da 1 ohm (1000 watt a 33 volt circa) direttamente al generatore , gli impedirai di partire perchè già con i primi 2 - 3 volt che genererà avrai un assorbimento di 2 - 3 ampere che manderanno le pale già lente in uno stallo profondo, indipendentemente dal vento che tira in quel momento.

    Collegando invece una batteria al generatore, la turbina non "vedrà" alcun carico fino a che la sua tensione non avrà superato quella della batteria (ex. 24 volt), a quella tensione le pale "volano" veloci e da li in poi può spingere in funzione del vento disponibile.

    Nelle prime prove che ho fatto con il mio generatore avevo trovato un modo per "simulare" il comportamento resistivo di una batteria utilizzando dei diodi in serie.
    Cioè ogni diodo genera una caduta di tensione di 0.6 volt (tipo comune al silicio) se ne colleghi in serie 40 hai una caduta di tensione di 24 volt.

    Per fare questo io ho usato dei comuni ponti raddrizzatori da 35 ampere che al loro interno hanno 4 diodi in serie e parallelo (ogni ponte dà una caduta di tensione di circa 1.2 volt)

    In questo modo, senza usare batterie potevo far partire la turbina che fino a circa 16 volt andava a vuoto e poi , quando i diodi entravano in conduzione, la turbina alimentava una resistenza da 0,5 ohm ricavata da elementi di stufa elettrica da 220 volt tagliati e collegati in parallelo fino a raggiungere circa 0,5 ohm

    Chiaramente la potenza dissipata nei diodi è pari a V*I quindi un pacco di watt!, a me non importava perchè ero interessato solo a fare misure eletttriche e non volevo usare quella energia, ma credo che nel tuo caso il calore disperso dai diodi e dalla resistenza possono esserti utili per scaldare la tua baita (aria).

    Considera inoltre che esistono resistenze elettriche per scaldabagno funzionanti a bassa tensione, le vendono i negozi specializzati in accessori per roulottes e campeggio in genere, dovresti però trovare il modo di utilizzare anche il calore dei ponti raddrizzatori, non so per esempio bullonandoli direttamente su una superficie metallica a contatto con l'acqua del boiler.

    Questa è un idea...
    il bello di ste cose è provare per primo...
    Facci sapere,
    Emilio

  16. #16
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    C'è una soluzione che sembra creata su misura ed è di collegare il carico scaldante a valle di un regolatore di tensione PWM. Ad esempio con un generatore di tensione nominale 12V, il carico comincerebbe ad assorbire corrente intorno a 13,5V e la corrente aumenterebbe gradatamente fino al massimo, con tensione in salita verso i 14,5 V.
    Al di sotto di 13,5 V il carico non assorbirebbe corrente e quindi il generatore non verrebbe "stallato" da alcuna forza frenante. Al di sopra di 14,5V la forte corrente assorbita dal carico produrrebbe una forte forza frenante sulle pale e farebbe entrare in funzione sistemi di autoprotezione attivi o passivi. Ovviamente non ci sarebbe bisogno della batteria e il regolatore avrebbe un comportamento simile alla batteria. In questo forum ho visto uno schema di regolatore PWM, ma non ricordo il punto in cui ritrovarlo.

  17. #17
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    CITAZIONE (andy48 @ 22/3/2008, 19:50)
    C'è una soluzione che sembra creata su misura ed è di collegare il carico scaldante a valle di un regolatore di tensione PWM. Ad esempio con un generatore di tensione nominale 12V, il carico comincerebbe ad assorbire corrente intorno a 13,5V e la corrente aumenterebbe gradatamente fino al massimo, con tensione in salita verso i 14,5 V.
    Al di sotto di 13,5 V il carico non assorbirebbe corrente e quindi il generatore non verrebbe "stallato" da alcuna forza frenante. Al di sopra di 14,5V la forte corrente assorbita dal carico produrrebbe una forte forza frenante sulle pale e farebbe entrare in funzione sistemi di autoprotezione attivi o passivi. Ovviamente non ci sarebbe bisogno della batteria e il regolatore avrebbe un comportamento simile alla batteria. In questo forum ho visto uno schema di regolatore PWM, ma non ricordo il punto in cui ritrovarlo.

    Ciao Andy, in questa discussione abbiamo parlato abbastanza ampiamente dell'algoritmo MPPT basato su PWM fatto con transistor Power MOSFET,
    MPPT
    ti posso dire però che fino ad ora le schede che ho fatto hanno funzionato "così così..." perchè con le alte potenze la progettazione non è affatto semplice ... io ne ho bruciate già 2!

    Comunque una scheda con controllo PWM (ben realizzata) è sicuramente la soluzione migliore, io direi d'obbligo, la mia era solo una soluzione di ripiego ultra rapida , semplice , passiva, e da 35 euri ;) ......

    Sto comunque perseverando nella progettazione della scheda PWM , vi terrò aggiornati...
    Ciao,
    Emilio.

  18. #18
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    Voi cosa fate col vostro mini-eolico? Caricate batterie e ci fate funzionare gli elettrodomestici o lo usate per scaldare?

  19. #19
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    Una volta caricate le batterie con l'energia ci puoi fare tutto quello che vuoi, il tuo è un problema che non mi sono posto e credo che pochi o nessuno di quelli che come me hanno realizzato una pala funzionante si sia fermato a chiedersi cosa farci con l'energia prodotta. Ora la mia pala è ferma da 2 giorni perchè devo fargli delle modifiche ma ho sfruttato l'energia prodotta per illuminare intorno casa, per travasare il vino con una pompa elattrica, per illuminare un capannone con impianto a neon mentre facevamo i carri di carnevale, per alimentare trapani ed altri utensili, per scaddarci dell'acqua e per attaccarci qualsiasi cosa che avesse sete di energia quando questa cosa mi serviva. Di conseguenza non vedo dove sia il problema, una volta realizzata una eoliana con batterie ed inverter hai una presa di corrente a disposizione e che puoi sfruttare gratis, Pernso che questo sia più che sufficiente. Ciao.
    PS: sto montando anche due pannelli fotovoltaici, cosi le prese gratis diventano due!

  20. #20
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    Il mio dubbio era se evitare gli inverters a usarla direttamente per scaldare...che elica hai? L'hai comprata o te la sei costruità? Che batteria hai messo? Scusa questa raffica di domande ma priam di arrivare a vedere la luce della costruzione questo è stato il mio primo pensiero. La mia sarà una "Piggott" con la pale da 3.2 m di diametro!


  21. #21
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    CITAZIONE (ADI77 @ 25/3/2008, 16:08)
    Una volta caricate le batterie con l'energia ci puoi fare tutto quello che vuoi, il tuo è un problema che non mi sono posto e credo che pochi o nessuno di quelli che come me hanno realizzato una pala funzionante si sia fermato a chiedersi cosa farci con l'energia prodotta. Ora la mia pala è ferma da 2 giorni perchè devo fargli delle modifiche ma ho sfruttato l'energia prodotta per illuminare intorno casa, per travasare il vino con una pompa elattrica, per illuminare un capannone con impianto a neon mentre facevamo i carri di carnevale, per alimentare trapani ed altri utensili, per scaddarci dell'acqua e per attaccarci qualsiasi cosa che avesse sete di energia quando questa cosa mi serviva. Di conseguenza non vedo dove sia il problema, una volta realizzata una eoliana con batterie ed inverter hai una presa di corrente a disposizione e che puoi sfruttare gratis, Pernso che questo sia più che sufficiente. Ciao.
    PS: sto montando anche due pannelli fotovoltaici, cosi le prese gratis diventano due!

    Eccellente ADI77, eccellente!
    :D :D :D

  22. #22
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    Se vuoi evitare l'inverter puoi utilizzare delle resistenze a 12 Volt, ci sono dei fili speciali in lega di tungsteno o giu di li che attaccati alla batteria in pochi minuti ti fanno bollire un buon quantitativo di acqua, il problema è trovarlo ma con internet ormai si fa tutto!! La batteria la devi mettere per forza, vai dallo sfasciacarrozze gli dai 10 euro e ti porti a casa una batteria funzionante da 60-70 amperora che per iniziare a sperimantare ti basta e avanza, se poi vuoi ingrandire torni dallo sfasciacarrozze e con altri 10 euro te ne prendi un'altra uguale e la colleghi in parallelo alla prima.
    Come ti ho già detto la mia pala l'ho costruita io e l'alternatore pure, è quello che vedi in fondo alla firma, per la pala vai quì e vedi
    http://energierinnovabili.forumcommunity.net/?t=6479215

  23. #23
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    Per riscaldare esistono anche le pompe di calore...così niente elettronica e usi direttamente l'energia meccanica della turbina. Ad esempio potresti cominciare col compressore di qualche vecchio frigorifero

  24. #24
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    CITAZIONE (janvaljan @ 26/3/2008, 01:06)
    ...così niente elettronica e usi direttamente l'energia meccanica della turbina.

    E quando non tira vento???

    CITAZIONE (janvaljan @ 26/3/2008, 01:06)
    Ad esempio potresti cominciare col compressore di qualche vecchio frigorifero

    Si bravo, prendi un vecchio frigorifero taglia i tubi e preleva il compressore in modo da liberare circa 800 grammi di CFC gravemente dannoso per l'ambiente!!!

  25. #25
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    CITAZIONE (ADI77 @ 26/3/2008, 09:04)
    E quando non tira vento???

    Non credo valga la pena rispondere

    CITAZIONE (ADI77 @ 26/3/2008, 09:04)
    Si bravo, prendi un vecchio frigorifero taglia i tubi e preleva il compressore in modo da liberare circa 800 grammi di CFC gravemente dannoso per l'ambiente!!!

    Idem come sopra


 

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