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Discussione: Elettronica e dintorni

  1. #26
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    Ciao MEfi, le cose che mi hai consigliato le faccio anche se ora il tutto mi funziona , per capire meglio il tutto, però nel tuo discorso parli sempre del 4011, ora non sò se il 4001 e 4011 sono simile come integrati, oppure ti sbagli a scrivere, il 4001 ha le porte logiche NOR ma è la stessa cosa dire NOT?
    Devo dedurre che anche se un ingresso è a massa e l'altro è inferiore a V/2 ( entrambi bassi) l'uscita mi da un valore alto.
    Le tensioni su i pin di uscita non le leggevo con il tester perchè immaginavo che se oscillano con una frequenza elevata, i tester digitali di bassa qualità hanno un tempo di risposta basso alla lettura, infatti per verificare se i led lampeggiavano a tale frequenza usavo il trucchetto del contagiri.
    Per la tensione io uso una batteria da 12V, però la batteria non ha una tensione fissa, può variare dai 11,5 ai 13 a seconda della carica, se nel circuito sono necessari 12V e non si può sgarrare di 0,5V beh! a stò punto non si può utilizzare su una batteria... magari inserirci un 7812
    "" (per fare questo metti in corto la resistenza di 2k7!!!!"" perchè devo mettere in corto? forse intendevi alimentare i IC direttamente dopo il diodo, cmq queste prove le ho fatte e usando anche delle resistenze di taglio più piccolo.
    durante le prove la tensione di batteria m segnava 12,6V
    Inserisco i condensatori ""é buona norma mettere in parallelo ai pin di alimentazione di ogni integrato almeno un 100nF Ceramico)"" per parallelo intendi del condensatore un terminale al pin e uno a massa.
    Le prove statiche che ho fatto sul 4001 e al 358, ai pin di uscita ci collegavo le due resistenze e il diodo poi il mosfet coem quelle dello schema, poi al mosfet ho collegato il led con res. 1K, e davo valore alto o basso agli ingressi e verificavo il led acceso o spento.
    Un saluto Luigi

  2. #27
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    Ciao fly...
    allora ...risposte...brevi...

    Sorry.. 4001 !!...(biensur...he!he!)

    NOT sta ad indicare un circuito invertitore (ad un ingresso)
    cioé potevi usare anche un CD4049 (e ti avanzavano 2 NOT...)
    oppure un CD4502 (sei inverter con strobe)...che con lo strobe ci facevi la funzione che diceva Elektron....(spegnimento mosfet se tensione bassa)
    vabbé puoi farla anche col 4001, infatti metti insieme gli ingressi 13 e 9 dei NOR
    e li mandi al piedino 14 (alimentazione)tramite una resistenza da 12 Kohm ed al collettore di un transistor
    NPN di bassa potenza qualsiasi (anche il 2n3904) il cui emettitore é a massa e la base
    ha un 10K verso massa e anche verso il +12V tramite uno zener da 5,2 volt 1/2W...in serie con una resistenza da 1K !
    Conclusione ....
    se la tensione di batteria scende sotto i 6Volt
    (forse é meglio calcolare per 10,5Volt...tensione minima di batteria ...a te l'arduo compito di calcolare lo zener in questo caso...he!he!he!)
    allora il transistor non conduce più
    e "manda" alto l'ingresso dei NOR, di conseguenza le uscite 11 e 10 vanno basse
    spegnendo i mosfet...(così Elektron...é contento....he!he!..scherzo..ciao Elektron!!).

    Quando parlavo di bypassare la resistenza da 2k7, era solo per le prove!!!
    ed era necessario solo se usavi i led sulle uscite dei nor !!!
    perché assorbivano molto più del resto del circuito
    (come da me ampiamente detto!!!)

    ed é lo stesso che facevi tu alimentando con la batteria sullo zener...(più o meno..),
    quindi dimentica i discorsi sui 12Volt...
    (lo schema va bene così !!...tranne forse stabilizzare un pò la tensione sul trimmer ...da cui dipende la frequenza..)

    ...."""...Devo dedurre che anche se un ingresso è a massa e l'altro è inferiore a V/2 ( entrambi bassi) l'uscita mi da un valore alto.....""".....
    beh....in teoria no !!!...(poi dipende se stai "salendo" o scendendo")...
    V/2 é la soglia di scatto..!!!
    .ma per sicurezza lo "ZERO" ...é meglio che sia zero..!!!(o come dici tu..<0,5V)
    e l' "UNO" maggiore di V/2 più 1Volt!!!...sic !

    Per "PARALLELO..ecc"..... intendo in........ parallelo ai pin di alimentazione !!!

    ciao
    Mef

  3. #28
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    Parallelo ai pin di alimentazione....ok quindi i due pin alimentazione li collego con un condensatore, scusa se le mie domande possono sembrare banali, avevo pensato il classico uso di mettere un condensatore con la massa, infatti c'erano e mi chiedevo perchè un altro da 100nF
    Però scusa perchè usare questo condensatore tra i due pin , in questo modo la tensione di alimentazione si livella in entrambi? l'ho sparata cosi.....

  4. #29
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    Dimenticavo hai dato un occhiata al progetto dell'inverter presente in quella pagina che ho postato?

  5. #30
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    Predefinito inverter

    ciao
    e complimenti per la passione a cui dedichi a questo progetto
    se ti interessa ho ancorea dei circuiti stampati ,, di cui ho fatto un centinaio di inverter negli anni 80 ,periodo di cui non se ne trovavano sul mercato
    si compone di un 3524 come oscillatore e limitatore di corrente,uN optoisolatore per la accensione automatica in presenza di carico , un opto per il guadagno se si abbassa la tensione di alimentazione o aumento del carico e un driver mos L6302 per i finali d a 200A, dotato di soft start alla partenza2 resistenze e un rele da cambiare per 12 o 24volt

    comee schema dovrei avere delle bozze che andrebbero messe giu bene

  6. #31
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    Ciao fly...(e ciao udos3)
    vabbè...
    detti condensatori sono detti di bypass (di alim.) perchè bypassano le correnti
    dovute alla commutazione ed in genere agli assorbimenti impulsivi dell'integrato,
    così facendo fanno da "serbatoio" di carica.... che livella la tensione ...
    (e che quindi non ha "buchi" dovuti all'assorbimento dello stesso integrato od a quello degli altri circuiti vicini)
    che quindi non scende mai sotto un valore minino !!!
    neanche per un microsecondo...(anche ...nano.!...hei..!! nano a chi ? ....!!)
    (ed in questo microsecondo alcuni circuiti potrebbero...... "fare di tutto"...!!!
    soprattutto oscillare...!!!)
    é importante che il condensatore sia più vicino possibile all'integrato perché
    in alta frequenza (cioè alla frequenza degli spike...ecc.!!!) é importante minimizzare la lunghezza delle piste ...perchè le piste (specie se sottili) aggiungono una induttanza
    in serie all'alimentazione !!
    Detta induttanza ha effetto .....opposto alla capacità...!!!!
    Cioè ...aumenta l'impedenza della linea e quindi aumenta la caduta di tensione..
    (sempre ...in...alta frequenza....he!)
    e quindi il condensatore(da 100nF) o va vicinissimo ai pin di alimentazione...
    (aho....si parla del positivo e di quello che va a massa...per ...intenderci..)
    o non serve a niente...!!!!
    di più ...potrebbe fare un ...circuito ..L-C...oscillante !!!
    Per gli integrati a centinaia di pin e che vanno ai Ghz, si mettono decine di condensatori con valori
    che partono dal 1nF fino al 100nF e 1uF in modo da ..."coprire"... la maggior banda possibile..!!!!
    (tenendo conto,quindi, che anche loro (i.. C..) hanno la loro brava induttanza interna ...e quindi una ben definita frequenza di...autooscillazione...)
    Inoltre, chiaramente,... dal loro "tipo costruttivo"...dipendono anche ...i loro...parametri...
    ...parassitiiiiii.....!!(detta...alla..... Renato Zero...!!...he!hehe)
    eh...no!...
    parassita a chi ???...

    ciao
    Mef

  7. #32
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    dimenticavo ...
    sì !!
    ...ho letto ..il progetto di inverter che dici...

    ...bellino.....ovviiia !!
    (si risveglia il mio periodo ...fiorentino...he!he!)

    anche se la mia natura luciferina ha avuto modo di cogliere delle.... imprecisioni e ridondanze...(forse per comodità di circuito stampato..?..)
    no! comunque ...un buon progetto...
    chiaro ed esaustivo....
    e direi anche propedeutico...!
    ciao
    Mef

  8. #33
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    é importante che il condensatore sia più vicino possibile all'integrato perché
    in alta frequenza (cioè alla frequenza degli spike...ecc.!!!) é importante minimizzare la lunghezza delle piste ...perchè le piste (specie se sottili) aggiungono una induttanza
    in serie all'alimentazione !!
    Detta induttanza ha effetto .....opposto alla capacità...!!!!
    Cioè ...aumenta l'impedenza della linea e quindi aumenta la caduta di tensione..
    (sempre ...in...alta frequenza....he!)
    e quindi il condensatore(da 100nF) o va vicinissimo ai pin di alimentazione...
    (aho....si parla del positivo e di quello che va a massa...per ...intenderci..)
    o non serve a niente...!!!!
    di più ...potrebbe fare un ...circuito ..L-C...oscillante !!!
    uhm... non ci capisco più nulla...ma qui mi parli del condensatore tra i due pin di alimentazione o di entrambi? per quello tra i pin di alimentazione cercrò di farlo le piste più corte possibile.

    Udos, metti qualche schema mi interessa vederli, cmq m ricordo che una volt ami hai inviato su skipe uno schema di uno schema per far avviare l'inverter quando c'è un carico, se non m sbaglio è questo
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  9. #34
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    ......"""" uhm... non ci capisco più nulla...ma qui mi parli del condensatore tra i due pin di alimentazione o di entrambi?....""""

    ehmm sarò ...più chiaro ...e conciso...
    sul 4001 ....100nf fra pin 14 e pin 7 ,...LM358 fra pin 8 e pin 4 !!
    va bene così..????!!!!!

  10. #35
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    Mefi mi sfugge quest'ultima cosa su i condensatori e come collegarli......

    Schezavo Scherzavo.... ora ma torna tutto , ovviamnete nel metterli devo cercare di fare le piste più corte per questi due componnenti, altrimenti mi forma un bel L-C
    Voglio un tuo parere, ho visto che i mosfet negli UPS li montano su piccoli blocchetti in Al. di forma regolare, poco adatte a smaltire il calore, nel case dove voglio montare il tutto ci metto anche una ventolina, io voglio usare 2 supporti (6cm x 6cm con 6 alette 1cm x6cm) su ogni supporto ci metto 2 mosfet.

    Per quando riguarda il filo di costantana mi sà che ho problemi a trovarlo , ho girato un paio di negozi di elettricità e niente.
    Ora cerco qualcosa su i transistror e come amplificare una ddp, mi sà che tra pochi giorni , metterò altre domande sul post.....
    Un saluto

  11. #36
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    non ho presente i blocchetti che dici,
    ma in genere si usano come "collegamento" con il vero
    radiatore (che può essere la scatola o un telaio interno...ecc.),
    chiaramente essendo blocchetti non sono dei veri radiatori !!!

    Per la ventolina al posto di un radiatore più grande...
    al "netto" di un costo ed un ingombro minori....
    ci sarebbero alcune controindicazioni :
    --un consumo (anche se si parla di frazioni di watt per le più moderne)
    --il problema che risucchiano polvere e quindi ....manutenzione
    --il possibile rumore (quelle odierne a bassi giri sono ...una "tomba")
    --il problema di un loro possibile guasto .....causa di blocco !
    Il mio consiglio é di usare una di quelle grandi 12x12 , dette "silenziose",
    perché alimentate a bassa tensione (es. 5V al posto dei 12V a cui corrisponde la massima velocità), risolvono quasi tutti i problemi detti.

  12. #37
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    ...dimenticavo per la ...costantana....o ...la... manganina...
    (per il coefficiente di temperatura sarebbe meglio la manganina, ma è più comune la costantana) puoi rivolgerti alla ditta FORMENTI di Milano
    I nostri articoli
    che penso possa spedire (magari in contrassegno)
    dovrebbe avere anche il rame smaltato fino a 3mm di classe H (180°)
    oppure la ditta :
    EMMERRE s.r.l. Castiglione del Lago, Lago Trasimeno, Perugia, Umbria, Toscana, Italia
    che però non so se tratta piccole forniture

    Ciao

  13. #38
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    rileggendomi....
    filo speciale ....presso una ditta di Milano....
    ehi...ma ...ma...
    ma.. é....un episodio di.....Montalbano...!!!

    Mef...Camilleri...he!he!he!

  14. #39
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    Per le ventole ho una buoan scorta, in pratica vicino casa mie c'è un laboratorio di fotocopiatrici, e capita spesso che lascia pezzi di fotocopiatrici che lui deve buttare allora recupero qualcosa, motore passo passo, qualche ventola, pezzi da schede di alimentazioni e una cosa molto interessante dei motori brushless a cassa rotante di grossi dimensioni e con uno di questi stò preparando per fare delle prove inserendo dei magneti nella cassa rotante.
    Chiusa questa parentesi, mi parli di ventole tomba.....cmq il tipo da 12x12 non ne ho e poi e troppo grande per il contenitore UPS, ma ne 3 da 8x8 una da12V ed è veramente una tomba... e poi 2 da 24V le ho provate a 12V e sembrano che soffiano e sono silenziose, magari uso una di questa cosi non la tiro il collo sulla tensione.
    Sul supporto dei mosfet non sono da collegamento ad un radiatore, fanno proprio da radiatore, 4cm x 3cm x 1cm e poi non sono isolati al mosfet, infatti il radiatore fa da collegamento Drain.
    Per il filo mò vedo.... da Milano a Pisa....la strada è lunga
    inizio a spulciare la nelle riviste di eletronica che ho per trovare qaulcosa sui transistor.
    Hai visto quello schema che ho messo, è di Udos me lo invio un sacco di tempo fà era uan soluzioen a far avviare in automatico un inverter quando si accende un utilizzatore.

  15. #40
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    Vabbé ..oK per le ventole...
    Per il filo...non c'é problema , se mi dici il range di corrente e la caduta di tensione voluta....te ne spedisco un pezzo..a....gratiss....(se mi comunichi il tuo indirizzo via mail)
    OK! però torno sui sensori di corrente ad effetto Hall...
    c'è sul catalogo RS un tipo poco costoso da circuito stampato Cod.532-9132 euri=9,27
    +iva e spedizione, esso ha il fondoscala di 50 Amp (senza nessuna caduta di tensione essendo "Hall") +/- 1% di precisione ed alimentato a 5Volt con resistenza di uscita > di 2Kohm.
    Credo che l'unico problema sia di...ordinarlo....dato che risolve tutti i problemi in un colpo solo !!!
    Per i blocchetti non capisco proprio perché farli così, ammenochè non sfruttano dei conti sofisticati di "sovraccarico permesso" .....leggendo la temperatura sugli stessi...boh!!!
    (cioè siccome ormai i mosfet hanno resistenze "on" di pochi millihom
    allora non serve mettere un grosso radiatore ,che in condizione di carico nominali sarebbe uno spreco,.. però se sfrutto la capacità termica del blocchetto per far..."passare" un sovraccarico di breve durata e ...non di più ??!!)
    Ciao
    Mef

  16. #41
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    dimenticavo...
    per il circuitino...di Udos ...sì !....mi sembra ...accettabile..(he!he!he!)
    di certo funziona ! (a meno di carichi "strani"...)
    e comunque si può tarare sullo ..."zero"... !
    se poi hai lo stampato.... fallo senz'altro...
    ciao
    Mef

  17. #42
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    A proposito di sensori Hall , ho scoperto che su questi motori brushless c'è ne sono tre ( è un trifase...) almeno presumo, ma sono sicuro che sono loro, primo perchè un driver per motori brushless ha bisogno di un controllo sulla rotazione , insomma lo spiego alla mia maniera ( a tarallucci e vino...) e poi sono posizionati in proiezione dell'anello magnetico della cassa rotante, ho cercato di trovare il datasheet ma niente, anche perchè è piccolo il contenitore e sopra non c'è una vera è propria sigla, 5mmx4mm e ha 4 pin, visto che in totale ho 7 motori tra piccoli e grandi mi ritrovo con 21 sensori..... secondo te come posso fare a testare? magari sulla bred board ci faccio uno schemino semplice e li testo , sai possono essermi sempre utili... visto che me ne trovo parecchi, ora cerco su i cataloghi dei sensori simili come contenitore e cerco confrontare se hanno una piedinatura standard.
    Se riesco afargli funzioanre e valutare la sensibiltà, hai qualche schema o idea dalla tu alibreria privata di materiale elettrico, ora cerco qualcosa sulla rete su come usarlo.
    Pe ril circuito di Udos ora valuto un pò, avendo già preparato il mio rivelatore carico e come fare la mai centralina, valuterò valuterò..
    Un saluto Luigi

  18. #43
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    Ciao, ...sì ,....certo !!!
    sono sensori di hall...!!
    più precisamente dovrebbero essere degli ...interruttori...
    in genere i pin estremi sono di alimentazione ....
    cioé il più ed il meno....(se vuoi ti faccio un disegnino....he!he!he!)
    (puoi provare ad alimentarli a 5Volt)
    ed i due pin centrali sono... l'interruttore !!!...
    vabbé.....per le alimentazioni puoi provare con il tester ...
    (sempre in posizione diodi...he!he!he!)
    e se leggi un valore prossimo a 0,5 volt ,...ecco quella é la posizione "invertita"...!!!
    Il circuito di Udos ha un vantaggio (invalicabile) rispetto al tuo...
    funziona anche .......in continua.....(he!he!he!)...
    infatti il tuo
    (se é quello pubblicato con un sensore tipo ....trasformatore di corrente)...
    avendo un "trasformatore" ...vuole.....l'alternata....(cioè inverter acceso...hemmm...)
    Ciao
    Mef

  19. #44
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    dimenticavo ...
    ... nei motori "senza-spazzole" per comandare le fasi (al posto dei ..."hall")..si potrebbe anche ...
    "vedere" la riluttanza variabile...dei poli......certo..... se son "fermi"....é difficile.....!!!!
    e comunque più costoso...attualmente....
    (più verosimile se generatori.....ma questa é un'altra storia...)
    Mef

  20. #45
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    Ragazzi, piu' leggo i post di quest'uomo (il Mefi) e piu' mi convinco che il ragazzo ne sà veramente di elettronica e bisogna spremerlo come un limone, cavare ogni minima informazione .

    Fly mi rivolgo anche a te, hai una manualità straordinaria ed il tuo aiuto sarebbe prezioso, e vi faccio una proposta di un gingillo elettronico che trasmetta informazioni relative ai parametri di funzionamento di una turbina eolica home-made o di un anemometro piazzato sul palo attraverso i due fili di discesa + e - che vanno alle batterie.
    Si tratterebbe di un sistema ad onde convogliate, Mefi tu hai già capito vero?, pensavo ad una cosina tutta analogica, senza micro o complicazioni di software e ammenicoli vari. Che ne dite? Naturalmente il tutto è da progettare e verificare...
    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky

  21. #46
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    Ehi...Eli-sir....!!!
    ma.......trrooppo ...buoono......!!!!
    (ma non é che mi stai prendendo in giro...per quella vecchia storia del PTC.....he!he!he!)
    Vabbè....stùpitomi....proseguo....
    allora ...si "pò...faareee"....!!!!
    Però bisogna definire meglio le ..."esigenze di progetto"...
    Cioé....
    cosa bisogna ...monitorare...???
    scusami se farò delle supposizioni....
    (dato che sono novello ...di ..eolico..!)
    e magari non ..."ci metto"...dentro tutto ,.... (ma tu mi aiuterai...!!!)

    allora...
    ---si potrebbe misurare la velocità delle pale....(OK...anche se...misurando il ripple della tensione continua di uscita....potrei calcolarla..esattamente)
    ---la tensione di uscita....??? (anche se....me la posso calcolare in basso...)
    ---non misurerei la corrente ...sul palo ....(per ovvi motivi)
    ---la corrente di un eventuale rotore avvolto...? (insomma....)
    ---la direzione del vento...? (beh...sì...questa non posso ricavarmela da...basso...)
    ---l'eventuale ..."sbandieramento"...meccanico...di ...protezione...?
    ---la temperatura degli avvolgimenti di statore e/o di un eventuale shunt messo in quota ?...
    Beh sì ..
    però ...
    le uniche .. che comunque non potrei "calcolare" a...terra ...sono... la direzione del vento...e/o l'imbardata..e ....le temperature...
    (forse ci aggiungerei ..."vibrazioni....anomale"...cioé un trasduttore ..acustico.....che poi l'analisi..la farei ...a terra...!!)
    dimmi se ho dimenticato qualcosa....!!!
    poi per le onde convogliate ..va bene ....
    bisogna vedere però ..se vi sono...
    fulmini...
    e......
    saette.....
    he!he!...
    Ciao
    Mef

  22. #47
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    No Mefi, lo penso veramente, non ti sto prendendo in giro per la storia del PTC, si vede che sei molto preparato e competente in materia e ti spieghi anche molto bene, sicuramente meglio di me!

    La mia idea è questa e tutti i numeri sono solo a titolo di esempio: partiamo dalle cose semplici, consideriamo un segnale che va da 0 a 5 V proveniente da un anemometro e proporzionale alla velocità del vento, con questa tensione andiamo a modulare l'alimentazione di un oscillatore a 200 KHz, otteniamo una modulazione AM. Se iniettiamo tramite un condensatore di disaccoppiamento magari abbinato ad un trasformatorino il segnale modulato sul cavo di discesa lo possiamo prelevare poco prima del banco batterie tramite un'altro condensatore e trasformatorino e lo possiamo decodificare con un diodo, filtrare con un condensatore ed applicare ad un voltmetro analogico o digitale.

    Hai suggerito molte altre variabili, la temperatura ad esempio, misurabile con un termistore, magari un bel PTC... no scusami un NTC altrimenti poi dici che ti prendo in giro ahahah... affogato nella resina dello statore e a contatto con una bobina...peccato che abbia già fatto lo statore, a pensarci prima... non costava niente inserirlo... a parte comperarlo

    Ma come miscelare i due segnali e tenerli al contempo distinti? Il sistema che ho pensato funziona solo con un segnale che modula la portante, non con due, almeno non con due in continua... o mi sfugge qualche cosa? Ho detto qualche cosa? Sandro... hai detto qualche cosa???

    La mia idea era per non usare moduli radio, microprocessori, PIC... insomma qualche cosa di semplicie, analogico, che sfrutta gli stessi cavi di discesa e con quelli si autoalimenta. Che dite è meglio che cambi mestiere? Meglio che mi ridia alla tornitura eh....
    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky

  23. #48
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    Ciao....Eli-sir...(ma...non sarai parente ..di...Mirabella ...he!he!he!)
    vabbè...parliamo del : .."convoglia onde....

    ..."""La mia idea è questa e tutti i numeri sono solo a titolo di esempio: partiamo dalle cose semplici, consideriamo un segnale che va da 0 a 5 V proveniente da un anemometro e proporzionale alla velocità del vento, con questa tensione andiamo a modulare l'alimentazione di un oscillatore a 200 KHz, otteniamo una modulazione AM. Se iniettiamo tramite un condensatore di disaccoppiamento magari abbinato ad un trasformatorino il segnale modulato sul cavo di discesa lo possiamo prelevare poco prima del banco batterie tramite un'altro condensatore e trasformatorino e lo possiamo decodificare con un diodo, filtrare con un condensatore ed applicare ad un voltmetro analogico o digitale....."".....

    ..eerrrrr.......FATTO !!!

    he!he!he!...scherzo.!!!!
    .....imitavo........imitavo........vabbé..non ha impotanza....(he!he!he!)

    Per la velocità ...come ti dicevo c'è già il ripple della trifase rettificata...
    e quindi si può estrarre l'informazione a terra
    essendo , in qualche modo, già..."convogliata"....
    non ho esperienze di turbine eoliche,
    ma sono pur sempre generatori plurifase....
    e quindi mettendoci un opamp accoppiato in alternata (biensur...) e che ampifichi nel giusto range di frequenze...questo "vedrebbe" l'ondulazione residua...che é poi rapportata
    alla velocità effettiva del rotore...!
    poi si tratta di covertire l'informazione in qualche formato ..o...visore...!
    Quindi, rimanendo sul semplice, si potrebbe trasmettere ancora una variabile
    (come dici tu a 200 Khz.....)...quale scegli fra :
    --temperatura,
    --angolo vento,
    --"rumore"...cuscinetti,
    ???
    Ciao

    Mef
    Ultima modifica di mefistofele; 06-02-2009 a 13:04

  24. #49
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    Visto la mia ignoranza sull'argomento, ma con il sistema delle delle onde convogliate quante informazioni si posso inviare, immaginiamo un informazione su ogni canale, a livello di circuito è molto complesso da fare?
    Per i giri del rotore, uso il sistema del tachimetro da bici, purtroppo adotto la soluzione dei collettori a spazzole e ora sono arrivato a 5 collettori... 2 per il segnale dei giri, positivo, eccitatore, negativo ( ho deciso di isolare la massa dell'alternatore dal resto del palo anchs e ci metto la messa a terra) l'uso di collettori striscianti può creare disturbi sui segnali?

  25. #50
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    Bhe... visto che i giri dell'alternatore e/o rotore si possono ricavare dalla frequenza del ripple mi orienterei su una cosa semplicie da misurare tipo la temperatura o la velocità del vento tramite un anemometro a cucchiai montato sul palo ed accoppiato ad un convertitore F/V tipo LM331.

    Sarebbe interessante anche monitorare le vibrazioni del palo, ma qui ci vogliono gli accelerometri e a parte il co$to non so se siano facili da gestire...

    Fly con il sistema che ho pensato io mi sa che porti un solo segnale perchè la portante (i 200KHz) la puoi modulare con un solo segnale in continua, mixare due segnali in continua significherebbe sovrapporre due informazioni che poi non puoi più discriminare.
    Al limite forse si possono portare due segnali modulanti: uno in continua ed uno in alternata, ma ho qualche dubbio... Mefi... aiuto....

    A proposito dei collettori striscianti non credo che l'uso degli stessi deteriori i segnali, sempre che il collettore sia fatto bene, sul mio generatore per portare giù il + e il - stò prevedendo un collettore rotante a due vie da 35A con spazzole in grafite, portaspazzole in ottone con molla premicontatto ed anelli collettori in rame annegati in resina epoxi a due componenti, qui COME HO REALIZZATO L' ALTERNATORE
    si vede qualche cosa.
    Ultima modifica di Eli-sir; 06-02-2009 a 14:59
    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky


 

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