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Discussione: Elettronica e dintorni

  1. #51
    Seguace
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    Sì.!!!
    ..si vede....qualcheccosa...!!!
    ma .....ma....
    complimenti Eli-sir !!!!
    una realizzazzione veramente...impeccabile !!!
    (ah proposito solo ora ho notato che sei diventato "moderatore" ....congratulazioni anche per questo !!!)
    allora,.... le cose che dici sono tutte OK!
    (e se avrò un pò di tempo vedrò di postare qualcosa....a riguardo )
    si possono avere più modulanti (es. 200Khz, 350Khz) chiaramente il costo aumenta
    ed a quel punto forse converrebbe compattare i dati in digitale (sul palo) e quindi usare
    un solo canale modulante con più informazioni in pacchetti consecutivi !
    Per i contatti striscianti non vedo grosse controindicazioni per la "trasmissione"
    però io che sono un "estremista energetico" (he!he!he)
    consiglierei di tenere in considerazione la discesa di un solo cavo...!
    Il Positivo ! mentre il negativo,io, lo affiderei al tubo del palo...!!!
    questo non perché si risparmierebbe un contatto strisciante del negativo (che anzi ci deve essere per evitare corrosioni sui cuscinetti) ,
    ma perché il palo farebbe da massa e tutta la struttura sarebbe quindi più schermata da interferenze ...
    (e per il sistema di onde convogliate bisogna prevedere una schermatura)
    e più sicura !!!
    (chiaramente con una buona presa di terra !!!)
    da folgorazioni (e/o distruzioni) dovute a fulmini !!!
    Per quest'ultimi bisognerebbe prevedere degli scaricatori a gas per proteggere ,le apparecchiature di terra,nel limite del possibile per fulmini (anche solo) vicini!!!
    Ciao
    Mef
    P.S. per fly....allora ...che hai fatto con gli hall....???
    ed il tuo sensore di carico che fine ha fatto?
    ti sei offeso per il fatto che il tuo sensore era solo per.... ac ?(he!he!he!)
    vabbè ....comunque se vuoi sperimentare con gli...hall
    allora procurati un nucleo di ferrite che si possa aprire!, in cui cioè
    poter mettere(in mezzo alla sezione del nucleo) il sensore di hall attraversato da un possibile flusso magnetico,
    poi avvolgi venti(per es.) spire di filo sottile sul nucleo suddetto e mandaci un pò di corrente (se tu avessi un alimentatore variabile sarebbe perfetto per questa prova) e così potrai sapere a quante amper-spire scatta il tuo sensore
    ed anche il delta di corrente (su dette spire) minimo per farlo scattare,
    così puoi usare questa informazione per implementare un circuito di sensing del carico !!!

    previa rete di protezione (e di bypass come il ponte nel circuito di Udos) che serve a due cose:
    --avere una bassa caduta di tensione
    --ed evitare che l'avvolgimento si bruci .

    Al limite per ridurre il numero di spire attraversate dalla corrente "primaria"...puoi fare un avvolgimento ausiliario in cui scorre una corrente
    di bias che ti serve per portare "quasi" in conduzione l'interruttore
    per poi farlo scattare dal sovrapporsi della corrente
    (in cc come fa Udos con la resistenza sul 12V sul contatto del relé)
    "dovuta" al carico attaccato .....
    vabbé non so se si capisce ...
    però so che sei bravo e quindi penso che
    tu abbia ....capito tutto...(he!he!he!)..Ciao

  2. #52
    Seguace
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    Ciao Eli-sir per quando riguarda l'anemonetro con LM331 puoi vedere quello che ho fatto io, magari devi togliere l'ultima parte dello schema dove c'è l'operazionale che fà attivare il relè.
    vedi la discussione " anemometro fatto in casa"

    Un saluto a Mefi, tranqui non mi sono offeso, stò preparando le piste per l'inverter ( le piste di rame.....) ieri le ho fatte ma il risultato una schifezza... colpa un pò del pennarrello esaurito e dell'acido quasi al termine.... ora le ho rifatto e mentre scrivo sono in bagno acido...
    Per il sensore hall appena finisco quello lavoretto inizio questo ( ad essere sincero devo ancora preparare il supporto spazzole per il colletore rotativo, e tutto autocostruito... ) di anelli in ferrite ne ho sia tagliate in due però sono più spesse tipo cilinfro e poi ad anello intere magari li devo tagliare e sagomare ,però voglio prima testare quei sensori hall, se sono con uscita proporzionale o interuttore, riprovo qualche altro negozio per la costantana, se esito negativo magari prendo in considerazione la tua offerta...
    Cmq una cosa alla volta....

  3. #53
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    Ciao Fly, si per quanto riguarda la parte dell'LM331 dell'anemometro pensavo proprio di utilizzate il tuo schema, deve solo arrivarmi il sensore a cucchiai e poi faccio qualche prova, a proposito che tensione da in uscita l'LM331 nel tuo circuito dopo la conversione F/V, o meglio la tensione da che minimo a che massimo và?

    Mefi...se ci sei batti un colpo...
    Altro dubbio, ammesso che il sistema delle onde convogliate sia valido e funzioni, per ottenere ciò si inietta un segnale HF sul cavo che dalla parte del generatore non dà problemi in quanto ci sono i diodi del raddrizzatore, mentre dalla parte del regolatore/batterie non c'è niente... che ne dici di una bella induttanza di blocco da qualche mH in serie prima del regolatore/batterie, tipo quelle usate come passa basso nei cross-over dei diffusori acustici?
    Naturalmente sempre grazie per i tuoi preziosi consigli
    Secondo alcuni autorevoli testi di tecnica aeronautica, il calabrone non può volare, a causa della forma e del peso del proprio corpo in rapporto alla superficie alare. Ma il calabrone non lo sa e perciò continua a volare. Igor Sikorsky

  4. #54
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    Per la tensione di uscita puoi gestirla te in base ai valori dei componneti , nello schema c'è una formula che è quella presente nel data sheet del convertitore.

    P.S. l'incisione è uscita bene.....

  5. #55
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    Ciao Mefi, ho quasi finito di montare l'inverter , che faccio inserisco un condensatore poliestere le induttanze all'uscita del trasformatore? posso mettere prima le induttanza e poi il condesatore in parallelo o viceversa? 0,1-0,2 uF e 100-200mH come valori vanno bene.
    Un saluto Luigi

  6. #56
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    Ciao fly...
    per il condensatore di filtro va bene quello che hai ,l'importante é che sia fatto per 220V alternati e che le induttanze "portino" la... corrente,
    chiaramente quei valori non faranno diventare un'onda quadra in ...una sinusoide,
    ma aiuteranno qualche elettrodomestico a .......sopravvivere...
    Ciao
    Mef

  7. #57
    Seguace
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    dimenticavo per Eli-sir...(ciao)
    allora l'induttanza di blocco tendenzialmente va bene, però dovrebbe portare tutta la corrente senza un 'eccessiva caduta di tensione...
    meglio cercare una frequenza abbastanza alta che non venga attenuata troppo
    dal carico....
    ah...proposito ....forse bisognerebbe togliere un condensatore sull'alternatore..
    (che ho trovato sulla piastra diodi di recente)...
    questo sì
    (essendo fatto per eliminare le frequenze alte)
    ......deve essere eliminato!!!
    Ciao
    Mef
    P.S. per il circuitino ..dammi un pò di tempo.!.......ciao!

  8. #58
    Seguace
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    accidenti...non mi ricordavo....
    per fly.....
    il condensatore va dopo le induttanze...cioè :
    secondario trasformatore----induttanze---condensatore--
    insomma come hai visto fare ...sugli schemi di filtri...ecc...

  9. #59
    Wattos
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    ...e perchè non mettere 1 magnetino piccolo piiiccolo piiiiccolo che gira insieme alle pale del generatore (ad 1 pala se si vuole 1 misura ad ogni giro e 1 magnetino ogni pala per letture addirittura dei mezzi giri) e con 1 bobina fissata li vicino catturare ad ogni giro i picchi di tensione impulsiva che escono direttamente dalla bobina poi gestirli o in analogica o in digitale...facile facile

    ciau giovanni muciaccia XD ...fatto

  10. #60
    Seguace
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    heiii....Wattos.......nun...sarà che hai sbagliato discussione...????
    e non dire di no....altrimenti ...qui si fa ...un'altra.....discussione...!!!
    (he!he!he!......scherzo!!!....ovvia....!!!))
    COMUNQUE...IO......
    il "magnetino"....
    lo voglio........
    piccino....piccino....!!!!

  11. #61
    Wattos
    Ospite

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    hehe grande mefi

  12. #62
    Seguace
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    Ciao Mefi, ieri ho montato tutto l'inverter, ho fatto le prove con la batteria ma sono successi dei casini, ora ti spiego come ho proceduto e poi che problemi sono trovato davanti.
    Ho fatto i due circuiti in uno ho messo i mosfet con i radiatori e nell'altro ho messo tutta la parte dell'inverter per pilotare i mosfet, in quest'ultimo ho messo due connettori che collegati ad un interuttore mi aliemntano l'elettronica, nella foto sono i due connettori gialli, questi sono messi prima del trimer e l'altro prima della resistenza da 2,7K . ho usato questa soluzione cosi posso accenderli con un interuttore o un rele.
    Il secondo dove ho messo i mosfet, c'è il filo nero (-) che mi collega tutti i S dei mosfet, poi il D del piedino è collegato con il D della placca metallica serrata all'aletta di rafreddamento e li ci sono i 2 connettori che vanno ai fili del trasformatore
    Ho regolato il trimer sulla frequenza di 50 Hz con il solito truchetto del ledIR al mosfet e letto con il contagiri, e tutti e due i canali mi funzionavano.
    sono passato a preparare il case, ho messo due fusibili una per la 12V e altro pe rl'uscita, induttanza ,condensatore , in più oltre all'interuttore anche un rele cosi posso accendere tutto con un comando remoto.
    Assemblo il tutto, collego i mosfet come da schema al trasformatore, alimento il tutto e mi parte il fusibile...il pprimo , il secondo al terzo decido di by-pass con del filo , faccio la prova e la spia di 220v si accende ma si sente un ticchettio sulle alette, i mosfet di un ramo si scaldavano e gli altri due sono freddi , riprovo a dare corrente solito ticchettio e il filo sul positivo della batteri a faceva scintille... dopo un paio di secondi fuma uno dei mosfet.....e vai!....
    inizioa fare un pò di controlli , sul trasformatore sembra tutto ok, se alimento il rosso con il (+) il filo nero e il blu hanno la tensione di 12V , sono quelli che collego ai D dei mosfet.
    Due mosfet sembrano ancora integri li ho fatto la prova mettendo il multimetro su prova diodo , positivo al S e negativo al D e poi viceversa.
    Tolgo tutti i mosfet e metto due mosfet integri uno per ramo e faccio la prova con il ledIR , risultato uno dei rami resta sempre acceso e l'altro spento, a questo punto controllo la scheda e mi accorgo che uno zener da 36V uno da 13V e uno diodo sono bruciati e sono quelli che vanno dal D2 al pin10, però non sò se a questo punto anche il 4001 sia di nuovo bruciato.
    Ora sostituirò i componneti bruciati però mi chiedo cosa mai è successo? se con il ledIR mi funzionava , collegato al trasformatore mi manda in corto i mosfet? L'UPS funzionava , ho usato gli stessi mosfet che erano sulla scheda dell'UPS, tutti collegamenti sono giusti , sul trasformatore il filo rosso era collegato al positivo , il filo nero e blu erano quelli collegati ai due rami dei mosfet, l'unica cosa strana e che nella scheda dell'UPS il filo del trasformatore era collegato al D della plachetta e il D del piedino era isolato nel mosfet, invece io ho collegato insieme il D plachetta e D piedino , questo particolare ha potuto creare problemi?
    Un saluto Luigi
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  13. #63
    Seguace
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    vabbè....probabilmente é bruciato anche il 4001,
    meno male che l'hai messo su zoccolo.....
    (ah... proposito complimenti per lo stampatino ....vedo che ci metti su anche una lacca per ......tropicalizzarlo......mentre ......brucia......he!he!he!)
    Ok ! Ok !....é un momento....tragico....e rispetto il tuo ...dolore.....
    però....non vedo ....la scritta...!!!
    Come quale scritta ...???!!!
    .........la scritta....
    ..R.I.P.....(he!he!he!)
    (che cattivone che sono.....a ..volte....mi faccio paura da solo......he!he!....ehmm...)

    vabbè....seri....
    sei sicuro che lo zener da 36Volt avesse la polarità giusta ???
    (se fosse stato invertito con i led di prova avrebbe funzionato ugualmente)
    il diodo rotto qual'é...quello che é in serie con il suddetto zener ?

    tutta questa rete serve per evitare che sul drain vi siano tensioni
    (spikes) pericolose !!! cioé mandano in conduzione il mosfet
    fino a che lo spike tenderebbe a superare i 50Volt !!!!
    chiaramente se lo zener é invertito allora si brucia il tutto con la conseguenza che il relativo mosfet(M2) non dovrebbe più "accendersi" !!!
    a questo riguardo mi dovresti dire esattamente se i mosfet rotti
    sono gli altri ,cioè gli ..M1 !!!
    perché in questo caso (con M2 inibito) solo l' M1 switch_iava (brrr...)
    e quindi il trasformatore si saturava (passandoci solo una componente continua, facendo, il diodo di ricircolo interno al mosfet,da volano !!!)
    in questo malaugurato caso(cioé ferro saturo) il carico visto dal mosfet
    é solo la componente resistiva dell'avvolgimento (pochi decimi di ohm!!)
    (perché la componente induttiva te la sei giocata con la continua!!!)
    e quindi é praticamente in corto dalla batteria ...!!!

    Insomma la sequenza temporale dovrebbe essere questa....
    ti si fotte lo zener da 36V..
    (da appurare se da uno spike o da ...maldestreria!!!)
    .....l' M2 viene.. inibito !!!!!...
    e praticamente l' M1 sta lavorando in corto !!!!
    ...
    in pochi secondi la sua giunzione arriva a 180°
    con conseguente fusione !!!!



    seconda ipotesi:

    la rete di M2 é strasollecitata (o lo zener é invertito)
    questo manda al gate di M2 una tensione superiore ai 20 volt
    (lo zener da 13V dovrebbe limitare questa tensione pericolosa, ma si é immolato....nel ...tentativo...!!)
    con conseguente "apertura" dei mosfet M2 ,
    a questo punto il mosfet M1 lavora da solo...
    e quindi con saturazione del trasformatore ...ecc...ecc..
    (come sopra)...
    oppure M2 va in corto ed M1 brucia sempre per la saturazione...ecc....ecc...

    la differenza fra i due casi é quali mosfet sono bruciati ...
    nella seconda ipotesi
    anche gli M2 dovrebbero avere qualcosa .!!!!
    .....i gate aperti od in corto !!!

    Devi dirmi quindi esattamente quali mosfet (se M1 o M2) sono in corto e se su quelli che ritenevi funzionanti
    (quelli freddi...immagino)
    hai verificato il corretto funzionamento dei gate !

    Vabbé ...però la prossima volta usa un trasformatorino da 5W per le prove
    ed accertati che i componenti siano montati bene !!!

    In ultimo se lo zener da 36Volt era montato bene allora c'é stato
    un spike molto rilevante sul ramo di M2 !!!
    Bisogna indagare perché !!!
    Un pò di apprensione mi danno i fili lunghi sui gate ,
    se vuoi continuare con due basette ti conviene mettere fra gate e source di ogni mosfet una resistenza da 10K con in parallelo un condensatore da 1nF!
    Ciao...
    Mef





    la resistenza da 2k7 é messa come da schema ???

  14. #64
    Seguace
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    ciao mefi, allora quella non è lacca.....se ti riferisci al circuito dei mosfet, sono delle piastre ramate che mi ha dato un amico , penso che siano piastre di vecchia produzione, con un particolare che quando scaldo troppo la pista tende a fare le machie chiare la vetronite, però sono delle piastre con spessore di rame maggiore di quelle che compro, infatti li ho stagnato un pò per dare spessore alle piste , visto che ci passano parecchi Amper.
    Ritorniamo alla diagnosi, allora i zener sono tutti nel verso giusto , il diodo che è bruciato e quello in serie allo zener 36V.
    i mosfet che si sono rotti sono quelli del ramo sul pin11
    quelli del pin10 non funzionavano, non conducevano nulla ed erano freddi li ho smontati e sembrano integri, come faccio a verificare il corretto funzionamento del gate?
    il fatto di aver collegato insieme il D del piedino con il D della placchetta non progiudica niente.

    """"in questo malaugurato caso(cioé ferro saturo) il carico visto dal mosfet
    é solo la componente resistiva dell'avvolgimento (pochi decimi di ohm!!)
    (perché la componente induttiva te la sei giocata con la continua!!!)
    e quindi é praticamente in corto dalla batteria ...!!!"""""

    Con questo cosa significa che il trasformatore si è bruciato o kaput! la induttanza sul 220V è saltata?
    nessun problema! oggi sono andato dal tizio del laboratorio e ne ho preso uno uguale.... quindi ho i pezzi di ricambio...

    Purtroppo non mi trovo un trasformatore piccolo con tensioni 12+12Volt per fare delle prove
    La resistenza da 2,7k è momtata come da schema, il connettore che chiudo con un interuttore o rele e messo tra la 2,7k e i due diodi che arrivano dai D
    Uso due basette perchèle metto sovraposte e c'è un pò di filo per il collegamento, vuoldire che monterò la resistenza e condesatore tra S e G
    Ora si mangia...
    e dopo faccio le riparazioni e ti aggiorno.

  15. #65
    Seguace
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    Ho sostituito i componenti , ho fatto le prove e funziona dinuovo , nella scheda dei mosfet, ne ho messo solo uno per ramo, il 4001 vecchio funziona ancora, ora cosa faccio rimetto dei nuovi mosfet, e poi come procedo? non ho voglia di bruciarne altre due, magari stà volta su i fusibili bruciati ci metto qualche filo sottile cosi se di nouvo ho problemi, non brucio i mosfet ma il fusibile.
    l'UPS che ho recuperato funziona perfettamente , quindi ho un trasfo di riserva :-)

  16. #66
    Wattos
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    ciao fly certo stai facendo 1 bel casino anzi se posso con i fiocchi, siccome anke io uso i mos per i miei amplificatori audio a mos e non ho di certo tempo e voglia di mettermi ad usare fusibili e comunque non volgio rischiare i mos allora collego in serie tra il circuito di pilotaggio e il gate del mos 1 piccolo condensatore in modo che il segnale alternato comunque passi, mentre la continua viene bloccata, ovviamente solo per le prove quando tutto è ok ricollego come prima, ah la resistenza sul mos tra g e massa come già detto 1000volte è d'obbligo se no il c si scarica lento e siamo da capo fai tipo 0.1microF e 10k

    saluti e buon lavoro, dopo tiriamo le orecchie a mefi XD we mefi skerzo ovviamente (=_0) nono dopo lo meniamo veramente XDhuhuhu

    anzi adesso che ci penso nel tuo caso se lasci i c inseriti puoi anche levare il fusibile ma lascialo per sicurezza...
    poi non per fare il criticone ma quel circuito megacomplicato dv lo hai preso e non si poteva rimpicciolire 1 po? come minimo mi sembra che si guasta 1 volta ogni 3 ore ma che ha la maledizione del guasto....
    Ultima modifica di Wattos; 16-02-2009 a 23:00

  17. #67
    Seguace
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    Non tutte le ciambelle escono con il buco.......
    Ma la partita ancora non è finita....

  18. #68
    Seguace
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    alllooora....
    calma e gesso !!!
    per fly....:
    il pin del drain collegato con il tab (aletta) non c'entra nulla !!!!
    per i mosfet ....(anche tu non leggi!!!) riporto da un precedente post :

    ...""" questo mi permette di spiegare un sistema per testare i mosfet di potenza di tipo N
    (per i P basta invertire i puntali)
    con un tester...:
    allora
    (la posizione dei pin é la solita per tutti...: gate,drain,source)
    ---il tester su provadiodi ,
    metto il puntale nero sul source, poi collego il rosso sul gate,
    così carico la capacità di gate che dovendosi scaricare su terahom rimane così (per svariati secondi)...carica !!!
    ora facendo attenzione a non toccare il gate neanche con le dita
    (sennò la capacità sul gate mi si scarica),
    sposto il puntale rosso sul drain ..e..si deve leggere un "corto" !!!
    questo "corto" dopo molti secondi si "alzerà" e diventerà "infinito"
    se invece non volete aspettare ....
    basta collegate ora il nero sul gate ed il rosso sul source
    (cioé polarizzare negativamente !!!)
    ed il "corto" precedente diventa subito infinito !!!
    ora in questa posizione di carica inversa del gate ,
    mettete il rosso sul source ed il nero sul drain,
    il tester deve dare circa 0,45 volt !!!!
    .. e state "vedendo" la giunzione del diodo inverso interno
    (che tutti i mosfet di potenza hanno..!!!)
    se tutto ciò é verificato allora il vostro componente é al 98% integro !!!! ...."""""

    Poi ti dico che é difficile che il trasformatore abbia ricevuto danni se il tutto é durato alcune decine di secondi !!!
    Piuttosto .....
    se tutto era OK allora bisogna pensare a ridurre gli spikes sui drain!!
    1---I fili di collegamento lunghi non aiutano di certo dato che gli spike sono dovuti all'energia incamerata dalle induttanze di dispersione !!!
    2---Ma anche i fili sul gate sono pericolosi ,perchè devi sapere che i mosfet hanno il brutto vizio di oscillare a frequenze elevate.
    Quindi....
    per il punto uno ti consiglio di mettere una rete di snubber , fatta da una resistenza da 10 ohm1/2Watt in serie a un ceramico 10nF100V-200V,
    detta rete smorza le oscillazioni perché diminuisce il "Q" (he!he!he!)
    va bene ....cioé.... aumenta il fattore dissipativo (il "Q" é l'inverso) a frequenze alte !!!
    Questa aggiunta "dissipa" i picchi di tensione sulla resistenza da 10 ohm !!!!

    Una volta.....in un circuito alimentato a 12 Volt (un ampli in classe "D")
    avevo usato mosfet molto più veloci di quelli del prototipo
    (perché portavano anche 78 Amp e costavano poco e la velocità é sinonimo di "efficienza"...vabbé)
    (sto parlando di 500-1000Watt)
    e il fatto stesso che il fronte di salita era "micidialmente" così ...ripido
    mi innescava un picco sui drain che mi superava i 70 Volt !!!! con una alimentazione di 12Volt!!!!!...il che mi bruciava il controllore dei suddetti !!!!
    IL problema era che ,oltre alla rapidità del mosfet, avevo comunque
    delle induttanze di dispersione che non si potevano ridurre !!!!
    Poi comunque ho risolto sia con le reti di snubber
    (che vanno messe fra Drain e source !!! di ogni mosfet!!!)

    sia riducendo il fronte di pilotaggio sul gate...in modo molto complicato ...
    ma questa é un'altra storia !!!!
    Per il punto due ti consiglio di usare 1nF fra gate e source per evitare oscillazioni indotte o non !!!!

    INVECE.....per quanto riguarda le resistenze sui gate
    ti consiglio di metterle SOLO ADESSO per una precauzione dovuta al fatto che usi fili lunghi per comandare i gate !!!!!!
    (che una buona realizzazione NON PREVEDEREBBE!!!!!)

    e quindi con le induttanze di questi fili e con
    gli .....accoppiamenti induttivi con gli altri fili di potenza....!!!
    !

    Ti consiglio di fare i fili più corti possibili e separarli da quelli che vanno al trasformatore (e magari questi incrociarli!!!) !!!!!

    QUINDI TUTTO QUELLO CHE DICE WATTOSS... A RIGUARDO .....
    ....E'.... "FALSOSS" .......!!!!!!!

    he!he!he! scusa Wattos o non mi hai letto (come FLY)
    oppure.......
    cerchi di .........
    ...."ciurlare nel manico"......he!he!he!
    come dici....????......
    ttiriamo.... le orecchie al .....Mefi....?????!!!!!
    COOSAAAA......?????
    OH! ......MARRANI !!!!..... VILE PLEBALIA...!!!!!!
    VI FARO' ASSAGGIARE IL FILO DELLA MIA SPADA !!!!
    VI ISSERO'..... SUL PENNONE DI UN ........AEROGENERATORE ...
    VI....FARO' FARE LA ...
    "PASSEGGIATA ....DEL CORNICIONE"
    ..... PIU' ALTO .....DELLA ....FILIBUSTA ....!!!!!!..
    SENTIRETE ...IL ..."TIC TAC ...DELL'OROLOGIO"....!!!!! (he!he!he!)


    Vabbé...spiego per l'ennesima volta....!!!!

    quello che ....dici:
    ...."""""ah la resistenza sul mos tra g e massa come già detto 1000volte è d'obbligo se no il c si scarica lento e siamo da capo fai tipo 0.1microF e 10k....""""

    quello che ho detto:
    ...."""""...per Wattos...
    é giusto quello che dici sul fatto di mettere una resistenza verso massa sul gate,ma in realtà in questo circuito non c'é nè bisogno come dice atomax (ciao) però é vero che fra gate e source c'è una capacità......."""""

    ed atomax cosa diceva ?
    beh diceva che l'uscita del 4001 era totem-pole !!!

    cioè quando va al valore "zero"...
    c'é proprio un transistor(mosfet) interno che mette a massa l'uscita ... !!!

    e nel circuito si usa la solita rete diodo più resistenza in parallelo (il 3k3)
    per "comandare i gate" !

    questa rete serve per ridurre il fronte di salita sulla conduzione dei mosfet
    e dare un certo necessario ..."tempo morto" ...
    (il tempo di pausa fra le due conduzioni che
    deve esserci!!!!
    )

    La resistenza da 3k3//diodo + la resistenza da 1K sull'uscita del 4001 sono questa rete !!!!!

    La (troppa) rapidità dei fronti di salita ha gli effetti che dicevo prima !!!!!

    ma sullo "spegnimento" del mosfet abbiamo detto che il 4001 é un "corto" verso massa !!!
    mentre il 3k3 é bypassato dal diodo in parallelo ad esso!!!
    proprio perché voglio spegnere il mosfet nel più breve tempo possibile !!!
    cioé col solo... 1K.......!!!
    Sic!...ed é proprio per questa resistenza da 1K
    che non posso "andare sotto"" i 10K che avevo detto di mettere in parallelo
    ai gate (per i fili volanti).....!!!.

    Quindi, come detto, la resistenza di "scarico" sono questi 1K....!!!!!! abbastanza bassi per scaricare qualunque mosfet ...

    (se non fosse per i fili !!!! aufff...e quindi....come detto su...)

    inoltre devo preoccuparmi anche di non fare "partitore" fra il 10K aggiunto (in parallelo ai gate)ed essa ...
    (cioé non posso aggiungere un valore di p.e. di 1K!!!..
    ed il 10K quindi é un paliativo !!!!)

    In più ....non posso assolutamente aggiungere 0,1 microF come suggerisci !!!!!

    perché questo renderebbe i fronti di salita e discesa tanto lenti da
    permettere (oltre ad una dissipazione elevatissima) anche un incrocio
    netto fra le due conduzioni con prematura morte sia dei mosfet sia del trasformatore !!! ...non essendoci più la necessaria pausa

    (ricordo....chiamata "tempo morto") ....!!!!

    Vabbé ...adesso...basta....
    Mef
    Ultima modifica di mefistofele; 18-02-2009 a 08:36

  19. #69
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    Ciao mefi, allora per quando riguarda come testare i mosfet, mi ero dimenticato che avevi descritto testarli su un vecchio post, infatti ieri sono andato a rileggerli e l'ho beccato questo appunto sui mosfet.
    reti snubber , spike......vabbe! scusate non sono un ing. elettronico quindi quindi sono giustificato.....
    Allora facendo uan sintesi di quello che ho letto, du esono le modifche da fare
    1- tra D e S di ogni mosfet, 10 Ohm 1/2 w in serie con un ceramico 10nF 100-200V
    2- tra G eS di ogni mosfet , 10K in parallelo uno da 1nF

    Posso usare anche una da 10 ohm 1W per essere più sicuro, al D collego la resistenza e poi in serie il cond. che và al S , meglio cosi o idem. se inverto.
    La differenza tra un ceramico e un poliestere e solo sulla capacità del condesatore, nel senso che quando iniziano ad essere sup. a 10nf sono n poliestere, o anche qualità del componente.
    Tutti questi componenti li devo mettere per ogni mosfet, ora io nel mio circuito ho il negativo che collega tutti i S , i D dei piedini sono in comune con i D delle placchette, ora tutto ciò che devo collegare ai S li devo collegare vicino al piedino o posso usare la pista in comune , invece pe rquello che va al D e G cerco di collegare il tutto vicino al piedino, ve lo chiedo, cosi cercavo di fare le modifiche sul ciecuito esistente evitando di rifarlo.

  20. #70
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    eh...ma allora .....
    ELEKTRON....
    non mi dai pace....!!!! (scherzo....)
    va benissimo aggiungere il condensatore da 1uF
    (che "mitiga" l'induttanza dell'alimentazione ....
    che poi serve più di tutto...é una espressione un pò forte....
    per quello che vado a dire....!!!!)
    e "guardare" i ritorni di massa
    (tutte cose che uno del mestiere dà per....scontato....
    ed ...io .modestamente .....lo..."scontai".....he!he! )

    vabbè invece la cosa risolutiva é fare tutto su UN SOLO STAMPATO....
    infatti detto circuito é stato ampiamento provato dal suo autore
    quindi in teoria doveva funzionare subito
    ed in effetti ha due accortezze non da novizio......

    1- la rete "taglia picchi" che "spegne" i mosfet quando c'é una sovraelongazione pericolosa (rete dello zener da 36V con annessi), praticamente ha la funzione di uno snubber ....ma...."attivo" !!!
    2- l'alimentazione del circuito che "deriva" dai drain e questo é comunque un metodo per spegnere il tutto se vi é un carico gravoso !!!

    manca lo spegnimento per tensione di batteria bassa, ma io avevo suggerito un metodo per aggiungere detta protezione con solo un transistor in più !!

    Forse ne aveva anche tre .....di ...accortezze !!!!
    infatti l'autore usava un trasformatore recuperato da un forno a ...MICROONDE !!!
    detto trasformatore é un pò speciale ...dovendo funzionare anche da limitatore
    di corrente (circa 1Amp sul secondario da 1500 Volt che poi "duplicati" diventano 3000Volt con 0,5 amper sul tubo varactron !!!!)
    detta limitazione di corrente viene fatta con un "accoppiamento lasco" del secondario,
    ma sopratutto con la ....saturazione del ramo magnetico del secondario....
    rompendo così il feedback naturale del "trasformatore"...
    Per questo motivo detto "trasformatore" é "leggermente" diverso da uno
    non ....microonde......(oltretutto il secondario lo si riavvolgeva....)


    Vabbé.....
    per la rete di snubber (o di Zobel propriamente detta ) si può fare come dici tu
    od ....anche..... come dico io .....basta "sapere" quali frequenze "spegnere"...
    poi.........
    si potrebbe aggiungere un diodo di "ricircolo" ...schottky sempre....
    sul .....drain to source .....
    poi si potrebbero ......mettere....
    degli IGBT....
    o degli....ESBT....
    o dei ..."priripicchiogatefreddi"....ecc....ecc.....

    Ciaooo...
    Mef

  21. #71
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    per fly....
    allora per la rete di snubber ......
    o fai come dico io ...o niente.....
    he!he!he!...scherzo......!!!!
    in effetti la rete di snubber che dico io,
    é più "piccata" sulle decine di Kilohertz
    (ed il 1/2 watt basta ....!!!)
    mentre ....può darsi che i valori di ......EleKtron
    (..o dio mio cosa sto ...dicendo....!!!he!he!he!)
    potrebbero andare un pò meglio su un circuito la cui fondamentale é di soli ....50 hertz,
    ma é solo una questione di...... lana....... caprina.......
    dato che stiamo facendo supposizioni sulla frequenza ....delle ...sovraelongazioni......
    pura...specola...........speculorum!!!!! he!he!he!

    Il fatto del Condensatore Ceramico é che detta tipologia
    ...ha un buon comportamento sulle alte frequenze...
    (cioé ha una bassa induttanza serie rispetto p.e. ad un "folio-avvolto"....)
    ha delle contro-indicazioni....ma in questo caso ha solo ....
    buone-indicazioni !!!! he!he!
    e quindi viene usata nelle reti di Zobel
    specie se queste reti sono "appiccicate addosso" al mosfet !!!!
    é una cosa che mi sono dimenticato di dire
    (ma che avevo sottinteso...ed in altro post avevo...sviscerato !!!)
    detta serie (il chi va primo é irrilevante) va saldata sui piedini del mosfet
    affinché abbia la massima efficacia !!!!
    ed é per questo che la rete prevista con lo zener messa così distante
    arriva...."tardi" ...rispetto allo.... stimolo (il...... "primo..picco"...quello distruttivo) .....essendo il più alto....sia di valore sia di contenuto....spettrale... !!!!
    Quindi il mio consiglio ....spassionato..... é di rifare lo stampato unico....
    con ...tutte queste.....piste...che vanno ai mosfet...... mooolto....corte !!!!
    Dopo... ovviamente.... avere provato queste ....ultime .....ricette ...
    Ciao...nè
    Mef
    Ultima modifica di mefistofele; 17-02-2009 a 12:25

  22. #72
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    un ultima cosa ...fly...
    se non vuoi rifare il circuito ...
    allora potresti mettere almeno le reti
    degli zener da 36V-diodo sulla basetta dei mosfet !!!!!
    saldandoli direttamente sui piedini (così come le reti di snubber)
    dato che ho visto che su questa basetta ...metti ,correttamente, i 100 ohm !
    e magari anche lo zener da 13 Volt !
    ah ...proposito ...a questo punto ...
    aumenterei il wattaggio dei suddetti zener !!!
    ciao
    Mef

  23. #73
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    un ultimissima .....(come sono ...dimenticone...he!he!)
    é buona norma che le alimentazioni dei circuiti di controllo non siano influenzate
    dalla corrente dei circuiti di potenza ....!!!!
    quindi fili di alimentazione separati fra la
    basetta di controllo e quella dei mosfet....
    insomma i fili che vengono dalla batteria che siano diversi !!!!
    ad ognuno il suo !!!!
    (oltretutto grosso per la basetta mosfet...piccolo per la basetta comando)
    poi puoi anche migliorare il ritorno di massa ....ma solo dopo aver alimentato
    correttamente le due schede...
    altrimenti ricadi nel rischio di oscillazioni dovute al "sensing" della corrente
    da parte della scheda di controllo ....
    che...in questo caso....non....
    ....c'azzecca nulla ...!!!!
    come dice il buon....
    il buon....
    ..........
    vabbé....

    Ciao (spero)
    Mef

  24. #74
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    Allora Mefi io procedo in questo modo, faccio le modifiche sul vecchio circuito e utilizzo un solo mosfet per ramo, collego tutto e vedo cosa succede, se va bene rifaccio il circuito e magari al posto di usare i fili provo la soluzione dei connettori femmina , aggangiandola una su l'altra magari inserire le rete dei zener sul circuito dei mosfet, se ho fatto due schede e perchè avevo quei radiatori e poi volevo cercare di inserire tutto nel case, fare un unico circuto la vedo un pò dura.
    Aspetta un pò! mi si è accesa la lampadina ....
    controllo una cosa...
    Ho verificato che posso inserire il circuito in verticale e i radiatori ci stanno, quindi forse forse riesco a fare un unica scheda inserendola in verticale, però sviluppando le tracce e ovvio che ci sarà sempre una pista un pò lunga per arrivare ai mosfet non li posso attaccare ai IC ci devo mettere sempre un picolo elemento radiante, sicuramente saranno più corte di come le ho fatte io.....
    Per fare il nuovo schema con l'aggiunta dei nuovi componenti mi serve molta "cuncentrazion.." visto che li faccio a mano .....

    Ad essere sincero non pensavo che i collegamenti con i fili lunghi mi creava tutti sti problemi.....

    Cmq vi ringrazio per la disponibilità e la pazienza che avete nel seguire le mie "avventure " in elettronica

  25. #75
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    In questo caso l'unico filo di alimetazione che non dipenda dal blocco dei mosfet è quello che va al trimer, infatti questa alimentazione la prendo direttamente al morsetto positivo , però è ovvio che a questo morsetto ci devo collegare anche il filo centrale del trasformatore.


 

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