Benvenuto in EnergeticAmbiente.it.
+ Rispondi
Pagina 5 di 11 primaprima 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 ultimoultimo
Visualizzazione dei risultati da 101 a 125 su 258

Discussione: Elettronica e dintorni

  1. #101
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    Va bene ...
    fra quelli che hai trovato quello che "fitta" meglio...
    é quello..... scritto a mano.....:
    How to make your own 400 Watts DC to AC inverter from an old UPS | eHow.com
    qui manca il feedback però usa il tuo trasformatore (o molto simile)
    e ha in più le funzionalità tipiche di questi regolatori .....
    (soft start, under-voltage,..duty-cycle variabile...ecc..)
    ha un trimmer da 22K per aggiustare la tensione di uscita (che varia il duty...)
    e un trimmer da 50K che varia la frequenza ai 50Hz.
    Per il feedback in questo circuito non é strettamente indispensabile,
    cioé ...anche il tuo ...non lo aveva...
    e quindi ci si aspetta un abbassamento di tensione con l'aumentare del carico...
    per aggiungerci questo (benedetto) feedback basta mettere un fotoaccoppiatore
    la cui uscita faccia la funzione del potenziometro da 22K.
    (dammi un attimo per scegliere i valori dei componenti...di questo circuitino aggiuntivo)
    Comunque puoi iniziare subito con la versione pubblicata e poi aggiungerci
    la controreazione (che sarebbe il feedback in italiano!).
    Allora........
    lo schema usa sei mosfet...ma tu puoi usare i tuoi quattro con il tuo trasformatore,
    l'unica accortezza é di partire con il rapporto-pieno-vuoto (il duty-cycle)
    al minimo..... prima di accenderlo con il trasformatore attaccato .....!!!
    questo lo puoi fare mettendo in serie le solite lampadine e regolando il trimmer (da 22K)
    per avere il minimo di tensione , poi una volta tolte le lampadine lo ritari per avere
    i tuoi 230 Volt in uscita !!
    é tutto.
    Ciao
    Mefi

  2. #102
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    inutile dire che gli snubber ed il condensatore da 1uF ci vanno benone
    anche su questo circuito !!!!
    ed il comando dei mosfet io lo farei con i 100 ohm in serie ad ogni gate (senza il nF !!)
    un pò come lo schema dell'inverter per auto....(e come hai fatto tu sulla schedina)
    mef

  3. #103
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    un'ultimissima....su tuo circuito vecchio...
    se lo carichi con 300-400 Watt può darsi che funzioni (senza il ticchettio!)
    he!he!...poi ..me lo spieghi

  4. #104
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    Mefi , fai con comodo quando riesci a farmi quella piccola modifica con il feedback , parto con l'altro circuito, voglio evitare continui aggiustamenti e variazioni,
    La controreazione la faccio con le indutatnze sul D?
    managgia! Mefi , scusami ma a volte non riesco a seguirti e mi perdo ....
    Per gli snuber ti riferisci all'uscita sul 220V e/o alle reti che ho inserito tra D - S e G - S
    Vediamo se riesco a rispondere al carico dei 300-400 W uhm....forse il carico riduce il tempo di saturazione sui lamerini , ora nel trasformatore ci sono i due avvolgiemnti con il centrale collegato al positivo , e le estremità va in corto al negativo, questi due avvolgimenti vengono attraversati da corrente in modo alternato e mi creano un flusso magnetico con direzione alternato, se riduco il tempo di saturazione dei lamerini, facilito il passaggio di corrente nell'avvolgimento che viene attivato successivamente....io l'ho buttata cosi...
    un saluto Luigi

  5. #105
    Seguace
    Registrato dal
    Nov 2008
    residenza
    Campobasso
    Messaggi
    917

    Predefinito

    Ciao ragazzi
    E' da un pò che non seguivo la discussione e non smetto mai di stupirmi di fronte alle diagnosi di Mefi e di fronte alla voglia di fare di Fly (complimenti !!!).
    Sapevo che prima o poi fly sarebbe passato ad un nuovo circuito (con controller PWM) più semplice e funzionale. Io presterei però attenzione alla retroazione. Dove viene prelavato il segnale di feedback? All'uscita del trasformatore? Lì la tensione varia da un valore massimo ad un valore minimo con una frequenza di 50Hz, la stessa con la quale il controller pilota i mos. In queste condizioni la retroazione, non solo non apporta benefici, ma peggiora la stabilità del sistema. (Provare per credere). Retroazioni in circuiti simili sono usate solo per la limitazione della corrente utilizzando sistemi cycle by cycle, che correggono il duty-cycle in modo sincronizzato ad ogni ciclo.
    Se si vuole un sistema stabile in termini di Vout, allora occorre raddrizzare e livellare la tensione d'uscita del trasformatore (che in questo caso verrà sostituito con uno in ferrite funzionante ad almeno 40kHz) in modo che tale tensione (opportunamente ridotta) costituisca il segnale di retroazione. Un successivo circuito con un ponte di almeno 4 mos alterna la 310Vcc dando luogo ad una tensione di 220Vac pseudo-sinusoidale. (Quando raddrizzo e livello 220 volt sinusoidali, ottengo una tensione continua di 310V.)
    Se l'inverter dovesse essere usato per alimentare solo apparecchi la cui alimentazione è affidata a dispositivi switching (lampade a risparmio energetico, caricabatterie di telefoni e portatili, televisori LCD, PC,ecc...) allora è possibile alimentarli direttamente a 310Vcc.
    Ciao a tutti!
    Impianto: parzialmente integrato da 2,94kWp
    Pannelli: 14 Sharp ND-210E1F in singola stringa.
    Azimut: . Tilt: 26°
    Inverter: Aurora PVI 3.0 out configurato a singolo ingresso

  6. #106
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    ehmmm....atomax......
    ti ringrazio per gli apprezzamenti per la mia "visione analitica"....
    però sono costretto a correggerti parzialmente.....ehmmm
    Va bene per tua spiegazione di come si fa un inverter a "vera" sinusoide....
    (oltretutto....avevo detto le stesse cose un pò di post fa...)
    ma per quanto riguarda la controreazione ...
    ho degli appunti.....da ...fare...
    in primis ......
    nessuno si sognerebbe di fare un "feedback"(FB..d'ora in avanti)
    (che é la... "controreazione".. detta in italiano...e questo lo dico per....divulgare ......l'italiano !!!! purtroppo troppo spesso corrotto da ...."esterotismi"...he!he!!!!...tanto che ad un certo punto si parla
    di feedback e di bootstrap(per esempio) e non si sa cosa esattamente voglia dire in italiano...!!!!....sic !!)
    vabbè.....dicevo ...nessuno si sognerebbe di fare il FB sul valore di picco....
    (anche se il "campionamento" ..fosse...."sincronizzato")....
    se non per applicazioni molto particolari....!!!!
    Ed il caso degli INVERTER di media e piccola potenza non rientra in questo....(se non nel caso di GRID su rete prevalente e solo nell'atto di "immettersi" in rete")

    anzi ...banalmente si raddrizza l'alternata di uscita e la si livella su un condensatore....
    (quindi si fa una sorta di valor medio dell'onda raddrizzata)
    e la si riporta all'indietro tramite (in genere) un fotoaccoppiatore
    (che é una soluzione buona economicamente e decente...tecnicamente...)!!!
    Questo segnale viene poi confrontato con un amplificatore di errore interno
    all'integrato (driver PWM) per fare la cosiddetta .."controreazione" (o FB)
    cioè per "aggiustare" o..."controllare" il duty-cycle del PWM in modo da avere un'uscita costante...!!!
    Ora,.... per i circuiti......
    si va ...per ordine ...di...economicità e...di...potenza...

    1---con un FB solo dalla parte del primario
    (in questo modo si risparmia l'accoppiatore che può essere ottico od... anche...altro....he!he!he!)

    2---o col FB sul secondario ...

    ---ma anche con un FB puntuale , cioè che chiuda il loop
    (il "circolo della ....regolazione")
    in tempi strettissimi
    (ed é più difficile e costoso...ma a volte non si può farne a meno)

    ----oppure in tempi più rilassati ed é questo il caso degli inverter che ammettono un tempo di "reazione" di alcuni (fino ad un centinaio) ...millisecondi !!!

    In questo tempo abbastanza.."comodo" per l'elettronica.....e che deriva
    (anche ..."legislarmente"...)...da come erano fatti i primi "gruppi di continuità" funzionamento che spesso era elettromeccanico...!!
    ..vabbé
    ..allora....

    il FB può essere inoltre sulla corrente nel carico
    (e quindi anche primariamente) ed essere anche composto...cioé.... "tensione-corrente"....
    può essere a più "anelli" in modo da preservare il carico,
    ma anche ....lo stesso circuito !!!
    Poi c'è il tipo che é solo di sicurezza che funziona da .....on-off !!!!
    e poi c'è il tipo ...passivo....che é .....il....... fusibile !!!
    certo !!!...il fusibile !!!
    cos'è...il....fusibile....?...
    se non una ...reazione ...ad un evento...non voluto...!!! he!he!he!

    Vabbè....dopo tutto "sto...epitaffio"....
    non vuoi che mi faccia.....un...caffè...????
    e che ....io ...non sappia...come farlo....????
    intendevo...il.....caffè..!!! he!he!he!
    Ciao
    Mef

  7. #107
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    un...ultima cosa.....
    sono un pò contrariato dalla decisione del ....fly
    di passare ad ...altro.....
    dato che aveva fatto un gran bel lavoro ...di stampati
    ed altro....(e basta veramente poco per finire il lavoro)
    .....in genere uno così....
    si ..."incaponisce".....finchè non cava il... ragno ....dal classico...buco....!!!!
    che lui........ non avesse il buco...da cui ...cavare ...il ragno....."????
    che il ...ragno...........stanco di aspettare ....avesse...traslocato...???
    o che ...ormai....il ragno....fosse diventato ...
    .....il suo unico..........amico...???
    ehiiii..........
    perchè...mi guardate...con ...quell'espressione...????
    e no!
    IO....SONO....MEFISTOFELE !!!!
    MICA UN........ BANALISSIMO......RAGNO !!!!!

    parbleau !!!!

    Mef-aracnide

  8. #108
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    Ciao Atomax, ok! mi torna tutto quello che hai scritto, però non mi torna l'ultima frase.....
    scherzavo , cmq cerco di sforzarmi pe rriuscire a seguire i vostri discorsi, ma purtroppo a volte mi perdo , scyusate io i miei limiti...
    ho trovato questo progetto, e da come è strutturato sembra che segua un pò tutto il discorso di Atomax, c'è anche un LM324 d acontrollo alla tensioen della batteria, però ho un dubbio, lui parla di 200W è possibile che quel piccolo trasformatore regga i 200W?
    a voi il giudizio...
    Dc 12V Ac 220V Sinüs İnverter SG3525 Ferit Trafo | elektronik projeler devreler şemalar

  9. #109
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    secondo me....qualcuno mi l'ha gufato quel progetto.......
    cmq la scheda è sempre lì tranquilli che non la rottamo....,non mi dispiacerebbe migliorarla però se pe rfar equesto devo stare un saco di tempo dietro, preferisco fare uno che mi funzioni meglio
    Magari in futuro mi ritrovo con due progetti....tanto di trasfo ne ho due......
    Allora mefi, quando puoi e riesci a ritagliarti 5 minuti per fare una bozza su l FB per quel circuito io parto subito con il lavoro, nel frattempo mi finisco il collettore rotativo.
    Un saluto Luigi

  10. #110
    Seguace
    Registrato dal
    Nov 2008
    residenza
    Campobasso
    Messaggi
    917

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da fly71 Visualizza il messaggio
    ... è possibile che quel piccolo trasformatore regga i 200W?
    a voi il giudizio...
    Certo che è possibile! Quelli sono trasformatori in ferrite, i quali a differenza dei trasformatori con lamierini in Fe-Si da 50 Hz, reggono frequenze molto più elevate. In base al tipo di ferrite si va da 20kHz a più di 150kHz. La potenza di un trasformatore dipende (oltre che dall'induzione magnetica max sopportabile dal nucleo prima della saturazione e delle dimensioni fisiche del nucleo stesso) anche dalla frequenza alla quale lavora. Aumentando la frequenza di lavoro, aumenta anche la potenza del trasformatore (a parità di dimensioni del nucleo). Qui puoi vedere un inverter che ho realizzato per un piccolo impianto fotovoltaico. Il trasformatore lo puoi vedere al centro del circuito (si vedono le spire di rame). La sua potenza è 1,2kW (Non si direbbe vero?!?). regolatori di carica "steca solsum8.8" e helios bravo da 15ah
    Ciao
    Impianto: parzialmente integrato da 2,94kWp
    Pannelli: 14 Sharp ND-210E1F in singola stringa.
    Azimut: . Tilt: 26°
    Inverter: Aurora PVI 3.0 out configurato a singolo ingresso

  11. #111
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    allora....calma ....e gesso....
    per ...fly....(che non si ricorda ...quello che dicevo ...sul PWM...ehmmm.)

    il circuito..... tuo ultimo .....

    (ma poi... da dove li vai a trovare...???
    che lingua é???...finlandese??danese???)

    vabbè il trasformatorino che dici tu potrebbe anche portare 400Watt
    dipende da che materiale è fatto (...chiaro che sto parlando di ferriti !!!!!...eh!!!!)
    e dalla frequenza a cui lo si fa "andare"
    (che dipende ...giustappunto...dal.... tipo di ferrite!!!)
    e dalla temperatura a cui si accetta di farlo andare !!!!

    Però detto circuito...non te lo consiglio proprio .....!!!
    perché ....non fa nulla .....di più di quello
    precedente
    (col...trans.......UPS!!!!...cosa avete capito!!!he!he!he!)
    .tranne la protezione di sovraccorente...!!!
    (che però posso aggiungere al FB !!!)
    Infatti il SG3525 lo usa solo per avere i 315Volt continui (e fin qui....)
    ma poi invece di modulare in PWM in alta frequenza (appunto 25-50Khz !!!)
    si limita ad un comando (fisso..?)... a 50 Hz !!!!!

    Questo, oltre che ,dalla mancanza di qualsivoglia feedback
    (se non quello estremo sulla sovraccorrente con R55!!!) ,
    si può evincere dal fatto che non ha nessun filtro sull'uscita !!!
    infatti il "ponte intero" di uscita (anche se un..pò camuffato) non viene reazionato
    neanche a 50Hz....!!!!
    e se per caso l' LM393 (che probabilmente "fa" solo..i 50 Hz !!)
    avesse anche funzione di variare il duty..(a 50 Hz)...(e però...non lo fa)
    non si vede nulla che faccia una controreazione di tensione !!!!
    Infine probabilmente vi sono degli errori dato che
    la rete R44,R45,R46...
    messa così....
    non ha motivo di esistere !!!!!!

    (oppure ...poteva essere un feedback...indiretto...però...scritto male !!!)
    vabbé ti consiglio caldamente di non avventurarti su questo circuito
    che alla fine fa un'onda quadra a 50Hz esattamente come il sopra nominato
    circuito (con il trasformatore di UPS) con una "caterva" di mosfet e circuiti
    che non ti dà niente in più,
    non é infatti un "vera sinusoide"!!! e non é neanche un PWM (neanche a 50 Hz!!!!),
    pur avendone la......... complicatezza !!!!
    Allora se uno vuole fare le cose per bene
    può scartabellare su ...Nuova Elettronica di qualche anno fa !!!!
    che almeno.... "c'era"... un.... "vera sinusoide"!!!
    essendo un PWM da 35Khz (se non ricordo male) sullo stadio di uscita,
    con tanto di controreazione!!!!
    (se no non sarebbe un PWM!!!...per i discorsi fatti,anche, nel post precedente!!!!)
    Vabbé

    Mef

  12. #112
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    aggiungo solo...che il progettista...di detto ..."inverter"...
    ha ..............capito ...tutto...!!!!
    he!he!he!

  13. #113
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    vabbé...
    per il trasformatore in ferrite ci siamo incrociati con Atomax...
    però.... però...
    se siamo in vena di .......outcoming !!....he!he!he!
    allora ....
    il mio "trasformatorino" (he!he!he!)...
    in ferrite...lavorava a 20Kw
    !!!!!

    (per una torcia al plasma da 100V 200Amp !!!
    e però ne erano quattro in parallelo
    per un totale di 100V..800 Amp!!!)

    ed era fatto da otto "c" siemens !!!!

    Ciao
    Mef

  14. #114
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    Mamma a li turchi....
    mi sembra che sia turco,cmq è pieno di progetti , scritti in turco.....
    Ti posso assicurare che non era mia intenzione farlo.....
    diciamo che ho deciso per quello fatto a mano con il GS3525, molto più semplice , ovviamente dopo averlo migliorato , se c'è qualcuno che mi vuol dare una mano......
    Tranquillo Mefi, ogni riferimento è puramente casuale ..... per chi vuole darmi una mano sullo schema....
    Dopo tutto qualcuno ha dichiarato che bisogna spremerti come un limone.....
    Vista l'ora , si và a magnà .... la caciotta di Mefi....
    sempre se non se le finita....

  15. #115
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    arf...arf..grunfff..ciomp....!!!
    finita !!!

  16. #116
    Seguace
    Registrato dal
    Nov 2008
    residenza
    Campobasso
    Messaggi
    917

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da mefistofele Visualizza il messaggio
    il circuito..... tuo ultimo .....
    (ma poi... da dove li vai a trovare...???
    che lingua é???...finlandese??danese???)
    Quoto Mefi ! Fly, ma da dove li peschi?!?
    Comunque...Quell'inverter è definito PWM perchè il primo stadio DC-DC lavora effettivamente in PWM ed è retroazionato. La tensione di uscita a 315V è fissa a quel valore anche con carico variabile. Il secondo stadio è un inverter DC-AC, non sinusoidale ma pseudo sinusoidale. In pratica tra la semionda positiva e negativa c'è un tempo morto in cui entrambe sono a zero (funzione svolta dall'NE556). Ovviamente concordo con Mefi riguardo la rete R44,R45,R46. Credo che con moderate variazioni del carico, quella rete permetta di variare leggermente il tempo morto.
    Ciao
    Impianto: parzialmente integrato da 2,94kWp
    Pannelli: 14 Sharp ND-210E1F in singola stringa.
    Azimut: . Tilt: 26°
    Inverter: Aurora PVI 3.0 out configurato a singolo ingresso

  17. #117
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da mefistofele Visualizza il messaggio
    Ciao ...fly...
    per la risposta del carico sull'inverter...ho ...teso un...velo pietoso....(he!he!he!)
    vabbé...
    il trasformatore ideale lavora a flusso costante
    e quindi se fosse un trasformatore ideale non si avrebbe nessuna variazione
    fra ...a vuoto e....a carico...
    ma siccome é un trasformatore reale con le sue brave induttanze di dipersione sul primario e sul secondario.....
    allora......caricando quasi al massimo...detto trasformatore...
    e ricordandoci che il loro sistema (l'UPS) lavorava a vuoto col 25% di duty
    e che presumibilmente a pieno carico doveva andare vicino ai 45-48%
    cioé proprio come lo alimenti tu (ricordo che il tuo duty-cycle é fisso e vicino ai 48%)
    allora con il pieno carico...avresti un comando dei mosfet corretto !!!!

    Per capire questo dobbiamo tentare di capire come funziona un trasformatore ..
    e per capirlo ...scomponiamo temporalmente le varie fasi a cui un trasformatore ideale
    é assoggettato e perchè ,per funzionare da "trasformatore", bisogna imporre che funzioni a flusso costante (che é, quindi, in questo caso ideale, quello a vuoto!!!)
    Allora alimentando il primario ed ammettendo di non saturare il ferro...
    (cioé, p.e....per un avvolgimento fatto per i 12 Volt...diamogli 12Volt),
    esso comunque assorbirà dalla rete una corrente a vuoto, perchè la rete lo vede come un induttanza e quindi una reattanza induttiva.....
    però essendo una pura(perchè il transformatore é ideale) reattanza induttiva
    non ho nessun consumo e quindi tanta energia entra (in una semionda) tanta me ne ridà (la semionda opposta dopo)....
    Ora sul secondario ,che posso pensare come una specie di mutua induttanza del primario; si crea una tensione (che é esattamente in rapporto spire)
    ed anche questo previsto dalla legge di Faraday-Lenz !!!!
    Però se a questi capi del secondario io metto un carico...
    allora ....in questo passerà ...una corrente.....!!!
    ed anche il primario .....mi ...chiederà (in più) dalla rete detta corrente fratto il numero di rapporto spire !!!!
    ma come fa il primario a "seguire" la corrente del secondario ???
    (a prima vista sembrano "entità" diverse!!)
    il punto é proprio nella magnetizzazione a vuoto !!!!
    Assorbendo corrente dal secondario.....in questo avvolgimento ...passa appunto questa corrente....
    (data nel caso semplice, resistivo,dalla legge di ohm...cioé Vsec.diviso Rcarico )
    ma questa corrente quarda caso genererebbe
    (ricordo che sto "ampliando" temporalmente ,il processo per poterne vedere le
    cause e gli effetti)
    allora,come detto, questa corrente genererebbe un flusso contrario al flusso
    generato dal primario a vuoto !!!! e la somma é minore di quello a vuoto!!!!!
    Quindi su quel "ferro" io avrei un avvolgimento ben definito....collegato alla rete
    che però avrebbe come flusso ...un flusso minore di quello "dovuto" per quella tensione di rete (nell'esempio 12 V...che sarebbe la nostra rete!)!!!
    Quindi la bobina del primario "vedendo" un ferro.... "bello vuoto da flusso magnetico"
    farà passare più corrente finchè non ritorna nele sue condizioni "legali" di... flusso!!!

    Cioè ....
    una data bobina con dato ferro sottoposta ad una data tensione....
    DEVE..
    creare un..... dato flusso !!!!(quello che noi chiamavamo a vuoto)

    Perchè ..detta bobina non può sapere di far parte di un trasformatore !!!!

    ma vede solo che il flusso in quel dato ferro é diminuto !!!!

    l'unica .....é di farà passare più corrente (primaria) per riavere quel flusso !!!!

    Tutto questo in maniera istantanea !!!!!
    E questo é il principio del trasformatore (detto in maniera vulgaris) !!!!

    Cioè ....
    qualunque corrente "prendo" dal secondario viene letta dal primario come "mancanza" del "giusto-flusso" e quindi corretto con un "conseguente" aumento istantaneo di corrente primaria !!!

    Tutto questo pistolotto di preambolo l'ho dovuto dire perchè mi permette di spiegare con questo meccanismo di
    correnti e ...controcorrenti ..come ..poi ... funziona nella realtà....
    il... "trasformatore-reale--UPS" ed il suo circuito di controllo a 50Hz con duty-cycle variabile !!!!


    Infatti tutto questo ipotizzato in un trasformatore ideale ...!!!
    in quello reale ....però vi sono...
    sia le resistenze delle bobine sia le benedette induttanze disperse....

    Allora immagginiamo di "riportare",per semplicità, l'induttanza di dispersione del secondario sul primario
    (e questo lo posso fare in valore assoluto ..con il rapporto spire)
    allora avrò che una parte della mia tensione di ingresso "cade" su questa induttanza
    non avendo modo di contribuire all' ""effetto di feedbak del trasformatore ideale"""
    e quindi col carico avrò sul secondario una tensione che non segue più il rapporto-spire,..ma che sarà minore !!!!
    Ma se é minore e potendo anche qui applicare la Faraday-Lenz ...vuol dire che il flusso
    é minore di quello a vuoto !!!!
    Cosa che mi aspettavo dato che alla bobina-ideale-primaria ho messo in serie le induttanze di dispersione che si mangiano una fetta della tensione di rete !!!!!
    Per chiudere (che devo annà a magnà !!!)
    se io aumento il carico e voglio ottenere la stessa tensione di uscita ...
    allora devo aumentare la tensione sul primario per compensare le cadute sulle induttanze !!!
    Quindi siccome il ferro mi costa ed é un parametro direttamente proporzionale
    alle dimensioni..ecc...
    Allora dimensiono il mio ferro per la tensione a vuoto,
    cioè in soldoni un trasformatore col primario da 220V non posso attaccarlo al 280 Volt
    perchè il ferro andrebbe in saturazione !!!
    Ora il primario del trasformatore é stato calcolato come un 6-8 volt (prima che saturi)
    quindi se lo alimento ad "onda piena" vado di sicuro in saturazione
    (e ricordo in saturazione non vale più la reattanza, ma sono solo pochi milliohm
    del filo di rame!!! con conseguente corrente elevatissima!!!)
    ma se lo alimento al 25% va tutto bene perchè il flusso sarebbe circa metà di quello dovuto ai 12 Volt che ho disponobili dalla batteria!!!!
    Se io metto il carico nominale ...la caduta sulle induttanze di dispersione
    (ed altre cose che non sto qui ad aggiungere) fanno sì che mi si riduce il flusso effettivo nel ferro
    e quindi mi posso permettere (anzi mi devo permettere) di aumentare il duty,
    e se l'avvolgimento del primario fosse "abbastanza lasco" (come in effetti é)
    e quindi con notevole induttanza di dispersione ....
    allora mi potrò permettere anche un duty vicino al 45% come quello tuo. !!!!
    he!he!he!....ma solo a carico !!!!
    Ciao
    Mef
    Ad essere sincero era la risposta che volevo dare io.... e solo che ne ho data una sintetica perchè non volevo annoiarti...... ( cmq me lo leggo una seconda volta per assimilarlo in modo completo....)
    Ora l'unica cosa che ancora non mi è chiara è il famoso concetto di duty cycle al PWM, si parla di farlo lavorare a al 25% o 45% e dove capire se è riferito all'ampiezza dell'onda quadra , corrente ,tensione , appena trovo 5 minuti, trovo qualcosa dove lo spiega bene stò concetto di duty-cycle.
    Almeno cerco di capire in linea di massima cosa mi fà il prossimo circuito che farò..... con al vostra collaborazione

  18. #118
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    Ciao Mefi, allora mi sono letto ( per ora 2 volte..) tutto quello che hai scritto e sembra di aver capito tutto quello che hai scritto, diciamo che mi torna tutto al 95%.
    MI sono letto anche il duty cycle, in pratica è il rapporto tra il tempo (tau) quando il livello è alto (1) su tutto il periodo T quando il du.cy è a 50% abbiamo un onda perfettamente quadra, però nel nostro caso io ho 2 rami di uscire con segnali sfasati di 180° , è lecito pensare il du.cy solo su un ramo? penso che sia possibile, come posso legare il du.cy alla tensione di uscita? cioè se gli dò il 25% mi dà una tensiona di 6 V e se mi avvicino al 48% gli dò 12V, cosa che andrò a documentarmi...
    Dal discorso che hai fatto sui trasformatori e come si deve comportar eil mio inverter , il feedback servirebbe per regolare il du.cy. a seconda del carico che ho sul primario, ora se c'è un carico sul secondario si crea uno svuotamento o calo di flusso, supponiamo che sul trasformatore ci sia un ulteriore avvolgimento (terzo avvolgimento) questa "calo di flusso" il 3 avvol. lo leggerebbe come un calo di tensione? se si, a questo punto il 3 avvol. lo posso pensare come un sistema feedback che in base alla variazione di tensione regolo il du.cy da inviare al trasfo.
    Proseguo il discorso + tardi , ci sono altre considerazioni da fare sul feedback.

  19. #119
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    scusami fly....
    leggi anche le aggiunte ( e le correzzioni) al messaggio originale......
    magari fanno capire di più...

    però il feedback che ho in mente ...non usa altri avvolgimenti!!!,
    ma fa una media sul valore di Vout e varia di conseguenza il duty...
    come dicevo !
    siccome é una media non mi aspetto fluttuazioni (significative) sull'uscita
    e comunque si fa (quasi) sempre così !!!
    Si usano altri avvolgimenti ausiliari quando non voglio mettere un optoisolatore
    sul secondario e/o quando sono piccoli trasformatori a frequenze alte di switching !!!
    In quest'ultimo caso potrei avere dei "ritardi" facendo il sensing sul secondario,
    ma non é questo il caso !!!

    Ciao
    Mef

  20. #120
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    Ciao mefi, se ti ho parlato di un 3 avvolg. e perchè sul trasformatore c'è un 3 avvolgiemnto , presumo che sia quello per caricare la batteria quando c'è la tensione di rete, e secondo me questo 3 avvolg. lo usava oppure o unqualcos acon un ffedback lo doveva tenere questo UPS, visto che 2 uscite di tensioni una a 180V e l'altra di 207V e queste lo poteva selezioanre con dei relè, sicuramente un modo per controllare il carico esterno lo teneva.
    Cmq la mia era solo un idea e se andava bene , il 3 avvolg. era già pronto nel trasfo. se tu dici che non serve e pe ril feedback eri per soluzione , allor aoptiamo per la tua.

    Ritornando alla questione trasfo. come posso calcolare la tensione di saturazione in un trasfo. quali sono i parametri che entrano in gioco , sezione del nucleo dei lamerini quella che sta all'interno degli avolgimenti, corrente, n. di avvolgimenti, tensione al primario?
    Ti faccio questa domand aperchè volevo fare una prova-esperimento ( se sentite al tg. che è scoppiata una casa a Pisa, sono io.....) e se è fattibile:
    Posso collegare due trasformatori in modo consecutivo , mi spiego meglio, il primo trasfo è un 220V-14V se al secondario cioè a 14V ci collego il primario di un 2° trasfo esupponiamo che il rapporto di spire e 2:1 al secondario del 2° trasfo dovrei ( e uso dovrei..) avere 7V, però posso avere il problema che il 2° trasfo mi va in saturazione con 14V se non è dimensionato bene, quali sono i parametri da valutare affinche la prova dà esito positivo , oviamnente sempre se si può fare.

  21. #121
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    Mefi , ho trovato un ottimo tutorial su un forum di eletronica, per il dimensionamento e l'avvolgimento di trasfo, se decido di fare la prova poi ti faccio sapere l'esito.

  22. #122
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    ciao mefi, mi acennavi ad un progetto di un inverter sinusoidale su Nuova Elettronica di qualche anno fà, forse ti riferisci a questo, cmq il progetto c'è l'avevo il problema e che utilizza un CPU della ST7 Lite ch loro hanno programmano e poi ti vendono nel kit, e poi usa un trasfo da 6V, conclusioni: non l'ho preso in considerazioni, cmq ho visto lo schema è ho letto l'articolo, ti cito una parte dell'articolo:
    Il controllo della stabilità della tensione di uscita viene effettuato prelevando la tensione alternata presente ai capi del secondario del trasfo T1 e raddrizzandola tramite il ponte radd. RS1. La tensione cosi ottenuta ,opportunamente ridotta dal partitore formato da R17 ed R15, viene inviata all'ingresso invertente dell'ampl. oper. IC3/A il quale presenta un guadagno inferiore ad 1, inmodo da ottenere sul piedino 5 del MCU IC2 unatensione raddrizzata a doppia semionda il cui valore di picco è di 2,5V quando la tensione e di 230V , quindi questi 2,5V vengono constantemente monitorati dal MCU ...e se quata dovesse variare tra +/- 8% il micro provvede a modificare il duty cycle.....
    In pratica questo è un feedback, e al mio progetto serve un qualcosa di simile? supponiamo che questa soluzione vada bene , come implemento questa variazione di tensione per regolare il duty cycle sul SC3525.

    Shema:
    IC1=TTL 7406
    IC2= ST7 Lite EP1640
    IC3=IC4=LM358
    IC5=IC6=IR2111

    Un altra domanda, costruendo questo inverter mi sono accorto che serviva un osciloscopio pe rcapire un pò il comportamento dell'onda, ovviamente per il mio uso hobbistico, può capitare he in qualche caso possa essere utile, ora sinceramente investire un saco di soldi ,non ho voglia, però ho visto che ci sono programmi che simulano un osciloscopio su PC attraverso la scheda audio con l'uso di un circuito da inserire nel jack del microfono, la cosa è fattibile? c'è il rischio di bruciare il PC, tu sia qualcosa su queste schede o schemi da collegare al PC e che rendono le misurazioni tranquille?
    vorrei farmene uno se non è difficile la costruzione.
    Un saluto Luigi
    Immagini Allegate

  23. #123
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    no ...fly....
    mi riferivo ad uno che "faceva" prima i 310V canonici con trasformatore in ferrite
    (se ben ricordo) e poi "PWMimmava" a ponte intero in alta frequenza per avere l'uscita sinusoidale vera (senza trasf.)
    Ciao
    Mef

  24. #124
    Seguace
    Registrato dal
    Jan 2009
    Messaggi
    411

    Predefinito

    dimenticavo...
    per l'oscilloscopio su ...PC....

    alcuni usano l'ADC della scheda audio incorporata
    con un programma di un certo tizio...
    e Nuova Elettronica ha usato questo programma
    (che principalmente fa da analizzatore di spettro)
    ed ha aggiunto una scheda con un ADC esterno, ma che in definitiva
    non faceva molto di più del programma originale gratis in internet....!!!

    Vabbé comunque con l'ADC interno si é limitati a 20Khz !!!!
    e c'é il problema di avere un probe per la "media tensione" di 300-500 Volt
    in più,... spesso,... su questi circuiti si ha l'esigenza di avere un ingresso
    galvanicamente separato dalla massa di rete ,
    per poter "probare" anche in punti con il 220V di rete ....senza ...fulminare
    l'oscilloscopio e/o il....."probante"....he!he!he!
    per quest'ultima esigenza ci sono oscilloscopi che hanno ingressi "isolati" rispetto
    alla massa e fra di loro (fino a 600Volt).
    Però l'esigenza di ingressi galvanicamente isolati ....
    (che é imperativa quando si tenta di aggiustare e/o progettare un alimentatore PWM od anche un semplice televisore !!!),
    si può superare .....
    usando un trasformatore di isolamento che isoli quindi la massa
    del circuito in esame ..da quella della rete !!!
    Vabbè ritornando all'oscilloscopio su PC se vuoi spendere zero lire e ti bastano i 20Khz
    allora il programma su internet ti basta...!!!
    a patto che usi un partitore adeguato all'ingresso !!!

    (fai attenzione alla potenza del partitore, alla capacità di una resistenza di "sopportare" una tensione (meglio usare più resistenze in serie) ed al fatto che un partitore che faccia da "probe"....bisogna ...compensarlo !!! con una piccola capacità
    in serie,adeguata alla tensione e ..."tarabile" !!!!)

    Se invece hai qualche soldo.... allora per 400-500 euri
    puoi trovare dei moduli (sempre da attaccare al PC) che arrivano anche a 50 Mhz
    avendo.. 8-12 bit (e che hanno l'ingresso con partitori già fatti).

    Chiaramente per più soldi si trova anche un "campionamento" ad 1Ghz...
    ma a questo punto forse conviene andare su un oscilloscopio già fatto....
    Ciao
    Mef

  25. #125
    Seguace
    Registrato dal
    May 2008
    Messaggi
    433

    Predefinito

    MI ricordo di avere su una vechia rivista di elettronica ch enon ho sottomano, un oscilloscopio a matrice led......ora cerco di farmela inaviare l'articolo. voglio rileggerlo x curiosità.
    Per la scheda volevo fare qualcosa di mio, 400-500 euro non li voglio spendere.
    per l'isolamento galvanico, potrbbe andare bene quei piccoli trasfo che si trovano negli alimentatori swincthing per PC ,insomma che sia ferrite. s epoi il tutto si limita ai 25kHz vabbè! per ora mi accontendo, cmq la cosa che mi interessa di più e l'isolamneto per non rischiare il pc.
    A proposito sul circuito che ho messo, quel discorso del controllo di tensione ,è giusto come considerarlo come feedback?


 

Discussioni simili

  1. [alcol] centralina elettronica
    Da ocioci nel forum Prototipi privati (BioCarb)
    Risposte: 20
    Ultimo messaggio: 04-05-2009, 07:58
  2. caldaia elettronica
    Da principe331 nel forum caldaie/termocamini/stufe
    Risposte: 7
    Ultimo messaggio: 26-09-2008, 21:28
  3. cerco venditori a pescara e dintorni
    Da sunman nel forum Fotovoltaico
    Risposte: 4
    Ultimo messaggio: 02-03-2008, 01:00
  4. Elettronica fai da te.
    Da nel forum Comunicazioni al Forum e dal Forum
    Risposte: 3
    Ultimo messaggio: 05-04-2005, 17:14

Permessi di invio

  • Non puoi inserire discussioni
  • Non puoi inserire repliche
  • Non puoi inserire allegati
  • Non puoi modificare i tuoi messaggi