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Discussione: I vantaggi dell'orzo

  1. #26
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    Ciao Orzo,
    ma sei un nemico della Natura? Vuoi abbattere le foreste per farne etanolo?
    E poi cosa vuoi fare, mandare una mietitrebbiatrice a mietere i boski di conifere?
    Ma scusa una cosa, come fai ad ottenere etanolo senza un processo di distillazione (fisico)?
    E come fai ad accoppiare un ciclo otto ad uno stirling su un automobile? L'unico modo possibile penso sia far produrre elettricità ad entrambi e far muovere l' auto da un motore elettrico... un bel fardello come pesi ed impiantistica. Ma sei sicuro che ne valga la pena?

    A.T.

  2. #27
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    Piuttosto faccio una domanda provocatoria. Non voglio intervenire nella diatriba su come ottenerlo. Ma, l'etanolo non potremmo usarlo per diluire l'olio di semi in modo da superare i problemi legati alla viscosità ???

    Io, a riguardo, avrei un paio di dubbi, e prima di dire kakkiate, vorrei la vostra opinione.

  3. #28
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    Caro walkie,
    io mi sto rimettendo solo alla tua esperienza perchè in fatto di motori mi sembri quasi un dio... però io una miscela olio e alcool nella passat non ce la metto, l'olio è protettivo e l' alcool è corrosivo e degenera le fasce elastiche, poi non so fino a che punto sono miscibili.
    Scusa una cosa, torniamo al fatto dell' additivazione di acqua al gasolio. Di fatto i sistemi di produzione di energia dall' acqua che siano acquafuel o il sistema di Paul Pantone si basano sulla rottura dei legami molecolari dell' acqua, no? Allora non si può creare un iniettore ad ultrasuoni (esiste già per le caldaie a gasolio) che sfrutti una vaporizzazione di acqua ed olio? Di fatto nei pistoni di un motore diesel dovrebbero verificarsi le condizioni di pressione e temperatura sufficienti per la rottura del legame. Si potrebbe aumentare la compressione ulteriormente per aiutare l'olio ad innescare il processo e poi questo attiverebbe la rottura dei legami molecolari dell' acqua.
    E' un ragionamento molto volante ma nelle combustioni di solo gas di arriva a 600/800 gradi e di una miscela acquosa fino a 1300.
    Fammi sapere che ne pensi...
    Grazie e ciao!!!

    AlessandroTesla

  4. #29
    Ospite

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    CITAZIONE (AlessandroTesla @ 12/1/2005, 14:03)
    Ciao Orzo,
    ma sei un nemico della Natura? Vuoi abbattere le foreste per farne etanolo?
    E poi cosa vuoi fare, mandare una mietitrebbiatrice a mietere i boski di conifere?
    Ma scusa una cosa, come fai ad ottenere etanolo senza un processo di distillazione (fisico)?
    E come fai ad accoppiare un ciclo otto ad uno stirling su un automobile? L'unico modo possibile penso sia far produrre elettricità ad entrambi e far muovere l' auto da un motore elettrico... un bel fardello come pesi ed impiantistica. Ma sei sicuro che ne valga la pena?

    A.T.

    Ciao A.T.,

    io un nemico della natura? Nient'affatto......
    Produrre etanolo non significa essere un nemico della natura.
    L'albero contiene circa il 20% in massa di etanolo.
    Dai residui (circa il 60% in massa in gran parte lignina) è possibile ricavare tutto il calore necessario per la distillazione.
    Praticamente su 5 t. di legno ricavi 1 t. di etanolo.

    Accoppiando uno Stirling ad un Otto raddoppi la potenza quindi devi anche impiantare
    un Otto più piccolo.
    Tutto sta a saper rimpicciolire uno Stirling, la mia idea è quella di riscaldare e raffreddare direttamente i pistoni(meglio se concavi e con grande superfice relativa),
    chissà se funziona...........


  5. #30
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    Vuoi abbattere le foreste per farne etanolo e non sei un nemico della Natura???? Comunque ogni albero è economicamente + redditizio per il legname rispetto che per farne etanolo al 20% e bruciarne il resto per alimentare la distillazione.
    Ciao kokko.

    A.T.

  6. #31
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    CITAZIONE (AlessandroTesla @ 12/1/2005, 14:56)
    Vuoi abbattere le foreste per farne etanolo e non sei un nemico della Natura???? Comunque ogni albero è economicamente + redditizio per il legname rispetto che per farne etanolo al 20% e bruciarne il resto per alimentare la distillazione.
    Ciao kokko.

    A.T.

    Ciao A.T.,

    Coltivarne anche solo qualche percentuale del totale di quelle russe e canadesi significa ottenere centinaia di miglioni di tonnellate di etanolo, e sacrificio non è visto che si tratta di un ciclo naturale..........
    D'altro canto nelle zone di Murmansk, nella Russia settentrionale, o di Churchill, nel Canada settentrionale, posti al limite nord della taiga si può coltivare solo l'albero e non si corre il rischio quindi che l'albero possa cedere il posto ad altre colture come può succedere e succede nelle zone calde.........




  7. #32
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    Gli alberi sono il sostegno del cielo, se li tagli il cielo cadrà sopra di te
    (antico detto indios)

  8. #33
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    CITAZIONE (AlessandroTesla @ 12/1/2005, 18:06)
    Gli alberi sono il sostegno del cielo, se li tagli il cielo cadrà sopra di te
    (antico detto indios)

    Tagliando una conifera ogni 20 anni vuol dire che il 95% del mio terreno
    resterà coltivato a boschi e ogni anno verrà tagliato solo il 5%.
    In questo modo avrò ottenuto 1-2 t/ha di etanolo + il sostegno del cielo.

    Edited by orzo-way - 12/1/2005, 19:14

  9. #34
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    Ciao A.T.,

    la taiga è un ottima risorsa anche perchè non necessita di
    fertilizzanti.

  10. #35
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    Un taglio così giustificato (come avviene in trentino) ha dei costi allucinanti. Il legno grezzo (tronco) viene venduto a minimo 50 euro mc, quanto etanolo speri di guadagnarci e con che spese?
    UBRIACONE!!!!

  11. #36
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    CITAZIONE (AlessandroTesla @ 12/1/2005, 19:32)
    Un taglio così giustificato (come avviene in trentino) ha dei costi allucinanti. Il legno grezzo (tronco) viene venduto a minimo 50 euro mc, quanto etanolo speri di guadagnarci e con che spese?
    UBRIACONE!!!!



    Non ti preoccupare, vado come minimo in Finlandia
    che hanno distese di conifere in pianura e una macchina
    che lo taglia, lo priva dei rami e lo trasporta direttamente
    restando comodamente seduti in cabina di pilotaggio.

    Sei forte però..........per gli alberi..........








  12. #37
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    CITAZIONE (AlessandroTesla @ 12/1/2005, 14:35)
    . . .  ma nelle combustioni di solo gas di arriva a 600/800 gradi e di una miscela acquosa fino a 1300.

    Con una combustione ad una temperatura così elevata abbiamo un sacco di problemi con gli ossidi di azoto (monossido e biossido di azoto, NOX). Produrli per poi ridurli con un catalizzatore non mi sembra una soluzione definitiva. Preferisco una combustione più pulita. Comunque l'idea in sè è valida, lo stesso principio era utilizzato dagli ultimi motori turbo sulle F1 di qualche anno fa. Si aveva la possibilità di iniettare carburante oltre il rapporto stechiometrico perchè l'ossigeno che mancava lo si prendeva dalla rottura del legame, e si fruttava la bassa temperatura di latenza del carburante per migliorare il raffreddamento del motore. In un motore a benzina molto del calore prodotto è assorbito dal carburante che passa dallo stato liquido a quello gassoso. E' una sorta di sovralimentazione chimica (l'iniezione d'acqua), un pò come usare il protossido di azoto (gas esilarante).

    PS. La tossicità degli ossidi di azoto è abbastanza controversa, c'è qualcuno che ha qualche spiegazione a riguardo.

    Edited by WalkiePol - 13/1/2005, 00:02

  13. #38
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    Grazie Walkie,
    ma in un motore diesel fino a ke punto è possibile aumentare la compressione? E' vero che con l'alimentazione a olio sarebbe utile aumentare la compressione?

  14. #39
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    In effetti i diesel di una volta avevano un rapporto di compressione più alto. Ci sono diverse considerazioni da fare. In primis che i vecchi diesel erano tutti a precamera per cui la compressione più alta serviva a compensare il minor rendimento di quel sistema. Il binomio turbo/diesel oggi è praticamente indissolubile, quindi un conto è il rapporto di compressione geometrico un conto è quello effettivo con la turbina che lavora al massimo. Un rapporto di compressione più alto serve ad aumentare il rendimento termodinamico (comunque entro certi limiti) e a riscaldare l'aria che poi dovrà incendiare il carburante, i gasoli moderni con un pacchetto di additivi ad hoc sono più raffinati ed hanno un flash point inferiore. Sul tempo a disposizione per la combustione possiamo giocare un pò con l'anticipo d'iniezione, ma dobbiamo anche tenere conto della velocità di combustione (motivo per cui difficilmente i diesel fanno più di 4.000 giri). Aumentare la compressione aumenta lo stress meccanico e il rumore percepito, le soluzioni adottate oggi sono forse il miglior compromesso (affidabilità nel tempo) tra resa volumetrica e stress meccanico. E' anche verò che con le microinezioni multiple si riesce ad allungare la fase utile per cui i materiali sono sottoposti a picchi di stress inferiori, per cui un margine di miglioramento del rapporto di compressione dovrebbe esserci, ma questo solo sui multijet dell'ultima genarazione.

    Visto che l'olio alimentare ha un valore di flash point molto superiore (155° Vs 66°), aumentare il rapporto di compressione serve ad accendere meglio il carburante e a recuperare quel lievo gap a livello di potere calorico. Per innalzare la temperatura in camera di scoppio esistono anche altre maniere, come diceva Davide. Pistoni costruiti ad hoc con materiali diversi servono a non disperdere il calore prodotto. Aumentare troppo il rapporto di compressione equivale ad innalzare le temperature con i soliti problemi di NOX, la cui formazione è appunto legata più alla temperatura che al tipo di carburante impiegato.

  15. #40
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    Ciao Walkie, stavo pensando di addizionare acqua ad olio vegetale o gasolio però non in un automobile ma in una caldaia per riscaldamento. In commercio ho visto una gran varietà di bruciatori, anche ad ultrasuoni, secondo te è possibile generare una combustione in modo che il calore del gasolio "scomponga" le molecole d' acqua e sfrutti la potenza di idrogeno ed ossigeno per ottenere più energia? C'è un modo per sfruttare gli iniettori in commercio o bisognerebbe costruirne uno "ad hoc"? Se riuscissimo ad abbassare l' entità dei 24000 litri annuali che spendiamo per il riscaldamento anche solo del 10% sarebbe un buon successo sia per l' ambiente che per il portafoglio...
    Inoltre pensavo ad un' altra cosa. Immaginiamo un motore diesel da 90 kw circa, la potenza indicata è quella che genera meccanicamente ed ha anche una potenza termica (di fatto scalda molto) che può essere sfruttata in cogenerazione o la potenza indicata comprende anche quella termica?
    Grazie per le risposte e ciao...

    A.T?


 
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