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  1. #1
    Ospite

    Predefinito Petizione per i bio carburanti

    petizione al Presidente Ciampi sulla distribuzione dei bio carburanti.

    Invia a : presidenza.repubblica@quirinale.it,

    ---------------------------------------------------------------------------------------


    Oggetto : combustibili rinnovabili e riduzione dell'inquinamento ambientale


    Caro Presidente,

    premesso che:

    - l'inquinamento dovuto ai mezzi di trasporto privato ha raggiunto livelli preoccupanti;
    - il prezzo dei combustibili di derivazione petrolifera per autotrazione è in costante crescita;
    - la direttiva Europea 2003/30/CE promuove l'uso di biocarburanti o altri carburanti rinnovabili;
    - L'Italia ha sottoscritto il cosiddetto protocollo di Kyoto

    e considerato che i biocarburanti:

    - chiudono il ciclo del gas anidride carbonica (CO2 - considerato uno dei responsabili dell'effetto serra), equilibrando la quantità emessa
    nella combustione con quella assorbita nella fase di crescita dei vegetali da cui sono derivati.;
    - contribuiscono alla riduzione di altre sostanze ritenute inquinanti, quali particolato, derivati dello zolfo, idrocarburi incombusti, ecc.;
    - aiutano a contenere la dipendenza dai prodotti petroliferi (importati).

    Io sottoscritto "Nome e Cognome", Le chiedo aiuto affinché sia posto un argine a questo stato di cose, nell'interesse dell'Italia, dell'Europa e della salute dei cittadini.

    Allo scopo chiedo che venga fatto il possibile affinché sia autorizzata, per autotrazione privata, la vendita e l'uso di biodiesel nonchè di olio non esterificato (quale ad esempio la colza), sostituti del gasolio di origine petrolifera, nei propulsori ad accensione a compressione ("diesel").

    In questo modo, si stimolerebbe così un altro settore in crisi del nostro Paese, l’Agricoltura, dando finalmente il giusto spazio ai nostri cari contadini.

    Chiedo anche che lo stesso provvedimento sia esteso al bioetanolo, sostituto della benzina di origine petrolifera, nei propulsori ad accensione comandata ("benzina"), come gia in essere in Brasile, in nord America e recentemente in fase di sviluppo in Svezia.

    Chiedo altresì che sia fatto il possibile per eliminare eventuali ostacoli burocratici riguardo l'omologazione di eventuali modifiche, sostituzioni, regolazioni e quant'altro possa rendersi necessario su alcuni veicoli per l'uso ottimale del biocarburante.

    Trovo provocante la scelta di voler diminuire la distribuzione di biodiesel, a discapito della salute di tutti.

    Iniziamo a fare qualcosa di concreto per il futuro dei nostri figli.

    Nome Cognome
    Indirizzo e città


    -------------------------------------------------------------------------------------------

    Ricordate che la Presidenza della Repubblica richiede che il messaggio debba:

    - indicare chiaramente il nome, cognome e indirizzo postale tradizionale del mittente;
    - non superare la lunghezza di 10 pagine circa (50 Kb);
    - non contenere allegati.

    In caso contrario verrà cestinata.

    Edited by volvo40 - 28/4/2005, 21:19

  2. #2
    Pietra Miliare
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    SI!

  3. #3
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    si!!!

  4. #4
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    CITAZIONE (dado VRC @ 15/3/2005, 17:58)
    SI!

    ALLORA DIAMOCI UNA MOSSA
    Iniziamo con il Presidente Ciampi?

    Edited by volvo40 - 15/3/2005, 18:53

  5. #5
    Ospite

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    Anche sul blog di Beppe Grillo si parla dell'olio di colza.

    http://www.beppegrillo.it/archives/2005/01...dell.html#c6882

    Spunti interessanti, multe salate e richieste di fare qualcosa tutti.

    Questo è il commento di Bebbe Grillo in merito

    Commenti
    Riguardo all'olio di colza, mi spiace spegnere l'entusiasmo che si sta creando su questo blog, ma la sua produzione comporta un dispendio di energia quasi pari al valore energetico del carburante!! Il margine è piccolissimo, è come dire che il carburante prodotto dall'olio di colza dovrei riutilizzarlo quasi interamente per far girare i trattori per raccoglierlo, i macchinari per trattarlo e le cisterne per distribuirlo.. Secondo me non è sicuramente questa la soluzione.
    Piuttosto ha moltissime prospettive l'idrogeno per eliminare la dipendenza dal petrolio. Pultroppo, se escludiamo di produrlo partendo da combustibili fossili come il carbone od il metano, i costi dell'idrogeno sono fortemente legati a quelli delle energie altrenative!!(quindi molto alti tuttora).
    Penso comunque che anche nel settore della trazione, bisogna puntare sulle energie altrenative, rendendole competitive.

  6. #6
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    Io ci sono!

    Si potrebbe mandare la lettera anche a qualche ministro e al Berlusca, gisto per fare "volume"

    E magari avanzerei qualche suggerimento... Non mi è mai piaciuta la critica fina a sè stessa e non costruttiva... Se poi lasciamo fare al presidente, chissà cosa viene fuori!

    bye!

  7. #7
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    io non mi dimenticherei di citare (nella lettera) l'alcool e l'esempio non solo del Brasile ma del nordamerica (E85 ai distributori e FFV dai concessionari) e della SVEZIA.
    http://www.baff.info/

  8. #8
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    andate a dare un'occhiata a questo distributore di Biodiesel.
    http://www.biofox.com/

    L'ho letto per caso su un'etichetta di un daily che publicizzava il fatto che quel veicolo commerciale andasse a biodiesel.

  9. #9
    Ospite

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    CITAZIONE
    Riguardo all'olio di colza, mi spiace spegnere l'entusiasmo che si sta creando su questo blog, ma la sua produzione comporta un dispendio di energia quasi pari al valore energetico del carburante!!


    Come mai allora con tutte le spese e i guadagni dei venditori costa adesso 65 cent al litro?

    Ciao.

  10. #10
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    La biofox, nel sito, dice testualmente: "Il biodiesel: solo vantaggi? Come visto, i vantaggi sono diversi e significativi. A questi si oppone un grave svantaggio: il costo di produzione che è circa 2,5 volte superiore a quello del gasolio, prima delle tasse."
    Mi sembra ovvio dover dedurre che:
    1- l'olio per uso alimentare ha un costo più basso a causa della minore lavorazione
    2- il problema finale rimangono le accise.
    Una politica fiscale più attenta, a mio avviso, se pur ridurrà gli introiti fiscali con i biocarburanti mi pare altrettanto vero che gli stessi verrano recuperati dalla maggior produzione agricola che coinvolgerà lavoratori (che pagheranno le imposte) imprenditori agricoli (che pagheranno le imposte), dall'industria di trasformazione (che pagherà le imposte) e, alla fine, da noi che useremo il carburante e all'ambiente che sarà più pulito
    Tutto ciò potrà solo far più ricco il paese.
    Quindi...è solo una questione di logica e di politica.

    Edited by volvo40 - 26/3/2005, 19:27

  11. #11
    Ospite

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    CITAZIONE (barb3tta @ 18/3/2005, 12:36)
    Io ci sono!

    Si potrebbe mandare la lettera anche a qualche ministro e al Berlusca, gisto per fare "volume"

    E magari avanzerei qualche suggerimento... Non mi è mai piaciuta la critica fina a sè stessa e non costruttiva... Se poi lasciamo fare al presidente, chissà cosa viene fuori!

    bye!

    L'idea, appunto, è proprio questa: inviare petizioni a tutti gli enti (provincie, comuni, regioni, Comunità Europea).
    In effetti sto cercando gli indirizzi mail di questi enti, ma essendo tutti sparpagliati non è facile trovarli tutti.
    Non dimentichiamo poi le testate giornalistiche che potrebbero ampliare l'eco delle nostre proteste.
    Fammi sapere cosa ne pensi.
    Ciao

  12. #12
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    CITAZIONE (volvo40 @ 18/3/2005, 19:37)
    CITAZIONE (barb3tta @ 18/3/2005, 12:36)
    Io ci sono!

    Si potrebbe mandare la lettera anche a qualche ministro e al Berlusca, gisto per fare "volume"

    E magari avanzerei qualche suggerimento... Non mi è mai piaciuta la critica fina a sè stessa e non costruttiva... Se poi lasciamo fare al presidente, chissà cosa viene fuori!

    bye!

    L'idea, appunto, è proprio questa: inviare petizioni a tutti gli enti (provincie, comuni, regioni, Comunità Europea).
    In effetti sto cercando gli indirizzi mail di questi enti, ma essendo tutti sparpagliati non è facile trovarli tutti.
    Non dimentichiamo poi le testate giornalistiche che potrebbero ampliare l'eco delle nostre proteste.
    Fammi sapere cosa ne pensi.
    Ciao

    Sperando che il mail bombing funzioni (rispetto alla posta cartacea è più facile filtrare i messaggi indesiderati), direi che più gente viene informata SERIAMENTE (mettere tutto sul tavolo, spiegare bene cos'è il biodiesel, spiegare che anche l'olio di colza può essere utilizzato nel motore diesel, che non è unicamente una questione di risparmio ma di rispetto per la natura, elencare i pro e i contro) meglio è; più che altro, per la legge dei grandi numeri, avremmo più probabilità che qualcuno ci venga incontro e sostenga la nostra battaglia anche "nei piani alti"...

    [OT]
    Mi piacerebbe esporre anche la mia visione del futuro: un'italia indipendente dal pertolio (e non solo) americano, che rivalorizza la coltivazione e trasformazione della canapa, dalla quale produce olio di semi,fibra,cellulosa etc per mangiare,vestirsi,costruire case, auto,carta,plastiche... Tutto di guadagnato: autosufficienti,ecologici,e rilassati (visto che nel mio futuro la maria è legale!)
    [/OT]

    bye!

  13. #13
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    CITAZIONE (barb3tta @ 18/3/2005, 19:59)
    Mi piacerebbe esporre anche la mia visione del futuro: un'italia indipendente dal pertolio (e non solo) americano, che rivalorizza la coltivazione e trasformazione della canapa, dalla quale produce olio di semi,fibra,cellulosa etc per mangiare,vestirsi,costruire case, auto,carta,plastiche... Tutto di guadagnato: autosufficienti,ecologici,e rilassati (visto che nel mio futuro la maria è legale!)
    [/OT]

    bye!

    In effetti, sul sito della Biofox si parla anche di questo: produrre carburanti biologici mette in moto molte cose tra cui l'agricoltura.
    Potremmo sentire anche loro in merito, no?
    Ciao

    Edited by volvo40 - 19/3/2005, 19:08

  14. #14
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    Mi aggiungo, e con me una folla di amici e colleghi.
    I tempi sono sempre più maturi, i costi del petrolio/inquinamento stanno diventando sempre più alti e fuori controllo, con un pezzo di mondo intero che se inizierà a muoversi come noi (Cina), se non avremo preparato valide alternative staremo solo a guardare....
    Solo dal basso arrivano proposte valide, purtroppo non ci possiamo aspettare molto dalle amministrazioni....in ogni caso abbiamo il dovere verso chi verrà dopo di noi di fare tutto il possibile.
    Complimenti a tutti, siete molto ben preparati e da quel che leggo anche molto motivati.
    Ciao
    Carlo

  15. #15
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    CITAZIONE (biobiociao @ 21/3/2005, 15:51)
    Mi aggiungo, e con me una folla di amici e colleghi.
    I tempi sono sempre più maturi, i costi del petrolio/inquinamento stanno diventando sempre più alti e fuori controllo, con un pezzo di mondo intero che se inizierà a muoversi come noi (Cina), se non avremo preparato valide alternative staremo solo a guardare....
    Solo dal basso arrivano proposte valide, purtroppo non ci possiamo aspettare molto dalle amministrazioni....in ogni caso abbiamo il dovere verso chi verrà dopo di noi di fare tutto il possibile.
    Complimenti a tutti, siete molto ben preparati e da quel che leggo anche molto motivati.
    Ciao
    Carlo

    CITAZIONE
    "Lo Stato" diceva Sismondi, "è sempre un potere conservatore che autentica, regolarizza, organizza le conquiste del progresso" (e la storia aggiugne che  le dirige a profitto proprio e della classe privilegiata), "non mai le inaugura. Esse hanno sempre origine dal basso, nascono dal fondo della società, dal pensiero individuale, che poi si divulga, diventa opinione, maggioranza, ma deve sempre incontrare sui suoi passi e combattere nei poteri costituiti la tradizione, la consuetudine, il privilegio e l'errore".


    Questo è un passo de "l'anarchia" di Malatesta, scritto nel 1890 circa... Sismondi visse a cavallo tra il 700 e l'800... nonostante tutto le sue parole suanano più che mai attuali.

    Dalle amministrazioni non ci possiamo aspettare nulla, perchè sono lì per difendere gli interessi loro e di pochi altri privilegiati...

    Ecco perchè bisogna mobilitarsi e non aspettare le leggi dall'alto...
    Parafrasando una battuta di matrix: "Quelle stron*ate di leggi se le ficchi da dove sono venute, può darsi che le piaccia!"
    Scusate se ho offeso qualcuno, felice di parlarne e ragionarne su in privato!

    bye!

  16. #16
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    In rete ho trovato questo indirizzo relativo ad un produttore di Biocarburanti:

    Per saperne di più sui Biocarburanti ecco indirizzo e numeri di telefono di un officina di un produttore di Biocarburanti:

    Gdr Biocarburanti Srl
    20063 Cernusco Sul Naviglio (MI) - Via Mantova, 7
    Tel: 02.92103478
    Fax: 02.92103893

    Bella l'iniziativa della petizione. Quando parte?

  17. #17
    Appassionato/a
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    CITAZIONE (ale3000 @ 25/3/2005, 13:44)
    In rete ho trovato questo indirizzo relativo ad un produttore di Biocarburanti:

    Per saperne di più sui Biocarburanti ecco indirizzo e numeri di telefono di un officina di un produttore di Biocarburanti:

    Gdr Biocarburanti Srl
    20063 Cernusco Sul Naviglio (MI) - Via Mantova, 7
    Tel: 02.92103478
    Fax: 02.92103893

    Bella l'iniziativa della petizione. Quando parte?

    Grazie per il recapito.... può essere prezioso!

    La petizione può partire anche subito, prima però bisognerebbe scrivere la lettera "modello"...
    Io con l'italiano mi incarto, e di legislazione ci capisco molto poco (forse perchè non ne foglio capire assolutamente nulla!).

    Bisogna decidere se fare un semplice appello per chiedere di "cambiare le cose", lasciando carta bianca ai nostri governati, oppure proporre concretamente una soluzione possibile. Potrebbe essere (pensandola milto in grande):
    -Eliminare e/o modificare le legge vigenti che vietano o quantomeno ostacolano l'utilizzo di energie pulite, specie biodiesel/olio di semi
    -Aumento quota annua di biodiesel esente da acise, in linea con la comunità europea
    -Promozione, incentivazione e attuazione di modifiche ai parchi auto delle PA, alle caldaie, ai trasporti pubblici;
    -Politiche antiinquinamento più sensate: stop ai veicoli più inquinanti, quali veicoli commerciali diesel troppo vecchi (che tuttora possono circolare); via libera al biodiesel (oltre al metano e gpl)
    -Impegno nell'attuare anche in futuro ogni misura possibile per ridurre inquinamento e salvaguardare l'ambiente e la salute mondiale (o peromeno nazionale, se vogliamo essere patriottici )

    Sono un bel po' di richieste, decidete voi quale presentare/aggiugere/modificare....

    Qualcuno parla politichese? potrebbe stilare la lettera come si deve, anche se penso che più semplice è il linguaggio, più successo riscuotiamo...

    Il tutto dovrebbe essere farcito di informazioni/riferimenti sulle energie pulite/rinnovabili...

    che dite?????

  18. #18
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    Secondo me, anche l'appello scritto in questo topic può andar bene, è semplice, ma più è semplice e meglio è...una volta deciso, oltre che inviarlo a vari Enti e politici, si può far girare in rete attraverso i forum e le e-mail...ciao!

  19. #19
    Ospite

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    Questo potrebbe essere l'appello (ho ritoccato appena qualcosa), è semplice e diretto:

    Caro Presidente,

    E' fuori discussione che l'inquinamento automobilistico e la bolletta petrolifera sono fuori controllo.
    Poichè esistono altri carburanti e combustibili che possono ridurre l'inquinamento e la bolletta petrolifera e, contemporaneamente, essere fonte di ricchezza per l'Italia.

    Io Nome e Cognome Le chiedo che si impegni affinché sia posto termine a questo scempio e che anche nel nostro Paese
    si possano usare combustibili più puliti e meno inquinanti.
    Allo scopo chiediamo che l'uso del biodiesel non venga ridotto, ma incrementato come avviene per altri paesi membri della Comunità Europea.


    Nome Cognome
    Indirizzo Città

    Oltre che al Presidente della Repubblica può essere inviato al Ministro dell'Ambiente, altri Enti, ecc.


  20. #20
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    Occhio a fermare i veicoli più vecchi...che poi mi impediscono di circolare con la mia moto...anche se può andare (meglio!) ad alcool....

  21. #21
    Ospite

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    Articoli sul Biodiesel:

    Sul tema dei biocarburanti, oltre all'articolo di Repubblica, come iscritto al WWF, segnalo un articolo comparso sulla loro rivista Panda a cui sono abbonato. L'articolo riporta studi autorevoli (non addomesticati ad uso politico) con dati certi sugli effetti di un'utilizzo esteso dei biocarburanti. In sintesi:

    - l'Italia potrebbe conseguire in pochi anni gli obiettivi del Protocollo di Kyoto;

    - grazie alle grandi estensioni coltivate per ottenere il vegetale occorrente si avrebbe un'altro effetto positivo per l'ambiente: la riduzione massiccia del carbonio (trattenuta dai processi di fotosintesi delle piante) e di altre componenti chimiche responsabili dell'effetto serra;

    - la produzione agricola intensiva così ottenuta farebbe da volano, da risorsa finanziaria, per la riattivazione di tutta la restante filiera agricola oggi sempre più abbandonata;

    - ultimo, ma non ultimo, si avrebbe la calmierazione dei prezzi di tutti i carburanti, componente importante del nostro potere d'acquisto.

    Soltanto un grande movimento d'opinione potrebbe tentare di intaccare i potenti interessi che da decenni impediscono queste trasformazioni socio-economiche (recupero dell'agricoltura) e degli stili di vita. I poteri forti da combattere sono quelli delle multinazionali petrolifere e degli stati (non ultimo il nostro) che fanno cartello per danneggiare l'ambiente e l'economia dei consumatori/cittadini per propri (inconfessabili) tornaconti.
    Non dimentichiamolo, abbiamo tutti a che fare con gente senza scrupoli che usando indifferentemente TV e media, potere politico e potenza militare gioca sempre sporco e senza esclusione di colpi. E' il "core business" delle guerre in Iraq e Afghanistan, dell'11 settembre, del Golfo Persico ......

    e poi:

    La scienza e il CNR confermano i "miracoli" del bio-combustibile. "Carbon sequestration strategies":
    energia e ambiente pulito per tutti

    Faccio riferimento al messaggio di Alessandro sui carburanti fatti con oli vegetali e come promesso allego l'articolo comparso su Panda, rivista del WWF
    Italia, del 3.3.2005.
    Secondo Franco Miglietta, biometeorologo del CNR e membro del comitato scientifico del WWF, l'agricoltura e in particolare colture intensive di semi per oli o di barbabietole, sono in grado di purificare in pochi anni l'atmosfera. Basta solo l'1% di superficie agricola in più all'anno per "sequestrare" nei
    processi di fotosintesi vegetale ben 46 milioni di CO2-carbonio (10% del gas serra prodotto in Italia).
    Quindi, l'1% di sviluppo agricolo annuo permette di raccogliere, quasi senza sforzo, l'obiettivo del Protocollo di Kyoto: riduzione di almeno 30 milioni di gas serra all'anno. Questo infimo ritmo di sviluppo agricolo, nel giro di un ventennio, consentirebbe di bloccare a terra 1,9 miliardi di CO2, soglia di totale purificazione dell'atmosfera. Il prodotto finale di
    queste lavorazioni agricole sarebbe proprio il bio-combustibile (carburante per diesel derivato da oli di semi, etanolo) utilizzabile per autotrazione, riscaldamento e produzione di energia elettrica.
    Quindi energia autoprodotta in Italia, al riparo dalle folli spinte speculative del mercato petrolifero mondiale, con un vantaggio evidente anche per le nostre tasche già ben altrimenti saccheggiate. Inoltre ci sarebbero nuove risorse finanziarie per
    rivitalizzare tutta l'agricoltura, non solo quella dedicata ai bio-combustibili. I dati scientifici e le ricerche sull'agricoltura applicata nelle "carbon sequestration strategies" sono facilmente ricavabili anche dal sito www.casmgs.colostate.edu (consorzio tra università americane per la ricerca su agronomia e ambiente).
    Quindi un'oculata politica di sviluppo rurale, oltre a fare da motore per l'economia, sarebbe il modo più semplice per riportare il nostro ambiente a livelli di purezza assoluti. Agricoltura, ambiente, sviluppo ed energia: questo il "miracolo" delle fonti energetiche rinnovabili.
    Non sarà il caso di parlarne col "Professore" per vedere se nel programma del centro-sinistra c'è posto anche per l'1% di agricoltura in più all'anno?
    Anche su questo si misura la capacità di governare...

  22. #22
    Ospite

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    CITAZIONE (barb3tta @ 25/3/2005, 14:26)
    CITAZIONE (ale3000 @ 25/3/2005, 13:44)
    In rete ho trovato questo indirizzo relativo ad un produttore di Biocarburanti:

    Per saperne di più sui Biocarburanti ecco indirizzo e numeri di telefono di un officina di un produttore di Biocarburanti:

    Gdr Biocarburanti Srl
    20063 Cernusco Sul Naviglio (MI) - Via Mantova, 7
    Tel: 02.92103478
    Fax: 02.92103893

    Bella l'iniziativa della petizione. Quando parte?

    Grazie per il recapito.... può essere prezioso!

    La petizione può partire anche subito, prima però bisognerebbe scrivere la lettera "modello"...
    Io con l'italiano mi incarto, e di legislazione ci capisco molto poco (forse perchè non ne foglio capire assolutamente nulla!).

    Bisogna decidere se fare un semplice appello per chiedere di "cambiare le cose", lasciando carta bianca ai nostri governati, oppure proporre concretamente una soluzione possibile. Potrebbe essere (pensandola milto in grande):
    -Eliminare e/o modificare le legge vigenti che vietano o quantomeno ostacolano l'utilizzo di energie pulite, specie biodiesel/olio di semi
    -Aumento quota annua di biodiesel esente da acise, in linea con la comunità europea
    -Promozione, incentivazione e attuazione di modifiche ai parchi auto delle PA, alle caldaie, ai trasporti pubblici;
    -Politiche antiinquinamento più sensate: stop ai veicoli più inquinanti, quali veicoli commerciali diesel troppo vecchi (che tuttora possono circolare); via libera al biodiesel (oltre al metano e gpl)
    -Impegno nell'attuare anche in futuro ogni misura possibile per ridurre inquinamento e salvaguardare l'ambiente e la salute mondiale (o peromeno nazionale, se vogliamo essere patriottici )

    Sono un bel po' di richieste, decidete voi quale presentare/aggiugere/modificare....

    Qualcuno parla politichese? potrebbe stilare la lettera come si deve, anche se penso che più semplice è il linguaggio, più successo riscuotiamo...

    Il tutto dovrebbe essere farcito di informazioni/riferimenti sulle energie pulite/rinnovabili...

    che dite?????

    Un passo alla volta amico mio.
    Proviamo con con Ciampi e poi passeremo ad altri.
    Ritengo che noi POPOLO DI INTERNET possiamo fare molto.
    Non scordiamoci che tra di noi c'è di tutto e qualcos'altro ancora.
    L'idea piace? Bene vediamo di avviarla!
    Ciao
    volvo40

    Edited by volvo40 - 26/3/2005, 20:08

  23. #23
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    CITAZIONE (volvo40 @ 26/3/2005, 20:08)
    Un passo alla volta amico mio.
    Proviamo con con Ciampi e poi passeremo ad altri.
    Ritengo che noi POPOLO DI INTERNET possiamo fare molto.
    Non scordiamoci che tra di noi c'è di tutto e qualcos'altro ancora.
    L'idea piace? Bene vediamo di avviarla!
    Ciao
    volvo40

    [provocazione on]Ma non credi che è come chiede al datore di lavoro "Le nostre condizioni di lavoro sono pessime, vedi di migliorarle."
    Spiegheresti bene quali sono i problemi e che soluzioni, dal tuo punto di vista, adotteresti, o no?[/provocaizone off]

    [dubbio on]E cosa se ne fa il presidente della repubblica non la nostra petizione? si pulisce il ...??
    Non ha fatto altro che bei discorsi (preparati da chissà chi) che nessuno ha mai ascoltato... Per questo chidevio di "allargare il raggio d'azione" di questa nostra "protesta"...[/dubbio off]

    Ok, va benissimo cominciare da Ciampi, basta che la nostra "campagna" non si fermi lì!

    bye!

  24. #24
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    CITAZIONE (ale3000 @ 25/3/2005, 15:32)
    Articoli sul Biodiesel:

    Sul tema dei biocarburanti, oltre all'articolo di Repubblica, come iscritto al WWF, segnalo un articolo comparso sulla loro rivista Panda a cui sono abbonato. L'articolo riporta studi autorevoli (non addomesticati ad uso politico) con dati certi sugli effetti di un'utilizzo esteso dei biocarburanti. In sintesi:

    - l'Italia potrebbe conseguire in pochi anni gli obiettivi del Protocollo di Kyoto;

    - grazie alle grandi estensioni coltivate per ottenere il vegetale occorrente si avrebbe un'altro effetto positivo per l'ambiente: la riduzione massiccia del carbonio (trattenuta dai processi di fotosintesi delle piante) e di altre componenti chimiche responsabili dell'effetto serra;

    - la produzione agricola intensiva così ottenuta farebbe da volano, da risorsa finanziaria, per la riattivazione di tutta la restante filiera agricola oggi sempre più abbandonata;

    - ultimo, ma non ultimo, si avrebbe la calmierazione dei prezzi di tutti i carburanti, componente importante del nostro potere d'acquisto.

    Soltanto un grande movimento d'opinione potrebbe tentare di intaccare i potenti interessi che da decenni impediscono queste trasformazioni socio-economiche (recupero dell'agricoltura) e degli stili di vita. I poteri forti da combattere sono quelli delle multinazionali petrolifere e degli stati (non ultimo il nostro) che fanno cartello per danneggiare l'ambiente e l'economia dei consumatori/cittadini per propri (inconfessabili) tornaconti.
    Non dimentichiamolo, abbiamo tutti a che fare con gente senza scrupoli che usando indifferentemente TV e media, potere politico e potenza militare gioca sempre sporco e senza esclusione di colpi. E' il "core business" delle guerre in Iraq e Afghanistan, dell'11 settembre, del Golfo Persico ......

    e poi:

    La scienza e il CNR confermano i "miracoli" del bio-combustibile. "Carbon sequestration strategies":
    energia e ambiente pulito per tutti

    Faccio riferimento al messaggio di Alessandro sui carburanti fatti con oli vegetali e come promesso allego l'articolo comparso su Panda, rivista del WWF
    Italia, del 3.3.2005.
    Secondo Franco Miglietta, biometeorologo del CNR e membro del comitato scientifico del WWF, l'agricoltura e in particolare colture intensive di semi per oli o di barbabietole, sono in grado di purificare in pochi anni l'atmosfera. Basta solo l'1% di superficie agricola in più all'anno per "sequestrare" nei
    processi di fotosintesi vegetale ben 46 milioni di CO2-carbonio (10% del gas serra prodotto in Italia).
    Quindi, l'1% di sviluppo agricolo annuo permette di raccogliere, quasi senza sforzo, l'obiettivo del Protocollo di Kyoto: riduzione di almeno 30 milioni di gas serra all'anno. Questo infimo ritmo di sviluppo agricolo, nel giro di un ventennio, consentirebbe di bloccare a terra 1,9 miliardi di CO2, soglia di totale purificazione dell'atmosfera. Il prodotto finale di
    queste lavorazioni agricole sarebbe proprio il bio-combustibile (carburante per diesel derivato da oli di semi, etanolo) utilizzabile per autotrazione, riscaldamento e produzione di energia elettrica.
    Quindi energia autoprodotta in Italia, al riparo dalle folli spinte speculative del mercato petrolifero mondiale, con un vantaggio evidente anche per le nostre tasche già ben altrimenti saccheggiate. Inoltre ci sarebbero nuove risorse finanziarie per
    rivitalizzare tutta l'agricoltura, non solo quella dedicata ai bio-combustibili. I dati scientifici e le ricerche sull'agricoltura applicata nelle "carbon sequestration strategies" sono facilmente ricavabili anche dal sito www.casmgs.colostate.edu (consorzio tra università americane per la ricerca su agronomia e ambiente).
    Quindi un'oculata politica di sviluppo rurale, oltre a fare da motore per l'economia, sarebbe il modo più semplice per riportare il nostro ambiente a livelli di purezza assoluti. Agricoltura, ambiente, sviluppo ed energia: questo il "miracolo" delle fonti energetiche rinnovabili.
    Non sarà il caso di parlarne col "Professore" per vedere se nel programma del centro-sinistra c'è posto anche per l'1% di agricoltura in più all'anno?
    Anche su questo si misura la capacità di governare...

    Da molte parti se ne parla ormai.
    L'idea della petizione è di far sapere a chi finge di non sapere (i ns. governanti?) che non siamo stupidi, ma, soprattutto, siamo stanchi di farci prendere per naso (eufemismo).
    Peccato che ci muoveremo troppo tardi: le elezioni regionali sono alle porte.
    Tutti cercano voti e noi siamo elettori.
    Dicono che non votare è non far sentire la nostra voce...
    E QUANDO MAI L'HANNO SENTITA!!!!
    In ogni caso è un peccato che si sia perso il treno
    Ma non perdiamo lo spirito e continiamo nelle nostre battaglie.
    Io sono un consumatore, un cittadino, un automobilista e, come migliaia di altri come me dice: BASTA.
    Mi auguro che i politici, che abbiamo eletto o che eleggeremo la smettano di difendere il loro orto e decidano di costruire le grandi piantagioni (magari per l'olio)
    Ciao e fatemi sentire la vostra voce.

    Edited by volvo40 - 28/3/2005, 18:23

  25. #25
    Ospite

    Predefinito

    CITAZIONE (barb3tta @ 26/3/2005, 20:18)
    CITAZIONE (volvo40 @ 26/3/2005, 20:08)
    Un passo alla volta amico mio.
    Proviamo con con Ciampi e poi passeremo ad altri.
    Ritengo che noi POPOLO DI INTERNET possiamo fare molto.
    Non scordiamoci che tra di noi c'è di tutto e qualcos'altro ancora.
    L'idea piace? Bene vediamo di avviarla!
    Ciao
    volvo40

    [provocazione on]Ma non credi che è come chiede al datore di lavoro "Le nostre condizioni di lavoro sono pessime, vedi di migliorarle."
    Spiegheresti bene quali sono i problemi e che soluzioni, dal tuo punto di vista, adotteresti, o no?[/provocaizone off]

    [dubbio on]E cosa se ne fa il presidente della repubblica non la nostra petizione? si pulisce il ...??
    Non ha fatto altro che bei discorsi (preparati da chissà chi) che nessuno ha mai ascoltato... Per questo chidevio di "allargare il raggio d'azione" di questa nostra "protesta"...[/dubbio off]

    Ok, va benissimo cominciare da Ciampi, basta che la nostra "campagna" non si fermi lì!

    bye!

    Non so cosa se ne fa, ma ritengo che la usi in modo più appropriato.
    Non dimenticare che, putroppo, il Presidente Italiano è più una figura rappresentativa che legislativa.
    Non può più di tanto, ma rimane una persona carismatica.
    Dopo Pertini, ritengo sia il miglior Presidente che abbiamo avuto. Era governatore della Banca d'Italia, se non ricordo male.
    In merito alla prima domanda : "Spiegheresti bene quali sono i problemi e che soluzioni, dal tuo punto di vista, adotteresti, o no?"
    1- non saprei da dove cominciare. Mattei lo disse e finì giù con l'aereo
    2- gli interessi economici del petrolio sono quelli che sono e tutti li conosciamo bene
    3- quando il petrolio raggiungerà i 60 dollari a barile e manterrà il livello per diverso tempo, vedrai se non dovranno trovare delle soluzioni (le nostre o di altri, ma le dovranno trovare
    4- l'unione fa la forza ed è questo che cerchiamo.
    Mi auguro di aver risposto ai tuoi quesiti, senza malanimo.
    Ciao

    Leggi su ale3000 (4 form più su) e troverai altre risposte più ampie i più chiare delle mie. In fondo sono uno come te che non dispone di bacchette magiche, ma di buon senso sì.

    Edited by volvo40 - 26/3/2005, 20:35


 
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