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Discussione: [olio] BioDiesel: normativa italiana & europea

  1. #1
    Super_Mod

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    Predefinito [olio] BioDiesel: normativa italiana & europea



    In costruzione...

    Decreto 30 maggio 2005 n. 128 circa i biocarburanti:
    link 1: http://www.senato.it/parlam/leggi/deleghe/05128dl.htm
    link 2: http://gazzette.comune.jesi.an.it/2005/160/1.htm
    Ultima modifica di gattmes; 12-06-2008 a 15:50

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI
    [/I]

  2. #2
    Super_Mod

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    Predefinito

    Quote (Italia) biodiesel 2008:
    http://www.agenziadogane.it/wps/wcm/...df?MOD=AJPERES

    segnalo anche il decreto 3 settembre 2008: Regolamento concernente le modalita' di applicazione dell'accisa agevolata sul prodotto denominato «biodiesel»....
    http://www.gazzettaufficiale.it/guri...=1224495589081
    (GU n. 239 del 11-10-2008)

    Tabella caratteristiche fiscali biodiesel:
    http://www.gazzettaufficiale.it/guri...008G0178999901
    Ultima modifica di gattmes; 20-10-2008 a 11:49

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

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    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
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  3. #3
    Novizio/a

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    Accise da pazzi
    Nel territorio italiano, sull'acquisto dei carburanti gravano un insieme di accise, istituite nel corso degli anni allo scopo di finanziare diverse emergenze. Alcune di esse, però, risultano talmente anacronistiche (la meno recente prevede tuttora il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935) da suscitare non poche polemiche a riguardo.

    L'elenco completo comprende le seguenti accise:

    1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;
    14 lire per il finanziamento della crisi di Suez del 1956;
    10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;
    10 lire per il finanziamento dell'alluvione di Firenze del 1966;
    10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;
    99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
    75 lire per il finanziamento del terremoto dell'Irpinia del 1980;
    205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;
    22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;
    39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

    MOD (eroyka): tali tassazioni sono da confermare. Forse nell'ultimo hanno sonon state variate. Quanto prima daremo conferma

    La somma di tali accise evidenzia, pertanto, una tassazione di 485,90 lire (ossia 25 centesimi di euro) per ogni litro di carburante acquistato.

    Moderazione (gattmes) NB cosa sono quelle 485,90 lire citate? Sterline? Turche? La mia moneta è l'Euro, quindi precisare la divisa per l'eventuale comprensione/valutazione. Ricordo che vecchie divise, tipo Lire italiane, AmLire... Sesterzi.. non li posso computare perchè non ne cososco l'effetivo valore (ad oggi). Quindi prego riferirsi a divise esistenti e di citare la data di riferimento. (Gradirei poi particolare spiegazione di quelle "39" Lire....del 2004...)
    Ultima modifica di gattmes; 09-05-2009 a 16:25

  4. #4
    Super_Mod

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    Predefinito

    Come già detto più volte ....anche se "Vespa" in un recente e ottimo servizio di Porta a Porta mi ha "dato ascolto", facendo risaltare finalmente che il prezzo alla pompa non può seguire quello al barile se non di qualche decina percentuale, sottolineando il discorso Euro-Dollaro, il discorso materia prima finita, il discorso accise (qui in esame) e anche l'IVA...
    ...dicevo l'accisa sul carburante NON è quella dell'elenco esposto.. e neanche quell'eventuale valore in centesimi di Euro menzionato (con riferimento a carburanti per autotrazione, ad oggi è ben più alta in Italia, Francia, Germania, ecc.).

    Vero è che delle maggiorazioni sono state introdotte in quelle occasioni e per quei motivi, ma l'accisa odierna non ricopre più quegli scopi. Si potrebbe "pulire" togliendo tutte quelle accise e introducendone una nuova di nome "accisa" e basta, pari alla loro somma (e in effetti è già così, visto che gli interventi di variazione, ritrovabili sul sito Agenzia delle Dogane.. citano nel tempo "accisa" ...e basta).
    Dovrebbe essere ovvio quanto ciò sia inutile

    Quindi finiamola una volta per tutte... in particolare nelle zone ufficiali del Forum quale questa è.

    Ricordo che l'accisa è applicata dai vari Stati europei, inoltre per l'effettivo valore esorto a consultare le fonti ufficiali (o a scriverlo ma INDICANDO LA FONTE UFFICIALE di provenienza, non il trafiletto sul sito del giornale "pippo" o "pluto").

    Come ulteriore precisazione ricordo che l'accisa varia secondo il tipo di carburante (esempio gasolio, benzina, gpl...) e secondo l'uso che se ne fa (autotrazione, agricolo, riscaldamento...)

    Come fonte, oltre alla menzionata Agenzia, c'è l'apposito sito europeo che trovate nella sezione Discussioni sui massimi sistemi energetici (cliccare qua) e che riporta i dati (2006) di quasi tutti gli Stati europei, compresi quelli non facenti parte dell'Unione (Svizzera, Serbia, Turchia, ecc., ecc.)..per eventuali leciti (questo si) confronti (da effettuarsi eventualmente ed esclusivamente nelle sezioni discorsive del Forum)
    Ultima modifica di gattmes; 09-05-2009 a 16:32

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

    Consultate e rispettate il REGOLAMENTO ( < cliccare sopra per visionarli >) e l' INDICE del Forum

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  5. #5
    Novizio/a

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    Predefinito norme finanziaria 2008 e biodiesel/olio vegetale

    Salve,
    sono un pò incasinato con le regole!!!!
    Posso importare biodiesel dall'estero e usarlo in piccoli impianti <1 MW? Secondo la finanziaria 2008 dovrei potere avere una tariffa onnicomprensiva di 18c€/kWh, no? ma posso importare la quantità di biodiesel che voglio? O ci sono limiti? e per ogni mc di biodiesel che importo quanto dovrei pagare di tasse e accise varie???
    E se invece importo olio vegetale esausto (tipo olio da frittura) che non è proprio un biocombustibile liquido, posso trattarlo in Italia per produrre biodiesel ed utilizzarlo nei suddetti impianti di potenza < 1 MW chiedendo la tariffa di 28c€/kWh?? E in questo caso ci sono gli stessi costi di sopra (tasse, accise etc.) per l'olio che importo??
    E se, ancora, importo olio usato senza trattarlo per averne biodiesel, ma usandolo direttamente tal quale (solo filtrandolo un pò) in motori di potenza < 1MW??? Posso avere i 28c€?? e accise, tasse etc.???
    Grazie mille per le risposte e... scusatemi se mi sono dilungato!!!

  6. #6
    Monumento

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    Ho l'impressione che tu stia facendo un minestrone.
    1) In Italia è contingentato il biodiesel per autotrazione a causa del fatto che per non gravare sul costo del carburante finale dato che costa più del gasolio , è defiscalizzato.
    2) Come prodotto energetico ( si chiamano biocombustibili e non biocarburanti ) potresti importarlo e in funzione del regime fiscale che sceglierai pagherai prima o dopo una accisa che si differenzia in funzione dell'uso ( riscaldamento o energia)
    3) Il biodiesel utlizzato per produrre energia elettrica di qualunque provenienza è sottoposto a una accisa, vai sul sito della Agenzia delle dogane e trovi una pubblicazione apposta.
    4) L'olio vegetale esausto , qualunque provenienza abbia è una biomassa . In impianti di potenza < a 1 Mwe gode della tariffa di 180 € per Mwh prodotto . L'olio esausto se utilizzato come biocombustibile per produrre energia è in regime di esenzione . Dato che la tariffa di 280 € non è data dal tipo di olio ma dai terreni di provenienza .....potresti in teoria friggere le patatine con l'olio tracciato e poi usarlo nel motore prendendo la tariffa massima.
    Non per farmi gli affari tuoi.... ma che motori useresti per utilizzare estere invece che olio ?

  7. #7
    Pietra Miliare

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    si Sulzer è possibile ma difficile da attuare, conviene fare calcoli a 180 e fine, se ci stai bene oppure cambiare strada non è un disonore, ciao

  8. #8
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da Sulzer1 Visualizza il messaggio
    Ho l'impressione che tu stia facendo un minestrone.
    1) In Italia è contingentato il biodiesel per autotrazione a causa del fatto che per non gravare sul costo del carburante finale dato che costa più del gasolio , è defiscalizzato.
    2) Come prodotto energetico ( si chiamano biocombustibili e non biocarburanti ) potresti importarlo e in funzione del regime fiscale che sceglierai pagherai prima o dopo una accisa che si differenzia in funzione dell'uso ( riscaldamento o energia)
    3) Il biodiesel utlizzato per produrre energia elettrica di qualunque provenienza è sottoposto a una accisa, vai sul sito della Agenzia delle dogane e trovi una pubblicazione apposta.
    4) L'olio vegetale esausto , qualunque provenienza abbia è una biomassa . In impianti di potenza < a 1 Mwe gode della tariffa di 180 € per Mwh prodotto . L'olio esausto se utilizzato come biocombustibile per produrre energia è in regime di esenzione . Dato che la tariffa di 280 € non è data dal tipo di olio ma dai terreni di provenienza .....potresti in teoria friggere le patatine con l'olio tracciato e poi usarlo nel motore prendendo la tariffa massima.
    Non per farmi gli affari tuoi.... ma che motori useresti per utilizzare estere invece che olio ?
    Grazie Sulzer1,
    quindi secondo te, potrei, per intenderci, andare dalle friggitorie nel raggio di 1 km sotto casa, raccogliere l'olio che hanno usato per friggere ed utilizzarlo nel mio impianto da < 1MW e prendere 28c€, ... ma solo se traccio l'olio... ma da dove?? dal luogo dal quale è l'olio è stato inizialmente prodotto o dove è stato usato (e trasformato, quindi, in biomassa con fini energetici, ovvero le friggitorie!)??
    Sul tipo di motori,... beh, è una buona domanda! In realtà sto facendo questo studio per cercare di capirne un pò di più e magari farci anche due lire (o euri!).

  9. #9
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da energyenvironment Visualizza il messaggio
    andare dalle friggitorie nel raggio di 1 km sotto casa, raccogliere l'olio che hanno usato per friggere ed utilizzarlo nel mio impianto da < 1MW e prendere 28c€, ... ma solo se traccio l'olio... ma da dove??
    Come potrebbero questi darti l'olio se hanno l'OBBLIGO di conferimento ad enti certificati?
    Se di straforo non lo facessero, come potrebbero certificartelo autodenunciandosi di un reato?
    Ti conviene vedere col consorzio, che dovresti come minimo essere autorizzato alla raccolta in prima battuta.
    File Allegati File Allegati
    OSSI DI PESCA TRITATI sono un'ottima BIOMASSA alternativa

  10. #10
    Monumento

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    Quoto appieno Bio, io avevo detto che in teoria potresti usare l'olio tracciato per friggere e poi depurarlo e alimentare una centrale . Non ho detto che potresti tracciare un olio fritto. La tracciabilità dipende dalla certificazione dei terreni di coltivazione, se chi ti fornisce l'olio fritto non ha certificazione come potresti tracciarlo?

  11. #11
    Pietra Miliare

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    no sembra che ci sia un modo di tracciare per l'olio fritto riciclato, la prossima settimana lo saprò con certezza, perchè serve ha mè, comunque il problema è anche un altro non vi sono grandi quantità, e il consorzio pultoppo ne ritira poco, ma se vediamo i consumi dagli supermercati e affini, una discreta quantità ci sarebbe, viene il dubbio che siano molti ad usarlo di straforo, ciao BIO e Sulzer

  12. #12
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da biomassoso Visualizza il messaggio
    Come potrebbero questi darti l'olio se hanno l'OBBLIGO di conferimento ad enti certificati?
    Se di straforo non lo facessero, come potrebbero certificartelo autodenunciandosi di un reato?
    Ti conviene vedere col consorzio, che dovresti come minimo essere autorizzato alla raccolta in prima battuta.
    Ho chiamato il Conoe e mi ha indicato la procedura per raccogliere e stoccare olio esausto. Poi, ho telefonato al GSE per chiedere se usare l'olio usato nei motori potesse accedere ai contributi di cui alla tariffa di 28c€. MI hanno detto che quella tariffa si applica solo agli "oli puri e nn trattati chimicamente" ed che inotre rispondano ai requisiti di cui al regolamento comunitario 73/09. Siamo tuttavia in attesa dei decreti attuativi in merito. Quindi mi pare che, con riferimento alla mia domanda non resterebbe che accedere alla tariffa di 18c€ a meno che non si produca olio puro coltivato in ambito europeo, per poi tradurlo in Italia ed utilizzarlo....mah...

  13. #13
    Monumento

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    Potresti anche produrlo in Italia l'olio tracciato , la legge era stata fatta apposta....
    senza nulla togliere a chi usa olio esausto , anche dopo la depurazione ha caratteristiche meno adatte all'utilizzo come combustibile del vergine . Succede anche agli oli minerali lubrificanti e le trasformazioni che subisce dopo la cottura lo rendono più adatto ad altre applicazioni piuttosto che alla alimentazione dei motori diesel. Se dopo aver parlato con il CONOE , ti sei accorto che i costi di raccolta compensano negativamente i vantaggi economici , avrai anche capito che gli unici che avrebbero interesse a cogenerare con gli esausti sono i raccoglitori . Per loro questa attività è un compendio e evita la ricerca di acquirenti del loro prodotto....

  14. #14
    Pietra Miliare

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    infatti i maggiori utilizzatore sono proprio chi lo raccoglie, domani mattina comunque sarò in toscana poi sparo tutto in web, e vediamo questa possibità degli olii fritti a 0,28 perchè possibile fare una traccia, comunque tutto da dimostrare, e ripeto comunque se se fatti bene i conti della serva anche a 0,18 e recuperando il termico la macchina rende che è un piacere, saluti a tutti

  15. #15
    Novizio/a

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    Salve a tutti vi risulta che la quantità di biodiesel con l’accisa ridotta al 20% sia passata da 250.000 tonnellate a 18.000 annue con l'ultima finanziaria???
    E' diventato praticamente inutile puntare sul biodiesel in Italia, mi viene da piangere ci credevo tantissimo.....

  16. #16
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da Max121 Visualizza il messaggio
    Salve a tutti vi risulta che la quantità di biodiesel con l’accisa ridotta al 20% sia passata da 250.000 tonnellate a 18.000 annue con l'ultima finanziaria???
    E' diventato praticamente inutile puntare sul biodiesel in Italia, mi viene da piangere ci credevo tantissimo.....
    Ciao io ho dati del 2005 e non mi sono perso nei link immessi in questo tread nei commenti iniziali qundi riferendomi solo ai dati che ho trovati sul web tempo fà, sò che per la produzione di biodiesel prima non c'erano accise su una produzione fino 150000t e per l'etanolo 100000t, mentre se si eccedeva allora questi tributi vengono imposti.

    Mi sembra di capire dal tuo post che la normativa dal 2005 a oggi ha subito variazioni enormi. Quindi non esiste neppure la zona esentasse oppure esiste ancora?

  17. #17
    Novizio/a

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    Predefinito Biodiesel x generazione elettrica e fiscalità in Italia

    Salve a tutti, sto cercando informazioni su eventuali vantaggi fiscali legati all'uso di biodiesl in Italia per generazione di energia elettrica, ovvero sono interessato a conoscere eventuali vantaggi fiscali per chi vuole realizzare un impianto di generazione elettrica tramite motore termico funzionante con biodiesel.
    Per ottenere eventuali agevolazioni e' necessario configurare l'impianto con sistema di cogenerazione?
    Al biodiesel sono applicate tutte le accise del gasolio convenzionale? o ci sono delle agevolazioni?
    Ci sono dei limiti di taglia sul motore diesel?
    Grazie molte

  18. #18
    Pietra Miliare

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    Predefinito

    il biodiesel è antico e non aiuta l'ambiente, ( le solite bufalete all'italiana, poi prima generazione peggio ancora), sai cosa serve per produrlo, poi non porta nessun vantaggio ambientale per produrre energia,,l'uso di biomassa liquida è tutta altra cosa, ma pultroppo difficile da utilizzare, e a sentire da reperire, biodeisel di seconda generazione in italia non se ne produce, percui farlo arrivane da lontano, dove è la riduzione di CO,CO2, secondo il protocollo 20 20 20, saluti

  19. #19
    Novizio/a

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    Predefinito

    Quindi capisco che anche avendo biodiesel di seconda generazione in Italia, sarebbe antieconomico considerando la normativa e la fiscalità attuale? Capisco bene? E' possibile avere alcuni prezzi/incentivi con e senza accise?
    Grazie in anticipo

  20. #20
    Monumento

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    Predefinito

    In primo luogo bisognerebbe capire cosa si intende per biodiesel di seconda generazione. Se si tratta di combustibile prodotto da coltivazioni dedicate e non in competizione con i prodotti "edible", tipo jatropha curcas oserei dire che è un argomento molto discusso ma in pratica nessuno vende bio da jatroha.
    Prima che ti rispondesse Gordini avevo pensato di farlo ma hai posto i quesiti in maniera tale da dimostrare di non conoscere in alcun modo le normative italiane che regolamentano la produzione di energia da fonti rinnovabili e in un post diventa difficile esaurire l'argomento.
    1) Non è impossibile costruire una centrale alimentata a biodiesel, sicuramente è antieconomico alle tariffe riconosciute attualmente dai decreti e con i costi attuali del biodiesel
    2) Il biodiesel se utilizzato per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili subisce comunque l'applicazione di una accisa al contrario degli oli vegetali
    3)Tutte le centrali alimentate da biomassa , per accedere alla tariffa premiante il combustibile che le caratterizza devono lavorare in cogenerazione pena la mancata corresponsione di una parte della tariffa.
    4) A prescindere dalla tariffa e dalla certificazione IAFR i regolamenti provinciali e regionali di tutta Italia oramai obbligano le centrali ad energia rinnovabile alla cogenerazione

  21. RAD
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