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  1. #1
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    Predefinito Combustione Del Glicerolo

    Il glicerolo sottoprodotto del biodiesel è nella maggior parte dei casi uno scarto.

    La raffinazione per uso medico o cosmetico è costosa e prodce altri scarti.

    La sua combustione è difficile se non impossibile ed al di sotto del suo punto di igniezione produce acroleina, tossica e cancerogena.

    Però ad alta temperatura, brucia completamente con la sola produzione di CO2 e vapore acqueo.

    Io ho provato a bruciarlo iniettando ozono o perossido di idrogeno atomizzato nella camera di combustione di un boiler, e funziona bene.

    Qualcuno conosce mezzi per aumentare il suo numero di cetano e favorire la sua combustione in motori diesel?
    Forse con i nitrati? Però pericolosì!

    Saluti.

  2. #2
    Seguace
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    Predefinito

    non so se posso esserti utilecon questa soluzione, con amici abbiamo lo stesso problema di smaltire il glicerolo, forse abbiamo trovato la soluzione.
    adizionando il glicerolo fuso alla segatura abbiamo prodotto un tipo di pellet che brucia in modo eccellente producendo all'interno della stufa un calore molto superiore al pellet naturale. una nostra pecca non ci siamo posti il problema di residui dannosi a seguito della combustione, ma posso dirti che la temperatura all'interno della camera di combustione è elevata.

  3. #3
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    Predefinito Glicerolo e segatura

    Apprezzo molto il lavoro svolto.
    Comunque la vedo dura far andare un motore con segatura imbevuta.
    Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi avevano provato a nanomizzare il carbone, disperderlo nell'acqua ed usarlo nei motori a scoppio.
    Il risultato è stato pessimo.

    Comunque se il Vs, problema e solo eliminare il glicerolo, bruciarlo semplicemente non è un problema; posto il seguente link:

    Waste Oil Burner

    C'è anche un link commerciale americano ma non so se si può postare.
    Sono poco pratico del forum.

    Saluti.

  4. #4
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    Predefinito

    Basta usare un motore a combustione esterna...........

    Quote Originariamente inviata da Leonardon Visualizza il messaggio
    Apprezzo molto il lavoro svolto.
    Comunque la vedo dura far andare un motore con segatura imbevuta.
    Durante la seconda guerra mondiale i tedeschi avevano provato a nanomizzare il carbone, disperderlo nell'acqua ed usarlo nei motori a scoppio.
    Il risultato è stato pessimo.

    Comunque se il Vs, problema e solo eliminare il glicerolo, bruciarlo semplicemente non è un problema; posto il seguente link:

    Waste Oil Burner

    C'è anche un link commerciale americano ma non so se si può postare.
    Sono poco pratico del forum.

    Saluti.

  5. #5
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    Predefinito

    Quote Originariamente inviata da Leonardon Visualizza il messaggio
    Il glicerolo sottoprodotto del biodiesel è nella maggior parte dei casi uno scarto.

    La raffinazione per uso medico o cosmetico è costosa e prodce altri scarti.

    La sua combustione è difficile se non impossibile ed al di sotto del suo punto di igniezione produce acroleina, tossica e cancerogena.

    Però ad alta temperatura, brucia completamente con la sola produzione di CO2 e vapore acqueo.

    Io ho provato a bruciarlo iniettando ozono o perossido di idrogeno atomizzato nella camera di combustione di un boiler, e funziona bene.

    Qualcuno conosce mezzi per aumentare il suo numero di cetano e favorire la sua combustione in motori diesel?
    Forse con i nitrati? Però pericolosì!

    Saluti.
    So per certo che gli esperimenti di alimentazione di motori diesel si sono scontrati con il basso potere calorifico del glicerolo. Io avrei una idea ma quando ne ho parlato alla nostra esperta di gassificazione l'ha considerata balzana. Sono partito dall'idea che una macchina per gassificare liquidi sia più facile da gestire di una macchina che gassifica solidi . Ho cercato di capire in quale punto di un gassificatore tradizionale avrebbe potuto essere inserito in maniera profiqua il glicerolo e ho pensato di iniettarlo nel flusso rovente dei gas prima della fase di depurazione. Se la temperatura è abbastanza alta , dalla dissociazione aggiungi al gas elementi che lo arricchiscono ......
    Mi è venuto in mente perchè il gasolio si chiama così da quando , non essendoci i motori diesel , veniva utilizzato per produrre il gas di città

  6. #6
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    Predefinito In Thailandia gassificano il glicerolo

    Caro Sulzer
    Ho visto in Thailandia un gassificatore per glicerolo crudo.
    L'idea è buona. Funzionava con un catalizzatore al platino.

    Però ho scoperto una miscela che gli abbassa il punto di ignizione, avvicindolo alle caratteristiche del gasolio.
    Dispongo di un strumento per misurare flash point e punto di ignizione ma mi manca il componente chimico che stò aspettando da Singapore.
    Poi un altro problema è la sua viscosità però si può abbassare riscaldandolo con i soliti scambiatori; premetto comunque che il secondo componente dovrebbe abbassarla di un buon 50%.
    Su motori HFO heavy fuel oil) costruiti per atomizzare fluidi a 80cps, dovrebbe funzionare; l'importante è avere basse velocità del pistone e corse lunghe, per dare modo alla miscela di bruciare di più.
    Si potrebbe catalizzare la combustione con metalli alkalini oppure nitrarlo, ma questo c'è già ed è coperto da brevetto e comunque introduce azoto nella miscela e quindi ++ NOx all'uscita.
    Inoltre prevede un pretrattamento con acidi e la distillazione degli stessi... uno sporco lavoro!

    Cordiali saluti.

  7. #7
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    Quote Originariamente inviata da Leonardon Visualizza il messaggio
    Caro Sulzer
    Ho visto in Thailandia un gassificatore per glicerolo crudo.
    L'idea è buona. Funzionava con un catalizzatore al platino.

    Però ho scoperto una miscela che gli abbassa il punto di ignizione, avvicindolo alle caratteristiche del gasolio.
    Dispongo di un strumento per misurare flash point e punto di ignizione ma mi manca il componente chimico che stò aspettando da Singapore.
    Poi un altro problema è la sua viscosità però si può abbassare riscaldandolo con i soliti scambiatori; premetto comunque che il secondo componente dovrebbe abbassarla di un buon 50%.
    Su motori HFO heavy fuel oil) costruiti per atomizzare fluidi a 80cps, dovrebbe funzionare; l'importante è avere basse velocità del pistone e corse lunghe, per dare modo alla miscela di bruciare di più.
    Si potrebbe catalizzare la combustione con metalli alkalini oppure nitrarlo, ma questo c'è già ed è coperto da brevetto e comunque introduce azoto nella miscela e quindi ++ NOx all'uscita.
    Inoltre prevede un pretrattamento con acidi e la distillazione degli stessi... uno sporco lavoro!

    Cordiali saluti.
    Non ho detto che in un Sulzer o un 4 tempi lento la glicerina non brucia. Semplicemente essendo la dimensione della camera di combustione invariabile , a parità di volume corrisponde una parità di quantità iniettabile di combustibile, se come succede al confronto glicerolo - olio vegetale il primo ha un contenuto energetico minore del secondo di più del 50%. Lo stesso motore produrrà la metà dell'energia meccanica.Questo di qualsiasi motore alternativo tu parli. cambia sino a un certo punto in una turbina e cambia sopratutto dopo la gassificazione in cui la trasformazione chimica porta alla diminuzione della quantità di energia ma alla concentrazione di quella residua in un volume minore...
    Le operazioni che illustri penso siano quelle di affinazione della glicerina grezza per l'utilizzo in farmaceutica e cosmetica. Effettivamente costa, rimango dell'idea che trasformarlo in CO, CH4, H2 e altro , comporti un costo minore e un utlizzo più proficuo.
    Grazie delle informazioni
    Sulzer

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da Sulzer1 Visualizza il messaggio
    Non ho detto che in un Sulzer o un 4 tempi lento la glicerina non brucia. Semplicemente essendo la dimensione della camera di combustione invariabile , a parità di volume corrisponde una parità di quantità iniettabile di combustibile, se come succede al confronto glicerolo - olio vegetale il primo ha un contenuto energetico minore del secondo di più del 50%. Lo stesso motore produrrà la metà dell'energia meccanica.Questo di qualsiasi motore alternativo tu parli. cambia sino a un certo punto in una turbina e cambia sopratutto dopo la gassificazione in cui la trasformazione chimica porta alla diminuzione della quantità di energia ma alla concentrazione di quella residua in un volume minore...
    Le operazioni che illustri penso siano quelle di affinazione della glicerina grezza per l'utilizzo in farmaceutica e cosmetica. Effettivamente costa, rimango dell'idea che trasformarlo in CO, CH4, H2 e altro , comporti un costo minore e un utlizzo più proficuo.
    Grazie delle informazioni
    Sulzer
    Non non sono semplice raffinazione. Confermo che il consumo è doppio perche il C3H5(OH)3 ha 28MJ/Kg, ma però il costo...
    Buona la tua idea della gassificazione, io l'ho fatto, però attenzione che a 200°C si forma anche acroleina, ben combustibile ma molto tossica.
    Penso sia meglio lavorare sulla molecola liquida.
    Ciao.


 

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