CITAZIONE (OggettoVolanteIdentificato @ 26/9/2005, 20:38)
Leggendo una vecchia rivista,ho trovato un curioso articolo,riguarda i motori a scoppio e la scintillazione candela.Veniva consigliato di invertire le polarità della bobina di alta tensione,invertendo semplicemente i due cavi.In tale modo, la scintilla nella candela,invertendo la polarità,non scoccava piu' dall 'elettrodo centrale alla massa candela, bensi' dalla massa all'elettrodo.Invertendo queste polarità è l'elettrodo centrale che si consuma allontanandosi dall'elettrodo di massa e determinando in questo modo un aumento della lunghezza della scintilla e quindi una pronta combustione della miscela.La distanza tra i due elettrodi andrebbe ora leggermente aumentata,di circa 2 decimi di millimetro. Tutto ciò garantirebbe una maggior ripresa nell'autovettura,e un minor consumo.Quel è il vostro pensiero?
Ciao a tutti
Ciao O.V.I. idea interessante quanto intrigante, andava bene quando le accensioni erano a bobina e puntine...ma quello che "sfonda" la miscela aria e carburante è l' energia della scintilla non la sua lunghezza, non per niente sono nate le accensioni elettroniche. Quelle "vere" scaricano sul primario della bobina l'energia preventivamente caricata su un condensatore.
Salutoni
Furio57