Ciao Aldebran!
Per lievito istantaneo credo tu intenda il Saccharomyces Cerevisiae, che come suggerisce il nome viene utilizzato anche per la birra. Ricava energia trasformando Glucosio in Etanolo (utilizzo in ambito alcolico) e CO2 (utilizzo per lievitazione), ma va utilizzato in un range di temperature ottimale (4-8°) e perfe efficacia al variare del pH (non dovrebbe essere questo il caso), del grdo alcolico in cui lavora (si ferma intorno ai 6-8°, in base alle condizioni), e della pressione osmotica a cui è sottoposto (questo vale anche per le muffe, e per questo non si sono in fruttosio puro, se abbiamo lo stesso concetto di "puro").
Ricavare etanolo da questo processo senza ricorrere a ebollitori a bassa pressione con condensatori barometrici (difficili da avere in salotto) sarebbe onerosissimo, e la spesa (anche ambientale) per ottenerlo, superiore al vantaggio ottenuto.
CITAZIONE (topolinus @ 10/12/2006, 14:18)
quando ottieni una fermentazione discreta, ti consiglio di conservare una parte della soluzione per usarla come starter della fermenazione successiva.
il lievito madre!
ai fini della fermentazione funziona, ma purtroppo la strada per ottenere un combustibile da ciò in ambito casalingo è svantaggiosa. bisognerebbe poter sfruttare il processo esotermico della fermentazione associandolo alla bassa pressione indotta (per esempio) dai condensatori sopra citati, ma a livello casalingo non è pensabile.