Durante l' inverno cala la produzione ?L'impianto attualmente produce 500 litri/giorno, in circa 1000 m2 (tutto l'impianto).
Ciao Armando,
Sarò molto riassuntivo, in pratica ci stai dicendo che la chiave di volta è, a parte l'impianto che và sicuramente fatto ad hoc, (ma che mi sembra comunque usi tecnologie abbastanza note, o comunque si serva in larga parte di queste) usare la giusta alga; e di rimando che nessuna alga attualmente acquisibile dai centri di ricerca comuni è adatta allo scopo della produzione energetica, giusto?
Pionieri?...cavitazione ed ultrasuoni?...sicuramente avete copiato a man bassa da studi pregressi del buon Andrea Rampado, questo sì un antesignano nella ricerca.......ciao Armando, lo sospettavo che prima o poi ti saresti fiondato come una mosca... il piatto era troppo ghiotto!...
Algae Oil Extraction � Expeller/Press, Solvent Extraction, Supercritical Fluid Extractions
Biodiesel from Algae using Ultrasonication (Hielscher Ultrasonics)
Uhm... fatemi capire... per caso carissimo biomassoso ti riferisci a questa discussione?
ilPistone.com: Pompa Idrosonica: chiedo informazioni
Vorresti dire che siamo stati presi per i fondelli? è lo stesso armando?
..peccato..
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Uhm... non sarà mica il solito Armando che ha scritto queste cose in un vecchio forum?
Acc...
utente: Armando de para 4/4/2005
Ciao a tutti,
ora elencherò brevemente tutte le operazioni che ho svolto nella mia Peugeot:
1) Ho aggiunto un additivo Eko energy one nell'olio motore che lo protegge dall'agressività dell'idrogeno e al tempo stesso diminuisce gli attriti e fluidifica meglio l'olio, poche gogge aggiunte all'olio motore danno una garanzia di protezione e dei benefici elencati fino a 70.000 km, è compreso nel kit acquistato, i risultati che ho ottenuto sono stati immediati, meno rumore, minori vibrazioni, minori emissioni, risparmio carburante.
2) Ho installato un dispositivo sulla mandata della benzina composto da magneti permanenti a 16.000 gaus e da sali nitrati e cloruri; EKO DI-KAT è un dispositivo ottimizzatore ed economizzatore che attua un processo di eccezionale catalisi del combustibile.
E' ottenuto miscelando vari minerali naturali al 100% prodotti dai detriti di individuate montagne vulcaniche ed il trattamento di quattro metalli pregiati.
Il principio di questo straordinario catalizzatore è di creare una condizione d’eccitazione nelle molecole del combustibile dovuta all’effetto ionizzante diretto dell'alfa, beta e dai raggi gamma.
Scompone i grandi ioni (molecole polimerizzate) nei più piccoli accoppiamenti dello ione.
Ciò migliora l’efficienza della combustione con l’ossigeno, aumentando significativamente l'energia d'uscita.
EKO DI è stato provato, con esaltanti risultati, nell'utilizzo in combustione con i carburanti convenzionali ma anche nelle applicazione con la combustione di alcol, oli pesanti e gas, anche qui i risultati non si sono fatti attendere, rumorosità, vibrazioni, minori emissioni, risparmio carburante, compreso nel kit d'acquisto.
3) ho installato il generatore d'idrogeno Eko fast-OHG, un sistema elettrolitico che produce idrogeno e ossigeno dall'acqua deionizzata con un piccola percentuale di acido solforico, gli elettrodi hanno una particolare forma che aumenta la superficie di contatto ed aumenta considerevolmente l'efficienza di produzione del gas, gli elettrodi sono in acciaio titaniato e laserizzato per evitare ogni possibile incrostazione o attacco dell'acido, praticamente sono eterni, all'interno dell'involucro che contiene gli elettrodi è stata inserita una pallina prodotta con una particolare lava vulcanica leggermente radioattiva che funge da catalizzatore, i risultati sono incredibili sembra di aver inserito un turbo nella macchina e ovviamente i risparmi sono notevoli soprattutto se si utilizza con impianti a gas o gpl c'è che ha percorso il doppio dei km con un pieno di gpl, con la benzina è il meno efficiente arriva al massimo al 30% se non si installano anche altri dispositivi come l'Eko ciclone e l'Eko vis, ma la cosa più importante è l'abbattimento quasi totale del PM10 alcuni test hanno dimostrato fino al 97%.
L'installazione è una cavolata, non ci sono modifiche da fare al motore, solamente inserire un tubo a T nel tubo ( PCV )di recupero dei gas del carter che porta al motore, in quel punto si inserisce la mandata del gas ossidrico prodotto dal generatore, UNA POMPETTA DA 1,5 VOLT FA IL RESTO.
Sto cercando di creare in rete un gruppo d'acquisto, nel forum di Progettomeg dove ho già inserito molti dati foto ecc, si stanno già muovendo, datemi una mano per ottenere maggiori sconti dall'azienda produttrice tornerà utile a tutti.
Sono disponibile per prove test, qualsiasi cosa legata a questo incredibile sistema, proposte oscene o indecenti non ne accetto sia chiaro
Ciao a tutti
Armando
Sparito DePara qui tutto langue, dovremo fare una petizione perchè torni a ravvivare le nostre stanche meningi?
MODERAZIONE: Non storpiate i nick e non fate attacchi o offese.
Alla fine, guarda caso, rimane solo il vecchio centrifugone del vecchio sand a farla da padronedai che scherzo.
Una cosa è vera però... gli ultrasuoni uccidono le alghe, ho appena visitato il sito di una azienda che produce sistemi di eliminazione alghe per acquari e vasche ed effettivamente usa gli ultrasuoni; il problema è però, ma che differenza fà se le alghe sono vive o morte ai fini dell'estrazione del loro olio prezioso?
A questo punto mi verrebbe in mente di proporre, meno chiacchiere e più alghe, in finale non costerebbe molto fare una raceaway ponds, (vasca aperta) su 1000 m2, e tentare una produzione di prova di... spirulina? chlorella? forse meglio spirulina per iniziare.
Poi se qualcuno ha già una centrifuga, meglio ancora.
Chi lo mette il grano, Sulzer, sei presente? io mi accontento di gestire il tutto. Al momento di contar le pecore, se la trasformazione in prodotti energetici è antieconomica si vende l'alga alle aziende medicali/alimentari/cosmetiche, la richiesta è notevole.
Saluti
IL grano ce lo metto io! Vado in Africa, coltivo un mezzo fiume col giacinto, ci metto dentro 5 ippopotami che col loro "prodotto" lo alimentano, il giacinto lo ficco in un bel digestore che mi toglie tutto il metano inutile e mi resta il concime, col concime ci concimo 200 ettari di jatropha, 200 bambini africani a raccogliere i semi, spremo i semi, tiro fuori l'olio, a parte estraggo l'etanolo dal giacinto e con quello transesterifico l'olio, così col biodiesel 1)faccio il pieno al generatore che mi fa tanta bella corrente per azionare le pompe dell'acqua per irrigare un bel campo di grano, 2) faccio il pieno al trattore 3) faccio il pieno alla trebbiatrice, il concime ce l'ho già, ed ecco gratuitamente tutto il grano che ti serve.
Già, ma quanto te ne serve?
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che ne pensi di usare l'etanolo per far ubriacare i bambini africani ed aumentarne la produttività?
Prima però dobbiamo ottenere bambini africani geneticamente modificati che aumentino la loro produttività ad etanolo, magari potremo sentire armando per questo.
Salut
si, si scherza un pò, dopotutto....
comunque avevo avuto anche "l'idea" di trasformare il giacinto in etanolo, ma guarda caso mi sono proprio posto la stessa domanda: sicuramente prima o poi l'etanolo sarebbe finito sicuramente nei bicchieri dei nativi... innescando una vera bomba sociale.
Idea accantonata.
Per Happybear: stavo solo scherzando... senza offesa, ma pensavo che chiunque potesse accorgersene...
Magari non scherzavo sull'idea (attenzione, ne rivendico i diritti) di mettere qualche ippopotamo assieme ad una qualsiasi cultura acquatica: sono i migliori concimatori del mondo! e al momento giusto roteano la loro codina avendo un effetto di un'ottima dispersione. Chi ha visto qualche documentario mi può dar ragione...
Ciao!![]()
L'ippopotamo non è che sia un animale proprio così mansueto, si riscontrano diverse uccisioni di esseri umani ogni anno da parte di questi simpatici concimatori.
Comunque ho acquistato un paio di studi (costavano sui 25 euro l'uno gli articoli) sulla separazione dell'alga dall'acqua, uno utilizza il magnetismo ed un altro tecniche particolari di filtrazione, vediamo se mi convincono.
G., io aspetto una tua email, se non altro per i commenti![]()
Questi dalle cellule staminali ed ossa e pelle in vitro son passati al brevetto di idrocarburante dalle alghe: cosa ci sia poi da brevettare....boh!
GestoriCarburanti - "BIOPETROLIO" AZIENDA SARDA DEPOSITA BREVETTO
Ma allora l'idea che avevamo di mettere i bambini a raccogliere le alghe con il colino nelle vasche ( tanto Sand le vuole profonde al massimo 25 cm e con quella profondità riuscivamo a far lavorare anche i bambini africani di 5 anni) si scontra con l'etica?
.....Comunque, ora faccio questo esperimento, contatto un pò di aziende che hanno postato richieste di fornitura di spirulina e chlorella e vedo che quantità necessitano, per capire meglio il mercato; Come ho già esposto in altri thread i prezzi di mercato che ho snasato (5$ kg medio per la spirulina pura) potrebbero stare far stare in ampia economicità la produzione di alga asciutta anche col mostro centrifuga....
Ciao a tutti.....riesumando il post di TheSandman...volevo chiedervi dove si possono trovare aziende che richiedono fornitura di spirulina e chlorella...sul web ho trovato solo produttori e venditori....
Ritornando alla produzione di alghe per scopi alimentari o farmaceutici(alga pura essiccata), il procedimento più conveniente potrebbe essere questo:
Fotobio o raceaway ponds + pompa + idrociclone (quale tipo ?) + pressa + essiccatura.
Come sempre ringrazio in anticipo...![]()
Raceaway (con pompe di nutrimento e di harvesting, nonchè circolazione nel "race") + centrifuga + essiccatura, togli la pressa
Questa che tu proponi è una pratica eticamente inaccettabile e contraria al principio dello sviluppo sostenibile. La soluzione migliore è usare direttamente i bambini africani come biomassa in un digestore anaerobico per produrre biogas, in linea con lo sviluppo sostenibile (gli essere umani sono una fonte rinnovabile ed abbondante). In questo modo si riduce il consumo di ossiggeno e le emissioni di CO2 (un essere umano nella sua vita emette molta CO2) che possiamo usare per l'emission trading, e si riduce il consumo di enegia in pieno rispetto con lo sviluppo sostenibile (riducendo gli esseri umani).Originariamente inviata da Sulzer1
Sapete quale è il valore medio di calorie presenti per kg in un bambino africano, al fine di calcolare l'industrializzazione del processo ?
Saluti
Assolutamente no...
Ti pongo una domanda semplice semplice; qual'è il vero problema della gassificazione?
Quali sono i problemi comuni a BIO&WATT e CAEMA et all?
Perchè il gas prodotto dalla biomassa in genere non funziona con i motori?
Qualcuno ha provato a gassificare le alghe???
Ti ho risposto?
Dai....
Perchè è intervenuto il moderatore?
Rispondimi in privato...grazie.
Sto lavorando...mica noccioline e bagigi.
Ho filmato il processo di estrazione (semplice) dell'olio dalle alghe...devo solo trovare il sistema (e il tempo) di trsferire il filmato in youtube e postarlo...pazienza...il mondo mica è stato fatto in 3 giorni![]()
Armtando, premetto che lo scetticismo è tornato a farla da padrona su questo argomento, comunque proviamo a tirare un attimo le redini del tutto.
Ci serve un alga, ad alto contenuto di olio.
Ci serve un impianto per la crescita.
Ci serve un metodo di harvesting, separazione, estrazione.
Ci serve di arrivare ai costi di produzione che tu hai citato in un post, ovvero di 0,2 $ per litro di alga.
Di queste necessità esposte, cosa è commercialmente reperibile ora sul mercato, cosa non è affatto reperibile, cosa è ingegnerizzabile autonomamente?
Saluti