
Originariamente inviata da
TheSandman
Ciao Sulzer,
Piccola Premessa.
quelli sono stralci di messaggi privati che ho riportato, con questioni poste da un utente sull'argomento, e le mie risposte.
Li ho pubblicati perchè potevano essere interessanti e complementari all'argomento. Faccio notare ciò per dire che non ero io preoccupato su dove reperire la CO2, ma chi mi ha posto questo quesito nel messaggio privato.
Fine premessa.
Sul fatto che non sia possibile trattare l'alga come il girasole, direi che qui concordiamo pienamente infatti, se torniamo al post originale, ho detto che l'anello debole è la separazione dell'alga dall'acqua, così come viene eseguita attualmente, che rende il processo antieconomico ai fini della produzione di "bioenergia" (bioetanolo, biometano, olio, biodiesel, ecc), e fà si che l'attuale valore di mercato dell'alga asciutta sia di GRAN LUNGA superiore del valore dei prodotti energetici potenzialmente ottenibili da quell'alga asciutta.
Per quanto riguarda le tesi da te proposte sull'estrazione dell'olio senza separazione preliminare, sulle quali ammetto di essere di gran lunga ignorante, sono senza ombra di dubbio la chiave di volta del problema "energia da microalghe", perchè farebbero crollare il prezzo del prodotto rendendo (spero) praticabile la strada dell'utilizzazione dell'alga come materia prima energetica.
In sostanza, andiamo a ricollegarci al post iniziale, che sintetizza la necessità di smettere di concentrarsi sulla crescita dell'alga, che comunque cresce alla grande un pò ovunque, e focalizzare le attenzioni su metodi alternativi che rimpiazzino la vecchia separazione tramite leviatani-centrifuga.
Tu proponi la steam explosion, sulla quale mi trovi impreparato, ti và di parlarcene meglio?
Io propongo la genetica per avere un alga con un buon contenuo di olio che non sia più così micro, in modo da poterla separare per filtrazione, così poi nessuno potrebbe impedirci di trattare l'alga come il girasole
Sul Carbon trading mi hai colto a guardia aperta, sò cosa è, ho studiato come funziona in america ma sinceramente non credevo che fosse applicato in paesi sottosviluppati come l'Italia,

tra l'altro oltre ai 46000 euro di ricavi sul carbon trading che mi hai fatto gentilmente notare, in caso di estrazione olio tramite pressa ci sarebbere da aggiungere anche i ricavi derivati dal prodotto residuo chiamato "algae cake" che dovrebbe avere un valore di mercato come componente di mangimi per animali, ma al momento non sò quantificarli; tuttavia questo cambierebbe di poco il risultato finale perchè anche la stima sui costi non era proprio omnicomprensiva.
Che dire, piacerebbe anche a me sapere cosa ne pensano quelli dell'enel dopo aver speso gli spiccioli che citi in ricerca su questo settore, dubito tuttavia che siano venute fuori cose positive, come non son venute fuori cose positive dopo i milioni di dollari spesi dalla greenfuel, che sembra abbia issato bandiera bianca sull'argomento.
Discussione comunque molto interessante.
P.S.
Sauzer, vado un momento in off topic e ti chiedo un favore.
Siccome sembri una persona con competenze in diversi settori, sapresti darmi una risposta al quesito che pongo in questo post che ti linko, sulle autorizzazioni per apertura impianto trattamento rifiuti, tema che mi stà molto più a cuore perchè prevedo di investirci a breve?
Autorizzazioni e riferimenti normativi racolta oli vegetali e grassi esausti Grazie