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  1. #26
    Pietra Miliare
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    non saprei perchè le ultime centrali in ciclo combinato dovo ho avuto fortuna di seguire come aiuto di mostri sacri delle turbine di grande potenza, sono all'ordine del 75% reali a dire, poi un mio vecchio capo mi diceva che gli stessi mumeri,possono diventare una filosofia infinita, saluti a tutti

  2. #27
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    Sono d'accordo con FulvioQ quando dice che non vede l'antagonismo tra "grande grosso e performante" e domestico.
    Sono semplicemente due obbiettivi diversi. E' altresì ovvio che la pirolisi per produrre biochar ha come obbiettivo primario la produzione sostenibile (senza emissioni nocive) di carbone ad uso agricolo cosa che, come già detto, porterebbe ad una possibile riduzione dell'utilizzo di concimi di sintesi (con conseguente risparmio energetico, la produzione di azoto per l'agricoltura è un'idrovora energetica) e delle lavorazioni del suolo (altra bella idrovora energetica).
    Il bello del "gioco" e che, attraverso la pirolisi non solo si ottengono questi vantaggi ma è possibile produrre un po' di energia.
    Quindi, a mio parere, ciò che può accadere e l'equazione seguente:

    1 risparmio energetico + 1 risparmio energetico + 1 produzione energetica= una buona resa energetica con in aggiunta un bel po' di sequestro di anidride carbonica.

    Ovvio che una pirolisi efficiente estrae il 100% di energia dal processo ma ciò che ti rimane è cenere... che ci fai?
    Oddio... un mio amico sta lavorando su un processo che vetrifichi le ceneri dei termovalorizzatori per ottenerne materiale edile... ma consuma il 50% dell'energia prodotta dal termovalorizzatore stesso...
    L'Orto di Carta - appunti per una cialtronaggine sostenibile

  3. #28
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    Ciao ti riferisci all' impianto di Eco-Savona?

  4. #29
    Pietra Miliare
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    no è in una discarica ,ed hanno il centro raccolta pneumatici,e gli avevano promesso a suo tempo pure aiuto,tutte chiacchere sono diventate e in più gli fanno guerra contro perchè non vuole sbottonare nulla del suo sudore, saluti a tutti

  5. #30
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    Predefinito Biochar e pirolisi

    Scusate questo mio post, ma non ho capito un passaggio, probabilmente per la mia enorme ignoranza. Dunque, il biochar si ottiene dalla pirolisi delle biomasse con conseguente produzione di biogas. Ma non è, più o meno, lo stesso procedimento delle caldaie a fiamma rovesciata? Perché nelle caldaie non si ottiene biochar?

  6. #31
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    Dunque, pirolisi:
    Pirolisi - Wikipedia

    combustione:
    Combustione - Wikipedia

    In estrema sintesi, nella pirolisi, il calore che tu fornisci, spezza i legami chimici e, consente agli elementi di ricombinarsi, formando altri composti
    Quelli volatili vengono allontanati, fino a quando rimane solo carbonio e, sostanze non volatili a quelle temperature

    Nella combustione, fornisci calore e ossigeno, prima si formano composti volatili che bruciano con l'ossigeno, poi, l'ossigeno si combina direttamente con il carbonio, fino a quando non rimangono ossidi non volatili (cenere)

    Odisseo

  7. #32
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    OK, grazie della risposta. Dunque, la terminologia non corretta è quella usata dai produttori di caldaie a fiamma rovesciata.

  8. #33
    Pietra Miliare
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    esatto e dai pneumatici ricavi recuperando, syn gas, olio conbustibile eccezzionale, il famoso nero fumo, il carbonio presente e un composto chimico che adesso non ricordo che lo usano in materia prima i costruttori di pneumatici ma costa una fortuna, perciò alla fine di tutto ci sono tecnologie pronte che se fruttate BENE,meglio che il solo uso dei soliti carburanti,l'impatto per costruire tutto ciò non è così violento come potrebbe sembrare, e anche tutto trasportabile,saluti

  9. #34
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    Per Ener: Non devi scusarti, qui nessuno è più bravo di nessuno, quindi lontana da me l'idea di correggerti, e men che meno di sminuire il pensiero di qualcuno. Se così fosse trasparso, sono io a chiedere scusa.
    Qui ognuno dice la sua e si arricchisce con le altrui risposte.
    Quando dico che microproduzione e Grossa centrale sono due ambiti diversi, dico questo:
    Io in questo momento sono seduto ad un impianto che sta bruciando 8900 m3/h di metano, e sto mandando in rete 40 MW. Un impianto fotovoltaico domenstico manda in rete 0,002 MW. Se la mia centrale si spegne ora, il sistema energetico non se ne accorge neppure.
    Se si spegne di botto una centrale da 800 MW, allora forse il piemonte ne risente.
    In questo momento stanno flussando sulla rete italiana 37.000 MW.
    quindi 40 sono una goccia nel mare.
    Una centrale termoelettrica ha un rendimento del 40% massimo perchè le attuali tecnologie non permettono altro, ci sono proprio limiti fisici.
    Tieni conto che, in questo momento ho disponibile il calore 50 T/h di acqua a 70°C non recuperabile.

    Un combustibile è un combustibile, a prescindere dalla sua natura. I dubbi sulle biomasse non hanno nessun fondamento. Il legno sviluppa 3500Kcal/Kg , l'olio combustibile 9500, quindi 2,71 kg di legna generano ESATTAMENTE lo stesso calore, e possono avere esattamente gli stessi impieghi di 1 kg di nafta. La differenza sta soltanto nella disponibilità della biomassa, che è molto più limitata, relegandola praticamente solo ad impieghi vicini lalle località di produzione.
    Detto questo, se io voglio prendere 100 kg di legna, bruciarli in modo di ottenere la gassificazione delle parti volatili, fino ad ottenere un residuo carbonioso, devo pernsare che quel residuo carbonioso è tutto combustibile che io sottraggo alla combustione, quindi i miei 100kg di legna mi scaldano come fossero 50.

  10. #35
    Pietra Miliare
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    Per FulvioQ: nessun problema anche per me.
    Grazie per la tua interessante dissertazione tecnica.
    Buona giornata e buon lavoro a tutti.
    ENER

  11. #36
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    Faccio il pessimista ancora una volta. :-)
    E' vero che le grosse centrali a ciclo combinato raggiungono i massimi rendimenti oggi orrenibili, ma , come faceva intendere gordini-motori sono dei numeri che a volte vengono un pò "girati" nella maniera giusta.
    Se ipotizziamo di avere grosse quantità di biomassa (e attenzione bisogna parlare di biomassa che non viene prodotta da coltivazioni, altrimenti dovremmo a sua volta concimare i terreni per coltivare, ed il cane si morderebbe la coda), queste potrebbero essere carbonizzate attraverso un sistema di gassificazione in assenza di aria, per produrre un carbone vegetale smaltibile in agricoltura.
    Il gas prodotto da questo processo va in recupero energetico.
    Il residuo carbonioso va in agricoltura.
    Ma attenzione.
    Quello che si ottiene non è un concime, ma un ammendante.
    Il concime è una sostanza in grado di apportare in modo significativo nutrienti, l'ammentante migliora le qualità del terreno, ma il suo apporto di nutrienti è scarso.
    Nello specifico è in grado di rendere il terreno più soffice, facilmente arabile, quindi probabilmente lo si farà con un consumo di gasolio minore, ma non apporta azoto, del quale un terreno abbisogna di circa 200kg/ettaro anno. Mantiene i nutrirenti nel terreno, ma non ne apporta di nuovi.
    La cenere di legna di cui si parlava qualche post più sopra, è direttamente smaltibile in agricoltura, è un ottimo concime, soprattutto per terreni argillosi, dei qualii corregge il pH, ed apporta potassio.
    quindi chi ce l'ha la metta nell'orto :-)
    Un' avvertenza: non mettete cenere direttamente al piede delle piante di ortaggi, perchè potrebbe risultare caustica, spargetela in inverno o aratela in primavera

  12. #37
    Pietra Miliare
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    Quindi solo vantaggi. Molto bene.
    In riferimento a quanto detto precedentemente io personalmente sarei per piccole centrali piuttosto che una grossa.
    Lo dico anche un po' egoisticamente in quanto ho a che fare con impianti di piccola/media potenza ma anche per rendere l'unità più indipendente, più controllabile e quindi più gestibile.
    Buona giornata e buon lavoro a tutti.
    ENER

  13. #38
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    Effettivamente mi scuso, sono stato un po' precipitoso nello scrivere.

    E' vero, il biochar non è un concime anzi... se non trattato adeguatamente sottrae nutrimenti al terreno invece di cederne (almeno nel primo periodo).

    Quello che lo rende "risparmioso" dal punto di vista agricolo (ossia, dopo che è stato "trattato" sia con un compostaggio organico che con bagni in concimi chimici... ovvio che preferisco la prima ma bisogna essere realisti di tanto in tanto...) è che riduce notevolmente il dilavamento dei nutrienti dal suolo riducendo, conseguentemente, le concimazioni necessarie.

    Ma non solo, se inserito in tecniche colturali ben programmate è in grado di ridurre anche la necessità di irrigazione e stimola la "rete alimentare del suolo" e quindi microflora e microfauna che (di nuovo) assorbono CO2, trattengono nutrienti, aumentano il drenaggio e la ritenzione idrica (con un'effetto spugna) e limitano i patogeni.

    Come giustamente si diceva prima, la cenere è ottima come ammendante del ph ma il biochar ha uno spettro molto più ampio di azione.
    Saluti.

    Nicola
    L'Orto di Carta - appunti per una cialtronaggine sostenibile

  14. #39
    Pietra Miliare
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    fulvioq non so esattamente che mestiere fai ma vedo che sei con i piedi piantati a terra, io ho un suocero che per trenta anni a fatto il conduttore di caldaie sin dagli albori del dopo guerra a tre anni fa, e ha bruciato di tutto e con tutto, e lui ragiona come te, tutto dipende dalla domanda che ti poni per avere la risposta corretta,soprattutto per produrre energia,se vosse cosi semplice....,saluti

  15. #40
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    Buongiorno
    La lucia stove a me non sembra una novità così particolare se si gira un po in internet si trovano varie alternative da dove potrebbe essere stata presa l'idea.... sul sito www.wood-gasification.com si può acquistare sia la sorella della Lucia sia dei modelli più grossi per produrre gas.
    Io ho chiamata a Tortona ma sono molto riservati e fanno molto i preziosi perchè dicono che anno richieste da tutto il mondo e sono contattati anche da moltissimi Media.
    Scusate ma siamo proprio sicuri che sia questa gran novità?!!!!!

  16. #41
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    Quote Originariamente inviata da HAMMURABY Visualizza il messaggio
    cosi vediamo che:
    la cattura e sequestro di CO2 sotterraneo siano "SOLO" un FEED-BACK finanziario per i petrolieri......
    problemino che non hai considerato

    quante tonnellate di combustibile (scegli tu) a base di carbonio devi pirolizzare per ottenere la tua tonnellata di bio-char ?

    quanta energia produrrai effettivamente, se devi pirolizzare parzialmente e non bruciare interamente il tuo combustibile ?

    quante tonnellate di combustibile dovrai usare nella pirolisi parziale, per produrre la stessa energia che avresti prodotto nella combustione ?



    Odisseo

  17. #42
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    Odisseo sei petulante
    il Verbo dice
    Quote Originariamente inviata da HAMMURABY Visualizza il messaggio
    peso atomoco del carbonio 8, e peso atomico dell ossigeno 8 .
    Inventato ciò può inventarsi qualunque cosa
    Possibile che non si sia accorto che due elementi con lo stesso peso atomico (comunque sbagliato in entrambi i casi) probabilmente sono la stessa cosa?

    Mi viene il dubbio che Ham sia un astuto personaggio ingaggiato dal forum per tenere alto il numero degli interventi.

    Ciao
    Tersite

  18. #43
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    Restiamo in tema alla discussione che si trova nella sezione Agricoltura e Alimentazione. Il biochar si potrebbe prestare a 1000 usi, mescolata con qualche tonnellata di criptonite e un pizzico di polvere di Fata potrebbe anche risolvere tutti i mali del mondo ma qui, in questa sezione sarebbe off-topic. Grazie a tutti.
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  19. #44
    Pietra Miliare
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    ALL RIGHT..fatto!
    credo che sia interessante questo articolo, anche perche parla di scenari futuri, nello stoccaggio della CO2 nel suolo, e probabilmente anche di CV derivati...

    forse anche per compensare la mancata produttivita' tra combustione e pirolisi

    Il suolo agricolo come serbatoio di carbonio - Wikio

  20. #45
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    Quote Originariamente inviata da CaloRE Visualizza il messaggio
    Restiamo in tema alla discussione che si trova nella sezione Agricoltura e Alimentazione. Il biochar si potrebbe prestare a 1000 usi.
    infatti, personalmente, considero uno spreco l'utilizzo di biomassa vegetale, per produrre carbone

    la vedo molto meglio impiegata direttamente o compostata

    poi, se per piccole o piccolissime realtà, si vuole utilizzare i rifiuti domestici come massa da sottoporre a pirolisi, recuperando un pò di energia, ok

    ma se si vuole farne una cosa di grandi proporzioni, occorre pensare a recuperare e commercializzare, i prodotti volatili della pirolisi, giusto per far quadrare i conti

    Certo, se ci fossero di mezzo i certificati verdi (ma di quante tons. staremmo parlando ?? ) i conti potrebbero tornare comunque

    Odisseo

  21. #46
    Pietra Miliare
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    parliamo di niente ho già detto in questo forum, che pultroppo in Italia finchè i rifiuti ,(come tale denominazione )sono rifiuti non si possono usare per produrre altri prodotti se non rifiuti,e se voleti i colpevoli li conosciamo e sono coloro de dicevano solo energia pulita, perciò se non cambiano certi versetti nei regolamenti applicativi delle leggi, rimangono solo chiacchere , se fosse cosi facile fare energia, saluti

  22. #47
    Pietra Miliare
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    Predefinito IL GRES (mattone -argilla cotta)

    Quote Originariamente inviata da CaloRE Visualizza il messaggio
    ... addizionando biochar si ottengono dei benefici quali:
    compreso la lista che si raggiunge con il quote qui sotto....

    c'e un altro materiale che si potrebbe usare in simbiosi con questo (biocharb),
    aumentando ancor di piu'
    • *l'idroassorbenza (veloce assorbenza) e
      *la stabilizzazione dell umidita, a (lentissima cessione): tanto da
      *mantenere piu a lungo l' umidita' in zone secche
      *prevenire ogni marcaescenza in zone piovose
      con una porosita' diversa, ma altrettanto efficace sia
      *per fare da supporto a microflora,e micorize
      *cedere fertilizzanti in modo graduale.

    quindi da considerare...e il materiale e'

    il gres

    pur non essendo un ammendante,
    ma usato come tappeto di coltivazione
    anche la fibra di roccia ha ottime proprieta' (una volta stabilizzato il Ph)...

    OTTIMO nell idroponica su suolo... rimuovibile e ricomponibile...

  23. #48
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    Mi sembra che molti non abbiano capito l'ambito di applicazione della luciastove:
    è una stufa da utilizzare come cucina economica in paesi in via di sviluppo dove comunemente si cucina o ci si scalda usando un fuoco di legna. (facciamo una stima al ribasso: 3 miliardi di persone)

    Non è un nuovo sistema per-produrre-energia-panacea-di-tutti-i-mali-eccetera-eccetera

    Ripeto il suo impiego è limitato

    I pro e i contro vanno riscontrati valutando il sistema (diciamo) di pirolizzazione della luciastove COMPARANDOLO con una tradizionale combustione e registrandone le differenze.

    I confronti si devono fare in 2 diverse condizioni di prova

    1) A parità di combustibile utilizzato si misurano: il calore prodotto, le temperature in funzione del tempo, le emissioni (fumi e ceneri)
    2) A parità di energia (calore) prodotto si misurano: la quantità di biomasa utilizzata, le temperature in funzione del tempo, le emissioni (fumi e ceneri)

    A proposito di biochar invito chi ci volesse capire di più ad approfondire il tema nei seguenti siti.

    http://www.biochar-international.org/

    BioEnergy Lists: Biomass Cooking Stoves | Web archive of information to help develop better stoves for cooking with biomass fuels for use in developing regions.

    Continuando il discorso della stima:
    Sapere quanto carbone i cinesi usano per cucinare e per scaldarsi? (lo chiedo perchè non lo so). Penso però che sarebbero utili sistemi più puliti perchè forse ne beneficerebbe l'ambiente.

    Il punto centrale della pirolizzazione della biomassa con la produzine di biochar è far diventare l'impiego della biomassa CARBON-NEGATIVE, anzichè semplicemente CARBON-NEUTRAL.

    Per onestà vi dirò che riconosco di avere un preconceto mentale (opinione personale): prefeisco i sistemi di produzione energetica distribuiti e di piccola taglia delle grandi centrali. MA VI PREGO DI NON DISCUTERE SU QUEST'ULTIMO PUNTO ALTRIMENTI SI VA FUORI TEMA. Tanto ogniuno resta delle sue opinioni.

    Saluti a tutti

  24. #49
    Pietra Miliare
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    io so solo una cosa che la pirolesi è cosa buona in determinate condizioni, io ho partecipato e continuopartecipare, perchè si produce carburante per motori, dove con lo smaltimento tipico sono tutti rifiuti speciale da gestire,perciò come gia detto da me la pirolesi come sistema è roba seria non casalinga, saluti a tutti

  25. #50
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    Quote Originariamente inviata da fulvioQ Visualizza il messaggio
    ...Detto questo, se io voglio prendere 100 kg di legna, bruciarli in modo di ottenere la gassificazione delle parti volatili, fino ad ottenere un residuo carbonioso, devo pernsare che quel residuo carbonioso è tutto combustibile che io sottraggo alla combustione, quindi i miei 100kg di legna mi scaldano come fossero 50.
    Spannometricamente è esatto. ma nel caso luciastove non è sempre così.
    Ascoltando i video che ci sono su youtube le modalità con cui si "brucia" il combustibile sono chiamati in 2 maniere:
    1) gasification mode
    2) pirolisation mode

    in uno il residuo è lo 0,5% del combustibile iniziale (in volume)
    nell'altro il 40% del combustibile iniziale (in peso)

    Per gordini.motori:
    la sicurezza è un punto fondamentale, bisogna capire come hanno pensato di risolvere il problema dello spegnimento accidentale o volontario della ventola e verificare effettivamente cosa succede se il tappo di fuoco non copre perfettamente il combustibile che ci sta sotto ecc... ecc...

    saluti


 

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