Per fertilizzare e per assorbire CO2:
La «terra nera» degli indios ci salverà dall’effetto serra? - Corriere della Sera
Per fertilizzare e per assorbire CO2:
La «terra nera» degli indios ci salverà dall’effetto serra? - Corriere della Sera
un pò macchinosa come pratica
i nostri vecchi usavano e usano ancora fare cumuli di ramaglie, stoppie, letame, pollina etc... coprire con terra, lasciare stare per qualche mese e, spandere il compost così ottenuto, sul terreno come pacciame o, interrarlo come ammendante/concime
Odisseo
facendo seguito Franco52
Oggi, nell'inserto Nova del sole24ore:
Nova24 Ora!
con tanto di filmati
Odisseo
Si potrebbe utilizzare anche come "pacciamatura" per gli orti, come suggerito qui oppure leggendo la FAQ, sempre dal blog di iosononicola dove, addizionando biochar si ottengono dei benefici quali:
- Stimolazione della crescita delle piante
- Riduzione delle emissioni di metano
- Riduzione emissioni protossido di azoto (circa 50%)
- Riduzione dell’utilizzo di fertilizzanti (circa 10%)
- Riduzione dilavamento nutrienti
- Sequestro del carbonio in un deposito sotterraneo stabile e a lungo termine
- Abbassamento dell’acidità del suolo
- Riduzione dell’inquinamento da alluminio
- Innalzamento del numero e qualità degli aggregati nel suolo grazie all’aumento delle ife fungali
- Miglioramento della capacità di ritenzione idrica del terreno
- Aumento di Ca, Mg, P e K disponibili nel terreno
- Aumento della respirazione microbica del terreno
- Aumento della massa microbica
- Stimolazione dell’azione di fissaggio dell’azoto da parte dei legumi
- Maggior estensione delle micorrize
- Maggiore capacità di scambio di cationi
Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...
Ringrazio il moderatore di essere intervenuto su questo argomento che a me sembra acquisti maggiore importanza col passare del tempo:
Chris Turney -- carbonscape -- Microwave Biochar
La tecnologia legata al biochar è particolarmente interessante anche se a doppia lama... la produzione intensiva e di grande scala potrebbe portare ai soliti problemi legati alla produzione di biomasse (la famosa "crisi" delle tortillas messicane...)
Su piccola scala è indubbiamente vincente.
Pensate a tutte le volte che vi siete trovati con ramaglie, foglie ed altro ciarpame vegetale da bruciare o compostare.
In entrambi i casi la decomposizione (compost) o la bruciatura delle biomasse immette CO2 nell'atmosfera.
Attraverso un processo in piroilisi (non così macchinoso come sembra) il carbonio vegetale viene fissato in una forma stabile per (pare) anche 1000 anni sequestrando "attivamente" CO2 dall'atmosfera.
Il carbone così ottenuto interrato nel suolo dà tutti i vantaggi di cui parlava anche Calore.
Con un minimo di abilità manuali e di competenze i gas ottenuti dalla pirolisi possono essere reindirizzati per alimentare il sistema sistema o per generare energia...
Io sto facendo degli esperimenti...
L'Orto di Carta - appunti per una cialtronaggine sostenibile
LuciaStove, nasce a Tortona la soluzione per portare energia e biochar nei villaggi - Il Sole 24 ORE
YouTube - NòvaVideo - Nat Mulcahy e la LuciaStove
[Moderatore:Interessante, però nella sezione sbagliata. Ora è nel posto giusto, grazie.]
Ultima modifica di CaloRE; 30-04-2009 a 12:00
se si considera solo per il biochar è la sezione giusta ..ma può anche essere vista come un'alternativa alle attuali tecnologie per usare la biomassa:
World Stove
molto bella la luciastove!
tuttavia nn ho capito come estrarre "on run" il biochar...
Nessuno se n'è procurata una ? (e magari sappia quanto costa questa stufa per poveri?) Qualcuno che abbia chiamato a tortona?
A presto
quello che temevo... soluzioni a questo inconveniente?
a presto
Segnalo questo bel video che spiega l'utilizzo di luciastove:
http://www.youtube.com/watch?v=QsH_Gh-n2Mg
Buona visione.
Sarebbe bello riuscire a comprare qualche piccola stove... tipo quella nel video. Vorrei provare a cucinarci all'aperto...
Se qualcuno ha dati su dove acquistarla (si dice da luglio 2009)...
Roy
Fukushima: "In breve nessuno vuole paralizzare l'economia e tutti preferiscono stimolare l'oncologia"
-
Essere realisti e fare l'impossibile - http://www.progettomeg.it
costi?
Qui hanno avuto una risposta
LUCIASTOVE - Gruppo Beppe Grillo Udine (Udine, UD) - Meetup.com
Altrimenti meglio contattare direttamente la Wolrdstove che produce la Luciastove
http://www.worldstove.com
Sulle tecniche di produzione del biochar "on run" secondo me non è possibile.
Le tecniche tradizionali prevedono la combustione in carenza di ossigeno di biomassa.
Alla fine della "cottura" il biochar si può estrarre dal forno.
I carbonai di un tempo raccoglievano la legna nei boschi
Partendo di qui trovate qualche video inerente al biochar in inglese
IN INGLESE
The Promise of Biochar
http://www.youtube.com/watch?v=4wLaSQGyuIA
The Secret of El Dorado clip
http://www.youtube.com/watch?v=T1eYn76bO4E
An alternative to Ethanol from Corn "Clean energy +BIOCHAR"
http://www.youtube.com/watch?v=PpozW9039_o
Charcoal producing Micro Gasifier
http://www.youtube.com/watch?v=Wubjh8_b4Xg
IN ITALIANO
NòvaVideo - Biochar, gli esperimenti del Cnr
http://www.youtube.com/watch?v=QwEEd9vD-ow
Tenete presente che il 30-40-50 % della biomassa può essere trasformata in biochar a seconda del processo utilizzato.
Inoltre interessante è anche questo video e il relativo sito
http://www.youtube.com/watch?v=PItlQZC5_-4
http://www.re-char.com
Ultima modifica di rbarba; 20-05-2009 a 08:57 Motivo: aggiunti altri link
la pirolisi non roba da supermercati, ma un sistema industriale con minore inpatto per produre energia, poi se tutto lo possono fare tutti, viva l'anarchia
Un piccolo esempio di retort da pirolisi per la produzione di biochar e la grigliata ecologica con gli amici lo si può trovare qui: Simple method of charcoal production
Da quello che ne so Folke ha anche collaborato alla realizzazione della Luciastove.
Esistono comunque diversi livelli di possibilità di produzione, dalla cogenerazione energetica con impianti "industriali" alla micro produzione di biochar con materiali di scarto.
Esempio banale: quanti in autunno fanno delle belle pire e bruciano foglie secche e ramaglie? Bene, invece di fare semplicemente un fuoco ed emettere CO2 distruggendo biomassa si può utilizzare il sistema di Folke (ne ho costruito uno in giardino) ed ottenere lo stesso risultato (eliminazione di biomassa dal cortiletto di casa) sequestrando CO2 e migliorando il suolo del giardinetto stesso.
Se poi vogliamo lasciar fare sempre all'industria tutto il lavoro...
Non posso vedere tutti i video che sono stati postati a causa di una connessione internet veramente triste, ma credo che ci siano quasi più esempi di autocostruzione che di produzione industriale.
L'Orto di Carta - appunti per una cialtronaggine sostenibile
No coment,ma se tutti vogiono fare tutto lo gia detto viva l'anarchia
Ciao gordini-motori, puoi spiegarci, senza sintetizzare, la tua contrarietà al fai-da-te?
Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...
sono contrario al fai da te su cose serie, ed gli impianti che funzionano seriamente in pirolisi sono su una mano, quelli che richiedano poca energia per inizializzare il processo di combustione io non ne ho ancora visto uno di quelli blasonati, l'unico che esiste a mia conoscensa,e ho anche aiutato per poter bruciare il syng gas prodotto in motori già esistentiche funzionano con gas da discarica, si trova in liguria e ha tutti contro con la banale scusa che non si puo usare rifiuti per produrre carburanti perchè rifiuti sono e come rifiuti vanno trattati, ti posso dire dal progesso delle gomme usate si ottiene più di quello che dichono, ora figuriamoci con le abitudini tutte ITALIANE,piccoli impianti per ogni casa,dimmi come gestiresti il tutto, che già ora non riusciamo ad controllare l'industriale furbo, non so che dirti,scusami
c'è comuque da dire che il sistema energetico grande, grosso e performante (?) non è più di moda. Stanno nascendo sistemi industrializzati (concordo sulla prudenza del fai-da-te di gordini-motori) di taglia domestica che hanno ottimi risutati.
Senza fare grandi filosofie si pensa di bruciare la cacca secca per scaldarci come facevano gli uomini primitivi ... la tecnologia deve essere rivista e rivalutata.
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
ENER
ho alcune perplessità.
Non vedo l'antagonismo fra impianto "grande, grosso e performante" e domestico. Sono semplicemente due ambiti diversi, nessuno dei quali può sostituirsi all'altro.
Da un punto di vista meramente energetico, per quel che mi è parso di capire dal video, il funzionamento di Luciastore è semplicemente sbagliato.
Il principio fondamentale di una combustione è il massimo utilizzo del combustibile, cosa che non avviene nel sistema proposto, in quanto una fetta non indifferente del carbonio rimane nelle ceneri, anche se questo viene considerato un obbiettivo.
Sicuramente il risultato non è raggiunto con una combustione a pellet, in quanto la CO2 sequestrata dalla cenere va detratta di quella prodotta appunto nel ciclo di produzione e distribuzione del pellet medesimo.
Di suo questo prototipo ha indubbiamente il pregio di cercare un'ottimizzazione della combustione della legna, problema ad oggi di difficele gestione, non tato per il pieno carico, quanto per la regolazione.
Effettivamente la produzione del carbone vegetale prodotto in assenza di ossigeno produce un residuo ricco di carbonio ... ma non sono sicuro di CO2 ...
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
ENER
esatto e i sistemi ad oggi in pirolisi che hanno rendimenti sodisfacenti recuperando tutto e riutilizando il tutto sono nulla e quei pochi che sarabbero anche di facile gestione e poco spesa per l'intero processo hanno tutti contro,figurioamoci il domestico fai da te, scuasatemi ma somo le mie perplesità,
Io comunque facevo il paragone per ogni sistema energetico. Il paragone è sicuramente fuori posto e chiedo scusa in anticipo ma una centrale termoelettrica ha rendimenti minori di una caldaia domestica.
L'idea della pirolisi domestica è comunque molto interessante ...
Buona giornata e buon lavoro a tutti.
ENER