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  1. #1
    Pietra Miliare
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    Predefinito biochar, carbone con finalità agricole


  2. #2
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    un pò macchinosa come pratica
    i nostri vecchi usavano e usano ancora fare cumuli di ramaglie, stoppie, letame, pollina etc... coprire con terra, lasciare stare per qualche mese e, spandere il compost così ottenuto, sul terreno come pacciame o, interrarlo come ammendante/concime

    Odisseo

  3. #3
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    facendo seguito Franco52

    Oggi, nell'inserto Nova del sole24ore:

    Nova24 Ora!

    con tanto di filmati

    Odisseo

  4. #4

  5. #5
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    Si potrebbe utilizzare anche come "pacciamatura" per gli orti, come suggerito qui oppure leggendo la FAQ, sempre dal blog di iosononicola dove, addizionando biochar si ottengono dei benefici quali:
    • Stimolazione della crescita delle piante
    • Riduzione delle emissioni di metano
    • Riduzione emissioni protossido di azoto (circa 50%)
    • Riduzione dell’utilizzo di fertilizzanti (circa 10%)
    • Riduzione dilavamento nutrienti
    • Sequestro del carbonio in un deposito sotterraneo stabile e a lungo termine
    • Abbassamento dell’acidità del suolo
    • Riduzione dell’inquinamento da alluminio
    • Innalzamento del numero e qualità degli aggregati nel suolo grazie all’aumento delle ife fungali
    • Miglioramento della capacità di ritenzione idrica del terreno
    • Aumento di Ca, Mg, P e K disponibili nel terreno
    • Aumento della respirazione microbica del terreno
    • Aumento della massa microbica
    • Stimolazione dell’azione di fissaggio dell’azoto da parte dei legumi
    • Maggior estensione delle micorrize
    • Maggiore capacità di scambio di cationi
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  6. #6
    Pietra Miliare
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    Ringrazio il moderatore di essere intervenuto su questo argomento che a me sembra acquisti maggiore importanza col passare del tempo:


    Chris Turney -- carbonscape -- Microwave Biochar

  7. #7
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    La tecnologia legata al biochar è particolarmente interessante anche se a doppia lama... la produzione intensiva e di grande scala potrebbe portare ai soliti problemi legati alla produzione di biomasse (la famosa "crisi" delle tortillas messicane...)
    Su piccola scala è indubbiamente vincente.
    Pensate a tutte le volte che vi siete trovati con ramaglie, foglie ed altro ciarpame vegetale da bruciare o compostare.

    In entrambi i casi la decomposizione (compost) o la bruciatura delle biomasse immette CO2 nell'atmosfera.
    Attraverso un processo in piroilisi (non così macchinoso come sembra) il carbonio vegetale viene fissato in una forma stabile per (pare) anche 1000 anni sequestrando "attivamente" CO2 dall'atmosfera.

    Il carbone così ottenuto interrato nel suolo dà tutti i vantaggi di cui parlava anche Calore.

    Con un minimo di abilità manuali e di competenze i gas ottenuti dalla pirolisi possono essere reindirizzati per alimentare il sistema sistema o per generare energia...

    Io sto facendo degli esperimenti...
    L'Orto di Carta - appunti per una cialtronaggine sostenibile

  8. #8
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    Predefinito LuciaStove

    Ultima modifica di CaloRE; 30-04-2009 a 12:00

  9. #9
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    se si considera solo per il biochar è la sezione giusta ..ma può anche essere vista come un'alternativa alle attuali tecnologie per usare la biomassa:


    World Stove

  10. #10
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    molto bella la luciastove!

    tuttavia nn ho capito come estrarre "on run" il biochar...

    Nessuno se n'è procurata una ? (e magari sappia quanto costa questa stufa per poveri?) Qualcuno che abbia chiamato a tortona?

    A presto

  11. #11
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    Quote Originariamente inviata da SolarPrex Visualizza il messaggio
    tuttavia nn ho capito come estrarre "on run" il biochar...
    se intendi : "con stufa accesa" temo occorra attendere che si spenga e, svuotarla

    Odisseo

  12. #12
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    quello che temevo... soluzioni a questo inconveniente?

    a presto

  13. #13
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    Segnalo questo bel video che spiega l'utilizzo di luciastove:
    http://www.youtube.com/watch?v=QsH_Gh-n2Mg

    Buona visione.
    Sarebbe bello riuscire a comprare qualche piccola stove... tipo quella nel video. Vorrei provare a cucinarci all'aperto...
    Se qualcuno ha dati su dove acquistarla (si dice da luglio 2009)...
    Roy
    Fukushima: "In breve nessuno vuole paralizzare l'economia e tutti preferiscono stimolare l'oncologia"
    -
    Essere realisti e fare l'impossibile - http://www.progettomeg.it

  14. #14
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    Predefinito produzione biochar

    Quote Originariamente inviata da SolarPrex Visualizza il messaggio
    molto bella la luciastove!

    tuttavia nn ho capito come estrarre "on run" il biochar...

    Nessuno se n'è procurata una ? (e magari sappia quanto costa questa stufa per poveri?) Qualcuno che abbia chiamato a tortona?

    A presto
    costi?
    Qui hanno avuto una risposta
    LUCIASTOVE - Gruppo Beppe Grillo Udine (Udine, UD) - Meetup.com

    Altrimenti meglio contattare direttamente la Wolrdstove che produce la Luciastove
    http://www.worldstove.com

    Sulle tecniche di produzione del biochar "on run" secondo me non è possibile.
    Le tecniche tradizionali prevedono la combustione in carenza di ossigeno di biomassa.
    Alla fine della "cottura" il biochar si può estrarre dal forno.
    I carbonai di un tempo raccoglievano la legna nei boschi

    Partendo di qui trovate qualche video inerente al biochar in inglese
    IN INGLESE
    The Promise of Biochar
    http://www.youtube.com/watch?v=4wLaSQGyuIA

    The Secret of El Dorado clip
    http://www.youtube.com/watch?v=T1eYn76bO4E

    An alternative to Ethanol from Corn "Clean energy +BIOCHAR"
    http://www.youtube.com/watch?v=PpozW9039_o

    Charcoal producing Micro Gasifier
    http://www.youtube.com/watch?v=Wubjh8_b4Xg

    IN ITALIANO
    NòvaVideo - Biochar, gli esperimenti del Cnr
    http://www.youtube.com/watch?v=QwEEd9vD-ow

    Tenete presente che il 30-40-50 % della biomassa può essere trasformata in biochar a seconda del processo utilizzato.

    Inoltre interessante è anche questo video e il relativo sito
    http://www.youtube.com/watch?v=PItlQZC5_-4
    http://www.re-char.com
    Ultima modifica di rbarba; 20-05-2009 a 08:57 Motivo: aggiunti altri link

  15. #15
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    Quote Originariamente inviata da odisseo Visualizza il messaggio
    un pò macchinosa come pratica
    i nostri vecchi usavano e usano ancora fare cumuli di ramaglie, stoppie, letame, pollina etc... coprire con terra, lasciare stare per qualche mese e, spandere il compost così ottenuto, sul terreno come pacciame o, interrarlo come ammendante/concime

    Odisseo
    Con la Luciastove produci calore (energia) e ricavi biochar anche dalle "palline" dei conigli!

  16. #16
    Pietra Miliare
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    la pirolisi non roba da supermercati, ma un sistema industriale con minore inpatto per produre energia, poi se tutto lo possono fare tutti, viva l'anarchia

  17. #17
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    Un piccolo esempio di retort da pirolisi per la produzione di biochar e la grigliata ecologica con gli amici lo si può trovare qui: Simple method of charcoal production
    Da quello che ne so Folke ha anche collaborato alla realizzazione della Luciastove.
    Esistono comunque diversi livelli di possibilità di produzione, dalla cogenerazione energetica con impianti "industriali" alla micro produzione di biochar con materiali di scarto.
    Esempio banale: quanti in autunno fanno delle belle pire e bruciano foglie secche e ramaglie? Bene, invece di fare semplicemente un fuoco ed emettere CO2 distruggendo biomassa si può utilizzare il sistema di Folke (ne ho costruito uno in giardino) ed ottenere lo stesso risultato (eliminazione di biomassa dal cortiletto di casa) sequestrando CO2 e migliorando il suolo del giardinetto stesso.
    Se poi vogliamo lasciar fare sempre all'industria tutto il lavoro...
    Non posso vedere tutti i video che sono stati postati a causa di una connessione internet veramente triste, ma credo che ci siano quasi più esempi di autocostruzione che di produzione industriale.
    L'Orto di Carta - appunti per una cialtronaggine sostenibile

  18. #18
    Pietra Miliare
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    No coment,ma se tutti vogiono fare tutto lo gia detto viva l'anarchia

  19. #19
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    Ciao gordini-motori, puoi spiegarci, senza sintetizzare, la tua contrarietà al fai-da-te?
    Prendete il posto dove siete nati, metteteci la centrale a gas a ciclo combinato più grande d'italia, la seconda discarica di rifiuti del Piemonte, una nuova centrale ad olio di palma, la rete di teleriscaldamento mai terminata e la vostra salute messa a rischio... Poi provate a pensate al vostro futuro...

  20. #20
    Pietra Miliare
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    sono contrario al fai da te su cose serie, ed gli impianti che funzionano seriamente in pirolisi sono su una mano, quelli che richiedano poca energia per inizializzare il processo di combustione io non ne ho ancora visto uno di quelli blasonati, l'unico che esiste a mia conoscensa,e ho anche aiutato per poter bruciare il syng gas prodotto in motori già esistentiche funzionano con gas da discarica, si trova in liguria e ha tutti contro con la banale scusa che non si puo usare rifiuti per produrre carburanti perchè rifiuti sono e come rifiuti vanno trattati, ti posso dire dal progesso delle gomme usate si ottiene più di quello che dichono, ora figuriamoci con le abitudini tutte ITALIANE,piccoli impianti per ogni casa,dimmi come gestiresti il tutto, che già ora non riusciamo ad controllare l'industriale furbo, non so che dirti,scusami

  21. #21
    Pietra Miliare
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    c'è comuque da dire che il sistema energetico grande, grosso e performante (?) non è più di moda. Stanno nascendo sistemi industrializzati (concordo sulla prudenza del fai-da-te di gordini-motori) di taglia domestica che hanno ottimi risutati.
    Senza fare grandi filosofie si pensa di bruciare la cacca secca per scaldarci come facevano gli uomini primitivi ... la tecnologia deve essere rivista e rivalutata.
    Buona giornata e buon lavoro a tutti.
    ENER

  22. #22
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    ho alcune perplessità.
    Non vedo l'antagonismo fra impianto "grande, grosso e performante" e domestico. Sono semplicemente due ambiti diversi, nessuno dei quali può sostituirsi all'altro.
    Da un punto di vista meramente energetico, per quel che mi è parso di capire dal video, il funzionamento di Luciastore è semplicemente sbagliato.
    Il principio fondamentale di una combustione è il massimo utilizzo del combustibile, cosa che non avviene nel sistema proposto, in quanto una fetta non indifferente del carbonio rimane nelle ceneri, anche se questo viene considerato un obbiettivo.
    Sicuramente il risultato non è raggiunto con una combustione a pellet, in quanto la CO2 sequestrata dalla cenere va detratta di quella prodotta appunto nel ciclo di produzione e distribuzione del pellet medesimo.
    Di suo questo prototipo ha indubbiamente il pregio di cercare un'ottimizzazione della combustione della legna, problema ad oggi di difficele gestione, non tato per il pieno carico, quanto per la regolazione.

  23. #23
    Pietra Miliare
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    Effettivamente la produzione del carbone vegetale prodotto in assenza di ossigeno produce un residuo ricco di carbonio ... ma non sono sicuro di CO2 ...
    Buona giornata e buon lavoro a tutti.
    ENER

  24. #24
    Pietra Miliare
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    esatto e i sistemi ad oggi in pirolisi che hanno rendimenti sodisfacenti recuperando tutto e riutilizando il tutto sono nulla e quei pochi che sarabbero anche di facile gestione e poco spesa per l'intero processo hanno tutti contro,figurioamoci il domestico fai da te, scuasatemi ma somo le mie perplesità,

  25. #25
    Pietra Miliare
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    Io comunque facevo il paragone per ogni sistema energetico. Il paragone è sicuramente fuori posto e chiedo scusa in anticipo ma una centrale termoelettrica ha rendimenti minori di una caldaia domestica.

    L'idea della pirolisi domestica è comunque molto interessante ...
    Buona giornata e buon lavoro a tutti.
    ENER


 
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