Cosa c'entra non siamo in GB ma in italia.
Cosa c'entra non siamo in GB ma in italia.
Incredibilmente oggi sono riuscito a parlare con il GSE!!!Dopo soli 30 min di attesa!!!
Ebbene, mi hanno garantito che per il biodiesel la qualifica IAFR me la danno, purtroppo mi hanno anche garantito che in linea con la 387 non mi darebbero alcun certificato verde...
Fine della storia.
Altra cosa interessante che mi hanno detto è che a oggi gli 0,22 per gli impianti ad oli sotto il Mwe non li prende nessuno. Pare non ci siano ancora le norme attuative, la previsine dell'operatore con cui ho parlato era di un'inizio erogazione della T.O. verso luglio.. Andiamo bene..
Quando gli ho fatto notare che da quanto riportato nel sito del GSE sembrava che gli 0,22 li dessero già eccome, la risposta è stata : " Già è un problema che conosciamo".
W l'Italia
Ma quanti impianti ad olio sotto il Mw ci sono in Italia?
Mi piacerebbe visitarne uno.
Saluti.
Ma diego cosa intendi per qualifica iafr? parli della tariffa omnicomprensiva (ovvio che se ti danno quella non ti danno i certificati verdi) oppure della possibilità di acquistare il biodiesel defiscalizzato,come ad esempio chi si produce in proprio l'energia elettrica con il gasolio?
Con certificati verdi intendevo dire incentivazione, insomma non mi danno la T.O..
Riconoscono che l'impianto è a fonte rinnovabile IAFR (IMPIANTO ALIMENTATO A FONTE RINNOVABILE) ma non lo incentivano..
Meglio, me lo incentiverebbero anche ma solo nel caso in cui io non faccia ricorso alla defiscalizzazione.
A sentire i venditori di impianti ce ne sono e ne stanno facendo una cornucopia. Io non ne ho ancora visto uno, in Friuli al momento non ne esistono sotto il Mw.
Io ne ho visitato uno con 2 motori MAN da 2,2 Mw l'uno vicino a Vicenza. Consumo 240 gr/kw e va ad olio di palma semiraffinato, con buona pace di chi racconta che i motori di origine navale a giri lenti si bevono tranquillamente gli oli grezzi.
Anch'io sono stato a... Vicenza, ma non mi hanno fatto vedere i MAN.
Ho visto nelle fiere tanti MAN, Volvo, DEUTZ, CUMMINS ecc. sotto il MW con l'adesivo "gruppo ad olio vegetale" ma erano spenti e tutti a 1500RPM.
Dopo aver letto tutte le schede tecniche di questi motori ho constatato che l'MTBF medio è di 2500-3000 ore, il che vorebbe significare che dopo due mesi sono da rettificare (fasce, camice, pistoni, teste, cambio iniettori e pompa ecc.). Si pensi che un motore con alternatore sottocarico al 100% è come trainasse una motrice a manetta per 250.000Km.
Che dici Sulzer? Tu non hai problemi di questo tipo.
Saluti.
Per Diego , l'utilizzo di RBD ( commercialmente il termine semiraffinato non si utilizza con il palma ) è dovuto a 2 motivi , uno tecnico e l'altro commerciale. Mentre i diesel lenti ( per altro quelli che citi sono motori a più di 700 giri e si definiscono medi ) digeriscono anche l'orimulsion , i sistemi di abbattimento sono molto più sensibili e se non vengono presi gli opportuni accorgimenti , il fosforo dei fosfolipidi contenuti nel CPO danneggaino in breve irreparabilmente i catalizzatori. Il motivo commerciale è dato dal fatto che i paesi grandi produttori dell'olio di palma hanno favorito la costruzione di raffinerie allo scopo di aumentare l'occupazione e di avere un maggior valore aggiunto alla esportazione del prodotto. Questo comporta che RBD e CPO in questo momento abbiano prezzi simili e che sino a un intervento deciso e chiarificatore da parte di GSE tutti usino tutto.
In quanto ai motori di cui parlate , nel mio dialetto si dice " se i manca i cavà i trota i asu " se mancano i cavalli trottano gli asini. In controtendenza penso che questa ricerca esasperata di produrre energia rinnovabile in questo modo dovrebbe essere in qualche modo limitato. Che significato ha utilizzare una macchina di durata limitatissima ( con conseguente alto costo energetico di realizzazione ) per produrre piccole quantità di energia elettrica ? Tutto per l'incentivo ? Non era lo scopo della 387 , forse andrebbe rivista sul serio....
I grossi motori lenti sono l'unico sistema termodinamico efficiente per produrre energia elettrica con gli oli vegetali. Hanno efficienza elettrica superiore al 44% , in certi casi 46,7% gas di scarico a temperatura e in quantità tali da permettere un ciclo combinato che recuperi ancora energia elettrica portando l'efficienza a più del 50%. Ciò si concretizza in consumi che vanno da 215 a 196 gr di olio per Kwh prodotto. Come dice qualcuno, " che ci azzeccano i motori da camion adattati come in una economia di guerra con le macchine nate apposta ?
Ultima modifica di Sulzer1; 07-04-2009 a 17:22
La qualifica IAFR attirbuita dal GSE dopo l'esame in commissione del progetto , contiene tutte le prescrizioni perchè la centrale sia ritenuta a energia rinnovabile. E' l'unico documento che attualmente attribuisce la possibilità di scegliere il regime in cui la centrale deve essere collocata ( certificati verdi o onnicomprensiva dove consentito )
Permette di accedere all'allacciamento prioritario( sono costretti a farti allacciare alla rete) al dispacciamento prioritario ( ti costringono a spegnere dopo che hanno spento tutte le altre centrali fossili) al ritiro dedicato a tariffa media . Ti mette nella condizione di non dover pagare penali qualora l'impianto si discosti dalla produzione prevista .
Non pretendo di entrare nella mente del legislatore, ma ritengo che la ratio della tariffa 0,22 per impianti di potenza inferiore ad 1 Mw sia la decentralizzazione. Decentralizzazione può anche significare maggiore possibilità di utilizzare il calore che altrimenti andrebbe dissipato. Con una misera macchina da 420 Kwe ed un rendimento del 37% vendendo il calore arrivo a sfruttare l'80% della potenza termica della macchina. In barba alle superefficenti macchine da decine di megawatt e cicli combinati con efficenze del 50%.
Potrei sbagliare ma ritengo sia più facile vendere 500 Kw termici ad una piscina, un albergo o un'ospedale, piuttosto che i 5 , 10 o 15 Mw termici a chissachi.
Secondo me se un'intervento sulla 387 dev'essere fatto deve andare nella direzione della cogenerazione.
La tariffa dovrebbe essere garantita solo a chi utilizza anche il calore, questo senza limitazoni di taglia dell'impianto.
Il modo più efficente di sfruttare l'energia termica di un impianto ad oli vegetali non è sbattere la testa contro il secondo principio della termodinamica per arrivare a poco più di un 50% di efficenza. E' piuttosto l'utilizzo del calore di "scarto" per riscaldare o raffreddare.
Qualcuno sà indicarmi quali sono i limiti di emissione in atmosfera??
La base da cui partire per conoscere i limiti di emissione è la 152 , cambiano in funzione della potenza . Ogni regione ha facoltà di porre limiti più restrittivi e potresti giungere a contrattare le emissioni in conferenza dei servizi in funzione della BAT che ti riconoscono sul momento
Riporto la tanto attesa risposta via mail del GSE al mio quesito:
Egregio Signor , se il biodiesel deriva da attivita` agricola, di allevamento e forestale, la tariffa è di 0,22 €cent/kWh, se invece rientra tra i gas di discarica e gas residuati dai processi di depurazione e biogas diversi, la tariffa è di 0,18 €cent/kWh. In linea generale, il biodiesel, per essere classificato come tale, deve rispondere alle caratteristiche dell’All. X, parte II, sezione 1, par. 3 del Dlgs 152/06. il biodiesel, per essere classificato come tale, deve rispondere alle caratteristiche dell’All. X, parte II, sezione 1, par. 3 del Dlgs 152/06. In ogni caso il biodiesel può beneficiare del riconoscimento IAFR (impianti alimentati a fonte rinnovabile), quindi ottenere i Certificati Verdi, solo se assolve al pagamento dell’accisa ai sensi dell’ art. 18 comma 2 del decreto 387/03
Distinti saluti
A volte ritornano...
Ma per curiosità, a quanto ammonta esattamente l'accisa sul biodiesel?? Dove trovo i dati? Qual'è la legge?
Sono le stesse che ci sono sul gasolio.