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  1. #1
    Seguace
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    Predefinito Un pannello fotovoltaico su tetto dell'auto.

    Un pannello fotovoltaico su tetto dell'auto.
    Non basta certo per spingere un automobile, al massimo potrebbe mantenere in carica la batteria a tempo illimitato.

    Ma con l'energia elettrica proveniente da un pannello fotovoltaico, si potrebbe ionizzare piccole quantità di CO2.
    La ionizzazione separa il carbonio dall'ossigeno, poi il solitario carbonio (rappresentato da fuligine nera) potrebbe essere combinato con vapore acqueo e produrre benzina sintetica.
    La benzina è composta da carbonio e idrogeno, non per niente è chiamata anche idrocarburo (idrogeno+carbonio).

    Il carbonio sta nella CO2, ma necessita di energia elettrica per estrarlo, l'idrogeno sta nel vapore acqueo e probabilmente anche quello necessita di energia elettrica per estrarlo dall'acqua.

    Durante la seconda guerra mondiale, i tedeschi fabbricavano benzina sintetica facendo passare vapore acqueo sopra il carbone, (ad una certa temperatura e pressione).
    ---------------------------------
    Mentre che l'automobile è parcheggiata sotto il sole cocente, essa piano piano si fabbrica il carburante da se, quindi l'automobile oltre ad essere un mezzo di trasporto diventa anche una centrale chimica in miniatura per la produzione di benzina.

  2. #2
    nll
    nll non è in linea
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    L'idea è appassionante, ma il processo del cracking per produrre i carburanti è un tantino più complesso che, sospetto, non possa limitarsi al pannellino fotovoltaico e poco più. Meglio pensare ad alimentare celle a combustibile per produrre idrogeno e basta, perché combinarlo ancora col carbonio?

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  3. #3
    Seguace
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    Genco, incompreso poeta del solitario Carbonio.

  4. #4
    Seguace
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    Quote Originariamente inviata da nll Visualizza il messaggio
    Meglio pensare ad alimentare celle a combustibile per produrre idrogeno e basta, perché combinarlo ancora col carbonio?
    Il carbonio ha il grande pregio di essere un componente di un tipo di carburante che è allo stato LIQUIDO.
    Stato liquido!

    Stato liquido significa alta concentrazione di energia in poco volume.

    L'idrogeno è allo stato gassoso e anche comprimendolo fortemente non può raggiungere la concentrazione energetica di un carburante liquido tipo benzina.
    In alte parole: con un quarto di metro cubo di LIQUIDO faccio ipotesi 300 km, con lo stesso quarto di un gas compresso faccio massimo 100 km.

    A parità di volume, l'idrogeno è poco energetico.

    A parità di peso è più energetico l'idrogeno ma se poi devo mettere bombole pesantissime di acciaio per contenere altissima pressione, allora la parità di peso si perde per strada.
    Insomma...se consideriamo il peso delle bombole, l'idrogeno non è più energetico neanche il quel senso.

    Per quanto riguarda le celle a combustibile: il catalizzatore è di solito il platino la quale costa 2,5 volte l'oro; infatti le celle a combustibile costano parecchio.

    In teoria chiunque può fabbricarsi in casa benzina sintetica avendo a disposizione un metro quadrato di pannello fotovoltaico, ma manca il meccanismo di sintesi della benzina.
    Il meccanismo di sintesi altro non è che uno ionizzatore di alta tensione adatto per CO2.
    Per il vapore acque basta aprire il rubinetto e riempire la bacinella.

    Oltretutto la sintesi della benzina purifica l'aria di casa e l'arricchisce di ossigeno, si ossigeno! Perchè l'ossigeno è il prodotto di scarto della sintesi,... ma l'ossigeno è anche il carburante per il sangue umano.

  5. #5
    nll
    nll non è in linea
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    L'ossigeno non è un carburante, ma un comburente! Favorisce la combustione, ma a bruciare è eventualmente l'idrogeno e/o il carbonio, nel caso dell'auto alimentata a idrogeno, o a benzina.

    L'idrogeno lo puoi utilizzare mentre viaggi, direttamente, senza bisogno d'immagazzinarlo (del resto col sistema che hai indicato lo produci pure, solo che poi non lo usi subito, ma lo vuoi combinare col carbonio prelevato dalla CO2 dell'aria (ammesso che ne trovi abbastanza e nella giusta concentrazione per la tua reazione).

    Mi sa che anche il sistema per la produzione della benzina a bordo dell'auto abbia un suo peso e un suo ingombro e che non venga omaggiato da un ricco benefattore a tutti quelli che lo desidereranno.

    [13/07/2009 13:40] «eroyka» Per chi continua a chiedermelo: io e Energeticambiente siamo assolutamente CONTRO il nucleare a fissione, tecnologia obsoleta, pericolosa e costosa. L'unico nucleare che sosteniamo è la fusione e in particolare quella fredda che è PULITA e NON RADIOATTIVA!

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  6. #6
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    La benzina ha dentro di se un tot di energia, mettiamo x Joule, quando la bruciamo usiamo questa energia e ci rimane CO2 con x/100 Joule di energia (la frazione è arbitraria non so davvero quanto sia). per far tornare la CO2 a benzina come era in origine serve ALMENO l'energia che la benza ha liberato quindi un'energia >x Joule.

    A questo punto tanto vale, senza girarci molto attorno, usare direttamente l'energia solare dei pannelli, però tu scrivi: "Un pannello fotovoltaico su tetto dell'auto.
    Non basta certo per spingere un automobile, al massimo potrebbe mantenere in carica la batteria a tempo illimitato".
    Ecco dimostrato come non possa esistere un lavoro del genere.
    CvD

    ps: io penso che i tedeschi, nella seconda guerra mondiale, abbiano prodotto tale benzina sintetica perche impossibilitati ad averne sempre di nuova, a che costo? al costo che per avere x energia che la benza gli avrebe dato gli serviva una quantita >x di energia per produrla.
    pps: con della pazienza si puo fare una centralina fissa non necessariamente mobile.

  7. #7
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    Raga ... ma vi rendete conto? Citate tecnologie di 70 anni fa! Non esistevano i microprocessori, nemmeno i transistors... tutta l'elettronica dell'epoca (se così vogliamo chiamarla.. era più elettrotecnica) non era basata sull'attuale silicio... anzi i primi timidi semiconduttori erano germanio e/o selenio.. ma rappresentavano lo "zero virgola niente %" degli impieghi.

    Potete immaginare cosa significasse realizzare un inverter vettoriale per un motore elettrico di trazione? (Immaginare, appunto.. in quanto a realizzare ce ne passa ancor di più)

    Per me vale sempre la regola che "le cose semplici sono le più geniali". Da Milano andare a Roma, passando per Oslo.. non è a rendimento ottimale!

    Conseguentemente come dice anche Frecciarossa92: se produci un tipo d'energia (es elettrica) usala direttamente se puoi, invece di convertirla in altra forma.. -e ogni conversione comporta già perdite- ... per poi magari usarla in un sistema a ben più basso rendimento (motore termico <30%)

    Fare si puo'!..... Volerlo dipende da te.

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    Nucleare a fissione: siete a FAVORE o CONTRO?
    CONTRO: scegliete di utilizzare energia elettrica prodotta esclusivamente da fonti rinnovabili e certificata RECS (link). Si può fare cambiando contratto e/o fornitore di energia elettrica. Volerlo dipende solo da.. Voi!
    A favore: potete proseguire con l'attuale contratto/fornitore e/o evitare di optare per le "rinnovabili"...

    Ricorda: un piano cottura a induzione consuma mediamente solo il 30% dell'energia richiesta da uno a gas e comporta in "bolletta" costi dimezzati. Contrariamente a quello che ti diranno in giro poi si può generalmente usare anche con il normale contratto da 3 kW, pur se sprovvisto di sistema di autolimitazione. Per maggiori informazioni:
    Vetroceramica (piani cottura HOBs): bugie&verità
    PIANI COTTURA: vetroceramica radiande/alogeno, induzione, metano/GPL, ecc: QUI TUTTE LE DOMANDE E DUBBI

  8. #8
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    Quote Originariamente inviata da Frecciarossa92 Visualizza il messaggio
    ps: io penso che i tedeschi, nella seconda guerra mondiale, abbiano prodotto tale benzina sintetica perche impossibilitati ad averne sempre di nuova, a che costo? al costo che per avere x energia che la benza gli avrebe dato gli serviva una quantita >x di energia per produrla.
    pps: con della pazienza si puo fare una centralina fissa non necessariamente mobile.
    Ho sentito anch'io (da gente vissuta durante il periodo militare tedesco in italia) che i tedeschi usavano combustibili alternativi alla benzina, in quanto in quel periodo si combatteva una guerra per gli idrocarburi.
    In pratica mi hanno raccontato di un veicolo fermo ad una fontana pubblica che si riforniva d'acqua. Non ho capito bene come poteva funzionare, ma la cosa che mi ha colpito di più, è il fatto che nello stesso serbatoio ci buttavano dentro tot pezzi di non sò cosa (presumibilmente SALE) spezzati da una barretta segnata a tacche, di colore chiaro, seguendo un determinato rapporto tra l'acqua e queste pasticchette.
    Si è pensato al cloruro di sodio (comune sale da cucina), che sarebbe servito all'elettrolisi per la produzione di idrossido sempre presumibilmente da iniettare direttamente nella camera di scoppio...
    Dato che 60anni fà non c'era la tecnologia delle celle di riconversione credo neanche a livello militare... sicuramente era la modifica meno costosa/laboriosa che poteve sopperire la mancanza di idrocarburi e coprire l'urgenza del fabbisogno di energia dei veicoli.
    D'altronde si sà che i tedeschi si sono dedicati prima (e meglio) di altri allo studio di combustibili alternativi al petrolio, proprio per motivi bellici, e soprattutto perchè coscienti di non riuscire ad accaparrarsi almeno in parte il mercato degli idrocarburi.
    Se sapete di più... scrivete!

  9. #9
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    Dato che 60anni fà non c'era la tecnologia delle celle di riconversione credo neanche a livello militare...
    Occhio!
    Sapete quanto è stata scoperta la pila a combustibile (fuel cell)?
    1839.....

    Siamo nel 2009 ..quindi fa....mmmhhhh 170 anni!

    Come dice sempre Zichichi.. noi usiamo ....ehm ...voi usate oggi la tecnologia di 15-20 anni fa...(mediamente però...)

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