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  1. #1
    nickcarter69
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    Salve a tutti, sto approfondendo l'analisi relativa alla prossima installazione e relativa entrata in produzione di 2 gruppi elettrogeni da 500 kW alimentati ad olio vegetale (per il momento olio di palma) gia con qualifica IAFR e con energia da immettere interamente in rete.
    Ferme restando le considerazioni relative alla convenienza di tale impianti in virtù degli scenari di prezzo che si stanno registrando nel campo degli oli vegetali (!!!!) mi sto da un pò di tempo (da giugno u.s.!!!!!) arrovellando sull'aspetto autorizzativo vero e proprio.
    Parlo, in particolare, dell'aspetto Agenzia Dogane dai quali non sono ancora riuscito ad avere risposte certe in quanto non è chiaro se tali impianti vadano assimilati ai gruppi elettrogeni "tradizionali" a gasolio o meno in tema di apparcchiature di misura da installare (mi riferisco a contalitri, contaore, contagiri albero motore etc.) oltre al "naturale" contatore di energia da suggellare ad opera dell'UTF.
    Avete esperienze/indicazioni che possano essermi di ausilio in proposito?
    Saluti

  2. #2
    viky69
    Ospite

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    Per quanto riguarda l'Agenzia delle Entrate e l'UTF molto dipende (purtroppo) da come i funzionari e tenici dell'ufficio territoriale interpretano il problema.
    A me hanno suggellato ad esempio mezzo impianto (gassificazione biomasse) e ogni volta che si deve manutenere una banale valvola di intercetto si perde più tempo a fare domande di disuggellamento - risugellamento (con i relativi verbali del funzionario UTF) che ad effettuare il lavoro.
    Un consiglio: cerca di essere quanto più chiaro possibile nella relazione tecnica e vai di persona a parlare coi responsabili del procedimento spiegando loro per bene come stanno le cose nel vostro impianto.
    in bocca al lupo
    ciao ^_^

  3. #3
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    VIKY69...vedi che Paese di perecottai e pulcinella che stiamo diventando?...per questi signori siamo tutti dei potenziali evasori e ladri da tenere sotto controllo e normalmente è gente che di tecnica ci capisce 'na mazza ma solo cartacce e fogli con cui schiavizzano e fanno vedere il loro "potere" sull'inferiore...fatti un bel by-pass per saltare il loro carissimo cordoncino di acciaio inox con relativo piombo marchiato dal tuo "padrone"....SCHERZO naturalmente, non vorrei fosse istigazione a delinquere...è solo per ribadire ancora una volta che questi nostri stipendiati ci hanno stufato..questo è il Paese delle interpretazioni delle norme ed in questo ci sta tutto il loro potere in cui sguazzano perchè le certezze normative per questi non esistono mai image ......saluti

  4. #4
    nickcarter69
    Ospite

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    Vi voglio aggiornare un pò sulla situazione..... tragicomica!!!
    Ho provato a contattare altri UTF per sapere come loro vedevano la questione e (oltre a perdere 1/2 ora per cercare di far capire il problema... se così possiamo chiamarlo) mi sono trovato a dover dare suggerimenti in ordine alla normativa da applicare (che ho dovuto studiare di sana pianta) rimbalzando tra decreti ministeriali, circolari dell'Agenzia Dogane (la famosa circolare 33/D) e, perfino, telefax recuperati sul Testo Sacro dell'ENI scaricato dal loro sito in cui c'è un'enciclopedia sulle Accise di oltre 1.300 pagine.
    Risultato: sono ancora al punto di partenza e nessuno è stato in grado di darmi risposte certe, (ho solo ottenuto dei ma, si, forse) dicendomi che la cosa andava approfondita.
    Ma è mai possibile????
    A questo punto non posso far altro che fare una raccomandata in cui comunico loro come intendo procedere e, se hanno qualcosa in contrario me lo devono far sapere.
    Questa è l'Italia..... purtroppo.


  5. #5
    viky69
    Ospite

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    ehhh già..è una situazione tragicomica!
    Purtroppo le inefficenze della pubblica amministrazione italiana sono oramai proverbiali.
    Il funzionario e/o l'impiegato di turno meno fanno meno sbagliano... per cui nell'indecisione..meglio soprassedere..tse!

    Certo non è che il legislatore venga incontro granchè agli uffici!
    Infatti..manco il tempo di capire le norme attuative di un certo decreto...paff..ecco pronta un'altra legge che abroga la precedente ma della quale ancora mancano le note esplicative per cui nelle more si attua la norma dello statuto albertino dell'800! non considerando che nel frattempo la provincia (che...figurati! ha competenza in materia) ha emanato un regolamento che supera la legge e che fa riferimento alla direttiva CEE la quale si basa sugli standard dell'agenzia dell'ONU sull'effetto nei confronti della migrazione del corvo del gargano.
    in pratica..per fare un impianto devi essere un ORNITOLOGO!

    POVERA ITALIA! :(

  6. #6
    nickcarter69
    Ospite

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    Un ulteriore invervento.... chiarificatore (x me e spero anke x altri che si trovano nella medesima situazione)
    Da quello che ho capito, per gli impianti che destinano la produzione interamente in rete senza autoconsumi e senza fatturare al clinete finale non è più necessario ottenere la licenza di esercizio ma occorre (correggetemi se sbaglio) una semplice autorizzazione dell'A.D..
    Vi risulta tutto ciò?
    Saluti

  7. #7
    teramani
    Ospite

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    Salve a tutti.
    Mi pare che il problema sia quello di ottenere le autorizzazioni da parte dell'Agenzia delle Dogane. Non vedo però quali difficoltà possano esserci per attivare i gruppi elettrogeni. Basta leggere il Testo Unico Accise (D.L.vo 26 /10/1995, n. 504, prelevabile dal sito www.seaitalia.it), dagli articoli dal n. 52 in poi, nonché il punto 11 della tabella A allegata allo stesso DLvo.

  8. #8
    SGF
    SGF non è in linea
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    CITAZIONE
    per fare un impianto devi essere un ORNITOLOGO!

    Dove fanno i corsi per ORNITOLOGIA applicata...?
    Wiki69, perche mezzo impianto suggellato, cosa tutto voglino controllare? non basta pagare in base all'elettricita' prodotta?
    CITAZIONE
    POVERA ITALIA!

    ciao a tutti

    Edited by SGF - 9/2/2008, 17:26

  9. #9
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    Ciao Nick, in quale provincia d'Italia hai realizzato l'impianto?
    Hai fatto la conferenza di servizi?
    Per le emissioni quale limite ti è stato imposto per i CO e gli NOx?
    L'utilizzo dell'olio di palma è una scelta economica...ma non ambientale lo sapevi? http://www.ansa.it/ecoenergia/notizie/rubr...2634590154.html


 

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