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  1. #1
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    E' un po che seguo il forum ma nn avevo mai scritto fino a ora quindi mi presento, sono Francesco.
    Da tanti anni la mia famiglia possiede un'azienda vinicola di ca. 120 ha in toscana... Sono tanti anni che queste terre nn ci danno piu un soldo... Da poco ho scoperto questo incredibile mondo delle biomasse però vorrei da parte vostra una consulenza.
    Precisando che per ora gran parte della terra è una viticoltura , vorrei creare un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse a filiera corta... facendo anche un investimento cospicuo di circa 9-10 milioni di euro. Però sono molto indeciso e qua chiedo un vostro aiuto su quale tipo di biomassa usare, ero molto interessato alle coltivazioni di mais o Reflui Zootecnici...Secondo voi quale tipo di biomassa tenendo conto che coltiverei o alleverei io mi conviene utilizzare?
    Grazie in anticipo
    Francesco

  2. #2
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    La canna comune sembra abbia una resa energettica molto buona.
    Io sono convinto che coltivare la biomassa a uso energettico no abbia senso.

    Ciao

  3. #3
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    perchè dici che non ha senso?

  4. #4
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    Perche' a me' sembra piu' adatta per valorizare gli scarti agricoli forestali ecc.
    Produrre biomassa per questo scopo, non e' sostenibile perche neanche l'agricoltura moderna e sostenibile, e poi e' un presa per il culo perche costi e' incentivi li paghiamo dalle nostre tasche e con queste scuse le bollette e le tasse...lievitano... lievitano...lievitano...lievitano... lievitano...lievitano... lievitano.. l ievitano... lievitano...lievitano...lievitano... lievitano...lievitano...lievitano,
    e cio non e' cosa buona.

  5. #5
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    Benvenuto moon003,
    Prima di tutto bisogna capire la quantità di biomassa (reflui o da coltivazione) che hai disponibile.
    Possiamo gia fare una prima distinzione su quale tecnologia potresti impiegare.
    Se decidi di utilizzare biomassa prodotta da campi coltivati, la strada consigliata potrebbe essere un impianto di gassificazione. Come biomassa potresti utilizzare oltre al mais altre colture che hanno una maggiore resa per ha come ad esempio il sorgo, il miscanto, la canna. In questo caso produci SYNGAS che verrà utilizzato in un motore per generare energia.
    Se decidi di utilizzare i reflui allora devi utilizzare un digestore. In questo caso invece produci BIOGAS.
    Il linea di massima un digestore ha un costo maggiore rispetto a un impianto di gassificazione.

    Ti consiglio di leggere qualche discussione sia nella sezione BIOMASSE e in quella BIOGAS.

    Ely

  6. #6
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    cippato?

  7. #7
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    Canna... non devi arare ,concimare, niente fittofarmaaci, niente diserbi, niente irrigazione, niente semenze, niente transegenico, = niente energia da sottrarre a quella prodotta. E', quando la coltivi ti accorgi che' e' piu' redditizio farne del pellet!!!
    Si racoglie in autunno quando si secca perche le sostanze nutritive sono migrate nella radice, o megkio bulbo.
    Da studi condotti, da non mi ricordo chi, sembra si possano usare i reflui fognari urbani per fertirrigazione, sempreche la geologia del terreno lo permetta.

  8. #8
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    Paulonia... e' meglio

  9. #9
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    CITAZIONE
    Paulonia... e' meglio

    Che' e'.......?

  10. #10
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    buon giorno moon 03
    perche' un impianto a biomassa funzioni realmente con scambio energetico sul posto occorre avere a disposizione tanta ma tanta biomassa e la filiera corta come dicono i nostri politici e' impossibile
    attuarla senza importarer biomassa.

  11. #11
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    Dimensionare gli impianti in base alle disponibilita' territoriali!!!
    Importare da fuori serve solo a arrichire i pochi e non certo all'Italia.
    Sempre che si vogliano fare dei piani energettici seri.
    Anziche importare tutti i generi agricoli come si fa attualmente li coltiviamo qui',visti gli aumenti di prezzo,
    cosi' ci saranno anche piu' scarti da valorizzare e a costi contenuti e valore aggiunto.
    E di giorno si va col sole....Il fossile si lascia in casi di emmergenza.
    Questo, ovvio vale solo per l'elettrcita'!

  12. #12
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    CITAZIONE (SGF @ 26/1/2008, 21:37)
    CITAZIONE
    Paulonia... e' meglio

    Che' e'.......?

    E' una pianta simil "pioppo" SRF alta velocita' di crescita e discreto contenunto energetico.
    La si puo' coltivare con discrete rese.

    E comunque piuttosto che tenere incolti terreni perche' attualmente non c'e' produzione agricola che permetta di avere dei margini di guadagno , almeno usiamoli per scopi energetici.

    CITAZIONE (SGF @ 27/1/2008, 11:30)
    Dimensionare gli impianti in base alle disponibilita' territoriali!!!
    !

    Perfettamente daccordo !

  13. #13
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    E' sempre cosi' nucleare no -biomasse noo- eolico noo termoinceneritori noo pero' acquistiamo energia nucleare ,eolica ea biomassa da francia svizzera germania.
    Secondo il mio punto di vista e' ora di fare cose serie e sensate se vogliamo andare avanti in questo paese di illusi, io produco, do' lavoro in africa (a mio rischio e pericolo9 olio vegetale e produco energia in Italia anche per quelli che sanno solo dire noo e non anno idee serie e che tali idee le applichino per poi dire qualcosa con cognizione di causa.

  14. #14
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    Ciao
    e maggiori info le trovate su questo link

    http://www.paulownia.it/

    "" piccolo è bello e più controllabile""

    peccato che costa

    Saluti

    Claudio

  15. #15
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    moon03 buon giorno
    con 120 h ppotresti produrre circa 120ton di biomassa liquida 30ton di pellet.
    Per quanto riguarda l'olio vegetale potresti produrre circa 500.000kw di energia elettrica al
    ricavo di circa 150.000,00 euro.perquanto riguarda il pellet non ho dati precisi ma ci sto lavorando
    e prossimamente ti sapro dire.

  16. #16
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    Propio quello che dico io, se' le cose sono fatte seriamente, non ci doveva essere la convenienza di importare olio o legna dall'Africa.

  17. #17
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    ringrazio tutti siete stati veramente gentili...


    ho studiato tutta la notte , creando diversi business plan che prevedessero l'utilizzo di liquame bovino, silomais e mix....
    Gia da tempo produco anche se poco silomais che prima vendevo ai consorzi spesso andando in perdita. produco circa 55t/h e lo si raccoglie anche due volte l'anno....
    Ipoteticamente dovrei riuscire a mandare avanti anche una centrale da un Mwh...
    Entro questa settimana cercherò di contattare qualche azienda che costruisce impiati del genere per capire se le rese sono effetivamente quelle che si trovano su internet...
    Conoscete qualche azienda capace di illuminarmi e probabilmente progettare un impianto del genere?

    rinnovo i miei complimenti al forum :D

  18. #18
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    .. di aziende ce ne sono parecchie.. da quando sentirai i prezzi ...AUGURI !

  19. #19
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    CITAZIONE (moon003 @ 25/1/2008, 18:38)
    E' un po che seguo il forum ma nn avevo mai scritto fino a ora quindi mi presento, sono Francesco.
    Da tanti anni la mia famiglia possiede un'azienda vinicola di ca. 120 ha in toscana... Sono tanti anni che queste terre nn ci danno piu un soldo... Da poco ho scoperto questo incredibile mondo delle biomasse però vorrei da parte vostra una consulenza.
    Precisando che per ora gran parte della terra è una viticoltura , vorrei creare un impianto per la produzione di energia elettrica da biomasse a filiera corta... facendo anche un investimento cospicuo di circa 9-10 milioni di euro. Però sono molto indeciso e qua chiedo un vostro aiuto su quale tipo di biomassa usare, ero molto interessato alle coltivazioni di mais o Reflui Zootecnici...Secondo voi quale tipo di biomassa tenendo conto che coltiverei o alleverei io mi conviene utilizzare?
    Grazie in anticipo
    Francesco

    Ciao,
    scusa se ti chiedo, ma 120 ha di terra, in toscana, tutto a vitigno D.O.C. dovrebbe fruttarti intorno agli 9000/10.000 euro/ha venduto il tutto ai consorzi (senza vinificare) se invece non sono vitigni DOC ( quindi non legato a produrre un tot max per ha) te li pagherebbero meno ma avresti la possibilità di produrre di più (soprattutto se irrigui) diciamo che se non vinifichi, 120 ha ti porterebbero tra 700.000 e 1.200.000 euro (naturalmente lordi)

    Se ci abbini un agriturismo.... arrotonderesti e non male visto come tira la toscana!
    e quantifichi quanto residuo hai dai vitigni, e ti fai fare un impianto su misura.... magari considerando di comperare entro i limiti che impongono per legge, altro materiale a bruciare per generare energia.... senza stravolgere la VS. azienda si arriverebbe, credo, ad un ottimo risultato!!!

  20. #20
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    Ogni h di vigna nuovo può produrre massimo 50q
    Le mie vigne hanno circa 25 anni e nn producono piu di 25q/h
    25q/h *120 = 3000q
    150€/q( se proprio è un'annata incredibile)=450.000 €
    Levaci le pese e se ogni anno chiudo in pari è grasso che cola , cosi come tutte le vigne qua nei dintorni

    Imbottigliare per l'italia nn se ne parla visto che i mediatori nn te lo permettono.
    Imbottigliare per l'estero... MAGARI.

    Mia esperienza :D

  21. #21
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    credo di aver trattato dei dati male sulle biomasse..
    secondo voi da una t di liquame quanti m3 di gas si producono?
    perchè io trovate delle rese esagerate che mi danno 200-260 m3/t secondo voi è possibile?
    grazie ancora del disturbo

  22. #22
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    CITAZIONE (moon003 @ 27/1/2008, 22:12)
    Ogni h di vigna nuovo può produrre massimo 50q
    Le mie vigne hanno circa 25 anni e nn producono piu di 25q/h
    25q/h *120 = 3000q
    150€/q( se proprio è un'annata incredibile)=450.000 €
    Levaci le pese e se ogni anno chiudo in pari è grasso che cola , cosi come tutte le vigne qua nei dintorni

    Imbottigliare per l'italia nn se ne parla visto che i mediatori nn te lo permettono.
    Imbottigliare per l'estero... MAGARI.

    Mia esperienza :D

    Ti segnalo un forum di agricoltura.... (bello tematicamente ma moderato in maniera molto ma molto male)
    http://www.forum-macchine.it/showthread.php?t=8910

    il topic che ti segnalo parlano di vigna e relativo prezzo/ql, è chiaro che ogni luogo e tipo di uva ha il suo prezzo, ma visto che il tuo è altissimo rispetto a quelli disciplinati DOC, te lo posto, quello che si evince è che la produzione/ha è di gran lunga superiore rispetto quello che segnali tu di 25ql/ha, vedrai che il loro problema sta nel rimanere al interno del disciplinare, secondo i tipi... 75 ql/ha a 95 ql/ha, parlano che il surplus prodotto gli viene pagato meno.... adesso capisci che se tu riuscissi a far aumentare la capacita produttiva del tuo impianto, a 150€/ql ti porterebbe su quote ben oltre quelle da te descritte!

    Perche non ti iscrivi a quel forum (ma attento anche se fai errori di ortografia ti verranno corretti :lol: )

    Probabilmente fai qualche errore nella coltivazione, forse eh, mica lo so ;) , magari con poche modifiche del tuo impianto, migliore e aumenti la produttività....

    poi, naturalmente nessuno ti vieta di aggiungerci un impianto per sfruttare gli scarti di potatura ( 120 ha ne produci di scarti) e generare energia per venderla.... ma vedi prima perche il tuo vitigno produce cosi poca uva!!!

    ciao

  23. #23
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    CITAZIONE (SGF @ 26/1/2008, 20:59)
    Da studi condotti, da non mi ricordo chi, sembra si possano usare i reflui fognari urbani per fertirrigazione, sempreche la geologia del terreno lo permetta.

    So che la canna è utilizzata per bonificare terreni inquinati(non so quale tipo di inquinanti),quindi tu dici che se coltivo canna posso riutilizzare i fanghi prodotti da depuratori civili?

  24. #24
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    Ci sono studi che diccono cio'...ma non so che dice la legislazione!

  25. #25
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    scusa ma nn riesco a capire una cosa.....

    ma ogni m3 di biogas quanti kw produce?

    grazie sempre delle vostre risposte


 

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