Certo, ricaccia anno dopo anno, ma la produzione annuale conta una sola raccolta, credo Wilco intendesse questo.
Certo, ricaccia anno dopo anno, ma la produzione annuale conta una sola raccolta, credo Wilco intendesse questo.
Marco Forti B.A.Visual and Performing arts Charles Sturt University N.S.W. Australia
www.diariodellacoltivazione.blogspot.com
www.vetiversardegna.it
Ciao girabatol,
complimenti per il lavoro! :-)
Ho provato ad accedere al sito vitiversardegna.it ma risulta inacessibile...ci sono problemi?
Mi piacerebbe provarlo sul campo...sono del nord italia.
ciao,francesco
Grazie per il tuo incoraggiamento!
Il sito è in via di ristrutturazione ma oggi pomeriggio dovrebbe essere accessibile...almeno credo. Che tipo di prova avevi in mente? Parliamone....
Marco Forti B.A.Visual and Performing arts Charles Sturt University N.S.W. Australia
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si, intendevo se ricaccia ogni anno!
Ma per trovare dei rizomi da provare, come posso fare?
ciao
Mi Scanto, in siciliano (palermo) vorrebbe dire "prendo paura", karmicamente parlando non sembra un'idea vincente, poi ognuno fa come gli pare ed è la cosa migliore..............
Domani sono a Modena a ritirare il pick up Toyota che ho ricomprato, l'altro mi è stato rubato 5 anni fa.. La mia attività riceverà grandissimo impulso da questa cosa, conto di raddoppiare la produzione per la fine dell'inverno, comincia ad esserci molta richiesta. Adesso vado a vedere la sezione biocarburanti per capire quale percentuale di olio posso utilizzare.
Ci sentiamo tra un paio di giorni.
Marco Forti B.A.Visual and Performing arts Charles Sturt University N.S.W. Australia
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Glielo spieghi tu a questi che producono (e vendono) 300.000 tonnellate all'anno di sostanza secca che han sbagliato tutto?
http://www.bical.net/company-history.htm
prova a questi link....di che zona sei?...Perchè in Toscana e basso Piemonte ci sono 2 coltivatori ma posso solo mandare loro recapiti in privato....saluti
A.Biotec - Agricoltura Biotecnologie
Agriturismo Franciacorta Cascina Clarabella lago d'Iseo
- Una coltura utilizzabile a scopo energetico
C.I.R.A.A. -� Biomass and bioenergy
Wilko veneto dove?? anche io sono del veneto... Provincia di verona.
Scusate l'interruzione proseguite pure.
A presto!
Io sono della bassa
Hai buoni amici
Scusate l'interruzione...
A presto!
[QUOTE=biomassoso;118861463]Glielo spieghi tu a questi che producono (e vendono) 300.000 tonnellate all'anno di sostanza secca che han sbagliato tutto?
EVVIVA!!!!!!!!!!!!!!
sono proprio felice per le loro tasche;
Ho cominciato questo thread per far capire il valore della TECNOLOGIA che sto illustrando:anche le comuni canne producono il doppio della biomassa del vetiver, e allora?
la biomassa (reddito) è un aspetto COLLATERALE di ciò di cui sto parlando; il miscanto consolida pendii? il miscanto ottimizza l'assetto idrogeologico? il miscanto depura le acque? il miscanto ricarica le falde? il miscanto lavora per il fitorimedio? il miscanto protegge le sponde fluviali? migliora la diversità per abbattere la presenza di pesticidi nella catena alimentare? Il miscanto è una risorsa per la comunità?
Non ti sembra abbia più senso coltivare siepi divisorie di vetiver fra proprietà, campi in rotazione, monocolture ecc, e trasformare la biomassa di un'intero bacino di produttori/utenti in energia in modo da non sottrarre spazio eccessivo alle colture alimentari?
Marco Forti B.A.Visual and Performing arts Charles Sturt University N.S.W. Australia
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SORRY...io non voglio essere ricordato come un salvatore dell'umanità.....molto più prosaicamente cosa faccio e come lo faccio è per dar mangiare alla mia famiglia......però fa sempre piacere vedere che c'è gente che pensa alla comunità prima che al portafoglio.........ciao
Ciao Biomassoso, ti ho sempre molto ammirato e stimato, quindi non voglio fare polemica, ma ti vorrei ricordare che anche io come praticamente quasi tutti lavoriamo per mantenere i figli, ma in più vorrei lasciargli un mondo in condizioni decorose in cui vivere!
Quindi trovo poco da deridere ma molto da ammirare e sostenere nel lavoro di Girobatol.
Marco
Guardare indietro per andare avanti.
Dai, AJO! ma che salvare? poi mica lo faccio da solo, sono su questo forum soprattutto per avere aiuto ed opinioni da esperti: l'idea è nuova e non tentata prima e il tuo contributo è fondamentale affinchè sia avvalorata. Se poi mi paga il mutuo comunque preferisco...
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P.S. ormai è Agosto, ma che pensi di questo?
Unif
dammi un consiglio..
Marco Forti B.A.Visual and Performing arts Charles Sturt University N.S.W. Australia
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Ti ringrazio della stima e non è mia intenzione deridere chicchessia, semplicemente fra due cose io PERSONALMENTE scelgo la più remunerativa....e non sto vendendo petrolio, quindi pienamente nello spirito "alternativo" del forum....che poi lo si voglia leggere in tono forse sarcastico è il mio modo di esprimermi...
Comunque i miei complimenti a GIROBATOL...ma dopo i 50 anni uno si stufa anche di fare il don Quijote de la Mancha di turno......ciao
veramente penso che unire più fonti di remunerazione sia meglio che trattarne solo una alla volta, unire più applicazioni ed in ultimo riciclare il tutto mi sembra ancora meglio: metti per esempio filtrare le acque di scarto di lavorazione mineraria ed estrarre metalli dalla biomassa residua: riavvii una parte dell'estratto perso, all'azienda e contrai la quantità di materiale da smaltire; appunto estrarre azoto e fosforo da acque reflue e produrre energia, insomma ottenere due piccioni con la stessa fava.....la fai la prova con la caldaia?
P.S. grazie x il consiglio.
Marco Forti B.A.Visual and Performing arts Charles Sturt University N.S.W. Australia
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Girobatol, sono davvero colpito dal tuo lavoro e dal tuo entusiasmo per questo tuo grande progetto. Solo una cosa non riesco bene a decifrare... ma ammettendo di riuscire a coltivare un centinaio di ettari (magari un centinaio di ettari di set-aside), facendo un calcolo più o meno previsionale di massima, quale è il costo di produzione del tuo Vetiver?
Ti ringrazio immensamente per l'incoraggiamento ed il sostegno.
facciamo conti: un ettaro sono 200 file lunghe 100m passo 30cm quindi 3,3 piante al metro. In un ettaro sono 66000 in cento 6.600.000. questo numero di piante non esiste in Europa, tra me in Sardegna e Mike Pease in Portogallo (e non ce ne è altri che diffondano conoscenza e materiale vivo, che io sappia..) facciamo forse 300.000 propagazioni pronte per l'impianto, In ogni caso la varietà Monto che non solo è sterile, ma non fiorisce affatto, ce l'ho solo io in Europa. Sebbene il vetiver abbia un elevatissimo fattore di riproduzione dalle gemme basali (x6 fino a x12 senza particolari cure) un tale numero lo potresti raggiungere tramite la micropropagazione, ma i costi salgono: impianti, manodopera, spazi attrezzati).
Come vedi l'esercizio mentale non ci porta lontano a meno di avere finanziamenti robusti. Per la biomassa pura e semplice realizzare un tale impianto non vale granchè la pena credo: sicuramente il miscanto per cui Biomassoso ha fornito un contributo, o anche le semplici canne ti renderebbero meglio e probabilmente hanno metodi di lavorazione consolidati.
Il vetiver diventa molto più interessante se lo guardi sotto la luce dell'applicazione su altri fronti: disinquinamento di acque o terreni, miniere, discariche chiuse, consolidamento, assetto idrogeologico, ecc. la biomassa così diventa un abbondante regalo...
I costi di produzione che io sostengo non sono reali, nel senso che ci lavoro intensamente quando posso, ho attrezzature vecchie, nessuna meccanizzazione tranne il motocoltivatore, tutta la faccenda è da inventare tramite prove che possiamo fare insieme. La tecnologia è recente ed il suo sviluppo è stato frenato moltissimo dal basso costo delle risorse non rinnovabili quali il petrolio. E' evidente che da un anno a questa parte e nel futuro, il rapporto costi/benefici sarà sempre più favorevole. Il costo della singola pianta trasporto escluso, in Senegal è di un dollaro americano, I prezzi che io pratico per quantità superiori al migliaio, sono molto simili. Sono sicuro che in futuro al realizzarsi di economie di scala, questi prezzi diminuiranno.
In ogni caso una quantità pari al milione di pezzi è ottenibile in quattro-cinque anni partendo da un impianto di mille piante, credo che questo sia il miglior modo di procedere.
Ultima modifica di girobatol; 03-08-2008 a 19:51
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Una riflessione puramente commerciale, ma secondo voi a che prezzo si venderebbe questo cipato? Noi in montagna cippato lo si paga circa 55-65 euro alla ton dipende dal grado di essicazione
bhè bioterm... a quanto mi pare di capire coltivare vetiver solo per termovalorizzarlo mi pare una follia... ma come sottolinea girobatol, guardando al vetiver in modo differente, la questione diventa molto interessante. Se uno ad esempio pianta un centinaio di ettari di vetiver per consolidare il terreno o per ricoprire una discarica colma e chiusa... bhè, è evidente che ciò che raccogli lo puoi vendere a quanto vuoi essendo la vendita un qualcosa in più rispetto all'utilizzo primario. Quindi lo si può vendere a un prezzo estremamente concorrenziale.
in ambito non strettamente cittadino poi si può coltivare il proprio carburante depurando il proprio scarico imhoff per esempio (non brucerei la biomassa risultante da una discarica...)rendendosi indipendenti dal circuito commerciale i cui prezzi non sono stabili e col petrolio fluttuante ci sarà molto spazio per speculatori, presenti esclusi ovviamente), si può inserire anche come arredo urbano canalizzando parte delle acque di risulta per il filtraggio, si può inerbire i tetti cittadini sempre per lo stesso scopo ed in più abbattere la temperatura estiva della città.......Se ne possono fare di discorsi, la sola biomassa trinciata è in ultima analisi un regalo.
Carissimo Bio, ora che sei dei nostri, ti proporresti per una prova nella tua magnifica caldaia rossa?
Un abbraccio Marco
Marco Forti B.A.Visual and Performing arts Charles Sturt University N.S.W. Australia
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1) A....zz, io ho sempre dei problemi con gli zero.....sono preoccupato da questi numeri per impiantare i primi 1.000 ettari di prova....che siano patate rizomi o semi a metro quadro quella è la densità...ringraziando se ne occupano in loco...
2) Io parlavo di Miscanthus perchè qui è l'unico conosciuto e fa parte della famiglia del Mais: si fa un unico raccolto annuale a fine vita vegetativa quindi secco con 14% di umidità.
In BR è il Capim Elefante della famiglia della canna da zucchero e l'interessante è che i raccolti sono 3-4 all'anno (il primo dopo 4-6 mesi) ma con pianta verde, ....questi sono gli sbattimenti per le lavorazioni in campo compensati però dall'alta resa annuale...
3) Il tuo è un lavoro di nicchia e vendere per bruciare gli sfalci dovrebbe essere solamente un qualcosa in più....il "core business" lo vedrei nella vendita dei rizomi e nella consulenza tecnica applicativa....
Per provare mi prenoterei per un centinaio di pezzi.....io abito a 900 metri s.l.m. in mezzo ai boschi di castagni e betulle e sarei molto interessato per il consolidamento delle scarpate...unico neo: sotto zero può andare o mi muore?
Vedo solo adesso per la IMHOFF....raddoppiamo l'ordine!......per prove sulle macchine vedo molto meglio gente come BIOTERM...
Sicuramente questi li conoscerai....è interessante vedere i lavori svolti ed i PDF allegati....ciao
Vetiver.it
PRATI ARMATI�