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Discussione: Biomassa Dal Vetiver

  1. #41
    Appassionato/a

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    P.S. ormai è Agosto, ma che pensi di questo?
    Unif
    dammi un consiglio..
    Daje

  2. #42
    Paladino del Forum

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    Quote Originariamente inviata da marcoghiandai Visualizza il messaggio
    Quindi trovo poco da deridere ma molto da ammirare e sostenere nel lavoro di Girobatol.
    Marco
    Ti ringrazio della stima e non è mia intenzione deridere chicchessia, semplicemente fra due cose io PERSONALMENTE scelgo la più remunerativa....e non sto vendendo petrolio, quindi pienamente nello spirito "alternativo" del forum....che poi lo si voglia leggere in tono forse sarcastico è il mio modo di esprimermi...

    Comunque i miei complimenti a GIROBATOL...ma dopo i 50 anni uno si stufa anche di fare il don Quijote de la Mancha di turno......ciao

  3. #43
    Paladino del Forum

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    Talking

    Quote Originariamente inviata da girobatol Visualizza il messaggio
    P.S. ormai è Agosto, ma che pensi di questo?
    Unif
    dammi un consiglio..
    Spassionato?....tutto cosa ha il suffisso ITA ormai mi da il voltastomaco.....e questi penso siano più che altro una associazione naturalmente senza scopo di lucro ma che inevitabilmente finiscono per farti scucire qualcosa...

  4. #44
    Appassionato/a

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    veramente penso che unire più fonti di remunerazione sia meglio che trattarne solo una alla volta, unire più applicazioni ed in ultimo riciclare il tutto mi sembra ancora meglio: metti per esempio filtrare le acque di scarto di lavorazione mineraria ed estrarre metalli dalla biomassa residua: riavvii una parte dell'estratto perso, all'azienda e contrai la quantità di materiale da smaltire; appunto estrarre azoto e fosforo da acque reflue e produrre energia, insomma ottenere due piccioni con la stessa fava.....la fai la prova con la caldaia?
    P.S. grazie x il consiglio.
    Daje

  5. #45
    Novizio/a

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    Girobatol, sono davvero colpito dal tuo lavoro e dal tuo entusiasmo per questo tuo grande progetto. Solo una cosa non riesco bene a decifrare... ma ammettendo di riuscire a coltivare un centinaio di ettari (magari un centinaio di ettari di set-aside), facendo un calcolo più o meno previsionale di massima, quale è il costo di produzione del tuo Vetiver?

  6. #46
    Appassionato/a

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    Ti ringrazio immensamente per l'incoraggiamento ed il sostegno.
    facciamo conti: un ettaro sono 200 file lunghe 100m passo 30cm quindi 3,3 piante al metro. In un ettaro sono 66000 in cento 6.600.000. questo numero di piante non esiste in Europa, tra me in Sardegna e Mike Pease in Portogallo (e non ce ne è altri che diffondano conoscenza e materiale vivo, che io sappia..) facciamo forse 300.000 propagazioni pronte per l'impianto, In ogni caso la varietà Monto che non solo è sterile, ma non fiorisce affatto, ce l'ho solo io in Europa. Sebbene il vetiver abbia un elevatissimo fattore di riproduzione dalle gemme basali (x6 fino a x12 senza particolari cure) un tale numero lo potresti raggiungere tramite la micropropagazione, ma i costi salgono: impianti, manodopera, spazi attrezzati).
    Come vedi l'esercizio mentale non ci porta lontano a meno di avere finanziamenti robusti. Per la biomassa pura e semplice realizzare un tale impianto non vale granchè la pena credo: sicuramente il miscanto per cui Biomassoso ha fornito un contributo, o anche le semplici canne ti renderebbero meglio e probabilmente hanno metodi di lavorazione consolidati.
    Il vetiver diventa molto più interessante se lo guardi sotto la luce dell'applicazione su altri fronti: disinquinamento di acque o terreni, miniere, discariche chiuse, consolidamento, assetto idrogeologico, ecc. la biomassa così diventa un abbondante regalo...
    I costi di produzione che io sostengo non sono reali, nel senso che ci lavoro intensamente quando posso, ho attrezzature vecchie, nessuna meccanizzazione tranne il motocoltivatore, tutta la faccenda è da inventare tramite prove che possiamo fare insieme. La tecnologia è recente ed il suo sviluppo è stato frenato moltissimo dal basso costo delle risorse non rinnovabili quali il petrolio. E' evidente che da un anno a questa parte e nel futuro, il rapporto costi/benefici sarà sempre più favorevole. Il costo della singola pianta trasporto escluso, in Senegal è di un dollaro americano, I prezzi che io pratico per quantità superiori al migliaio, sono molto simili. Sono sicuro che in futuro al realizzarsi di economie di scala, questi prezzi diminuiranno.
    In ogni caso una quantità pari al milione di pezzi è ottenibile in quattro-cinque anni partendo da un impianto di mille piante, credo che questo sia il miglior modo di procedere.
    Ultima modifica di girobatol; 03-08-2008 a 18:51
    Daje

  7. #47
    Seguace

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    Una riflessione puramente commerciale, ma secondo voi a che prezzo si venderebbe questo cipato? Noi in montagna cippato lo si paga circa 55-65 euro alla ton dipende dal grado di essicazione

  8. #48
    Novizio/a

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    Quote Originariamente inviata da bioterm Visualizza il messaggio
    Una riflessione puramente commerciale, ma secondo voi a che prezzo si venderebbe questo cipato? Noi in montagna cippato lo si paga circa 55-65 euro alla ton dipende dal grado di essicazione
    bhè bioterm... a quanto mi pare di capire coltivare vetiver solo per termovalorizzarlo mi pare una follia... ma come sottolinea girobatol, guardando al vetiver in modo differente, la questione diventa molto interessante. Se uno ad esempio pianta un centinaio di ettari di vetiver per consolidare il terreno o per ricoprire una discarica colma e chiusa... bhè, è evidente che ciò che raccogli lo puoi vendere a quanto vuoi essendo la vendita un qualcosa in più rispetto all'utilizzo primario. Quindi lo si può vendere a un prezzo estremamente concorrenziale.

  9. #49
    Appassionato/a

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    in ambito non strettamente cittadino poi si può coltivare il proprio carburante depurando il proprio scarico imhoff per esempio (non brucerei la biomassa risultante da una discarica...)rendendosi indipendenti dal circuito commerciale i cui prezzi non sono stabili e col petrolio fluttuante ci sarà molto spazio per speculatori, presenti esclusi ovviamente), si può inserire anche come arredo urbano canalizzando parte delle acque di risulta per il filtraggio, si può inerbire i tetti cittadini sempre per lo stesso scopo ed in più abbattere la temperatura estiva della città.......Se ne possono fare di discorsi, la sola biomassa trinciata è in ultima analisi un regalo.

    Carissimo Bio, ora che sei dei nostri, ti proporresti per una prova nella tua magnifica caldaia rossa?
    Un abbraccio Marco
    Daje

  10. #50
    Paladino del Forum

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    Talking resa economica

    Quote Originariamente inviata da girobatol Visualizza il messaggio
    Ti ringrazio immensamente per l'incoraggiamento ed il sostegno.
    1)facciamo conti: un ettaro sono 200 file lunghe 100m passo 30cm quindi 3,3 piante al metro. In un ettaro sono 66000 in cento 6.600.000. questo numero di piante non esiste in Europa, tra me in Sardegna e Mike Pease in Portogallo (e non ce ne è altri che diffondano conoscenza e materiale vivo, che io sappia..)

    2) sicuramente il miscanto per cui Biomassoso ha fornito un contributo, o anche le semplici canne ti renderebbero meglio

    3) Il costo della singola pianta trasporto escluso, in Senegal è di un dollaro americano, I prezzi che io pratico per quantità superiori al migliaio, sono molto simili.
    1) A....zz, io ho sempre dei problemi con gli zero.....sono preoccupato da questi numeri per impiantare i primi 1.000 ettari di prova....che siano patate rizomi o semi a metro quadro quella è la densità...ringraziando se ne occupano in loco...

    2) Io parlavo di Miscanthus perchè qui è l'unico conosciuto e fa parte della famiglia del Mais: si fa un unico raccolto annuale a fine vita vegetativa quindi secco con 14% di umidità.
    In BR è il Capim Elefante della famiglia della canna da zucchero e l'interessante è che i raccolti sono 3-4 all'anno (il primo dopo 4-6 mesi) ma con pianta verde, ....questi sono gli sbattimenti per le lavorazioni in campo compensati però dall'alta resa annuale...

    3) Il tuo è un lavoro di nicchia e vendere per bruciare gli sfalci dovrebbe essere solamente un qualcosa in più....il "core business" lo vedrei nella vendita dei rizomi e nella consulenza tecnica applicativa....
    Per provare mi prenoterei per un centinaio di pezzi.....io abito a 900 metri s.l.m. in mezzo ai boschi di castagni e betulle e sarei molto interessato per il consolidamento delle scarpate...unico neo: sotto zero può andare o mi muore?

    Vedo solo adesso per la IMHOFF....raddoppiamo l'ordine!......per prove sulle macchine vedo molto meglio gente come BIOTERM...

    Sicuramente questi li conoscerai....è interessante vedere i lavori svolti ed i PDF allegati....ciao
    Vetiver.it
    PRATI ARMATI�

  11. #51
    Appassionato/a

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    Prati armati e vetiver punto it fanno capo alla stessa persona, ma loro si occupano di sistemare le piante e loro manutenzione, dovrebbe esserci ancora on-line la lista dei prezzi, se non c'è te la faccio avere io così vedi la differenza
    Io, come dici tu faccio altro: vendo le piante, regalo la consulenza e salvo il mondo.
    Per il sottozero non ci sono problemi fino a meno dieci, se pensi vada oltre falcia a 30cm e poggia la paglia a ridosso della fila, NON sistemare in luogo ombreggiato.
    Per la imhoff la via più breve ed economica per risolvere definitivamente il caso e non svuotare più la imhoff sarebbe quello di realizzare una vasca composta da una buca impermeabilizzata di circa 5 x 3 metri, profonda 80 cm (dimensioni valide per circa 5 persone), impermeabilizzata sul fondo da un telo appropriato, oppure più vasche comunicanti che assommino alla stessa dimensione o poco più, oppure una fila larga 100cm e lunga 15 metri, riempita di ghiaia grossa all'inizio e alla fine, ghiaia di 1-1,5 cm nella parte centrale. L'acqua viene mantenuta a circa 10 cm sotto il livello della ghiaia (non c'è acqua affiorante) grazie a un sifone di regolazione in uscita. In questa/e vasca/e sistemi le tue piante. Per essere certi che non vi siano odori, gli ultimi 10-15 cm li fai di terra e non di ghiaia. non si vede nulla, nessun odore e soprattutto non sarai più tu ad inquinare la falda sottostante.
    Ma dove ti trovi? si che hanno sistemato vetiver sulle Ande a 2500 metri, ma non ci hanno depurato l'acqua della imhoff...
    Daje

  12. #52
    Paladino del Forum

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    Predefinito IMHOFF & vetiver

    Quote Originariamente inviata da girobatol Visualizza il messaggio
    Ma dove ti trovi?
    In collina in provincia di Cuneo.......La IMHOFF in 6 anni è mai stata svuotata, poi siccome i lavori per la casa me li sono fatti quasi tutti personalmente ho cercato di eseguirli nel miglior modo possibile......
    Tutto attorno la IMHOFF è pieno di ghiaia e pozzolana, il tutto ricoperto da mezzo metro di terra dopo essermi segnati le misure e gli interassi dei tombini per un eventuale intervento.
    Non si è mai sentito il minimo odore, e siamo in 4 persone...il lato B del genero è oltretutto di misure ragguardevoli
    Se col VETIVER basta la pacciamatura per le basse temperature sarei a posto: sono estremamente interessato perchè avendo cavalli da mezza tonnellata l'uno, cani pastori tedeschi e qualche capretta in giro per la proprietà la stabilizzazione delle pendici è un grosso problema....
    Se hai disponibilità mandami pure il tuo prezzario......ciao
    File Allegati File Allegati

  13. #53
    Appassionato/a

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    Red face

    facciamo così se sei d'accordo: ti mando due o tre piante veloci con la posta, le metti giù per attecchire prima del freddo, gli facciamo fare l'inverno e si vede poi come va. che dici? Mandami privatamente il tuo indirizzo così te le spedisco. Ad averlo saputo prima, oggi ne ho spedite nello stesso modo altre con un'ora di fila alla posta.......
    Daje

  14. #54
    Appassionato/a

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    Interessante questa discussione che non mi sarei aspettato di trovare su un forum qui in Italia.
    Conosco bene il vetiver in quanto ho vissuto per un po' di tempo sull'isola di Réunion nell'oceano indiano. Alla Réunion il vetiver è molto usato ma non certo per scaldare... la non ce n'è bisogno.
    Veniva usato in una zona al centro dell'isola dove ci sono villaggi in altura, come copertura per i tetti delle case. Viene usato anche per coprire il terreno umido. Adesso l'uso del vetiver è solo più diciamo "turistico" ci sono molti oggetti ricoperti di vetiver.
    Un uso ancora molto usato è per ricavare dei vasi per seminare dei fiori.
    Mi piace questa cosa sul vetiver.
    Secondo te riuscirei a farlo prendere qui in Italia in montagna a 1500 metri?
    .:Liberatevi del contatore del Gas... bruciate biomassa:.

    La mia webcam e stazione meteo

  15. #55
    Appassionato/a

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    Talking

    Come raccontavo tempo fa sul forum, alcuni matti hanno portato delle piante a vivere sulle ande a 2500 metri, certo la crescita non sarà stata eccezionale, ma sono sopravvissute bene ed hanno prosperato il giusto.
    Vetiver Handicraft è la parola chiave che su google immagini che ti può riportare a visitare gli oggetti dei tuoi viaggi, e vetiver thatching la tecnica usata per coprire i tetti delle abitazioni. ecco alcuni esempi: http://tbn0.google.com/images?q=tbn:...dicrafts02.jpg
    http://tbn0.google.com/images?q=tbn:...o/ETH-OU02.JPG
    Grazie per il tuo contributo. Buon ferragosto a tutti
    Daje

  16. #56
    Appassionato/a

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    Predefinito Ricaccio senza irrigazione

    Questa nella foto è la situazione dei test di taglio fotografata il 12 Agosto. A breve la situazione ad oggi.
    Immagini Allegate Immagini Allegate
    Daje

  17. #57
    Appassionato/a

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    Predefinito

    Si è conclusa la fase di essiccagione della biomassa ricavata dal primo taglio. La pesata totale di tutta la biomassa tagliata nei tre siti usati per il test assomma a Kg 15.

    Il totale delle siepi considerate assomma a 6 m di piante in asciutta cioè senza alcuna irrigazione nè concimazione falciate a 30 cm di altezza.

    Quindi il peso di massa secca per metro ammonta a Kg 2,5
    Riportando questo dato su 200 file spaziate fra loro 50 cm e di 100 m di lunghezza, tali da coprire un ettaro, il dato totale ottenuto è di
    50 Tonnellate...

    Commenti?
    Daje

  18. #58
    Novizio/a

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    Predefinito

    bhè, niente male davvero!!!

  19. #59
    Paladino del Forum

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    Predefinito resa ettaro?

    Quote Originariamente inviata da girobatol Visualizza il messaggio
    Quindi il peso di massa secca per metro ammonta a Kg 2,5
    Riportando questo dato su 200 file spaziate fra loro 50 cm e di 100 m di lunghezza, tali da coprire un ettaro, il dato totale ottenuto è di
    50 Tonnellate...
    Commenti?
    Parabens (complimenti), ma se un metro quadro ti da kg 2,5, un ettaro, cioè 10.000 metri quadri ti darà 25 tonnellate.....niente male lo stesso....

  20. #60
    Appassionato/a

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    Talking

    mmmh, la matematica non è il mio pane....forse hai ragione, ma nel m2 ci sono 2 file, cioè ricapitoliamo:
    un ettaro è 100X100; se spazio le file di 50cm, in un M2 ho 2 file lunghe un metro.
    Se ho 2,5 Kg per metro lineare, in un metro quadrato avrò 5Kg....mi pare giusto..
    Colpa mia però, non ho specificato che quando citavo il metro, mi riferivo alla misura lineare, anche se in campo agricolo quando si dice metro, è normale intendere la misura di area.
    Quindi in 10.000 m2 50 Tonnellate, Non 25. Saresti d'accordo? (Voglio essere sicuro perché la faccenda cambierebbe parecchio.)
    Daje

  21. RAD
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