Ciao a tutti,
ho un terreno incolto in Lombardia non molto grande.
Quale è la pianta più idonea, con più resa, per iniziare a produrre un po' di olio??
Grazie
Ciao a tutti,
ho un terreno incolto in Lombardia non molto grande.
Quale è la pianta più idonea, con più resa, per iniziare a produrre un po' di olio??
Grazie
In Lombardia,puoi produrre mais,colza,lino,soia,girasole, tutte colture,da cui puoi estrarre olio.Ma non ti conviene comperarlo?Ma poi scusa,cosa te ne fai di questo olio?
Ciao,
ma quale è la coltura che rende maggiormente per una caldaia domestica???
L' idea è quella di provare a coltivarne un po'
Grazias
Tra quelle citate,dovrebbe essere il mais.Ma non so,se ti conviene,per estrarci l'olio.E non so neanche,se per legge lo puoi bruciare,in quanto su quell'olio,sempre per legge bisognerebbe pagare le accise,come carburante.Forse è meglio se bruci il mais che produrrai.
Se non sbaglio la colza,che dovrebbe avere una produzione di circa 3 tonnellate per ettaro,e da queste 3 tonn. dovresti ricavare circa 1.500 litri di olio.
Che vale all'incirca 7/800 euro.......non la vedo molto remunerativa.
Ciao, premessa che non ne so molto come avrete bene capito.
In passato avevo una vecchia caldaia a gasolio...non si potrebbe adattare per bruciare olio vegetale per esempio di colza??
Il mio sogno è quello di essere completamente autonomo energeticamente e sto cercando di capire come fare. D'estate con i pannelli solari ma d' inverno??Ho dei campi incolti e una caldaio ad olio mi sembrava la soluzione più pratica. Ho pensato anche a caldaie a legna però c'è la noia del caricamento.
allora metti una caldaia a mais che ha la stessa pezzatura del girasole(bruciabile anche quello)... ci sono delee versioni poi che vanno a legna e quando viene esaurita partono con il mais....... per saper consigliare bisognerebbe sapere un po di più.... tipo potenza richiesta spazi... ecc. certo è che se bruci direttemente la granella hai meno passaggi e quindi meno costi.
Ritengo che consumare cibo per altri scopi che non l'alimentazione sia una cosa abominevole.
Se hai un terreno incolto e vuoi produrre biomassa per riscaldarti pianta alberi e attendi.
Da come vanno le cose la fame ha molto più campo libero di tè e lo riempirà in non molto tempo.
Pensa con quale spirito riempirai la tua caldaia sapendo che potresti riempire pance vuote di gente affamata.
Spero che chi la pensa come tè cambi idea prima che leggi impongano regole che ai più
sembrano naturali.
in un mondo perfetto hai ragione, non sprecare il cibo, ma qui siamo nella realtà, e se ha il terreno incolto è perchè per la legge del mercato non gli conviene coltivare il cibo, come a te non conviene comprarlo da lui, ma andare a comprarlo all'estero..... (sono un contadino)![]()
Avrei una domanda: se ho un campo libero, qual'è la differenza tra coltivarlo a mais per bruciarlo o coltivarlo a legna per bruciarla? in tutti e due i casi il prodotto del campo andrebbe in caldaia.
Saluti...
per gilgamesh.... se coltivi mais: macchinari gia esistenti per tutto (semina trattamenti raccolta) uniformita di prodotto facilità di stoccaggio (se non hai fretta puoi gia raccogliere mais essiccatto (12% di umidità), raccolto in un anno (l'anno successivo pui mettere quello che vuoi) si movimenta sia in sacchi che bins ed è facilmente movimentabile con una coclea....... il resto dopo o faccio tardi![]()
continuo........ dunque per il mais credo di aver finito.... a parte il discorso che facevo prima e cioè il mais si mangia , la legna no.. se vuoi coltivare legna : che tipo di legna ? bosco legna da tagliare a mano grossi tronchi caldaia non meccanizzabile diversi anni prima di arrivare a produzione e mancata produzione di cibo... legna ma trinciata : meccanizzabile, ormai ci sono dei terzisti che riescono con grandi potenze (300 cavalli) a trinciare tronchi di 20 cm di diametro facilmente stoccabile, ma bisogna essiccarla , i grossi tronchi sono comunque vivi fin all'ultimo momento, impianti ad hok che necessitano di macchinari che non tutti hanno, qui da me stanno provando con delle canne palustri ma sono sempre ripieghi, si sottrae sempre superficie al reparto alimentare..... ultima possibilita(come faccio io) : legna da trinciato ,è legna di scarto che comunque bisogna smaltire , faccio frutta da mangiare , ma non solo altri combustibili legnosi si possono utilizzare, noccioli , sanse, polpe essicate..... questi a mio avviso sono le strade da percorrere , visto che sono scarti , che cumunque ci sono, costano poco, impatto ambientale uguale a zero (a condizzione di bruciare sul luogo , e non di portare a svariati km come si sta facento sempre qui da me)